E’ morto Ermanno Olmi, il regista bergamasco di nascita ma altopianese di adozione è deceduto la scorsa notte all’ospedale di Asiago. Aveva ottantasei anni e da tempo era malato. Il suo ricovero d’urgenza è avvenuto tre giorni fa, in seguito all’aggravarsi della malattia e nella notte di domenica il famoso regista italiano, non ce l’ha fatta. Olmi, regista impegnato, sarà sicuramente ricordato per “L’albero degli zoccoli”: un film monumentale di circa tre ore, girato nel 1978, interamente in dialetto bergamasco la cui storia è ambientata a Palosco, nella campagna lungo il fiume Serio. Olmi utilizzò come attori veri contadini, per raccontare la storia di quattro famiglie che vivono in una cascina. L’albero del titolo è quello che uno dei padri taglia di nascosto per ricavarne un nuovo paio di zoccoli per il figlio. Il film ottenne un grande successo di critica, e oltre al festival di Cannes vinse anche il David di Donatello.
Negli anni Ottanta, a causa di una malattia, dovette abbandonare l’attività da regista per diversi anni ma quando tornò girò prima Lunga vita alla signora!, che ruota interamente intorno a una cena di gala e vinse il Leone d’Argento a Venezia, e poi nel 1987 La leggenda del santo bevitore, basato sull’omonimo racconto di Joseph Roth e con protagonista Rutger Hauer, cioè il replicante Roy di Blade Runner. Il film vinse il Leone d’Oro a Venezia.
Nel 1993 girò Il segreto del bosco vecchio, ispirato al romanzo di Dino Buzzati e con protagonista Paolo Villaggio, mentre nel 2001 diresse Il mestiere delle armi, ambientato in Italia nel Cinquecento, che ottenne un buon successo internazionale. Qualche anno dopo partecièò insieme al regista iraniano Abbas Kiarostami e all’inglese Ken Loach a Tickets, un film in tre episodi sui viaggi in treno. In Torneranno i prati, il suo ultimo film, Olmi aveva raccontato le battaglie di trincea sull’Altopiano di Asiago durante la Prima guerra mondiale.
Immediate le prime dichiarazioni sulla scomparsa di uno dei capisaldi del cinema italiani. Maurizio Martina, scrive su Twitter: “Viene prima la dignità delle persone, poi c’è il mercato. Addio Maestro. E grazie dell’amicizia e dell’umanità”. Gentiloni lo definisce “esempio di cultura e di vita e maestro del cinema” e il premier scrive su Twitter: “Con Ermanno Olmi perdiamo un maestro del cinema e un grande esempio di cultura e di vita. Il suo sguardo incantato ci ha raccontato e fatto capire le radici del nostro paese”.
E’ morto Ermanno Olmi: uno dei capisaldi del cinema italiano si è spento a ottantasei anni nell’ospedale di Asiago
La pancia è di tendenza: la nuova moda dell’estate 2018
La tartaruga non è più di moda. Quest’anno le donne preferiscono gli uomini con la pancia. A dirlo è una ricerca la quale afferma che ci sarebbero almeno cinque motivazioni per cui le donne preferirebbero gli uomini con un po’ di pancetta rispetto a quelli con gli addominali perfettamente scolpiti. Le donne hanno una maggiore difficoltà rispetto al sesso maschile ad accettare il proprio corpo e l’uomo con la pancia le intimidirebbe meno. Le donne, vicino ad un uomo con la pancia, si sentirebbero più belle stando meglio con se stesse. Poi ci sarebbe anche una questione di “tatto”: meglio abbracciare un “orso” che un “muro” di addominali. Inoltre l’uomo con la pancia mangia bene e fa mangiare bene. C’è infine il fattore più importante ovvero che gli uomini con la pancia non sono superficiali, non hanno bisogno di apparire e questo dato è molto apprezzato dall’universo femminile. Ovviamente “pancetta” non significa obesità, il sovrappeso è un conto, esagerare a tavola ne è un altro e potrebbe avere conseguenze per la salute. In casi di obesità è meglio mettersi a dieta.
