Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 2 persone di anni 35 e 36, residenti in Napoli, per il reato di rapina aggravata.
Le indagini hanno avuto inizio dalle denunce sporte da due imprenditori in seguito a due distinti episodi di rapina, di cui erano stati vittime, con la tecnica del cosiddetto “filo di Banca”. In particolare, nello scorso mese di aprile, gli stessi – dopo avere prelevato denaro contante presso un istituto bancario in Casandrino – venivano avvicinati da due persone che, sotto la minaccia di armi, si facevano consegnare dalle vittime le rilevanti somme di denaro poco prima prelevate.
Le attività investigative, condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Grumo Nevano attraverso elementi forniti dalle vittime e suffragate dall’analisi delle riprese di video sorveglianza nonché dall’acquisizione dei tabulati telefonici, hanno consentito di raccogliere un gran quadro indiziario circa la presenza dei due suindicati indagati – già sottoposti a misura cautelare in carcere per un altro episodio con utilizzo di analoga tecnica – nelle date indicate sul luogo delle rapine, consentendo, quindi, di richiedere nei loro confronti l’emissione del provvedimento di misura cautelare. L’attenzione della Procura di Napoli Nord e delle Forze dell’Ordine a questa tipologia di reati rimane alta, soprattutto nel periodo pre-natalizio nel corso del quale si potrebbe verificare una recrudescenza di tali fenomeni.
Napoli, presi gli specialisti del ‘filo di banca’
Maltempo: da domani nubifragi, neve e vento forte su tutta Italia
Tra poche ore un vortice ciclonico di origine atlantica raggiungera’ la Sardegna e il mar Tirreno facendo peggiorare il tempo su tutta Italia. Le piogge dalla Sardegna si porteranno verso le regioni centrali, il resto del Sud ed entro sera raggiungeranno anche il Nord. Come spiegano i meteorologi del sito ilmeteo.it le precipitazioni potranno essere molto forti con nubifragi sulla Sardegna, sulla Campania fino a Napoli, sul Lazio, forti piogge sul resto del Centro e in serata al Nord Est. Oltre alle piogge soffieranno venti forti o molto forti di Bora al Nord con raffiche fino a 100 km/h, di Scirocco sul medio e basso Adriatico e Libeccio sul Tirreno. I mari risulteranno pertanto molto mossi o localmente agitati. Tornera’ anche la neve, gia’ caduta sulle Alpi sopra i 5-700 metri, ma che raggiungera’ la pianura del Piemonte entro sera: e’ prevista a Verbano, Biella, Torino e Cuneo e localmente sulla pianura dell’Emilia occidentale. Sui rilievi alpini la neve scendera’ sopra i 3-500 metri, sugli Appennini a 1300 metri in Toscana, sopra i 1600 metri altrove. Come spiega Antonio Sano’, direttore e fondatore del sito ilmeteo.it, martedi’ il maltempo si concentrera’ al Centro Sud, mentre al Nord la pressione tornera’ ad aumentare. Dopo una temporanea fase di tempo piu’ asciutto, da venerdi’ giungera’ una nuova perturbazione atlantica che entro l’ultimo weekend di novembre portera’ altro maltempo su tutta Italia con nevicate sulle Alpi.
