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Castellammare, profilassi nella scuola del ragazzo di Gragnano colpito dalla meningite

Gragnano. Restano gravi le condizioni di salute del 14enne originario di Gragnano ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli per una forma violenta di meningite. Il ragazzo che  frequenta l’istituto tecnico Renato Elia a Castellammare era arrivato due giorni fa all’ospedale stabiese con una febbre molto alta. Le analisi avevano dato subito la risposta e quindi si decise il suo trasferimento all’ospedale napoletano specializzato nella cura delle malattie infettive. Ieri intanto è scattata la profilassi anche per compagni di scuola e insegnanti. Tutta la scuola è stata sanificata grazie all’intervento dell’Asl. I suoi compagni di classe ieri hanno preferito non entrare e molti genitori si sono precipitati a scuola a fare domande alla preside che ha rassicurato tutti dopo aver avviato la profilassi.

Napoli, il ras Errichiello doveva morire: uno ‘specchiettista’ ha avvisato i killer

Napoli. Doveva morire ‘Gnaziello’, il ras Vincenzo Errichiello, storico affiliato al clan Mariano dei Quartieri Spagnoli ferito ieri sera mentre rincasava. I sicari lo aspettavano nei pressi della sua abitazione. Qualcuno lo aveva seguito e poi ha “portato la battuta” ai killer. Lui era appena sceso dall’auto e arrivato in via Emanuele De Deo, all’angolo con vico Canale a Tavernapenta,  è stato affiancato da 2 giovani in sella a uno scooter, entrambi con il volto coperto da caschi integrali. Errichiello non ha avuto neanche il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo che è stato centrato da due proiettili all’addome e il secondo in caduta alle gambe. I sicari non hanno potuto portare a compimento la loro missione di morte perché a quell’ora c’era gente in strada e c’è stato un fuggi fuggi generale. Erano  da poco trascorse le 19. E’ stato caricato su uno scooter da un suo conoscente e scaricato al vicino ospedale Vecchio Pellegrini. E’ stato operato e ora verso in gravi condizioni in rianimazione. L’agguato a “Gnaziello” apre nuovi scenari investigativi perché il ras ferito mortalmente è uno storico del clan Mariano, in questo periodo era un libero vigilato, doveva presentarsi ogni giorno al commissariato di Montecalvario per firmare. L’ultimo suo arresto risale a qualche anno fa per uno scippo a un turista in via Nardones. Gli investigatori gli hanno sequestrato il cellulare per capire attraverso i contatti e le chat e i messaggi chi frequentava. Sono stati ascoltati anche familiari e conoscenti. Nella zona dell’agguato non ci sono le telecamere della video sorveglianza pubblica ma gli investigatori hanno sequestrato i filmati di quelle private per capire se ci sono frame utili a risalire agli autori dell’agguato. Gli investigatori però attraverso le telecamere contano di risalire allo “specchiettiesta” che ha avvisato i killer dell’arrivo di Errichiello e per forza di cose doveva essere a volto scoperto ed è uno della zona e che non destava sospetti. Le piste seguite sono sostanzialmente due: un messaggio della cosca dei Saltalamacchia (quella che in questo momento controlla la maggior parte dei traffici illeciti ai Quartieri) ai vecchi alleati. E come seconda ipotesi la vendetta per una vecchia lite tra i Mariano (dai quali si era però allontanato negli ultimi anni) e i Ricci “Fraulella”.

 

 

Camorra, sequestrati a Rimini beni per 600mila euro a uomo del clan Nuvoletta

I Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini hanno eseguito un sequestro preventivo di beni riconducibili a un pregiudicato di origine campana che vanta significativi contatti con personaggi di spicco del clan camorristico “Nuvoletta” di Marano di Napoli. Le indagini – si legge in una nota – hanno consentito di dimostrare evidenti sproporzioni tra le fonti di reddito dichiarate ed il cospicuo valore dei beni allo stesso riconducibili, con il conseguente sequestro di 130.000 euro in contanti, di due abitazioni e di un’autovettura, per un valore complessivo di circa 600.000,00 euro. Il provvedimento di sequestro preventivo e’ stato disposto dal Tribunale di Bologna, su richieste sia della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia che della Procura della Repubblica di Rimini.

