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Torre del Greco, il Gip: “Sistema di corruzione elettorale diffuso”. Altri candidati a caccia di voti

Torre del Greco. Era un sistema di corruzione elettorale diffuso: non erano solo Stefano Abilitato e Simone Onofrio Magliacano ad acquistare voti in cambio di soldi, pacchi alimentari e favori, ma vi erano almeno altri sette gruppi ad utilizzare lo stesso metodo per accaparrarsi voti alle elezioni amministrative del 2018 che ha decretato l’elezione del sindaco Giovanni Palomba. A descrive il sistema di corruzione elettorale ‘diffuso’, il Gip Antonio Fiorentino nell’ordinanza emessa nei confronti di 14 indagati. L’assunto avallato dal Gip dopo le indagini dei carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è che a Torre del Greco si viene eletti se si è disposti a investire denaro in un sistema di corruzione elettorale diffusa. In carcere è finito Ciro Massella, per gli inquirenti vicino al clan Ascione; ai domiciliari il consigliere comunale Stefano Abilitato, eletto nella lista ‘Il cittadino’, civica a sostegno del sindaco di centrodestra Giovanni Palomba che al momento non risulta indagato; il padre di Ciro, Giovanni Massella; Simone Onofrio Magliacano, l’uomo che voleva diventare assessore e mettere le mani sulla Gema, la ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti.
Secondo il Gip Fiorentino, Abilitato e Magliacane, tra marzo e giugno dello scorso anno – periodo della campagna elettorale – avevano creato un sistema per garantirsi l’elezione attraverso la corruzione elettorale. Un sistema utilizzato anche da altri candidati tanto che nel seggio ubicato presso l’Ipam di Corso Garibaldi – dove sarebbero avvenuti gran parte degli scambi danaro-voto, erano in ‘azione almeno altri 7 gruppi che sostenevano candidati di altre liste a sostegno di diversi candidati sindaco. A supportare l’ipotesi che a Torre del Greco il fenomeno era diffuso e usuale anche le dichiarazioni del collaboratore di giustizia, Giuseppe Pellegrino, che ha parlato di altre tornate elettorale che si sono svolte nella città del corallo.

Olevano sul Tusciano, ha violentato per anni la figlia di 15 anni: finisce in carcere un 34enne

Olevano sul Tusciano. Ha violentato per anni la figlia minorenne, approfittando dell’assenza della moglie: è finito in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minori un disoccupato 34enne di origini rumeneHa abusato per anni della figlia minorenne approfittando dei momenti di assenza della madre della ragazzina.
L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta del sostituto procuratore Maria Benincasa che ha coordinato le indagini. La vicenda nasce da una segnalazione giunta ai militari di Olevano sul Tusciano della Compagnia di Battipaglia, i quali, dopo i riscontri preliminari, hanno immediatamente informato la Procura e sono partite le indagini. Ne è emerso un quadro familiare estremamente degradato sotto il profilo sociale, culturale ed economico. L’uomo ha abusato della figlia oggi 15enne, per anni, forse da quando la ragazzina aveva 13 anni. La giovane ha sempre reagito con disagio e in alcuni casi è anche riuscita a sottrarsi alle attenzioni del padre che approfittava dei momenti di assenza della moglie, romena anch’ella, per abusare della figlia. L’uomo si trova in carcere. I servizi sociali del Comune di Olevano, che già seguivano la famiglia che vive in un contesto sociale ed economico disagiato, hanno preso in carico la giovane e il fratellino di dieci anni, collocandoli in una struttura protetta.

