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Mugnano, l’amministrazione Sarnataro inaugura il primo teatro comunale della città: venerdì il taglio del nastro

Mignano. L’Amministrazione Sarnataro inaugura il primo teatro comunale della città. La cerimonia del taglio del nastro si terrà venerdì 25 gennaio alle ore 9 in via Cesare Pavese I traversa. La sala polifunzionale potrà essere utilizzata per spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, convegni e esposizioni artistiche. “La struttura – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Amatore – ha circa 400 posti a sedere. Oltre al palcoscenico, con annessi camerini, è dotata anche di una sala regia per la proiezione di film. Inoltre abbiamo voluto realizzare un doppio ingresso, uno diretto dalla scuola Illuminato ed un altro indipendente su via Cesare Pavese proprio per rendere il teatro accessibile a tutti i cittadini anche in orario extra scolastico”. All’evento parteciperanno rappresentanti delle istituzioni locali e regionali. “Finalmente siamo pronti a restituire alla città un’opera che per troppi anni è rimasta incompiuta – commenta il presidente della Commissione consiliare ai Lavori Pubblici Pasquale Liccardo – Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra che per noi non rappresenta un traguardo ma solo un tassello di un puzzle che ha come scopo il miglioramento della qualità della vita nel nostro territorio. Ringrazio l’assessore Amatore, il gruppo di Progetto Democratico e l’intera maggioranza per il lavoro svolto”. Entusiasta il sindaco Luigi Sarnataro: “Raggiungiamo, ancora una volta, un risultato storico per Mugnano che finalmente avrà un teatro comunale con tutti i crismi e degno di questo nome. Ringrazio innanzitutto le forze politiche che mi sostengono per aver creduto fortemente in quest’opera, gli assessori al ramo Amatore e Puzone che in questi anni hanno seguito i lavori e le amministrazioni precedenti che hanno lavorato al progetto. Dopo il liceo di via Crispi e le tre ville comunali, venerdì inauguriamo un’altra opera pubblica prevista dal nostro programma, mantenendo gli impegni presi con i cittadini”. Dopo il taglio del nastro la mattinata continuerà con la celebrazione per il Giorno della Memoria, insieme agli alunni e ai docenti della scuola Illuminato. All’iniziativa interverranno i fratelli Ugo e Tullio Foà, vittime delle leggi razziali e della persecuzione italiana dei cittadini ebrei.

Scenari pagani. Venerdì la prima con ‘Operina Elettro-Meccanica’ di Enzo Mirone

Si avvicina il giorno della prima, poetica ed insolita, di Scenari pagani: venerdì 25 gennaio 2019 alle ore 21.00 “Operina Elettro-Meccanica” della Compagnia Enzo Mirone apre la ventiduesima edizione della rassegna di teatro e musica organizzata da Casa Babylon Teatro, con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, presso il Teatro del Centro Sociale di Pagani. Il palco sarà abitato dall’insolita commistione tra attori, musicisti (Enzo Mirone, Marco Di Palo, Massimiliano Sacchi) e un’installazione composta da piccole sculture mobili che, azionate, fanno da tessuto ritmico a macchine sonore autocostruite e sulle quali vengono proiettati frammenti di video. Lo spazio scenico si anima con piccole composizioni musicali suonate da giocattoli parlanti, strumenti musicali giocattolo e non, vecchi registratori a bobine, mangiacassette, megafoni, carillon e altri congegni sonori automatizzati attraverso interventi di ingegneria elettronica e meccanica. Alla musica si fonderà la parola, con stralci occasionalmente detti di un quaderno di lavoro elaborato durante la gestazione del progetto ed il suo allestimento.
Operina Elettro-Meccanica è una sorta di poemetto realizzato attraverso diversi linguaggi scarnificati nell’uso e intenzionalmente ridotti al loro stadio più elementare. Come sa nata, è lo stesso Mirone, autore di testi, musiche e video, che parla di: “Musichine zoppe e fragili, scarni e malinconici motivetti che ho fischiettato e che hanno abitato la mia testolina per anni. Alcuni, tanto agili e veloci erano, li ho persi, altri sono riuscito ad afferrarli ma tra le mani m’è rimasta nient’altro che la coda, come quando da piccolo andavo appresso alle lucertole, in gran parte però li ho acciuffati e chiusi dentro a questo piccolo tempo condiviso in cui un bimbo dagli occhi perennemente sgranati di meraviglia ed un grande colletto rosso si incontra con quello che ora è diventato e, insieme, giocano a fare questa operina”.
Enzo Mirone non è nuovo a queste sperimentazioni. Rivestito delle molteplici forme dell’attore, regista, video-maker, e musicista, il performer nativo di Vico Equense ha esplorato a tutto campo il mondo dell’arte teatrale. Il suo percorso di formazione “artistica” comprende studio e pratica scenica di diverse tecniche teatrali tra cui quelle del mimo corporeo di Decroux, della Biomeccanica della scuola russa di Mejerchol’d, del Circo ed, in particolare, quelle del Clown, della maschera della Commedia dell’Arte e della Danza balinese, della Danza Kathakali, dell’Opera di Pechino, delle Arti Acrobatiche e della Musica. Ha scelto come maestri e lavorato con Michele Monetta, Nikolaj Karpov, Antonio Fava, Claudia Contin, Ferruccio Soleri, Wayan Puspayadi, Bruno Zhulke, Pierre Bylan, Leris Colombaioni, Margit Martinu, Giovanni Tamborrino, Mario Barzaghi, Marco Sgrosso, Elena Bucci, Gilles Coullet, Mariangela Gualtieri, Danio Manfredini, Accademia degli Artefatti, Laura Curino, Massimo Lanzetta, Armando Punzo. Ha lavorato a teatro con Katzenmacher di Alfonso Santagata, Tina Nielsen (Odin Teatret), con la Bosio Big Band di Ambrogio Sparagna, Giovanni Lindo Ferretti, Patrizio Trampetti, Claudio Di Palma, Nadia Baldi, Cloris Brosca, Lello Arena e la “Confraternita dei Precari” di Paolo Rossi. Nell’opera lirica con Riccardo Muti e Ruggero Cappuccio. Non resta dunque che attendere che si levi il sipario su Scenari pagani 22, sguardi oltre i confini. Gli spettacoli sono in programma alle 21.00. Alle 20.30 come da apprezzata consuetudine ci sarà l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” organizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio della giornalista Nunzia Gargano, che propone di volta un volta un percorso enogastronomico alla scoperta delle eccellenze del gusto campano. Dopo la prima di venerdì con Operina Elettro-Meccanica, Scenari pagani proseguirà venerdì 1 febbraio 2019 con Sotterraneo Teatro in “Overload” premio Best Of Be Festival Tour 2016 tour in Spagna e Regno Unito, da poco premiato agli Ubu. Overload è la rappresentazione, ludica e agghiacciante, di come nell’era digitale, la nostra soglia di attenzione si sta inesorabilmente abbassando e frammentando tra tweets, podcast o screen shots, con effetti di deficit cognitivo assurdi e surreali.
Sabato 16 febbraio 2019 ifratellicaproni in “Attento si scivola”, uno spettacolo scritto, interpretato e diretto da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti, consolidata coppia comica di clown per venticinque anni componenti della compagnia Quelli di Grock. Uno spettacolo di puro divertimento e di improvvisazione in piena sintonia con la vocazione a allargare la platea degli spettatori e permettere ad un pubblico variegato per età e interessi di conoscere da vicino i percorsi dei linguaggi ‘irragionevoli’ del comico e del circo contemporaneo perché “Essere irragionevoli è un diritto umano.
Venerdì 23 febbraio 2019 Amor Vacui in “Intimità”. Menzione speciale al Premio Scenario 2017 e vincitore del bando di residenza maturazione del Teatro Stabile del Veneto, Intimità è un discorso, un’analisi intorno alla nostra tendenza a ripetere nelle relazioni gli stessi schemi di comportamento.
Sabato 9 marzo 2019 Scenari pagani si sposta al Teatro Sant’Alfonso per “Teatro Delusio” della compagnia Familie Flöz. Definita da The Guardian “una magistrale commedia, espressiva, struggente e allo stesso tempo piena di gioia” Teatro Delusio è teatro nel teatro. La vivezza delle maschere, le fulminee trasformazioni ed una poesia tipicamente Flöz trascinano il pubblico in un mondo a sé stante, un mondo carico di misteriosa comicità. Con l’aiuto di costumi raffinati e di suoni e luci ben concepiti, gli attori mettono in scena 29 personaggi e danno vita ad un teatro completo .
Sabato 16 marzo 2019 Virus Teatrali in “Io so e ho le prove”. Un’affermazione di eco pasoliniana, che ci riporta al libro di Vincenzo Imperatore, dal quale è tratta. caso letterario con svariate decine di migliaia di copie all’attivo, racconta la ‘conversione di un ex-manager bancario’ che, dopo un quarto di secolo al servizio della più importante banca italiana, ne esce denunciandone tutte le nefandezze.
Venerdì 22 marzo 2019 ci si sposta per la seconda volta al Teatro Sant’Alfonso per l’appuntamento musicale di Scenari pagani con Daniele Sepe e il suo “Canzoniere Napoletano”, . Accompagnato dalla voce di Flo, Sepe porterà in scena il suo soun nel quale la napoletanità che si fonde con il jazz, il funk, le melodie mediterranee, il rock, il rap, in una contaminazione continua dove la vivacità e la forza dei suoni si accompagna ad una sentita critica sociale che non disdegna anche il gioco dell’ironia.
Sabato 30 marzo 2019 la gran chiusura con Teatro delle Marche in “456”, scritto e diretto da Mattia Torre. 456, scritto da Mattia Torre, sceneggiatore e regista, autore di serie cult come Boris, di programmi tv come Parla con me di Serena Dandini e Dov’è Mario? di Corrado Guzzanti. “La linea verticale” serie tv con Valerio Mastandrea andata in onda su rai3 nel 2018, è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Dallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”, edito da Dalai.

