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Vendetta sexy contro l'ex: nei guai due sorelle brasiliane

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Due sorelle brasiliane, C.S.P. e E.S.P., sono finite sotto inchiesta per diffamazione ed interferenza illecita nella vita privata perché secondo la Procura avrebbero diffuso online un video che riprendeva un uomo ed una donna mentre consumavano un rapporto sessuale. Le due indagate si sarebbero introdotte nel sistema abusivo della donna con la quale l’uomo stava in atteggiamento intimo e avrebbero rubato il video per poi diffonderlo. Questa circostanza, però, è in via di definizione e dovrà essere chiarita. Secondo le due sorelle brasiliane, che provano a difendersi, ad inviare il video sarebbe stato proprio l’uomo residente ad Eboli, ex di una delle due, che avrebbe mandato il video per far ingelosire l’ex fidanzata e che quindi non ci sarebbe stata alcuna violazione nel sistema operativo. E così per ripicca le due indagate avrebbero diffuso il video per mettere in ridicolo l’uomo. I fatti risalgono a maggio, dopo la querela nei confronti delle donne sono partite le indagini. Ora non resterà alle due brasiliane di difendersi e far avvalere la propria tesi.

Camorra, pesanti condanne anche in Appello per la faida del rione Berlingieri

I giudici della terza sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli hanno confermato la condanna a 30 anni per carcere Attanasio Liguori accusato di aver fatto parte del commando che uccise Francesco Feldi, ras del cartello Sacco-Bocchetti  freddato il 19 febbraio 2011 al rione Berlingieri. Liguori, difeso dagli avvocati Luigi e Saverio Senese, non è il solo ad essere stato condannato. Sedici anni infatti anche per il pentito Giovanni Illiano, 14 per gli altri pentiti Carmine e Gaetano Annunziata.  La Procura antimafia, al termine della requisitoria aveva infatti chiesto l’ergastolo per l’autista del gruppo, il 38enne Attanasio Liguori. Pene più leggere, in ragione della loro collaborazione con la giustizia, per gli altri scissionisti che presero parte al delitto. Per Giovanni Illiano, l’uomo che materialmente ha premuto il grilletto, il pubblico ministero Enrica Parascandolo aveva invocato una condanna a 18 anni di reclusione, per i fratelli Carmine e Gaetano Annunziata 14 a testa. secondo l’ipotesi investigativa, come ricorda Il Roma; “Franchetiell’ ’o tufano” fu ammazzato nell’ambito della guerra per il controllo delle piazze di spaccio di droga nell’area di Secondigliano. Feldi, vecchio espnente del clan Licciardi poi transitato tra le fila dei Sac-co-Bocchetti, si sarebbe infatti ritrovato in una condizione di sostanziale isolamento dopo la disgregazione - tra omicidi, pentimenti e retate - degli scissionisti fuoriusciti dalla Masseria Cardone. Una posizione di svantaggio che non gli avrebbe consentito di prevedere e affrontare in tempo le mire espansionistiche che gli Amato-Pagano stavano covando alla vigilia della terza faida di Scampia: entrambi volevano infatti mettere le mani sul rione Berlingieri. Ad avere la peggio fu però Feldi. Fu proprio il killer Illiano a ricostruire le fasi del raid: “’o tufano” fu raggiunto da una pioggia di piombo a due passi dalla propria abitazione il 19 febbraio di sei anni fa. Il pentito, già condannato per l’omicidio di Fortunato Scognamiglio, raccontò agli inquirenti della Dda che quel giorno agì insieme a Mirko Romano - trovato cadavere nel dicembre 2012 - su ordine del boss Tonino “’o russ”. Ad accompagnarli, sempre stando a quanto riferito dal pentito, sarebbe stato Attanasio Liguori: l’autista del commando. Della fornitura delle armi da impieare per eseguire la sentenza di morte si sarebbero invece incaricati i fratelli Carmine e Gaetano Annunziata. La ricostruzione del collaboratore di giustizia, per il pm Parascondolo, troverebbe inoltre riscontro anche nelle testimonianze rese da altri otto pentiti, su tutti i fratelli Caiazza.

Colpo in tabaccheria di tre baby rapinatori: presi

Tre baby rapinatori di età compresa tra i 14 e i 17 anni si sono introdotti all’interno di una tabaccheria in via Carlo Del Prete a Montecorvino Pugliano e l’hanno rapinata. Con una pistola in pugno ed il volto coperto si sono fatti consegnare i soldi dal registratore di cassa, circa 500 euro, e il denaro contenente nel portafogli da una cliente. Una rapina vera e propria quella del baby gruppo anche se con un bottino povero. Ad allertare le forze dell’ordine la proprietaria, sul posto i carabinieri della Compagnia di Battipaglia che, ascoltate le testimonianze e visti i filmati delle telecamere di videosorveglianza, hanno messo sotto assedio l’intera città. I tre giovani sono stati intercettati ed arrestati nelle campagne limitrofe. I tre minori, tutti incensurati, sono stati trasferiti in una casa di accoglienza. Si tratta di figli di persone perbene, secondo gli investigatori a programmare la rapina sarebbe stato il più grande del gruppo mentre uno dei tre ha agito facendo il palo. Inizialmente si è pensato che si trattasse di una rapina su commissione e invece no, i tre hanno agito autonomamente.