Napoli, l’allarme di de Magistris: ‘La città sta andando forte ma attenti al pericolo riciclaggio’
“Napoli sta andando molto forte in Italia e nel mondo. I segnali sono univoci e concreti: cultura, turismo, impresa, economia e lavoro. Napoli ha oggi una capacità attrattiva anche assai originale: energia culturale e di vita, umanità, solarità. Ingredienti tutti che consentono anche di affrontare meglio i tanti problemi quotidiani di una delle città più belle ed allo stesso tempo più difficile del globo. Siamo soddisfatti anche della forza, tenacia e concretezza con cui si stanno affrontando situazioni assai critiche in città sul piano della violenza criminale. La leale cooperazione tra istituzioni locali è davvero ottima. I risultati si vedranno sempre di più. Anche sui servizi essenziali della città ci attendono settimane e mesi di grandi miglioramenti. Eppure proprio la potenza e la crescita enorme della nostra città presenta anche elementi di rischio che non vanno sottovalutati. L’economia e gli investimenti senza precedenti per quantità debbono far alzare il livello di vigilanza, da parte di tutti, sul pericolo del riciclaggio del denaro sporco nell’economia reale ed orizzontale della città. Napoli così forte e dalla potenzialità ancora enorme è avversata da molti. Da poteri finanziari, politici e istituzionali nazionali che non tollerano che la nostra città possa mutare gli equilibri politici nel nostro Paese. Una città non più zavorra alla mercé delle clientele politiche, ma laboratorio autonomo che fa da traino alla rinascita del Sud e del Paese non piace a chi vuole il mezzogiorno legato al guinzaglio, servo e non libero per la costruzione di un’Italia coesa e unita che valorizza tutte le autonomie senza discriminazioni territoriali. Da tempo, inoltre, ho segnalato anche il pericolo che interessi criminali, affaristici, politici ed istituzionali possano condizionare settori vitali del nostro territorio: mi riferisco al rischio condizionamenti nel ciclo già precario, a livello nazionale, dei rifiuti. In questo settore la Campania ha pagato un prezzo altissimo nel passato e noi che abbiamo eliminato l’emergenza rifiuti a Napoli nel 2011, in appena un mese, paghiamo ancora il debito finanziario del commissariamento di Stato degli anni 2008/2010. Incendi di siti in cui si deposita e si lavora il rifiuto differenziato, in particolare la plastica, il condizionamento criminale del ciclo dei rifiuti, le gare che vanno deserte, la mancanza di idonea programmazione nazionale e regionale. È da un anno che ho posto con forza la questione con elementi concreti all’interno del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ben prima che tanti incendi attraversassero impianti, da Sud a Nord del nostro Paese. L’altro giorno a Napoli il Ministro Salvini, che negli anni dell’emergenza rifiuti andava a braccetto con Berlusconi & Company (parliamo della stagione dei Cosentino e dei Cesaro), da noi sconfitti duramente nel 2011, propone di costruire inceneritori ovunque per affrontare la crisi del ciclo dei rifiuti. Non è quella la strada. Si deve continuare a insistere per rafforzare la differenziata, messa in crisi da incendi ed assenza di siti in cui trattare il rifiuto da riciclare e riutilizzare, aumentare i luoghi pubblici in cui lavorare tutti i rifiuti differenziati; accelerare le procedure per la realizzazione degli impianti di compostaggio; consentire un più efficace trattamento dei rifiuti negli impianti stir. Ho molto apprezzato la totale sintonia, con le nostre battaglie sulla questione rifiuti, con il M5S: penso alla dichiarazioni di Roberto Fico, Luigi Di Maio e Sergio Costa. Abbiamo insieme, da postazioni diverse, lottato durante l’emergenza rifiuti e amiamo le nostre terre e sappiamo che significa l’onta e il danno della terra dei fuochi. Non bisogna consentire a nessuno di fare speculazioni e strumentalizzazioni politiche. Ci sono tutte le condizioni per lavorare insieme, con unità e coesione, rafforzare il trattamento dei rifiuti in sintonia con l’ambiente e la vita e lottare per evitare che infiltrazioni criminali ed interessi affaristico/politici possano lucrare sulle nostre terre e sulle nostre vite. Insieme possiamo vincere la sfida di una forte impiantistica alternativa all’incenerimento. Non passeranno mai criminali e farabutti politici perché non consentiremo mai più, con ogni mezzo, il ritorno a stagioni buie del passato e bisogna, unendo le persone pulite all’interno delle istituzioni, tagliare ogni radice che possa inquinare l’attività di bonifica politica ed istituzionale. La difesa dell’ambiente e della vita umana sono ragione fondante del nostro impegno civico ed istituzionale. Uniti si vince!”. Lo scrive su Facebook il Sindaco Luigi de Magistris.
