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Carcere di Ariano Irpino: cani trovano droga e cellullari addosso a parenti detenuti

Centinaia di dosi di marijuana e due micro telefoni cellulari sono stati individuati dalla Polizia Penitenziaria del carcere di Ariano Irpino grazie al fiuto dei cani antidroga Igor e Umea del Distaccamento Cinofili di Benevento. I due cani poliziotto, hanno rilevato la presenza della sostanza stupefacente durante i controlli ai parenti prima dei colloqui con i detenuti. “Nonostante l’escalation dei tentativi di violazioni dei sistemi di sicurezza e controllo – ha commentato il segretario regionale dell’Uspp Ciro Auricchio – le elevate capacita’ professionali dei funzionari di Polizia penitenziaria, come il comandante della Polizia Penitenziaria di Ariano Irpino Mariarosaria Iannaccone, dei loro Reparti e del Nucleo Regionale Cinofili Antidroga Campania, impediscono qualsiasi introduzione fraudolenta di oggetti non consentiti all’interno del perimetro militare di competenza”.

A Santa Apollonia (Salerno), ‘Farsi silenzio’ di e con Marco Cacciola. Due date uniche per la Campania

L’anteprima della Stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano di ErreTeatro, propone agli spettatori lo spettacolo di Elsinor Centro di Produzione Teatrale “Farsi silenzio”, un progetto di Marco Cacciola – che ne è anche l’interprete – per la drammaturgia di Tindaro Granata, suono di Marco Mantovani. La rappresentazione verrà allestita Chiesa di S. Apollonia in Via San Benedetto (Salerno) in due date, prime e uniche per la Campania, mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre alle ore 20.30. La prima data, quella del 12, è già sold out. Il progetto nasce da un pellegrinaggio artistico, alla ricerca del sacro in ogni dove e lo spettacolo è un viaggio alla riscoperta della lentezza, del silenzio attraverso la quotidianità della vita. Gli spettatori verranno dotati di cuffie, in modo da cercare e attivare nuove relazioni tra lo spazio esterno/pubblico e quello interno/privato. In un’epoca in cui l’immagine è così prepotente, il tentativo è lasciare che il suono suggerisca le parole, per scrostarle e riportare alla luce il loro vero significato: c’è bisogno di silenzio. Cacciola, rivolgendosi ai fruitori, afferma: “Questo non è teatro che rappresenta la realtà, ma siete voi che l’interpretate. In questi tempi con più premi teatrali che spettatori, mi accontento di uno spettatore per ogni minuto. Questa è una scommessa contro. Contro di voi e contro di noi. Ma soprattutto contro le definizioni e le differenze. Impossibile quindi. Quello che dico, non è detto che lo pensi. Nulla si inventa mai, si può solo rubare con più o meno eleganza. Dal momento in cui si pretende di dire qualcosa, si sancisce il proprio fallimento. La prima affermazione è il primo errore. Questo non vuole essere uno spettacolo in più, ma uno spettacolo in meno. Ciò che voglio è solo andarmene. E questo lavoro è fatto a forma di porta. E queste parole, rubate, sono il mio sbatterla. O lasciarla aperta”.

Babbo Natale fa tappa a Casalnuovo di Napoli

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Babbo Natale fa tappa a Casalnuovo di Napoli, e porta tanta solidarietà
Casalnuovo di Napoli, 10 dicembre 2018 – Casalnuovo di Napoli si prepara per accogliere Babbo Natale. L’arrivo è previsto per il prossimo 21 dicembre alle ore 18.30 presso l’Oratorio San Michele a Via Zi’ Carlo.
In concomitanza con l’arrivo del vero Babbo Natale si “accenderanno le luci” sul Villaggio di Natale di Casalnuovo.
Nel Villaggio, aperto dal 21 al 27 dicembre, c’è spazio per i tradizionali mercatini, per il divertimento, per la musica, per l’animazione con i bambini, per il teatro, per una piccola mostra dei presepi, per tanta voglia di “socialità”, ma c’è spazio anche per tanta solidarietà.
È di queste ore la conferma della presenza al Villaggio di Babbo Natale di una nota azienda di moda del territorio, una eccellenza dell’artigianato Casalnuovese, la My Bride, marchio storico e vanto per la città e per il Made in Italy, che da ben 3 generazioni veste piccole principesse, dall’abito del battesimo a quello da sposa.
La My Bride parteciperà con una sfilata nella giornata di Natale, alle ore 20.00, e con un “gesto di solidarietà” che Giovanni Nappi, promotore del Villaggio di Babbo Natale a Casalnuovo, ci spiega: “La My Bride, grazie alla sensibilità del suo amministratore Roberto Idropico, donerà uno straordinario abito da comunione per una famiglia che necessita di aiuto e sostegno. La famiglia sarà scelta assieme alle parrocchie coinvolte nell’iniziativa. Ringrazio per questo Roberto perché grazie alla My Bride la nostra città, già città della moda, è sempre più città solidale”.
Nel Villaggio saranno effettuate due giornate di ‘Pesca Gratuita’, il 23 dicembre per i pensionati e il 25 dicembre per i bambini. Anche in questo caso, divertimento, socialità e solidarietà.
“Per i bambini ci saranno tanti giocattoli e per i pensionati, invece, tanti pacchi dono con generi alimentari natalizi, oltre che buoni ticket spesa”, conclude Nappi.
Alla Pesca dei Pensionati ci sarà anche una sorpresa preparata da un’altra eccellenza del territorio: un primo piatto, tipico della tradizione napoletana, offerto dagli amici del Pastificio Il Mulino, che contribuiranno anche all’offerta dei ticket spesa.
La chiusura del Villaggio infine sarà affidata al comico di ‘Made in Sud’ Ciro Giustiniani.
Insomma, non ci resta che visitare il Villaggio di Babbo Natale a Casalnuovo di Napoli, dal 21 al 27 dicembre prossimo, per un Natale tutto speciale, da ricordare.

