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Anziana napoletana travolta sulle strisce muore in provincia di Lucca

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Una donna di 82 anni e' morta in seguito ai traumi riportati in un incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio in via Sarzanese Nord, angolo via IV Novembre, a Massarosa (in provincia di Lucca) L'anziana, originaria di Napoli ma residente a Massarosa, stava attraversando sulle strisce pedonali, quando e' stata investita da un'auto che transitava in quel momento. Sul posto e' intervenuta un'ambulanza della Misericordia di Massarosa e l'automedica che hanno trasferita l'ottantaduenne al pronto soccorso dell'ospedale Versilia, dove poi e' deceduta. Per i rilievi e' intervenuta una pattuglia della polizia municipale.

Torre del Greco, risolta la crisi rifiuti: conferimento extra a Tufino

La citta' di Torre del Greco , alle prese con una grave emergenza rifiuti, potra' conferire un quantitativo extra di rifiuti indifferenziati allo Stir di Tufino. Ad annunciarlo, attraverso la propria pagina Facebook, e' il consigliere regionale campano del Pd Loredana Raia. Nel ringraziare ''il vicepresidente Fulvio Bonavitacola ed il coordinatore dei flussi di rifiuti della Regione Campania'', Raia (originaria di Torre del Greco) sottolinea come ''le disposizioni di Sapna siano molto rigide riguardo al divieto di conferimenti aggiuntivi, ma alla fine ha prevalso la consapevolezza che le difficolta' a Torre del Greco nascono dal paradossale sistema rifiuti creato ad arte dalla precedente amministrazione affinche' la citta' fosse piena di rifiuti, riversati h24 nelle numerose discariche a cielo aperto lungo tutto il territorio cittadino''. ''Seppur il comune di Torre del Greco conferisca, da piu' di un mese, oltre quanto programmato - prosegue l'esponente del Pd - per i motivi suesposti oggi ci troviamo in evidente difficolta' e se c'e' una pur minima capacita' di sfogo negli impianti e' bene che i rifiuti non si lascino in strada''.

Juve Stabia: l'assalto al Catania si infrange contro un palo e una traversa

Una cornice da Serie B quella del Romeo Menti di Castellammare che ha ospitato il big match della dodicesima giornata di Serie C girone C tra Juve Stabia e Catania. Le due formazioni non hanno deluso le aspettative anche se il punteggio finale è di 0-0. Da segnalare una traversa e un palo di Calò da calcio piazzato.
La prima frazione tra gialloblu e rossoblu è stata di un equilibrio totale. Due le grandi occasioni nei primi 45 minuti, una per parte: Marotta al 15esimo di gioco si è fatto ipnotizzare da un grande Branduani che in uscita evita il vantaggio ospite; stessa sorte è toccata a Di Roberto intorno alla mezz'ora di gioco che imbeccato da un sempre illuminante Calò non è riuscito a siglare la rete dell'1-0 a tu per tu con Pisseri. In mezzo a queste due importanti opportunità c'è stato molto agonismo e buone trame sia da una parte che dall'altra con alcune conclusioni dalla distanza di Lodi e Ciancio e una punizione battuta molto bene da Calò che si è spenta sulla parte alta della traversa. Un primo tempo, insomma, divertente e di una categoria superiore tra due squadre di assoluto valore giocato soprattutto a centrocampo vista la grandissima qualità degli interpreti a disposizione di Caserta e Sottil.
Il secondo tempo è stato meno ricco di occasioni ma il ritmo è stato sempre alto e il match sempre piacevole. Nessuna delle due formazioni aveva intenzione di perdere e infatti a metà frazione il ritmo è calato notevolmente con i due portieri praticamente inoperosi. Unica, grande opportunità dei secondi 45 minuti capita sul piede del solito Giacomo Calò con una punizione dai 20 metri fantastica: traiettoria che batterebbe Pisseri ma ancora una volta il legno strozza in gola l'urlo di gioia per la rete del vantaggio. Buona occasione quasi al termine della contesa ce l'ha anche il Catania con Baraye, il cui sinistro sfiora l'incrocio dei pali.
JUVE STABIA(4-3-3): Branduani; Vitiello, Marzorati(Aktaou 45'), Troest, Allievi, Calò, Viola(Elia 57'), Mastalli(Vicente 72'), Di Roberto(Mezavilla 77'), Carlini, Paponi. A disposizione Venditti, Schiavi, Ferrazzo, Vicente, El Ouazni, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Aktaou, Lionetti, Mezavilla. Allenatore Fabio Caserta
CATANIA(4-2-3-1): Pisseri, Ciancio, Aya, Silvestri, Scaglia(Baraye 72'), Rizzo, Biagianti, Barisic(Manneh 61'), Lodi(Angiulli 83'), Vassallo, Marotta(Curiale 83'). A disposizione Pulidori, Lovric Angiulli Curiale, Brodic, Llama, Baraye, Manneh, Bucolo, Esposito, Rizzo. Allenatore Andrea Sottil
MARCATORI:
AMMONITI: Scaglia(C), Carlini(JS), Ciancio(C), Biagianti(C), Elia(JS),
ESPULSI:
ANGOLI: 3-3
RECUPERO: /'pt-3'st
ARBITRO: Simone Scozza; ASSISTENTI: Lenarduzzi-Sartori