‘La divina Sarah’ con Anna Bonaiuto al Teatro Sannazaro di Napoli
Da venerdì 23 novembre alle ore 21.00 – coon repliche fino a domenica 25 novembre ore 18.00 – al teatro Sannazaro di Napoli, per la linea contemporaneo ricerca, sarà in scena lo spettacolo “La divina Sarah”: un atto d’amore per una diva immortale. Una donna che con la sua arte e le sue stravaganze ha costruito il primo esempio di divismo della storia dello spettacolo al femminile. Una rivoluzionaria anticonformista che per prima si impose sulla scena mondiale in abiti maschili. Un mito vivente che riscrive il suo tumultuoso percorso di vita sulla pelle del segretario-schiavo, con il quale si instaura un divertente e surreale rapporto sadomasochistico. Una partita a due dove è protagonista il gioco degli attori, grazie al tono ironico rapido e cinico delle battute e al continuo entrare e uscire dalla finzione teatrale. Un testo sarcastico dove il comico e il drammatico di alternano per la costruzione di una grande personalità d’artista. E ne svela l’umano che si nasconde dietro la maschera, la ferita che sta dietro a ogni arte e di cui ogni arte si nutre. Una Sarah Bernhardt messa a nudo. Iconica, grottesca, esasperata e disperata di fronte a quello che per lei non dovrebbe mai arrivare: la parola fine. In scena Anna Bonaiuto e Gianluigi Fogacci per la regia di Marco Carniti.


Blocchi stradali e proteste di studenti e Si Cobas all’arrivo di Di Maio a Pomigliano
Hanno bloccato il traffico veicolare gli studenti e gli esponenti dei Si Cobas che stanno contestando il ministro del Lavoro Luigi Di Maio davanti all’istituto tecnico Barsanti di Pomigliano d’Arco dove il vicepremier e’ in visita per firmare un protocollo per l’alternanza scuola-lavoro. I manifestanti, alcune decine, hanno esposto alcuni striscioni in cui chiedono “fatti, basta promesse”, e si sono riversati in strada bloccando la circolazione veicolare. Tra i manifestanti, anche i licenziati Fca che stamattina hanno incontrato Di Maio nel rettorato di una chiesa di Pomigliano poco prima della visita nell’istituto tecnico. Alcune decine di studenti hanno contestato il ministro Luigi Di Maio al suo arrivo al grido ‘Di Maio fuori dalle scuole’, i manifestanti, appartenenti a movimenti studenteschi, hanno scandito slogan contro il ministro al Lavoro mentre entrava, in auto, all’interno del parcheggio della scuola superiore. Tra i manifestanti, che hanno anche esposto alcuni striscioni di fronte all’istituto tecnico, anche esponenti dei Si Cobas.
Agente penitenziario aggredito da detenuto in terapia psichiatrica
Un agente penitenziario e’ stato aggredito da un detenuto nel reparto di osservazione psichiatrica del carcere di Lecce durante la somministrazione della terapia da parte del personale sanitario. Lo rende noto l’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria), secondo cui autore del gesto sarebbe un detenuto italiano di 45 anni affetto da patologia psichiatrica che avrebbe preso a pugni un assistente capo della polizia penitenziaria nella mattinata di ieri. Non e’ la prima volta che i sindacati della polizia penitenziaria denunciano episodi simili nel penitenziario salentino. Secondo l’Osapp, in base alle normative vigenti, il detenuto non doveva trovarsi in quel reparto, ma in una struttura denominata Rems, esterna al carcere e gestita dalla Asl. Il sindacato fa appello alla direzione del carcere e alle competenti autorita’ regionali affinche’ si metta in atto quanto previsto dalle leggi in materia.