Benevento sede della manifestazione ‘Sannio falanghina-città europea 2019’

“I cinque sindaci dei Comuni organizzatori dell’evento ‘Sannio Falanghina. Città europea del vino 2019′, avendo appreso dalla stampa e dai social che cittadini e rappresentanti avrebbero gradito maggiormente che il primo evento celebrativo si svolgesse nel Sannio e non già a Napoli, allo scopo di salvaguardare la compattezza e l’unità di ciascun cittadino del Sannio intorno a un grande progetto di valorizzazione territoriale, valutata l’opportunità di non disperdere alcuna energia, insieme alle altre istituzioni rappresentative, istituzionali e politiche, hanno deciso di procedere all’effettuazione della cerimonia inaugurale nel capoluogo del Sannio, ovvero nella città di Benevento”. E’ quanto si legge in una nota congiunta. “In tal senso si procede alla individuazione delle massime sedi rappresentative dell’economia e della cultura del Sannio, ringraziando sin d’ora la Camera di commercio di Benevento per il grande sforzo che si appresta a mettere in campo. L’auspicio degli organizzatori è che adesso ciascuno partecipi a costruire veramente una unità di intenti finalizzata a mettere al centro gli interessi dei produttori e delle imprese sannite. Considerato che gli eventi da svolgere sono nel numero di 120, ci sarà modo di spiegare al meglio quali degli stessi è utile svolgere in provincia e quali in Italia e all’estero”, aggiungono i cinque sindaci precisando che, “oltre ai tanti eventi spettacolari e formativi, stanno partendo svariati tavoli di lavoro coordinati uno dalla Camera di commercio, un altro dalla Regione Campania e altri ancora dai cinque Comuni, per costruire una vera proposta condivisa di sviluppo del Sannio nonché un protocollo viticolo, un regolamento intercomunale di polizia rurale e altre possibilità di gestione di qualità dei prodotti, del paesaggio, del territorio”. “E’ con piacere e orgoglio comunicare che il noto grande artista Mimmo Palladino ha inteso ideare, realizzare e offrire gratuitamente un’opera d’arte dedicata l’evento di ‘Sannio Falanghina. Città europea del vino 2019’, opera d’arte che verrà presentata nei prossimi giorni e ne costituirà il logo. Come si vede, man mano si sta componendo un complesso puzzle di iniziative e interessi che dovrà mettere al centro un nuovo Sannio moderno, attrattivo e con un grande spirito di coesione, risorse indispensabili per affrontare le sfide che attendono tutti noi sanniti”, concludono.

Trovato morto il piccolo Julen caduto nel pozzo

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E’ stato trovato senza vita il piccolo Julen, il bimbo di due anni caduto in un pozzo lo scorso 13 gennaio, nel sud della Spagna, a Totalan. I soccorritori hanno “trovato il corpo senza vita del piccolo” all’1:25, ha reso noto un rappresentante del governo dell’Andalusia, Alfonso Gomez de Celis, via Twitter. Julen e’ caduto nel pozzo, profondo 100 metri, mentre giocava in una zona dove i genitori stavano facendo un picnic. Vicino al pozzo sono stati ritrovati il sacchetto dei dolci che il bimbo aveva in mano ed un ciuffetto di capelli. Di Julen non era stato registrato alcun segnale di vita ma questo non ha impedito ai soccorritori una corsa contro il tempo per cercare di salvarlo, scavando un tunnel orizzontale di circa quattro metri per arrivare dove poi lo hanno trovato senza vita. L’ultima microcarica era stata detonata poco dopo la mezzanotte.
Il Comune di Malaga osservera’ tre giorni di lutto in onore di Julen, il piccolo di due anni trovato morto nelle ultime ore in un pozzo a Totalan dove era caduto il 13 gennaio scorso: lo ha reso noto in un tweet il sindaco della citta’, Francisco de la Torre, aggiungendo che alle 11:00 di oggi il Comune osservera’ un minuto di silenzio.

