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Pilato con le sentenze: niente punizione al Chievo ma solo al Cesena…

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Tribunale Federale Nazionale, presieduto da Roberto Proietti, ha dichiarato improcedibile il deferimento nei confronti del Chievo e, per l’effetto, restituisce gli atti alla Procura Federale. Accolto invece il deferimento nei confronti del Cesena e infligge una penalizzazione di 15 punti in classifica, da scontare nella stagione sportiva in corso 2018/2019, nel caso in cui la societa’ bianconera dovesse risultare iscritta a qualsivoglia campionato organizzato dalla Figc.

Terza vittima di legionella nel Milanese in tre giorni: scatta la psicosi

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Sono saliti a tre gli anziani deceduti all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo in provincia di Milano per le complicanze legate all’infezione da legionella scoppiata a Bresso, nel Milanese. L’ultima vittima è una signora di 84 anni. Si tratta del terzo decesso in tre giorni, mentre sarebbero stabili le condizioni di circa una ventina di pazienti ricoverati con la legionella. Tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, sono attesi i risultati delle analisi microbiologiche per individuare la specie esatta di batterio della legionella, condotte dal laboratorio di prevenzione dell’Ats Città metropolitana di Milano.

Maradona ubriaco non riesce a rispondere alle domande del giornalista. IL VIDEO VIRALE SUL WEB

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“Sto bene e in buona salute, non ho niente”, ma quello che rispondeva alle domande del giornalista di America Tv era un Diego Armando Maradona palesemente ubriaco e in difficoltà. Era alla guida di un’auto, fortuntamente con la cintura allacciata e con la compagna la fianco ma il video diffuso dalla tv sta facendo il giro del mondo. Gli sguardi dallo studio di conduttore e ospiti sulle condizioni di Maradona esprimono tutta la preoccupazione dei suoi fans. El Pibe ai Mondiali di Russia è stato protagonista sia per il gestaccio dopo il gol dell’Argentina sia per il malore che lo aveva colpito. Ora il video non per niente rassicurante.

 

 

Cade dal gommone, Benigni ricoverato in ospedale

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Roberto Benigni e’ stato vittima di un incidente in mare, ieri a La Maddalena, dove l’attore e’ in vacanza da giorni. Come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna, l’attore e regista toscano e’ caduto da un gommone a bordo del quale stava compiendo un’escursione in compagnia di amici, nel tratto di mare tra La Maddalena e Palau. Un’onda inattesa ha provocato il movimento anomalo del mezzo su cui si trovava Benigni, che e’ caduto e ha battuto violentemente la schiena. I compagni di navigazione si sono immediatamente diretti verso Palau e hanno attivato i soccorsi. Benigni continuava a lamentare un fortissimo dolore alla regione lombare, cosi’ e’ stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale “Santissima Annunziata” di Sassari. Sottoposto ad accertamenti, e’ tuttora ricoverato nel reparto di Ortopedia delle cliniche universitarie.

Terreno con 135 piante di cannabis nel casertano: arrestato due albanesi

Nel quadro dell’intensificazione dell’attività di controllo economico del territorio svolta dal Comando Provinciale di Caserta, i Baschi Verdi del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno sequestrato, nel Comune di San Tammaro , una piantagione di marijuana composta da oltre 135 piante di canapa indiana, alte più di un metro e mezzo, già in infiorescenza e, pertanto, pronte per la raccolta, arrestando due persone.
In particolare, i Finanzieri hanno individuato un casolare nel cui cortile due soggetti di origine albanese (L.S., classe ’90, e Z.M., classe ’93) avevano approntato un articolato sistema di irrigazione e, del tutto indisturbati, erano dediti alla coltivazione di piante di marijuana, occultate da rovi, sterpaglie e alberi ad alto fusto.
Pertanto, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro l’intera area coltivata e perquisito il casale rinvenendo un fucile a canne mozze carico, una pistola scacciacani modificata, ulteriore sostanza stupefacente pronta per essere venduta, attrezzatura idonea all’essiccazione e denaro contante in diverse valute. Lo stupefacente complessivamente sequestrato, qualora commercializzato, avrebbe potuto fruttare oltre 250.000 euro.
I due cittadini extracomunitari – privi del permesso di soggiorno e gravati da numerosi precedenti penali, anche specifici – sono stati tratti in arresto e tradotti presso la Casa Circondariale “Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Il servizio odierno testimonia, ancora una volta, il costante presidio di sicurezza assicurato dalla Guardia di Finanza di Caserta sul territorio a contrasto dei traffici illeciti e a salvaguardia della legalità.