Napoli, la Movida violenta arriva anche a Capodimonte: protesta la consigliera Bismuto
Movida selvaggia anche a Capodimonte: automobili parcheggiate ovunque, musica a tutto volume, gente che urla. Un inizio non dei migliori che sta creando una frattura nel collettivo di demA, da sempre a favore del by night, che per la prima volta vede in prima line la Consigliera Laura Bismuto, la quale, non di certo nuova a richiami all’ordine attraverso i social, si sfoga sul fine settimana appena trascorso: “Ci siamo sempre lamentati del fatto che Capodimonte fosse un quartiere dormitorio, che la sera ci fosse il coprifuoco, che per i giovani non ci fosse mai nulla e che il Bosco fosse sotto utilizzato. Da un po’ di settimane, dopo qualche sperimentazione partita già l’anno scorso, nei Cortili del Museo di Capodimonte si svolgono puntualmente serate che attirano in zona migliaia di giovani da tutta la città. Ora, ben vengano iniziative che animino il quartiere, ma per eventi di tale portata e richiamo bisogna attrezzarsi per l’accoglienza di questo flusso di individui con le loro auto, moto e quel che ne viene”.
Tutto il disappunto della Consigliera è per quanto accaduto a Porta Piccola e via Miano: “Un delirio! Macchine parcheggiate su tutti i marciapiedi, stereo delle auto a tutto volume, gente che urlava come non ci fosse un domani. I residenti hanno allertato i vigili e il risultato è stato che sono stati multati i residenti stessi che, con le loro auto, già dalle 20.00, a causa dell’evento, non riuscivano a trovare parcheggio”. Al fianco dei residenti, sostiene: “Ben vengano gli eventi ma interroghiamoci su come penalizzare al minimo chi quei luoghi li vive ogni giorno” e propone: “il deposito Anm del Garittone come parcheggio misto, aperto a bus turistici ed auto private”.
Intanto come, come riporta Il Mattino, ogni weekend arriva l’ennesimo bollettino di guerra delle violazioni della legge, spesso anche reiterate da gestori di locali. Al Vomero gli agenti dell’unità operativa guidati dal capitano Gaetano Frattini hanno lavorato lungo via Aniello Falcone ed elevato ben 143 verbali per varie violazioni al codice della strada. Nel resto del quartiere collinare contravvenzionati novantatrè veicoli e cinque parcheggiatori abusivi fermati, identificati e verbalizzati. Numerosi i controlli in attività commerciali con diciotto verbali per occupazione abusiva del suolo pubblico o in eccesso rispetto a quanto autorizzato in concessione.
Stesso iter per gli agenti dell’unità operativa Chiaia, guidati dal capitano Sabina Pagnano, che hanno effettuato un massiccio intervento al Borgo Marinari con trentotto verbali per sosta in Zona a traffico limitato, cinque locali verbalizzati per occupazione abusiva di suolo pubblico, altri due esercizi sanzionati per difformità. Inoltre quattro gestori di bar e ristoranti sono stati sanzionati perché diffondevano musica in assenza della prevista autorizzazione. Nell’area dei baretti di Chiaia sanzionati trentacinque veicoli per divieto di sosta. Sanzionato un locale di via Bisignano che diffondeva musica, percepibile dall’esterno. In via Coroglio gli agenti dell’unità operativa Fuorigrotta, guidati dal capitano Michele Esposito, hanno elevato trecentosettantacinque verbali per sosta irregolare e sanzionato dieci parcheggiatori abusivi. A Bagnoli gli eventi delle vicine discoteche all’aperto hanno tenuto svegli i residenti con la musica pompata ad altissimo volume. Tra gli episodi inquietanti avvenuti nel centro antico si segnala quello di Largo San Giovanni Maggiore Pignatelli. “Intorno alle due una ragazza ha iniziato a urlare scagliandosi contro un giovane” – racconta un residente della zona -. “Lo accusava di averle rubato il cellulare e insieme ad altre persone lo incastrava al muro chiedendogli di mostrare il contenuto delle tasche. Nel giro di pochi minuti è arrivata una banda di ragazzi del quartiere, che hanno trascinato il giovane in un vicolo per pestarlo. Non vedevo la scena, ma sentivo le urla e gli insulti”.
Avellino, la badante subentra nella casa popolare dell’anziana morta
Non essendosi costituiti nel giudizio e non essendo stata inviata la relazione richiesta, il Tar “ammonisce” l’inerzia del Comune di Avellino e Iacp irpina e accoglie la domanda di una badante straniera che potrà restare in un alloggio di edilizia residenziale pubblica, subentrando all’anziana accudita nel frattempo deceduta. Le due signore, costrette a lasciare un precedente appartamento nel centro storico per le precarie condizioni in cui versava, avevano vissuto in un alloggio comunale senza avere mai stipulato alcun contratto di fitto.