Green Game a Benevento: grande successo all’IIS Alberti

“Che cosa succede dopo la raccolta differenziata?” I Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi (Cial per l’alluminio, Comieco per la carta e il cartone, Corepla per la plastica, Coreve per il vetro e Ricrea per l’acciaio) si occupano di garantire che i materiali provenienti dalla raccolta differenziata trovino pieno utilizzo attraverso processi di recupero e riciclo. Tutto questo sistema ci permette di salvaguardare l’ambiente e di creare valore alla comunità.
Green Game è la forma di comunicazione scelta da CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE e RICREA per avvicinare i più giovani alle tematiche ambientali.
Il progetto sta ottenendo importantissimi attestati di riconoscimento da tutto il corpo docente che certifica la straordinaria efficacia di apprendimento. I ragazzi infatti vengono coinvolti nella spiegazione iniziale dal relatore Alvin Crescini che trasferisce loro nozioni e valori riguardanti le corrette modalità di raccolta differenziata, i benefici che si ottengono attraverso il giusto riciclo dei rifiuti, per poi verificare direttamente quanto appreso attraverso il quiz multi-risposta. Gli studenti dotati di tablet rispondono ai quesiti legati alla lezione iniziale.
Giovedì protagonisti del format “green” gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Alberti di Benevento. Due appuntamenti entusiasmanti, istruttivi e divertenti, come li hanno definiti i docenti che hanno assistito.
“Iniziativa molto produttiva e molto formativa – ha dichiarato la professoressa Anna Florinda Ricci – E’ molto importante che i ragazzi siano consapevoli e conoscano tematiche così fondamentali per il loro futuro. In uno stato civile dobbiamo avere queste iniziative e si deve fare formazione nelle scuole”.
Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea sono Consorzi nazionali no profit, nati per volontà di legge e si occupano su tutto il territorio italiano di garantire l’avvio al riciclo degli imballaggi raccolti dai Comuni italiani tramite raccolta differenziata. In Italia, mediamente, ogni anno, si producono circa 11 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. Di questi, il sistema dei Consorzi nazionali ne recupera oltre il 78%, vale a dire: 3 imballaggi su 4.
Green Game è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e da Regione Campania.

Tutte le informazioni sul sito www.greengame.it e sul profilo Facebook “Greengameitalia”.

Sanita’: donate al Monaldi di Napoli due nuove incubatrici di ultima generazione

Questa mattina, presso l’Unita’ operativa complessa di Cardiologia pediatrica dell’Azienda Ospedaliera dei Colli (Ospedale Monaldi), diretta dalla professoressa Maria Giovanna Russo, l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, ha consegnato due nuove incubatrici di ultima generazione. Le apparecchiature sono state donate all’ospedale grazie all’asta di beneficenza organizzata lo scorso anno dalla Curia partenopea. “La donazione e’ una promessa mantenuta”, ha dichiarato il Cardinale Sepe. “E’ stata possibile – ha spiegato – grazie alla generosita’ dei napoletani che hanno partecipato all’asta dello scorso anno. Anche quest’anno ripeteremo la vendita di beneficenza, il prossimo 18 dicembre, e metteremo all’asta doni preziosi che arrivano anche dal Presidente della Repubblica e da Papa Francesco. Contiamo quindi sulla sensibilita’ dei napoletani per aiutarci a donare, Natale e’ questo. Ringraziamo il cardinale Sepe per la generosita’ e per averci donato due nuove incubatrici di ultima generazione”, ha detto Antonio Giordano, commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. “La Uoc di Cardiologia pediatrica del Monaldi e’ una struttura di eccellenza che assiste bambini provenienti da tutto il Meridione e, grazie a questa donazione, potra’ fornire una assistenza sempre piu’ qualificata ai tanti piccoli pazienti che afferiscono in questa struttura”, ha concluso Giordano. “Le incubatrici sono fondamentali per i neonati che nascono con malformazioni cardiache”, ha spiegato Maria Giovanna Russo, direttore dell’Unita’ operativa complessa di Cardiologia pediatrica dell’ospedale Monaldi. “Le apparecchiature donateci sono dotate di un monitor collegato con la medicheria e questo ci aiutera’ moltissimo, soprattutto per il monitoraggio della termoregolazione e dei parametri dei nostri neonati. Ringrazio il Cardinale per questa preziosa donazione”, ha concluso la professoressa Russo.

