Dal prossimo 30 gennaio, Giovanna Rei sarà al Teatro Diana di Napoli insieme a Maurizio Casagrande con lo spettacolo “Mostri a parte”, in tournée dallo scorso novembre. L’attrice partenopea vestirà i panni di Ursula, moglie del protagonista (Casagrande) e conduttrice televisiva di grande successo, fervente ammiratrice negli anni d’oro della sua carriera, ma oggi è la vera “star” di casa. Si alterneranno così, tra sorrisi e battute incalzanti, una divertentissima carrellata di situazioni e paradossi esilaranti all’interno di una trama che, all’apparenza, potrebbe sembrare una “normale” vita di coppia. “Sono molto felice di aver preso parte a questo progetto perché Maurizio è tra gli attori napoletani che stimo di più ed è stato veramente un bel regalo poter lavorare al suo fianco e insieme a tutto il resto del cast costituito da giovani e grandi professionisti”. Giovanna Rei ritorna ancora una volta a teatro con un’esilarante commedia, come per il suo debutto avvenuto da giovanissima con Renato Carpentieri, che le ha permesso di lavorare negli anni successivi insieme ad altri maestri del teatro. Il suo volto diventa noto al pubblico televisivo grazie al film L’ultimo capodanno di Marco Risi, ma soprattutto con il fortunato ruolo di Carmela nella fiction Anni 50. Da quel momento, per l’attrice sarà l’inizio di una carriera in ascesa, vantando collaborazioni con registi come Risi, Muccino, Ozpetek, Terracciano ed altri…
Tantissimi ruoli in fiction di successo come La piovra 9, Il bello delle donne, Turbo, Elisa di Rivombrosa e Sei forte maestro e il programma tv Camera Cafè, dove interpreta la centralinista Giovanna; Dopo tanto teatro, torna in televisione con Ricky Tognazzi e il film televisivo Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti?, ritorna al cinema interpretando una delle protagoniste della commedia Pane e burlesque con la regia di Manuela Tempesta e in seguito, prende parte a due fiction targate Rai1, Sfida al cielo – La narcotici 2 e Sotto copertura. Recentemente la Rei ha condotto, a fianco di Maurizio Costanzo, sei puntate per Rai Premium del programma Memory ed è ritornata in tv con la serie Don Matteo 10.
Giovanna Rei torna a teatro in ‘Mostri a parte’ con Maurizio Casagrande al Teatro Diana
Al Liceo Statale “Manzoni” di Caserta, il Console José Luis Solano Gadea partecipa alla presentazione del libro di poesie di Enzo Tafuri
Lunedì 28 gennaio alle ore 10.30 si svolgerà presso il Liceo Statale “A. Manzoni” di Caserta – presieduto dal dirigente scolastico Adele Vairo – la presentazione di Fiori di limoni, Amalfi e i suoi dintorni – Flores de limones, Amalfi y sus alrededores, una raccolta di poesie scritta dall’autore Enzo Tafuri, mecenate e membro del Comitato d’Onore del Premio Quaderni Ibero Americani, e pubblicate da Graus Edizioni in un’edizione con traduzioni in lingua spagnola, curate dalla Dott.ssa Patricia Martelli Castaldi. Prenderà parte all’evento José Luis Solano Gadea – Console Generale di Spagna a Napoli – che, già sostenitore del lavoro di Enzo Tafuri con Quaderni Ibero Americani, si è dimostrato entusiasta dell’iniziativa promossa dal dirigente scolastico Adele Vairo in collaborazione e l’editore Pietro Graus, che da anni lavorano insieme a una serie di progetti di alto profilo, volti all’educazione e alla sensibilizzazione dei giovani verso tematiche sociali e culturali. Enzo Tafuri parlerà del volume a una platea di studenti, discutendo delle differenze linguistiche tra il testo originale e la versione tradotta con la prof.ssa Patrizia Ida Dello Vicario, direttrice del dipartimento di spagnolo del Liceo Manzoni. Un momento culturale encomiato dal Console per il suo valore educativo e che va ad inserirsi in un percorso di avvicinamento alla lingua e alla cultura spagnola portato avanti dal Liceo Manzoni, unico di Caserta ad essere accreditato con l’Istituto Cervantes, e a organizzare corsi di apprendimento della lingua, finalizzati all’acquisizione di certificazioni. Oltre al Console José Luis Solano Gadea, sarà presente all’evento un’altra importante figura istituzionale, il Sindaco di Caserta Carlo Marino, da sempre fautore delle iniziative culturali rivolte a un pubblico giovanile.
