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Maltempo: in arrivo ondata di gelo, temperature giù di 15 gradi

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Inizio dell’anno all’insegna del grande freddo. A prevederlo sono gli esperti del sito www.iimeteo.it, secondo cui gia’ oggi l’ingresso di aria proveniente da Nord e Nordest causera’ un peggioramento del tempo sul medio e basso Adriatico, sulle coste ioniche e sulla Sicilia settentrionale con piogge sparse e nevicate in collina. Domani sara’ una giornata piuttosto soleggiata su gran parte delle regioni, con clima rigido e venti forti settentrionali al Sud ma e’ da mercoledi’ che lo scenario meteo mutera’ radicalmente per effetto di un’impetuosa e violenta irruzione sul nostro Paese di aria gelida di origine artico-continentale. Secondo Antonio Sano’, direttore e fondatore del sito, i venti soffieranno fortissimi sul medio e basso Adriatico, sul Tirreno e sullo Ionio e porteranno nevicate fin su coste e pianure di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, forse anche su Sicilia settentrionale e Calabria: la neve cadra’ sotto forma di bufera soprattutto giovedi’ 3 e venerdi’ 4. Sul fronte temperature, e’ atteso un vero e proprio crollo termico di 15 gradi con valori massimi di 0-2 su tutto il Sud, fino a 5 C a Roma e sul resto del Nord. Gelate notturne intense al Nord con -6 in pianura, fino a -25 a 2.500 metri e valori sottozero anche sul resto d’Italia.

L’arbitro non sente i ‘buuu’ razzisti: la squadra si ritira e perde la partita a tavolino

L’arbitro non ha confermato nel suo referto gli insulti razzisti che avevano portato a ritirarsi dal gioco una squadra bergamasca di terza categoria e il giudice ha comminato a questa la sconfitta a tavolino, oltre a un punto di penalizzazione in classifica e una ammenda di 50 euro. Questo, riportato dal Giornale di Lecco, l’epilogo della vicenda che ha coinvolto l’Aurora Terno, relativamente al match di calcio in casa del Pontida, cittadina nota per l’annuale adunata dei sostenitori della Lega. Durante la partita giocata lo scorso 16 dicembre, a punteggio peraltro largamente a favore del Pontida, che conduceva 3-0, si erano levati, pare provenienti dalla panchina della squadra di casa, insulti razzisti nei confronti di Abdoul Dabre, giocatore dell’Aurora originario del Burkina Faso. Il presidente dell’Aurora aveva deciso cosi’ di ritirare la squadra. Ora pero’ nei documenti ufficiali consegnati al giudice sportivo il direttore di gara ha si’ annotato la decisione dell’Aurora Terno di lasciare il terreno di gioco per solidarieta’ nei confronti di Dabre, ma ha messo nero su bianco di non aver sentito nessuna frase razzista tale da giustificare tale scelta. “Il direttore di gara, pur trovandosi a soli 20 metri dalla panchina, nulla percepiva riguardo l’insulto oggetto di protesta da parte dei calciatori della Asd Aurora Terno”, si legge nel comunicato ufficiale. Il giudice sportivo di Bergamo ha cosi’ deciso la sconfitta a tavolino per la squadra ritiratasi.

Napoli, torna nel carcere dopo il Natale in famiglia ma aveva la droga nascosta: denunciato

Napoli. Maxi sequestro di sostanze stupefacenti nel carcere napoletano di Secondigliano dove i cani antidroga della polizia penitenziaria hanno verosimilmente sventato un festino di Capodanno in cella a base di droga: il finissimo fiuto di Igor e Cesare ha consentito di scoprire un detenuto, a cui era stato concesso di trascorrere il Natale in famiglia, tornato nell’istituto penitenziario dopo un permesso premio con nell’intestino numerosi ovuli contenenti hashish. L’uomo e’ stato denunciato. “Nonostante lo Stato investa milioni di euro per i detenuti – ha commentato Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – con programmi di trattamento, corsi di studio, lavoro e attivita’ socio/ricreative, molti tradiscono la mano tesa della collettivita'”. Il blitz del comandante della polizia penitenziaria di Secondigliano e’ stato coadiuvato dal nucleo regionale cinofili Campania del distaccamento di Benevento e Avellino.

Strage del bus: tutte le tappe dell’inchiesta

I funerali delle vittime erano stati celebrati il giorno prima, e il 31 luglio 2013 la procura di Avellino emette i primi avvisi di garanzia. Sono quattro le persone accusate di omicidio colposo plurimo e disastro colposo per la morte di 40 persone che si trovavano nel bus turistico il 28 luglio 2013 a Pozzuoli. Il bus precipito’ da un’altezza di 25 metri dal viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa, dopo aver urtato una decina di veicoli e abbattuto la barriera di protezione. I primi chiamati a rispondere di quell’incidente sono il proprietario dell’agenzia ‘MondoTravel’ che noleggio’ il bus Volvo bianco, Gennaro Lametta, fratello dell’autista Ciro, deceduto nell’incidente, ma indagato comunque; con lui anche l’allora direttore del Tronco autostradale, Michele Renzi, e il geometra responsabile della manutenzione, Antonio Sorrentino. Devono nominare un legale ed eventualmente un perito che assista all’autopsia sul corpo dell’autista Ciro Lametta.