Napoli, sparatoria all’esterno di un locale: ferito un dominicano
Napoli. Si spara ancora in città. Questa volta non è una stesa ma un probabile regolamento di conti dovuti a contrasti su traffici illeciti. Una cittadino dominicano è stato infatti ferito in circostanze ancora da chiarire. L’uomo, 29 anni, con precedenti, ieri era in un locale in via Saverio Mattei quando, alle 21:50 circa, un’altra persona lo ha chiamato all’esterno per parlare e poi gli ha sparato colpendolo a entrambe le gambe. Il ventinovenne e’ stato ricoverato all’ospedale Loreto Mare e non e’ in pericolo di vita. Indaga la polizia che ha anche ascoltato alcune persone presenti all’interno del locale compreso titolari e personale. Sono stgate anche acquisite le immagini delle telecamere presenti in zona per risalire agli autori della sparatorie e all’esatta dinamica dei fatti.
Licenziamento Rsu alla Doria, l’azienda convoca i sindacati: sospesa l’agitazione
In riferimento allo stato di agitazione degli operai in atto negli stabilimenti “La Doria” di Angri, Sarno e Fisciano, l’azienda ha convocato le Rsu per mercoledì 21 novembre c.m. per discutere del provvedimento nei confronti di Michele Gaglione, nei confronti del quale è stata avviata una procedura di licenziamento in seguito ad un commento postato sui social network.
“In attesa di tale incontro – si legge nel comunicato sindacale firmato dalle Rsu de “La Doria” – e dell’esito dello stesso, le Rsu degli stabilimenti di Angri, Fisciano e Sarno hanno ssospeso lo sciopero”.
Di Maio incontra disoccupati e licenziati a Pomigliano
Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha incontrato quattro dei cinque licenziati da Fca nella chiesa San Felice in Pincis di Pomigliano d’Arco, all’inizio di una impegnativa giornata in Campania, che comincera’ con la firma del protocollo per l’alternanza scuola lavoro all’istituto tecnico Barsanti, per finire a Caserta dove il presidente del Consiglio e sette ministri firmeranno il Protocollo di intesa per “un’azione urgente nella Terra dei fuochi”. Le ex tute blu sono tra le promotrici della protesta davanti all’Itis di Pomigliano. All’incontro, mediato dal parroco della chiesa san Felice in Pincis, e svoltosi nel rettorato dell’edificio sacro, hanno partecipato una rappresentanza di disoccupati ‘7 novembre’, i licenziati Fca, operai di Castellammare di Stabia, ed esponenti dei ‘Si Cobas’.
Camorra, gli esattori del clan Orlando incastrati da scarpe e vestiti indossati. LE FOTO
I due esattori del pizzo del clan Orlando arrestati due settimane fa, Celestino De Fenza e Antonio Agrillo sono stati incastrati non solo dalle foto fatte per caso da un carabiniere libero dal servizio subito dopo aver intascato la tangenti de un imprenditore. Ma anche dalle scarpe che indossavano. I due infatti il 18 aprile scorso sono stati fotografati, da un altro carabiniere, mentre si trovavano nell’atrio del Tribunale di Napoli Nord per assistere all’udienza del processo a carico di Maurizio de Fenza detto o’ mamozio , fratello di Celestino, imputato per l’omicidio del gioielliere di Marano, Salvatore Gala. E quelle immagini sono state utilizzate dagli investigatori per fare una sorta di comparazione e arrivare a un riconoscimento dei due soggetti che avevano compiuto l’estorsione ai danni dell’imprenditore. Non a caso durante l’arresto di Antonio Agrillo e di altre nove persone, avvenuto il 29 giugno scorso, per le minacce ai familiari del pentito Teodosio Giannuzzi, i militari sequestrarono nella sua abitazione un paio di scarpe marca THOMS NICOLL di colore nero ed un giubbotto di colore nero marca K-way, aventi caratteristiche del tutto simili ai capi indossati dalla persona ritratta di spalle nelle