Flores de limones, Amalfi y sus alrededores trasmette la bellezza della vita e dell’amore, e dei paesaggi della costiera amalfitana. La raccolta comprende poesie composte da Enzo Tafuri nella prima fase della sua carriera di poeta, a cui si aggiungono dei componimenti inediti, e con questa edizione bilingue si rivolge sia al pubblico attento del Sudamerica e dell’America Centrale, che a quello italiano. Leggendo le poesie del “poeta-imprenditore” la costiera amalfitana appare lentamente in tutta la sua bellezza, violenta e magica allo stesso tempo.
Spari contro il calciatore Vacca: presa l’auto
Dal profilo Instagram di Antonio Vacca, centrocampista attualmente alla Casertana, arriva una novità “extra campo”: hanno sparato alla sua auto, e non sarebbe nemmeno la prima volta.
“Per la seconda volta mi avete sparato appresso senza sapere se dietro ci fossero le mie figlie. Ma la colpa è mia che metto i gioielli in questa città abitata da gente di m…. che prova solo invidia…da domani non metterò più nulla, quindi se vedete la macchina sappiate che quello scemo di Antonio camminerà solo con carte di credito….vi ho dato tante possibilità ma non ci siete riusciti!!”. Difficile sapere se la città con cui se la prende sia Caserta, dove gioca, o la vicina Napoli, di cui è originario, nel quartiere “caldo” Scampia. Al calciatore è arrivata anche la solidarietà della società rossoblu, che ha manifestato “profonda solidarietà nei confronti di Antonio Junior Vacca, la scorsa sera vittima di un vergognoso tentativo di rapina in quel di Napoli. Un atto vile che, per fortuna, non ha avuto alcuna conseguenza per Antonio e i suoi familiari”. La vigilia della trasferta di Catanzaro resterà a lungo indimenticabile per il centrocampista rossoblu.
Boscoreale, sigarette di contrabbando nascoste nel ripostiglio: incensurata arrestata dai carabinieri
I carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata, hanno arrestato per contrabbando di sigarette m.c., una 35enne del luogo, incensurata.I militari dell’arma hanno perquisito la sua abitazione: nascosti in un ripostiglio, sotto un telo di plastica, hanno rinvenuto 3.030 pacchetti di sigarette del perso totale di 60,6 chili. l’arrestata è ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Il ministro Bonafede annuncia: ‘Finanziato il reclutamento di 1.300 nuovi agenti penitenziari’
“Per restituire condizioni di lavoro piu’ dignitose e qualitativamente migliori al personale della polizia penitenziaria si e’ investito sulle politiche del personale con stanziamenti mirati, finanziandosi il reclutamento di oltre 1.300 allievi agenti nell’anno in corso”. Lo ha detto il ministro della giustizia Alfonso Bonafede, parlando in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Firenze. “Sempre con attenzione al sistema carcerario – ha aggiunto – si sono previste l’assunzione di 35 dirigenti per gli istituti penitenziari, la creazione di 7 dirigenze speciali per gli istituti penali per minorenni, l’assunzione di 260 unita’ di personale civile per il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria”.
“Sempre per rispondere alle esigenze del mondo carcerario particolare impegno e’ stato dedicato alla cura dei rapporti internazionali volti alla stipula di accordi bilaterali tesi a garantire l’esecuzione della pena nel Paese di origine di condannati stranieri ristretti negli istituti penitenziari del nostro territorio (Albania, Romania, Marocco)”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel suo intervento all’apertura dell’anno giudiziario a Firenze.
