Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Bagnoli hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 60 anni, responsabile del reato di detenzione abusiva di armi.Grazie ad un’attività info investigativa i poliziotti hanno scoperto l’arma ieri pomeriggio in un esercizio commerciale di via Alessandro D’Alessandro. Era nascosta in un incavo del muro perimetrale avvolta in una busta. Oltre alla pistola, una Bernardelli, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato anche 11 cartucce cal. 38 ed altre 9 cal. 22.Non avendo l’uomo le necessarie autorizzazioni al possesso ed alla detenzione di armi e munizioni è stato denunciato. Pistola e cartucce sono state sequestrate.
Ancelotti-Gattuso, una sfida tutta particolare…
Sabato sera riflettori puntati su San Siro per il big match della 21esima giornata di campionato di Serie A: Milan-Napoli. Una gara che e’ anche una sfida tra uno degli allenatori piu’ esperti e vincenti del mondo e uno degli ex pupilli durante la sua gestione al Milan. Il confronto tra la quarta e la seconda classificata in campionato vedra’ confrontarsi Carlo Ancelotti, 456 panchine in Serie A tra Parma, Juventus, Milan e Napoli, 76 in Premier League con il Chelsea, altrettante in Liga spagnola con il Real Madrid, 57 in Ligue 1 con il Paris Saint-Germain e 40 in Bundesliga alla guida del Bayern Monaco, e Gennaro Gattuso, alla seconda stagione alla guida del Milan, prima esperienza in Serie A da allenatore. Dopo aver allenato gli svizzeri del Sion, il Palermo, il club greco dell’Ofi Creta e il Pisa in Lega Pro, a novembre 2017 Gattuso ha assunto la guida del Milan dopo l’esonero di Vincenzo Montella e dopo aver allenato la Primavera per pochi mesi. L’ex centrocampista e’ cosi’ alla seconda stagione alla guida del Milan, club che lascio’ nel 2012 per trasferirsi in Svizzera, dopo tredici stagioni e dieci titoli conquistati, di cui otto proprio sotto la guida del tecnico di Reggiolo. Gattuso approdo’ al Milan nell’estate del 1999 dopo una stagione disputata alla Salernitana, che lo riporto’ in Italia dopo la sua esperienza ai Rangers di Glasgow, in Scozia. L’ex centrocampista ha militato tra i rossoneri fino al 2012, restando nel club per tutta la gestione Ancelotti, approdato al Milan il 5 novembre 2001 in sostituzione dell’allenatore turco Fatih Terim e rimasto sulla panchina milanese fino al giugno 2009. In questo periodo, Gattuso e’ stato uno dei pupilli di Ancelotti, che in otto anni guido’ la squadra per 420 partite, portando a casa uno scudetto nel 2003-2004, una Coppa Italia nel 2002-2003, una Supercoppa italiana nel 2004, due Champions League nel 2002-2003 e nel 2006-2007, due Supercoppe Uefa nel 2003 e nel 2007 e una Coppa del mondo per club nello stesso anno. Sotto la guida di Ancelotti, Gattuso ha registrato 325 presenze tra Serie A, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Coppa Uefa, Champions League, Supercoppa europea, Coppa Intercontinentale e Coppa del mondo per club, condite da 8 reti. Da quando Ancelotti ha lasciato il Milan nel 2009 e Gattuso ha intrapreso la carriera di allenatore, i due non si sono piu’ incontrati, nemmeno da avversari. La carriera di Gattuso da allenatore di Serie A lo ha visto per 44 gare alla guida dei rossoneri, in cui ha collezionato 21 vittorie, 15 sconfitte e 8 pareggi. Il tecnico del Milan ha anche guidato la squadra in 6 partite di Coppa Italia, (3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta), 11 di Europa League, (5 vittorie, 5 sconfitte e un pareggio), e una finale di Supercoppa italiana persa contro la Juventus. Molto piu’ lunga invece e’ la carriera del tecnico del Napoli, iniziata nel 1992 come vice di Arrigo Sacchi alla guida della Nazionale italiana e continuata poi nel 1995 in Serie B sulla panchina della Reggiana, con cui conquista il quarto posto e la promozione in Serie A. In seguito, il tecnico passa due stagioni al Parma; tre anni alla Juventus, vincendo una coppa Intertoto; otto stagioni al Milan; due anni al Chelsea, vincendo un campionato, una F.A.Cup e una Supercoppa di lega; due stagioni al Paris Saint-Germain, con cui conquista un campionato; due anni al Real Madrid, vincendo una Coppa di Spagna, una Champions League, una Supercoppa Uefa e una Coppa del Mondo per Club; due stagioni al Bayern Monaco, con cui ottiene una vittoria del campionato e due Supercoppe di Germania, per approdare poi in estate al Napoli. Lo score di Ancelotti da allenatore di Serie A lo vede su 68 panchine in due stagioni alla guida del Parma con 34 vittorie, 17 sconfitte e altrettanti pareggi. Nelle sue tre stagioni sulla panchina della Juventus, Ancelotti