Una locazione di fatto che comunque vedeva il pagamento di canoni al Comune, nonché quello delle varie utenze attivate. Nel 2012, a seguito della riapertura dei termini per la regolarizzazione dei rapporti locativi riferiti ad alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica occupati il 31 dicembre 2010, l’anziana aveva presentato regolare istanza di assegnazione dell’alloggio comunale. Purtroppo il parere favorevole e con esso la disponibilità del Comune era giunto solo alla fine del 2013, quando la signora era già venuta a mancare.
La badante, come riporta Il Mattino, che nel frattempo era rimasta nell’alloggio, aveva allora presentato richiesta di subentro nella domanda per la regolarizzazione in suo favore del rapporto locativo dell’alloggio in questione, ma il Settore Politiche Abitative del Comune di Avellino, aveva però respinto la richiesta, sul presupposto del mero rapporto di lavoro fra le due donne. Tale rapporto avrebbe sì legittimato la coabitazione anagrafica con la datrice di lavoro, ma non l’inserimento nel nucleo familiare di quest’ultima con le finalità previste dalla legge regionale. Il provvedimento è stato impugnato dinanzi al tribunale amministrativo e sulla questione la prima sezione di palazzo san Tommaso aveva richiesto una integrazione documentale, onerando il Comune a depositare gli atti da cui risulti la sussistenza di un solo rapporto di lavoro e non di convivenza familiare fra le due signore. Considerato che agli atti vi era uno stato di famiglia in cui le signore compaiono entrambe. Il Comune di Avellino non ha presentato i documenti richiesti e, di fatto, ha determinato l’annullamento del provvedimento comunale. Quindi, il collegio ha ritenuto che “alla luce di quanto riportato nei certificati prodotti dalla ricorrente e in mancanza di elementi di prova contraria, di dover accogliere il ricorso”.
Fabio Concato e Paolo di Sabatino trio in ‘Gigi’. A Castellammare di Stabia il 9 maggio
È uno degli appuntamenti più attesi di Domus Stabiae, la rassegna promossa dal Comune di Castellammare in collaborazione con la Regione Campania e diretta dal maestro Giuseppe Di Capua. Mercoledì 9 maggio alle 21.00 ,Fabio Concato e il Paolo di Sabatino trio si esibiranno in concerto nel suggestivo scenario di Palazzo Reale di Quisisana.
Qui – sulla Terrazza di quella che fu residenza angioina e aragonese e poi ancora dei Farnese, feudatari della città, fino ai Borbone – Fabio Concato presenterà i suoi maggiori successi rivisitati in chiave jazzistica. È proprio questa rilettura a rappresentare la novità di Gigi, l’album con cui l’artista ha festeggiato i quarant’anni di carriera e da cui prende nome e corpo il concerto del 9 maggio.
Al fianco del cantautore milanese, oltre a Paolo Di Sabatino al piano, ci saranno Marco Siniscalco al basso elettrico e Glauco Di Sabatino alla batteria.
L’ingresso al concerto è gratuito. Per motivi logistici legati a una corretta e sicura fruizione della location, l’accesso sarà regolato in ordine di prenotazione fino a esaurimento posti. Le prenotazioni si effettuano inviando una mail a infodomustabiae@gmail.com o al numero 3207275544.
L’amore di Paolo Di Sabatino per le canzoni di Fabio Concato è la genesi di questo progetto. Quando nel 2011 Paolo invita Fabio a partecipare al suo album Voices, non si fa sfuggire l’occasione di proporgli di rivisitare alcuni dei suoi successi rivestendoli con arrangiamenti e sonorità vicine al jazz acustico. Da allora si alternano numerosi concerti, uno più emozionante dell’altro, che portano ad immortalare questo connubio artistico, trasferendo di fatto in uno studio di registrazione la magia che si rinnova ad ogni
“Gigi è mio padre.
Lo dico per i molti che non lo sanno.
Gigi mi ha avvicinato alla musica con divertimento e me l’ha fatta amare.
Gigi ascoltava molto jazz – la sua musica preferita – insieme a quella brasiliana, meglio se suonata e cantata da Joao Gilberto: “ … Ascoltavo un signore che aveva una voce così ”.
Gigi non faceva il “musico” di professione, ma bastavano un paio di accordi sul piano o sulla chitarra per avvertirne subito la sensibilità e il talento che sarebbe stato bello condividere con tutti.
Fabio sono io.
Lo dico per i pochi (sigh) che non lo sanno! E per festeggiare i miei quarant’anni di musica, scritta e cantata sempre con lo stesso amore e lo stesso piacere, ho deciso di farmi un regalo: reinterpretare in chiave jazzistica alcune mie canzoni. E con l’aiuto di un grande pianista con cui suono e collaboro da qualche anno e sempre più piacevolmente: Paolo Di Sabatino, che ha curato gli arrangiamenti e che voglio ringraziare per la passione e la delicatezza con le quali si è avvicinato al repertorio.