Crolla diga in Brasile: 7 morti e 150 dispersi

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Almeno sette persone sono morte e altre 150 risultano disperse nel crollo di una diga avvenuto nella località brasiliana di Brumadinho, nel sudest del Paese. Lo hanno riferito le autorità locali. “Dalle informazioni confermate dai pompieri, sette corpi sono stati localizzati e 150 persone risultano ancora disperse”, ha indicato il governo dello Stato di Minas Gerais in un comunicato. Le chance di ritrovare dei sopravvissuti tra le 150 persone disperse nel crollo di una diga in Brasile sono “minime”: lo ha dichiarato il governatore dello Stato di Minas Gerais (sud est), dove è avvenuta la tragedia. “La polizia, i pompieri e i militari stanno facendo di tutto per tentare di soccorrere eventuali sopravvissuti, ma noi sappiamo che le chance sono minime e non troveremo probabilmente che dei corpi”, ha detto il governatore Romeu Zema a dei giornalisti a Brumadinho. Il bilancio è di almeno sette morti accertati e 150 dispersi.

Nicola Schiavone fa il nome di un nuovo politico interlocutore del clan dei Casalesi

Nicola Schiavone fa il nome di un nuovo politico interlocutore del clan dei Casalesi. Non solo Nicola Cosentino e Nicola Ferraro tra i politici che il super pentito Nicola Schiavone definisce come “interlocutori” e uomini “vicini al clan” una volta guidato dal padre, il famigerato ‘Sandokan’. In un verbale dello scorso novembre, il figlio del boss Francesco Schiavone avrebbe fatto il nome di altri politici, a livello nazionale, che sarebbero stati degli interlocutori del clan dei Casalesi. Un parlamentare con il quale ci sarebbe stato appoggio elettorale, per la realizzazione delle sinergie attraverso le quali venivano scelti i candidati, prevalentemente sindaci ma non solo.

 Gustavo Gentile

Ladri restano con l’auto in panne in autostrada e chiedono aiuto alla polizia: arrestati

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Erano rimasti per strada a causa di un guasto all’auto su cui viaggiavano, sulla autostrada A3 presso Rheinfelden, nel canton Argovia. Una pattuglia della polizia è accorsa sul posto per soccorrerli, ma aprendo il baule del veicolo gli agenti hanno subito capito che si trattava di ladri. Hanno così arrestato i due occupanti, due mongoli di 41 e 52 anni residenti in Francia. La pattuglia è stata chiamata a intervenire sull’autostrada in direzione di Basilea nel tardo pomeriggio di giovedì, come ha spiegato la polizia cantonale in una nota. Presso Rheinfelden ha trovato una Renault con targhe francesi ferma sulla corsia d’emergenza. Poiché la vettura aveva un guasto al motore i poliziotti volevano rimuoverla al più presto dalla zona di pericolo, si legge nel comunicato.
Per farlo hanno aperto lo sportello del bagagliaio. E qui la sorpresa: dentro c’erano diverse confezioni di profumi e parecchi coltellini da tasca ancora nell’imballaggio originale. Non c’è voluto molto per avere una conferma che si trattava di merce rubata. Dove non è però ancora stato chiarito. Gli agenti hanno arrestato i due mongoli, sospettati di essere reduci da un giro di furti in Svizzera.

Tragedia sfiorata nel carcere di Poggioreale: detenuto appicca il fuoco alla cella e poi la blocca con la branda

Tragedia sventata, nella notte, nel carcere Poggioreale di Napoli. Ricostruisce gli eventi accaduti Emilio Fattorello, Segretario nazionale per la Campania del sindacato autonomo Polizia Penitenziaria SAPPe. “Questa notte verso le ore 2.30 un detenuto nel Padiglione Avellino al Piano terra dx prima si barrica in cella poi appicca il fuoco al materasso e suppellettili. Le fiamme hanno avvolto la cella ed un denso e acre fumo ha invaso il Reparto. Il poco personale di servizio è intervenuto tempestivamente ma ha avuto difficoltà ad aprire il cancello poiché il detenuto aveva bloccato la serratura con un pezzo di legno ed aveva ostruito l’ingresso con la branda. I detenuti della sezione sono stati fatti evacuare nel cortile dei passeggi. I colleghi dopo vari tentativi riuscivano ad entrare nel buio del fumo rinvenivano esanime nel bagno della cella il detenuto che veniva soccorso dai sanitari di turno e ricoverato presso il locale Pronto Soccorso dell’istituto. I colleghi riuscivano con non poche difficoltà a spegnere le fiamme con gli estintori in dotazione, si provvedeva a far visitare i detenuti della sezione per eventuali intossicazioni e si ripristinava l’ordine in una notte di vera follia. L’encomio del SAPPE va ai colleghi che con la loro professionalità e senso del dovere hanno gestito un grave evento critico evitando tragiche conseguenze e salvando vite umane a iniziare proprio dal detenuto incendiario. Questa è la Polizia Penitenziaria, eroi silenziosi, che a Poggioreale operano in condizioni drammatiche, oggi 2350 detenuti ristretti in una struttura ormai centenaria con circa 800 presenze aldilà della tolleranza con organici sempre più ridotti”.
Donato Capece, segretario generale del SAPPe, esprime solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere Poggioreale di Napoli e “Ancora una volta e la Polizia Penitenziaria ad evitare una tragedia in carcere. Il nostro è un lavoro duro e difficile svolto con grande professionalità e che merita maggiore considerazione istituzionale e sociale. Anche per questo torniamo a sollecitare il ministero della giustizia e Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria per la definizione di urgenti provvedimenti per il sistema penitenziario e per il corpo di Polizia Penitenziaria in particolare”.