colleziona invece 84 partite in Serie A, di cui 50 vinte, 11 perse e 24 pareggiate. In otto stagioni al Milan, il tecnico di Reggiolo guida invece i rossoneri in 283 gare di campionato, di cui 163 vinte, 52 perse e 68 pareggiate. Dopo le sue esperienze all’estero, l’allenatore guida invece il Napoli da 20 giornate, con 15 vittorie ottenute finora, 3 sconfitte e 2 pareggi. Ha una media di 1,76 punti; 1,43 reti segnate e 0,98 goal subiti a partita al Parma; 1,96 punti; 1,63 reti e 0,89 goal subiti a partita alla Juventus; 1,94 punti, 1,71 reti segnate e 0,93 goal subiti a partita al Milan; e di 2,19 punti, 1,78 reti segnate e 0,85 goal subiti a partita al Napoli. Gattuso si presenta invece al confronto di sabato con il 46,77% di gare vinte in rapporto a quelle disputate da allenatore e una media totale di 1,70 punti; 1,49 reti segnate e 1,13 goal subiti a partita, mentre Ancelotti ha vinto, da allenatore, il 59,19% delle gare. Il confronto tra i due tecnici e’ anche economico, mentre Ancelotti risulta infatti il secondo allenatore piu’ pagato della Serie A, con un contratto da 6,5 milioni di euro all’anno fino al 2021, Gattuso percepisce circa 2 milioni a stagione con un contratto anch’esso in scadenza nel 2021. Il bilancio dei trascorsi di Ancelotti contro il Milan e’ positivo per quanto riguarda la sua esperienza in Emilia, col Parma che registra 2 vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta contro il Milan. Durante le sue tre stagioni sulla panchina della Juventus, Ancelotti colleziona invece 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte contro i meneghini, avvenute entrambe per 2 a 0 nella seconda meta’ del campionato, prima nella stagione 1998/99 e poi nel 1999/2000. Gattuso non ha invece ancora mai sconfitto il Napoli: una sconfitta e un pareggio.Ecco le parole di Gattuso. ”Ancelotti e’ un marpione, non si puo’ seguire altrimenti si fanno dei gran danni. Non si puo’ imitare per come gestisce gli spogliatoi, per come ha gestito me. E’ credibile, entra in testa e ho sentito davvero pochi giocatori parlarne male. Nei momenti di difficolta’ ci comportavamo da padre e figlio. Se ho fatto tutto quello che ho fatto tanti meriti sono suoi”. Con queste parole Gennaro Gattuso, riconosce il valore e l’influenza avuta dal suo ex allenatore, suo prossimo avversario domani sera per Milan-Napoli. ”Il Napoli – aggiunge il tecnico del Milan in conferenza stampa – e’ una squadra forte, palleggia come in passato ma verticalizza di piu’. Partite come queste saranno utili per crescere, commettiamo qualche errore di troppo in esperienza e personalita’ ma la squadra sta attraversando un buon momento, anche se nei primi 40′ con il Genoa siamo stati imbarazzanti. Noi dobbiamo restare incollati al quarto posto”. Gattuso non si aspetta pero’ altri rinforzi dopo Piatek: ”Siamo a posto cosi’. Calhanoglu non e’ mai stato sul mercato, stiamo facendo di tutto per trattenere Zapata”. Per il difensore colombiano c’e’ un’offerta da Fenerbahce.
Giugliano, ferisce con un cacciavite un suo connazionale ‘reo’ di avergli lanciato una maledizione: arrestato
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Giugliano hanno arrestato per il reato di lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e violazione di domicilio, un uomo extracomunitario di 58 anni. I poliziotti sono intervenuti ieri mattina poco dopo le 07.00 in via Madonna del Pantano, dove era stato segnalato un cittadino extracomunitario che si aggirava, armato di cacciavite, in viale privato.
Gli agenti, prontamente intervenuti, hanno notato l’uomo armato e l’hanno bloccato dopo una breve ma intensa colluttazione.I poliziotti hanno accertato che l’uomo era alla ricerca di un suo amico, che, a suo dire, gli aveva lanciato una maledizione.Il 58enne si era già introdotto, prima dell’arrivo della Polizia, nel giardino di un’abitazione privata, aggredendone il proprietario e ferendolo a un braccio. L’uomo è stato arrestato e il cacciavite sequestrato.
Napoli: i convocati di Ancelotti per il Milan, non c’è Allan
Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno. Gli azzurri preparano il match contro il Milan a San Siro per la 21esima giornata di Serie A, in programma sabato alle ore 20.30. La squadra ha svolto riscaldamento a secco in avvio e successivamente torello. Di seguito lavoro sulla reattività. Successivamente seduta tattica e chiusura con partitina a campo ridotto. Questi i convocati di Ancelotti: Meret, Ospina, Karnezis, Albiol, Malcuit, Koulibaly, Ghoulam, Luperto, Maksimovic, Mario Rui, Hysaj, Diawara, Zielinski, Fabian Ruiz, Hamsik, Callejon, Ounas, Mertens, Insigne, Verdi, Milik.