Con il freddo in arrivo l'influenza: i consigli dei medici per curarla

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In Italia l'attività dei virus influenzali è ai livelli di base e quindi siamo all'inizio dell'epidemia influenzale che come ogni anno raggiungerà il picco nei mesi di dicembre e gennaio. In particolare, si legge in una nota della Società italiana di malattie infettive e tropicali, Simit, nell'ultima settimana di ottobre l'incidenza totale è stata pari a 1,17 casi per 1000 persone. Il numero di casi stimati in questa ultima settimana è stato pari a circa 71mila, per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 125mila casi. "In questo momento è difficile stabilire quanti saranno i casi di influenza quest'anno - spiega Massimo Andreoni, docente di Malattie Infettive all'Università Tor Vergata di Roma e Direttore Scientifico Simit - ma probabilmente non si discosteranno da quelli dello scorso anno che sono stati più di tre milioni".

I SINTOMI - I sintomi iniziali sono il coinvolgimento prima delle alte vie aeree con raffreddore e lacrimazione, successivamente delle basse vie con tosse, e febbre. Frequenti sono i dolori muscolari a cui possono associarsi delle complicazioni, alcune volte gravi, che possono interessare il sistema cardiocircolatorio e il sistema nervoso centrale, oltre che una polmonite complicata da una sovra infezione batterica."L'arrivo dell'influenza coincide sempre con un aumento spropositato dell'uso degli antibiotici. E' importante ricordare - aggiunge Andreoni - che l'influenza è una malattia virale e pertanto gli antibiotici, che sono attivi contro i batteri, non hanno alcuna indicazione. Quindi solo nei casi complicati e dietro indicazione medica possono essere utilizzati gli antibiotici. Per la cura dell'influenza esistono farmaci antivirali specifici attivi quindi contro i virus influenzali che per essere efficaci devono essere utilizzati precocemente, nelle prime ore dell'infezione, e sono riservati a quei pazienti che sono a rischio di gravi complicanze. In tutti gli altri casi i farmaci da utilizzare sono anti-infiammatori delle prime vie aeree e antipiretici".L'influenza è pericolosa soprattutto per alcune categorie ritenute a rischio, che potrebbero avere tantissime complicanze, sino alla morte. Tra questi, i cardiopatici, i diabetici, le persone colpite da insufficienza renale cronica, e tutti coloro che hanno patologie croniche fortemente debilitanti. Inoltre sono considerate a rischio tutti gli over 65.

COME PREVENIRE E COMBATTERE L'INFLUENZA - "Nessun alimento è in grado di prevenire l'influenza - sottolinea Andreoni - invece una alimentazione ricca di Sali minerali e di vitamine, in particolare la vitamina C aiuta a guarire prima dall'influenza. È fondamentale ricordare che la vaccinazione rimane il principale strumento di prevenzione dell'influenza". Inoltre, secondo gli specialisti della SIMIT, per ridurre la trasmissione del virus dell'influenza, è importante mettere in atto anche misure di protezione personali (non farmacologiche) come per esempio: - lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici); - buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani); - isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale; - uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)."Nelle epidemie influenzali - conclude il Prof. Andreoni - spesso vengono coinvolti anche i bambini più piccoli per i quali la frequentazione degli asili diventa un fattore di rischio per l'acquisizione dell'infezione. A tal fine è importante ricordare che il vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti sopra i 6 mesi di età che desiderano evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni; prima dei 6 mesi di vita il vaccino non è sufficientemente immunogenico. È bene tenere presente che, la protezione indotta dal vaccino si realizza due settimane dopo l'inoculazione e perdura per un periodo di sei-otto mesi dopo i quali tende a declinare, quindi è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all'inizio di ogni nuova stagione influenzale. In questi giorni diventa quindi fondamentale che le persone a maggior rischio, in particolare i soggetti più anziani, eseguano la vaccinazione per trovarsi protetti nelle prossime settimane quando ci sarà la massima circolazione dei virus influenzali".

Emergenza rifiuti, Cantone: 'Termovalorizzatori? Non ci sono rischi di infiltrazioni'