 

 Antonio Carlino

Boom di turisti ai Decumani, dopo il malore di un visitatore Borrelli (Verdi) chiede una postazione fissa del 118

Napoli. Un turista milanese si sente male nei pressi dei Decumani e prevedendo un grande afflusso di turisti per le festività natalizie, il consigliere Regionale dei Verdi chiede che venga predisposta una postazione fissa del 118 con defibrillatore per intervenire a piedi nelle stradine del centro storico.
"Ritengo importante la predisposizione di una postazione fissa del 118 nei pressi dei Decumani, a partire dal primo dicembre e per tutto il periodo natalizio, come mi ha confermato il direttore del Servizio Giuseppe Galano". Ha detto il consigliere regionale dei Verdi, e componente della commissione Sanità del Consiglio regionale, Francesco Emilio Borrelli, che ha contattato il direttore del 118 Galano in seguito al malore del turista. "Il boom di turisti - spiega Borrelli - previsto proprio a cavallo tra l'Immacolata e l'Epifania, porterà nelle strade del centro decine di migliaia di visitatori aumentando in modo esponenziale la probabilità di dover intervenire in emergenza, come nel caso odierno del turista milanese colto da malore a San Gregorio Armeno. La previsione di personale sanitario con defibrillatore al seguito, capace di intervenire anche a piedi nelle stradine particolarmente congestionate del centro, garantirà maggiore tempestività di intervento in caso di emergenza".

Apple Developer Academy, le 'Coding Girls' fanno tappa a Napoli

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Ha fatto tappa a Napoli la staffetta formativa di Coding Girls, il programma che combatte stereotipi di genere in campo scientifico e tecnologico promosso da Fondazione Mondo Digitale e Missione diplomatica Usa in Italia e Microsoft. L'iniziativa, della durata di due giorni, prevede una maratona di programmazione full immersion presso la Apple Developer Academy dell'università Federico II, in collaborazione con gli assessorati regionali alla Formazione, Pari opportunità e Politiche giovanili e all'Internazionalizzazione, Start up ed Innovazione. Promuovere le competenze digitali, valorizzare talenti e leadership femminili, permettere alle studentesse di sperimentare in prima persona l'uso attivo delle nuove tecnologie: sono alcune delle sfide della quinta edizione di Coding Girls. Il tour 2018 arriva a Napoli, nel polo universitario di San Giovanni a Teduccio, dopo una serie di allenamenti intensivi presso diverse scuole della città e provincia (Nitti, Caro, Vico, Caccioppoli), e vede circa 200 studentesse, guidate dalla super coach americana Emily Thomforde, Code Educator and Science Technology Engineering Art and Mathematics (Steam) Specialist, sfidarsi in un Hackathon a colpi di codice.

"Creare opportunità di lavoro nel mondo della innovazione e delle tecnologie digitali è uno dei principali obiettivi che sta perseguendo la Regione Campania, con una specifica attenzione al mondo femminile - ha detto Valeria Fascione, assessore regionale all'Internazionalizzazione, Start up ed Innovazione - Una iniziativa come Coding Girls che mette in contatto le ragazze delle nostre scuole con un hub dell'innovazione digitale come il polo di San Giovanni a Teduccio serve a fare capire alle nostre nuove generazioni che la Campania sta crescendo e stanno crescendo sempre di più le opportunità di lavoro nei settori più tecnologici della nostra economia". La collaborazione con gli atenei è una delle principali novità della nuova edizione, risultato di un anno di lavoro sul territorio dell'associazione Coding Girls, che oggi conta oltre 25 hub in tutta Italia. La sfida viene lanciata anche al mondo delle aziende, che da quest'anno potranno adottare una studentessa per sostenerla nel percorso di studi e contribuire così all'emergere di nuovi talenti, competenze e profili professionali. "Coding girl è un progetto molto importante che permette non solo di creare occasioni concrete per le studentesse di sperimentare in prima persona l'uso attivo delle nuove tecnologie, ma è una maniera concreta per avvicinarle alle professioni Stem dalle quali spesso sono ancora lontane. Una maniera efficace per superare gli stereotipi di genere purtroppo ancora persistenti e fornire alle giovani ragazze esempi concreti e positivi da seguire", ha dichiarato Chiara Marciani, assessore regionale alla Formazione e alle Pari opportunità.