Sant’Anastasia: condoni ’85 e ’94, la Comunità del Parco: il governo intervenga

Spetta alla politica ed al governo affrontare e risolvere il problema dei condoni del 1985 e del 1994, che nei comuni vesuviani e del Parco Nazionale del Vesuvio non trovano da decenni una possibilità di soluzione. E’ quanto emerso dall’incontro dei sindaci della Comunità del Parco e riferito dal vice-Presidente Lello Abete, sindaco di Sant’Anastasia.
Sul tema occorre ricordare quanto le Amministrazioni Comunali di Sant’Anastasia hanno fatto negli ultimi anni, mettendo a fuoco tutte le criticità della legge regionale sulla “zona rossa” a rischio Vesuvio, sui mancati programmi alternativi di sviluppo delle vie di fuga e dei servizi a sostegno delle comunità penalizzate dalla stessa legge; molti consigli comunali hanno fatto il punto della situazione sui condoni, sugli abbattimenti, sugli abusi di necessità, proponendo percorsi risolutivi, leggi nazionali e regionali più adeguate alle diverse realtà territoriali dei paesi vesuviani e dei paesi prossimi al golfo di Napoli; non sono mancati studi e pareri di esperti sulla vocazione dei napoletani e vesuviani a restare nella propria terra ed a cercare sempre lo sviluppo e la crescita economica e sociale; ed anche i troppi vincoli sulle costruzioni che hanno portato ad una stagnazione dello sviluppo territoriale per le piccole e medie imprese, peggio ancora per i costruttori che hanno dovuto cercare lavoro in altre regioni o addirittura chiudere l’attività.
E’ evidente che l’azione dei sindaci diventa importantissima per ridiscutere la questione dei condoni e far orientare la mentalità politica verso la ricerca concreta di una soluzione.

“Abbiamo riunito la comunità del Parco, composta dai sindaci della Città Metropolitana, per affrontare alcuni di problemi storici ed atavici di questo territorio. Uno dei tanti e molto sentito è quello dei condoni edilizi, che per varie vicende succedutesi negli anni, tra sentenze, approvazioni, blocchi, è un problema risalente al1985.
Insieme, abbiamo deciso di seguire quotidianamente la questione, costituendo un tavolo permanente con la Città Metropolitana e la Regione Campania, interloquendo direttamente con i ministeri delle infrastrutture e delle politiche sociali. Vero è che il problema investe l’urbanistica, ma è anche e soprattutto un problema sociale quello di sanare, credo – dice il sindaco Lello Abete – più di 30000 pratiche di condono per abusi edilizi commessi per lo più da chi ha costruito o ampliato la propria casa in cui abita ormai da più di trent’anni.
E’ dunque un problema sociale che mette in seria difficoltà le comunità dei nostri comuni, una situazione che tante amministrazioni succedutesi negli anni hanno cercato di affrontare senza giungere a qualcosa di concreto.
La realtà è questa: ci sono famiglie che abitano case da quarant’anni, abusi per lo più sanabili con i condoni del 1985 e 1994.
Quindi, abbiamo deciso di attenzionare il problema e cercare di portarlo ad una soluzione definitiva, che potrà dare uno svolta sia perché ci sarà un’entrata nelle casse comunali, sia porterà alla serenità queste famiglie, che hanno migliorato o costruito la loro prima casa di residenza. Il problema va raffrontato e risolto politicamente, strade diverse personalmente non ne vedo e per questo motivo abbiamo deciso di interloquire direttamente con i vertici a livello nazionale, per portare alla attenzione dei ministeri questo problema che, forse, anche a livello governativo molti non conoscono approfonditamente e realmente”.