E allo stesso modo ringrazio Marco Siniscalco e Glauco Di Sabatino: grazie!
… E Gigi: …chissà se ti piacerà?
E’ tornato a casa l’imprenditore di Ascea scomparso per tre giorni, dice di essere stato rapito. E’ ferito
E’ vivo Giuseppe Mautone il 48enne operaio imprenditore di Ascea scomparso per tre giorni. Stanotte è tornato a casa da solo e a piedi. Aveva i polsi tagliati e altre ferite sul corpo. Ora è ricoverato all’ospedale San Luca per accertamenti. Ha raccontato agli investigatori in uno stato confusionario di essere stato rapito da qualcuno e di essere riuscito a liberarsi e a scappare. Il suo racconto però non convince gli investigatori che stanno cercando riscontri. Aspettano che stia meglio per interrogarlo di nuovo. Intanto si setaccia la zona dove l’uomo dice di essere stato imprigionato ma si setaccia soprattutto il suo smartphone per capire dal traffico, dai messaggi e dalle chat se si può risalire a qualcosa di utile alle indagine.
Casertana – Matera 3 – 0: il tributo dei tifosi al presidente Giuseppe D’Agostino
La Casertana supera per tre reti a zero il Matera nell’ultimo turno di regular season disputatosi al ”Pinto” chiudendo la stagione al settimo posto. I falchetti possono festeggiare i tre punti che garantiscono, oltre al settimo posto in campionato a scapito del Rende, la possibilità di scendere in campo al “Pinto” per il primo turno dei play-off proprio contro i calabresi, scalzati di una posizione in campionato.
Un enorme telo ha coperto il settore Distinti all’ingresso delle squadre in campo. Rossoblu con una scritta gigante: D’AGOSTINO – 1 -; omaggio che gli ultras hanno voluto dedicare al presidente Giuseppe D’Agostino e la sua famiglia. Un gesto che ha profondamente emozionato il patron e i suoi cari; un pensiero che certifica il profondo legame tra il presidente e la sua gente. Quest’ultima ha voluto riconoscere pubblicamente, ancora una volta, la propria gratitudine nei confronti di chi ha letteralmente salvato la Casertana e continua a lottare ogni giorno per garantire un futuro roseo ai falchetti. La Casertana, per il primo turno di playoff, scenderà in campo al ”Pinto” di Caserta contro il Rende venerdi 11 maggio con calcio d’inizio alle ore 20:30.
Aiutò i killer nell’individuare la vittima: arrestata affiliata al clan Birra-Iacomino
I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato a Cercola in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari Anna Esposito, di 44 anni ritenuta affiliata al clan camorristico Birra, operante nel controllo degli affari illeciti nel comune di Ercolano. In concorso con il capoclan, Antonio Birra, e altri sodali, tutti condannati, aveva partecipato il 10 febbraio 2007 a Ercolano all’omicidio di Antonio Papale, elemento apicale del contrapposto clan Ascione-Papale. La donna avrebbe partecipato alle fasi esecutive dell’omicidio individuando la vittima e fornendo la battuta al killer.