Il Museo Correale incontra e premia Eav, Gesac e Msc

Ambiente, cultura, turismo: sono questi i cardini attorno ai quali mercoledì 12 dicembre alle ore 16:00 al Museo Correale si premieranno le tre compagnie di trasporto e turismo più importanti della Campania. Gesac (Aereoporto Internazionale di Napoli – Capodichino), Eav (Circumvesuviana) e Msc (Navi da crociera) saranno infatti le protagoniste dell’incontro promosso dal Museo Correale insieme al Comune di Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, A.B.B.A.C. e La Grande Onda.
“L’iniziativa – dichiara il Presidente del Museo Correale Gaetano Mauro – vuole premiare le società regionali leader del trasporto e del turismo su rotaie, via mare e via aerea per quanto stanno facendo nel settore dell’ambiente e per lo sforzo che intendono perpetrare nell’attuare politiche di sviluppo innovativo. L’attenzione del Museo Correale su questi temi è molto alta – continua il Presidente – perché è soprattutto nella scelta di pratiche eco-compatibili e nella facilitazione della fruizione culturale, che i numeri del turismo aumentano, consolidando così il binomio cultura-turismo già stigmatizzato a livello nazionale. Il nostro obiettivo è proprio incentivare questo meccanismo virtuoso”. A relazionare sulle azioni che stanno mettendo in campo le 3 società di trasporto, saranno l’Amministratore delegato di Gesac Armando Brunini, il Presidente di Eav Umberto De Gregorio e il Manager Msc Raffaele Staiano. L’evento dal titolo “Il Museo incontra e premia” è aperto alla stampa e alla cittadinanza e si terrà presso la sala degli specchi, al primo piano del Museo Correale.

M5S: “Criticita’ Asl Napoli 1, mancano standard minimi”

“Questa mattina abbiamo avuto modo di constatare, in prima persona, lo stato di abbandono e di totale inefficienza in cui è precipitata la sanità in Campania. Siamo stati al San Giovanni Bosco, teatro degli ultimi scandalosi casi di formiche su una paziente intubata e di pioggia in sala parto. Casi limite che sono solo la punta dell’iceberg. Dopo aver visitato i due reparti oggetto degli ultimi scandali, accompagnati dal direttore sanitario, abbiamo ispezionato anche il Pronto soccorso e i reparti di medicina e ortopedia. E’ chiaro che c’è un problema di governance dei singoli ospedali e dell’intera Asl Napoli 1. Queste strutture sono state lasciate al degrado più totale per anni. Risparmiare sulla vita dei pazienti non è più accettabile. Tagliare per presentare conti a posto non è la soluzione. Lavoreremo con il ministero per impedire tutto questo e perché ogni euro speso vada a favore del pubblico, a cui restituiremo dignità, così da garantire ai cittadini la qualità dell’assistenza che meritano”. Così il presidente della Commissione Sanità al Senato Pierpaolo Sileri, la consigliera regionale Valeria Ciarambino e i senatori Maria Domenica Castellone ed Raffaele Mautone, membri della stessa Commissione, al termine della visita ispettiva di questa mattina nel nosocomio napoletano.

“Il Pronto soccorso del San Giovanni Bosco registra oltre 65mila accessi l’anno, eppure manca un triage e i pazienti restano ricoverati anche fino a dieci giorni prima di essere trasferiti in reparto, eppure il direttore sanitario definisce l’ospedale che gestisce la struttura più moderna, dopo l’Ospedale del Mare, tra quelle dell’Asl Napoli1. Di fronte a una situazione di grave emergenza, vengono individuati come unici responsabili del caso delle formiche tre infermieri. Parliamo di un ospedale che non ha il certificato di abilitazione all’esercizio e nel quale mancano addirittura le certificazioni antincendio. Una situazione che accomuna questo nosocomio a tutti gli altri della Asl Napoli 1, che versano nelle medesime condizioni e tutti risultano sprovvisti di certificazioni che consentano l’agibilità all’esercizio”.