Pomodoro: il made in Italy fa oltre 3 miliardi fatturato

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La salsa di pomodoro ‘made in Italy’ e’ la seconda al mondo dopo quella californiana, con 61mila ettari messi a coltura per pomodoro da industria (-6% sul 2017), 4,6 milioni tonnellate di materia prima trasformata e un fatturato di 3,15 miliardi di euro. Lo si legge nel bollettino periodico di Borsa Italiana, in cui viene indicato che “il 50% del pomodoro in Europa si lavora in Italia e la meta’ di quello che produciamo lo esportiamo all’estero”. In totale in Italia si produce il 14% della produzione mondiale di pomodoro e la cosiddetta ‘passata’ e’ il prodotto piu’ venduto (56% del mercato), ed e’ cresciuta dell’1,8% in volume rispetto al 2017. Il 70% del pomodoro in Italia e’ trasformato dagli 80 tra grandi, medi e piccoli produttori riuniti nell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (Anicav). Tra questi Borsa Italiana cita la parmigiana Mutti, definita come “leader di mercato in un settore che punta sui prodotti di nicchia e su una generale attenzione alla qualita'”. Per il 2018 l’Azienda parmigiana prevede un fatturato di 340 milioni, con 300 lavoratori occupati stabilmente, 1.500 nel culmine della lavorazione, periodo in cui si realizza il 100% della produzione e l’80% dei prodotti finiti. Il pomodoro infatti si raccoglie in pieno campo tra agosto e settembre, poi ci sono pochi giorni per metterlo in bottiglia e preservarlo. A pochi passi da Parma ha uno stabilimento anche La Doria, azienda fondata ad Angri, in provincia di Salerno, una delle capitali italiane della trasformazione del pomodoro. L’azienda, quotata in Borsa sul segmento Star, ha chiuso il 2017 con un fatturato di 669 milioni di euro e puo’ contare sul lavoro di oltre 700 persone a tempo pieno, oltre a piu’ di 300 lavoratori stagionali. Borsa italiana cita infine l’azienda guidata dal 37enne Pasquale Petti, nata in Campania, che oggi ha sede come Italian Food in Toscana, dove opera con uno stabilimento rilevato da Arrigoni nel 1975. Petti prevede un fatturato 2018 di 60 milioni, in rialzo del 123% rispetto al 2013, anno in cui e’ stato lanciato il marchio.

Salerno, uccise il padre della fidanzata: condanna ridotta in Appello

Salerno. Uccise a coltellate il padre della sua fidanzata e in appello viene condannato alla pena di 16 anni e 8 mesi. Luca Gentile, 24 anni, anche nel processo di secondo grado e’ stato riconosciuto dai giudici come l’omicida del carrozziere di 62 anni Eugenio Tura De Marco. Il caso di cronaca nera si consumo’, la sera del 20 febbraio di tre anni fa, nel rione Fornelle, nel cuore del centro storico di Salerno. La decisione e’ della Corte di assise d’Appello di Salerno (presidente Massimo Palumbo) che, non riconoscendo la premeditazione, riduce, cosi’, la pena inflitta in primo grado. Il 28 settembre del 2017, infatti, Gentile fu condannato, con rito abbreviato, a venti anni di reclusione. In appello, la corte non ha accolto la richiesta di rinnovazione istruttoria presentata dall’avvocato di Gentile, Luigi Gassani. Il pm della procura salernitana, Elena Guarino, nell’aprile del 2017, non ritenendo possibile la concessione delle attenuanti, applicando solo lo sconto di pena previsto dall’abbreviato, chiese che Gentile fosse condannato a trenta anni. Il giovane, poco dopo il delitto, confesso’ di aver accoltellato il suocero sostenendo, tuttavia, di aver reagito ad approcci sessuali nri suoo confronti da parte di Tura De Marco. L’accusa replico’ mostrando le foto dei luoghi in cui avvenne l’omicidio, incompatibili con la colluttazione tra i due raccontata dall’imputato. Nell’udienza di oggi, a porte chiuse, il 24enne ha reso spontanee dichiarazioni sul coltello da cucina usato per togliere la vita al suocero, mai trovato dagli investigatori; a farlo sparire per scagionarlo, dice, sarebbe stata la fidanzata, Daniela Tura De Marco, imputata, davanti alla Corte d’assise di Salerno, per concorso morale in omicidio, in quanto ritenuta responsabile di aver rafforzato il proposito criminoso del fidanzato.

‘Festa di Montevergine’ di Raffaele Viviani al Teatro delle Arti di Salerno con Lucio Pierri e Serena Stella

Mercoledì 23 e venerdì 25 gennaio alle 21.00, al Teatro delle Arti di Salerno, va in scena lo spettacolo Festa di Montevergine di Raffaele Viviani, con le imponenti scenografie, create per l’occasione, della Bottega San Lazzaro e la regia di Matteo Salsano. La rappresentazione teatrale è il terzo appuntamento della rinnovata rassegna “Te voglio bene assaje”. Sul palco del teatro saranno quaranta gli attori cantanti e sessanta i giovani allievi dell’Accademia dello Spettacolo e del Musical di Baronissi ad interpretare un grande classico napoletano che, per la prima volta, viene rappresentato a Salerno. Per il direttore artistico di TeatroNovanta, Serena Stella, che sarà, insieme a Lucio Pierri, protagonista della messinscena, Festa di Montevergine non è un semplice spettacolo ma un evento. Una sorpresa accoglierà gli spettatori che entreranno nella Festa già dal foyer. È qui, e non sul palcoscenico, il punto in cui avrà inizio lo spettacolo scritto da Viviani, straordinario commediografo, artista, capocomico che, attraverso i suoi testi, ha lasciato un autentico vocabolario della lingua napoletana che deve essere tramandato ai giovani. «Festa di Montevergine» disegna perfettamente, attraverso tipi e situazioni, una delle più antiche feste del Sud, per diventare un autentico documento di costume nel quale si ammira un panorama variegato fatto di sfarzo, vanità, piccole truffe, il traffico delle grazie, le sfide dei declamatori, i giochi da osteria, i canti a dispetto, le risse, gli inni sacri, le processioni, il fanatismo religioso nei suoi eccessi.
“Per soddisfare le tante richieste che riceviamo dal pubblico – spiega il direttore organizzativo di TeatroNovanta, Alessandro Caiazza – abbiamo ritenuto necessario aprire un’ulteriore data, il 23 gennaio, oltre a quella prestabilita del 25. I nostri abbonati sono diventati, quest’anno, trecento e, con un teatro da cinquecento posti, non saremmo riusciti ad accogliere quanti vorranno immergersi in un capolavoro del grande teatro partenopeo”.