O’ milanese andava in giro in Bmw a vendere cocaina: arrestato con il complice
Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Giuseppe Vesuviano, hanno arrestato Batti Luigi, 42enne di San Giuseppe Vesuviano, pregiudicato, e Tufano Michele , 36enne di Ottaviano, pregiudicato anch’egli, responsabili, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella serata di ieri i poliziotti, nel corso di mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere, con particolare riguardo al dilagante fenomeno dello spaccio di droghe, hanno notato, in quella via Palomba, transitare una BMW color ruggine condotta dal noto pregiudicato Batti Luigi, conosciuto con il soprannome di “O milanese” in compagnia del Tufano anch’egli conosciuto con il soprannome “O micione”.
Gli agenti hanno prontamente fermato l’autovettura per un controllo e, solo grazie alla prontezza di uno dei poliziotti , è stato impedito al Tufano di occultare in bocca, due piccoli involucri, termosaldati, di sostanza polverosa bianca che aveva nelle mani. Un controllo immediato esteso all’autovettura ha consentito di recuperare, occultati sotto il sedile dell’auto lato guida, 13 involucri di cellophane .
Immediatamente è scattata una perquisizione domiciliare ad entrambi e, nella cucina della casa di Batti, poggiato sul ripiano del camino , hanno trovato altri 16 involucri di cellophane termosaldati, ed altri 3 involucri di dimensioni maggiori, verosimilmente in attesa di essere confezionati come gli altri, con accanto un bilancino di precisione argento e nero, privo di marca.
Tutti gli involucri rinvenuti sia in auto, nelle mani di Tufano nonché nell’abitazione di Batti erano confezionati nel medesimo modo ed all’esame della Polizia scientifica è risultata essere cocaina per un peso complessivo di quasi 35 grammi. I due uomini, sono stati arrestati e, come disposto dall’autorità giudiziaria prontamente informata, sottoposti agli arresti domiciliari. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Terzigno: scarti tessili abbandonati da un imprenditore cinese, denunciato dai carabinieri
I carabinieri della stazione di Terzigno e del gruppo tutela lavoro di napoli hanno sottoposto a controllo un laboratorio tessile gestito da un 59enne di origine cinese.
i militari dell’arma hanno denunciato l’uomo per smaltimento illegale di rifiuti e sospeso l’attività perché all’esterno del locale erano accatastati 60 sacchi pieni di scarti tessili.
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Mafia, il comandante della Dia annuncia: ‘Matteo Messina Denaro sarà presto catturato’
“Matteo Messina Denaro sara’ arrestato presto questo e’ certo. Messina Denaro non ritengo che oggi non ha alcuna valenza operativa dentro cosa nostra, e’ il reggente della mafia trapanese, ma non ha alcuna operativita'”. Lo ha detto a Palermo il generale Giuseppe Governale, numero uno della Dia nel corsi del suo intervento al Premio Mario e Giuseppe Francese. “Per la cattura di Messina Denaro lavora giorno e notte una task force di poliziotti e carabinieri con grande che opera professionalita’ e generosita’ e quindi sono certo che sara’ assicurato alla giustizia”, ha sottolineato Governale. Nei mesi scorsi sono stati sequestrati numerosi beni e denaro in contante e conti correnti ad alcuni insospettabili legati al superlatitante che servivano appunto a gestire la sua fuga e il suo mantenimento. Per questo gli investigatori sono convinti di una sua cattura imminente.
Bomba contro rivendita pneumatici nel Sannio
Bomba nella notte contro un’azienda specializzata nella rivendita di pneumatici ed officina meccanica alla localita’ Massa di Faicchio (Benevento). Ingenti i danni provocati dall’ordigno: l’esplosione ha distrutto i muri di ingresso e le vetrate degli uffici situati a piano terra mentre una parte del fabbricato e’ stato dichiarato inagibile. Sull’accaduto indagano i carabinieri che stanno gia’ visionando le immagini della videosorveglianza presente in zona. L’episodio di questa notte fa seguito a quello avvenuto qualche giorno fa a Telese Terme nei confronti di uno dei titolari dell’azienda al quale sconosciuti incendiarono una Bmw.