E’ il primo atto dell’indagine condotta dal procuratore Rosario Cantelmo e i pm Cecilia Annecchini e Adriano Del Bene. Tre giorni dopo l’incidente viene sequestrato anche il tratto del viadotto Acqualonga in direzione Napoli dove si e’ verificato l’incidente, e poco dopo anche la scarpata, di proprieta’ privata. Il bus e’ stato invece rimosso il giorno dopo l’incidente e affidato a un deposito giudiziario, assieme a tutti e dieci i veicoli urtati dal pullman prima di precipitare. La procura non sceglie la via dell’incidente probatorio, che avrebbe “cristallizzato” una prova, e affida una perizia a tre consulenti tecnici, gli ingegneri e docenti universitari Lorenzo Caramma, Andrea Demozzi e Alessandro Lima. A loro si aggiungera’ nei mesi successivi Vittorio Giavotto, che firmo’ la perizia sulla strage di Ustica. Il 27 agosto 2013 cominciano i rilievi dei periti, compresi quelli di parte civile e di Autostrade per l’Italia spa.

I sopralluoghi sul viadotto cominciano il 5 settembre 2013. Il giorno precedente la procura di Avellino ha disposto il sequestro dell’intero tratto sospeso. Scattano altri 3 avvisi di garanzia, che raggiungono gli ex direttori di tronco, Nicola Spadavecchia e Paolo Berti, e il coordinatore del centro servizi di Cassino, Michele Maietta. Il 21 ottobre i pm ascoltano chi era sul pullman. Il 18 gennaio 2014 si concludono tutte la fasi della perizia. IL pullman era gravemente deteriorato, ma anche la barriera era danneggiata, con i tirafondi, perni metallici per ancorare il new jersey al suolo, in alcuni punti gravemente corrosi dal sale usato per la neve d’inverno. Il viadotto viene riaperto soltanto il 16 aprile 2014, dopo essere stato riqualificato.

Il 10 giugno viene consegnata la corposa perizia della procura di Avellino. 650 pagine di relazioni tecniche e altre 1500 di allegati che comprendono anche la copia della convenzione tra Aspi e il ministero dei Trasporti per la concessione autostradale. C’e’ anche un filmato che ricostruisce la traiettoria, la sequenza di impatti, la velocita’ e tutti i dati tecnici dell’incidente. Si allunga anche l’elenco degli indagati. La procura emette altri tre avvisi di garanzia per un filone parallelo, che non viene pero’ stralciato dall’indagine principale. Gennaro Lametta riceve il secondo avviso di garanzia. Questa volta e’ accusato assieme ai funzionari della Motorizzazione Cvile di Napoli Vittorio Saulino e Antonietta Ceriola, di aver falsificato la revisione del bus precipitato. Quell’autobus avrebbe dovuto subire lavori per 18mila euro per poter stare su strada. Le intercettazioni telefoniche convincono la procura a chiedere l’arresto dei tre. Il gip il 2 luglio 2014 firma le ordinanze di custodia cautelare per Lametta, Saulino e Ceriola. Vanno agli arresti domiciliari e ci rimarranno a lungo. Un anno dopo, il 16 luglio 2015 comincia l’udienza preliminare e la lista degli imputati arriva a 15.

Tra gli indagati c’e’ anche l’amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci, e i direttori di tronco di Autostrade per l’Italia, che si sono avvicendati, Nicola Spadavecchia, Paolo Berti e Michele Renzi, e i responsabili dell’Area Esercizio di Aspi Gianluca De Franceschi, Gianni Marrone e Bruno Gerardi. Questi ultimi avevano responsabilita’ nella gestione finanziaria. Michele Maietta e Antonio Sorrentino, da responsabili del posto di manutenzione del tratto autostradale, non avrebbero segnalato le carenze e le lacune nella sicurezza del percorso. A Castellucci e all’allora direttore dei servizi tecnici, poi direttore generale, Riccardo Mollo e al condirettore generale Operation e Maintenance, Giulio Massimo Fornaci, al responsabile dell’articolazione Pavimentazioni e Barriere di sicurezza, Marco Perna, viene contestato di aver omesso di provvedere alla riqualificazione dell’intero viadotto. Allo stesso tempo viene chiesta l’archiviazione per Ciro Lametta perche’ non sono emerse nelle indagini preliminari condotte colpose o dolose e non perche’ la morte e’ causa di estinzione del reato. Cantelmo cambiera’ idea nel processo, affermando che Ciro Lametta avrebbe potuto ascoltare le richieste dei passeggeri e fermarsi per tempo, invece di proseguire ostinatamente. L’udienza pero’ viene sospesa e rinviata al 26 settembre successivo. Aspi ha avviato le trattative per risarcire i familiari delle vittime e i sopravvissuti. Tutti accettano le proposte risarcitorie e rinunciano a costituirsi parte civile. Ad eccezione della moglie di Ciro Lametta, unica parte civile ancora presente nel processo. Ritiene che suo marito sia anche vittima delle inadempienze di Aspi, oltre che di quelle del cognato Gennaro. L’ordinanza di rinvio a giudizio viene emessa dal gup Gianfranco Fiore il 9 maggio e la prima udienza e’ fissata il 28 settembre 2016.