Voto di scambio a Torre del Greco, il Sindaco: “Sono fiducioso, a lavoro sui problemi della città”

Torre del Greco. A poche ore dagli arresti di questa mattina per voto di scambio parla il primo cittadino di Torre del Greco che commenta arriva il commento di Giovanni Palomba. “Sono sereno e fiducioso. Seggo al tavolo della trasparenza, lasciatomi in dono dall’ex prefetto Giacomo Barbato, e continuo a lavorare sui problemi della città”. Commenta così, il sindaco di Torre del Greco Giovanni Palomba, poche ore dopo aver appreso la vicenda giudiziaria con la quale si é svegliata – questa mattina – la città, e, che vede coinvolte 14 persone, tra le quali due consiglieri comunali coinvolti nell’indagine, condotta dai Carabinieri, sul presunto voto di scambio nel corso delle ultime amministrative di giugno 2018. “Questa Amministrazione va avanti – ribadisce, con fermezza, il primo cittadino. – Non ho mai esitato a riferire con puntualità, agli opportuni organi sovra comunali ed inter-istituzionali, Procura e Prefettura, quanto accade nelle stanze di Palazzo Baronale.
Sono umanamente rammaricato per la vicenda che in queste ore si é verificata. Resto, tuttavia, in attesa degli sviluppi, fiducioso sino al termine del lavoro dei magistrati. Anzi, mi ritengo a completa disposizione e pronto ad invocare tutte le più opportune ed idonee misure atte a garantire la piena trasparenza anche su questa vicenda con cui, oggi, i Torresi sono stati costretti a svegliarsi”.

Alfonso Pannella e i suoi giovani attori dell’associazione ‘Mario Monti…the dream continues’ in scena con ‘Filumena Marturano’

Ventiquattro attori, tutti under 24, alla prova di Filumena Marturano, la commedia cult di Edoardo De Filippo. “Il pubblico sarà sorpreso dalla nostra versione di questa grandissima opera”.
Domenica 7 aprile, alle ore 20, grande appuntamento con l’associazione “Mario Monti the dream continues” di Alfonso Pannella, che porta in scena il capolavoro di Eduardo De Filippo: “Filumena Marturano”. Banco di prova veramente importante per questa giovane associazione di Acerra, composta da un cast di ventiquattro ragazzi, tutti under 24, tra danzatrici, attori, cantanti e musicisti.
L’opera si apre con interventi cantori da parti di Annarita Sannino e Marco Tanzarella “Ikarus” (rispettivamente finalista e semifinalista di Area Sanremo). Ad interpretare “Filumena Marturano” è la giovanissima 18enne Francesca Montesarchio. Il cast è completato da: Mario Montano, Mariarca De Maria, Vincenzo Paolella, Stefano Persico, Ilaria Asprone, Martina Camposano, Simone Agizza, Felice Puopolo, Federica Messina e la partecipazione di Giovanna Acerrano.
Alfonso Pannella salirà sul palco interpretando “Don Domenico Soriano”: sarà  l’unico debutto di quest’anno poiché, per sua stessa volontà, preferisce dare ampio spazio ai suoi ragazzi curando solo la regia degli spettacoli. “Nonostante gli attori della mia associazione siano giovanissimi posso affermare che ho piena fiducia nelle loro capacità. Sono certo che anche il pubblico noterà e apprezzerà la nostra versione del capolavoro di De Filippo. Troppo audace? A me piacciono le sfide. ” Le commedie dove la protagonista è la risata non tanto mi piacciono. Sono più per un teatro riflessivo dove il pubblico vada a casa con un punto di domanda”.

Salvato dai pendolari: uomo steso sui binari nella stazione

Salvato dai pendolari: uomo steso sui binari nella stazione di Maddaloni. L’anziano si era steso sui binari aspettando il passaggio di un treno. Ha tentato il suicidio stendendosi sui binari della stazione di Maddaloni Inferiore, in attesa del passaggio di un treno. In questo modo un anziano 70enne ha provato a togliersi la vita questa mattina a Maddaloni, un gesto estremo che per fortuna non è andato in porto.
L’uomo è stato infatti notato da alcuni passanti e pendolari, che hanno dato l’allarme. L’anziano è stato quindi salvato grazie all’intervento delle forze dell’ordine, sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 che hanno visitato l’anziano signore e cercato di capire le motivazioni che lo hanno spinto a tentare il suicidio.

Gustavo Gentile

Napoli, il figlio di Stefanina in tv: ‘Mi armerei, ci sentiamo indifesi’

 “Dopo la morte di mia madre mi armerei senz’altro. Ci sentiamo indifesi a questo punto”. Lo ha detto Lino Russo, figlio di Stefanina Fragliasso, la donna trovata morta in casa a Napoli, in un’intervista rilasciata a Mariù Adamo per Mattina 9, il morning show in onda sull’emittente Canale 9 – 7 Gold.