Furto al Decathlon di Montecorvino Pugliano, i carabinieri bloccano uno dei ladri e recuperano la merce

Montecorvino. Ladri svuotano gli scaffali del Decathlon di Montecorvino Pugliano: scoperti grazie alla segnalazione di alcuni automobilisti. Un cittadino bulgaro è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Sisto Vitantonio, e la merce per un importo di 16mila euro di attrezzature sportivo e bici del tipo mountain bike è stata recuperata. Ieri notte, alcuni automobilisti hanno allertato la centrale operativa per la presenza di un furgone sospetto parcheggiato all'altezza della zona industriale di Pontecagnano, nei pressi del centro commerciale. I carabinieri hanno chiuso tutte gli accessi alla zona ed il furgone, guidato da un cittadino bulgaro, ha tentato la fuga ripartendo in direzione Salerno. Le gazzelle dei carabinieri lo hanno quindi accerchiato e bloccato all'altezza di Montecorvino Pugliano, l'uomo alla guida è quindi stato bloccato dopo un misero tentativo di fuga. I militari hanno trovato nel furgone 15 bici e se borsoni pieni di materiale tecnico sportivo rubato alla Decathlon. Subito dopo è stato ricostruito quanto accaduto. I ladri si erano introdotti nel cento commerciale, forzando una saracinesca e facendo scattare l'allarme. All'arrivo dei vigilantes si sono nascosti ed hanno atteso che i controlli terminassero, dopodiché sono entrati indisturbati attraverso la saracinesca già forzata nel negozio e lo hanno depredato, trasportando le bici e i borsoni nel furgone parcheggiato sulla carreggiata e pronto a partire. Non avevano pianificato però la circostanza che alcuni automobilisti notassero la presenza sospetta del furgone, risultato poi rubato alcuni giorni fa in un'azienda agricola in provincia di Caserta. Il ladro è finito in manette, mentre i carabinieri cercano di identificare gli altri complici, mentre il materiale rubato e il furgone sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

'Cassaforte' di Zagaria: la Cassazione conferma le accuse per Nicola Inquieto

Nicola Inquieto deve restare in carcere. E' quanto ha disposto la Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dagli avvocati difensori Nicola Marino e Giuseppe Stellato contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva confermato le esigenze cautelari per l'imprenditore, accusato di camorra e ritenuto il canale attraverso cui il capoclan Michele Zagaria avrebbe investito i propri capitali all'estero.
Per i giudici della Suprema Corte le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, finite nell'ordinanza a carico di Inquieto, non sarebbero "discordanti" tra loro in quanto "ogni collaboratore di giustizia era portatore di una porzione di conoscenza dei fatti, talora sovrapponibile a quella riportata dagli altri collaboranti e talora integrativa di quella; il giudice sottolineava come ogni dichiarazione avesse una sua fonte autonoma e come ciascuna contribuiva coerentemente alla ricostruzione di un ambito criminale particolare. Le divergenze nei racconti sottolineate dal ricorrente sono state correttamente ritenute di modesto rilievo, anche perché il ricorso effettua una parcellizzazione minimizzante degli elementi raccolti allo scopo di destrutturare il disegno complessivo che si era venuto formando. Così, non si riscontra affatto una sorta di pregiudizio a carico del ricorrente allorquando il Tribunale riporta l'episodio del bunker scoperto nel 1994, poich detto elemento viene saldato con gli altri che dimostrano lo stretto rapporto che legava il capo-cosca Michele Zagaria con la famiglia dell'Inquieto, e correttamente il Tribunale sottolinea che proprio presso l'abitazione del fratello del ricorrente veniva in seguito arrestato lo stesso Zagaria, ponendo termine ad una lunga latitanza: risultava così coerente quanto narrato dai collaboranti circa il finanziamento del ricorrente da parte dello Zagaria Michele circa l'apertura del negozio di telefonia del ricorrente medesimo e circa la fiducia che quegli riponeva nel ricorrente, tanto da affidargli somme di danaro di rilievo, da reinvestire in Romania - scrivono i giudici - dove egli aveva preferito allocare l'Inquieto per evitare l'addossarsi su di lui degli interessi investigativi di organi inquirenti".
Inoltre le dichiarazioni dei collaboratori trovano un riscontro dal "raffronto di dati oggettivi - proseguono i giudici - quali la situazione di impossidenza del ricorrente e della sua famiglia e la ricchezza accumulata dallo stesso in un tempo relativamente breve a fronte della impossibilità di rinvenire una causa legittima di detta nuova condizione alla stregua della documentazione finanziaria, anche prodotta dal ricorrente: anzi, a proposito della stessa, non risponde al vero che il Tribunale non abbia considerato l'ordinario ricorso al credito quale fonte degli investimenti, in quanto l'ordinanza impugnata riporta i dati dei ripetuti trasferimenti di danaro (per somme di rilievo assoluto) a favore del ricorrente o della sua impresa, nonché quelli della progressiva espansione di tale impresa e degli acquisti di beni immobili; ed ancora, venivano correttamente tratte conclusioni dalle conversazioni intercettate del ricorrente, il quale, nell'ambito dei rapporti conflittuali della separazione coniugale, faceva espresso riferimento al fatto che il danaro di cui poteva disporre non era soltanto suo ma anche di un'altra persona, descritta come pericolosa e violenta, alla quale doveva versare somme di danaro. In questo ambito, il Tribunale rilevava che la documentazione prodotta dal ricorrente era talora priva di sottoscrizione o talora priva di data e che comunque non erano evincibili le causali dei pagamenti e detta documentazione non era idonea a scalfire il chiaro quadro indiziario che emergeva dal contenuto delle conversazioni".
Per questo la Cassazione ha confermato le esigenze della custodia in cella rigettando il ricorso. Intanto Inquieto è a processo con il giudice titolare del fascicolo che ha inoltrato all'autorità giudiziaria romena una proroga di ulteriori sei mesi della consegna temporanea alla giustizia italiana, per consentire lo svolgimento del processo. Proroga a cui si è opposto Inquieto che ha promosso un ricorso alla Corte di Giustizia di Bucarest che si esprimerà nei prossimi giorni.