‘Alle mie mani ci tengo’ il video del piccolo youtuber napoletano di 11 anni, Pio Melillo, per dire no ai botti di Capodanno

Francesco Pio Melillo è un bambino di 11 anni, della provincia di Napoli, diventato “famoso” nel mondo degli insegnanti e studenti.Qualche mese fa il suo videomessaggio ai docenti della sua scuola, e in generale a tutti gli insegnanti per la delicata e benemerita funzione educativa che essi svolgono, è diventato virale ed è stato molto apprezzato per la sua spontaneità e simpatia. Anche quello rivolto agli studenti, per l’inizio dell’anno scolastico

Intanto, Francesco continua la sua attività sui social network, realizzando vari video, alcuni in omaggio all’attore romano Alvaro Vitali, il mitico “Pierino”, che nei simpatici panni dell’alunno indisciplinato, riuscì a diventare popolarissimo negli anni ’80. Proprio ispirandosi a “Pierino”, Francesco ha creato il suo personaggio “Piorino”.
Realizzando anche il suo sogno, quello di incontrare il suo idolo, l’attore romano Alvaro Vitali (Pierino), infatti in uno dei suoi ultimi video troviamo “Piorino” e “Pierino” insieme che augurano Buon Natale a tutti i loro fan.

Sul suo canale youtube “Blagostoi” con 77 video realizzati, dove ci sono varie video di sensibilizzazione, da “no alla violenza sulle donne” a “no ai botti di capodanno”, ma anche quello di non abbandonare gli amici pelosi.

Il suo ultimo video (girato nei vicoletti del centro storico di Napoli), intitolato “Io ci tengo alle mie mani”, sta diventando virale sul web.
Dalla sua pagina Facebook sono tante le condivisioni degli utenti, ricevendo anche i complimenti dalla sua scuola, che dal loro profilo hanno condiviso il video.

Nel video il piccolo youtuber invita i giovani a non sparare i botti di capodanno, invita a fare come lui che “tiene alle proprie mani”.
“Le mani servono a giocare a biliardino, a bere un bibita, a mangiare la pizza, la sfogliatella e il babà. Hai capito, scemo?!” racconta nel video Pio Melillo e continua con appello: “Non comprate i botti, pensate che state inquinando l’aria e bruciando soldi: regalate un sorriso al vostro prossimo”
Infine, ci accenna che per il 2019 è in vista la realizzazione di un cortometraggio a tema sociale e disabilità

Melillo ha già ricevuto tanti incoraggiamenti per la sua avventura su Youtube e tantissimi auguri per il suo 11esimo compleanno da personaggi famosi nel mondo del cinema e della musica. Per citarne solo alcuni: Elena Russo (alias Sofia Fiore in “Furore 2”), Cosimo Alberti (“Un Posto al Sole”), Mr Hyde (“Ludo Brusco”), Gigio Rosa, Monica Sarnelli ed Enzo Fischetti (“Made in Sud”), Rosario Miraggio, Fabrizio Cerrone e Monica Pignataro.

Tifoso dell’Inter morto: indagato Nino Ciccarelli, fondatore dei ‘Viking’

Tra gli indagati per gli scontri del 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli, a Milano, in cui ha trovato la morte un ultra’ del Varese, Daniele Belardinelli, c’e’ anche uno storico esponente del tifo nerazzurro, Nino Ciccarelli. Lo riportano oggi alcuni quotidiani. Ciccarelli e’ stato convocato ieri dalla Digos ed e’ uscito in tarda serata dalla Questura del capoluogo lombardo. Ciccarelli, 49 anni, fondatore della tifoseria dei ‘Viking’ nel 1984, ha alle spalle una serie di guai giudiziari gia’ 12 anni di carcere e 5 anni di ‘Daspo’ , misura ancora in corso. Venne coinvolto anche negli scontri ad Ascoli nei quali mori’ il tifoso Nazareno Filippini, omicidio per il quale venne prima arrestato ma poi prosciolto.

Capodanno, nelle piazze italiane aspettando il 2019: Napoli capitale della musica