Napoli, giovane migrante rapina e ferisce studentessa straniera ai Tribunali: inseguito e arrestato
Napoli. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno arrestato Njie Ali, senegalese di 20 anni, senza fissa dimora, responsabile in concorso dei reati di rapina e lesioni.Stanotte la sala operativa ha diramato una nota di ricerca di un uomo che, poco prima, aveva scippato una borsa ad una donna al centro storico.La vittima, una studentessa spagnola, stava passeggiando in via Tribunali in compagnia di alcuni amici, quando è stata avvicinata dal 20enne, il quale le ha strappato la borsa passandola poi ad un complice, che è riuscito a far perdere le proprie tracce. Nella circostanza la ragazza è rimasta ferita ad un braccio.Il senegalese è stato raggiunto e bloccato in pochi attimi dagli agenti delle volanti in servizio di controllo del territorio, intervenuti prontamente.Ali, con diversi precedenti di polizia, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.Proseguono le ricerche del complice.
Sala: domani a San Siro non ci saranno problemi
“La situazione si presenta tranquilla e e quindi c’e’ fiducia che non ci siano problemi”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando della partita tra Milan e Napoli che si terra’ sabato a San Siro. “Ho parlato stamattina a Pioltello con il questore e mi ha detto che la situazione si presenta tranquilla”, ha concluso.
Migrante perde la madre, i carabinieri fanno la colletta per il biglietto per andare a Napoli a salutarla
Una colletta dei Carabinieri ha consentito stamani, all’alba, ad un giovane tunisino – disoccupato e senza neanche un euro in tasca – di partire da Bernalda (Matera) per Napoli per dare l’ultimo saluto alla madre, morta ieri per un infarto nella citta’ partenopea. Tutto e’ cominciato ieri pomeriggio, quando il giovane ha bussato alla caserma di Bernalda dell’Arma: era disperato perche’ la sorella gli aveva appena comunicato la notizia della morte della madre, a Napoli. Il giovane, che ha un regolare permesso di soggiorno ma e’ disoccupato per il poco lavoro che c’e’ nei campi del Metapontino, non sapeva come raggiungere Napoli. I Carabinieri, verificata la veridicita’ delle sue affermazioni, hanno fatto una colletta fra loro per acquistare i biglietti dell’autobus e del treno necessario al viaggio. Stamani, prima delle ore 6, il giovane e’ partito per Napoli.
‘Bassi per le masse’: esce oggi il nuovo album da solista di ‘O Zulù
O Zulù è tornato e non farà prigionieri. E’ questa la sintesi di “Bassi per le masse”, il nuovo album di Luca ” ‘O Zulù” Persico, frontman dei 99 Posse al suo secondo album da solista. Nell’Italia dei Salvini, dei morti in mare, delle pistole facili e dei rigurgiti fascisti, la musica di Zulù costruisce un argine di difesa, un muro tra il momento contingente della storia politica e sociale del nostro paese e l’espressione di alterità, quell’altro mondo possibile, una prospettiva e un sogno allo stesso tempo che continua ad alimentarsi. Con il missaggio di Madaski, le musica di Dj Spike e una lunga fila di ospiti, “Bassi per le masse” è composto da 14 tracce. Dopo il travolgente singolo “Il Traffico” con Valerio Jovine che ha anticipato l’uscita dell’album, il brano “Parole armate” [https://www.youtube.com/watch?v=lwCcDE2qx0M] accompagna l’uscita di “Bassi per le masse”. “Le parole sono armate di intenti criminali, le menti sono molto disturbate” recita il testo con il featuring della Krikka Reggae, un testo – manifesto contro le politiche di odio in Italia come nel resto d’Europa dove alle roboanti frasi dense di violenze dei leader politici si uniscono omicidi politici, stragi del mare, bombe e assassinii nei confronti dei più deboli, dei diversi e delle minoranze. “I valori in cui mi riconosco, la mia gente, quello che ho costruito finora valgono molto di più di una mediazione, seppur piccola, sulle conquiste che abbiamo portato avanti. Tutto quello che abbiamo non possono togliercelo, se noi non glielo permettiamo”, spiega Zulù. “Non ci interessa contare quanti siamo noi e quanti sono loro. Mi interessa che quello che siamo non venga intaccato da quello che ci circonda, anzi. Non faremo prigionieri” sottolinea l’autore. Non solo resistere: “ad uno scenario mondiale che sembra giochi senza frontiere” ma lanciare un’offensiva per distruggere questo scenario desolante.
