Napoli. Clima di contestazione all’esterno dello stadio san paolo di napoli prima della gara di campionato tra gli azzurri di mister Sarri e quelli del Torino dell’ex Mazzarri. Un centinaio di supporter del Napoli, dalle parti dell’ingresso della curva B, ha organizzato una protesta pacifica contro le recenti decisioni arbitrali che hanno favorito la Juventus nella corsa scudetto.
“Stagione 2018 2019 a parametro zero, l’affare vero”, seguono le foto con facce arbitro l’affare vero”. Lo striscione apparso tra fumogeni blu per contestare arbitri, Lega e Figc. Sono seguiti cori del tipo: “Orsato gonfia la rete” ma anche “De Laurentiis compra gli arbitri”.
Napoli, contestazione dei tifosi contro gli arbitri. Il coro: ‘Orsato gonfia la reteeee…’
Giugliano, scoperto cimitero delle auto rubate nei pressi della Resit
Giugliano. Cimitero delle auto rubate scoperto in piena Terra dei Fuochi, in particolare nelle vicinanze della discarica Resit. In un terreno abbandonato vicino alla ex centrale di Biogas in via San Francesco a Patria i vigili urbani di Giugliano in territorio Tre Ponti di Parete hanno scoperto il cimitero delle auto rubato con cinque auto all’interno tra cui una Jeep Renegade. Le auto una volte ripulite di tutti i pezzi meccani e tappezzerie da utilizzare al mercato nero del ricambio sarebbe state date alle fiamme e distrutte completamente causando l’ennesimo rogo tossico in un territorio da anni martoriato da incendi nocivi per la salute dei cittadini.
Picchiò in un pub una coppia di giovani fidanzati dopo le avances alla ragazza: arrestato
Nel tardo pomeriggio di ieri, a Pontecagnano Faiano, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Elio Pipolo, commerciante 49enne del posto, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, in quanto ritenuto responsabile di lesioni personali gravissime e minacce. Il Pipolo, la notte del 28 gennaio di quest’anno, dopo aver conosciuto una coppia di fidanzati di Salerno all’interno del pub “Demetra” di Pontecagnano, senza alcun motivo assunse, d’un tratto, un comportamento talmente arrogante ed offensivo nei confronti dei due da richiedere l’intervento del titolare del pub, un 40enne sempre di Pontecagnano, che lo invitò dapprima a non infastidire i clienti, successivamente ad uscire dal locale.
Dopo qualche minuto, il 49enne tornò davanti la porta del pub cominciando ad urlare e brandendo una spranga in ferro. Nel tentativo di calmarlo, gli andò incontro il cliente del locale conosciuto poco prima ma, non appena fuori, il Pipolo gli si scagliò contro colpendolo alla testa con la spranga. In suo aiuto accorse la fidanzata, avendo la peggio in quanto colpita al viso più volte.
Per l’aggressione subita, i fidanzati si portarono al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, venendo dimessi con prognosi di 10 giorni per l’uomo, per le ferite lacero – contuse riportate alla testa, e di 40 giorni per la donna, la quale, per le gravi lesioni alle labbra, alla mascella ed alla mandibola, riporterà, come dimostrato dalla perizia medica effettuata durante le indagini, uno sfregio permanente al viso.
La misura cautelare eseguita nella giornata di ieri scaturisce dall’attività investigativa svolta, a seguito della denuncia sporta dalla coppia, dai Carabinieri di Pontecagnano, coordinati dal Maggiore Erich Fasolino, Comandante della Compagnia di Battipaglia, che ha seguito personalmente lo sviluppo delle indagini attesa la violenza gratuita mostrata dal Pipolo il quale, nei giorni successivi l’evento, postava su Facebook numerosi e continui messaggi intimidatori nei confronti del titolare del pub, assumendo un atteggiamento ritenuto dagli inquirenti socialmente pericoloso. Espletate le formalità di rito, Elio Pipolo è stato rinchiuso nel carcere di Fuorni.