Da Milano a Matera, passando per Roma e Napoli sono tante le iniziative e i concerti per chi vuole trascorrere in piazza la notte più lunga dell’anno. Ecco una selezione degli appuntamenti in programma il 31 dicembre: TORIN OSarà il Masters of Magic World Tour, uno degli spettacoli di illusionismo più famosi al mondo, che regalerà un Capodanno da Guinness dei primati ai torinesi e ai turisti presenti in città che vorranno salutare il 2018 e dare il benvenuto al 2019 in piazza Castello.Quindicimila spettatori-maghi in piazza e 30 artisti internazionali sul palco, 100 minuti di magia per un unico grande spettacolo.A partire dalle 22 saliranno sul palco Topas & Roxanne, Yanyan Ma, Sos & Victoria, Kai Leclerc, Alessandro Politi, le Angels e i Vertigo. MILANO Capodanno Milano 2019 in Piazza del Duomo, una serata di musica e allegria gratuita e aperta a tutti. Sul palco Francesco Gabbani e la sua band preceduti da The Bluebeaters che riscalderanno l’atmosfera con il ritmo divertente e movimentato della loro musica ska-rocksteady. FIRENZE Francesco Renga, Baby K e Lorenzo Baglioni saranno i protagonisti della lunga notte di Piazzale Michelangelo, organizzata da Comune di Firenze e Radio Bruno. Questo ma non solo per la notte di Capodanno, si svolgeranno infatti molti altri eventi e concerti sparsi per tutta la città: musica classica in piazza della Signoria con l’Orchestra da Camera Fiorentina, jazz in piazza del Carmine con Music Pool e il circo all’Anconella con Aria Network culturale. La novità di quest’anno sarà la Manifattura Tabacchi che ospiterà una notte elettronica al femminile e fuochi d’artificio. BOLOGNA La tradizionale festa del 31 dicembre in Piazza Maggiore sarà un’altra grande occasione per ballare insieme con la musica selezionata da un gruppo di storici DJ bolognesi che, per l’occasione, si è riunito sotto il nome di Collettivo Musicalista Petroniano, formato da Davide Cassoli Cash DJ, Alessandro Murisciano Muri DJ, Daniele Palmieri Dano Deep DJ, Stefano Malaisi DJ, Rodolfo Candi Kando DJ e Luigi Giusti DJ che presenteranno una scaletta pensata per accontentare davvero tutti, anche gli amanti della storica filuzzi. REGGIO EMILIA Daniele Silvestri sarà il protagonista della notte più lunga dell’anno in centro a Reggio Emilia, in Piazza Martiri del 7 luglio, dalle ore 22,45, con un concerto gratuito. VENEZIA Un bacio di buon augurio, illuminato dai fuochi d’artificio, caratterizzerà la notte di San Silvestro a Venezia. Allo scoccare della mezzanotte, il Bacino di San Marco verrà illuminato dallo spettacolo pirotecnico intitolato ‘Love 2019 la festa con il bacio’, ideato per accogliere in uno scenario emozionante e suggestivo la notte più attesa dell’anno. Per l’evento verranno impegnati 950 chili di fuochi d’artificio, che richiedono due giorni di allestimento con 6 tecnici all’opera. ROMA Il Campidoglio propone una festa di piazza tutta dedicata alla Luna: 24 ore di musica e arte, oltre 100 performance e 1000 artisti provenienti da 46 Paesi e 5 continenti, in 70.000 metri quadri di città, tra piazza dell’Emporio, Giardino degli Aranci, Circo Massimo, via Petroselli, Lungotevere Aventino, Lungotevere dei Pierleoni e Isola Tiberina. SALERNO In Piazza Amendola, Max Gazzè in concerto seguito dai fuochi pirotecnici subito dopo la mezzanotte. BAR IIl Capodanno in Musica 2019 di Bari potrà essere seguito anche in tv su Canale 5: sul palco di Piazza Prefettura ci saranno protagonisti del pop come Luca Carboni, Fabio Rovazzi, Annalisa, Fabrizio Moro, Ermal Meta, Benji & Fede, Ron, Tiromancino e altri ancora. NAPOLI Si parte alle 21:30 in Piazza del Plebiscito, intorno alla mezzanotte sul palco saranno chiamati dai conduttori di Radio Kiss Kiss, Max Giannini, Maria Silvia Malvone e Max Vitale i main guest di Capodanno Napoli 2019: Amii Stewart & Gerardo Di Lella Dance O’rchestra The ‘Dance Era’.A partire dalle 22 anche il Lungomare si veste a festa in attesa del nuovo anno. Si entrerà nel vivo dell’evento dopo i tradizionali fuochi d’artificio a Castel dell’Ovo. MATERA Da Matera, in diretta su Rai Uno, l’evento musicale che guiderà i telespettatori al 2019 quando la città dei Sassi sarà capitale europea della cultura. ‘L’anno che verrà’ è l’appuntamento annuale Rai, condotto anche quest’anno da Amadeus. Numerosi gli ospiti e i cantanti che saliranno sul palco e si esibiranno in circa cinque ore di musica e balli.

Altre due scosse di terremoto nella notte sull’Etna

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Continua ancora l’attivita’ sismica sull’Etna dove la notte scorsa sono state registrate due scosse di magnitudo 2.4. Secondo i dati dell’Ingv il primo terremoto e’ delle 00:28, a 8 chilometri a est di Zafferana Etnea, con ipocentro a un chilometro di profondita’; il secondo delle 05:50, a 8 chilometri a nord di Ragalna, con ipocentro a zero chilometri di profondita’. Non si registrano, al momento, danni a cose o persone. Continua l’attivita’ stromboliana da crateri e bocche sommitali del vulcano, cominciata la vigilia di Natale, con la fuoriuscita di un’alta colonna di gas e cenere lavica. Continuano a diminuire i valori del tremore dei condotti interni che segnalano l’attivita’ di risalita del magma. L’eruzione sull’Etna non impatta con la funzionalita’ dell’aeroporto internazionale di Catania, che resta pienamente operativa.

Sangue al mercato del pesce di Torre Annunziata: due feriti

Torre Annunziata. Sangue al mercato del pesce di Torre Annunziata. Due persone sono rimaste ferite a colpi di pistola in serata. E’ accaduto nella pescheria o’ vangelista di via Roma. I feriti sono un dipendente dell’esercizio commerciale e un cognato che è un finanziere in quel momento fuori servizio. Sul posto polizia e carabinieri. I feriti sono stati trasportati al vicino ospedale di Boscotrecase. Gli agenti del locale commissariato di polizia diretto dal vice questore Claudio De Salvo  che stanno conducendo le indagini sono sulle tracce del pistolero. Si tratterebbe di un cliente della pescheria tra l’altro conosciuto sia dal titolare sia dal ferito.

 

Un pensionato napoletano muore e lascia un milione e mezzo di euro in eredità al suo gatto

Un pensionato napoletano muore e lascia un milione e mezzo di euro in eredità al suo gatto. Si chiamava Guido Conte, aveva 79 anni ed era un dirigente delle Ferrovie dello Stato in pensione. L’uomo, che è venuto a mancare circa un mese fa, celibe e senza figli, proprietario di un gatto non di razza di nome “Tigro” qualche mese fa si era rivolto allo studio dell’avvocato romano Stefano Rossi e lo aveva incaricato di predisporre un testamento con un legato in favore dell’amico a quattro zampe.