"L'unica cosa che bisogna fare in Campania è evitare una nuova emergenza legata ai rifiuti. E dunque chi ha l'autorità di governo deve proporre soluzioni il più possibile condivise, senza limitarsi a sollevare questioni". Raffaele Cantone, presidente dell'autorità Anticorruzione, afferma in un'intervista al Corriere della Sera: "Non vorrei che mentre le istituzioni litigano ci sia chi ha già trovato il modo di sfruttare illecitamente la situazione. E' questo il rischio che davvero non possiamo più correre". Cantone però non vede il rischio di infiltrazioni camorristiche nell'ipotesi di un nuovo termovalorizzatore: "Non lo ritengo un argomento convincente. Non mi risulta che ad Acerra ci sia stato questo problema, mentre è vero che i clan hanno in mano la gestione dei trasporti e dunque se si arriva all'emergenza è quello il settore che può causare maggiori rischi. Senza dimenticare il problema legato alla rimozione delle ecoballe". Il ministro Salvini dice che bisogna costruire un termovalorizzatore in ogni provincia. "Altri quattro impianti mi sembrano eccessivi, ma almeno su uno si potrebbe ragionare. Anche a me non piace: ha un grosso impatto paesaggistico e so bene che l'ideale sarebbe una soluzione alternativa che a oggi però nessuno propone concretamente". Il Movimento 5 Stelle è pronto alle barricate, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris dice no e molti cittadini minacciano di scendere in piazza. Hanno tutti torto? "Con chi dissente bisogna confrontarsi ma poi una decisione va presa, anche assumendosi le proprie responsabilità, per evitare di restare in balia dell'emergenza. Del resto in molte città del Nord ci sono termovalorizzatori così come a Vienna e a Parigi. Anche Acerra funziona e nessuno a oggi ha rilevato conseguenze negative".

Mafia, colpo al super boss Matteo Messina Denaro: sequestrati ben per oltre 21 milioni di euro

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La Polizia e la Guardia di Finanza di Trapani hanno confiscato svariati beni immobili (52 appartamenti, 9 villini, 11 magazzini; 8 terreni; 19 garage) autovetture, conti correnti e società, per un valore stimato di circa 21.000.000 di euro, a carico di due imprenditori considerati "collusi con esponenti delle 'famiglie mafiose' della provincia, attivi nel settore edile, che hanno operato nel lucroso settore dei lavori appaltati da enti pubblici in Sicilia". Il provvedimento è stato emesso a conclusione di analisi condotte dai poliziotti della Divisione Anticrimine svolte in collaborazione con la Divisione Anticrimine e il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani. I risultati delle indagini, scrivono gli investigatori, hanno evidenziato "l'appartenenza dei due imprenditori a un gruppo di imprenditori che 'Cosa Nostra' ha utilizzato, su mandato di Matteo Messina Denaro allo scopo di esercitare, per oltre un decennio, il condizionamento nelle fasi di aggiudicazione di appalti, nell'esecuzione delle opere e nelle forniture".  In particolare il vertice mafioso gestiva tramite i due imprenditori e altri imprenditori i meccanismi di controllo illecito sull'aggiudicazione dei lavori pubblici e sull'esecuzione dei lavori, prevedendo che l'impresa aggiudicataria versasse una percentuale ai funzionari pubblici corrotti e alla famiglia mafiosa di Trapani. Dalle indagini è emersa la strategia di 'Cosa Nostra' di aggressione al sistema degli appalti, secondo le direttive date alla consorteria mafiosa da Matteo Messina Denaro: un sistema di "fagocitazione occulta degli appalti, di infiltrazione in interi settori produttivi, nonché del sistema politico e amministrativo di questo territorio".

Arsenale, droga e attico abusivo scoperti al parco Verde di Caivano. IL VIDEO

Caivano. Durante perquisizioni nel “parco verde”  i carabinieri della compagnia di Casoria, del reggimento “campania” e del nucleo cinofili di Sarno hanno sequestrato un kalashnikov nascosto nel sottoscala di una palazzina e avvolto in t-shirt e plastica per proteggerlo dalla polvere. Al piano più alto della stessa palazzina i militari hanno scovato 2 vani mimetizzati nel muro che si aprivano tramite un telecomando: nei vani 3,3 chili di hashish, 410 grammi di cocaina, 71 di marijuana, un revolver con matricola abrasa, due pistole semiautomatiche con matricola abrasa, munizioni e materiale per il confezionamento di droga.Sempre all’ultimo piano di quell’edificio, dove non avrebbe dovuto esserci nulla, c’erano invece 2 appartamenti completamente abusivi. uno, dallo stile kitsch, era abitato da un congiunto di un capo-piazza che è stato denunciato; l’altro era in fase di costruzione. gli appartamenti sono stati sequestrati.

Nel corso del servizio arrestato in flagranza un pusher: Luigi Laurenza, 52enne di Crispano già noto alle forze dell’ordine, è stato preso dai carabinieri della tenenza di caivano mentre spacciava e addosso aveva 6 bussolotti di eroina e kobret. altri 53 bussolotti, uguali per forma e colore, sono stati rinvenuti in un vano ascensore nei pressi del luogo dove è stato bloccato lo spacciatore. l’uomo è stato tradotto in carcere.