Ponte di Ercole a Caserta: abbattuto il dissuasore

Caserta. Questa volta a crollare al suolo non è la struttura di sostegno bensì il dissuasore messo lì dal Comune, lato Ercole, per evitare problemi. L’incidente è stato segnalato intorno alle 14 alla polizia municipale di Caserta. Secondo una prima ricostruzione un mezzo, più alto del dovuto, ha gettato a terra la sbarra orizzontale e si è dileguato. Il dissuasore, comunque, già presentava qualche ammaccatura a testimonianza che, anche nei giorni scorsi, qualche furgone ha impattato contro la struttura.

Gustavo Gentile

Corte dei Conti della Campania: abuso d’ufficio, prosciolto il procuratore Oricchio

Michele Oricchio, procuratore regionale della Corte dei Conti della Campania, e’ stato prosciolto dal gup del Tribunale di Napoli Nord Luca Battinieri, dall’accusa di abuso d’ufficio in relazione alle presunte interferenze in un processo tributario a Salerno. Non luogo a procedere anche per il giudice Mario Pagano, di recente rinviato a giudizio, invece, per l’accusa di aver pilotato e aggiustato sentenze civili e per questo comparira’ il 13 marzo in Tribunale. L’inchiesta del dicembre del 2017 ruota intorno alla figura di Mario Pagano, ex giudice della II sezione civile del Tribunale di Salerno. Pagano aveva messo in piedi un sistema per pilotare processi in favore di amici e conoscenti. La posizione dei due e’ stata infatti stralciata dai pm titolari del fascicolo, Ida Frongillo e Celeste Carrano. Il nome di Oricchio compariva nell’ordinanza di custodia cautelare emessa poco piu’ di un anno fa dal gip Luisa Toscano nei confronti di Mario Pagano e di altre sei persone. Le conversazioni intercettate tra Pagano e Oricchio, scriveva il giudice, “evidenziano che Pagano interveniva sulle decisioni della Commissione tributaria mediante illecita interferenza nell’assegnazione delle cause grazie all’amicizia con il presidente della Commissione tributaria, Michele Oricchio, con il quale era solito scambiarsi favori. Tra Oricchio e Pagano sono stati accertati contatti che dimostrano una consuetudine di rapporti caratterizzati dal reciproco aiuto nell’illecita attivita’ di condizionamento delle decisioni giudiziarie in favore di persone amiche. Lo stretto rapporto esistente tra i due emerge chiaramente dal tenore dei messaggi, dai quali si evince un continuo scambio di richieste di illecite interferenze tra i due soggetti”. Ma questa mattina il gup ha deciso di prosciogliere entrambi.

Roberto Fico al Museo di Capodimonte: ‘Luogo unico in Italia e in Europa’

Il presidente della Camera Roberto Fico, con una visita durata più di due ore, ha trascorso la mattinata a Capodimonte in compagnia del direttore Bellenger con il quale ha discusso del masterplan elaborato dal Mibact e da Invitalia che coinvolge l’intera area. Il Grande progetto da cento milioni di euro sarà oggetto di un ulteriore approfondimento da parte del governo e dello stesso presidente della Camera, che comunque ne sottolinea il valore: “E’ un progetto straordinario che va nella direzione del futuro e che lancia Capodimonte in un futuro di cultura, di formazione culturale e di lavoro per tutti i cittadini, non solo i napoletani”. Fico mette in evidenza alcune azioni del Masterplan, dall’investimento sul digitale a quelli per l’edificio storico della manifattura di porcellane, passando per il miglioramento dei servizi e per “l’idea di bosco come risorsa pubblica, utilizzabile da tutti”. Definisce quindi Capodimonte “un luogo straordinario, unico in Italia e in Europa”, elogiando il lavoro di Bellenger. “Va dato onore al merito – sottolinea – da quando è arrivata la nuova direzione questo luogo ha cambiato passo, c’è una mentalità diversa con iniziative stupende di ogni tipo che coinvolgono la città”. E sulla polemica relativa alle nomine di direttori stranieri, alimentata in passato anche dal M5s, il presidente chiarisce: “Bisogna nominare persone competenti, non è questione di essere italiani o meno, l’importante è che le nomine siano improntate alla trasparenza e al merito, un concetto che spesso è mancato in Italia”. Bellenger esalta l’unicità di Capodimonte, “una realtà favolosa – dice – unica in Europa, con il più grande bosco urbano d’Italia e un giardino storico vicino a una collezione e a una Reggia importanti. E’ come avere il Prado vicino al giardino di Versailles”. In quest’ottica il Masterplan può essere determinante, perché questo patrimonio “Va sfruttato e il nostro progetto è molto articolato, ma non utopia”.

Tuttofood 2019 a Milano 6-9 maggio 2019: la Campania scende in campo

La Direzione Generale 52, Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, intende partecipare alla manifestazione TUTTOFOOD in programma a Milano dal 5 al 9 maggio 2019. La manifestazione fieristica biennale costituisce un importante appuntamento, per la food community a livello internazionale. In sole 6 edizioni la manifestazione ha raggiunto la terza posizione nella graduatoria delle fiere professionali agroalimentari in Europa, ed ha chiuso l’edizione 2017 con numeri molto significativi: 180.000 mq di area espositiva, quasi 80.000 visitatori qualificati, oltre 2.000 giornalisti, 2.000 top buyer internazionali coinvolti. La fiera è dunque una piattaforma strategica per presentare prodotti ad un pubblico professionale anche internazionale. Gli operatori della filiera agroalimentare campana interessati dovranno far pervenire, entro le ore 13,00 del 04 febbraio 2019 “MANIFESTAZIONE D’INTERESSE” presso la UOD 5007 06, all’indirizzo email portale.agroalimenta@regione.campania.it e si impegnano a effettuare bonifico bancario a favore dell’Ente Fiera di Milano per un importo che sarà successivamente quantificato e comunque compreso tra euro 1.300,00 e 1.700,00 oltre IVA, per far fronte all’acquisto di specifici servizi comuni. Ammissione Sono ammesse a partecipare le aziende agroalimentari campane interessate a produzioni a marchio collettivi(DOP, IGP, STG), tradizionali di cui al D.M. 350/99 e tipici che rientrano nelle sottoelencate filiere produttive: Enologica; Olio di oliva; Conserve e trasformati; Pasta alimentare; Liquori tipici e distillati; Prodotti da forno-dolci tipici; Lattiero-casearia; Carni ed insaccati; Altre. Non saranno prese in considerazione le domande di partecipazione pervenute prima della pubblicazione del presente bando e dopo la scadenza del 04/02/2019. Le domande di partecipazione saranno vagliate dalla Direzione Generale 50, che provvederà ad insindacabile giudizio, a selezionare le aziende tenendo conto della: ricevibilità dell’istanza; idonea qualificazione merceologica; potenzialità strutturale e commerciale; affidabilità professionale rapportata a precedenti partecipazioni ad eventi. In ogni caso, sarà data priorità alle strutture associative. Fatturato 2018 (valore in euro): >500.000,00= 5 punti; <500.000 e > 100.000 = 15 punti; >50.000 e >100,000= 5 punti. Fatturato 2018 (valore in euro) riferito all’export: >400.000,00= 5 punti; <400.000 e > 50.000 = 15 punti; >50.000 e >10,000= 5 punti. Certificazione qualità prodotto (Denominazioni di origine): – n. 1 o più certificazioni =20 punti. o in alternativa: Prodotto tradizionale (D.M. 350/99 e ss.mm.ii.): – 5 punti. Fasi di lavorazione in azienda: – solo produzione materie prime =10 punti; – solo trasformazione materie prime =5 punti; – produzione e trasformazione materie prime: 25 punti. Età del titolare d’impresa: < 30 anni =15 punti; 31 - 50 anni =10 punti; 51-60 anni =5 punti; >60 anni = 0 punti; Totale punteggio massimo = 90. Ad ogni buon fine, sarà tenuta nelle debite considerazioni la rappresentatività territoriale e di filiera produttiva. Le aziende ammesse saranno pubblicate su questo sito. Info: Telefono: 081 7967367 – 081 7967353 – 081 7967350 Email portale.agroalimenta@regione.campania.it