 Gustavo Gentile

Napoli, 'Fate l'amore, ma usate il sapone', la singolare protesta contro l'abbandono di profilattici in strada. IL VIDEO

Napoli. Rifiuti e profilattici in abbondanza lasciati abbandonati al Parco San Paolo Fuorigrotta , nei pressi del liceo scientifico Labriola  e vicino la chiesa. E' quanto è stato documento con foto e video da Antonio Ranavolo di Fratelli d'Italia che ha lanciato una singolare petizione con tanto di volantini affissi in tutta la zona: Fate l'amore, ma usate il sapone". Nel video Ranavolo spiega: "È intollerabile, antigienico e degradante, sapere che centinaia di ragazzi attraversano quella strada per recarsi a scuola, chiederemo una bonifica e più controllo delle forze dell’ordine per contrastare la prostituzione e L abbandono di rifiuti in strada".

Mafia: a Corleone la strada dove abita la famiglia di Riina intitolata al giudice Terranova

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La strada di Corleone dove sorge la casa dei Riina, via Scorsone, da oggi si chiama via Cesare Terranova: prende cosi' il nome del magistrato ucciso nel '79 proprio dai boss corleonesi, insieme al suo collaboratore Lenin Mancuso. L'asilo nido comunale di via Punzonotto, da poco ristrutturato, ora porta il nome di Caterina e Nadia Nencioni, nove anni la prima, neonata l'altra, morte a Firenze il 27 maggio '93 nella strage di via dei Georgofili. Le cerimonie d'intitolazione si sono svolte stamane alla presenza, tra gli altri, di alcuni parenti delle vittime e del prefetto di Palermo Antonella De Miro. La decisione e' stata presa dalle tre commissarie che da quasi due anni guidano il Comune sciolto per mafia: Giovanna Termini, Rosanna Mallemi e Maria Cacciola. Il loro mandato si e' praticamente concluso: tra otto giorni, il 25 novembre, a Corleone si votera' per le amministrative.

Napoli, ferito perchè fa la pipì in strada davanti alle ragazze: si indaga

Napoli. Ai medici del Loreto Mare di Napoli che lo hanno soccorso ha detto di essere stato ferito nel corso di una lite in via Marina da quattro sconosciuti, il 25 enne incensurato che all'alba ha fatto ricorso alle cure dei medici per ferite da punta e taglio alla schiena. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo Radiomobile pare che il giovane si fosse fermato per un bisogno fisiologico lungo la strada quando sono passati dei ragazzi piu' giovani che lo hanno rimproverato per quel gesto all'aperto davanti alle loro fidanzate. Ne sarebbe scaturito un diverbio concluso con il suo ferimento. Il giovane si e' accorto di essere stato ferito solo dopo essere tornato a casa. Da li' si e' fatto accompagnare da alcuni amici in ospedale dove gli e' stata riscontrata una ferita alla schiena. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Napoli Centro che stanno verificando il racconto del ragazzo.