Roma, falso allarme bomba per un trolley sospetto in piazza del Popolo
Falso allarme nella tarda serata di ieri in piazza del Popolo a Roma per un trolley abbandonato sui gradini di un ingresso secondario della chiesa di Santa Maria in Montesanto. Immediato l’intervento degli artificieri e dei carabinieri del Nucleo radiomobile. La zona e’ stata chiusa al traffico circa un’ora e il trolley è stato fatto brillare. Ed era vuoto.
Melito, blitz nelle case popolari di via Lussemburgo: presi 4 pusher
Una ‘squadra’ dedita allo spaccio e’ stata arrestata dai carabinieri a Melito In manette quattro uomini, uno dei quali incensurato, tutti di Melito e bloccati dai carabinieri nel lotto di edilizia popolare in via Lussemburgo. Uno di loro entrava e usciva da uno dei palazzi per rifornire di dosi il secondo che, trincerato nell’androne, elargiva dosi agli acquirenti attraverso una fessura ricavata nel muro; gli altri due si adoperavano come vedette. Notati e poi osservati per qualche minuto, sono stati tutti bloccati dai militari e tratti in arresto per spaccio in concorso. Uno di loro era fuggito nel sottotetto del palazzo dove si era chiuso dietro una porta blindata ma e’ stato comunque arrestato dai carabinieri che hanno raggiunto il sottotetto dall’esterno grazie all’intervento dei vigili del fuoco che hanno impiegato il cestello con il braccio telescopico. A finire in manette Mario Riccio, 40 anni, Gennaro Iorio, 23 anni, Domenico Pinto, 33 anni, e Salvatore Criscito, 39 anni, tutti di Melito.
Torre del Greco, vendevano ‘fumo’ ai giovanissimi: ai domiciliari padre e figlio
Torre del Greco. Serie di perquisizioni dei carabinieri: nei guai per droga 2 giovani e il padre di uno di loro un 24enne del posto, Daniele Cerrato, e un coetaneo verosimilmente suo acquirente erano a parlottare in auto su una traversa di via Giovanni XXIII quando sono stati controllati dai carabinieri della stazione di Torre del Greco-capoluogo.
Cerrato è stato trovato con 16 grammi di marijuana nascosti negli slip; l’altro 24enne non aveva nulla addosso ma in casa, nel corso di successiva perquisizione, è stato trovato a nascondere poco meno di un grammo di marijuana. L’acquirente è stato segnalato alla prefettura di napoli quale assuntore, Cerrato, invece, dichiarato in arresto.
E’ stata poi perquisita anche la sua abitazione in cui vive con il padre Salvatore e lì i carabinieri del nucleo cinofili di Sarno hanno rinvenuto 400 grammi di hashish. Arrestato anche il padre, adesso i 2 Cerrato sono ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Napoli, blitz al rione Traiano: tre pusher finiscono in cella
Napoli.Due persone stavano uscendo da uno degli scantinati di via Tertulliano, a Napoli, quando sono stati notati dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Bagnoli e bloccati. Sono stati trovati con addosso una dose di cocaina ciascuno. Subito dopo i militari sono entrati nello scantinato dove hanno bloccato i 3 spacciatori che avevano appena venduto la droga. Gli arrestati sono un 19enne, un 48enne e un 23enne, tutti del posto e già noti alle forze dell’ordine. All’esterno del bunker era presente un’altra persona che faceva da ”vedetta” e che alla vista dei carabinieri si è data alla fuga, ma è stata identificata: è un 30enne pregiudicato e denunciato. Tutti e 4 risponderanno, inoltre, di violazione di sigilli per la rimozione del nastro bicolore e dei cartelli posti all’ingresso del locale sequestrato. Nello scantinato, inoltre, i carabinieri hanno sequestrato materiale per il confezionamento della cocaina (forbici e ritagli di cellophane) e un foglietto con appuntato cosa acquistava ogni cliente e la cifra pagata, in un’intercapedine di un muro sequestrato anche del contate. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati portati al carcere di Poggioreale e i loro clienti sono stati segnalati alla prefettura quali assuntori.