Musicanti: dopo il sold out, aperte nuove date al Teatro Palapartenope di Napoli

Standing ovation per il debutto nazionale di “Musicanti”, il musical con le canzoni di Pino Daniele, che si rivela la nuova favola del teatro italiano. Prodotto da Sergio De Angelis (Ingenius Srl) e curato nella direzione artistica da Fabio Massimo Colasanti, al fianco dell’uomo in blues dal 1997, “Musicanti” ha portato 6.000 persone nella platea del Teatro Palapartenope di via Barbagallo a Napoli, collezionando uno straordinario sold out. A grande richiesta, i Musicanti lasceranno Napoli più tardi del previsto. Alle repliche di sabato 14 e venerdì 15 dicembre (ore 21) e domenica 16 dicembre (ore 18), si aggiungono quelle di venerdì 21 e sabato 22 dicembre (ore 21) e domenica 23 dicembre (ore 18). Gli autori Alessandra Della Guardia e Urbano Lione hanno fatto muovere nel testo inedito, meravigliosi personaggi, che hanno unito alla drammaturgia, le canzoni di Pino Daniele. Quelle che hanno fatto sognare e innamorare intere generazioni. Un immenso patrimonio da cui sono state scelte, tra le altre, le storiche “Na Tazzulella ’e cafè”, “A me me piace ’o blues”, “I say I sto ’ccà”,” Napule è”, “Viento”, “Yes I know my way”, “Je so pazzo”, “Cammina cammina”, “Lazzari felici”, “Musica musica”, “Tutta n’ata storia”, “Quanno chiove” e alcune canzoni tratte dal repertorio successivo, come “Che soddisfazione” e “Anima”. In scena un cast di talentuosi artisti, Noemi Smorra (Anna), Alessandro D’Auria (Antonio), Maria Letizia Gorga (Donna Concetta), Simona Capozzi (Rita), Pietro Pignatelli (Dummì), Enzo Casertano (Tatà), Francesco Viglietti (Teresina), Leandro Amato (‘O Scic), Ciro Capano (Nonno), accompagnato sul palco da una “resident band” d’eccezione, composta da celebri musicisti “amici” di Pino, Fabio Massimo Colasanti, chitarra; Roberto d’Aquino, basso; Fabrizio De Melis, viola; Alfredo Golino, batteria; Hossam Ramzy, percussioni; Simone Salza, sax; Elisabetta Serio, pianoforte-tastiere. Un suono sofisticato e fedele alla produzione di Pino Daniele, curato dal sound engineer storico del Lazzaro felice, Fabrizio Facioni. Insieme agli attori, nella grande scenografia sviluppata su più piani da Carlo De Marino, e animata dal disegno luci del lights engineer Marco Palmieri, si muovo i ballerini sulle coreografie di Cristina Menconi. La regia è di Bruno Oliviero.
La storia è quella del giovane Antonio, che torna nella sua Napoli per un lascito testamentario. Il misterioso benefattore è suo padre, di cui non ha mai saputo niente. Sconvolto dalla notizia, vuole liberarsi dell’immobile ma scopre che si tratta di uno storico locale di musica, il “Ue Man”. Il ragazzo è costretto a restare a Napoli e a gestire la situazione, lo farà grazie all’aiuto umano e psicologico di un artista di strada, Dummì. Conoscerà Anna, la cameriera e cantante del locale, e il suo amico Teresina, rincontrerà Rita, si difenderà dai tranelli di un delinquente, ‘O Scic. Resterà ammaliato dai racconti di Donna Concetta e Tatà e aprirà il suo cuore incontrando il nonno di Anna. La presenza di Antonio in questo luogo tanto odiato troverà un perché.
Dopo Napoli (14, 15 e 16 dicembre – 21, 22 e 23 dicembre, Teatro Palapartenope), lo spettacolo arriverà a Bari, (29 e 30 dicembre, Teatro Team). Nel 2019 il tour attraverserà l’Italia: Assisi (15 e 16 gennaio, Teatro Lyrick); Firenze (14 e 15 febbraio, Obihall); Torino (23 e 24 febbraio, Teatro Colosseo); Milano (dal 7 al 17 marzo, Teatro Arcimboldi) e Roma (dal 7 al 12 maggio, Teatro Olimpico).

Carceri: garante detenuti Campania ha presentato le iniziative messe in campo

“Tra i risultati ottenuti durante questa annualita’, che vale la pena menzionare, vi e’ sicuramente la capacita’ che abbiamo avuto, anche grazie al lavoro sinergico e di raccordo svolto con l’Assessore Regionale alle Politiche Sociali Lucia Fortini, di reperire fondi, 100.000 euro per l’annualita’ che sta per trascorrere e 100.000 gia’ stanziati per il prossimo anno, che ci hanno consentito di avviare diverse progettualita’ all’interno delle carceri campane aumentando, al contempo, il numero di figure professionali e sociali specifiche che operano all’interno degli istituti penitenziari”. E’ quanto dichiarato dal Garante dei Detenuti della Regione Campania, Prof. Samuele Ciambriello, durante la conferenza stampa di presentazione delle attivita’ messe in campo durante l’anno in corso. “In Campania vi sono circa 8.000 detenuti, per 95 educatori e 43 psicologi. L’obiettivo sara’ quello di aumentare gradualmente il numero di figure sociali a supporto di chi sconta la pena. Gia’ durante quest’anno il numero di psicologi, assistenti sociali, educatori sociali, avvocati che con continuita’ si sono recati nelle carceri, per mettere in campo nostre progettualita’, sono aumentati. Il prossimo obiettivo che ci poniamo e’ quello di avviare corsi di formazione professionale da destinare ai detenuti”, ha continuato il Garante. Poi un po’ di percentuali: “I detenuti che, finita di scontare la pena, non ritornano in carcere rappresentano il 20% circa del totale e sono quasi sempre coloro che sul proprio percorso hanno incrociato una associazione, una cooperativa, un volontario e delle progettualita’ che l’abbiano messi nelle condizioni di redimersi e capire che non vale la pena delinquere. C’e’ un lavoro di organizzazione della vita del detenuto che va fatto all’esterno e che e’ fondamentale”. “Sul totale di 60.000 detenuti italiani poi – ha continuato il Prof. Ciambriello – il 40% e’ tossicodipendente o immigrato e un altro 40% e’ addirittura in custodia cautelare, molti dei quali non arriveranno nemmeno a giudizio. Cinquemila, poi, sono dentro a scontare un solo anno di pena. E’ assurdo non consentire a questi ultimi di scontare pene alternative”.

Napoli: al Policlinico inaugurata ‘Isola del Sorriso’ per piccoli pazienti autistici