“In questi giorni abbiamo avvertito la forte vicinanza del quartiere e dei Carabinieri. Mi appello a tutti coloro che hanno potuto notare o vedere qualche gesto o qualche presenza estranea. Nel quartiere ci conosciamo tutti: se qualcuno ha visto qualcosa di strano, abbiate la bontà e la coscienza di parlarne con le forze dell’ordine. Vogliamo solo aiuto”.

Inseguiti dalla polizia, lanciano la cocaina dall’auto: arrestati

Lanciano la coca dall’auto inseguiti dalla polizia. I due pusher di Maddaloni hanno provato a disfarsi della droga all’alt imposto dagli agenti.
Hanno lanciato dall’auto in corso 22 grammi di cocaina nel tentativo di disfarsi della droga perché inseguiti dai poliziotti. Due maddalonesi di 35 e 32 anni, L.D.L. e E.M., sono stati tratto in arresto nella serata di ieri dagli agenti del commissariato di Pubblica Sicurezza di Casoria, nel napoletano.
I due infatti, all’alt imposto dai poliziotti, hanno tentato di disfarsi dell’involucro contenente la cocaina, successivamente recuperato dagli agenti. Per i due spacciatori sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gustavo Gentile

Torre del Greco, anche due pacchi di ‘schede ballerine’ per Piccirillo e il sindaco

Torre del Greco. Trema la politica nella città del corallo, questa mattina i carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sedici persone indagate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al voto di scambio elettorale, voto di scambio elettorale, attentati contro i diritti politici del cittadino, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio, favoreggiamento, detenzione illegale di armi da sparo comuni e da guerra. Nelle oltre 50 pagine firmate dal gip del Tribunale di Torre Annunziata vi sono alcuni episodi che, secondo gli investigatori, avrebbero inquinato il voto in occasione della tornata elettorale del 10 giugno per l’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale di Torre del Greco lo scorso anno. Tra i destinatari delle misure cautelari compaiono anche due consiglieri comunali: Stefano Abilitato indagato perché avrebbe promesso posti di lavoro a tempo determinato presso la ditta di gestione e smaltimento rifiuti cittadina attraverso il progetto nazionale Garanzia Giovani. L’altro esponente politico è Ciro Piccirillo, agente di polizia di Stato in servizio presso il Commissariato P.S. del Porto di Napoli. E’ accusato di favoreggiamento al sistema della compravendita dei voti per aver riferito a Giovanni Massella, intento ad effettuare una indiscriminata compravendita di voti, di un imminente controllo delle Forze di Polizia presso il seggio elettorale IPAM. “Giovà – disse – togliti da là fuori perché mò avite ‘nu controllo”. Informazione segreta e comunque riservata che non poteva essere divulgata. Piccirillo, secondo quanto riportato dall’ordinanza “aiutava a compiere reati ed ad eludere le investigazioni a carico degli stessi assicurandosi la loro impunità”.
L’impellente “necessità di impedire il protrarsi di medesime condotte criminose e che nel prossimo mese di maggio si svolgeranno le elezioni europee. Appare quindi, assolutamente indispensabile provvedere al più presto per impedire che anche per la prossima tornata elettorale – scrive il gip – nel comune di Torre del Greco si verifichi un analogo fenomeno criminale mercimonio di voti, assolutamente indegno in un paese civile!”.
Tra i vari elementi raccolti ai fini dell’inchiesta e presi in considerazione dal gip c’è il video inchiesta dei colleghi di fanpage.it che, il giorno dopo le elezioni, racconta episodi di compravendita di voti nei pressi del seggio elettorale dell’istituto IPAM di Corso Garibaldi. Questo filmato costituisce un’importante prova in seguito anche agli interrogatori delle persone indagate. Masella Giovanni per ben tre volte è stato ascoltato dagli investigatori. Masella ammetteva di essere il soggetto nel video di fanpage.it “detiene un paco di banconote e le distribuisce a persone per la compravendita del voto”. Masella raccontava agli investigatori tutti i dettagli dell’accordo con Magliacano Simone Onofrio (entrambi finiti ai domiciliari nell’ambito di questa inchiesta), partendo dall’inserimento del figlio Ciro e di altri nel progetto Nazionale “Garanzia Giovani” e della successiva assunzione nella ditta di Nu Gema, Giovanni Masella raccontava in modo dettagliato come era avvenuta la compravendita di voti, il modo in cui venivano avvicinati gli elettori e le somme di volta in volta richieste dallo stesso per poter procedere all’acquisto di preferenze, la prova del voto con le fotografie e il modo in cui operavano i 7 gruppi di soggetti che compravano i voti. Inoltre Masella riferiva che dopo la pubblicazione del video Ciro Masella e Andreina Vivace (entrambi indagati) si erano recati dal neo sindaco Palomba per esternare le proprie preoccupazioni e il primo cittadino li avrebbe rassicurati dicendo che avrebbe provveduto ad eventuali spese processuali. Parlava dei pacchi Unicef messi a disposizione da “Mimmo” Pesce. Nel corso dell’ultimo interrogatorio si soffermava sulle condotte dell’indagato Piccirillo e sul fatto che tale Franco Sannino (come appreso proprio da questi) gli aveva messo a disposizione due cartoni di cosiddette ‘schede ballerine’ per i voti al Piccirillo ed al sindaco Palomba. Le schede utilizzate nelle amministrative, infatti, non erano munite del talloncino antifrode.