Napoli, nascondeva 300 dosi di marijuana in cantina: finisce ai domiciliari
Napoli. Gli agenti del Commissariato di Polizia San Giovanni Barra hanno arrestato Adolfo Gabriele Parisi, 20enne napoletano per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.
Poco dopo le 22.00 i poliziotti, impegnati nel controllo del territorio, hanno notato l’uomo, in sella di una moto Honda Sh mentre percorreva C.so IV Novembre in direzione della sua abitazione in Via Severino, sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di euro 185,00. Gli agenti hanno esteso il controllo all’abitazione dell’uomo ed anche a una cantinola di cui lo stesso aveva le chiavi.All’interno di un mobiletto posto nella cantinola, i poliziotti, hanno rinvenuto e sequestrato poco meno di 300 dosi di marijuana; cinque sacchetti contenenti cinquanta dosi singole e altre ventinove dosi riposte in un altro sacchetto oltre a due bilancini di precisione e tutto il materiale per il confezionamento.Durante le fasi del controllo, il cellullare del giovane, ha ricevuto diverse chiamate, tutte di acquirenti che chiedevano un appuntamento per l’acquisto della Marijuana; incontri ai quali si è presentata la Polizia. L’uomo è stato sottoposto, su disposizione dell’A.G., alla misura degli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con giudizio di convalida.
Tale padre, tale figlio: sventa una rapina il primogenito del poliziotto eroe
Casalnuovo. Tale padre, tale figlio. E’ proprio questo il caso. Ieri pomeriggio Mario Velotti, giovane dipendente di una farmacia è riuscito ad impedire con coraggio e prontezza di riflessi , che si consumasse una rapina nella farmacia comunale di Via Roma, dove lavora. Erano da poco trascorse le 17,30 quando una donna telefona in farmacia ed avvisa di aver visto due giovani in sella a uno scooter muoversi con fare sospetto all’esterno dell’esercizio commerciale. Mario senza perdersi d’animo corre verso l’ingresso e abbassa la saracinesca proprio mentre uno dei due giovani che erano stati visti sulla moto stava cercando di entrare. Il bandito ha anche tentato di passare sotto ma non vi è riuscito perchè lo spazio era pochissimo. Il giovane dipendente aveva fatto in tempo. A quel punto ai due banditi non è restato altro da fare che rinunciare al colpo e allontanarsi. La scena è stata ripresa dalle telecamere della farmacia e consegnate alle forze dell’ordine che stanno indagando e sperano attraverso la visione di risalire ai due mancati rapinatori. Mario Velotti, come riporta Il Mattino, è il figlio di Giuseppe Velotti, il poliziotto eroe che nel marzo scorso a mani nude sventò una rapina all’ufficio postale bloccando i banditi.
Castellammare: pusher minorenne e 2 giovani amici arrestati dai carabinieri
Castellammare. Durante un servizio per garantire la sicurezza e prevenire i reati nelle aree frequentate dai ragazzi i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di cCstellammare hanno notato un giovane in atteggiamento decisamente strano su traversa Iovino. il 16enne, infatti, camminava nascondendo negli slip 44 grammi di marijuana e un bilancino elettronico. è stato bloccato e arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio, poi gli accertamenti sono proseguiti a casa. Perquisita anche l’abitazione di 2 giovani amici del minorenne, residenti nello stesso palazzo, che tenevano in casa 31 grammi di marijuana, 40 euro e materiale per confezionare stupefacente. Arrestati Alessandro Arnese, 19enne già e noto alle forze dell’ordine e il fratello Andrea junior, 20enne, incensurato: risponderanno anche loro di detenzione di stupefacente a fini di spaccio.
Terminate le formalità i maggiorenni sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo, il 16enne accompagnato al centro di prima accoglienza ai Colli Aminei.
Detenuto fugge durante l’ora d’aria dal carcere di Lodi
Un marocchino di 22 anni e’ riuscito a evadere, ieri, dal carcere di Lodi. L’uomo era stato arrestato alcuni giorni fa per spaccio di stupefacenti, in esecuzione di un ordine di carcerazione. Il detenuto, secondo quanto ricostruito, avrebbe approfittato dell’ora d’aria scavalcando il muro di cinta e facendo perdere le tracce. Le forze dell’ordine lo stanno cercando nel Lodigiano ma anche nelle province limitrofe.