fotografie che il carabiniere libero dal servizio aveva fotografato nella villa di Marano la mattina del 25 marzo e che sono state oggetto di comparazione. Gli investigatori hanno anche effettuato una sorta di ricognizione facendo indossare ad un militare scarpe e giubbotto con le quali veniva poi fotografato per effettuare la comparazione tra le due fotografie. Sentito a verbale il carabiniere che aveva scattato le prime foto, quelle delle villa comunale, come riportato nelle 88 pagine dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Francesca Ferri, ha spiegato agli inquirenti: “…ricordo perfettamente che la prima scena che vidi era quella dei tre soggetti, secondo le indicazioni che ho fornito alla S.V. guardando le foto che io stesso ho inviato al collega. Il quarto soggetto è sicuramente sopraggiunto dopo. La villa è aperta e la mia visuale era completa. Se ci fosse stato già insieme ai tre, io lo avrei visto: la villa è strutturata su due livelli, ma già quando entri al primo livello, si ha una visuale completa dei luoghi. Come ho detto, vidi esattamente che il soggetto cacciò dalla tasca una mazzetta di soldi raccolti in un pezzetto di carta bianco, giusto per trattenerli a mò di elastico e, appena vide i due soggetti che vi ho riconosciuto sopraggiungere, cacciò questi soldi e quando mi rigirai non li vidi più. In realtà, quando io passai vicino ai tre, vidi chiaramente che nel momento in cui si salutavano, l’uomo aveva ancora nella mano sinistra, quando poi mi girai dopo pochi istanti per aspettare il cane, non vidi più i soldi in mano a quell’uomo.
Scattai le foto dalla mio dispositivo Samsung Galaxy Note 8, utilizzando lo zoom, la mia utenza di servizio da cui, poi, inviai tramite whats app le foto tutte e quattro insieme non appena ho scattato la quarta, ossia quella dell’autovettura Peugeot C1, secondo la sequenza che vi ho già descritto, quando i quattro soggetti si stavano allontanando.
Ricordo distintamente che il signore che aveva i soldi in mano si allontanò poi con il quarto soggetto che era sopraggiunto, il quale portava una tracolla; i due erano a bordo di una Fiat Idea o Lancia Musa non ricordo, ma ne rilevai il numero di targa, e ricordo anche che guidava il signore che aveva in mano i soldi. Quello con la tracolla era al suo fianco. Ricordo anche che gli altri due invece, si misero in macchina – nella Peugeot C1, e tardarono qualche istante a partire, tanto che quando io li fotografai, la macchina era ancora ferma e loro erano ancora all’interno”.
Rosaria Federico
2. continua
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Catacombe San Gennaro: il Vaticano chiede di sostituire padre Loffredo
Solo una terza persona potrà placare gli animi tra Città del Vaticano e la cooperativa che gestisce le Catacombe di Napoli. Infatti lo stato pontificio è alla ricerca proprio di una figura autorevole che possa fare da mediatore tra i ragazzi della cooperativa e la Santa Sede perché negli ultimi tempi i rapporti non sono stati dei migliori, creando un clima ostile. Il parroco del rione Sanità, don Antonio Loffredo, secondo il Vaticano deve lasciare il posto a questa terza figura e normalizzare la vicenda. Nei giorni scorsi la vicenda è stata affrontata a Roma tra il cardinale Ravasi e il cardinale Sepe a capo della diocesi dove ricade il sito archeologico.
I problemi sono nati quando alla vigilia della scadenza del mandato di rinnovo con la cooperativa “La Paranza” il Vaticano si è accorto di una situazione poco trasparente. Infatti non erano stati presentati bilanci, non c’era una rendicontazione sull’emissione dei biglietti e non c’erano i trasferimenti della metà dell’incasso da devolvere al Vaticano come da prassi.