Napoli, rapinavano gli automobilisti fermi nel traffico: fermato 39enne. Caccia al complice

Napoli.Gli agenti della Squadra Mobile hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, convalidato dall’A.G., Antonio Capoluongo, di 39 anni, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata in concorso. L’attività investigativa dei poliziotti è partita da una serie di rapine commesse nella zona di via Umberto Maddalena tra febbraio e marzo. Due giovaniin sella a uno scooter, volti travisati, armati di pistola, avevano come vittime prescelte automobilisti fermi nel traffico. L’analisi di diverse immagini di videosorveglianza sono state determinanti per il rintraccio del rapinatore.

L’attenzione dei poliziotti si è focalizzata sullo scooter e sui suoi frequenti passaggi nella zona di via Umberto Maddalena. Il 26 marzo è scattato il blitz, che ha portato al fermo del Capoluongo. Infatti è stato possibile appurare che lo scooter utilizzato nelle rapine  effettuava numerosi passaggi nella zona di Secondigliano. Con la collaborazione degli agenti del Commissariato Secondigliano, gli uomini della Squadra Mobile sono riusciti a bloccare il rapinatore dopo un inseguimento di alcuni minuti. Indosso aveva una replica di una pistola semiautomatica e di un martello frangivetro utilizzato per la rottura dei cristalli delle auto prescelte.

Gli agenti hanno quindi rinvenuto in alcuni appartamenti a Napoli ed in provincia, utilizzati dal 39enne, capi di abbigliamento che, dal riscontro delle immagini di videosorveglianza, sono stati utilizzati nel commettere le rapine.Proseguono le ricerche del complice.

Napoli, aveva un revolver in casa: arrestato a Secondigliano

Stamattina gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno arrestato Eduardo Franco Romano, 38enne napoletano, responsabile di detenzione abusiva di arma da fuoco clandestina con relativo munizionamento e ricettazione della stessa. I poliziotti, durante un’attività investigativa, hanno scoperto che il Romano deteneva armi nella propria abitazione, sita in Napoli alla via Aria Nova. Entrati nell’appartamento, hanno rinvenuto all’interno di un mobile della tavernetta una pistola revolver marca SMITH & WESSON cal. 38 modello AIR LITE, con matricola abrasa.