In fuga si schianta contro l'auto della polizia a Torino: in fin di vita Nunzio Giuliano

E' ricoverato in fin di vita all'ospedale Cto di Torino, Nunzio Giuliano, 32 anni, figlio del pentito Guglielmo. Faceva parte di un gruppo di 4 rapina Rolex che in sell a due moto era in giro per la città in cerca di vittime. Giuliano  e il suo complice si sono schiantati contro un auto civetta della polizia che li stava inseguendo nel centro di Torino. L'incidente in via Madama Cristina. Uno dei due malviventi e' fuggito a piedi; l'altro ferito è stato trasportato dal 118 all'ospedale Cto . La sua posizione e' al vaglio dell'autorita' giudiziaria. Gli agenti della Squadra mobile stava seguendo il motorino, gia' segnalato, durante un servizio antirapina. Nella zona nelle ultime settimane sono stati registrati numerosi furti di Rolex. Nunzio Giuliano é intubato e in prognosi riservata, dopo che ieri mattina e' rimasto ferito in un incidente stradale, a Torino, in via Madama Cristina, mentre scappava dalla polizia. Ricoverato all'ospedale Cto, ha riportato un trauma toracico e addominale. I medici lo hanno operato, le sue condizioni sono disperate. L'uomo, sospettato di essere un ladro di Rolex, stava fuggendo ai controlli antirapina e, a bordo di uno scooter, ha cercato di speronare l'auto degli agenti. Con lui c'era un'altra persona, che e' scappata.

Napoli, due scheletri ritrovati durante i lavori della Metro

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Napoli. Due scheletri sono venuti alla luce durante i lavori di scavo della linea 1 della Metropolitana nel tratto che va da piazza Nicola Amore alla stazione Duomo. La scoperta è stata fatta dagli operai. Si tratta di due bare in argilla con due scheletri all'interno. I due scheletri sono stati portati in laboratorio dove si stabilirà a che epoca risalgono ed eventualmente anche le cause della morte. I lavori alla tratta continuano anche alla luce della recente presentazione del rendering della futura stazione progettata da Massimiliano Fuksas a Piazza Nicola Amore.

Napoli, a Secondigliano i detenuti cominciano lo sciopero della spesa

Napoli. Due pagine scritte a stampatello con sette punti, sette richieste inoltrate alla direttrice del carcere di Secondigliano con i quali annunciano che da lunedì cominceranno lo sciopero della spesa. Sono i detenuti del reparto Ligure sezioni 1, 2,3,4,5 e 6. La protesta nasce dalla decisone della direzione del carcere di 'controllare' le visite dei familiari dopo la scoperta di ben sette micro cellulari nelle celle dei detenuti di massima sicurezza fatta la scorsa settimana. Chiedono che venga data ai proprio familiari la possibilità di poter prenotare on line le viste come avviene in altri penitenziari per evitargli quelle estenuanti file anche di 10 ore per poter accedere ai colloqui.  La seconda richiesta riguarda la consegna dei pacchi che vengono portati dai familiari e che ora vengono consegnati dalle19 alle 20 di sera e siccome in molti casi essi contengono cibo preparato il giorno prima questo poi viene buttato perché non più commestibile. I detenuti chiedono che venga ripristinata la precedente lista degli alimenti che potevano essere portati dai familiari. E inoltre che vengano sostituiti i televisori obsoleti  e non funzionanti in molte delle celle e che le stesse siano dotate di mini frigo come già  ci sono nel carcere di Poggioreale e in quello di Palermo. E infine che siano aperte nel periodo invernale al mattino le salette della socialità visto che è impossibile accedere ai passeggi per il freddo. E ancora di poter accedere due volte al mese al campo di calcio o avere i palloni durante i passeggi in modo da poter giocare. I detenuti invitano la direttrice a far visita alle loro celle per poter prendere visione di persone delle condizioni dei detenuti.

Berlusconi di nuovo a giudizio, stavolta per le escort

Silvio Berlusconi sapeva che le ragazze che Gianpaolo Tarantini portava alle sue cene erano escort, ma pago' l'imprenditore barese perche' lo negasse e mentisse ai magistrati di Bari che indagavano su quelle serate di quasi dieci anni fa a Palazzo Grazioli e Arcore. L'ex premier dovra' difendersi da questa accusa nel processo che iniziera' il 4 febbraio 2019 a Modugno, ex sezione distaccata del Tribunale di Bari. Il gup Rosa Anna Depalo ha rinviato a giudizio l'ex premier al termine di una udienza preliminare durata quattro anni, tra rinvii per impedimento dei difensori, elezioni politiche, invio degli atti alla Camera per l'autorizzazione a procedere all'utilizzo delle intercettazioni e inagibilita' del Palagiustizia barese. Il reato che la Procura di Bari contesta all'ex premier e' l'induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorita' giudiziaria. Stralciata invece la posizione del coimputato, Valter Lavitola, ex direttore de L'Avanti, ritenuto il tramite tra Berlusconi e Tarantini. Il giudice ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha disposto la trasmissione degli atti relativi a Lavitola alla Procura di Napoli, cioe' agli stessi uffici giudiziari che nel 2011 avevano avviato le indagini su quelle presunte bugie, qualificate inizialmente come estorsione ai danni di Berlusconi. La difesa del Cavaliere ha sempre sostenuto che l'ex presidente del Consiglio aiuto' l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini in un momento di difficolta' ma mai lo pago' perche' mentisse ai magistrati. Secondo le indagini, Berlusconi avrebbe invece fornito a Tarantini, per il tramite di Lavitola, avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro proprio perche' mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort portate da 'Gianpi' nelle residenze estive dell'allora premier fra il 2008 e il 2009 e sui suoi interessi in Finmeccanica. "Siamo tranquilli che a dibattimento in tempi rapidi il presidente Berlusconi sara' completamente assolto", spiega Niccolo' Ghedini, difensore di Silvio Berlusconi insieme con il collega barese Francesco Paolo Sisto, a margine dell'udienza preliminare che si e' celebrata nell'aula 'bunker' di Bitonto. "Il dibattimento - ha detto Sisto - sara' la fotografia di una difesa che secondo noi e' piu' che sufficiente per ottenere l'assoluzione del presidente Berlusconi". Nel procedimento si e' costituita parte civile la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha rilevato il danno d'immagine al Governo italiano causato dalle condotte dell'allora premier.