Uccide il fratello anziano: ‘Soffriva troppo’

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Una storia di amore e disperazione nel capoluogo della Valtellina. Un anziano originario di Milano, Alberto Forni, di 80 anni, con problemi psichiatrici da tempo, nella serata di ieri ha tentato il suicidio ingerendo farmaci. Il tentativo di togliersi la vita e’ avvenuto nel suo alloggio all’interno della Rsa di Sondrio. A trovarlo agonizzante e’ stata la sorella 70enne che, a sua volta, vive in un altro alloggio, vicino, della stessa struttura protetta per anziani. La donna, anziche’ lanciare l’allarme al 118, lo ha vegliato per diverse ore. “Non si riprendeva e neppure moriva e allora, a un certo punto, ho deciso di soffocarlo con un cuscino per aiutarlo a morire e a mettere cosi’ fine alle sue sofferenze”, ha raccontato la donna, assistita dagli avvocati Paolo e Nicola Marchi di Sondrio, nel corso dell’interrogatorio reso davanti al magistrato Marialina Contaldo e ai carabinieri di Sondrio alla cui caserma si e’ costituita stamattina alle 7.30. I militari subito si sono recati all’alloggio indicato dalla pensionata, nata anche lei a Milano e soltanto da pochi mesi trasferitasi in Valtellina per stare piu’ vicina al fratello, e hanno rinvenuto il corpo senza vita dell’80enne. Per la donna e’ stato disposto il trasferimento nel carcere Bassone di Como, in attesa delle decisioni che verranno prese dal giudice. La Procura intanto ha gia’ disposto l’autopsia che sara’ eseguita dall’anatomopatologo Paolo Tricomi di Lecco e ordinato l’apposizione dei sigilli all’alloggio in cui e’ morto Forni.

Maxi-confisca a clan Casamonica, beni per 2,4 milioni

Un villino liberty al quale si accedeva da un viale ornato da statue in marmo che ritraggono di divinita’ greche. Anche questo e’ finito tra i beni confiscati al clan Casamonica e ai figli dell”Ottavo re di Roma’, ovvero Consiglio Di Guglielmi. Una maxiconfisca per un totale di 2,4 milioni di euro tra appartamenti, un terreno a Roma e otto rapporti finanziari. Il decreto di confisca e’ stato eseguito dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Dalle indagini della guardia di finanza e’ emersa una sproporzione tra le ricchezze possedute da alcuni componenti delle due famiglie e i redditi dichiarati. Il decreto di confisca e’ stato emesso confronti di Abramo Di Guglielmi (classe 1974), alias “Marcello Casamonica”, della sorella Giulia (classe 1982), figli dell’Ottavo Re di Roma, e del marito di quest’ultima, Romolo Cerello (classe 1982), appartenenti alla famiglia Casamonica-Guglielmi I membri del clan sarebbero coinvolti in attivita’ illecite connesse a fatti di gioco d’azzardo, traffici di droga, rapine e furti, oltre che a numerose truffe. Il sequestro dei beni fu emesso nel dicembre 2017 e ora e’ scattata la confisca. Spicca tra i beni confiscati anche un villino in stile liberty in zona Anagnina, da sempre quartier generale dei Casamonica, che non solo presentava arredi sfarzosi ma anche una scuderia, attrezzata per ospitare cavalli da corsa usati per le scommesse illecite. Le indagini, avviate dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria nel 2015 e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, sono state focalizzate sulla ricostruzione della “carriera criminale” dei membri del nucleo familiare e hanno fatto emergere come, a fronte della titolarita’, in via diretta o indiretta, di un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare, taluni di essi non avessero percepito proventi leciti tali da giustificarne il possesso. E oggi il ministro Salvini ha consegnato un bene confiscato ad un appartenente alla criminalita’ organizzata di Latina, una villa con giardino alla periferia di Roma che -si augura il ministro – “nel 2019 sara’ assegnata a una cooperativa di ragazzi disabili”. “Ci saranno anche degli spazi aperti per i ragazzi del quartiere – ha sottolineato Salvini – per riportare la socialita’ dove c’era la delinquenza. Questo era uno dei 400 immobili confiscati e assegnati l’anno scorso ai comuni del Lazio. E’ un vanto per me e’ per tutti quelli che l’hanno reso possibile”.