'Grazie a voi e al mondo. Dio è grande', Carmelo Zappula sorridente in foto insieme al figlio Marco

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“Grazie a voi e al mondo. Dio è grande”. E' la scritta che da alcune ore accompagna la foto di Marco Zappulla e del papà Carmelo comparsa sul profilo facebook del ragazzo. I due con l'indice alzato rassicurano i milioni di fans in tutto il mondo del noto cantante napoletano. Dopo cinque giorni le sue condizioni di salute in seguito all'intervento chirurgico sono notevolmente migliorante. I medici dell'ospedale di Castel Volturno hanno compiuto un vero 'miracolo' operando in tempo il cantante nativo di Siracusa ma napoletano da 40 anni. Ora comincia il periodo di riabilitazione e tra non molto Carmelo Zappulla potrà tornare a casa seguendo una rigida dieta alimentare e un regime di vita molto più rilassato. per i concerti e le tournée all'estero ci vorrà tempo.

 

Somma Vesuviana, il consigliere Allocca attacca il sindaco sul condono: "Consulenze d'oro e logiche clientelari"

Somma Vesuviana. Pratiche di condono: il consigliere di minoranza Celestino Allocca attacca il sindaco Salvatore Di Sarno per una consulenza esterna.
“Dinanzi ad una emergenza come quella dei condoni, con migliaia di famiglie che a Somma Vesuviana aspettano una risposta alla istanza di sanatoria, la maggiore parte delle quali addirittura dal 1985, l’amministrazione Di Sarno non trova niente di meglio da fare che affidare una consulenza d’oro: oltre 18mila euro ad un professionista per le attività di istruttoria delle pratiche di condono edilizio. Insomma, ad un problema serio ed importante viene data una risposta sbagliata che, spiace dirlo, segue le solite logiche clientelari”. Celestino Allocca, consigliere comunale di minoranza e già candidato a sindaco a Somma Vesuviana, evidenzia che l’amministrazione comunale ha affidato un incarico di oltre 18mila euro per 24 mesi ad un professionista che avrà il compito di potenziare l’ufficio condono.
"La determina, peraltro, presenta delle inesattezze formali, rispetto alle quali chiederemo chiarimenti in consiglio comunale, così come l'amministrazione deve spiegarci perché viene dato un altro incarico sui condoni nonostante molte pratiche in passato siano già state istruite da una commissione speciale. Insomma, si ripetono due volte gli stessi provvedimenti e intanto si spreca denaro pubblico", aggiunge Allocca.
“Si usa un tema delicato e complesso come quello dei condoni per continuare a distribuire incarichi, ignorando le risorse locali e mortificando quelle interne al Comune. Questa amministrazione continua a rivolgersi altrove mentre a Somma Vesuviana ci sono giovani che andrebbero valorizzati e invece vengono ignorati. Faccio notare che il professionista non ha alcun legame con Somma Vesuviana, fatta eccezione per una vaga parentela. Non aggiungo altro”, specifica Allocca.

Dossier su povertà, il Cardinale Sepe: "Se non c'è lavoro la nostra Repubblica è fondata sul nulla"

Benevento. "Dare un lavoro ai giovani è una esigenza sociale. Se la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro e il lavoro non c'è, allora la nostra è una Repubblica fondata sul nulla. Abbiamo Chiese chiuse: apriamole con cooperative di giovani. Abbiamo terreni incolti, diamoli a cooperative di giovani. Diamo speranza e fiducia". Lo ha detto il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, presentando a Cerreto Sannita in provincia di Benevento il "Dossier regionale sulle povertà 2018". "Stiamo perdendo una generazione intera, stiamo perdendo giovani a causa della mancanza di lavoro e oggi - ha detto Sepe - nessuno può pensare di risolvere da solo questi problemi, bisogna lavorare insieme e nel rispetto delle proprie competenze perchè il problema del lavoro è il problema dei problemi e la maggior parte dei malanni che soffre la nostra societa'". Oltre al cardinale Sepe, alla presentazione, promossa dal vescovo di Cerreto Sannita - Telese - S. Agata dei Goti don Mimmo Battaglia, hanno preso parte mons. Antonio Di Donna (vescovo della diocesi di Acerra e delegato CEC alla Carità), Ciro Grassini (coordinatore scientifico del progetto, don Alessandro Colasanto), Maurizio Petracca (consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura).