Le foto e i post che hanno tradito il latitante Cimminiello. Ecco come si è arrivati alla cattura
Ora gli investigatori sono sulle tracce del boss latitante Salvatore Fido, il vero reggente del clan Mazzarella insieme con Giancarlo”l’uomo nero” di San Giorgio a Cremano. La cattura di Arcangelo Cimminiello nella piccola cittadina di Traunstein, cittadina collinare di 18mila abitanti a 108 chilometri da Monaco di Baviera. Li il giovane latitante nativo di san Giorgio a Cremano e considerato uno dei pistoleri protagonisti delle stese contro i Rinaldi, ha chiuso quasi il cerchio contro il clan. All’appello , secondo l’inchiesta della squadra mobile di Napoli, oltre a Fido manca ancora Maurizio Donadeo, 39enne di corso Protopisani (fratello di Salvatore “o’ pozzolente” ). Gli investigatori ritengono che Fido si nasconda nella zona orientale di Napoli, suo territorio, che non ha mai abbandonato. Le continue scorribande di pistoleri negli ultimi mesi nella zona del nemico Ciro Rinaldi my may ne sarebbero la conferma. Intanto emergono particolari sulla cattura di Cimminiello tradito dalle foto postate sul suo profilo facebook. Che fosse in Germania e che fosse in Baviera era certo bisognava solo scoprire dove. Aveva piostato anche sul profilo facebook la foto di due biglietti della gara di Champions League tra Bayern-Real Madrid. Il 25 aprile scorso poi ha postato sulla sua pagina facebook una foto che lo ritrae in auto con un napoletano che vive Traunreut (altra cittadina della Baviera) con localizzazione Surberg che è il paesino confinante con Traunstein dove è stato arrestato l’altro giorno. Le ricerche si sono concentrate su quella zona e si è scoperto che ci abitano dei suoi parenti. A quel punto individuata la cittadina è scattato il piano, concordato con la polizia tedesca, per la sua cattura. Dal suo profilo facebook è emerso anche che durante la sua latitanza è stato a Napoli. E poi in Germania ha ospitato amici napoletani con i quali ha postato foto. Napoli gli mancava e anche la sua famiglia. Alcuni giorni fa aveva condiviso un post che recita ” Vivere lontano da casa non è per tutti. Devi avere un cuore grande. Grande a sufficienza per far da valigia a tutto ciò che lasci: le gioie, i dolori, gli amici e gli amori…Perché quando parti, più che muoverti verso una destinazione, vai verso un destino, il tuo”. Ma sempre sul profilo che lo ha tradito Cimminiello aveva postato anche frasi rivolte ad Annamaria Palmieri, soprannominata “Nino D’Angelo”, uccisa il 23 gennaio scorso a San Giovanni a Teduccio: “Mi chiamavi cuore e adesso la mia vita senza te sarà uno strazio”. Ma anche un pensiero anche a Vincenzo Ammendola, ammazzato dai Formicola per aver fatto un complimento di troppo alla moglie del boss. “Io e te litigavamo spesso ma davvero ci volevamo bene, poi hai fatto una brutta fine non lo meritavi”. Ad inizio settimana sarà estradato in Italia e rinchiuso in carcere.
Mentre la mamma prega, la figlia di un anno si arrampica alla finestra, cade e muore
La mamma prega e la figlia di un anno e mezzo cade dalla finestra e muore. La tragedia si e’ consumata ieri a Trento durante una festa in un appartamento al civico 4 di via Caio Valerio Mariano nel quartiere Piedicastello. Ayan, la nome della piccola bambina nata da una famiglia pakistana, mentre stava giocando con altri piccoli pare abbia trovato un appoggio per arrampicarsi sulla finestra cadendo nel vuoto da un’altezza di dodici metri. In quella stanza c’erano anche i fratellini che hanno assistito impotenti. La mamma, subito accortasi dell’accaduto, e’ scesa per le scale ma per Ayan non c’era nulla da fare: e’ morta sul colpo.