Sarnese-Savoia, il derby dei soldi falsi, macchia che guasta dopo Guastamacchia

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Vero, falso, vero, falso, falso. Da oggi in poi al botteghino si dovrà far attenzione anche a questo, per contaggiare i soldi che sempre di meno s'incassano per le partite del calcio minore, ucciso dalla televisione del calcio maggiore. A distanza di due giorni dallo svolgimento, Sarnese-Savoia di serie D per la questione dei soldi falsi. Come rilevato e annunciato dalla Sarnese, lcuni tifosi del Savoia avrebbero comprato il biglietto per entrare allo stadio Squitieri pagando con soldi falsi. A spie­gare nel dettaglio la situazione è il presidente della compagine granata, Emilio Diodati: “Al termine dell’incontro, quando siamo andati a conteggiare i soldi dell’incasso provenienti dal settore ospiti, con parecchi tifosi del Savoia che hanno acquistato il tagliando nel bot­teghino all’esterno dello stadio, ci siamo accorti della presenza di soldi falsi. In totale abbiamo constatato la presenza di 340€, divisi in 4 banconote da 50€ e 7 da 20€, di soldi che non erano veri. È impossibile conteggiare il numero di tifosi che hanno avuto accesso all’impianto con questo meccanismo, perché non sappiamo se chi ha pagato ha acquistato un singolo biglietto o più di uno”. Diodati spiega anche che la so­cietà provvederà a informare? le forze dell’ordine dell’accaduto: “E' la prima volta he capita una cosa del genere. Ci tengo a ringraziare i tifosi oplontini che si sono comportati in maniera eccellente e gli faccio i miei complimenti per lo spet­tacolo che hanno dato. L’unica pecca è stato questo gruppo di tifosi che ci hanno rifilato soldi falsi. Così come il mio dispiacere non è relativo al danno economi­co, di piccola entità, ma perché si è andata a rovinare in questa maniera una bellissima giorna­ta di sport e di fair-play. Una piccola fregatura, una macchia che guastato fuori dal campo. Invece in campo il Savoia aveva trionfato con Guastamacchia...

Benitez vede Ancelotti con lo scudetto

'Ancelotti ha tutto per poter vincere. E' un allenatore che fa sentire tutta la rosa importante grazie alla sua esperienza e capacita' di gestione dei calciatori. Ancelotti fa ruotare tutti e il turnover e' fondamentale per poter vincere lo Scudetto''. Rafa Benitez ai microfoni di Radio Kiss Kiss parla dei suoi giorni napoletani e analizza l'andamento del calcio in talia. ''Carlo - aggiunge il tecnico del Newcastle - e' un mio amico. Ha vinto tutto in ogni paese in cui ha allenato. Ha vinto una Champions League contro di me ed anche io contro lui''. ''Il calcio inglese - spiega Benitez - e' piu' fisico rispetto alla Spagna e all'Italia. La palla va piu' veloce e c'e' piu' intensita' in Premier. Tatticamente in Italia si lavora molto di piu' che nel resto d'Europa''. Benitez parla anche della corsa scudetto in serie A. ''La Juventus - dice- e' ancora piu' forte ed e' avanti in classifica ma il campionato e' ancora lungo. C'e' tempo per recuperare''. Il tecnico spagnolo e' ancora molto legato ai calciatori che ha allenato quando sedeva sulla panchina del NAPOLI. ''Koulibaly - spiega - e' cresciuto molto da quando arrivo' con me. Veniva da un campionato estero e ha affrontato un percorso di adattamento al calcio italiano. E' cresciuto tanto con Sarri e la sua crescita sta continuando con Ancelotti. Insigne nel nuovo ruolo mi convince. Ha velocita' e resistenza ed in attacco puo' giocare in ogni ruolo. La sua giocata con Callejon? Farina del loro sacco. Spesso la faccio vedere ai miei giocatori del Newcastle per cercare di poterla riprodurre anche qui. Mertens e' molto intelligente. Ha mentalita' vincente e voglia di fare gol. Qualita' che ha dimostrato di avere anche quando c'ero io''. Poi rivela: ''Guardiamo spesso il NAPOLI in Tv col mio staff e auspichiamo il meglio per questa squadra''. ''Mazzarri - aggiunge Benitez - ha fatto un buon lavoro prima di me, poi De Laurentiis mi chiese di internazionalizzare la squadra e lo facemmo. Anche Sarri ha fatto un ottimo lavoro e Ancelotti sta migliorando ancora di piu' la squadra''. ''Il mio ricordo di NAPOLI? Parlo di NAPOLI - conclude - con chiunque. Le sue bellezze le racconto a tutti. Il Cristo Velato, Palazzo Reale, la Reggia di Caserta. Continuo a promozionare la citta' come quando ero li'. E' stato un piacere essere per due anni l'allenatore del NAPOLI e vincere due trofei con quei colori''