Pollena Trocchia, deposito con una tonnellata e mezza di ‘bionde’: 4 arresti

Scoperto dalla Guardia di Finanza a Pollena Trocchia un deposito utilizzato per lo stoccaggio delle sigarette di contrabbando. Quattro persone, tutte italiane, sono finite in manette. L’operazione è stata portata a termine dalle fiamme gialle della compagnia di Portici. I militari li hanno sorpresi nel deposito nel fondo agricolo alla periferia di Pollena Trocchia mentre trasportavano con dei furgoni le sigarette di contrabbando. All’interni hanno recuperato e sequestrato una tonnellata  e mezza di bionde. Per i quattro è scattato l’arresto trasformato in divieto di dimora a Napoli e provincia dal magistrato di turno. Sono anche sequestrati 6 telefoni cellulari utilizzati per comunicare con i complici e con i compratori e oltre ai due furgoni e un’auto trovata all’interno del capannone.

Bimba 3 anni rapita per costringere madre a borseggio

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Una bambina di tre anni sarebbe stata trattenuta in ostaggio a Milano per costringere la madre, di etnia nomade, a procurarsi denaro con il borseggio a Venezia, a causa di un debito di gioco di 10 mila euro contratto dall’ex marito. L’episodio, riferito oggi dai quotidiani veneti, risale a due anni fa ed e’ emerso nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. I sostituto procuratore Fabrizio Celenza ha indagato per sequestro di persona ed estorsione tre uomini e due donne, di nazionalita’ serba o bosniaca, risultati irreperibili e che graviterebbero in campi nomadi tra Roma e Milano. Due di essi avrebbero eseguito il rapimento alla stazione di Venezia Mestre, altri due avrebbero trattenuto la piccola a Milano. La vittima dell’estorsione ha 33 anni, ha nove figli e attualmente vive in Serbia. Sotto la pressione del ricatto, avrebbe compiuto numerosi borseggi nelle zone turistiche e nelle stazioni di Venezia e Mestre.

Pregiudicato di Scafati in giro per Ercolano con un’asta di ferro per impaurire i passanti: arrestato

Si aggira in strada con un’asta di ferro mettendo in pericolo l’incolumita’ dei passanti: un 36enne e’ stato arrestato a Ercolano . I Carabinieri del nucleo radiomobile di Torre del Greco  sono intervenuti in via Roma a seguito di diverse telefonate giunte al 112 da parte di cittadini preoccupati per aver visto un uomo girare in strada con un’asta in ferro. Giunti sul posto i Carabinieri hanno subito individuato l’uomo, un 36enne di Scafati gia’ noto alle forze dell’ordine, che brandiva un’asta in ferro lunga 30 centimetri con punta acuminata. L’uomo, alla vista dei militari, l’ha rivolta anche contro di loro minacciandoli di morte ma e’ stato disarmato e arrestato. Ora e’ in attesa di rito direttissimo e dovra’ difendersi dall’accusa di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e possesso di ingiustificato di oggetti atti a offendere.

Pianta di cannabis in casa: denunciato 29enne incensurato di Lettere

Perquisizioni dei carabinieri portano a sequestri di marijuana, cannabis e fuochi sui Monti Lattari. I carabinieri di Lettere hanno perquisito le abitazioni di 2 soggetti del posto. Scattate 2 denunce.
Un operaio incensurato 29enne di Lettere risponderà di detenzione di stupefacente a fini di spaccio: durante perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 2 involucri contenenti in totale 9 grammi di marijuana e una pianta di cannabis indica alta 2 metri e mezzo, campionata e distrutta.
Un 33enne sempre di Lettere, già noto ai carabinieri per reati inerenti materiali esplodenti, è stato denunciato invece per omessa denuncia di materie esplodenti: a casa nascondeva, infatti, circa 100 kg di fuochi e una centralina per l’accensione programmata.

Meta di Sorrento, nel panificio 6 lavoratori su 7 a nero: chiuso

La stazione dei carabinieri di Piano di Sorrento ed il nucleo ispettorato del lavoro di Napoli, durante controlli finalizzati alla prevenzione ed alla repressione del lavoro sommerso, hanno ispezionato un panificio a Meta di Sorrento gestito da un uomo di Torre Annunziata già noto allef orze dell’ordine.
Dalle verifiche è emerso che 6 delle 7 persone impiegate a lavorare lì dentro lo erano “in nero”: l’attività è stata dunque sospesa, il titolare denunciato per impiego di lavoratori non in regola e sono state elevate sanzioni per 74mila euro. al locale sono stati apposti i sigilli.