Il porporato ha chiesto legalità e trasparenza chiedendo che venissero applicate le regole che si applicano in tutti i siti di competenza Vaticana. Non si è mai parlato di mandare via la cooperativa che ha dato lavoro, da circa dieci anni a questa parte, a 35 ragazzi disoccupati in un quartiere a rischio di Napoli. Tutti impegnati alla biglietteria, come guide turistiche o nel negozio di souvenir. I ragazzi che con la mancata firma della convenzione temono di perdere il lavoro hanno innalzato il livello di scontro con il Vaticano. Ne è nata anche una raccolta firme, con oltre 50mila adesioni, da indirizzare al Papa.
Traffico internazionale di cuccioli di cane: 8 ordinanze cautelari
La Polizia Stradale di Udine ha smantellato una banda dedita al traffico internazionale di cuccioli di cane. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della sottosezione di Amaro, in provincia di Udine ,e coordinata dal sostituto procuratore Andrea Gondolo e si è conclusa con otto ordinanze cautelari in cui si ipotizza il reato di associazione per delinquere nei confronti di sei cittadini italiani e due stranieri. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 in questura.
Di Maio insiste: ‘Inceneritori superati, meno tasse a chi ricicla’
Il vicepremier Luigi Di Maio, in un’intervista a ‘Il Mattino’ spiega cosa farà oggi a Caserta per cominciare ad affrontare il dramma della Terra dei fuochi: “spostare subito in quell’area ciò che serve, prima di tutto forze dell’ordine e strumenti di intelligence per fermare un nuovo fenomeno della Terra dei fuochi, gli incendi ai siti di stoccaggio.Occorre che ministero della Difesa, dell’Interno e dell’Ambiente impieghino l’esercito per presidiare i siti individuati dalle prefetture, Stir e aree di stoccaggio.
Bisogna poi fare arrivare carabinieri specializzati per attività di intelligence oltre a far partire un monitoraggio sanitario attraverso il coinvolgimento dei medici di base con il progetto Epica adottato dalla Regione”. “Nella legge di bilancio, attraverso emendamenti, entreranno tutte le norme che servono al finanziamento”.Il vice premier ribadisce il no agli inceneritori: “Abbiamo già il secondo termovalorizzatore d’Europa, e’ inutile parlare di costruirne altri.
E’ stato innescato un dibattito vecchio di venti anni visto che oggi questo tipo di strutture viene ritenuto scientificamente superato.Abbiamo bisogno, piuttosto, di un ciclo integrato.
Oggi c’e’ un governo, a differenza di quelli precedenti, che crede nella differenziata e questo è il momento storico per vincere la sfida e chi ricicla dovrà pagare meno Tarsu”.
Movida violenta: accoltella la compagna e l’amica e scappa. Ricercato
Sabato notte di violenza sul litorale di Pontecagnano. Un uomo ha accoltellato la compagna, ha ferito l’altra e poi è scappato via. E’ stato necessario l’intervento dei carabinieri a riportare la calma fuori al locale che è stato teatro dell’aggressione. Le vittime, che sono due donne, fortunatamente stanno bene e non sono in pericolo di vita. Ad essere più grave una delle due che è riportato una ferita d’arma da taglio al volto, l’altra è stata colpita al volto con un pugno.
Tra le varie ipotesi vagliate dai militari dell’arma non si esclude la rissa nata per motivi di gelosia tra le due donne e che ha visto poi l’intervento dell’uomo che le ha ferite. I carabinieri hanno ascoltato le due donne per cercare di ricostruire al meglio la dinamica dei fatti. Inoltre i militari stanno visionando le immagini del sistema di videosorveglianza per cercare di risalire all’uomo che, sicuramente, è uno dei conoscenti delle due. Da capire il rapporto tra le due donne e se l’uomo sia fuggito da solo nelle campagne o aiutato da un conoscente.