Inoltre all’esterno dell’abitazione, nei pressi del cancello, in un’intercapedine nel muro, è stato rinvenuto un fazzoletto di carta chiuso con nastro di imballaggio, in cui erano custoditi 10 proiettili cal.38 special. Arma e munizioni sono state sequestrate.L’uomo è stato arrestato e accompagnato presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Abbigliamento sequestrato, finanzieri lo donano alla Caritas

Iniziativa di solidarieta’ dei finanzieri del comando provinciale di Salerno che hanno donato alla Caritas di Tiro in Libano 5mila tra capi di abbigliamento e calzature sequestrati in piu’ interventi a Salerno e in provincia, per contrastare il commercio abusivo ambulante. L’ingente quantitativo di scarpe, maglie, giacche, pantaloni, completini da calcio e altro ancora, per un peso complessivo di circa una tonnellata, e’ stato consegnato ai militari della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” – Reggimento “Cavalleggeri Guide” di Salerno, che si occuperanno del trasferimento del carico in Libano, con un volo in partenza dall’aeroporto militare di Pisa. Gli articoli sottratti agli abusivi sono di solito destinati alla distruzione, ma i militari della Guardia di Finanza hanno chiesto e ottenuto dal competente settore Attivita’ produttive – Aree pubbliche del Comune di Salerno, l’autorizzazione alla donazione per fini benefici ed assistenziali. I capi di vestiario verranno cosi’ recapitati alla Caritas Lebanon di Tiro, grazie alla collaborazione dei militari della Joint Task Force Lebanon (JTF-L) del Settore Ovest, al comando del Generale di Brigata Diodato Abagnara, operativi in quell’area nell’ambito della Missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), alla quale contribuiscono 42 Paesi. L’iniziativa e’ stata realizzata con la collaborazione di don Claudio Mancusi, cappellano militare nelle caserme dell’Esercito e della Guardia di Finanza a Salerno, che proprio in questi mesi e’ impegnato in prima persona in Libano.

La fidanzata di Luigi Di Maio si confessa: ‘Vorrei diventare mamma’

“Parlando con Luigi io gli ho detto: ‘Vorrei diventare mamma’. Ma lo volevo da sempre. Lui mi ha risposto: ‘È bellissimo’. Ma sappiamo che non è il momento. Poche sere fa mi ha portato ad Avellino a conoscere i suoi genitori. A Pasqua invece andremo in Sardegna. Le premesse ci sono tutte per … le promesse della vita. Siamo innamorati folli, ma con calma ogni cosa sarà illuminata”. Non usa mezzi termini per descrivere la sua felicità Virginia Saba, 36 anni, giornalista, da qualche settimana fidanzata ufficiale del vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio. Lo fa in un’intervista concessa al settimanale Chi in edicola da domani. La coppia è innamoratissima, come testimoniano le foto esclusive pubblicate dal settimanale. “Quando abbiamo fatto il primo viaggio insieme in Spagna, a Granada – racconta Saba – stavamo fantasticando in questo posto meraviglioso. Musica araba, situazione intima. E per un attimo Luigi mi ha detto: ‘Magari un giorno stacchiamo da tutto e ci inventiamo una cosa simile’ (un hammam ndr.) Chissà. Ora però in primis c’è quella che lui chiama la sua ‘missione'”. E aggiunge: “Non mi permetterei mai di dire a Luigi cosa deve fare. Io ho sempre pensato che la politica e la vita normale possano e debbano viaggiare su binari diversi. So che anche Luigi la pensa come me. Mi creda, io voglio rendere le cose facili, ma di facile non c’è molto. Io non ho bisogno di Luigi per campare. Mi sono sempre mantenuta da sola. Sia chiaro”. Alla domanda se vede possibile un’uscita a quattro con l’altro vicepremier Matteo Salvini e la sua nuova compagna, Francesca Verdini, risponde: “Almeno nel privato che vinca l’amore. Per noi, per Salvini, per tutti”.

Universiadi, l’entusiasmo del sindaco

“Sono convinto che le immagini di Napoli e della Campania faranno il giro del mondo come meritano, per una grande terra che ha tante difficoltà, sofferenze e limiti ma un cuore davvero grande, e quello che lo teniamo stretto”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, intervenuto nel corso dell’incontro con i rappresentanti delle delegazioni dei Paesi che parteciperanno alle Universiadi di Napoli 2019. “Stiamo facendo un grande lavoro sugli impianti sportivi, alcuni – ha ricordato de Magistris – risalenti alle Olimpiadi del 1960. Ma Napoli e la Campania non saranno solo pronte con l’organizzazione e gli impianti, noi saremo pronti a fare quello che questa terra è in grado di fare: donare umanità, bellezza, cultura e accoglienza, e che possa essere quindi momento di gioia per tutti, un evento popolare non per ricchi ma per tutti”.