Caserta. Scoperta con mezzo chilo di droga nascosta nel frigo: in manette una 55enne
Mezzo kg di cocaina, un po’ di hashish ed oltre mille euro in contanti. È quello che hanno trovato in una casa di Aversa i poliziotti durante una perquisizione che si inserisce nella più vasta azione di controllo contro lo spaccio di droga. Gli agenti, hanno fatto irruzione in una casa di via Cadorna, al cui interno vi era una donna di 55 anni di Aversa, A.V., Durante il controllo veniva trovato prima l’hashish, poi, nella borsa frigo la scoperta più importante. Cinque grossi involucri avvolti da cellophane, messi sottovuoto, con delle scritte in rosso. Gli agenti hanno immediatamente sottoposto la sostanza rinvenuta a narcotest e si è scoperto essere cocaina. Un totale di quasi 500 grammi di polvere bianca pronta per essere immessa sul mercato. Non solo. In casa, tra portafogli ed altri ripostigli, gli agenti trovavano oltre mille euro in contanti che, si ipotizza, possano essere provento proprio della vendita della droga. La donna è stata arrestata dagli agenti ed il gip lo ha convalidato. Ora si trova nel carcere femminile di Pozzuoli.
Gustavo Gentile
Cade luminaria di Natale a Napoli, allarme tra i passanti: intervento dei Vigili del Fuoco
Napoli. Una luminaria natalizia, di ferro e materiale plastico, sistemata lungo corso Umberto a Napoli, all’altezza della fermata della metro Universita’, rischia di crollare sulla sede stradale. Il traffico, in questo momento, e’ ancora regolare ma una pattuglia dell’Esercito ‘Strade sicure’ sta intervenendo. L’addobbo e’ pericolante ed emette scariche elettriche a causa del distaccamento dei fili. I passanti stanno chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine e della Polizia municipale per evitare che l’addobbo con la scritta ‘Merry Christmas’ installata dalla Confcommercio – attualmente sospeso a mezz’aria – cada sulla sede stradale provocando problemi alla circolazione. Sul posto è intervenuta una squadra di vigili del fuoco che provvederanno a mettere in sicurezza l’area. Presente anche gli agenti della questura di Napoli distante poche decine di metri dal luogo in cui è avvenuto il cedimento.
Mancano cancellieri e magistrati, l’allarme all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Napoli
“Tutti gli uffici presentano carenze di organico, specialmente di personale amministrativo, nonostante l’entrata in servizio di nuovi assistenti giudiziari”. Questo l’allarme lanciato dal presidente della Corte d’Appello di Napoli, Giuseppe de Carolis, nel giorno dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario del Distretto di Napoli. “Si auspica che il ministero provveda al piu’ presto allo scorrimento della graduatoria e a nuove assunzione, perche’ la pianta organica del personale di Corte d’Appello e’ rimasta invariata nonostante la riforma del giudice primo”. Ancora e’ allarme per la carenza di magistrati e per i consiglieri di Corte d’Appello: “in mancanza di riforme si puo’ affermare che la Corte non potra’ svolgere il propio compito in maniera corretta”. La grande sofferenza e’ in corte d’Appello che e’ diventato un imbuto del sistema Giudiziario del Distretto “che non e’ in grado di smaltire in tempi ragionali l’enorme mole di processi che arrivano. La conseguenza e’ la vanificazione del lavoro svolto perche’ una volta emessa la sentenza poi il fascicolo si accumula negli armadi”. Nel settore Civile la modifica dell’assetto tabellare ha consentito di dare inizio a una graduale perequazione dei carichi tra tutte le sezione e una generalizzata diminuzione del tempo di attesa di definizione. Nel settore penale la priorita’ e’ stata la celebrazione dei processi per omicidio in Corte d’Assise. “Ma anche qui si soffre per la carenza di personale con addirittura ben 15 magistrati in meno che andrebbero a comporre 5 sezioni”. A Napoli Nord e’ vero allarme: “Un ufficio in perenne sofferenza che anche quest’Anno sia nel penale che nel civile ha avuto una sopravvenienza di nuovi procedimenti di circa 40mila fascicoli. La pianta organica e’ inadeguata e tutti gli allarmi lanciati dal presidente del Tribunale sono stati inascoltati.La coesione tra magistratura e avvocatura sono i componenti essenziali di questo Distretto che hanno il comune obiettivo della giustizia, soprattutto in questo momento in cui il dibattito rischia di essere fuorviato dalla massiccia diffusione dei social network, che ricordano in qualche modo le folle in tumulto di manzoniana memorie a tendono a polarizzare le opinioni secondo una logica di tifoseria che nuoce alla serenita’ di giudizio generando attacchi violenti contro i giudici sui social”. Lo sottolinea nella sua relazione Giuseppe de Carolis, presidente della Corte d’Appello del Distretto di Napoli, nel corso dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. “E’ pur vero che la lentezza dei tempi dei processi rimane il principale problema e genera frustrazione nelle parti coinvolte nel processo penale perche’ ad esempio nel processo penale non garantisce la certezza della pena in tempi ragionevoli per i colpevoli e non garantisce abbastanza gli innocenti che rimangono esposti per troppo tempo a una gogna mediatica. Ma e’ altrettanto vero che l’accelerazione del processo non puo’ significare una compressione delle garanzie processuali”. Infine l’autocritica: perche’ talvolta il rischio di delegittimazione della giurisdizione puo’ derivare talvolta anche da comportamenti non corretti posti in essere dai magistrati. Si tratta per fortuna di casi isolati”, ha concluso.