Uno spazio per giocare, guardare cartoni animati e film in HD, fare esercizi di psicomotricita’ e suonare: e’ l’Isola del Sorriso, aula multimediale e polivalente realizzata per i piccoli pazienti della Pediatria del Policlinico Federico II inaugurata oggi con l’intervento dell’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, grazie al quale e’ stata realizzata attraverso i fondi raccolti durante la tradizionale asta di beneficenza dello scorso Natale. Il Centro, arricchito dalle opere d’arte donate dal maestro Alessandro Flaminio, e’ destinato prioritariamente, informa una nota, “ai piccoli pazienti autistici e ai bambini che hanno difficolta’ nella gestione della sfera affettivo-relazionale, ma potra’ accogliere anche tutti i giovani ospiti della Pediatria grazie anche alla sua capacita’ di ‘trasformarsi’ da cinema, a sala musica, per suonare gli strumenti di cui l’aula sara’ dotata, tra cui tastiere e percussioni, fino alla versione palestra, per esercizi fisici e di psicomotricita'”. L’inaugurazione dello spazio multimediale, che consente ai piccoli pazienti di recuperare alcune delle attivita’ che svolgono nel loro quotidiano e di cui sarebbero privati durante il periodo di degenza, completa l’offerta della Uosd di Neuropsichiatria Infantile, inaugurata lo scorso marzo, e dotata ad oggi di 4 posti letto in ricovero ordinario finalizzati alle emergenze psichiatriche, alle complicanze dei disturbi dello spettro autistico e ai disturbi della condotta alimentare. I ricoveri vengono effettuati in quattro stanze di degenza esclusivamente dedicate, con personale infermieristico composto da una caposala e 9 infermieri. L’Uosd in ambito psichiatrico e’ centro di riferimento per i disturbi da deficit d’attenzione e/o iperattivita’, disturbi dello spettro autistico, disturbi specifici dell’apprendimento per l’attuazione della legge 170, e centro prescrittore per metilfenidato e psicofarmaci. In collaborazione con l’unita’ di endocrinologia pediatrica si occupa anche di disturbi della condotta alimentare. Inoltre, e’ centro riconosciuto internazionalmente per le sperimentazioni di trattamenti farmacologici per la cura di depressioni infantili e adolescenziali, alto rischio suicidario, disturbi del sonno e core-sintoms dei disturbi dello spettro autistico. In ambito neurologico, e’ centro di III livello per l’epilessia, per le sindromi neurodegenerative in collaborazione con l’unita’ di genetica medica pediatrica e per le Paralisi Cerebrali in collaborazione con l’unita’ di neurogastroenterologia pediatrica. Durante l’inaugurazione e’ stato presentato anche il calendario 2019 del Policlinico Federico II che quest’anno e’ dedicato al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, con il titolo “Ricominciamo dai bambini”. Dodici mesi per fornire messaggi e suggerimenti su comportamenti virtuosi e salutari basati su evidenze. Tra i temi trattati, l’importanza dell’allattamento materno, la sana alimentazione, l’utilizzo del tablet e l’esposizione alla TV, come stimolare l’interesse per la lettura, le paure dei bambini, la scuola in ospedale e l’educazione alla “gentilezza”. L’appuntamento con la prossima asta di beneficenza e’ per martedi’ 18 dicembre nell’Auditorium Rai di Napoli. Tra i progetti selezionati, da realizzarsi al Policlinico Federico II con i fondi che perverranno dalla serata di solidarieta’, il “Red Point”, rianimazione di primo soccorso pediatrico che sara’ diretto da Giuseppe Servillo, direttore dell’UOC di Anestesia, rianimazione e terapia antalgica e il Centro specialistico per il trattamento delle malformazioni in eta’ pediatrica che sara’ guidato da Ciro Esposito, direttore dell’UOC di Chirurgia Pediatrica federiciana. E’ stato, inoltre, illustrato il Progetto del Centro per le cure delle patologie orali da realizzarsi presso il Carcere Minorile di Nisida.

Whirlpool: Fim Fiom Uilm, al via accordo per proroga ammortizzatori sociali

Sono stati siglati oggi con Whirlpool al Ministero del Lavoro i contratti di solidarieta’ per tutti gli stabilimenti italiani interessati, in applicazione dell’intesa quadro gia’ raggiunta al Ministero dello Sviluppo economico in data 25 ottobre.Piu’ in particolare gli ammortizzatori sono prorogati fino al 6 aprile 2020 per gli stabilimenti di Napoli, Comunanza, Siena e gli enti centrali di Fabriano, Pero e Cassinetta; sono prorogati invece fino a 31 dicembre 2020 per gli stabilimenti di Melano e Carinaro; infine fino al 31 dicembre 2019 per Whirlpool R&D di Cassinetta. Resta fermo in ogni caso l’impegno istituzionale dell’intesa quadro alla copertura degli ammortizzatori sociali anche per tutto il 2020. Sono piu’ in generale confermati i contenuti dell’intesa quadro, sia relativamente all’anticipo del trattamento economico da parte aziendale e alla necessita’ di attuare la rotazione fra i lavoratori interessati, sia relativamente all’impegno di rincontrarsi a gennaio per discutere di un nuovo piano di esodi volontari e incentivati. Sempre a gennaio le parti si rincontreranno anche per conoscere i progetti di reindustrializzazione per Caserta.

Benevento: ecco il Treno di Natale

Fondazione FS, in collaborazione con Regione Campania e Associazione InLocoMotivi, ha organizzato il Treno di Natale, un viaggio in treno turistico per una visita al Borgo di Lapio nell’atmosfera delle feste. Domenica 16 dicembre un convoglio composto da due automotrici ALn 663 partira’ dalla stazione di Benevento alle ore 10.30 e fermera’ a Tufo (11.03), Avellino (11.24) e Montemiletto (12.07) con arrivo a Lapio alle ore 12.19. Il programma della giornata prevede escursioni per le vie della cittadina dove sara’ possibile rivivere le antiche tradizioni del presepe, delle luci e dei canti natalizi. Previste anche iniziative riservate ai bambini e degustazioni di vino e prodotti tipici del territorio irpino. I biglietti, in vendita nelle biglietterie, self service di stazione, agenzie di viaggio abilitate e su trenitalia.com potranno essere acquistati anche a bordo treno, senza alcuna maggiorazione di prezzo, e in relazione alla disponibilita’ dei posti a sedere. Informazioni dettagliate consultando la sezione “viaggi ed eventi” del sito web fondazionefs.it.