Napoli, de Magistris: ‘Per me la vicenda Tony Colombo è chiusa, non ne voglio più parlare’

Napoli. “Per me la vicenda di Tony Colombo è chiusa, da oggi in poi non contribuirò più a costruire storie che non esistono”. A dirlo è il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che spiega di voler rispondere “per l’ultima volta” a una domanda sul matrimonio del cantante neomelodico palermitano Tony Colombo. “L’ho visto credo due volte in vita mia – spiega de Magistris – una volta lo ospitai volentieri al Comune dove mi portò l’invito al suo concerto, fu molto cortese. Io sono un sindaco del popolo, non chiedo il pedigree a chiunque entra nel mio ufficio e nessuno mi ha mai comunicato che fosse pericoloso ospitarlo nel mio ufficio. Andai al Palapartenope, lo salutai prima del concerto ma non rimasi perché avevo altri impegni. Non lo vedo da 4 anni e non sono un suo amico”. Sulle nozze, de Magistris racconta che “lui voleva fortemente che fossi io a celebrarle, ho fatto le mie valutazioni di opportunità e ho deciso di non farlo”. De Magistris ribadisce che “tornando indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Per me è una storia chiusa, capisco che si vuole buttare fango sulla città di Napoli e sul sindaco che è l’unico tirato in mezzo in questa vicenda. Siamo gli unici ad aver fatto qualcosa, siamo gli unici che siamo intervenuti perché c’erano violazioni e le abbiamo accertate, se c’era qualcos’altro nessuno me l’ha detto e non capisco perché altri non siano intervenuti”, conclude de Magistris.

Francesco Arienzo in ‘Maschio adorabile poco virile’ al Teatro Nuovo di Napoli

La comicità esistenzialista di Francesco Arienzo torna sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli, venerdì 5 aprile 2019 alle ore 21.00, con “Maschio adorabile poco virile”, titolo del nuovo monologo del comico, autore e attore partenopeo, ma anche la definizione che meglio lo rappresenta. Ultimo appuntamento della rassegna “Stand Up Comedy 2018/2019”, Maschio adorabile poco virile è una sintesi del periodo più consapevole di Francesco Arienzo. grazie al quale riesce a raccontare quanto gli sia stato illuminante abbassare le aspettative in ogni occasione, del perché desideri essere odiato e di come sia soffocante sentirsi libero di poter scegliere. È lo spettacolo di un uomo sempre serenamente inadeguato, che, nonostante le sue frustrazioni, le sue debolezze e i suoi fallimenti, non si è mai sentito meglio di così. Occhi azzurri, magnetici, sguardo attento, ma timidamente nascosto dai suoi atteggiamenti ansiosi e introversi, Arienzo si presenta così di fronte al pubblico, confessando tutta la sua inadeguatezza a una realtà che lo vorrebbe più estroverso e più sicuro di se stesso. Descrive il suo mondo nel quale si diverte a ribaltare l’ovvio e a esaltare gli stati d’animo, anche quelli negativi, in modo cinico e delicato, confessa tutta la sua inadeguatezza a una realtà che lo vorrebbe più estroverso e più sicuro di se stesso. Niente di più difficile per lui, che sembra trovarsi a suo agio solo quando è sopraffatto dalla paura, dall’ansia, dalle molteplici ossessioni e da varie, e spesso infondate, preoccupazioni.
Attraverso il suo modo di essere, Arienzo emana quella vena comica che aiuta a comprendere le difficoltà di una persona normale e, chissà, anche a superarle. Timido, riservato, sul palco diventa un leone, giocando con i suoi limiti e le sue paure, ed è proprio questo suo modo particolare di fare comicità, probabilmente, a determinare la sua popolarità. I suoi equilibri si mantengono su una stabilità che è naturale, i suoi argomenti sono classici, normali, ma nei suoi testi e nei suoi modi, diventano spunti di riflessione e momenti di divertimento. Scherza con se stesso, con il pubblico, con presenti e assenti, ma resta sempre fermo sull’obiettivo, anche quando sembra che lo abbia perso. I suoi tempi comici, le giuste attese, le battute esibite nei momenti adatti e i toni adeguati sono divertimento puro per il pubblico, che non si stanca di seguirlo, accolto dalla sua semplicità, nel suo incredibile e vertiginoso crescendo di comicità.