In “Bassi per le masse” Zulù ha voluto chiamare intorno a sé una lunga lista di ospiti: Bunna degli Africa Unite (in Slow Motion), Valerio Jovine (in Traffico), Krikka Reggae (in Parole Armate), Fukada Tree (in Mind Control), Shanti Power (in Digitall riddim), Andy Mittoo (in One is the dancefloor), Andrea Tartaglia (in Bassess for the masses), Dj Uncino (in I’m Coming). Tra i brani anche il remake di “Cuore Nero” intitolato “Zero Padan” con Franco Ricciardi, Ivan Granatino e Fido Guido, un brano attualissimo oggi come 20 anni fa. Sempre con Franco Ricciardi è “Quanto costano e parole”, una canzone d’amore che spicca come una gemma nell’album. “Restare se stessi ad ogni costo – dice Zulù nel presentare l’album – davanti alla barbarie che ci circonda dobbiamo rimanere ciò che siamo e promuovere la nostra alterità, nella musica sicuramente ma anche nei gesti di vita quotidiana, nel come guardiamo un migrante, un senza tetto o un gay, una lesbica, nel come guardiamo alle armi e alla loro indiscriminata diffusione, bisogna farlo anche a costo di risultare marginali rispetto al main stream, perché è da queste cose che inizia il cambiamento”.
Spari contro la casa di un’imprenditrice: tre arresti nell’Agro Nocerino
Stamane i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore su richiesta della Procura distrettuale hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone ritenute responsabili di “concorso in tentata estorsione, danneggiamento e porto abusivo di armi”, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso-camorristico. L’indagine è partita lo scorso luglio, a seguito dell’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco contro il portone di ingresso dell’abitazione di una imprenditrice di Sant’Egidio del Monte Albino. L’attività della sezione operativa dei carabinieri di Nocera Inferiore ha consentito di identificare l’autore materiale degli spari e delle minacce nei confronti dell’imprenditrice e di individuare anche gli altri due componenti del sodalizio. Sul portone dell’abitazione della vittima venne ritrovata una lettera minatoria con chiare finalità estorsive. I tre indagati sono tutti già noti alla forze dell’ordine.
Campania: prorogata l’allerta per nevicate e gelate
La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato fino alle 12 di domani l’allerta meteo attualmente in vigore su tutto il territorio regionale. Permangono, infatti, soprattutto sulle zone interne le nevicate (gia’ a quota 300 metri) con gelate persistenti. Sull’intero territorio regionale insisteranno “venti localmente forti settentrionali con raffiche” con conseguente mare agitato lungo le coste esposte e al largo. La Protezione civile ricorda che la colonna relativa al livello di allerta dell’avviso destinato agli enti pubblici e’ verde poiche’ si riferisce alla sola criticita’ idrogeologica da temporali. Per l’allerta vento, neve e gelo, non e’ previsto il codice colore. Si raccomanda pertanto di mantenere in essere tutte le misure previste dai rispettivi piani comunali di protezione civile atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi e di monitorare le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare.
Castel Volturno: coppia di migranti regolari chiede di votare alle amministrative
Due cittadini nigeriani, un uomo ed una donna da anni residenti in Italia, con regolare lavoro e in possesso della Carta per soggiornanti di lungo periodo nell’Unione Europea (ossia autorizzati al soggiorno a tempo indeterminato) e della carta di identita’, hanno presentato e protocollato presso il Comune di Castel Volturno la richiesta di essere iscritti alla lista degli elettori per le prossime comunali di maggio. Entrambi fanno parte dell’associazione “Nova Italia”, creata dall’avvocato italiano di origini nigeriane, Hilarry Sedu, che da tempo si batte per il riconoscimento dei diritti civili a favore dei tanti extracomunitari, perlopiu’ africani, che da anni vivono a Castel Volturno – migliaia dopo esservi anche nati – italiani di fatto ma non per lo Stato. Alcuni mesi fa fece notizia la richiesta avanzata al Comune di Castel Volturno da tre giovani nati in Italia da immigrati nigeriani, assistiti proprio da Sedu, di vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana dal sindaco, cosi’ come prevede la legge per coloro che sono nati in Italia e vi abbiano vissuto ininterrottamente fino al compimento della maggiore eta’; tra i ragazzi richiedenti figurava anche un aspirante attore che avrebbe dovuto interpretare un boss della mafia nigeriana, ma il cui sogno artistico e’ sfumato proprio per mancanza della cittadinanza. Ora alcuni esponenti della folta comunita’ nigeriana di Castel Volturno provano ad ottenere il diritto di voto alle amministrative – per le politiche e’ necessaria la cittadinanza – per avere una rappresentanza in Consiglio comunale; al momento sono interessati solo a votare, non ad essere eletti. “Il Testo Unico dell’Immigrazione – spiega Sedu – da’ diritto agli stranieri regolarmente residenti di partecipare alla vita pubblica locale, dunque anche alle elezioni amministrative; finora nessun Comune d’Italia ha attuato tale previsione legale, ad eccezione del Comune di Napoli; la richiesta dei due cittadini nigeriani serve anche a marcare una differenza tra loro, che da decenni sono in Italia e qui lavorano e soggiornano regolarmente, e i tanti clandestini presenti, la cui situazione danneggia anche quelli che hanno documenti, discriminandoli ingiustamente. Ricordo poi che la Costituzione assegna allo straniero pari dignita’ rispetto al cittadino”.