Terra dei Fuochi, Trenta: ‘200 unità in campo’. Il Ministro incontra gli studenti dei licei di Caserta

Come Ministero della Difesa abbiamo messo a disposizione per la Terra dei Fuochi 200 militari, in particolare 100 carabinieri che saranno usati per le indagini e 100 soldati dell’Esercito che verranno dislocati sul territorio per l’operazione Strade Sicure. Ci sono poi i nostri satelliti e i droni per i controlli dall’alto”. Lo ha ricordato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che oggi ha partecipato a Caserta, presso la caserma Ferrari Orsi sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi, ad un incontro con circa 300 studenti degli istituti superiori. L’iniziativa rientra in un ciclo di conferenze organizzate dal ministero della Difesa in diverse scuole del Paese, per raccontare il lavoro delle Forze armate italiane, a cento anni dalla fine della Grande Guerra.”Il nostro ministero – ha proseguito – sta lavorando insieme agli altri dicasteri perchè siamo convinti che lo Stato debba vincere sull’illegalità. Spero che voi ragazzi diventiate combattenti per la legalità”.

Gustavo Gentile

Napoli: raid vandalico contro bus Anm a S. Pietro a Patierno

Raid vandalico ai danni di un bus dell’Anm sulla linea 182. A denunciarlo i vertici dell’Usb. A quanto riferito, attorno alle 13.30 il bus era fermo al capolinea di via San Pietro a Patierno quando alcuni balordi hanno scagliato “un corpo contundente” contro il vetro del lunotto posteriore che e’ andato in frantumi. Fortunatamente in quel momento non c’erano passeggeri a bordo del mezzo e il conducente non ha potuto fare altro che accertarsi del danno e riportare il bus al deposito di via delle Puglie per essere sottoposto a manutenzione. “Nonostante le innumerevoli segnalazioni che abbiamo fatto – dichiara Vincenzo Crespa del coordinamento RSA USB – dobbiamo prendere atto del perdurare di situazioni pericolose che mettono a repentaglio l’incolumita’ dell’utenza e del personale di guida”. Le sigle sindacali USB, ORSA e FAISA CONFAIL chiedono che “siano intraprese tutte le possibili soluzioni per scongiurare il ripetersi di questi pericolosi fenomeni a cominciare dal collocare i capolinea in luoghi maggiormente sicuri, in zone presidiate e monitorate”. “Bisogna investire in sicurezza – afferma Adolfo Vallini, dell’esecutivo provinciale USB – vanno immediatamente ripristinate le risorse economiche che sono state tagliate a seguito del concordato preventivo. Le spese folli vanno fatte per garantire la sicurezza e non per gli odiosi privilegi e paghe d’oro”. Rispetto all’episodio vandalico e’ stata presentata regolare denuncia contro ignoti. (ANSA). YKN-DLP 10-DIC-18 15:03 NNNN

Castellammare, messaggi contro i pentiti: il sindaco chiama Salvini in città. La Chiesa: ‘Periferie abbandonate’

Castellammare di Stabia. Dopo due giorni che ha visto la città delle acque alla ribalta nazionale per la minaccia ai pentiti di camorra attraverso la tradizionale accensione dei falò in occasione dell’Immacolata, il sindaco della città, dopo aver incassato una pessima figura, rilancia e chiede l’intervento del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.
“Inviterò Matteo Salvini a Castellammare, gli scriverò. Abbiamo bisogno della sua presenza per far capire che esiste una Castellammare fatta di persone perbene, che hanno bisogno di sentire la vicinanza delle istituzioni. Speriamo che il ministro colga il nostro invito.Il nostro territorio sta vivendo un momento molto difficile – dice il primo cittadino durante la presentazione di Cantieri Viviani in Regione Campania, iniziativa culturale in programma proprio a Castellammare di Stabia. “Abbiamo bisogno della più grande sinergia istituzionale possibile – sottolinea Cimmino – tra le istituzioni nazionali e regionali oltre che tra quelle locali, le forze dell’ordine e la magistratura. Serve una risposta forte perché la criminalità si organizza dove le istituzioni sono assenti e manchevoli e dove le forze dell’ordine non arrivano in modo repentino”. Gaetano Cimmino, però, corre anche ai ripari. “In tempi non sospetti avevo chiesto alla prefettura che si svolgesse un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica specifico. Sapevamo gia’ che all’Immacolata, una festa molto sentita, si sarebbero potuti verificare episodi del genere anche se non immaginavo si arrivasse a tanto”. Tanta la pubblicità negativa che ha ricevuto nelle ultime ore Castellammare ma soprattutto il quartiere periferico Moscarella tanto da far intervenire la parrocchia del rione e l’associazione di volontariato “Gesù Buon Pastore”. “La Comunità Parrocchiale e l’Associazione “Gesù Buon Pastore” – si legge in una lettera – nel dichiarare la loro dissociazione dagli spiacevoli eventi del 7 dicembre, ritengono importante denunciare il persistente abbandono del territorio da parte delle Istituzioni che lo lascia alla mercé di ogni tipo di attività anche eversiva, proporre soluzioni complete e concrete per la riqualificazione del territorio”. La parrocchia e l’associazione in una lettera aperta chiede che la zona venga riqualificata e che ci sia un’attenzione costante. “Ci rivolgiamo alle Istituzioni affichè non rivolgano l’attenzione al Rione solo in tempo di elezioni o in occasione di episodi eversivi, naturale conseguenza dello stato di abbandono in cui esso è lasciato”.