Marco Minniti segretario del Pd, 551 sindaci hanno firmato l'appello

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Roma. "551 sindaci hanno firmato l'appello per sostenere la candidatura di Marco Minniti a segretario nazionale del Pd. Serve una guida forte e autorevole, per un'opposizione netta e per un'alternativa riformista e di popolo". Lo rende noto il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, in un tweet, aggiungendo: "Oltre ai sindaci, altri 200 amministratori regionali e comunali stanno sottoscrivendo l'appello. E la raccolta va avanti". Nella lista dei 551 primi cittadini che hanno firmato l'appello per Minniti segretario del Pd compaiono, tra gli altri, sindaci di Comuni di ogni provincia tra cui Francesco Menna (Vasto), Marco Alessandrini (Pescara), Andrea Bernardo (Colobraro), Angelo Lamboglia (Lauria), Ernesto Alecci (Soverato), Pino Capalbo (Acri), Giuseppe Falcomata' (Reggio Calabria), Giulia Russo (Ricadi), Yuri Gioino ( Lioni), Dimitri Russo (Castel Volturno), Pasquale Fuccio (Casoria), Ciro Bonajuto (Ercolano), Giorgio Zinno (San Giorgio A Cremano), Giuseppe Lanzara (Pontecagnano), Vincenzo Napoli (Salerno), Isabella Conti (San Lazzaro Di Savena), Gabriele Fratto (Bertinoro), Filippo Frittelli (Salsomaggiore Terme), Massimo Castelli (Cerignale), Francesco Rolleri (Vigolzone), Ivan Buzzi (Pontebba), Sergio Di Raimo (Sezze), Marco Cortella (Forano), Massimo Paolini (Montefiascone), Rosario Amico (Serra Ricco'), Enrico Ioculano (Ventimiglia), Emiliana Orlandi (Arcola), Giorgio Cangiano (Albenga), Giorgio Gori (Bergamo), Sebastian Nicoli (Romano Di Lombardia), Giambattista Sarnico (Ospitaletto), Federico Bassani (Lurago D'Erba), Giuseppe Aldeghi (Barzanò),Virginio Brivio (Lecco), Giuseppe Russo (Tavazzano), Mattia Palazzi (Mantova), Paolo Micheli (Segrate), Maurilio Longhin (Cesano Maderno), Marcello Infurna (Certosa Di Pavia), Stefano Bellaria (Somma Lobardo), Silvia Marchionini (Verbania), Simone Pugnaloni (Osimo), Valerio Lucciarini (Offida), Romano Carancini (Macerata), Emanuele Feduzi (Fermignano), Matteo Ricci (Pesaro), Angelo Sbrocca (Termoli), Francesco Lombardi (San Pietro Avellana), Rocchino Muliere (Novi Ligure), Gianluca Forno (Baldichieri), Claudio Castello (Chivasso), Maura Forte (Vercelli), Antonio Decaro (Bari), Franco Zaccaria (Fasano), Francesco Miglio (San Severo),Mario Bruno (Alghero), Alessandro Piredda (Senorbi) Salvatore Corrias (Baunei), Serena Massa (Senis), Fabio Albieri (Calangianus), Giovanni Serra (Ossi), Francesca Valenti (Sciacca), Antonino Di Fuardo (Misterbianco), Fabio Venezia (Troina), Antonio Baglio (Galati Mamertina), Lino Giaquinta (Giarratana), Saverio Bosco (Lentini), Sergio Chienni (Terranuova Bracciolini), Dario Nardella (Firenze), Alessio Spinelli (Fucecchio), Francesco Limatola (Roccastrada), Samuele Lippi (Cecina),Riccardo Tarabella (Seravezza), Roberto Valettini (Aulla), Vittorio Gabbanini (San Miniato), Marco Mazzanti (Quarrata), Primo Bosi (Vaiano), Riccardo Agnoletti (Sinalunga), Stefania Proietti (Assisi), Federico Gori (Montecastrilli), Fulvio Centoz (Aosta), Andrea Vanni (Vighizzolo), Miriam Giuriati (Casier), Maria Rosa Pavanello (Mirano),Clara Scapin (Legnago), Giancarlo Acerbi (Valdagno).

Il sindaco di Acerra: 'Bene altri inceneritori in Campania, così spegniamo il nostro'

