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‘Le pietre in tasca’ di Laura Sabatino al Napoli città libro

Scrivere la propria vita come se fosse un film. Probabilmente a tanti piacerebbe. Arricchirla, dirigerla secondo le traiettorie logiche di un racconto, come ambisce a fare Guido, lo sceneggiatore protagonista del romanzo di Laura Sabatino “Le pietre in tasca” (Augh! edizioni) disponibile in cartaceo e da poco anche in e-book. Il titolo da solo già rivela una ambiguità di significato, uno dei perni del romanzo: cosa sono le pietre in tasca? Una domanda che il lettore finirà inevitabilmente per porsi, ribaltando forse qualche sua convinzione. Se ne parlerà domenica 7 aprile alle 10.30 nella Sala Levante del Napoli Città Libro, il Salone del libro e dell’editoria, al Castel Sant’Elmo. Nello spazio a cura dell’Università Federico II di Napoli, ospiti insieme a Laura Sabatino saranno la sceneggiatrice Francesca Alvino, Francesco Cotticelli, docente di discipline dello spettacolo e Anna Masecchia, docente di cinema, fotografia e televisione. Laura Sabatino è al suo secondo romanzo. L’attività di scrittrice nasce dopo quella di soggettista e sceneggiatrice per produzioni televisive, Rai e Mediaset, e cinematografiche. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, come il Premio Flaiano per la collaborazione alla sceneggiatura di Il resto di niente, ed è stata finalista ai Nastri d’Argento con Ribelli per caso. In questi giorni, esce nelle sale italiane il film contro il bullismo Bene ma non benissimo, prima regia di Francesco Mandelli, di cui Sabatino firma la sceneggiatura con Fabio Troiano e Vincenzo Terracciano. Con il romanzo Le pietre in tasca il lettore – dapprima spettatore frontale della vita reale e di quella immaginata di Guido, popolata da personaggi di ogni tipo e molti anche inconsapevolmente rozzi o mediocri – si sposta pagina dopo pagina accanto al protagonista, con lui vive in modo partecipe le dinamiche quotidiane di vita privata e professionale, tra aspirazioni e frustrazioni, sogni e paure. Partecipe e coinvolto, il lettore è al fianco di Guido nella ideazione e nella creazione di storie che le produzioni televisive commissionano. Dopotutto, a chi non piacerebbe poter scrivere la propria sceneggiatura, inserire i giusti colpi di scena, far funzionare le cose secondo un meccanismo perfetto e con quella logica che spesso, nella realtà, sembra sfuggirci? Ma è davvero tutto possibile, anche nella finzione? E poi, ancora al fianco di Guido, in quella vita che sembra essersi fermata dopo la separazione da Elena come le lancette di un orologio durante un terremoto. L’autrice, con pacatezza e sottile ironia, riesce a catturare l’attenzione del lettore comune portandolo a riflettere con uno sguardo originale sul peso effettivo dei sogni, ma anche quella degli appassionati di cinema e televisione, desiderosi di conoscere più da vicino i meccanismi creativi e produttivi raccontati da chi li vive per professione.
Le pietre in tasca è il secondo romanzo di Laura Sabatino. Con il primo, La distrazione (L’Erudita, Giulio Perrone Editore) ha vinto nel 2014 il premio letterario Raffaele Artese. Nel 2007 ha partecipato con un racconto all’antologia Omicidi all’italiana (Colorado Noir).

Scenari pagani. Sabato 6 arpile chiusura della rassegna con ‘Ti aspetto fuori’