Prete sorpreso in auto con bimba 10 anni: arrestato. Ha rischiato il linciaggio

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Un sacerdote sorpreso in auto con una bimba di dieci anni in un’area di sosta dietro a un supermercato, e’ stata arrestato in flagranza di reato. L’episodio, riportato da alcuni quotidiani locali, sarebbe accaduto lunedi’ scorso intorno alle 22,30 tra Prato e Firenze. Secondo quanto riportato sui quotidiani, un residente della zona avrebbe notato i due e, insospettitosi, avrebbe aperto lo sportello e fatto uscire la piccola dall’auto avvisando anche i vicini. Ne sarebbe nata una colluttazione, nel corso della quale il prete avrebbe rischiato il linciaggio. Il parapiglia sarebbe stato poi interrotto dall’intervento dei militari. Sul posto anche sanitari del 118, per soccorrere la bimba e alcune persone rimaste lievemente ferite. Per la bambina, seguita da tempo dai servizi sociali, e’ stato disposto un sostegno psicologico. L’inchiesta e’ seguita dalla procura pratese.

Il deputato Vitiello: ‘Differire la chiusura della Statale Sorrentina’

“Ieri mattina ho incontrato il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, per discutere dell’ipotesi di chiusura della Statale Sorrentina per la realizzazione di lavori di messa in sicurezza. Pur comprendendo la necessita’ di tali lavori, ho ritenuto opportuno sollecitare il Prefetto a intraprendere un confronto con l’Anas in tempi rapidissimi. Il problema e’ evidente: la decisione di chiudere la Statale Sorrentina nel mese di settembre rischia di diventare un clamoroso boomerang per il turismo e per la viabilita’ nel tratto Castellammare-Sorrento”. Lo dice Catello Vitiello, deputato gruppo Misto-Maie. “In questi giorni ho voluto confrontarmi con Sindaci e albergatori della Penisola Sorrentina per comprendere meglio la questione e studiare insieme a loro una soluzione alternativa. In effetti, mi sento di condividere le loro preoccupazioni: l’idea di chiudere la Statale nelle ore notturne a partire dall’11 settembre – e quindi in un periodo ancora caldo per il turismo – rischia di trasformare tutta l’area in un enorme ingorgo. Al contrario, la possibilita’ di differire di qualche mese gli interventi – che potrebbero cominciare in autunno inoltrato – sarebbe sicuramente piu’ plausibile e meno invasiva per il traffico in Costiera e nell’area stabiese. La comprensione e l’interesse manifestati dal Prefetto di fronte alle esigenze da me rappresentate mi spingono ad essere fiducioso”, conclude Vitiello.

Agenti aggrediti a colpi di sgabello nel carcere di Carinola

“Ancora un’aggressione nelle carceri campane, precisamente a Carinola, nel Casertano, dove un detenuto della sezione ‘regime aperto’, affetto da problemi psichiatrici, ha aggredito due agenti di polizia penitenziaria con uno sgabello e con una stampella”. Lo rende noto Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp. Gli agenti, che hanno riportato lacerazioni ed ecchimosi, sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche nel pronto soccorso. Auricchio, in una nota, denuncia, ancora una volta, “la grave carenza degli organici della polizia penitenziaria. Negli ultimi anni abbiamo insistito sulla revisione della pianta organica di Carinola rispetto al numero elevato di detenuti e anche sulla questione del regime aperto sostenuto dai vertici dell’amministrazione, che e’ sempre contestato da questo sindacato”. “Chiediamo un intervento urgente al ministro Buonafede – conclude Auricchio – per sopprimere la vigilanza dinamica nelle sezioni detentive”.

Marano, donna vessata da marito e figlio: per loro divieto di avvicinamento

I carabinieri della tenenza di Marano  hanno eseguito un’ordinanza che applica il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, una donna di 45 anni di Marano, nei confronti del marito 49enne, operaio, e del figlio appena 18enne, già noto alle forze dell’ordine. La donna, vittima di vessazioni, minacce e lesioni subite per futili motivi, si era decisa a denunciare nel mese di maggio. Dichiarazioni, referti medici e testimonianze raccolte dai carabinieri hanno portato alla misura cautelare per tutelare l’incolumità della donna.

Massacrata di botte e uccisa dopo in festino a base di sesso e droga in Costa Smeralda

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Una donna marocchina residente ad Arzachena, in Gallura Costa Smeralda, Zeneb Badid, 34 anni, e’ stata massacrata di botte e uccisa probabilmente durante un festino a base di droga e alcol in una casa sulle colline di Baia Sardinia, vicino ad Arzachena. La donna era stata ricoverata in gravissime condizioni ieri nell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dove e’ morta ieri notte. Fermati dai carabinieri con l’accusa di omicidio due connazionali, Jalal Hassissou, 40 anni, e Soufyane El Khedar, 36 anni.