Salerno, lite tra italiani e magrebini nel carcere di Fuorni: agente colpito da sangue infetto di uno dei detenuti
Salerno. Ancora episodi di violenza nel carcere di Fuorni a Salerno. Un detenuto di Battipaglia ieri mattina, ha aggredito un assistente capo della polizia penitenziaria colpendolo alla testa con calci e pugni e spedendolo in ospedale con una prognosi di dieci giorni. E’ stato solo l’arrivo tempestivo degli altri colleghi dello sfortunato agente ad a evitare il peggio. L’uomo è stato bloccato e ora é in isolamento. “Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – commenta il segretario Emilio Fattoriello – da tempo denuncia una situazione all’interno del penitenziario ormai insostenibile. Quasi ogni giorno si verificano eventi critici di diverso genere che rendono l’ambiente lavorativo per il personale della penitenziaria pieno di tensioni. Lo stesso può dirsi per una parte della popolazione carceraria che subisce gli atti di prevaricazione di alcuni detenuti. Ci auguriamo che l’avvicendamento alla direzione del carcere si compia in tempi brevi per ristabilire adeguati livelli di sicurezza per la struttura: anche perché il personale della penitenziaria ormai è al limite della sopportazione”. Ma quello di ieri non è l’unico episodio di violenza che si è registrato nel penitenziario salernitano questa settimana. L’altro giorno infatti c’è stata una rissa tra detenuti magrebini e italiani. Alcuni sono rimasti feriti e durante l’intervento per sedare lo scontro uno degli agenti intervenuti è stato colpito da sangue infetto. Alcuni degli uomini che litigavano, difatti, sono epatici o affetti dall’hiv. L’agente è ora sotto controllo sanitario e dovrà fare una profilassi per diversi mesi.
Il presidente della Lombardia a Di Maio: ‘Niente inceneritori? E noi non smaltiremo i rifiuti del Sud’
“Se Di Maio pensa che i nostri impianti inquinano, allora devo dire che non accetteremo più i rifiuti del Sud. Chiederemo allo Stato di modificare la norma che ce lo impone”. Lo spiega in un’intervista alla “Stampa” il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, sottolineando che i pentastellati “non usano la logica ma la pseudo ideologia, gli slogan e non il buonsenso. Di più: non si fidano nemmeno dei risultati scientifici. Lo slogan è raccolta differenziata, punto e basta. Oltre non vanno”. “I 13 inceneritori della Lombardia non solo sono puliti ma anche assolutamente controllati – sottolinea il governatore leghista – subiscono una cosa come 30 milioni di controlli all’ anno da parte di Ispra. Come si fa a dire che non li si vuole al Sud dove il problema dello smaltimento rifiuti è endemico?”. Secondo Fontana “la nostra Regione è virtuosa in questo senso, siamo considerati un esempio anche all’ estero, i controlli sono costanti, gli impianti perfetti. Perché Di Maio non va a farsi un giro al termovalorizzatore di Brescia? O in quello di Milano? Sono impianti che azzerano l’ inquinamento e riutilizzano la combustione dei rifiuti per l’ energia elettrica”.
Ennesima ‘stesa ‘ a Napoli tra la Sanità e Capodimonte
Ancora una ‘stesa’ a Napoli, un raid intimidatorio con spari in aria a Salita Moiariello, tra la Sanita’ e Capodimonte. Dall’inizio dell’anno nel capoluogo campano sono state oltre 70 le sparatorie. Una zona che meno di un anno fa era al centro di una preoccupante escalation criminale dovuta alla frattura in due cosche del quartiere, il clan Vastarella, che controllava la parte alta del rione, e i Savarese-Sequino che invece erano nella parte bassa della Sanita’. Il controllo delle aree ha determinato anche il controllo diverso degli affari criminali. Nella parte alta ci sono le piazze di spaccio ma in quella bassa le attivita’ commerciali dalle quali estorcere soldi con richieste di ‘pizzo’. Questo pomeriggio la sparatoria e’ avvenuta in una zona che dal cuore della Sanita’ porta a Capodimonte. Secondo il racconto dei pentiti per quella strada discesa arrivavano i killer del gruppo Lo Russo per organizzare scorribande armate e omicidi. Al Moiariello inoltre ci abitavano, fino a poco fa, alcuni dei Vastarella, gruppo duramente colpito da arresti e dalla strage del circolo ricreativo delle Fontanelle dove persero la vita due persone.