Open Fiber: S. Giorgio a Cremano diventa citta’ digitale

San Giorgio a Cremano diventa citta’ interamente in fibra ottica. Grazie alla collaborazione tra l’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, e Open Fiber, societa’ compartecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, verra’ realizzata sul territorio una rete ultraveloce in grado di garantire a cittadini e imprese una velocita’ di connessione fino ad 1 Gigabit al secondo e predisposta per arrivare in futuro fino a 40 gbps. L’investimento complessivo e’ di 4 milioni e mezzo di euro, totalmente a carico di Open Fiber. nessun costo quindi per l’amministrazione che, secondo la convenzione, coordinera’ gli interventi, gestendo le fasi dell’intera attivita’ di cablaggio e posa in opera della rete. I lavori saranno completati entro il 2020. “San Giorgio a Cremano mira ad essere una citta’ ad alta digitalizzazione – spiega il sindaco Giorgio Zinno. Firmeremo a breve la convenzione che conferma come questo investimento sia strategico in quanto, allargando il raggio d’azione anche alle scuole dove ora arriviamo con il wi-fi, tutti, compreso gli enti, le imprese e i cittadini nelle proprie abitazioni potranno usufruire finalmente una rete ad alta velocita’ che e’ prerogativa delle grandi citta’. E’ come avere un’ autostrada a 100 corsie in cui le reti in fibra ottica permettono alle informazioni di viaggiare piu’ velocemente con performance molto piu’ elevate. Tutti gli interventi saranno effettuati con la supervisione dell’ente, garantendo che dopo i lavori siano ripristinate e garantite condizioni di decoro, senza lasciare alcuna bruttura sul nostro territorio”.

Cane imbarcato sul volo per Napoli, viene rimandato indietro per errore

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“Ha imbarcato il suo cane sul volo Podgorica-Bari-Napoli della Montenegro Airlines ma al suo arrivo a Capodichino l’animale non gli e’ stato consegnato”: e’ la vicenda di un passeggero napoletano riferita dal consigliere regionale campano Francesco Emilio Borrelli . “La disavventura e’ iniziata domenica sera dopo l’atterraggio a Napoli. Recatosi al nastro trasportatore, il viaggiatore non si e’ visto riconsegnare ne’ i bagagli ne’ il setter inglese che aveva imbarcato alla partenza nell’apposito trasportino. L’uomo ha immediatamente fatto reclamo all’ufficio bagagli smarriti dell’aeroporto, denunciando la mancata riconsegna alla polizia di frontiera. All’ufficio gli e’ stato detto che il cane era stato erroneamente trasferito a Bari. Dopo poco, pero’, la versione e’ cambiata. Il cane risultava ripartito con l’aereo, diretto a Belgrado. Dopo circa dodici ore gli e’ stato riferito che l’animale sarebbe stato imbarcato sul volo Alitalia per Roma ma, in realta’, le cose sono andare diversamente. Setter inglese e trasportino sono stati nuovamente trasferiti a Podgorica”, racconta Borrelli. “Al momento non si hanno notizie certe – conclude -. Stando a quanto riferito al viaggiatore il cane dovrebbe rientrare solo venerdi’, con il prossimo volo per Napoli. L’uomo e’ ovviamente preoccupato per le condizioni dell’animale che, gia’ provato da tre voli, rischia di restare senza cure per quattro giorni”.

Stazione Frattamaggiore Hub intermodale: nuovo parcheggio

E’ operativo da oggi il nuovo parcheggio Metropark (Gruppo FS italiane) a servizio del terminal ferroviario di Frattamaggiore (NAPOLI), in un’area di proprieta’ di Rete Ferroviaria Italiana a ridosso del centro cittadino. Un tassello importante, si sottolinea in una nota, “del progetto di riqualificazione dell’area – al quale hanno collaborato i Comuni di Frattamaggiore e Grumo Nevano – che prevede anche la realizzazione di un terminal bus per potenziare il ruolo di hub intermodale della stazione”. Sara’ quindi piu’ facile accedere ai servizi di trasporto pubblico su ferro e gomma, “limitando cosi’ l’uso dell’auto al tragitto necessario per raggiungere sistemi di mobilita’ piu’ efficienti e meno inquinanti a tutto vantaggio di cittadini, viaggiatori, pendolari e visitatori” si evidenzia nella nota. Centotrentotto i posti auto offerti – di cui 3 dedicati alle persone a ridotta mobilita’ – con ingresso da piazza Crispino, controllo automatizzato e videosorvegliato degli accessi, assistenza ai clienti in tempo reale e collegamento pedonale diretto con la stazione. Quattro posti sono riservati alla ricarica dei veicoli elettrici nell’ambito della collaborazione fra il Gruppo FS Italiane e Enel X per incentivare la mobilita’ sostenibile su scala nazionale.