La chiusura della rassegna c’è  sabato 6 aprile con il recupero dello spettacolo saltato nel corso della stagione. “Ti aspetto Fuori”, produzione originale di Casa Babylon Teatro, in programma al Teatro del Centro sociale di Pagani (SA) a partire dalle  21.00. Slitta dunque di una settimana la chiusura della rassegna, con i giovani della compagnia di casa che propongono il loro spettacolo in sostituzione di “Attento si scivola”  de “I Fratelli Caproni”. Alle 20.30 come di consueto ci sarà l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino”, promosso in collaborazione con Ritratti di Territorio della giornalista NUnzia Gargano, che vedrà protagonisti i tarallucci del biscottificio Pisacane di Agerola (NA) e i vini del main partner Santacosta di Torrecuso (BN). Lo spettacolo, con la regia di Nicolantonio Napoli e assistente alla regia Domenico Ingenito, si  articola attorno alle tematiche del bullismo e del cyberbullismo ed è interpretato senza trucchi scenotecnici, con una lingua e un modo gestuale aspro e “vero”, senza concessioni alla dizione e alle buone convenzioni teatrali, rendendo testimonianza di un dramma che riguarda tutti, i nostri ragazzi, la famiglia, la scuola. Parla con un linguaggio identico al quello dei ragazzi, per arrivare in maniera veloce e diretta al nocciolo della questione. Il titolo già ci avvisa “Ti aspetto fuori” è la classica minaccia del bullo, che preannuncia il ricorso alla prevaricazione fuori dalle regole che governano la scuola. La storia che si dipana sul palco, racconta un giorno di scuola, di una classe di giovani e scatenati ragazzi, la più ‘disperata’ di un malandato istituto di periferia, la più dimenticata della città. I ragazzi sono ingovernabili, teppisti, distruttivi, annoiati. I docenti danno il loro peggio sia dal punto di vista lavorativo che personale. La classe (interpretata dai giovanissimi attori Chiara Cordone, Filomena Cercola, Maria Camilla Falcone, Martina Fraia, Ylenia Maione, Rosario Pecoraio, Christian Rosa, Vincenzo Sabatino, Alfonsina Squillante, affiancati da Antonetta Capriglione nel ruolo di docente) è schiacciata da una catena di arroganze, sopraffazioni, di minacce, estorsioni di contanti, accompagnate da violenza gratuita, da umiliazioni pubblicate in rete. Il tutto sotto gli occhi dell’ennesimo professore/nemico, indifeso e inadeguato, e nell’ aspettativa prima bellicosa e antagonistica, poi via via più ansiosa e, quasi attesa del successivo in una girandola di professori sostituti che quei ragazzi ‘molto vivaci’ hanno distrutto o sconfitto. Da qui, e per oltre un’ora, il palcoscenico diventa proiezione della realtà, di quella crisi che arriva in fase adolescenziale, quando, nel diventare grandi, le regole vanno sempre più strette e la scuola è un peso, e studiare o non studiare in fondo è lo stesso.

Mamma prende la figlioletta in braccio e si lancia dal balcone, bloccate da carabinieri-eroi

Mamma prende la figlioletta in braccio e si lancia dal balcone, salvate da carabinieri-eroi. Uno dei militari ha riportato la rottura del tendine della mano nell’intervento.
Tutto ha inizio dopo una telefonata della direttrice di una casa famiglia ubicata nel comune di Parete, in provincia di Caserta, che chiedeva l’intervento dei militari per la presenza nella struttura di una donna che voleva prendere e portare via la figlia che era stata loro affidata dopo che la mamma era stata ritenuta inidonea ad esercitare le doti materne.
La mamma, di origine nigeriana, non voleva sentire ragioni e, ad un tratto, ha preso la figlia in braccio ed ha puntato dritto verso il balcone, minacciando di gettarsi. A quel punto è stato decisivo l’intervento dei carabinieri della stazione di Parete e del Nucleo Radiomobile della compagnia di Aversa diretta dal maggiore Terry Catalano che si sono fiondati verso la donna e la bambina, riuscendo a bloccarle prima che finissero giù.
Sono stati secondi drammatici che sono costati la rottura del tendine della mano ad un carabiniere della compagnia di Aversa che è stato costretto ad essere ricoverato al Pronto soccorso dell’ospedale di Aversa: la prognosi è di trenta giorni (per ora). Ma il suo gesto è comunque servito per salvare due vite.

Gustavo Gentile

Operai napoletani morti nel Milanese: indagati due responsabili della Cefi di Casoria

Prime iscrizioni nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sull’incidente sul lavoro che ieri ha causato due morti a Pieve Emanuele, nel Milanese, dove due operai che lavoravano in un cantiere vicino alla ferrovia sono rimasti schiacciati da una lastra. Salvatore Borriello, 47 anni di Torre del Greco e il suo collega Salvatore Palumbo, 55 anni, di Ercolano. Erano dipendenti della Cefi di Casoria. Da quanto si è saputo, nell’indagine, coordinata dal pm Maura Ripamonti del dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, sono state iscritte al momento due persone, i responsabili della Cefi, ditta di Casoria che aveva avuto l’appalto da Rfi per costruire una barriera che isolasse i binari ed evitasse che i tanti lavoratori in transito alla stazione di Pieve Emanuele camminassero lungo la ferrovia per poi dirigersi attraverso i campi verso il vicino polo industriale di Siziano. L’accusa nei loro confronti è di omicidio colposo. Al vaglio delle indagini, condotte dalla squadra di polizia giudiziaria e dalla Polfer, ci sono anche altre posizioni e ci potrebbero essere a breve altre iscrizioni.

Appalti Rfi ai Casalesi: perquisita anche la casa della nuora di ‘Sandokan’

E’ stata perquisita anche l’abitazione di Nicolina Coppola, moglie di Walter Schiavone, uno dei figli del boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, nell’ambito delle indagini su presunte irregolarità nell’assegnazione di appalti della Rfi a ditte riconducibili a due imprenditore ritenuti legati all’ex capo della federazione mafiosa casalese. Informazioni sui legami tra i due imprenditori indagati, Nicola e Vincenzo Schiavone e la famiglia mafiosa, sono state rese anche dalla moglie di Sandokan, Giuseppina Nappa. I carabinieri hanno acquisito una corposa documentazione riguardante gli appalti concessi da Rfi che a breve sarà passata al setaccio dagli investigatori. La ricostruzione patrimoniale delle ditte riconducibili a Nicola e Vincenzo Schiavone sembra essere il pilastro dell’inchiesta. Gli investigatori hanno anche duplicato gli hard disk dei computer trovati a casa e negli uffici degli indagati, una decina, anche il numero delle persone coinvolte sembrerebbe destinato a crescere. Altre posizioni, infatti, sono al vaglio degli inquirenti che nelle prossime ore ascolteranno persone ritenute informate sui fatti.