‘Blues Pills e altre storie’, in libreria il nuovo libro di Lorenz Zadro e Antonio Boschi

Lorenz Zadro e Antonio Boschi sono usciti allo scoperto pubblicando un nuovo volume dedicato al Blues, grazie alla casa editrice Arcana, da sempre dedita a dare spazio alla grande musica. Il volume è un condensato per arrivare ad un pubblico nuovo, soprattutto giovane, da affascinare con storie legate a quello che non è solo un genere musicale, ma una cultura dalla quale è nata tutta la musica moderna. Zadro e Boschi, nella stesura, si sono avvalsi del prezioso lavoro dell’artista Alexandra Balint, che con le sue particolarissime incisioni su plexiglass ha creato immagini che gravitano tra l’antica arte dell’incisione e la modernità e freschezza di una giovane ragazza che ha scoperto il mondo del blues. “Blues Pills e altre storie” è indirizzato a chi vuole imparare a conoscere il blues, dando degli stimoli e dei consigli ben precisi per intraprendere un nuovo percorso fatto di ascolti e letture. Il blues dalle origini, laggiù nel profondo delta del Mississippi fino ai giorni d’oggi, con uno spaccato delle realtà italiane, delle leggende e del vivere il blues a 360 gradi, ovvero quello che da sempre l’ambiente di lavoro dei due autori, affascinati da questa cultura che, pur avendo radici in America, è radicata in tutto il mondo. “Blues Pills e altre storie” (€ 14,00) è disponibile nelle principali librerie di tutta Italia, oppure ordinabile attraverso i canali online.
“Blues Pills e altre storie” si avvale della presentazione a cura di Aldo Pedron e della prefazione di Silvano Martini, due personalità ben note nel mondo della musica italiana.

A La Reggia Designer Outlet Sespo, idolo dei teenager e testimonial I AM, incontra i suoi fan. Domenica 7 aprile

Ha circa 900.000 followers su Instagram e più di 1.000.000 di iscritti al suo canale Youtube. Sespo, aka Edoardo Esposito, sarà a La Reggia Designer Outlet, domenica 7 aprile, dalle 16.00 alle 19.00, per un coinvolgente meet&greet. Precursore di un nuovo tipo di comunicazione digitale, il vlog – format che fa condividere la quotidianità, rendendola divertente – Sespo, ai ragazzi che vogliono diventare youtuber consiglia di cercare uno stile distintivo e fare qualcosa che li renda unici. Autore del libro di successo “#Valespo”, scritto a quattro mani con il collega youtuber Valerio Mazzei e della canzone “Il ritratto di Dorian Gray” (1.600.000 di visualizzazione su Youtube), Sespo incontrerà i suoi fan in Piazza delle Palme (Piazza Lusso). Per l’occasione, gli ospiti del Centro McArthurGlen di Marcianise scopriranno l’evoluzione dell’orologio digitale, I AM, di cui Sespo è testimonial, che ognuno può scegliere e creare secondo il proprio stile: il classico diventa ironico con un pizzico di colore e il casual look diventa trendy con un cenno di vintage. Un progetto ideato e realizzato in collaborazione con 2MuchTV. Gli orologi, must have per vintage lovers e social addicted, saranno in vendita dalle 10.00, presso il Pop-up store I AM, allestito al Passaggio dei Fiori e l’acquisto darà diritto al pass di accesso prioritario all’incontro con Sespo.