Massimiliano Rossi porta in scena ‘AdEst – La trilogia della guerra’, tre spettacoli in successione negli spazi del Teatro La giostra di Napoli

“Dal mio primo spettacolo a oggi sono trascorsi dieci anni, e con AdEst – La trilogia della guerra ho voluto semplicemente dare, attraverso un’intensa maratona scenica, un nome ed una geografia ad un percorso che diviene un unicum artistico”. Da quest’assunto prende vita il progetto di Massimiliano Rossi che vedrà in scena tre spettacoli in successione al Teatro La giostra di Napoli, da giovedì 24 gennaio 2019 alle ore 20.30 (fino domenica 10 febbraio), trasformando il palcoscenico partenopeo in una vera e propria “residenza artistica”, capace di dare corpo e voce a tre momenti chiave del percorso artistico dell’attore e regista partenopeo.
La trilogia, articolata in tre distinti momenti teatrali, ha come sfondo psicologico e materico dei testi la guerra, i fanciulli e i cattivi maestri, i personaggi e l’Est come immaginario letterario, scenicamente esplorato.
A inaugurare la maratona scenica, da giovedì 24 a domenica 27 gennaio, sarà Nasza Klasa, di Tadeusz Slobodzianek, progetto e regia di Massimiliano Rossi, in collaborazione con David Power. Interpreti in scena saranno Adele Vitale, Angela Rosa D’Auria, Margherita Romeo, Antonio Clemente, Marco Aspride, Pietro Juliano, David Power, Giuseppe Fiscariello, Nello Provenzano, Giuseppe Villa. E’ grazie a quest’opera che il talento dell’autore russo si sta diffondendo in Europa e nel mondo, e, per questo’llestimento, tradotto per la prima volta in Italia ad opera del Professor Alessandro Amenta. Ambientato tra il 1925 e il 2002, la pièce racconta il tragico intrecciarsi delle vicende di dieci ragazzi, compagni di scuola, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale: cinque ebrei e cinque polacchi. Mentre i ragazzi crescono, il loro paese è devastato dalle invasioni armate, prima sovietiche, poi naziste. Con lo sviluppo del fervente nazionalismo crescono i conflitti. Gli amici si tradiscono l’un l’altro e la violenza prende il sopravvento, fino al momento in cui le persone ordinarie portano a termine un’azione straordinaria e mostruosa, la cui eco risuona ancora oggi. Treni strettamente sorvegliati da Bohumil Hrabal è il secondo appuntamento della trilogia, in scena da mercoledì 30 gennaio a domenica 3 febbraio, di cui Massimiliano Rossi firma progetto, adattamento e regia. Interpreti in scena saranno Giovanni Buselli, Angela Rosa D’Auria, Pietro Juliano, Giuseppe Villa, Giuseppe Fiscariello, Adele Vitale, Antonio Clemente, Beatrice Vento, Sara Lupoli, Marco Aspride, Valerio Lombardi. Adattare per il teatro il romanzo di Bohumil Hrabal ha rappresentato una vera e propria sfida. La prosa dell’autore ceco, di straordinario impatto immaginifico e profondamente visiva, rende ardita la sua trasformazione in flusso d’immagini. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Treni strettamente sorvegliati racconta la storia del timido Milosh, apprendista ferroviere in una sperduta stazioncina della Boemia e Moravia occupate dalle truppe del Reich, che persegue il chiaro obiettivo di diventare un uomo.
Questo significa, innanzitutto, smetterla con quel vergognoso affare che è l’eiaculatio praecox, e conquistare, per davvero, la giovane e bella capotreno Masha. Come una sorta di Charlot boemo, diventa adulto tra i propri insuccessi amorosi e gli scintillanti successi del capo-manovra Hubicka (che finisce sotto inchiesta per aver timbrato le chiappe della collega telegrafista), tra il ricordo del nonno, che voleva fermare i tank con l’ipnosi, e quella bomba (quella “cosina”) che lui, Milosh, deve infilare nel treno dei nazisti.
A chiudere la trilogia della guerra, da mercoledì 6 a domenica 10 febbraio, sarà Giochi di famiglia di Biljana Serbljanovic, progetto e regia di Massimiliano Rossi, qui anche interprete in scena con Margherita Romeo, Pietro Tammaro, Chiara Orefice. Il conflitto più efferato e feroce mai scoppiato in Europa, sin dai tempi della Seconda guerra mondiale, ha prodotto milioni di profughi e centinaia di migliaia di vittime, là dove ieri serbi, croati, bosniaci, albanesi-kosovari, la grande famiglia multietnica dell’ex Jugoslavia viveva in una relativa condizione di prosperità. L’esperienza della generazione dei genitori, quella del tempo della resistenza al nazifascismo e della seconda guerra mondiale, non è stata trasmessa alla generazione figlia, responsabile di quest’ultima guerra dei Balcani. Era questa la generazione destinata a non avere preoccupazioni e destino politico, storicamente deresponsabilizzata e nata da un grande sacrificio, che non avrebbe dovuto combattere, ma obbligata ad una felicità solo ideale come degli eterni minori beati e riconoscenti per non avere alcuna responsabilità e potere decisionale.
La volontà di presentare i tre lavori in maniera succedanea, è un modo per rendere visibile, a un pubblico, sempre più numeroso in questo spazio/teatro, tale linea di pensiero e di lavoro. Il progetto della trilogia nasce dall’esigenza di offrire uno sguardo sulla drammaturgia contemporanea, quella dell’Est, che sembra ereditare i caratteri della “latinità”, a dispetto di quanto la nostra cultura stia perdendo, privilegiando una propensione anglosassone del pensiero, dei comportamenti, ma non del teatro. “La connessione tematica e stilistica tra queste tre esperienze – sottolinea Massimiliano Rossi – unisce emotivamente tutte le donne e gli uomini con cui ho condiviso questi lavori, i quali hanno preso forma sempre, e solo, grazie all’abnegazione e al sacrificio, che comporta fare teatro nelle condizioni in cui si è costretti, oggi”.

Premier League: le quotazioni delle partite di cartello della 23esima giornata

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Con il City che nella scorsa giornata di campionato è tornato a -4 dal Liverpool, i giochi in Premier League sembrano tutt’altro che chiusi, con la giornata numero 23 che in questo fine settimana vedrà disputarsi un derby tutto londinese, ossia quello tra Arsenal e Chelsea.

Ma vediamo nel dettaglio le quotazioni partite di cartello di Premier League, in attesa di scoprire se la sfida a due tra Reds e Citizens resterà in equilibrio anche in questa tornata.

Il Liverpool ospita in casa il Crystal Palace e spera nel momentaneo +7

Il prossimo sabato sarà il Liverpool a dare inizio alle danze, ospitando ad Anfield un Crystal Palace che vorrà riscattare la sconfitta casalinga ad opera del Watford dello scorso turno e mantenere le 4 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.

Lo stato di forma di Salah, che ha regalato ai Reds il rigore-vittoria contro il Brighton, unito alla classe di Firmino e Mané sono ostacoli difficili da superare per il Palace, che viene dato dai bookmakers vincente a quota 17,00, segno di un’impresa davvero ardua.

Dal canto suo Klopp spera di portarsi momentaneamente a +7 sul City, visto che Aguero e compagni scenderanno in campo nel posticipo di domenica prossima, obiettivo che gli esperti sembrano dare come praticamente certo: infatti la miglior quota per la vittoria del Liverpool è pari a 1,20, col pareggio dato invece al meglio a 7,50.