"Condividiamo l'idea di realizzare altri termovalorizzatori in Campania così da spegnere quello di Acerra". Così il primo cittadino della cittadina del Napoletano, Raffaele Lettieri che interviene nel dibattito sulla costruzione di ulteriori inceneritori. "Apprendiamo dal ministro dell'Interno Matteo Salvini che vi è la volontà di realizzare ulteriori inceneritori in Campania. Questa è una posizione che condividiamo - E' evidente che chi dice che non si costruiranno altri impianti, chi sostiene il contrario vuole scaricare, per sempre, sul territorio e sulla comunità di Acerra tutto l'enorme peso dell'incenerimento dei rifiuti nel territorio regionale ed il problema della gestione dei rifiuti in Campania". "Tutti sanno che Acerra, comune Riciclone per l'alta percentuale di raccolta differenziata, continua a pagare troppo e sopporta già da dieci anni il fardello della presenza dell'unico impianto per lo smaltimento dei rifiuti in tutta la Campania, tra l'altro - ha aggiunto Lettieri - realizzato in una zona ad altissima vocazione agroalimentare. Altri impianti potrebbero alleggerire il carico inquinante che subisce il territorio acerrano fino all'auspicato obiettivo dello spegnimento dell'impianto realizzato qui, che come sappiamo tutti non può rimanere nello stesso territorio superando un certo numero di anni", ha concluso il sindaco.

Nei supermercati in arrivo i grilli croccanti affumicati in bustine

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Grilli croccanti", grigliati e affumicati, in bustine per un appetitoso snack veloce: la catena di supermercati britannica Sainsbury's da domani sara' la prima a commercializzare regolarmente sui suoi scaffali gli insetti commestibili, finora considerati esotici prodotti di nicchia, semplici curiosita' in Occidente. E gli "Smoky BBQ Crunchy Roasted Crickets" a 1 sterlina e 50 sono solo uno dei prodotti di punta di un mercato che, secondo gli strateghi di Sainsbury's, promette di infrangere le barriere psicologiche e di diffondersi. E' pronta a scommetterci Rachel Eyre, stratega di marketing per Sainsbury's: "Gli spuntini di insetti non dovrebbero piu' essere visti come una bizzarria o un test di coraggio, ed e' chiaro che i consumatori sono sempre piu' propensi a esplorare questa nuova fonte sostenibile di proteine". Eat Grub, il marchio londinese che produce i 'grilli croccanti', allevati in Europa, intende usare gli insetti, e in particolare i grilli, per condire insalate, tacos o needles. I grilli, ricorda l'Independent, contiene piu' proteine del manzo, del maiale o del pollo: fino a 68 grammi ogni 100 contro i 38 della carne di manzo. Gli insetti, secondo Eat Grub, sono una fonte di proteine molto piu' sostenibile del bestiame, produce molto meno gas serra e bisognera' tenerne conto, dedicare all'allevamento di insetti da tavola un'attenzione direttamente proporzionale alla crescita della popolazione mondiale e all'esaurimento delle risorse tradizionali. Una ricerca di Eat Grub e Sainsbury's, scrive il giornale, rivela che un britannico su dieci ha provato almeno una volta a mangiare insetti e che almeno uno su due che lo ha fatto lo ha gradito e lo rifarebbe. Due su cinque di quelli che non hanno mai provato sono pronti a farlo.

Emergenza rifiuti, ancora sversamenti illegali sul Vesuvio

Continuano gli sversamenti illegali di rifiuti all'interno dell'area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio: e' quanto denuncia Ciro Teodonno, presidente della Commissione Tutela Ambiente Montano - Club alpino italiano, in un reportage condotto in alcune strade dell'area Parco che ricade nel Comune di Ercolano . Una prima tappa e' nell'ex cava Ammendola Formisano, chiusa nel 1994, all'interno della quale nel 2008 fu posizionato un sito di stoccaggio provvisorio. Oggi si notano guaine di asfalto, oltre a intelaiature di metallo di pneumatici bruciati. Da qui si passa in via Novelle Castelluccio dove i versanti della strada sono una stratificazione di rifiuto e terra, risultato dello sversamento che c'e' stato per anni. ''Oggi ci troviamo davanti ad un primo tentativo di bonifica, perche' abbiamo sacconi con rifiuto indifferenziato raccolto ad opera di una ditta appaltata dal Comune di Ercolano'' spiega Teodonno. Su ogni sacco bianco e' visibile la scritta 'Rifiuti selezionati in attesa di raccolta da parte del Comune di Ercolano'. Ma gli sversamenti non sono terminati, nonostante vi siano telecamere . ''Noi abbiamo una videosorveglianza che fu installata dall'Ente Parco circa una decina di anni fa ma mai entrata in funzione'' spiega Teodonno che, come prova, mostra la presenza di rifiuto fresco posizionato di recente nelle immediate vicinanze degli 'occhi elettronici'. Infine, via Filaro, strada che cade perpendicolarmente a via Castelluccio che ''sembra essere oggetto di una piccola bonifica''. ''Davanti a tutto questo scempio, in piena area Parco, siamo stati costretti a unirci ad altre associazioni per cercare di mettere in luce questa situazione e abbiamo prodotto un esposto nel quale segnaliamo le parti del territorio piu' disastrate dallo scarico illegale e selvaggio dei rifiuti'' conclude Teodonno ''E' il frutto del lavoro di ventuno associazioni, in prevalenza del territorio vesuviano. Abbiamo rilevato quello che, per un computo in difetto, puo' essere lo stato dell'arte alle falde Vesuvio. Abbiamo fotografato, segnalato le coordinate geografiche dei siti di versamento illegale e informato le autorita' competenti. Speriamo che questo lavoro sortisca effetti''.