‘Mi hai insegnato ad amare’ lo straziante ricordo della ragazza del 21enne morto schiacciato da lastre di marmo
Lettere. “Mi hai insegnato ad amare, eri un vulcano di gioia dammi la forza di continuare ora. Dai forza a me e alla tua famiglia”. Le lacrime e gli applausi per Stefania la giovane fidanzata di Luigi Chierchia il 21enne di Lettere morto tre giorni fa schiacciato da lastre di marmo cimiteriali mentre lavorava. Tantissimi hanno voluto salutare per l’ultima volta il giovane nella chiesa di sant’Anna a Lettere, dove il sindaco Giordano ha proclamato il lutto cittadino, insieme con quello di sant’Antonio Abate, dove la salma è stata sepolta dopo il rito funebre e paese di origine della famiglia. A recitare l’omelia il parroco don Orlando Todisco: “Siamo afflitti, basta un nulla e accade l’imprevedibile basta una sola distrazione. Ora Luigi si farà portavoce delle nostre lacrime verso Dio”. Straziante anche il messaggio della sorella “Il cielo avrà un Angelo come te”. All’uscita della bara dalla chiesa sono stati fatti volare in cielo palloncini bianchi e sono risuonate le note delle canzoni preferite. La sua bacheca facebook è invasa di messaggi, filmati e ricordi di amici e parenti che non si rassegnano alla sua scomparsa. Intanto proseguono le indagini per stabilire l’esatta dinamica della morte del giovane ancora poco chiara e per la quale è stato denunciato il titolare della ditta di marmi presso la quale stava lavorando il ragazzo al momento della morte, perché non assunto regolarmente, e gli altri soci della ditta.
Boscoreale, bar frequentato da troppi pregiudicati: chiusura per 5 giorni
Boscoreale. Chiuso il bar Bar Malù al confine tra Boscoreale e Pompei perché frequentato da troppi pregiudicati. Cinque giorni di stop su disposizione del questore di napoli in base all’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) per i locali pubblici. Il bar si trovo in via Parrelle la strada che conduce a Pompei ma soprattutto a 100 metri dal famigerato Piano Napoli di via Passanti. Negli ultimi mesi i carabinieri della locale stazione hanno più volte controllato i clienti del bar verificando la presenza di pluripregiudicati per furti e rapine, spaccio di droga, detenzione di armi, e anche alcuni camorristi, ritenuti vicini ai clan di Dario Federico ( la cui famiglia abita nei paraggi) e gli Aquino-Annunziata. E’ quindi scattata la sospensione che potrebbe portare addirittura alla revoca della licenza qualora si verifichino fatti gravi.
Inchiesta sulla tragedia del mare: mamma e figlia erano abbracciate
Sarà l’inchiesta della magistratura a stabilire le cause dell’incidente che ha causato la morte della cubana Digne Cappe, della figlia Sofia di soli 4 anni i cui corpi sono riafforati in mare oggi e dell’imprenditore di Mondragone, Luigi Iacobucci trovato invece giovedì scorso.I corpi di mamma e figlia invece sono affiorati dal mare questa mattina: una donna e una bambina, ritrovate abbracciate. A scoprirli e’ stata la Guardia di finanza in servizio di controllo al largo di Terracina, sul litorale Pontino. Solo nel primo pomeriggio, pero’, si e’ risolto il giallo sulla loro identita’: sono la compagna di un imprenditore e la figlia di lei. Insieme mercoledi’ scorso erano usciti in mare su una moto d’acqua in Costa Domizia. Il cadavere dell’uomo, Luigi Iacobucci, 32 anni, imprenditore di Mondragone (Caserta), e’ stato recuperato poco lontano il giorno successivo. I tre, secondo quanto finora emerso, sarebbero rimasti vittima di un incidente. La donna, Digne Cappe, 31 anni, di origine cubana, e la figlia, Sofia, di 4 anni, sono state recuperate oggi. Sotto choc la famiglia del 32enne, che gestiva insieme al fratello alcuni supermercati in provincia di LATINA, in particolare a Scauri e Minturno. Chi lo conosceva descrive Pierluigi come una persona molto sensibile e riservata, tanto da non avere un profilo sui social. Madre e figlia sono state trovate a un miglio circa dalla