Lo United sembra rinato dopo la cura Solskjaer

L’esonero di Mourinho e l’arrivo dell’ex bomber Ole Gunnar Solskjaer sulla panchina dei Red Devils sembra aver dato per ora ragione ai vertici della società°: infatti lo spogliatoio si è coeso attorno al proprio mister, con Paul Pogba che ha ritrovato classe e continuità di gioco, allontanando per ora le sirene di mercato che lo vorrebbero nuovamente a vestire la maglia della Juventus.

Inoltre quella contro il Tottenham è stata la sesta vittoria consecutiva per il nuovo tecnico, che è pronto a sfidare in casa un Brighton senza particolari ambizioni di classifica – le 8 lunghezze dalla retrocessione sono un margine confortante – e reduce dalla sconfitta contro il Liverpool.

Per questo i pronostici sono tutti a favore dello United, con la quota vittoria migliore data a 1,30; per coloro che volessero invece azzardare un colpaccio ospite, sappiate che i bookmakers pagano da un minimo di 10,25 a un massimo di 12 euro per ogni euro puntato sul Brighton vincente.

Il pareggio infine è dato tra quota 5,20 e 5,50.

Arsenal-Chelsea è il big match della ventesima giornata

La sfida che tutti però stanno aspettando è quella tra l’Arsenal di Unai Emery e il Chelsea di Maurizio Sarri, entrambi impegnati nella lotta per il quarto posto in classifica.

I Gunners sono reduci da una sconfitta rocambolesca contro il West Ham, col risultato che ora i punti da recuperare sui Blues, attualmente quarti in Premiership, sono diventati ben 6.

Hazard e compagni invece hanno faticato ma battuto il Newcastle nella scorsa giornata di campionato, cercando di tenere il passo del trio di testa e mantenendo un solo punto di distanza dal Tottenham, terzo a quota 48 punti.

Ecco quindi che il derby di Londra si preannuncia carico di aspettative da entrambe le parti, con Sarri che spera in un passo falso degli Spurs, impegnati contro il Fulham nel posticipo della domenica, per tornare nella parte alta di classifica.

La quota migliore per un trionfo dei Blues è di 2,35, mentre quella di riferimento per i padroni di casa è pari a 3,00, sinonimo che l’Arsenal è sì favorito, ma con un margine risicato.

A ulteriore testimonianza di questo c’è la quotazione per il pareggio, che è data tra 3,50 e 3,60 e che si rivela molto più fruttuosa.

Il City cerca tre punti pesanti contro l’Huddersfield nel posticipo domenicale

Domato il Wolverhampton con un secco 3-0, il City di Guardiola dovrà affrontare l’Huddersfield Town, alle prese con un avvicendamento tecnico sulla panchina e ultimo in classifica, a 11 punti in classifica.

La sfida sembra tutta a favore dei Citizens, che pagano agli scommettitori una quota che al massimo arriva a 1,14.

Per un trionfo inaspettato dei padroni di casa i bookmakers sono invece disposti a pagare cifre che vanno da 19 a 21 euro per ogni euro puntato, mentre invece un pari è quotato da un minimo di 7,50 a un massimo di 8,50.

Fulham-Tottenham chiude la 23^giornata di Premier League

Altro derby londinese sarà quello che chiuderà la 23^ giornata del campionato inglese, e vedrà scendere in campo il Fulham di Claudio Ranieri, che ha promesso ai suoi tifosi la salvezza a fine stagione, e il Tottenham di Mauricio Pochettino, che secondo i rumors di mercato sarebbe stato oggetto delle lusinghe di Florentino Perez per terminare la gestione targata Solari del suo Real Madrid.

Il Fulham è reduce da tre sconfitte in fila tra campionato e FA Cup, così come gli Spurs sono stati battuti di recente dai Red Devils in casa, il che significa che entrambe le formazioni avranno un desiderio immediato di rivalsa.

Se la partita sembra mettere in campo due forze nettamente impari, a favore dei padroni di casa giocano due fattori: il primo è l’assenza del bomber e capitano della nazionale inglese Harry Kane; il secondo invece è la semifinale di ritorno della Coppa di Lega che il Tottenham dovrà disputare contro il Chelsea, che potrebbe togliere energie mentali agli Spurs e vedere un ampio turn over a livello di formazione.

Ad ogni modo i pronostici sono tutti a favore di Kane e compagni, che pagano come quota vittoria una cifra che oscilla tra 1,70 e 1,75 euro per ogni euro scommesso; per quanto riguarda invece una vittoria dei Cottagers, questa pagherebbe tra 4,90 e 5,50 volte la posta in gioco.

Un esito in parità è quotato invece da un minimo di 3,35 a un massimo di 3,60.

Per quanto riguarda invece le scommesse sul numero di reti segnate, il consiglio degli esperti è quello di puntare decisamente sull’over.

Caso Cucchi, intercettati colonnello e carabiniere in servizio a Napoli: ‘Bisognare avere spirito di corpo e aiutare i colleghi in difficoltà’

“Deve restare tranquillo, bisogna avere spirito di corpo, se c’e’ qualche collega in difficolta’ lo dobbiamo aiutare”. Queste le parole dette il 6 novembre scorso dal comandante del Gruppo Napoli dei Carabinieri, Vincenzo Pascale, al vicebrigadiere dei carabinieri Mario Iorio, in servizio presso la stazione Vomero-Arenella di Napoli. Parole che Iorio aveva il compito di riferire al collega Ciro Grimaldi in vista della testimonianza di quest’ultimo al processo per la vicenda di Stefano Cucchi. Una intercettazione telefonica depositata oggi dalla Procura dalla quale emergerebbe un presunto nuovo tentativo di depistaggio o di ‘pressione’ da parte dei vertici dell’Arma. Grimaldi, all’epoca dei fatti in servizio presso la stazione Casilina di Roma, e’ stato sentito come testimone il 6 dicembre scorso. Nell’intercettazione Iorio riferisce al collega quanto dettogli dal colonnello: “Mi raccomando dite al Maresciallo che ha fatto servizio alla Stazione – afferma nella intercettazione Iorio riportando al maresciallo Grimaldi le parole del colonnello – li’ dove e’ successo il fatto di Cucchi…di stare calmo e tranquillo…”. E ancora Iorio riferisce al collega quanto dettogli dal superiore: “mi raccomando deve avere spirito di corpo, se c’e’ qualche collega in difficolta’ lo dobbiamo aiutare”. La nota della Squadra mobile fa parte di una serie di atti che la procura ha depositato nell’ambito del processo che vede imputati cinque carabinieri. Tra i documenti messi a disposizione delle parti dal pm Giovanni Musaro, anche i verbali di testimonianze raccolte nelle ultime settimane negli uffici di piazzale Clodio. Tra le persone sentite anche il maresciallo Davide Antonio Speranza, in servizio presso la stazione Quadraro dei Carabinieri di Roma all’epoca della morte di Cucchi. Nel corso dell’audizione, il militare e’ tornato sulla vicenda delle note di servizio modificate tirando in ballo due degli impuntati: Roberto Mandolini e Vincenzo Nicolardi. “Mandolini quando lesse la nota – ha fatto mettere a verbale Speranza – mi disse che non andava bene e che avrei dovuto cestinarla perche’ avremmo dovuto redigerne una seconda in sostituzione della prima. Il contenuto di tale annotazione fu dettato da Mandolini e lo scrissi io, alla presenza anche di Nicolardi, quindi stampammo e la firmammo a nostro nome”. Parlando delle due versioni delle note di servizio, Speranza afferma che nella prima versione si affermava che “Cucchi era in stato di escandescenza” mentre nella seconda versione, sul punto, si afferma che “e’ doveroso rappresentare che, durante l’accompagnamento, non lamentava nessun malore ne’ faceva alcuna rimostranza in merito”. Tra gli atti depositati, infine, c’e’ anche un ordine di servizio in cui compare la scritta “bravi” nello spazio dedicato alle note dei superiori. Sul punto il maresciallo afferma: “non so dirvi per quale ragione, nella parte dell’ordine di servizio dedicata alle annotazioni dei superiori e’ scritto ‘Bravi’, considerato che avevamo fatto una mera azione di routine e che nel momento in cui l’ordine di servizio fu redatto Cucchi era gia’ morto”. Sul punto e’ stato ascoltato anche il comandante della stazione dei carabinieri del Quadraro, Dino Formato, il quale afferma di non sapere per quale ragione fu redatta una seconda annotazione.