Alessandro Gassmann: 'E' un onore, Napoli città onoraria nel mio cuore'

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"Che dire, non soltanto un grande onore per me, ma una condivisione profonda di umanita'. Io saro' cittadino onorario di Napoli e Napoli e' citta' onoraria nel mio cuore". Cosi' in un tweet l'attore Alessandro Gassmann commenta la decisione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e della sua Giunta di conferirgli la cittadinanza onoraria. La cerimonia si terra' il 17 dicembre. Nelle motivazioni che hanno indotto de Magistris ad annoverare Gassmann tra i cittadini onorari di Napoli si legge " Alessandro Gassmann, per "i bastardi" ha "girato" scene per molti mesi a Napoli e - come ha dichiarato - ha avuto, così, modo di conoscere meglio una Città che, come afferma - "in questo momento, mi sembra la più viva d'Italia". Infatti Gassmann - che si sente adottato da Napoli - ha manifestato, in molte occasioni, il suo affetto, la sua vicinanza ed il suo amore per Napoli che è " una Città che non vive la depressione che, invece, caratterizza questo periodo della nostra vita culturale, sociale e politica". Napoli, dice " è una Città vivacissima con un'infinità di eventi culturali ed una ricchezza teatrale che altrove se la sognano, per le sale che, in controtendenza, continuano ad aprire con energia e per energie creative e di qualità". Afferma Gassmann "Napoli è abituata, da sempre, a vivere nella crisi, in questi momenti è più attrezzata a ribaltare in positivo le tante difficoltà. Se dovessi scegliere dove vivere, lo farei senz'altro qui. E, poi, perfino il centro storico oggi è più pulito che a Roma, un fatto senza precedenti". Inoltre nella delibera firmata dal primo cittadino viene affermato che " si vuole fermamente, rinsaldare, ufficialmente ed in modo indissolubile, il legame profondo esistente tra la nostra Città ed Alessandro Gassmann. A tal proposito, il sindaco - interpretando i sentimenti di amicizia e di ammirazione dei napoletani - intende assegnare un doveroso riconoscimento al Suo attaccamento ed alle Sue numerose dichiarazioni pubbliche di affetto per Napoli, conferendogli la Cittadinanza Onoraria, di cui Gassmann - ha dichiarato - "ne sarebbe orgoglioso ed onoratissimo".

Catacombe San Gennaro, i ragazzi della Coop La Paranza: 'Lavoriamo in silenzio'

"I giovani della cooperativa la Paranza, in relazione al servizio di Tv 2000 sul quale ci sarebbero alcune puntualizzazioni o smentite, preferiscono lavorare in silenzio ed attendono l'avvio del confronto per la nuova convenzione cosi' come indicato dal Cardinale Crescenzio Sepe". Cosi', in una nota, la cooperativa La Paranza, in relazione al documento datato 9 marzo 2018, reso noto oggi da Tv2000, in merito alla vicenda delle Catacombe di San Gennaro, secondo cui la Commissione di Archeologia Sacra della Santa Sede "accetta di azzerare il debito pregresso" e che non e' stato chiesto il versamento di alcuna somma. Stando alla convenzione, in scadenza nel prossimo luglio, la cooperativa avrebbe dovuto versare il 50% degli incassi dei biglietti al Vaticano. Un ammontare stimato in 700mila euro per dieci anni di attivita'. Cosa che non e' avvenuta.

Spazzatura abbandonata nella galleria Principe di Napoli: la protesta dei commercianti

Napoli. Spazzatura, degrado e abbandono nella Galleria Principe di Napoli a pochi passi dal Museo dove ogni giorni passano centinaia di turisti. Da giorni quei sacchi di spazzatura lasciati di notte da una mano ignota si trovano al centro della Galleria e nonostante le varie segnalazioni dei commercianti e dei cittadini nessuno è passato a prelevare quei sacchi. Eppure quello è uno dei luoghi simbolo della rinascita culturale di Napoli ma a guardare la foto sembra essere altrove. I commercianti della Galleria chiedono che siano rimossi quei sacchi di spazzatura perchè oltre a creare problemi sanitari rappresentano un segnale poco decoroso per la zona frequentata ogni giorno da tanti turisti.