Imprenditore scomparso nel Cilento: trovate tracce di sangue nel bosco
Più passa il tempo e i giorni e più si teme il peggio. Ad oltre tre giorni dalla scomparsa dell’operaio-imprenditore di Ascea, Giuseppe Mautone cresce l’angoscia e la preoccupazione dei familiari. Macchie di sangue sono state trovate nella zona boschiva di Salicuneta lungo la strada che collega Ascea con Castelnuovo Cilento. E’ li che dice di averlo visto due giorni fa in stato confusionale un cercatore di funghi. E’ li che si stanno concentrando le ricerche. Nella giornata di ieri sono arrivati anche due cani molecolari dell’unità cinofila di Firenze. Sarà necessario attendere l’esito del Dna per stabilire se quel sangue appartiene al 48enne originario della zona di Stampella di Ascea. le ricerche si carabinieri, vigili del fuoco, volontari vanno avanti ininterrottamente da giorni. Nel frattempo l’inchiesta sulla scomparsa va avanti anche ascoltando familiari, amici e dipendenti della ditta edile di Mautone. Si vuole capire se l’uomo si sia allontanato volontariamente per problemi economici lavorativi o sia stato fatto “sparire” perché aveva visto qualcosa che non doveva vedere. L’uomo quando si è allontanata giovedì pomeriggio, lasciando la sua auto, sul cantiere, ha detto che avrebbe dovuto incontrare una persone per lavoro. Poi si sono perse le tracce. Anche il suo cellulare risulta irraggiungibile
Castellammare. Slitta la riunione del PD, oggi il nome del candidato (VIDEO)
Castellammare di Stabia. Si conclude con un nulla di fatto la riunione del direttivo Pd che ieri avrebbe dovuto scegliere tra Massimo De Angelis e Tony Pannullo per la candidatura a sindaco. Sarà il Partito Democratico napoletano a scegliere il nome che guiderà il PD e la coalizione di centrosinistra. Con molta probabilità il nome che arriverà nel pomeriggio sarà quello dell’ ex sindaco Tony Pannullo appoggiato da Mario Casillo e Lello Topo ed altre correnti del PD regionale. «Il segretario provinciale Massimo Costa ha fatto sapere in serata Corrado mi ha chiesto di tenere unito il partito e di aspettare ancora prima di andare alla votazione. Ho avuto precisa Corrado – anche l’incarico di delegato per la composizione della lista». Una puntualizzazione dovuta dopo che delegittimazioni e le voci di un presunto commissariamento che sono circolate negli ultimi giorni. «Stiamo lavorando – dice Corrado – perché il Pd non rimanga isolato in questa tornata elettorale aveva provato a spiegare Corrado nessun Nazareno due, il nostro schema di alleanze prevede il dialogo con le civiche moderate che hanno riconosciuto come leader Massimo De Angelis».
Napoli, inchiesta sul clan Basile del Vomero e i ‘Trenta babà’ del pizzo per i lavori al Cardarelli
Napoli. Cosa meglio di un babà rende l’idea di un regalo-tangente? Niente. E allora ecco che la Dda di Napoli ha aperto un nuovo filone investigativo su presunte infiltrazioni camorristiche negli appalti del Cardarelli. O meglio nei subappalti della manutenzione. Una tangente da 30 mila euro sarebbe stata pagata al nuovo clan del Vomero, nato dalle costole dei Cimmino, ovvero al gruppo guidato da Andrea Basile già finito nell’inchiesta sulle presunte tangenti alla Sma Campania. E proprio seguendo questa inchiesta e grazie ad alcune intercettazioni ambientali che si è scoperto il nuovo filone, ovvero quello delle tangenti alle ditte che si aggiudicano gli appalti nelle strutture ospedaliere napoletane. L’ inchiesta coordinata dai pm anticamorra Celeste Carrano e Henry John Woodcock, come riporta Il Mattino, partirebbe dal pagamento di una tangente da 30mila euro, anche se per la verità doveva essere da 60mila. Nelle intercettazioni agli atti dell’inchiesta si legge: “Dovevano essere il tre per cento (su un appalto da due milioni di euro, ndr) e dovevano essere sessanta babà, poi dovevamo fare trenta per uno”. Trentamila quindi per il clan Basile, che in questo momento controlla gli affari illeciti del Vomero e altri 30mila per i ‘confinanti’. Nelle mani della Dda ci sono da due anni le dichiarazioni dei pentiti del clan Lo Russo di Miano, in primis del boss Mario Lo Russo e poi quelle del fratello Carlo. I “Capitoni” oltre a parlare della divisione tra i clan delle tangenti e dei posti di lavoro negli ospedali napoletani a seconda del territorio di “competenza” in cui ricade la struttura ospedaliera, hanno anche parlato di numerosi favori per ricoveri e cure ricevute da boss e affiliati della camorra. Il 24 luglio scorso il neo pentito del clan Lo Russo, Antonio De Simini mette a verbale dei nuovi particolari sui rapporti che il clan Lo Russo ha avuto per anni nella gestione dei posti di lavoro all’interno degli ospedali napoletani. “…Inoltre il suocero di Luigi Mango che ora ricordo si chiama Festa Antonio, era il responsabile dei posti di lavoro sull’ospedale nel senso che ci passava i posti di lavoro che noi vendevamo . Lo abbiamo picchiato dopo l’omicidio di Scognamiglio perché lui si era messo a fare il ruffiano con Scognamiglio nel senso che passava a lui i posti di lavoro invece di passarli a Tonino latitante”, aveva dichiarato De Simini facendo aprire una nuova inchiesta. Questa invece sulla camorra del Vomero è nuova e va ad integrarsi con quelle già in corso. Nelle nuove intercettazioni si legge: “E mo ci vediamo giù al Monaldi dentro la stanza mia, dove tengo… oppure facciamo a casa mia… lui viene al Cardarelli… là ci sono le sedie, la scrivania ci sta… se volete parlare laggiù…”. Secondo i pm che indagano a parlare sarebbe qualcuno che lavora nell’ospedale tanto che il camorrista intercettato dice.”Mo vediamo, se proprio non ci sta nessuno là…”. E per questo che la DDa è convinta che vi sia “la partecipazione attiva, in alcuni casi, di alcuni pubblici funzionari, ai danni di diversi obiettivi quali imprese di costruzioni, esercenti attività commerciali ed aziende appaltatrici di lavori pubblici e servizi presso strutture pubbliche”.