L’Antimafia sequestra villette e conti correnti a Raffaele Bellopede già coinvolto in una inchiesta con il clan Belforte

La Procura Antimafia ha disposto il sequestro di beni e conti correnti a carico di Raffaele Bellopede,. Le forze dell’ordine hanno eseguito in queste ore il provvedimento su ordine della Procura sottoponendo a sequestro due villette di Castel Volturno, un palazzo a Marcianise ed alcuni conti correnti. Non sono ancora chiari i contorni dell’indagine che hanno portato al sequestro. Bellopede fu già coinvolto in un’altra inchiesta sul clan Belforte, denominata “Wild Poster” portata a compimento nel 2010.

Napoli, statuetta di Hitler a San Gregorio, il Comune chiede la rimozione. L’autore: ‘Lavoro su commissione, ho sbagliato ad esporla’

Il braccio alzato nel saluto romano, la divisa grigioverde e il volto riconoscibile anche per l’inconfondibile baffetto alla radice del naso. Adolf Hitler sbarca a Napoli tra le statuine presepiali di San Gregorio Armeno, nella bottega del maestro Genny Di Virgilio, tra un calciatore e una star dello spettacolo. Ed e’ subito polemica, sul web e non solo. Tanto che il vice sindaco di Napoli, Enrico Panini, con una con una nota ufficiale chiede l’immediata rimozione del manufatto in terracotta dai banchi espositivi della strada dei presepi. Panini scrive a Di Virgilio di essere “rimasto senza parole quando ho appreso che presso la sua bottega e’ comparsa una statuina raffigurante Hitler. Trovo del tutto superfluo ricordarle i crimini e le brutalita’ di cui questa persona si e’ macchiata. Crimini e brutalita’ che sono dolorosamente vive come ferite ancora sanguinanti nella nostra memoria. Che poi nella strada in cui e’ nata l’antica arte dei presepi, nel cuore della citta’ storica, nella citta’ delle Quattro giornate, si possa dare spazio a un personaggio che rappresenta l’antitesi e la negazione dei valori di fratellanza, di accoglienza, di tolleranza che sono propri del popolo napoletano, e’ assolutamente inaccettabile”. Il vicesindaco esprime “il piu’ profondo biasimo per l’accaduto”.
Per alcuni è stato un gesto da condannare, per l’autore “solo una commissione per un cliente”. Ha fatto discutere, sui social network e non solo, la statuina raffigurante Adolf Hitler realizzata dal maestro Genny Di Virgilio, dell’omonima bottega di via San Gregorio Armeno, strada dei presepi nel cuore del centro antico di Napoli. Il caso è nato con il post del presidente dell’assemblea metropolitana del Pd di Napoli, Tommaso Ederoclite, che pubblicando la foto della statuina si è chiesto: “Possiamo dire che il presepe di San Gregorio Armeno ci è scappato di mano?”. Sul caso è intervenuto anche il vicesindaco di Napoli Enrico Panini, che comunicando in una nota il suo “profondo biasimo” ha chiesto “l’immediata rimozione” della statuina, definendo la sua presenza nella strada dei presepi “assolutamente inaccettabile”.All’Adnkronos Di Virgilio dà la sua versione dei fatti, spiegando innanzitutto che la rimozione della statuina è una questione già risolta, in quanto si trattava di un pezzo unico “realizzato su commissione e acquistato ieri dal cliente”. Di Virgilio racconta: “E’ nato tutto dalla commissione di un privato che è venuto nella mia bottega commissionandomi la statuina, che avrebbe dovuto regalare. Io sono un artista del settore e di queste statuine personalizzate ne faccio a decine. Non ho dato tanto peso a chi fosse il personaggio da creare, anche se so benissimo che ha fatto la storia in modo negativo, sappiamo tutti chi è Hitler”.   Di Virgilio ha quindi realizzato la statuina in tempo per l’Immacolata: “Con il cliente ci siamo dati appuntamento per l’8 dicembre per il ritiro, lui mi ha chiesto la gentilezza di fargliela trovare tra le statuine di attualità che faccio ed espongo al pubblico in modo da farla vedere alla persona che era con lui e che era il destinatario del regalo. L’ho lasciata lì un’oretta, il tempo che arrivasse. L’hanno ritirata, sono rimasti contenti da com’è venuta e l’hanno portata via”. Di Virgilio chiede “scusa a chi si è ritenuto offeso da quanto fatto”, ma ribadisce che “si è trattato di un lavoro commissionato. Inoltre – aggiunge – nell’angolo dell’attualità, oltre ai personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, ci sono politici italiani e internazionali come il presidente americano Donald Trump, e anche dittatori: c’è il presidente nordcoreano Kim Young Un, c’è anche Mussolini, una statuina che hanno tutti in zona e che si vende anche bene. Sappiamo tutti che Hitler in vita è stato una persona diabolica, ma si è trattato di un lavoro su commissione che ho accettato di fare. E posso dire – conclude – che il cliente è stato felice di com’è stata realizzata”.