La pizza, un tesoro tutto italiano tra modernità e tradizione
La pizza è uno dei simboli del Made in Italy nel mondo. E non potrebbe essere altrimenti, con secoli di tradizione alla spalle esportati in tutto il mondo. Una specialità tutta italiana che si traduce in uno dei settori produttivi più importanti: secondo la Coldiretti, la pizza da sola smuove un giro d’affari di oltre 15 miliardi di euro, con 127 mila pizzerie aperte in tutta Italia. Il tutto si traduce nella cifra esorbitante di 5 milioni di pizza sfornate al giorno, 200.000 posti di lavoro fra fissi e part time nei weekend. Un business che ci “copiano” in tutto il mondo, se è vero che i maggiori consumatori di pizza sono nientemeno che gli statunitensi, 13 kg a testa, contro i nostri “soli” 7,6 (che ci mettono comunque al primo posto in Europa).
Ma a prescindere dai numeri, la vera capitale della pizza, si sa, è Napoli. Il capoluogo campano ospita da solo oltre il 16% delle pizzerie italiane, e possiede davvero un tesoro inestimabile: quello della tradizione culinaria del piatto più famoso del nostro Paese. Una tradizione lunga quasi 3 secoli, che però ha saputo innovarsi mantenendo intatto lo spirito originario. Sono sempre di più, infatti, le pizzerie che propongono pizze gourmet, con ricette originali e ingredienti di prima qualità, a volte persino avvalendosi della collaborazione di chef famosi.
Una tradizione che spesso è anche familiare, come nel caso della famiglia Salvo, proprietari di una delle pizzerie più famose di Napoli. Stiamo parlando in particolare di Francesco e Salvatore Salvo. I due fratelli hanno lavorato per anni assieme al padre, nella prima pizzeria Salvo a San Giorgio a Cremano. E’ qui che hanno imparato l’arte della pizza tradizionale, per poi decidere, nel 2005, di provare una nuova strada, ancora poco battuta e originale: quella di una pizza fatta con ingredienti di prima scelta. Una caratteristica che si nota già dall’impasto lievitato 24 ore, prodotto con farine sceltissime di uno dei mulini più antichi della capitale partenopea. Ma la qualità passa anche attraverso gli oli (ben 15 diversi, da adattare ai diversi gusti e tipi di pizza) e dai latticini, rigorosamente a chilometro zero.
Ma la particolarità della scelta dei fratelli Salvo non si ferma alle pizze, ma si estende anche alla friggitoria. Anche qui, qualità al primo posto: ed è così che nascono degli stuzzichini straordinari, come le frittatine di pasta e patate, il classico baccalà fritto o degli arancini “napoletani” (con sugo di San Marzano DOP, mozzarella di bufala affumicata e prosciutto cotto).
Da queste premesse, non poteva che nascere un grande successo, che ha visto anche l’apertura di un nuovo locale nel centro di Napoli, a Riviera di Chiaia. Un successo coltivato con la passione per un’arte ormai forse inflazionata, e con tanta voglia di rinnovare (senza stravolgere) la tradizione, che ha riscosso l’apprezzamento del pubblico.
Insomma, la pizza è tradizione, è vero, ma sono sempre di più i giovani pizzaioli che, spinti dalla passione, hanno il coraggio di innovare e di portare qualcosa di nuovo. E noi non possiamo che esserne contenti.
Premi Amnstesy 2019 per le migliori canzoni sui diritti umani
Con l’inizio dell’anno prendono il via i lavori sui due prestigiosi premi del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” per brani legati ai temi dei diritti umani: sono i Premi Amnesty International Italia nelle sezioni emergenti e big.
Tutto culminerà dal 18 al 21 luglio a Rosolina Mare (Rovigo) nella nuova edizione del festival musicale nato nel 1998 in occasione del 50° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per quanto riguarda gli emergenti, è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it il bando di concorso per questa nuova edizione, a cui possono partecipare tutti gli artisti che abbiano un brano che parli di diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per il 6 maggio, ma gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno una ulteriore possibilità. Fra tutti loro infatti il pubblico potrà votare online il brano migliore, conferendo il Premio Web Social e facendo accedere direttamente l’artista vincitore alle semifinali della fase live. Altra occasione sarà il Premio Under 35, riservato a tutti gli artisti iscritti regolarmente al concorso di età non superiore ai 35 anni. Anche in questo caso sarà possibile ascoltarli e votarli dal web ed il vincitore accederà direttamente alle semifinali. L’Associazione Voci per la Libertà sceglierà poi tra tutti gli iscritti altre sei proposte, che parteciperanno assieme al Premio Web Social e al Premio Under 35 al concorso dal vivo a Rosolina Mare. Vitto e alloggio nelle serate di esibizione degli 8 gruppi semifinalisti saranno a carico dell’Organizzazione. Qui una giuria composta da importanti addetti ai lavori e giornalisti assegnerà il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti. Il vincitore avrà diritto a molti bonus, come la produzione di un videoclip e, insieme agli altri finalisti, all’inserimento in un cd assieme ai big distribuito attraverso Amnesty International. Ma nel 2018 per alcuni dei finalisti ci sono state anche decine di concerti e di laboratori musicali, un tour di 8 date realizzato grazie al NUOVO IMAIE e una comunicazione costante delle varie iniziative. Altro appuntamento di grande rilievo è quello con il Premio Amnesty International Italia per i Big. Dal 2003 infatti Amnesty International Italia e Voci per la libertà premiano una canzone (uscita nell’anno precedente) di un nome affermato della musica italiana sui diritti umani.