Salerno, dieci indagati per il bimbo ”rapito” dall’ospedale
Salerno. Volevano portare il loro piccolo in Polonia dopo il rapimento in ospedale. A dirlo è stato proprio il padre a dirlo in un post pubblico. Un dettaglio che ha spinto gli uomini della squadra mobile a dare una accelerata alle indagini per ritrovare il piccolo nel più breve tempo possibile. Marta Wozniel e Paulo Schumude sono stati rintracciati attraverso la cella alla quale si era agganciato il loro cellulare. Così i poliziotti hanno fatto irruzione nel casolare dove i due erano rifugiati. All’arrivo degli agenti Marta ha iniziato a piangere stringendo a se il piccolo perché non voleva che glielo portassero via. Molto probabilmente, questa mattina, il tribunale dei Minori potrebbe notificargli l’ordinanza con la quale venga disposto il trasferimento del neonato in una comunità. La vicenda rapimento si conclude con quattro denunce a piede libero. Sempre questa mattina la Procura di Salerno darà alla Squadra mobile la delega di indagine per verificare il corto circuito che si è creato nel sistema di sicurezza che ha consentito alla donna di allontanarsi indisturbata con il piccolo. Sarebbero una decina di persone, tra dirigenti, medici e personale infermieristico, a finire sotto la lente di ingrandimento che potrebbero vedere notificare avvisi di garanzia. L’intenzione è capire cosa sia accaduto e di chi siano le responsabilità della mancata sorveglianza.
Camorra, imponevano le slot machine: 11 arresti nel clan Belforte
Caserta. Blitz anticamorra da parte della Guardia di Finanza du disposizione della Dda di Napoli. I militari stanno eseguendo undici misure cautelari(di cui sette in carcere quattro agli arresti domiciliari) nei confronti di affiliati al clan camorristico ”Belforte – fazione Maddaloni” e di imprenditori collusi operanti nel settore della gestione di apparecchi da gioco del tipo ”newslot”, responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione, intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza con violenza e minaccia, con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso al fine di agevolare l’organizzazione camorristica di riferimento. Sono in corso sequestri delle slot machine imposte in numerosi esercizi pubblici. I dettagli dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa prevista alle 10 presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise.
Listopoli a Napoli, Gennaro Mola pronto a patteggiare un anno di carcere
Napoli. Il dirigente del Pd napoletano, Gennaro Mola ha deciso di patteggiare la pena di un anno di reclusione (con tanto della sospensione condizionale della pena, trattandosi di un incensurato), nell’ambito del processo che lo vede imputato nella cosiddetta di Listopoli di Napoli. L’accordo tra accusa e difesa del compagno dell’ex candidata sindaco al comune di Napoli, Valeria Valente, dovrà però essere ratificato mercoledì mattina dinanzi al giudice per le udienze preliminari Alfonso Sabella valutare l’opportunità della richiesta che sarà avanzata mercoledì mattina dalla difesa dell’imputato numero di listopoli. Mola è accusato dai pm Stefania Buda e Valeria Sico di violazione della legge elettorale. Secondo le accuse avrebbe falsificato l’elenco di nomi da inserire a sostegno della candidata sindaco Valeria Valente inserendo persone che non sapevano e non volevano essere candidate. L’ex dirigente dei dem è intenzionato ad ammettere di aver compiuto irregolarità ma solo perché dettate dalla fretta di chiudere le liste. Nei mesi scorsi il consigliere comunale in quota Pd Salvatore Madonna aveva ammesso di aver firmato in calce a liste che gli erano state portate dallo staff politico patteggiando la pena a sei mesi di carcere.