Più in particolare lo stesso che era proprietario di due unità immobiliari e di due conti correnti, uno postale ed uno bancario presso l’Unicredit e che godeva di entrate pensionistiche quale ex dirigente delle Ferrovie dello Stato, aveva deciso – per quando avrebbe cessato di vivere – che il suo patrimonio sarebbe dovuto essere “utilizzato” in funzione del suo gatto.. A tal uopo lo studio associato dell’avvocato Rossi ha predisposto predisposto un testamento olografo con nomina di esecutore testamentario, il Dott. Alessandro Romano che vigili sull’adempimento dell’onere.

Tanto per precisare in Italia, a differenza che il altri Paesi, non è possibile nominare erede direttamente un animale, però tramite l’istituto giuridico del legato testamentario si può far si che un soggetto, appunto l’esecutore testamentario, vigili affinchè il patrimonio sia asservito alle esigenze del gatto.

Nuova scossa di terremoto sull’Etna di magnitudo 3.4

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3,4 e’ stata registrata sull’Etna alle 18.30, a 11 chilometri a nord di Ragalna. L’ipocentro e’ stato localizzato dall’Ingv a quattro chilometri di profondita’. L’evento e’ stato avvertito pure a Zafferana Etnea e nella zona costiera di Giarre e Riposto. Non si registrano danni a cose o a persone. Aumenta il numero degli sfollati per i danni causati dal terremoto di magnitudo 4.8 del giorno di Santo Stefano sull’Etna: sono 1.096. E’ quanto si apprende dalla Protezione civile regionale. Sono 798 quelli ospitati in alberghi convenzionati con la Regione Siciliana, 292 quelli che hanno fatto ricorso a sistemazioni autonome e due le persone ospitate in strutture pubbliche. Sono salite a 4.212 le richieste di sopralluoghi, mille delle quali sono state gia’ eseguite. Case agibili sono 476, parzialmente agibili 258 e 266 quelle inagibili. Controllate 42 scuole: 35 sono agibili, 5 parzialmente agibili (una ciascuna a Santa Venerina e a Aci Catena e tre ad Acireale), due di Acireale non agibili.

Capodanno: a Salerno concerto con Clementino e Max Gazzé

Clementino e Max Gazzè saranno i protagonisti del Capodanno in piazza a Salerno. Domani, a partire dalle ore 21,30, in Piazza Amendola andra’ in scena il doppio concerto organizzato per salutare le ultime ore del 2018 e brindare in musica all’inizio del nuovo anno. La serata, presentata da Paola Mercurio e Andrea Volpe, sara’ aperta dal rapper campano che si esibira’ per primo sul palco allestito nella centralissima piazza di Salerno. Lo spettacolo di Max Gazze’, invece, prendera’ il via intorno alle 22.30 e proseguira’ fino a pochi minuti prima della mezzanotte quando la musica lascera’ spazio al tradizionale brindisi augurale e allo spettacolo di fuochi pirotecnici. Anche nel giorno di Capodanno la musica sara’ protagonista a Salerno con un doppio concerto (ore 18,30 e 21,30) al Teatro Verdi di Salerno dove si esibira’ l’orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Giovanni Rinaldi, soprano Francesca Manzo e tenore Diego Cavazzin con il piu’ classico dei repertori del primo dell’anno: i valzer di Strauss, le arie e le sinfonie piu’ amate, classici italiani e napoletani.

Casertana: i falchetti risorgono e superano gli aquilotti

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Al Lamberti risorge la Casertana, che approfitta degli errori della Cavese con esperienza e porta a casa con merito i tre punti. Casertana in vantaggio al 14′ con Pinna, che direttamente da calcio d’angolo beffa Vono. Il raddoppio arriva quattordici minuti dopo con Castaldo, che la butta in rete dopo un goffo disimpegno di Manetta su cross dell’imprendibile Padovan, che a destra fa quel che vuole. Al 38′, poi, è stato espulso Favasuli per doppia ammonizione, intervento da evitare essendo già ammonito. Nella ripresa, Modica tenta con le sostituzioni di trovare almeno motivazioni maggiori. La Casertana gestisce, spreca il tris con Floro Flores e solo nel finale molla gli ormeggi, consentendo alla Cavese il gol della bandiera con De Rosa, che al secondo tentativo nel giro di pochissimi minuti a disposizione da ultimo subentrato, dopo aver sprecato a porta libera il primo, finalmente batte Adamonis. 