Maltempo: Fs, attivati piani neve e gelo nel Centro-Sud

In base al bollettino meteo diramato dalla Protezione Civile, il Gruppo FS Italiane ha attivato per la giornata di domani, sabato 26 gennaio, la fase di preallerta dei Piani neve e gelo in Abruzzo, Marche, Molise, Campania, Puglia e Basilicata. L’offerta ferroviaria e’ confermata in tutte regioni a esclusione della linea Foggia-Potenza, che interessa Puglia e Basilicata. Sulla linea Foggia-Potenza sara’ attiva la fase di emergenza grave del Piano neve e gelo con la riduzione del 50% dei treni regionali. Al momento non e’ interessato il traffico ferroviario media e lunga percorrenza. L’elenco aggiornato dei treni cancellati e’ disponibile sul sito trenitalia.com e su rfi.it nella sezione infomobilita’. I servizi commerciali potranno essere eventualmente ridotti o subire modifiche in base al peggioramento delle condizioni meteo. Il Gruppo FS Italiane ha gia’ predisposto il monitoraggio costante dell’infrastruttura ferroviaria, per assicurarne l’efficienza e garantirne la piena disponibilita’ per i servizi delle imprese ferroviarie e, quindi, la mobilita’ delle persone. Per far fronte in maniera tempestiva a eventuali criticita’ provocate nelle prossime ore dal maltempo saranno attivi i Centri operativi territoriali nelle regioni interessate, coordinati dalle Sale Operative centrali di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia. Le principali azioni previste dal Gruppo FS Italiane: – presidi tecnici degli impianti nevralgici, con particolare attenzione ai nodi urbani ferroviari; – corse raschia-ghiaccio, per mantenere in efficienza i sistemi di alimentazione elettrica dei treni; – allertato il personale delle ditte appaltatrici per garantire la piena operativita’ degli spazi di stazione aperti al pubblico. Sono circa 420 i dipendenti del Gruppo FS Italiane e delle ditte appaltatrici pronti ad intervenire per assistere le persone e garantire la mobilita’ ferroviaria. Circa 200 persone, fra operatori della circolazione, tecnici di RFI e delle ditte appaltatrici, sono pronte ad intervenire in caso di necessita’ per eseguire specifici controlli sull’infrastruttura e attivita’ di monitoraggio sugli impianti ferroviari. Trenitalia ha previsto misure tecniche e organizzative specifiche per garantire la mobilita’ delle persone con 220 addetti pronti sia a fornire assistenza e informazioni alle persone in viaggio e nelle stazioni sia con locomotive e treni diesel per soccorrere, in caso di peggioramento delle condizioni meteo, eventuali treni fermi o per liberare la linea dalla neve.

Sei condanne per le bombe tra Giugliano e il Casertano delle nuove leve dei Casalesi