Renzo Arbore su Rai 2 per due serate dedicate alla musica napoletana

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Renzo Arbore, presentando il programma “Guarda…stupisci”, su Rai2 il 12 e il 19 dicembre, dice: “Qui c’è la Napoli che si aspettano fino a Bergamo, quella del sole, delle ceramiche, delle cartoline girando trovo gente entusiasta del Nord che si sta godendo la città, finalmente come se l’aspettava”. Il programma televisivo dal sottotitolo “Modesta e scombiccherata lezione sulla canzone umoristica napoletana”, delinea la natura dello spettacolo che si svolge in una fantasiosa aula universitaria, intitolata a Totò, dove Arbore dà lezioni ai giovani sulla musica napoletana con vari ospiti. Accanto a lui Nino Frassica che canta anche la canzone a cui si ispira il titolo “Agata tu mi stupisci”.
“Mi piace pensare di essere il terzo Nino a farlo – ha scherzato – dopo Taranto e Ferrer”. “Arbore è il dna di Rai 2, è il suo canone artistico e questo programma è l’esempio di cosa deve essere la buona tv – ha aggiunto il direttore della rete Carlo Freccero, presente insieme al suo predecessore Andrea Fabiano sotto la cui gestione è nata l’idea del programma – Ho chiesto a Arbore di rendere un omaggio dissacra anche a Gianni Boncompagni, mio carissimo amico”.

Commercializzate bottiglie con falso vino doc, sequestrate centinaia di bottiglie

Era stato commercializzato come Scavigna rosato doc annata 2017 ma l’intera produzione proveniva da vitigni diversi e non compatibili con il disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata. I carabinieri del Reparto tutela agroalimentare di Salerno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo sottoponendo a vincolo cautelare centinaia di bottiglie di vino “Scavigna rosato doc”, prodotto da una nota azienda vinicola, e procedendo al richiamo dalla distribuzione di quelle gia’ commercializzate. Il rappresentante legale dell’azienda e’ stato denunciato per vendita di prodotti industriali con segni mendaci e contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. Il provvedimento di sequestro, emesso dal Gip del Tribunale di Lamezia Terme su richiesta della locale Procura, si inserisce in una indagine, coordinata dal Procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Curcio, finalizzata all’accertamento di illeciti percepimenti di contributi comunitari. In particolare il sequestro e’ scaturito all’esito di accertamenti tecnici irripetibili che hanno evidenziato la non conformita’ dei vini prodotti dall’azienda. Le verifiche hanno riguardato, in particolare, 37.160 litri di vino, bianco e rosato, Scavigna doc, annata 2017 che il titolare dell’azienda produttrice, avendo ricevuto l’avviso di accertamento tecnico irripetibile, aveva provveduto a declassare, nel tentativo di vanificarne gli effetti. Dalle indagini e’ stato dimostrato come l’intera produzione provenisse da vitigni non compatibili con quanto prevede il disciplinare di produzione dei vini “Scavigna”. In pratica veniva commercializzato un prodotto diverso – per origine, provenienza e qualita’ – da quello dichiarato, cosi’ alterando il fisiologico svolgersi del mercato.

Il 17 dicembre il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, a Caserta per la prima delle ‘Beneduce Lectures’

Il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, economista di fama internazionale, sarà ospite a Caserta, il prossimo 17 dicembre (alle ore 17.00), per la prima delle «Beneduce Lectures», il ciclo di lectiones magistrales dedicate ad Alberto Beneduce, uno dei più importanti economisti della storia d’Italia, nativo di Caserta, e grande protagonista della riorganizzazione del sistema economico-finanziario negli anni successivi alla Prima Guerra Mondiale.
«Beneduce Lectures» è un’iniziativa del tutto nuova nel panorama italiano: si ispira, infatti, alle «Norton Lectures» che ogni anno si svolgono ad Harvard e che ospitano le lezioni di alcuni tra i più eminenti rappresentanti del mondo della letteratura. L’obiettivo è quello di fare di Caserta un punto di riferimento in grado di ospitare lezioni di economia tra le più importanti a livello internazionale, rendendo la città un vero e proprio incubatore di idee e di esperienze economiche e finanziarie. Alberto Beneduce, nato a Caserta il 29 marzo 1877 in via Maielli, in pieno centro storico, fu un eccezionale economista: nel 1933 fondò l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) come motore della rinascita imprenditoriale italiana, e diversi altri enti economici che dal suo fondatore furono chiamati Enti Beneduce; fu promotore di una legge di riforma del sistema bancario, fu Senatore della Repubblica eletto nel collegio di Caserta e Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale del Governo Bonomi.
Il protagonista della lectio magistralis del 17 dicembre, nella Sala Conferenze di Confindustria Caserta, in via Roma 17, sarà Paolo Savona, attualmente Ministro per gli Affari Europei, fondatore tra l’altro della Università Luiss, già direttore generale di Confindustria, in Bankitalia con Guido Carli e consigliere economico del Governo Andreotti. Diede il via libera al trattato di Maastricht sull’Unione Europea, ma soprattutto è un insigne economista e autorevole rappresentante della scuola di Alberto Beneduce. Il tema della lezione, «Quanto sopravvive ai nostri giorni della filosofia e pratica economica di Beneduce», sarà proprio legato alla figura dell’economista casertano e al suo fondamentale contributo reso al Paese fino a oggi. Le «Beneduce Lectures» sono promosse da un gruppo di associazioni, imprenditori, professionisti, semplici cittadini, che intendono valorizzare la figura di Beneduce, il suo lavoro per il Paese e il nostro territorio.

Gustavo Gentile

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