Fiorentina: Muriel e Gabbiadini nel mirino

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Risolvere il problema del gol e trovare maggiore continuita’: sono questi i principali obiettivi di una Fiorentina che ha chiuso il girone d’andata al 10/o posto, fuori momentaneamente dalla zona Europa. “Contro il Genoa la porta sembrava semplicemente stregata – ha postato, su Instagram, Cristiano Biraghi -. E’ un po’ la fotografia di questa prima meta’ di campionato. Senza vittimismi ricominceremo il nuovo anno senza pensare al passato e cercando di scacciare via errori e sfortuna”. Anche la partita pareggiata 0-0 ieri a Marassi ha lasciato rabbia e rammarico nel clan viola, oltre ad avere evidenziato per l’ennesima volta le difficolta’ di Simeone e compagni. in zona gol. Da qui la necessita’ di tornare sul mercato: i nomi piu’ gettonati si confermano quelli di Luis Muriel e Manolo Gabbiadini. Sul primo, pero’, la Fiorentina deve fare i conti con la concorrenza del Milan: lo stesso club rossonero avrebbe gia’ trovato un accordo con il Siviglia per il prestito oneroso con diritto di riscatto provare, mentre la societa’ viola conterebbe sulla disponibilita’ data da tempo dallo stesso attaccante. Quanto a Gabbiadini, il Southampton sarebbe pronto a trattarne il prestito con diritto di riscatto. Intanto, la Fiorentina ha ufficializzato la cessione in prestito dell’esterno brasiliano Gilberto alla Fluminense fino a dicembre 2019, mentre Maxi Olivera ha definito con l’Olimpia Asuncion. Fra le possibili cessioni anche quella di Eysseric destinato a tornare in Francia. La squadra viola tornera’ ad allenarsi a Firenze il 5 gennaio, poi partira’ per un breve ritiro a Malta, dove preparera’ la trasferta di Coppa Italia contro il Torino in programma 8 giorni dopo.

Cade da un balcone al secondo piano: muore dodicenne

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Un volo da un’altezza di circa dieci metri, dal secondo piano di un condominio di via Bellini a Voghera, nel pavese. E’ morta cosi’, nel primo pomeriggio di oggi (erano da poco passate le 14), una ragazzina di 12 anni di nazionalita’ romena. Una tragedia sulla quale sono in corso gli accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Voghera. Al momento del fatto la dodicenne era in casa da sola. Quando la minorenne e’ caduta, alcuni residenti del condominio, udito il tonfo, si sono affacciati e hanno visto il corpo esanime della ragazzina. L’allarme e’ scattato immediatamente. Sul posto sono giunti i soccorritori del 118 e i carabinieri, ma non c’e’ stato nulla da fare: nella caduta la ragazzina ha picchiato violentemente la testa. La dodicenne e’ stata comunque caricata su un’ambulanza che e’ partita a sirene spiegate verso l’ospedale della citta’ oltrepadana. Una volta giunta al pronto soccorso, la bambina ha cessato di vivere. Il corpo della dodicenne e’ stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Pavia: nei prossimi giorni verra’ effettuata l’autopsia. I carabinieri proseguono intanto i rilievi tecnici per ricostruire con esattezza la dinamica dell’episodio, che ha profondamente inquietato la tranquillita’ di Voghera, che oggi stava vivendo l’ultima domenica del 2018 in attesa della fine dell’anno. I militari dell’Arma, che dopo il decesso hanno contattato i familiari della bambina, stanno cercando di capire perche’ oggi la dodicenne era sola in casa. La sua caduta dal balcone puo’ essere avvenuta per un tragico incidente domestico. O forse la dodicenne, per motivi che devono ancora essere chiariti, avrebbe deciso di togliersi la vita lanciandosi dal balcone di casa. Ipotesi che dovranno essere chiarite dalle indagini condotte dai carabinieri.

Mattarella firma la manovra e guarda al 2019: ‘Anno cruciale per il Paese e l’Europa’

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Sergio Mattarella ha firmato la manovra, con la quale si sono evitati sia l’esercizio provvisorio che la procedura di infrazione Ue ed ha deciso di non aggiungere nulla alla firma con cui si autorizza la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Meglio chiudere un capitolo lungo e complicato, incassando di aver contribuito a convincere le parti, governo e commissione Ue, a tornare al tavolo della trattativa sui conti pubblici dopo uno scontro andato avanti per mesi. Certo, molte sono le critiche che si levano nel merito e nel metodo verso il governo per come ha varato la legge di bilancio. Ma se nel merito il presidente della Repubblica non intende intervenire, poiche’ spetta a governo e Parlamento legiferare e perche’ su alcune norme lo stesso esecutivo ha gia’ annunciato di voler intervenire con correzioni, sul metodo il Presidente qualcosa dira’. Non con una lettera di accompagnamento alla firma della manovra, per non riaprire polemiche e non delegittimare i presidenti delle Camere, ma gia’ domani sera, davanti agli italiani che staranno per sedersi al tavolo per il cenone, potrebbe ricordare quel che ha gia’ detto di recente, nel discorso alle Alte cariche prima di Natale, quando ha ricordato la centralita’ del Parlamento e l’importanza di non mortificarlo, essendo la sede vera della sovranita’ popolare. Ora quel che attende il Paese e’ un anno cruciale, il rapporto con la Ue e’ di tregua ma gli occhi della commissione, come anche dei mercati, sono puntati sui nostri conti pubblici e si dovra’ proseguire con politiche attente all’equilibrio di bilancio, evitando magari scossoni politici come quello che potrebbe derivare da un rimpasto, peraltro smentito da tutti i componenti dell’esecutivo. Nel discorso di domani, poi, Mattarella fara’ un breve bilancio dell’anno passato e soprattutto guardera’ all’anno che viene, facendo notare come la crisi non possa dirsi completamente alle spalle, pur essendo ormai superati i momenti piu’ bui, e sottolineando, ancora una volta, l’importanza del lavoro e della sua dignita’. Come ha fatto ieri, concretamente, premiando 33 eroi di tutti i giorni impegnati nel volontariato e nella solidarieta’, fara’ notare che un paese avanza se e’ unito e se ognuno si sente parte di una comunita’, dai singoli alle istituzioni. Meglio evitare dunque individualismi sul piano personale ed eccessi di autonomismi sul piano istituzionale. L’anno che si apre sara’ poi per l’Europa un momento di snodo, durante il quale saranno i cittadini a esprimere con il loro voto un giudizio su quale potra’ essere il futuro del continente. E anche su questo fronte e’ chiaro che l’invito del Presidente sara’ per una assunzione di responsabilita’ collettiva perche’, come ama ripetere, nessun paese da solo puo’ affrontare le sfide dell’oggi e l’Europa, pur migliorabile, e’ ancora uno strumento potentissimo di pace e benessere. Contrariamente a quanto succedeva negli ultimi anni, non ci saranno poi contro-discorsi dei leader politici. Se e’ vero che Beppe grillo terra’ il suo tradizione discorso via web, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno preferito invece riservarsi un intervento il 1 gennaio. Mentre Matteo Salvini ascoltera’ per il secondo anno consecutivo le parole del Presidente e si limitera’ ad augurare via facebook un buon anno ai suoi sostenitori.