Cacciato dal locale ubriaco si fionda con l’auto dentro le vetrate: 10 feriti
Salerno. E’ stata solo una fortuna che la follia di un uomo ubriaco non si sia trasformata in tragedia l’altra notte. E’ accaduto al disco club Sea Garden, in via Generale Clark, nella zona orientale di Salerno. Il locale è molto frequentato dia giovani della Movida salernitana ma anche da persone della provincia di Napoli. Dieci persone sono rimaste ferite ci cui quattro in maniera seria, anche se nessuno versa in pericolo di vita per la improvvisa follia di un uomo di Ottaviano. E’ accaduta poco dopo l’una di notte. L’uomo, che è stato denunciato a piede libero, è arrivato al locale in stato di alterazione da alcol chiedendo con insistenza alla security di entrare perché doveva incontrare degli amici che erano all’interno. E’ stato respinto dalla sicurezza del locale ma nonostante ciò approfittando di un momento di distrazione è riuscito ad entrare. Una volta dentro si è esibito in uno show cominciando a urlare. A quel punto è intervenuta la security per portarlo alla calma e invitarlo ad uscire. Ne è nata una lite nel corso della quale sono volati schiaffi e spintoni. E’ stata avvertita anche la polizia che arrivata sul posto ha cercato di calmare l’uomo che si lamentava di aver subito danni alla sua protesi dentaria. La polizia lo ha invitato a sporgere denuncia. L’uomo sembrava essersi calmato poi è salito nella sua auto e si è diretto contro le vetrate del locale sfondandole e travolgendo le persone che si trovavano all’ingresso. Momenti di panico con la fuga delle persone presenti all’interno del locale e le urla dei feriti. Una decina sono stati accompagnati in ospedale per essere medicati. Solo quattro hanno riportato ferite serie. L’uomo è stato fermato e denunciato.
Napoli, nuova stesa a San Giovanni a Teduccio
Napoli. Nuova stesa a san Giovanni a Teduccio. La guerra di camorra tra i Rinaldi-Reale da una parte con le famiglie federate e i Mazzarella -D’amico dall’altra non conosce tregua. E così anche nella tarda serata di ieri c’è stata l’ennesima plateale esibizione dei pistoleri dei clan. Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati infatti esplosi ieri sera, intorno alle 22.30, tra via Ferrante Imparato e via Ottaviano, a poca distanza dal rione Pazzigno. Sul posto la polizia per i rilievi. Secondo le testimonianze dei residenti i colpi sarebbero stati almeno sei, tutti verso l’alto.Non ci sono stati danni a persone o cose.
Quindicenne ferita a colpi di forbici da un branco di coetanee per un ‘like’ sotto la foto di un ragazzo
Aggredita con le forbici da un branco di ragazzine violente per una incredibile storie di malintesi tra giovani e per un “like sbagliato”, sotto la foto di un ragazzo, postato però da una amica. Ora la ragazzina che ha soli 15 anni da una settimana non esce di casa: ha paura di essere di nuovo aggredita. Intanto ha riportato varie ferite alla nuca, al torace e al braccio. I medici le hanno applicato ben venti punti di sutura. E’ accaduto a Casoria la scorsa settimana. E solo ora la signora M. D.R. ha voluto far sapere cosa è accaduto dopo aver presentato una denuncia alla polizia. Le ragazzine, alcune delle quali provenienti da Casavatore sono state tutte identificate e denunciate presso il Tribunale per i Minori e in attesa delle decisioni sono state riaffidate ai genitori. Alcune di essere si sono pure vantate di essere legate a una nota famiglia camorristica di Casavatore. Fatto sta che la 15enne di Casoria ha subito un’aggressione violentissima davanti alla mamma, al fratello minore di 10 anni e a un’amica della mamma ( la donna aveva la sua ultima nata di soli due anni tra le braccia) che avevano cercato invano di togliere la ragazzina dalle “grinfie” di quelle scatenate coetanee. Una storia fatta di minacce prima attraverso i social e poi con un appuntamento chiarificatore e che invece si è trasformato in un’aggressione a colpi di forbici. E ora quella ragazzina continua a chiedere: “Mamma perchè mi hanno fatto tutto questo?”. Non sa darsi una spiegazione per un innocente like postato sotto la foto di un ragazzo.