Violenze alla figlia giovanissima e aggressioni alla moglie: arrestato
Aggredisce la moglie per ottenere il silenzio e violenta per anni la figlia appena maggiorenne.
Violenza sessuale aggravata e maltrattamenti in famiglia: i carabinieri hanno tratto in arresto questa mattina un 42enne di Alife su ordine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.
Le indagini, condotte in tempi rapidissimi, hanno preso avvio a seguito della denuncia coraggiosa della moglie, che per molti anni è stata costretta a subire da parte del marito, quotidiani vessazioni, minacce di morte, violenze fisiche e psicologiche. Proprio in occasione dell’esclusione della figlia della donna (da poco maggiorenne) emergenza un ulteriore agghiacciante scenario, fatto di abusi sessuali perpetrati per anni (tra il 2011 ed il 2018) ai danni della ragazza l’uomo è finito in carcere.
Gustavo Gentile
Frana ad Ischia: scuole chiuse a Casamicciola e Lacco Ameno
Scuole chiuse anche oggi a Casamicciola e Lacco Ameno a causa della frana che nella notte tra giovedi’ e venerdi’ e’ precipitata sulla ex strada statale 270 all’altezza dell’eliporto Giovanni Paolo II. Nella giornata di ieri sono stati rimossi oltre 170 metri cubi di terreno, fango e massi che sono stati allocati in un’area adiacente alla strada prospiciente la linea di costa. Un’area che anni fa venne realizzata per un distributore di carburante ma che venne sequestrata dalla magistratura. Il sindaco di Casamicciola ieri con un’ordinanza contingibile ed urgente ha disposto il riempimento dell’area e solo al termine di queste operazioni la strada verra’ riaperta, nelle prossime ore – nei due sensi di marcia – con la possibilita’ al traffico veicolare di percorrere l’area oggetto di riempimento. Scuole superiori chiuse a Forio e Ischia dove restano aperte elementari e medie.