La Corte d’Appello ha inflitto oltre 29 anni complessivi per i raid delle nuove leve del clan dei Casalesi riducendo le pene agli imputati rispetto alle condanne di primo grado.
Cinque bombe. Era questo l’avvertimento delle nuove leve del clan dei Casalesi per costringere gli imprenditori a versare il pizzo alla nuova organizzazione facente capo alla fazione Cicciotto ‘e Mezzanotte: Bidognetti e Capastorta: Zagaria. Cinque ordigni fatti esplodere tra il dicembre 2016 e l’inizio di febbraio 2017 tra Parete e Giugliano in Campania all’esterno delle due sedi di un’agenzia di onoranze funebri, fuori un’agenzia immobiliare di Parete ed all’esterno della casa di un imprenditore. Il messaggio era sempre lo stesso: “dovete pagare”.Oggi, a distanza di due anni dagli attentati dinamitardi, è arrivata la parola fine in Corte d’Appello con la condanna dei 6 responsabili di quei raid. I giudici della Quarta Sezione della Corte Partenopea hanno inflitto 8 anni a Massimo Perrone; 7 anni e 4 mesi a testa per Emanuele Gatto e Vittorio Giarnieri; 4 anni e 8 mesi a Gaetano Celeste; 5 anni a Luigi Moschino e 2 anni e 4 mesi per Antimo Di Donato (gli ultimi due collaboratori di giustizia). I giudici napoletani hanno rideterminato le pene del primo grado concedendo uno sconto a tutti gli imputati.

 Gustavo Gentile

Maradona: torna ad allenare

“Llegó el jefe, llegó el Pelusa”. Il Dorados de Sinaloa, formazione che milita nella serie B messicana, accoglie Diego Armando Maradona. Il tecnico argentino, dopo aver trovato l’accordo per prolungare di altri sei mesi la sua esperienza, ha ritardato il rientro in Messico per i postumi di un intervento allo stomaco. Il Dorados, senza Maradona in panchina, ha perso la prima partita del torneo di Clausura ma ritrovera’ il suo tecnico per la sfida di domenica contro il Potros. Nel torneo di Apertura, con un’incredibile rimonta iniziata proprio con l’ingaggio di Maradona, il Dorados era arrivato fino alla finale, poi persa, per la promozione nel massimo campionato.

Licenziato torna nel negozio e ruba 200 euro dalla cassa: a processo

Era stato licenziato dal titolare del negozio dove lavorava all’interno del centro commerciale Medì, ma il giorno dopo ritorna, fa irruzione e ruba 200 euro dalla cassa. Per questo motivo l’ex addetto alle vendite è finito sotto processo. Questa mattina, durante l’udienza, è stato ascoltato il proprietario dell’attività che ha raccontato la vicenda e di come il commesso sia tornato all’interno del locale per derubarlo e vendicarsi, probabilmente, del licenziamento subito.

 Gustavo Gentile

Bonificato il canale del lago d’Averno a Pozzuoli

Un intervento di bonifica del canale di collegamento del Lago d’Averno col mare, invaso da canne, erbacce, detriti e vari tipi di rifiuti e’ stato effettuato dal Comune di Pozzuoli in collaborazione con la Citta’ Metropolitana di Napoli, proprietaria della strada e dell’adiacente canale. Nell’ ambito dell’intervento e’ stata effettuata anche la potatura degli alberi. La bonifica dell’area si e’ resa necessaria per la presenza nel canale e sugli argini di rifiuti abbandonati e di vegetazione spontanea che ostruiva il regolare deflusso delle acqua dal lago verso il mare, importante per evitare le tracimazioni e preservare il patrimonio storico-archeologico del luogo. “L’ intervento e’ stato compiuto in sinergia tra enti, con l’obiettivo comune di salvaguardare l’ambiente e il bene collettivo – ha detto il vicesindaco di Pozzuoli, Fiorella Zabatta – l’ amministrazione comunale sta facendo tutto il possibile, anche travalicando le proprie competenze, per tutelare il luogo. Abbiamo collocato cestini getta rifiuti. Il lago d’Averno e’ un posto unico al mondo per la sua bellezza naturalistica, storica e archeologica e va preservato e difeso”.

Sparatoria nel centro storico di Napoli: ferito abbandonato davanti all’ospedale

Napoli. Un uomo di 58 anni, Vincenzo Errichiello detto gnaziello, in libertà vigilata è stato ferito a colpi di arma da fuoco ed abbandonato al Pronto soccorso dell’ospedale “Pellegrini”, a Napoli. E’ accaduto in serata. La Polizia sta cercando di ricostruire le modalità del ferimento. L’uomo, noto pregiudicato della zona della Pignasecca, è stato centrato da due proiettili: uno all’addome e uno a una gamba. L’uomo che è stato legato al clan Mariano é stato trasportato su uno scooter fino all’ingresso dell’ospedale e abbandonato a terra sanguinante. il suo accompagnatore si è dileguato facendo perdere le sue tracce. Il ferito è in sala operatoria le sue condizioni sono gravi. La polizia sta cercando nella zona della Pignasecca tracce ematiche.