Una prima selezione è partita proprio in questi giorni. Alla mail info@vociperlaliberta.it tutti possono segnalare entro il 15 febbraio 2019 brani che abbiano queste tre caratteristiche:
– pubblicati tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018,
– composti/interpretati da un artista italiano noto,
– su un tema legato alla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Tutte le proposte saranno prese in considerazione da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà, che ne selezionerà 10. Le nomination verranno quindi sottoposte ad una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le candidate il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, 2019. Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty.
Inizia così il fitto percorso di Voci per la libertà nel 2019, dopo le grandissime soddisfazioni del 2018: un’edizione indimenticabile per la qualità e la quantità dei partecipanti, seguita dalla vittoria della Targa Tenco come miglior album a progetto per il cd del 2017. E poi, a fine anno, l’uscita del cd del 2018 e di un libro speciale in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani (la “DUDU”), il 10 dicembre. Il libro si intitola “In arte DUDU. La Dichiarazione universale dei diritti umani illustrata da giovani artisti italiani” (Peruzzo Editoriale) e contiene un’opera d’arte contemporanea per ciascuno dei 30 articoli della Dichiarazione.
“Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Culturale Voci per la Libertà e di Amnesty International Italia.
Tutti gli aggiornamenti su www.vociperlaliberta.it e www.amnesty.it
Castellammare, sesso in cambio di lavoro: processo all’ex vigile urbano in pensione
Ha settant’anni il vigile urbano in pensione che dà lavoro a un vedova in cerca di lavoro in un parcheggio stabiese. Lei, 43 anni di Pompei, per paura di perdere il lavoro, si concede al suo datore di lavoro ma quando scopre che nell’alcova dove i due s’incontrano è nascosta una telecamera, la vicenda assume altri contorni. Un incubo per la povera vedova. Prima una colluttazione nella quale si frattura una spalla, poi strane persone la avvicinano per invitarla a ritirare la denuncia in cambio di denaro, poi ancora minacce di morte a lei al figlio di otto anni, infine le viene incendiata due volte l’auto. Questa raccapricciante vicenda si consuma tra Castellammare di Stabia e Pompei. Ora l’imprenditore è a processo per lesioni aggravate, tentata estorsione e rapina.
Ieri si è celebrata la prima udienza del processo al tribunale di Torre Annunziata durante la quale la donna, più volte in lacrime, è parte civile assistita dall’avvocato Luca Sansone. La sua testimonianza parte dalla fine del 2014, quando la donna – già vedova – si è rivolta all’imprenditore chiedendo un’occupazione. Le viene offerto uno stipendio base per occuparsi di cassa e giardinaggio in un parcheggio, lei accetta. “Dopo qualche mese ha raccontato la donna mi ha chiesto di avere un rapporto sessuale con lui, perché tutte le dipendenti lo facevano. Mi ha fatto vedere anche alcuni video delle altre. Io ho accettato, l’ho fatto più volte, sempre in maniera consenziente perché mi servivano quei soldi”. Lo stipendio iniziale era di mille euro mensili, poi è sceso a 30-50 euro a giornata. Finché, a gennaio dell’anno scorso, la donna scopre che in quel casotto dove c’è la centrale di videosorveglianza, in cui erano soliti appartarsi, c’è anche una telecamera nascosta che la riprende. Dopo una discussione con l’uomo, come riporta Il Mattino, riesce a portare via la microcamera, poi torna dentro e scoppia la colluttazione con l’anziano imprenditore, che le strappa il cellulare dalle mani e poi la scaraventa a terra procurandole la frattura della spalla sinistra. La donna decide di denunciare tutto ai carabinieri, che riescono a recuperare l’intera scena della colluttazione dalle telecamere. Ma da quel momento per la povera donna comincia l’incubo: “Sono stata avvicinata da una conoscente che mi ha proposto soldi per ritirare la denuncia. Poi lo stesso imprenditore mi ha pedinato fino all’ufficio postale di Ponte Persica, battendo i pugni vicino al finestrino dell’auto e chiedendomi di chiarire”. Rifiutando ogni tipo di confronto, la vicenda peggiora: “Un suo dipendente mi ha aggredita per strada e poi mi ha minacciata, dicendo che avrebbero ammazzato me e mio figlio. A settembre mi è stata incendiata per la seconda volta l’auto”. L’imputato è agli arresti domiciliari da sei mesi.