Il sindaco Sgarbi contro George Clooney: ‘Ha lasciato il paese sporco dopo le riprese’

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Vittorio Sgarbi chiama in causa l’attore americano George Clooney per le riprese della serie tv ‘Catch 22’ effettuate nei giorni scorsi a Sutri, cittadina in provincia di Viterbo di cui lo storico e critico d’arte è da alcuni mesi sindaco. “L’iniziale nostra soddisfazione per la promozione della città – dichiara il deputato di Forza Italia alla Camera che ha inoltrato una formale protesta alla produzione del film – si è però mutata in disappunto per gli effetti negativi determinati dalla insufficiente garanzia per la tutela della città e dei cittadini. Infatti, in attesa degli effetti benefici, si è registrata, a fronte di un modesto contributo al Comune di appena cinquemila euro, una manomissione del paese talvolta impertinente, talvolta prepotente”. Sgarbi rivela che “lo strato di terra collocato per ricoprire i selciati e restituire l’aspetto originario di terra battuta è stato rimosso lentamente, senza particolare cura, facendo sollevare polveri fastidiose, costringendo così i cittadini a ripulire”. Rivolto al celebre attore americano Sgarbi conclude: “Credo che un uomo che ama l’Italia come George Clooney avrebbe dovuto mostrare maggior cura e delicatezza”.

Nella serra 42 piante di marijuana al posto dei fiori: arrestato

I Finanzieri del Gruppo di Salerno, durante un servizio di controllo del territorio nel Comune di Bellizzi hanno rinvenuto, all’interno di una serra costruita su un terreno agricolo fittiziamente adibita alla coltivazione di fiori, una piantagione di marijuana priva della relativa documentazione amministrativa necessaria alla legittimazione della detenzione di tali piante. La piantagione, costituita da 42 piante di circa 3 metri, è stata immediatamente eradicata su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Salerno.
Gli immediati accertamenti della Guardia di Finanza hanno consentito di individuare il proprietario e il locatario del terreno; quest’ultimo è un giovane di San Mango Piemonte (SA).
Le successive attività di polizia giudiziaria hanno consentito alle Fiamme Gialle di rinvenire altra sostanza stupefacente (marijuana e hashish) nascosta presso l’abitazione, nonché n. 5 cartucce calibro 38 ivi detenute illegalmente. Il giovane è stato pertanto arrestato per violazione alla normativa in tema di sostanze stupefacenti ed è stato posto immediatamente a disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, titolare delle indagini; lo stesso è stato altresì denunciato per detenzione illegale di munizioni.

Paziente obeso cade dalla barella durante il trasferimento in ospedale e muore: 4 indagati

Paziente obeso cade dalla barella durante il trasferimento da un reparto all’altro e i parenti denunciano: aperta un’inchiesta. La procura di Nocera ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Oggi si svolgerà l’autopsia sul corpo della vittima alla presenza degli avvocati e dei tecnici delle parti. La tragedia si è consumata domenica scorsa. La vittima si chiamava Alfonso Adamo e aveva 81 anni. Era in corso il trasferimento da un reparto all’altro dell’ospedale Fucito di Mercato San Severino quando si è consumato l’incidente che poi si è trasformato in tragedia. Durante il trasferimento dal reparto di medicina interna a quello di rianimazione (l’uomo aveva avuto uno scompenso cardiaco) è caduto dalla barella. Adamo soccorso dai suoi stessi accompagnatori è stato sottoposto a tutti gli esami del caso, (tac compresa) sostengono dall’ospedale ma il giorno dopo è morto. Ora la famiglia ha presentato una denuncia e chiede che si faccia chiarezza. La Procura di Nocera ha iscritto nel registro degli indagati il direttore medico di presidio, un operatore socio sanitario, un infermiere e un barelliere.

Omicidio-suicidio nel Casertano, la criminologa: ‘Ignorati i segnali precursori’

“Ancora una donna morta, questa volta nel Casertano: la povera Immacolata Stabile, e’ stata vittima del marito, della sua gelosia e morbosita’. Sono i segnali “‘predittivi’ ai quali le donne devono prestare attenzione”. Lo sottolinea, in una nota, la criminologa investigativa Antonella Formicola. “Immacolata aveva denunciato – ricorda Formicola – e poi fatto marcia indietro: sono tante le donne che per amore oppure per tutelare i propri figli decidono di non denunciare. Invece e’ fondamentale rivolgersi alle forze dell’ordine, affidarsi a figure professionali competenti e chiedere aiuto,sempre”. “E’ possibile liberarsi dalla violenza – conclude la criminologa- ma e’ necessario attivare reti solide di protezione intorno a queste donne deboli e impaurite”.

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