Scontro in montagna tra elicottero e piccolo aereo: 5 morti e due feriti gravi

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Cinque morti e due feriti in un incidente tra un piccolo aereo da turismo e un elicottero privato impegnato nel servizio di heliski sul ghiacciaio del Rutor, nel vallone di La Thuile, in Valle d’Aosta. Dopo le prime cure, i due feriti portati in ospedale ad Aosta, entrambi con politrauma, sono stati ricoverati in rianimazione in prognosi riservata. Dopo le prime cure, i due feriti portati in ospedale ad Aosta, entrambi con politrauma, sono stati ricoverati in rianimazione in prognosi riservata. Secondo quanto si apprende dal Soccorso alpino, le due persone rimaste ferite a causa dello scontro fra un elicottero e un aereo privato in Valle D’Aosta sono uno di nazionalità svizzera e l’altro francese. I due sono stati ricoverati e le operazioni di soccorso sono state sospese. L’elicottero è un veivolo adibito ad attività di eliki, mentre l’aereo era decollato da Megève, comune dell’Alta Savoia. Sono state sospese, a causa delle buio e della pericolosità della zona, le operazioni di soccorso sul ghiacciaio del Ruithor, in Valle d’Aosta, dove questo pomeriggio si sono scontrati un elicottero adibito ad attività di eliski e un aereo che era decollato da Megève, in Francia. Le ricerche riprenderanno domani perché non si esclude che a bordo dei due velivoli ci fossero più persone, che dunque al momento potrebbero essere disperse.

“Se questo è un uomo: per non dimenticare”. La Giornata della Memoria al Comune di Ottaviano

In occasione della Giornata della Memoria il Comune di Ottaviano organizza il convegno dal titolo “Se questo è un uomo: per non dimenticare”.

L’evento si terrà mercoledì 30 gennaio, alle 16,30, nella sala consiliare “Pasquale Cappuccio” della Casa Comunale di Ottaviano (in piazza Municipio).

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Luca Capasso e degli assessori Virginia Nappo e Biagio Simonetti, si terranno le relazioni del professor Paolo Amodio (docente di Filosofia Morale all’Università Federico II di Napoli) e del professor Giancarlo Lacerenza (docente di Lingua e Letteratura Ebraica Biblica e Medievale all’Università Orientale di Napoli). Moderatrice sarà la dottoressa Marisa Squillante, coordinatrice corsi di studio Lettere Classiche all’Università Federico II di Napoli.

L’evento beneficia del patrocinio morale del Cirtam (Centro Interdipartimentale di Ricerca dal Tardo Antico al Moderno).

Boscoreale: alla Castaldi iniziative per la Giornata della Memoria

Lunedì 28 Gennaio 2019, presso l’Istituto Comprensivo “Castaldi Rodari” di Boscoreale, si terrà un’iniziativa per la Giornata della Memoria con ospiti rappresentanti delle istituzioni, scrittori e giornalisti.
Parteciperanno all’evento il sindaco di Boscoreale, Antonio Diplomatico, la consigliera con delega all’istruzione Adriana De Falco, l’assessore agli eventi Francesco D’Aquino, la preside della Castaldi, Patrizia Verde, l’ex preside, Teresa Mirone, e gli scrittori Francesco Servino, Carlo Avvisati e Silvana Famiani. La Giornata della Memoria avrà inizio alle ore 9:30 al Teatro “Vela” al plesso Marchesa con l’esibizione dell’orchestra “Rodaldi” e la visione di una performance sulla Shoah: successivamente, nei vari plessi, saranno esposti i lavori delle classi quarte e quinte della primaria e degli alunni della scuola secondaria di primo grado, coordinati dalla prof.ssa Carmela Casinelli e supervisionati dai delegati dei plessi. Lavori anche di giornalismo, con gli elaborati svolti dagli alunni della III A durante una lezione del giornalista Francesco Servino, tra i quali rientra anche il seguente comunicato: la classe, quest’anno, ha il compito di tenere attivo il sito del giornale di istituto sulla piattaforma Repubblica.it.
Con questo evento la Castaldi intende promuovere una memoria proattiva e non sterile e impegnarsi a trasmettere il messaggio di un mondo migliore in cui credere fermamente.