Dedicato a Alda Merini, ‘Forza e libertà. Attraverso Alda Merini’. Il nuovo libro di Ivana Leone
Domenica 3 febbraio, alle ore 18.00 presso l’hotel Panorama di Roccadaspide (SA), verrà presentato il nuovo libro della scrittrice Ivana Leone: Forza e libertà. Attraverso Alda Merini. “Questo saggio rappresenta me stessa, attraverso il mio “grido” di libertà e follia. Non è la prima volta che parlo di follia; già nella mia pubblicazione del 2016, “Anima e follia”, viene fuori questo argomento rivolto sempre alla libertà di espressione attraverso, però, una raccolta poetica. Chi mi conosce bene sa quanto io tenga alla libertà e alla realizzazione personale e quanto sia vicina a quelle donne che spesso hanno paura di lottare per un sogno. Il mio è un invito, a guardarsi dentro, a lottare per ciò che si desidera e si vuole davvero”. Cilentana, classe ’87, Ivana Leone nasce ad Agropoli ma vive a Roccadaspide fino all’età di diciotto anni, quando poi si sposta fuori per studio. Con una laurea in Lettere Moderne, la specializzazione in filologia moderna e un master in giornalismo, Ivana decide che i tempi sono fecondi per iniziare a scrivere qualcosa di proprio pugno: nasce così il suo primo libro, “Anima e follia” (2016), una raccolta di poesia che la “inizia” al mondo della scrittura. Ivana torna, oggi, con un nuovo tomo, in bilico fra il saggio e il testo poetico, dedicato a Alda Merini e, più in generale, alla libertà d’espressione, una sorta di invito alle donne ad “osare”, oltre quelli che sono i limiti imposti dalla società: “Forza e libertà. Attraverso Alda Merini”.
“Questo saggio nasce in seguito al mio trasferimento a Milano. In questa grande metropoli nulla ti è dovuto e tutto ciò che desideri te lo devi sudare. Ancora ricordo il primo giorno in cui ho messo piede in piazza Duomo. Il senso di spaesamento era grande e incolmabile ma la libertà che ho sentito addosso, sulla mia pelle, non si può spiegare a parole. È stato qualcosa di intenso, magico, diverso. Ho immediatamente pensato “Ecco, da qui voglio ripartire, da qui voglio realizzare i miei sogni e devo impegnarmi al massimo”. Ho sentito talmente forte il profumo della libertà che ho pensato immediatamente alla poetessa dei navigli. Eh, si! Proprio lei; nel 2012 ero già stata a Milano per lavorare alla mia tesi di laurea “Il tema della follia nella letteratura italiana” quando all’improvviso ho sentito la “chiamata” di Alda. Mi sono recata lungo i navigli, ho passeggiato nella sua Milano, che purtroppo non sempre l’ha amata, e di getto ho iniziato a scrivere. E così, come un fiume in piena, pian piano è nato il mio nuovo lavoro. Inizialmente ho scritto dei versi dedicati alla Merini ma poi mi sono resa conto che la “signora della poesia” meritasse di più e così mi sono soffermata sulla sua storia di donna, di madre, di moglie e tutte le difficoltà che ha avuto per esprimere se stessa e la sua natura di donna libera”.
Pubblicato da Edizioni Argolibro, l’incontro sarà presentato da Milena Esposito e vedrà la partecipazione dell’autrice. “La voglia di divulgarlo è tanta ma semplicemente per lanciare un messaggio, per riflettere, per capire che la cultura può aprire le nostre le menti e non solo… ed io lotterò sempre per questo”.
Afragola, presidio ‘anti sgomberi’ degli abitanti abusivi del rione Salicelle davanti al Municipio
Un centinaio di residenti del Rione Salicelle di Afragola ha avviato un “presidio permanente” davanti alla sede del Municipio per chiedere un incontro con il sindaco, Claudio Grillo, sugli sgomberi di abitazioni annunciati nel rione dopo la visita degli Ministro degli Interni Matteo Salvini il 18 gennaio scorso. Tra i manifestanti vi sono anche assegnatari legittimi delle case, che risultano pero’ morosi all’ IACP (Istituto autonomo case popolari). “Tra noi – afferma un portavoce – ci sono assegnatari legittimi in ritardo con il canone, che chiedono di poter regolarizzare la propria posizione ed occupanti abusivi che hanno fruito della sanatoria del 2010. Questi ultimi pagano da anni un canone, anche piu’ alto, senza ricevere garanzie ne’ prestazioni dall’ Iacp”. I manifestanti chiedono un incontro con l’ amministrazione comunale, che finora ha rifiutato di incontrarli, per avviare la regolarizzazione delle posizioni.