Ecco 'X-Law' l'algoritmo inventato da un ispettore napoletano che anticipa i reati: oggi il primo arresto

Un algoritmo che precede il reato. Inventato a Napoli è stato presentato a Venezia ed è entrato in funzione facendo già la prima "vittima", a farne le spese un italiano 55enne che è stato arrestato grazie a questo sistema. L'algoritmo è subito stato applicato dopo la presentazione ufficiale alla questura di Venezia. Si tratta del sistema informatico "X-Law" che punta a prevenire i reati predatori urbani attraverso un algoritmo di tipo euristico, elaborato da un ispettore della Questura di Napoli. Gli agenti delle Volanti, utilizzando questo sistema, hanno infatti arrestato un cittadino italiano di 55 anni, D.S., per furto aggravato. Intorno alle ore 3.45 e' arrivata alla Sala operativa la segnalazione di un portiere, che aveva appena sorpreso un ladro all'interno del bar dell'hotel. Dalle sue dichiarazioni i poliziotti hanno appreso che l'uomo, di corporatura robusta, con abiti scuri e un paio di ciabatte, aveva sfondato la porta d'ingresso del bar e si stava dirigendo verso la cassa. Accortosi di essere stato scoperto ha tentato la fuga attraverso la porta e si e' diretto verso la zona riservata ai taxi, dove pero' ha trovato la Volante. I poliziotti che hanno fermato il ladro si trovavano gia' in zona grazie a un "alert" segnalato da X-law, che prevedeva tra le 3.00 e le 4.00 del mattino la possibile commissione di un reato predatorio presso un esercizio. Negli uffici della Questura e' emerso che sull'uomo gravavano specifici precedenti per reati contro il patrimonio. Il 55enne è stato arrestato con l'accusa di furto aggravato.

Il miglior pizzaiolo gourmet d'Italia 2018 è il casertano Mario Verdicchio

Tecnica, uso sapiente delle materie prime e creatività: sono questi gli “ingredienti” che hanno decretato il successo di Mario Verdicchio, eletto il miglior pizzaiolo professionista d’Italia 2018 durante la tappa finale di “Elementi, i volti dell’impasto”. Nella cornice dello spazio milanese FeelingFood, i nove finalisti della competizione si sono cimentati con l’ultima fatica: creare la perfetta pizza gourmet, bilanciando i sapori degli ingredienti da loro scelti con quelli selezionati dalla giuria.
Mario Verdicchio, 24 anni, originario di San Felice a Cancello nel casertano, volto e mani della pizzeria Reginella di Caserta, ha conquistato con la sua pizza gourmet i cinque giudici: il pizzaiolo Matteo Aloe (Pizzeria Berberè), lo chef Matteo Monti (Ristorante Rebelot) e i giornalisti enogastronomici Enzo Vizzari, Roberta Abate e Niccolò Vecchia. Il vincitore è riuscito a coniugare tradizione e creatività, armonizzando il sapore dolce dei pomodorini gialli con il gusto deciso della pancetta Giovanna e del formaggio Montasio. A convincere la giuria sono state anche la consistenza della pasta e la presentazione della pizza, sormontata da granella di mandorle tostate aggiunte fuori cottura.
Arrivata alla sua terza edizione, la manifestazione itinerante ideata da Molino Vigevano ha toccato tre città - Napoli, Roma e Milano - e ha messo alla prova competenze, professionalità ed esperienza dei giovani pizzaioli in gara con sfide come quelle dell’analisi dell’impasto crudo della pizza e del blind taste test di diversi tipi di pomodori e mozzarelle. Quest’anno Elementi ha visto tra i contendenti al titolo anche una “pizzaiola”: la ventitreenne Federica Samarani che, cresciuta tra le farine e gli impasti del locale di famiglia in provincia di Cremona, ha deciso di seguire le orme del padre nell’arte bianca.
Il miglior pizzaiolo professionista d’Italia si è aggiudicato una fornitura di farine Molino Vigevano, di prodotti Finagricola e una consulenza gratuita per un valore complessivo di 1.250 euro. Alle sue spalle, sul podio sono saliti Angelo Tantucci della pizzeria Il Capriccio di Monsano (Ancona) e Simone Pizzo de Il Fante di Fiori di Verona, rispettivamente secondo e terzo.