Rosaria Federico
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Maradona: ‘Ferlaino tolse il sorriso a Napoli’ E su Sarri: ‘Un signore, mi ha dato una lezione di umiltà’
Diego Armando Maradona attacca l’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino su Facebook (“tolse il sorriso a Napoli”) e spiega che si arrabbia quando il Napoli perde. Un giorno, dice ancora sul social, “mi siedero’ a parlare con l’attuale presidente, De Laurentiis”. L’ex asso argentino ha pubblicato un post sul suo profilo ufficiale, che parte dal racconto delle difficolta’ del suo Napoli, che si allenava al centro Paradiso di Soccavo. Il post è accompagnato da un video sulle attuali condizioni di degrado e abbandono del centro sportivo di Soccavo.: “Vorrei spiegare – scrive Maradona – per bene la questione del centro sportivo del Napoli, a Soccavo. L’Inter e il Milan avevano campi in erba sintetica per allenarsi con la pioggia e la neve, mentre noi usavamo sempre lo stesso campo, che era praticamente di cemento. Chiedemmo alla Puma gli scarpini piu’ imbottiti che avevano, per non romperci i tendini di Achille. Io stesso mettevo della gommapiuma sotto i talloni. Eppure, quando chiesi a Ferlaino di costruire una palestra coperta, mi rispose di no, che costava troppo. La palestra del Milan era enorme e aveva persino una piscina riscaldata. Noi invece avevamo una vasca idromassaggio che funzionava a intermittenza. Percio’, quando vedete Ferlaino, non lasciatelo tranquillo, perche’ tolse il sorriso al Napoli. Perche’ a quell’epoca una palestra si sarebbe potuta fare quasi gratis, in cambio di pubblicita’. Ma lui non volle”. Maradona chiude con un saluto a Sarri: “ne approfitto – scrive – per salutare l’attuale allenatore, Maurizio Sarri, un Signore che mi diede una lezione di umilta’ quando ebbi da ridire su di lui e sul suo operato: la famiglia Maradona gliene sara’ per sempre grata”.
Elezioni: nel Napoletano si candida una 90enne, con i Verdi
La passione politica non ha eta’: lo prova la lista dei Verdi a Qualiano, hinterland a nord di Napoli, dove tra i candidati figura anche la novantenne Candida Sabatino, abbinata al giovane ventenne Tommaso Grimaldi. A renderlo noto e’ il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla presentazione dei candidati dei Verdi di Qualiano con il capigruppo del Sole che Ride Giovanna Giglio, i consiglieri comunali Verdi di Giugliano Giuseppe d’Alterio e Aniello Cecere e il portavoce locale Giovanni Sabatino. “E’ uno straordinario esempio di passione civica – ha commentato Borrelli – che vogliamo trasmettere a tutti i cittadini che andranno al voto per le elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. La signora Sabatino si e’ anche iscritta al Sole che Ride e ha deciso di scendere in campo per rinnovare la vecchia politica”.
Spal-Benevento 2-0: prevalgono le motivazioni vere
Il Benevento sta bene, nonostante le molte assenze, ha un’identità ora, con De Zerbi. Fa il gioco. Viola e Sandro dettano il gioco, sui lati Letizia fa meglio di Gyamfi che litiga spesso con il pallone. Ci sta. Per una ventina di minuti il match non decolla. Poi la Spa accelera. Un pallone filtrante manda in porta Antenucci, giudicato in posizione irregolare.
Ma al 25′ sfrutta al meglio la sbavatura della catena difensiva di destra, Sagna e Djimsiti perdono le distanze, Antenucci si inserisce e arriva fino a Puggioni che in uscita tocca il tiro a colpo sicuro sulla traversa. Il primo ad arrivarci è Paloschi che di teta infila la porta vuota. Uno a zero, il Benevento accusa il colpo. Poco prima aveva svelato le ansie emiliane quando Gomnis era uscito al limite della sua area per anticipare Iemmello e fare una sciocchezza, rimettere di piede la palla in mezzo all’area per evitare il corner. Una punizione di Viola aveva trovato il portiere d’ebano pronto al balzo felino, molto coreografico ed apprezzato.
Questo il pil dei primi 45′, dominati dalla pressione psicologica della Spal.
In copia carbone, la ripresa. Sterile possesso palla ospite, lasciato volutamente dagli estensi, che cercano di sfruttare ogni minima sbavatura. Djimsiti lasciato libero di impostare, non è la specialità della casa, Vicari cancella la pertica maliana in area di rigore, l’attenzione è tutta sulle fasce, dove però Mattiello e Costa controllano con attenzione Letizia e Gyamfi. E’ quindi molto normale che – a ritmi lenti per via del caldo – gli avvocati difensori facciano meglio dei pubblici ministeri. Se il Benevento fa quantità, la Spal sgancia bombe intelligenti. Due, per la precisione: al 9′ Kurtic svetta e Puggioni si distende nella parata più difficile. Poco meno di mezz’ora dopo, Antenucci fila via al debuttante in A Luca Sparandeo e cade in area, sentendo addosso le mani del difensore. Il fallo comincia fuori area, ma il Var non interviene. Rigore per il 2 a 0 finale.