“Chiediamo maggiore vivibilità”, in strada a Napoli la Marea Azzurra
Napoli. Chiedono maggiore vivibilita’, servizi, sicurezza, tutela dei diritti degli abitanti. Queste le ragioni che hanno portato in piazza numerosi comitati civici di Napoli sotto la denominazione di ‘La marea azzurra per Napoli’. A piazza Dante si sono dati appuntamento cittadini del centro storico, del ‘salotto’ come Chiaia, dell’area commerciale di via Toledo, ma anche da periferie come Pianura. Tutti insieme per chiedere al Comune e alla Regione di pensare al bene dei napoletani. “Il cittadino non fa differenza nell’erogazione dei servizi tra Comune, Regione o Stato – ha spiegato Gennaro Esposito del Comitato per la Quiete e vivibilita’ cittadina – Chiediamo agli uomini tutti che siedono nelle istituzioni maggiore impegno, un cambio di passo per migliorare la vivibilita’. Le istituzioni devono iniziare a capire che si devono occupare seriamente dei cittadini”. Diversi gli striscioni e i cartelli esposti tra cui ‘Napoli alza la testa e alza la voce’, ‘Beni comuni – incassi privati, grazie sindaco”, ‘Napoli: come la politica distrugge la citta”. Tra i comitati presenti in piazza, il Comitato civico Bellini Centro storico, il Comitato civico Toledo Galleria, il Comitato Vasto. Una manifestazione che – sottolineano gli organizzatori – non ha colore politico. “Siamo assolutamente trasversali e vogliamo portare avanti un discorso di cittadinanza affinche’ i cittadini inizino a rivendicare con forza i diritti. Noi – evidenzia Esposito – diciamo no alla rassegnazione”. I cittadini lamentano la mancata risposta da parte dell’amministrazione rispetto alle segnalazioni di disservizi quali dissesti stradali, verde incolto a fronte delle tasse pagate. “I centralini comunali – dicono – nemmeno rispondono alle chiamate”. In piazza anche gruppi di ragazzi con il cartello ‘Siamo i giovani che intendono restare nella nostra citta”. Dita puntate anche contro il turismo non incanalato e regolarizzato. “Nel centro storico – denunciano alcuni cittadini – non ci sono piuttosto regole. Siamo felici dei grandi flussi turistici che portano economia e lavoro ma serve una regolamentazione che tuteli i diritti di chi vive qui e paga le tasse”.
Tenta di uccidere il padre invalido dopo una discussione: arrestato
E’ stato arrestato per tentato omicidio Salvatore Pangallo, 50 anni, l’uomo che avrebbe colpito piu’ volte alla testa il padre Francesco, 89 anni, costretto in una sedie a rotelle e ora ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Vicenza, dove si trova in terapia intensiva. Il fatto e’ accaduto l’altro ieri a Montecchio Maggiore. L’uomo avrebbe ammesse le sue responsabilita’ ai militari. “Ho avuto una discussione e in un scatto d’ira – ha detto l’indagato agli investigatori – ho colpito 3/4 volte con una sedia mio padre”. Salvatore Pangallo e’ stato fermato ad un centinaio di metri dalla caserma e, stando alle dichiarazioni fornite all’Arma, stava per costituirsi. L’anziano era stato trovato a terra in fin di vita dalla moglie nella sua abitazione con una profonda ferita alla testa. Subito l’attenzione dei carabinieri si era rivolta ad uno dei tre figli della coppia, Salvatore, che vive ancora con i genitori, che era scomparso dopo il fatto.
Nocera, pusher 46enne finisce ai domiciliari
Gli agenti del Commissariato di Nocera Inferiore hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione degli Arresti Domiciliari della Corte di Appello di Salerno, emessa nei confronti di V.S., nocerino di anni 46, pluripregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, che, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare coercitiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, più volte nel mese corrente, aveva omesso di presentarsi per la firma giornaliera presso il Commissariato di via Falcone. V.S, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il proprio domicilio per rimanervi in regime di arresti domiciliari.
Bomba sulla Nazionale Appia: colpito il palazzo dell’imprenditore Pascarella
Un boato fortissimo questa notte lungo la Nazionale Appia di Maddaloni ha svegliato i residenti di un intero fabbricato. Si è trattata di un’esplosione di un ordigno piazzato all’interno di un negozio in costruzione in un immobile dell’imprenditore Pascarella di Maddaloni. L’esplosione ha fatto sobbalzare non solo i residenti del parco ma anche tutti coloro che abitano nelle vicinanze. Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri della locale compagnia e i militari della sezione scientifica per i rilievi del caso. Le indagini proseguono, i carabinieri non escludono alcuna pista. Fortunatamente non sono rimaste coinvolte persone ne auto in transito. Visto il tardo orario la strada era deserta.
Neonato abbandonato in ospedale, dieci giorni alla madre per il riconoscimento
Castellammare di Stabia. Si attende ancora per conoscere il futuro del piccolo bambino partorito due giorni fa e lasciato alle cure del nido dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. La mamma, una donna dell’Est Europa, che ha dato la luce il bambino ha deciso di non portare con se il piccolo. Nonostante fonti interne all’ospedale parlino di un ritorno della madre il bambino è ancora lì. La legislazione vigente permette alle donne di avvalersi del diritto di non riconoscere il neonato.