Van Gogh Shadow, la mostra interattiva al Centro Campania
Conoscere Van Gogh in maniera diversa, entrare nei suoi capolavori con la tecnologia e scoprire quanto possa essere educativo e formativo approcciare all’arte in maniera interattiva. “Van Gogh Shadow” è la nuova mostra interattiva che dal 26 gennaio sarà allestita al Centro Commerciale Campania per un mese. L’idea è di Luca Agnani Studio, un gruppo di professionisti esperti in animazione 3d e video mapping, che ha vinto numerosi premi ed esposto i propri lavori in molti paesi. Il Centro Campania è da sempre impegnato nella promozione dell’arte in tutte le sue forme attraverso mostre e iniziative tenutesi dentro e fuori la struttura e che negli anni hanno coinvolto artisti e il territorio. Collaboreranno alle attività della mostra “Van Gogh Shadow” gli studenti del Liceo Artistico di San Leucio nell’ambito del progetto nazionale di alternanza scuola-lavoro. “Il Centro Commerciale Campania è diventato un importante punto di riferimento per i tantissimi eventi educativi e culturali realizzati in questi anni, – spiega il direttore Gianluca Galvani – dalla musica dei festival Luglio in Jazz e Non Luoghi Musicali al progetto L’Orto in Campania, un orto didattico che accoglie istituti scolastici della provincia di Caserta e Napoli nei laboratori dedicati ai temi della sostenibilità. In continuità con questa vocazione – aggiunge – siamo lieti di offrire alla nostra clientela un’esperienza unica, che grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie consente di immergersi in opere d’arte dal fascino eterno, frutto del genio olandese Vincent Van Gogh. Inoltre – conclude – questo progetto si arricchisce della collaborazione del liceo artistico di San Leucio, grazie alla quale giovani studenti supporteranno le attività della mostra interattiva sostenendo una valida esperienza in alternanza scuola/lavoro”.
La mostra
Nel 2013 Luca Agnani, fondatore dello studio Agnani, incuriosito dal modo di interpretare la realtà del famoso pittore olandese Vincent Van Gogh, decide di adattare la tecnica del video projection mapping alle famose pitture, reinterpretandole. Il progetto “Van Gogh Shadow” attraverso nuove tecnologie di produzione digitale 3D, ricrea le scene delle pitture tenendo conto principalmente della luce ambientale, quindi delle ombre reali che gli oggetti e i personaggi producono interagendo con essa. L’intento è quello di trasportare lo spettatore a rivivere ogni dipinto come una storia completa che celebri l’essenza del momento impresso sulla tela originale.
Si tratta di un’esposizione multimediale che propone i quadri più famosi, dai Girasoli alle Barche di pescatori sulla spiaggia di Saintes-Maries, con la tecnica del Video Mapping, una sorta di proiezione animata in 2D e 3D, in cui i protagonisti si animano e prendono vita all’interno del dipinto, mentre le luci variano d’intensità.
Travolse e uccise un centauro minorenne: condannato 72enne
Travolse ed uccise, dopo un sorpasso azzardato, il 16enne Andrea Severi di Marcianise. Per questo un uomo di 72 anni, Luigi T., anche lui marcianisano, è stato condannato per omicidio colposo.
La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso e confermato la pena inflitta in Appello. L’incidente si verificò nel mese di novembre del 2010 quando il 72enne a bordo di una Fiat Punto stava percorrendo la strada provinciale 335. Dopo aver sorpassato, in un punto con doppia striscia continua, una Renault Modus, svoltò a sinistra, tagliando via Del Bene trasversalmente e non avvedendosi dell’arrivo nella corsia opposta di Severi che viaggiava a bordo di un Sh 125. Il ragazzo in sella allo scooter tentò di sterzare ma fu inutile. Andò ad impattare violentemente contro la fiancata della Punto e finì rovinosamente a terra. Severi, ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta dove morì pochi giorni dopo. Per questi fatti il 72enne Luigi T. è stato condannato in via definitiva.
Gustavo Gentile
Salerno ricorda i suoi concittadini vittime dei lager nazisti. C’è anche un cittadino di Bracigliano
Hanno preso parte ieri mattina alla cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in memoria di cittadini della provincia di Salerno che sono stati rinchiusi nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
Tra le sette persone ricordate durante l’evento, tenutosi presso il Salone Azzurro della Prefettura di Salerno, il cittadino di Bracigliano, Giovanni Albano per il quale erano presenti il figlio Giuseppe e il nipote Giovanni, oltre il Sindaco di Bracigliano.
Una manifestazione toccante, organizzata in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato Salerno in occasione del “Giorno della Memoria”, per non dimenticare lo sterminio e le persecuzioni subite dal popolo ebraico e in ricordo dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. L’evento è stato caratterizzato dalla presenza di studenti degli Istituti Scolastici della provincia di Salerno che si sono alternati in performance teatrali e musicali sul tema della Shoah.
(nella foto con il Sindaco Antonio Rescigno ,Giuseppe Albano e Giovanni Albano (figlio e nipote) del cittadino di Bracigliano ricordato e premiato)
Vento forte e mare mosso nel Golfo di Napoli: difficili collegamenti con Capri
Il forte vento e il mare mosso hanno creato disagi stamattina ai collegamenti marittimi con l’isola di Capri . Annullate la maggior parte delle corse sia delle navi che dei mezzi veloci. Soltanto il catamarano Snav Antares e’ riuscito a effettuare una partenza alle 9.10 tra Capri e Napoli, mentre da Capri a Sorrento le linee di collegamento sono state garantite dal Giunone Jet. Il vento ha tenuto ferme in banchina le navi-traghetto.