Gustavo Gentile

Domani manifestazione degli studenti a Caserta

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I Cobas Scuola di Napoli e di Caserta nel dare la loro convinta adesione, condividono e sostengono la mobilitazione che il 17 novembre vedrà gli studenti nelle strade e nelle piazze delle città, per ricordare al governo:
Che sicurezza nelle scuole significa strutture a norma e non perquisizioni poliziesche.
Che compito della Repubblica è, tra i banchi di scuola come altrove, rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini.
Che diritto all’istruzione e sfruttamento del lavoro minorile non sono in alcun modo conciliabili, che della conoscenza, dell’impegno, dell’intelligenza e del cuore degli studenti e dei lavoratori della scuola non si stilano ridicole e insulse classifiche. In definitiva, che la scuola pubblica non accetta né mai si lascerà ridurre a quel ruolo di dispositivo omologante ed asservente che il cosiddetto “mercato”, in realtà specifiche e concrete brame di profitto, vorrebbe assegnarle. Invitiamo pertanto le lavoratrici e i lavoratori della scuola liberi dal servizio, nonché le cittadine e i cittadini tutti, ad essere presenti in piazza al fianco degli studenti, perché sulla dignità della scuola scorre il crinale tra un paese civile e la barbarie.

Napoli, de Magistris: 'Non andremo a casa, approveremo il bilancio'

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Napoli. "Voglio rassicurare quanti ogni tanto scommettono sulla nostra fine anticipata che noi non solo approveremo la manovra di bilancio in Giunta ma lo faremo anche in Consiglio comunale''. Cosi' il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in vista delle prossime scadenze che riguardano il bilancio e il nuovo piano di riequilibrio. Il mese di novembre si presenta come un periodo cruciale. Per il 21 novembre infatti e' attesa la decisione della Corte dei Conti e proprio in quelle giornate, tra il 20 e il 22, la Giunta de Magistris si appresta ad approvare le delibere sul nuovo piano di riequilibrio e le correzioni all'equilibrio che proprio la Corte dei Conti aveva chiesto. Successivamente, il 28 e il 29, la manovra e il nuovo piano di risanamento finanziario dell'ente approderanno alla discussione in aula. ''Dobbiamo essere pronti a tutti gli scenari - ha affermato de Magistris - Vediamo che cosa interviene in questi giorni da parte del Governo anche se credo sia difficile ci possa essere qualcosa visto che la Legge di Bilancio sara' approvata verosimilmente tra Natale e Capodanno''.

Linea ferroviaria Caserta - Foggia: furto cavi in rame, dalle 17 circolazione rallentata fra Solopaca e Telese

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Traffico ferroviario rallentato dalle 17 sulla linea Caserta - Foggia, per un furto di cavi in rame fra Solopaca e Telese, che ha provocato un guasto ai sistemi di circolazione dei treni.
I convogli in viaggio registrano fino a 60 minuti di ritardo.Sul posto sono a lavoro le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana per ripristinare il regolare funzionamento degli apparati.
L’asportazione di rame non comporta – nel modo più assoluto – problemi di sicurezza alla circolazione dei treni, ma solo rallentamenti e ritardi. La sottrazione del materiale, infatti, provoca l’attivazione istantanea dei sistemi di sicurezza che governano le tecnologie in uso nella gestione del traffico ferroviario, con arresto immediato dei treni.