Foce di Canneto, al confine tra i territori di Terracina e Fondi. Erano a pelo d’acqua. Poco dopo le motovedette della Guardia Costiera di Terracina e della Capitaneria di porto di Gaeta hanno raggiunto il luogo del ritrovamento e recuperato i due cadaveri, trasportandoli in porto. La donna indossava un giubbotto di salvataggio ed entrambe erano mulatte. L’avanzato stato di decomposizione ha fatto ipotizzare che si trovassero in acqua da diversi giorni. Un giallo che ha inizialmente lasciato ogni ipotesi aperta, compresa quella di un possibile naufragio di un barcone di migranti. Ma l’intera zona e’ stata perlustrata per tutta la mattina dalle motovedette della Capitaneria senza nessun esito ed e’ stata subito esclusa la presenza di altri corpi in mare. Sul caso la Procura ha aperto un’inchiesta e nel giro di poche ore il mistero e’ stato risolto. I due corpi sono stati identificati nel primo pomeriggio di oggi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Iacobucci si sarebbe avventurato alla foce del Garigliano, dove il mare e’ piu’ mosso, perdendo il controllo del mezzo; madre e figlia sono finite in acqua, mentre il 32enne e’ rimasto attaccato all’acqua scooter trovando poi la morte. Iacobucci era uscito in mare dalla foce del Volturno il 2 maggio scorso, il suo cadavere e’ stato ritrovato il giorno successivo, portato dalle correnti sulla spiaggia di Baia Domizia, a circa sei chilometri dal cantiere navale da cui era partito. Fino ad oggi non si sapeva in realta’ che con lui ci fossero anche la donna e la bambina, di cui nessuno aveva denunciato la scomparsa. Secondo quanto accertato dai carabinieri, l’uomo era uscito inizialmente da solo, ma poco dopo era andato a prendere in un lido di Mondragone anche la 31enne e la bimba. Iacobucci e la cubana, e’ emerso, avevano una relazione, sebbene non convivessero; la donna viveva con la figlia a Mondragone, e qui lavorava in un supermercato.
Juventus-Bologna 3-1: bianconeri al momento + 7 sul Napoli
La Juvnetus spinge, ma il Bologna copre benissimo il campo. I problemi per Donadoni arrivano nel giropalla difensivo, lento e macchinoso, specialmente quando il pallone passa dai piedi di Simone Romagnoli, centrale nella difesa a tre con Mbaye e De Maio. L’ex Empoli, infatti, al 25′ sbaglia in modo piuttosto grossolano un appoggio in fase di uscita palla a terra, regalando così il possesso a Dybala. L’argentino, diretto verso la porta in due contro due, potrebbe servire Higuain ma preferisce il tiro. Il suo sinistro viene respinto bene da Romagnoli stesso, anche sfruttando il fatto che Dybala abbia perso un tempo di gioco vitale in fase di conclusione.
Errore Buffon-Rugani, è rigore
Passano meno di 60 secondi e la situazione capita in modo sostanzialmente identico ma nell’area opposta e con un risultato allo stesso tempo diverso e sorprendente. Ricevuto il pallone nei piedi, Buffon prova a servire con un facile passaggio rasoterra Daniele Rugani, ma l’ex Empoli non si accorge di un arrivo tempestivo di Avenatti da dietro. L’attaccante ex Ternana prende il tempo al difensore, anticipandolo nettamente e venendo toccato da dietro da Rugani. Irrati indica il dischetto ed estrae il cartellino giallo, anche se da regolamento (nel momento in cui viene fischiato il rigore) dovrebbe essere fallo da espulsione, vista l’impossibilità da parte del bianconero di intercettare il pallone una volta perso il possesso. Il gioco resta però fermo oltre tre minuti, in quanto il VAR (probabilmente non funzionante) non comunica nulla a Irrati, che al 30′ dà l’ok per la battuta del calcio di rigore. Verdi, pronto da 3 minuti, finta di calciare forte per poi spiazzare Buffon con un piatto destro lento e beffardo, che si insacca centralmente: è 0-1 all’Allianz Stadium, il Bologna è in vantaggio. Il risultato resta lo stesso fino a fine primo tempo, quando, dopo 2′ di recupero, Irrati effettua il doppio fischio: squadre al riposo con i rossoblu avanti.