Se la donna non lo riconosce nei dieci giorni dalla nascita e se non c’è riconoscimento nemmeno da parte del padre, nel Tribunale per i minorenni competente per il luogo di nascita verrà aperta una pratica di adottabilità del bambino, che avrà un cognome inventato (che gli viene dato, così come il nome, dallo Stato Civile del Comune) ed in breve tempo (massimo due mesi) il bambino verrà affidato ad una coppia già giudicata idonea all’adozione e sarà dichiarato adottabile. Dopo un anno di affidamento preadottivo e se tutto è andato bene verrà adottato da questa coppia, diventandone figlio. La legge garantisce alla donna la riservatezza sulla sua identità (nome, cognome e indirizzo saranno tenuti segreti) e le ragioni del non riconoscimento saranno conosciute solo dagli operatori e dai magistrati per i minorenni. Se la donna non ha ancora deciso se riconoscere o no, può chiedere al tribunale per i minorenni, per mezzo degli operatori che la seguono senza mettere la sua firma e far sapere come si chiama, di poter avere ancora un po’ di tempo per la decisione definitiva. Il Tribunale, se accoglie questa richiesta, può fissare un periodo non superiore, comunque, a due mesi perché la donna possa decidere senza che il bambino venga, nel frattempo, dichiarato adottabile. Non basta, però, fare solo la richiesta, occorre anche che la donna mantenga dei rapporti con il bambino: deve andarlo a trovare (nella sistemazione che è stata trovata per lui), senza che occorra per questo alcuna particolare autorizzazione, e gli deve stare vicino (la legge dice “assistere”). Possono intervenire, se ci sono e vogliono farlo, anche altri parenti del bambino, autorizzati dal Tribunale. Trascorso il periodo fissato, il Tribunale deciderà se dichiarare adottabile il bambino (in questo caso la donna non potrà più avere alcun rapporto con lui). Se, invece, il Tribunale giudica che la donna non ha abbandonato il bambino e se n’è occupata bene nel periodo di sospensione della procedura, può fare una scelta diversa: in particolare l’affidamento del bambino alla donna o ad un altro parente o anche, temporaneamente, ad un’altra famiglia ma, comunque, non per essere adottato. Non sono chiari i motivi che hanno spinto la donna a non riconoscere il figlio, intanto ancora una volta gli stabiesi hanno mostrato grande attenzione alla causa. Tante neomamme e non si sono recate in ospedale per consegnare abiti e generi di prima necessità.
Giornata della Memoria, la Prefettura consegna una medaglia a familiari di napoletani internati in Germania
Napoli. Lunedì 28 gennaio, alle ore 12.00, presso il Palazzo di Governo, il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano consegnerà le medaglie d’onore alla memoria ai familiari di due cittadini della provincia di Napoli, internati in Germania dal 1943 al 1945. La speciale benemerenza è prevista dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, per rendere omaggio, nel modo più solenne, a quanti – nel corso della lotta alle barbarie nazifasciste – pagarono un tragico prezzo nei lager o asserviti al lavoro coatto per l’economia di guerra nell’ultimo conflitto mondiale. Alla cerimonia parteciperanno, oltre ai parenti degli insigniti, il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l’avv. Raffaele Arcella, Presidente dell’ANEI (Ass.ne naz.le ex internati italiani), la D.ssa Lydia Schapirer della Comunità ebraica, il Comandante del Comando Forze Operative Sud, Gen.le B., Rosario Castellano, il Comandante Logistico della Marina Militare, Edoardo Serra ed i Sindaci dei comuni di Frattamaggiore e di Monte di Procida.
Ecco i due insigniti.
COMUNE DI FRATTAMAGGIORE. Alla memoria del sig. Raffaele CAPASSO, militare dell’Esercito Italiano internato in Germania dal 9.9.1943 all’ 8. 5. 1945.
COMUNE DI MONTE DI PROCIDA. Alla memoria del sig. Michele SPINELLI, militare Marina Imbarcato su nave ospedaliera militare fu catturato a Cefalonia l’11.9.1943 e deceduto in campo di concentramento a Meppen Emsland il 9.4.1945