Gustavo Gentile

SORRENTO CHOCOLAND, la fiera del cioccolato artigianale dal 22 al 25 novembre

Sarà la piazza considerata il salotto della città ad ospitare la seconda edizione di "Sorrento Chocoland". Dopo il successo dello scorso anno, Piazza Veniero e Corso Italia diventeranno, infatti, la terra dei golosi da giovedì 22 a domenica 25 novembre 2018, coinvolgendo grandi e piccini nella fiera del cioccolato artigianale più importante del Sud Italia.
Dinamica e ricca, la seconda edizione di Chocoland si articolerà a Sorrento tra laboratori artigianali, show cooking, animazione per bambini, corsi, spettacoli e degustazioni di ogni tipo di cioccolato, anche per vegani, liquirizia, frutta essiccata e specialità locali, insieme alle mascotte Gennarino il Cremino e Titina la Pralina.
GLI ESPOSITORI Provengono da tutta Italia le aziende presenti all'edizione sorrentina di Chocoland. Grande protagonista la Campania: tra gli altri, l'Antica Fabbrica di Cioccolato Gallucci Faibano dal 1890 e la Pasticceria Armando Scaturchio dal 1903, due marchi storici napoletani; l'Antica Cioccolateria Monaco di Caserta con i famosi choco-cuoppi e gli Antichi sapori dell'Irpinia della ditta Zuccardi con i suoi mustacciuoli e i taralli dolci. Dalla Toscana Le vie del cioccolato, da Viterbo l'azienda Piccole dolcezze, dalla Calabria la Cioccolateria Magna Grecia con le specialità al bergamotto, mentre dalla Sicilia non mancheranno cannoli, cassate e torroni. A dare un tocco di internazionalità ci sarà la Francia con i classici biscotti bretoni e le campane di cioccolato.
SHOW COOKING Attesissimi gli show cooking a Villa Fiorentino dei mastri pasticceri della penisola sorrentina. Si inizia venerdì 23 novembre alle 17:30 con il panettone a cura di Antonio Gargiulo della pasticceria Pina di Sant'Agnello. Il giorno seguente alle 18:00 Antonio Cafiero della pasticceria Primavera di Sorrento presenterà una delle sue famose creazione a sorpresa. Il 25 novembre, invece, alle 11:00 del mattino la pasticceria Veneruso di Sorrento realizzerà la zeppola bollita, mentre alle 19:00 ci sarà Alberto Parascandolo della pasticceria Millestelle di Vico Equense a creare davanti agli occhi dei presenti l'aragostina al cioccolato.
DEGUSTAZIONI GRATUITE Per i golosi di ogni età non mancheranno le degustazioni gratuite in Piazza Veniero. Tutti i giorni alle 16:00 presso lo stand Chocoland Store l'azienda Chirico offrirà torte al cioccolato, mentre alle 19:00 della sola giornata di venerdì 23 novembre presso lo stand Choccolativvù sarà invece possibile assaggiare il panettone.
MOSTRA, CORSI E SPETTACOLI A Villa Fiorentino da non perdere è l'appuntamento "Archeo Dulcis", la mostra di sculture realizzate in zucchero raffiguranti reperti archeologici di epoca romana, aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00. Dalle 10:00 alle 13:00 inoltre si terranno i corsi per bambini e adulti "Abc del cioccolato" del mastro pasticcere Antonio Vanacore. Piazza Veniero sarà un altro fulcro dell'intrattenimento goloso: venerdì alle 18:00, sabato alle 11:00 e domenica alle 12:00 e alle 18:00 spettacoli per bambini, mentre Sorrento Folk e Tarantella Sorrento allieteranno la serata del 23 novembre alle 21:00 e i Four Notes quella del 24 novembre sempre alle 21:00 con un viaggio musicale dagli anni '40 ad oggi.
IL SEMINARIO Venerdì 23 novembre presso la Sala consiliare del Comune di Sorrento si terrà, inoltre, un seminario intitolato "Chocolate Day. Il cioccolato tra palato e salute" durante il quale interverranno il cardiologo Costantino Astarita sul tema "L'impatto del cioccolato sul sistema cardiovascolare"; lo specialista di medicina interna Gaetano Zuppetta su "Il cioccolato tra gusto e salute"; l'esperto di cacao e cioccolato, referente del gruppo Unigra Giuseppe Nobile sugli utilizzi del cacao; e il direttore della Gazzetta dei sapori nonché moderatore Roberto Esse. A seguire la presentazione del libro "Il mio sì al Signore" di Don Francesco Cristofaro.
L'evento, organizzato dall'associazione D2 eventi, è patrocinato dal Comune di Sorrento e dalla Fondazione Sorrento. «Siamo contenti di ospitare per la seconda volta Chocoland nella nostra città - dichiara l'Assessore Massimo Coppola - Siamo sicuri che sarà un grande successo come lo scorso anno. Grazie al variegato format di Chocoland coinvolgeremo adulti e bambini, per un weekend all'insegna del cioccolato e del divertimento».
Con le dirette facebook di Cioccolativù condotte da Lino D’Angiò e con i live della web tv Netnapoli sarà, infine, possibile seguire l'iniziativa passo dopo passo.

Rifiuti, Rostan (LeU): Inaccettabile proposta Salvini, i cinque termovalorizzatori li realizzasse a casa sua.

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“Ritengo assolutamente irricevibile la proposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sulla realizzazione di cinque termovalorizzatori in Campania. Evidentemente il titolare del dicastero degli Interni non conosce il piano di gestione dei rifiuti della Campania e cerca di distogliere l’attenzione dalle promesse mancate circa il rafforzamento del contingente delle forze dell’ordine che avrebbe dovuto arrivare già da tempo nella nostra regione per combattere le ecomafie. La Campania e i suoi cittadini stanno pagando un tributo già alto in termini di vite umane per l’enorme quantità di veleni respirati, per l’inquinamento dei suoli, per tutte le attività della camorra nel settore dello smaltimento illecito dei rifiuti. I termovalorizzatori li realizzasse a casa sua. Occorre, al contrario, realizzare gli impianti di compostaggio per la raccolta differenziata dell’umido e il potenziamento degli impianti per il riciclo e il recupero dei materiali. Bisogna creare le condizioni per uniformare i livelli di raccolta differenziata in tutti i comuni campani che, già oggi, vantano numerosissime eccellenze in questo settore. Mi auguro che nel Consiglio dei Ministri di lunedì porti risposte concrete per contrastare questi fenomeni, invece di dilazionare il problema nel tempo gettando scompiglio con proposte assurde. Mi aspetto che i ministri riuniti vengano anche a Giugliano per toccare con mano la disperazione della popolazione per i continui roghi. In Campania si gioca una partita difficilissima contro la criminalità organizzata che continua a imporre i suoi metodi violenti sui territori. Vogliamo che lo Stato scenda in campo con decisione contro questi criminali e non si limiti a sparare improbabili soluzioni che aggraverebbero oltremodo la situazione”. Lo ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan.

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