Dybala batte crossando in mezzo in maniera magistrale, bravo Alex Sandro che trova il tempo giusto per colpire di testa all’altezza del primo palo. Mirante è reattivo e salva la porta con una grande parata.
Dybala batte crossando in mezzo in maniera magistrale, bravo Alex Sandro che trova il tempo giusto per colpire di testa all’altezza del primo palo. Mirante è reattivo e salva la porta con una grande parata. Ad inizio del secondo tempo Massimiliano Allegri cambia subito: Alex Sandro scala a centrocampo al posto di Blaise Matuidi, rimasto negli spogliatoi. In campo per il francese entra Douglas Costa, esterno a sinistra in un 4-3-3 sbilanciatissimo, con Cuadrado a tutta fascia sulla destra e Dybala che parte da posizione di centro-destra. Subito il brasiliano si accende, mettendo un gran cross in mezzo per l’accorrente Cuadrado che manca l’impatto a rete col pallone. Un lampo che scuote la Juventus e accende gli animi dei tifosi dello Stadium, entrusiasta delle giocate del brasiliano.
Al 52′ ecco il pareggio bianconero, con Cuadrado che va al cross della trequarti destra. Il pallone arriva a De Maio che vorrebbe spazzare di sinistro, ma colpisce malissimo e la traiettoria del pallone finisce in porta battendo Mirante: è 1-1 allo Stadium, un gol fortunoso ma che rilancia la Juventus, desiderosa di gol e punti. Una volta pareggiato, la Juventus punta dritta verso la vittoria e dunque a un ulteriore mattoncino in ottica Scudetto. Cuadrado sbaglia a porta vuota arrivando in ritardo su una parata non perfetta di Mirante dopo un tiro forte ma centrale di… Douglas Costa. Sempre lui, che dopo un palo di Krafth al 59′ (bravo Buffon sul destro dello svedese), si inventa due assist per portare la Juve non solo in vantaggio, ma addirittura sul +2. Prima, al 63′ il brasiliano mette un traversone sul secondo palo, con Mirante che viene scavalcato dalla traiettoria e non può nulla sull’appoggio facile facile di Sami Khedira. Il tedesco, liberatosi di Keita con una leggera spinta, mette dentro e fa 2-1. Al 69′, poi, Douglas Costa sfonda sull’out di sinistra, dove ha letteralmente fatto sfracelli: dopo aver alzato la testa a ridosso della linea di fondo campo è bravissimo a pescare Dybala con un rasoterra preciso e potente. L’argentino, apparso spaesato fino al gol, incrocia bene e fa 3-1.
Ferguson è grave: colpito da emorragia cerebrale
Ricovero in ospedale per l’ex tecnico del Manchester United Alex Ferguson, operato per una emorragia celebrale.Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale dello United: “Sir Alex è stato operato d’urgenza oggi per una emorragia cerebrale. La procedura è andata molto bene, ma ci sarà bisogno di un periodo di cure intensive per completare il suo recupero. La sua famiglia ha chiesto il rispetto della privacy“.
