Una bambina di tre anni sarebbe stata trattenuta in ostaggio a Milano per costringere la madre, di etnia nomade, a procurarsi denaro con il borseggio a Venezia, a causa di un debito di gioco di 10 mila euro contratto dall’ex marito. L’episodio, riferito oggi dai quotidiani veneti, risale a due anni fa ed e’ emerso nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Venezia. I sostituto procuratore Fabrizio Celenza ha indagato per sequestro di persona ed estorsione tre uomini e due donne, di nazionalita’ serba o bosniaca, risultati irreperibili e che graviterebbero in campi nomadi tra Roma e Milano. Due di essi avrebbero eseguito il rapimento alla stazione di Venezia Mestre, altri due avrebbero trattenuto la piccola a Milano. La vittima dell’estorsione ha 33 anni, ha nove figli e attualmente vive in Serbia. Sotto la pressione del ricatto, avrebbe compiuto numerosi borseggi nelle zone turistiche e nelle stazioni di Venezia e Mestre.
Ultime Notizie
- 10:32
- 10:19
- 09:57
- 09:48
- 09:38
- 08:06
- 07:19
- 07:05
- 06:50
- 06:04
- 22:30
- 20:14
- 17:59
- 17:16
- 16:58
- 14:27
- 14:10
- 13:56
- 13:19
- 11:54
- 11:27
- 11:06
- 10:44
- 10:24
- 10:14
- 09:56
- 09:22
- 07:29
- 06:44
- 23:35
- 23:17
- 23:13
- 22:57
- 22:52
- 22:30
- 22:08
- 21:40
- 20:16
- 19:34
- 19:05