Jennifer Batten, chitarrista di Michael Jackson, live a Officina 72 di Agropoli

Si avvicina la serie di date italiane di Jennifer Batten, storica chitarrista di Michael Jackson e Jeff Beck, insieme a John Macaluso. Il tour, organizzato da Ulive booking, partirà da Polistena (RC) il 10 aprile e, passando per Agropoli, Roma, Moncalieri (TO) e Ranica (BG), si concluderà a Bologna il 16 aprile. Quella di Agropoli, Officina72, sarà l’unica data campana per la storica chitarrista di Micheal Jackson. Lo show prevede una scaletta con musiche di Michael Jackson, Jeff Beck, Weather Report, Van Halen, Nirvana e altri classici, oltre a qualche brano della stessa Jennifer Batten.
La formazione sul palco è la seguente: Jennifer Batten (chitarra), Gianluca Broggi (chitarra e voce), Giacomo Chiaretti (basso) e John Macaluso(batteria).
“Amo l’Italia e sono felice di tornare a suonare da voi. Ce la metteremo tutta e vi porteremo un bel po’ di divertimento. Suonerò con la mia band e ci sarà anche John Macaluso, batterista di Yngwie Malmsteen. Tutti i musicisti spaccano! Quindi non mancate… ci vediamo presto”. Con una carriera costellata di successi e incessante attività live, ma anche didattica, Jennifer Batten continua ad esibirsi in concerto con la band, per solo show, clinic e master classes.
Negli ultimi anni ha fatto un tour, the Ultimate Guitar Experience, con Uli Jon Roth (Scorpions), e con Andy Timmons. L’anno scorso è uscito il CD “BattleZone” di Batten-Scherer, progetto con il vocalist Marc Scherer, che è stato prodotto e scritto in collaborazione con Jim Peterik dei Survivor.

‘Il cinema del pensiero’, una rassegna di film e di incontri per le scuole di Napoli e provincia

“Il cinema del pensiero”, la rassegna a cura di Antonella Di Nocera che utilizza il cinema come veicolo di diffusione culturale e spunto per affrontare, con i più giovani, i grandi temi dell’umanità e del nostro tempo, dall’etica alla filosofia, alla letteratura, alla giustizia. Un ciclo di film e incontri, in collaborazine con “Parallelo 41 Produzioni”, e con l’Università degli Studi Federico II e le associazioni “Un’altra galassia” e “Astrea sentimenti di giustizia”, che si svolgerà dal 4 aprile al 30 maggio all’Auditorium del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Una platea di oltre duemila studenti delle scuole superiori della periferia di Napoli e della provincia si confronterà con personalità del mondo della cultura e della scienza: gli scrittori Maurizio de Giovanni e Massimiliano Virgilio, il regista Leonardo Di Costanzo, il filosofo Gennaro Carillo, il professore Edoardo Cosenza e il giudice Alfredo Guardiano. Parteciperanno l’Istituto Alberghiero Ippolito Cavalcanti, l’I.S.I.S. Rosario Livatino, il Liceo Statale Don Lorenzo Milani, l’I.S.I.S. Francesco Saverio Nitti di Napoli e l’I.I.S. Francesco Saverio Nittidi Portici. La rassegna, che prevede una seconda parte di incontri nei mesi di ottobre e novembre 2019, e’ realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da MIUR e MIBAC.

Zagaria e Setola invertono le rispettive ‘case di villeggiatura’

I due boss si sono invertiti: Zagaria nel carcere di Tolmezzo e Setola a L’Aquila. Michele Zagaria e Giuseppe Setola, I due boss dei Casalesi, entrambi detenuti al carcere duro, si sono, di fatto, invertiti con Zagaria che dal carcere di L’Aquila è stato trasferito a quello di Tolmezzo e Setola che ha fatto il medesimo percorso al contrario. Queste le disposizioni del Dap le cui motivazioni, per motivi giudiziari, sono ancora da chiarire.
Per Zagaria, al 41 bis dal giorno del suo arresto nel dicembre del 2011, si tratta del secondo “trasloco” deciso dall’amministrazione penitenziaria nel giro di pochi mesi. A maggio, infatti, il boss si era reso protagonista di 14 giorni di follia tra minacce, danneggiamenti ed aggressioni al carcere di Milano Opera, con tanto di schiaffi dati ad un poliziotto. Fatti per cui la Procura di Milano ha aperto una serie di fascicoli a suo carico con diversi processi che si andranno ad aprire.