Una voce a noi gradita: 14 anni senza Nando Martellini
Ricorre quest’oggi l’anniversario della scomparsa, avvenuta a Roma il 5 maggio 2004 all’età di 83 anni, di Nando MARTELLINI, una delle più celebri voci sportive radiofoniche e televisive della seconda metà del XX Secolo …
Nato nella Capitale il 7 agosto 1921, Martellini debutta come Radiocronista sportivo nell’immediato dopoguerra, per poi passare alla Televisione dove rileva, durante i Mondiali di Messico ’70, il ruolo di Niccolò Carosio come telecronista ufficiale delle gare degli Azzurri, avendo così la possibilità di commentare la “partita del secolo” tra Italia e Germania, nonché la Finalissima con il Brasile. d è sempre lui a portare nelle case degli italiani gli storici successi contro Argentina e Brasile nella seconda Fase del Mundial spagnolo 1982, per poi essere tramandato ai posteri per il suo triplice grido “Campioni del mondo” al termine della Finale tra Italia e Germania Ovest dell’11 luglio 1982, in occasione della conquista del titolo da parte della Nazionale italiana . Martellini avrebbe dovuto commentare anche il mondiale in Messico del 1986 (che per lui sarebbe stato il quinto) ma, una volta giunto in terra messicana, un malore ivi accusato per l’altitudine lo costringe a rientrare in Italia e passare definitivamente il testimone a Bruno Pizzul.
Napoli: Adl su Sarri, Conte e la Cina
“Antonio Conte e’ un amico” ma “sarebbe un peccato disperdere il patrimonio di bellezza di gioco acquisito sul campo con Sarri, che si puo’ definire cinematograficamente ‘La grande Bellezza'”. Dopo qualche settimana di silenzio, il presidente del NAPOLI Aurelio De Laurentiis, e’ tornato a far sentire la sua voce, come i tifosi hanno chiesto insistentemente soprattutto sui social. E, dalle frequenze di Radio Kiss Kiss NAPOLI, ha detto al sua su temi particolarmente caldi, come quello che riguarda le sorti di mister Sarri “Gli sono affezionato, – ha detto – sapete che sono monogamo e non mi piacciono i divorzi, lui in teoria ha ancora due stagioni da fare con noi” ma “se continua ad affermare che vuole i calciatori che costano 20 milioni, che vuole le star…”. De Laurentiis ritiene che con l’attuale allenatore azzurro “si possa fare ancora un grosso lavoro, perche’ e’ un genio con una riserva di miglioramento del 300%”. “Al mister dico di stare tranquillo: qui non ci sono nemici, questa e’ casa sua ed e’ un ospite graditissimo. Se poi dovessi (Sarri, ndr) decidere il contrario, pur amandoti di certo non posso obbligarti a restare. Se qualcuno fosse pronto a pagare la clausola non potrei dire di no, gia’ mi e’ accaduto questo con Higuain”. Il presidente del Calcio NAPOLI ha anche affrontato un tema diventato particolarmente caldo dopo la vittoria della Juventus a Milano contro l’Inter: “Il campionato e’ stato falsato, ma sono anni che viene falsato. Non vorremmo pensar male, ma il VAR va modificato e va tolto dalle mani degli arbitri. Un arbitro – ha detto ancora il patron azzurro – deve essere equidistante tra le parti, proprio per evitare di dover fare brutti pensieri la sua figura va tenuta indenne”. Poi l’ affondo: “Stiamo subendo campionati falsati da anni, quest’anno con l’introduzione del VAR abbiamo assottigliato ancora di piu’ il divario con la Juve, e se la VAR fosse stata utilizzata bene probabilmente saremmo gia’ davanti ai bianconeri”. Secondo De Laurentiis, infatti, all’appello mancano 6-8 punti “che ci sono stati scippati”. “Mi auguro – ha auspicato – che nelle ultime tre giornate la squadra scenda in campo con la leggerezza e la voglia di sapersi divertire. Matematicamente potremmo ancora vincerlo”. Infine un annuncio anche sul prossimo ritiro precampionato 2018/19: “Quest’estate si torna a Dimaro” anche se “in Cina stanno costruendo un albergo di 12 piani per il calcio NAPOLI. Nella Inner Mongolia stanno mettendo a punto un centro sportivo con campi in erba e dall’anno prossimo abbiamo un contratto che stiamo stabilendo con loro, dovremo fare un long-form agreement. Dalla prossima stagione potremmo iniziare in Cina e finire a Dimaro”, ha concluso De Laurentiis.