Gestiva il traffico di droga lungo l’asse Rione Traiano-Caserta: scarcerato il narcos Cacace

E’ di ieri la decisione adottata dal Tribunale della Libertà di Napoli, in merito all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso 13 dicembre dal G.I.P. di S.M. Capua Vetere, a carico di Raffaele Cacace, trentaseienne napoletano, che, in pianta stabile a Sessa Aurunca, aveva ideato una ‘piazza mobile’ tra la provincia di Caserta ed il Rione Traiano. Gli inquirenti, attraverso una lunga operazione di intercettazione delle conversazioni telefoniche, servizi di pedinamento e sequestri di sostanze stupefacenti sono riusciti a svelare i meccanismi di locomozione della cocaina, dell’ ‘erba’ e del ‘fumo’, dalla zona occidentale di Napoli a Sessa Aurunca. Fino, addirittura, ad ascoltare in caserma gli acquirenti degli ‘autopusher’, che ammettevano di aver comprato dosi, previa ordinazione al telefono, e con pagamento al momento della consegna o poco prima. Il Riesame partenopeo, in accoglimento delle istanze discusse dagli avvocati Marco Bernardo e Giuseppe Milazzo, ha disposto la scarcerazione del Cacace. I due difensori hanno attaccato il provvedimento cautelare, tacciandolo di incoerenza sul piano giuridico. Dunque si sono riaperte le porte di uno dei carceri più rigidi che il paese possa vantare. E il narcos ‘al volante’ potrà ora trascorrere il Capodanno con la propria famiglia.

Avvelenati da monossido: salvati all’ospedale di Salerno

Due persone sono state salvate grazie agli interventi effettuati dal personale della camera iperbarica del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. E’ accaduto la scorsa notte all’ospedale di Salerno dove sono stati trasferiti un 36 enne e un 47enne, entrambe vittime di avvelenamento da monossido di carbonio e provenienti rispettivamente Costiera Amalfitana da Benevento. Nel primo caso la diagnosi effettuata dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Castiglione di Ravello in provincia di Salerno ha permesso di effettuare il trasporto protetto del paziente che, incautamente, aveva cercato nella propria abitazione di riscaldarsi con un rudimentale braciere. Il coordinamento della macchina dei soccorsi ha consentito all’uomo di salvarsi dopo ben quattro ore di cure iperbariche. Il secondo paziente, invece, e’ stato trasferito in gravissime condizioni a Salerno dal Rummo di Benevento. Il dottor Dante Lo Pardo, responsabile del reparto iperbarico, coadiuvato dal personale di turno, e’ riuscito a strappare alla morte il paziente che, a causa del difetto di tiraggio della canna fumaria di una stufa nella propria abitazione nel Beneventano, aveva subito un grave avvelenamento. Fortunatamente le quattro ore di trattamento iperbarico e il trattamento intensivo hanno fatto si’ che il paziente, entrato in camera iperbarica ormai in coma, ne uscisse con i suoi piedi e completamente ristabilito. Ed e’ proprio il centro di medicina Iperbarica del plesso Ruggi di Salerno che lancia l’allarme per il “pericolo invisibile” che ogni anno, nei periodi freddi, miete le sue vittime. Solo negli ultimi 15 giorni sono 5 le persone trattate a Salerno per avvelenamento da monossido di carbonio.

Napoli, aggressione ad Arturo, l’avvocato del 17enne: ‘La foto lo incastra? E’ azzardato’