Dramma lavoro: 47enne ingerisce acido e muore in ospedale

La situazione lavorativa era in crisi, all’Epifania aveva ingerito dell’acido: è morto dopo il ricovero in ospedale. Aveva 47 anni. Lascia due figli. E’ spirato dopo 2 settimane di agonia
Dopo due settimane di agonia, è deceduto un uomo di 47 anni che era ricoverato in ospedale dopo aver ingerito dell’acido. La tragedia nella notte dell’Epifania a Maddaloni: da allora l’uomo è rimasto ricoverato in gravi condizioni in ospedale fino a quando domenica il suo cuore ha smesso di battere. Una tragedia assurda: da tempo, purtroppo, la situazione lavorativa della vittima non era delle migliori e così aveva pensato di suicidarsi. Lascia la moglie e due figli.

 Gustavo Gentile

‘Amore, vado a comprare le sigarette’ e scappa in Germania: marito a processo

“Amore, vado a comprare le sigarette” e scappa in Germania. Marito finisce alla sbarra. La moglie, anche lei di Marcianise, ha denunciato l’uomo per violazione degli obblighi di assistenza familiari e da qualche giorno fa il pubblico ministero ha chiuso le indagini, rinviando a giudizio il marito.

 Gustavo Gentile

Finta onlus per l’assistenza agli anziani nel Comune di Portici: denunciate tre persone per truffa

Portici. Aveva creato una finta onlus per raggirare gli anziani bisognosi di cure: tre persone smascherate e denunciate per truffa dagli agenti della Polizia di Stato. I poliziotti del Commissariato Portici Ercolano hanno denunciato due uomini e una donna, infatti, in seguito a diverse segnalazioni, hanno smascherato un 48enne di Portici, che aveva creato una Onlus di assistenza per gli anziani nel comune di Portici, con una pagina FB dove erano offerti servizi, figure professionali di assistenza e inoltre ricercavano collaboratori e figure professionali per i loro servizi. La Polizia ha accertato che l’Onlus era inesistente e che l’uomo insieme ad altre due persone, suoi collaboratori, un uomo di sessanta anni di Sant’Anastasia ed una donna 48enne di Portici, avevano raggirato diverse persone bisognevoli di assistenza per i propri congiunti anziani, senza mai ottenere quanto offerto. I cittadini sono invitati a rivolgersi alla Polizia di Stato per segnalare e denunciare casi simili.

Il presidente Fico in visita a Capodimonte: elogi al museo napoletano e commenti sul baciamano a Salvini

Napoli. Il Presidente della Camera ha visitato stamane il museo di Capodimonte di Napoli. “Sono contento di essere qui, perchè Capodimonte è un luogo unico in Italia e in Europa. In questi anni, da quando è arrivata la nuova direzione, il museo ha cambiato senza dubbio passo, con nuove iniziative che coinvolgono la città e lanciano Capodimonte nel futuro”. Quanto alle perplessità manifestate in passato dal M5S sulle direzioni dei musei affidate a esperti stranieri, Fico ha precisato: “Credo che si debbano nominare persone competenti, a prescindere dalla nazionalità. Quindi va benissimo così, l’importante è che le nomine siano improntate sempre alla massima trasparenza, all’indipendenza e al merito”. “Ci sono progetti che rilanciano Capodimonte in un futuro che è un futuro di cultura, di formazione culturale, di lavoro e non solo per i cittadini napoletani”. Il presidente Fico accolto dal direttore del Museo e del Bosco, Sylvain Bellenger, ha visitato dapprima la palazzina borbonica dove hanno sede gli uffici, poi il parco (per la sua estensione è uno dei pù grandi con la presenza di essenze arboree uniche) e successivamente gli ambienti della Reggia.
A margine della visita, il presidente Fico ha commentato alcuni episodi avvenuti recentemente, tra questi il baciamano a Salvini durante la visita ad Afragola: “Come diceva Pasolini, la tv, la sovraesposizione crea sudditanza”, che “va combattuta, perché bisogna capire che tutti i cittadini sono alla pari, nessuno che fa un piacere a un’altra persona”. Il presidente della Camera Roberto Fico a margine della visita al Museo di Capodimonte, commenta il ‘baciamano’ a Matteo Salvini da parte di un sostenitore ad Afragola. “Una brutta immagine a cui nessun politico, a partire da me stesso, deve strizzare l’occhio”, rimarca Fico, “anche se in quel caso è capitato… . Anche a me sono accadute situazioni imbarazzanti che vanno smontate”.
Ai giornalisti che chiedevano di commentare la vicenda dei 49 milioni di euro che la Lega deve restituire, il presidente della Camera Roberto Fico ha risposto: “Chi sbaglia deve pagare. Le sentenze vanno eseguite”.
E sulla richiesta di un cittadino di revocare la scorta a Roberto Saviano, Fico ha aggiunto: “Sono frasi intollerabili – ha detto – pronunciate da persone che, nel momento maggiore di aggressività, si esprimono in modo senza dubbio sbagliato”. Il presidente della Camera ha invitato, poi, a non focalizzarsi sul singolo caso e a guardare “il globale”. Dobbiamo crescere tutti insieme – ha evidenziato – per riuscire a non creare questi meccanismi che sono assolutamente sbagliati, disinformativi e che si ripercuoto anche sulla vita stessa delle persone da un punto di vista di coscienza civile e culturale. Ci vuole un lavoro di educazione”.