Coni, Salvini se la prende anche con Malagò
Dare del fascista o del razzista a qualcuno significa non avere argomenti ed essere alla canna del gas e mi spiace per questo nervosismo. La politica fa la politica, lo sport fa lo sport”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, intervenendo questa sera a Non è l’Arena di Massimo Giletti su La7 risponde alle accuse del presidente del Coni Giovanni Malagò. “Se tante parti dello sport si lamentano – prosegue Salvini – occorre il cambiamento anche lì, non solo al governo. Ma a differenza di tanti altri, io non insulto, io faccio il mio e auguro a tutto lo sport di ritrovare l’anima che aveva”.
L’Inter batte il colpo Marotta
Il colpo Beppe Marotta per l’Inter ormai e’ cosa fatta. Il dirigente ex Juve e’ infatti pronto a diventare il nuovo amministratore delegato per la parte sportiva del club nerazzurro. Non e’ ancora tempo di annunci, intanto pero’ Marotta e’ volato in Cina per un incontro con i vertici di Suning: un colloquio che anticipera’ la firma ufficiale sul contratto. Una prassi gia’ seguita dalla famiglia Zhang anche al momento della trattativa con Luciano Spalletti. Ora tocchera’ invece all’ex ad bianconero incontrarsi con il patron Zhang Jindong e Steven Zhang a Nanchino, per definire le strategie e le mosse future. A partire dal ruolo che ufficialmente ricoprira’ nell’organigramma del club (ad per la parte sportiva, mentre Antonello rimarra’ ad per la parte amministrativa) fino alle deleghe, passando anche per quello che potra’ essere il mercato nerazzurro nei prossimi mesi. Poi sara’ tempo di firma e annunci, che arriveranno nelle prossime settimane, magari in tempo per la sfida contro la Juventus del 7 dicembre prossimo all’Allianz Stadium. Il derby d’Italia potrebbe essere cosi’ lo sfondo di un nuovo “scambio” tra le dirigenza bianconera e quella interista. Un passaggio da un club all’altro che sta gia’ facendo storcere il naso a molti tifosi: per la societa’ nerazzurra, tuttavia, il passato juventino non sembra pesare di fronte ai risultati ottenuti. Tra gli ultimi in ordine di tempo a spostarsi sull’asse Torino-Milano c’e’ Marco Fassone, prima alla Juventus in diversi ruoli e poi amministratore delegato all’Inter, insieme a Michael Bolingbroke. L’esperimento del doppio ad e’ infatti gia’ andato in scena in casa Inter, con risultati non dei migliori. Vanno verificati gli equilibri interni, quindi, anche e soprattutto per quanto riguarda il mercato. Negli ultimi anni infatti Ausilio ha acquisito un ruolo sempre piu’ importante per le trattative, e la coabitazione con Sabatini, suo “superiore” voluto da Suning, non ha avuto i frutti sperati. Al di la’ della carica, tuttavia, il 60enne dirigente di Varese sara’ l’uomo forte dell’Inter anche dal punto di vista “politico”, visto che e’ rimasto consigliere federale (mentre Antonello e’ attualmente consigliere di Lega). Equilibri che saranno definiti nell’incontro con la famiglia Zhang a Nanchino, nel quartier generale di Suning. “Noi vogliamo tutti i migliori”, aveva commentato nelle scorse settimane Steven Zhang, parlando dell’ipotesi dell’arrivo di Marotta. Un colpo che segue la nomina del giovane figlio del patron a presidente e con cui l’Inter acquisisce uno spessore diverso: il primo passo per tornare ad avere una societa’ forte, anche sul mercato, e diventare davvero l’anti-Juve.