“E’ azzardato affermare che questa ulteriore fotografia, che sarebbe stata ricavata dagli investigatori, incastri definitivamente il mio assistito considerato che il minore, nei primi step dell’indagine che lo incriminava, e’ stato sottoposto ad esame antropometrico che ha dato esito negativo”. E’ quanto sottolinea, in una nota, l’avvocato Carla Maruzzelli – legale del 13enne ritenuto coinvolto nell’aggressione di Arturo, il 17enne accoltellato poco prima di Natale dello scorso anno, in via Foria a Napoli – in relazione a nuove prove che inchioderebbero il suo assistito, rese note in un articolo pubblicato oggi da Il Mattino. Nei mesi scorsi il Tribunale dei Minorenni di Napoli ha condannato tre dei quattro aggressori di Arturo. Per quanto riguarda invece il quarto aggressore, non si e’ proceduto in quanto non imputabile. Per scagionare il suo cliente, indicato come il quarto componente il branco, l’avvocato Maruzelli ha condotto indagini difensive, successivamente consegnate alla Procura dei Minori, che, sulla base di questi dati ha chiesto un supplemento investigativo. Secondo le indagini difensive, nel lasso di tempo durante il quale Arturo veniva aggredito, il 13enne era a una partita di calcio in un campo parrocchiale. “Secondo l’articolo – spiega l’avvocato del minorenne – sarebbe sconfessato da queste nuove indagini l’ alibi del ragazzino in virtu’ di una foto che incriminerebbe il minore come il quarto aggressore di Arturo. Una foto – prosegue l’avvocato Maruzzelli – in cui questa persona indosserebbe gli stessi abiti di colui che viene indicato come il quarto aggressore. Tenuto conto che la difesa viene a conoscenza dal quotidiano della conclusione di queste indagini – dice ancora Maruzzelli – non ci e’ dato capire se questa nuova foto sia capace di raffigurare il volto della persona in maniera tale da poter con assoluta certezza riconoscervi il mio assistito”. Inoltre, prosegue il legale, “non ci e’ dato capire perche’ dare evidenza al dato del vestiario quando appare ovvio che sia lo stesso raffigurato nel video, cosi’ come appare ovvio che se un accertamento tecnico abbia escluso l’identificazione con il mio assistito alla medesima conclusione ci condurra’ anche l’esame antropometrico di questa nuova foto”. “La difesa – ricorda l’avvocato difensore del ragazzino – lavora perche’ e’ di interesse primario capire se un minore di 13 anni sia o no coinvolto in questo fatto perche’ e’ un accertamento indispensabile prima di intervenire anche sul nucleo suo familiare. Spero che chi abbia svolto le indagini abbia agito con lo stesso spirito”.

Serie A: ecco i top e flop del girone d’andata

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Juve padrona, Napoli inseguitrice a distanza, tallonata dall’Inter, e poi grande bagarre di sette squadre in lizza per l’ultimo posto Champions. Il girone d’andata fotografa momenti solenni, polemiche feroci che neanche il Var attenua, finali thrilling, incidenti e rigurgiti razzisti. Ma nel mucchio emergono solisti entusiasmanti, campioni ritrovati, giovani emergenti da un lato, delusioni cocenti dall’altro. C’e’ mezzo campionato per confermare o riprendersi la scena. Tra i numeri uno c’e’ Cristiano Ronaldo che con 14 gol e giocate preziose ha fatto presto a lasciare il segno esaltando la qualita’ della Juve, ma forse il piu’ convincente nel girone d’andata e’ stato Duvan Zapata, eterna promessa che e’ esploso in maturita’ anche grazie al gioco scintillante della Dea di Gasperini. Dieci reti, di cui nove consecutive, un’impronta sempre piu’ devastante. Preziosi si frega le mani pensando alle quotazioni raggiunte dal Piatek,cecchino polacco che ha un po’ frenato dopo un inizio devastante. Accanto a loro emerge l’eterno Quagliarella, 34 anni, che non solo segna tanto ma lo fa con prodezze entusiasmanti . Per non parlare di Pellissier, tornato decisivo a quasi 40 anni. Nella splendida Juve che demolisce record a ripetizione menzione speciale meritano altre tre colonne: Chiellini sempre piu’ baluardo sicuro ed efficiente, le scorribande sfiancanti di Cancelo, la chirurgica precisione del jolly Mandzukic, che segna sempre quando sale la qualita’ degli avversari. Si puo’ abbondare in elogi anche scegliendo la crema del Napoli: oltre al solido Koulibaly, sempre tra i migliori in campo e oggetto di odiosi ululati razzisti nella sciagurata gara di San Siro, c’e’ il lucido macina-palloni di centrocampo Allan. New entry Fabian Ruiz cui Ancelotti ha ritagliato uno spazio che lo spagnolo ha interpretato con profitto e tre gol. Tanti altri hanno avuto modo di ritagliarsi uno spazio adeguato: fra questi, il centrocampista dell’Inter Brozovic che ha trovato continuita’ dopo anni in chiaroscuro, il granata Iago Falque, sempre piu’ uomo squadra nel Tori di Mazzarri, il portiere romanista Olsen che sta sostituendo molto bene Alisson, il belga De Paul che riesce ad emergere con spunti d’autore nella difficile annata dell’Udinese. Tra i piu’ giovani da segnalare il difensore dell’Atalanta Mancini (22 anni e 4 gol), oltre ai baby Bastoni (difensore dell’Inter che gioca nel Parma), il talento romanista Zaniolo (segnalatosi anche con uno scavetto alla Totti) , il centrocampista ivoriano dell’Empoli Traore’. C’e’ poi chi mastica amaro per mesi di sofferenze e pagelle insufficienti. Due di loro hanno lanciato ieri segnali di rinascita. Uno e’ il Pipita Higuain, tornato al gol dopo due mesi senza riuscire a risolvere i problemi del Milan e con l’aggravante psicologica dei trionfi di Rinaldo, che l’ha costretto a emigrare prima da Madrid e poi da Torino. L’altro e’ Milinkovic-Savic, autore di un girone d’andata anonimo dopo una stagione sfolgorante e una quotazione di oltre 100 mln. Gattuso e Inzaghi sperano che quello di ieri non sia un fuoco di paglia. Tra gli altri desaparecidos si possono citare i romanisti Pastore e Schick, gli interisti Nainggolan e Perisic. Anche il viola Simeone, a lungo a digiuno di gol, e’ stato contestato dai suoi tifosi. Ma dopo la pausa di gennaio per tutti c’e’ la controprova del girone di ritorno, se non ci saranno ribaltoni di mercato.