Giugliano, conflitto a fuoco tra banda di ladri e Finanza: due arrestati e due ricercati

Giugliano. Conflitto a fuoco tra una banda di ladri e una pattuglia della Guardia di Finanza che alla fine di uno spericolato inseguimento lungo la Circumvallazione esterna di napoli ne hanno arresti due. E’ caccia agli altri due complici. E’ accaduto nella tarda serata di ieri. I militari della Guardia di Finanza del gruppo di Giugliano, nel Napoletano, hanno visto la scena da lontano. Un furgoncino sospetto con a bordo quattro persone si era fermato in località Varcaturo; uno dei quattro aveva lasciato l’abitacolo della vettura e si era avvicinato a un’auto parcheggiata, spaccando il finestrino con la punta di un trapano, afferrando uno zaino. A questo punto era stato bloccato dai finanzieri. I ladri rimasti a bordo del furgoncino hanno afferrato il complice strappandolo dalla presa dei militari; l’uomo alla guida del mezzo ha avviato il motore ed è partito speronando l’auto civetta delle fiamme gialle. Ne è nato un inseguimento, con un conflitto a fuoco tra finanzieri e la banda. Il fatto è avvenuto ieri in tarda serata lungo la Circumvallazione esterna, una zona frequentemente bersagliata furti e rapine. I ladri hanno esploso colpi di pistola contro i militari che hanno risposto al fuoco mirando alle gomme. Nei pressi del Lago Patria, hanno abbandonato il furgone e si sono diretti verso il campo rom di ponte Riccio ma i militari sono riusciti a bloccarne due, un 38enne e un 27enne.

San Giorgio, libero anche il terzo ragazzo

Stupro nella Circum: tutti liberi. È stato scarcerato ieri sera Raffaele Borrelli il terzo presunto stupratore della ragazza di Portici ancora detenuto in carcere. Il Riesame nella giornata di ieri riunitosi in camera di consiglio con i magistrati Pepe, Foschini e Calabrese hanno ritenuto non sussistere più le esigenze cautelari che avevano indotto alla emissioni della custodia cautelare in carcere. Tornano liberi tutti e tre mentre l’unica reclusa appare essere la presunta vittima che non esce più di casa. Frustrazione e sfiducia della ragazza e dei suoi familiari. Soddisfazione invece, come era prevedibile attendersi, tra i familiari dei tre ragazzi che adesso si preparano a dare battaglia nelle aule di tribunale al fine di dimostrare la loro tesi che la ragazza fosse consenziente. La fase della violenza non è documentata dai video: è, secondo quanto si è appreso, uno degli elementi alla base della decisione dei giudici del Riesame di Napoli che hanno annullato la misura cautelare degli arresti in carcere emessa dal gip nei confronti dei tre fermati dopo la denuncia di stupro da parte della 24enne di Portici, che ha accusato i tre di averla violentata nel vano ascensore di una stazione della Circumvesuviana. I giudici in generale avrebbero ritenuto “poco circostanziata” la ricostruzione dei fatti fornita dalla giovane donna, e nelle motivazioni ricordano che i video presentati dagli inquirenti riguardano le fasi antecedenti e subito successive alle presunte violenze.

Giorgio Kontovas

‘Lo sarco’, il nuovo libro di Gennaro Di Biase al Salone del libro di Napoli

Nell’abito di “Napoli città libro”, sabato alle 18 a Castel Sant’Elmo, si terrà la presentazione del libro “Lo sbarco” di Gennaro Di Biase, edito da Guida editori. Il romanzo nasce come un articolo di cronaca e narra di una vicenda straordinaria, che si svolge interamente per le strade di Napoli, trascinando la fantasia nella cronaca, la fantascienza nella politica, il consueto nell’anomalo. Con un climax distopico, Di Biase racconta di un ipotetico sbarco alieno, cui seguiranno guerriglie urbane, provocazioni, cortei e roghi di soldi.

Benevento. ‘La diversità nell’arte’, vernissage del Centro Sociale Polifunzionale ‘E’ più bello insieme’

Sesta edizione della mostra “La diversità nell’arte”, venerdì 5 aprile dalle ore 18.00 presso lo Studio Porcaro, (Via vittime di Nassirya 1, Benevento), organizzata in collaborazione tra lo Studio Porcaro ed il Centro Sociale Polifunzionale “E’ più bello insieme” di Benevento. Il vernissage presenterà al pubblico le opere realizzate durante il “laboratorio d’arte” del Centro Sociale Polifunzionale “E’ più bello insieme” tenuto da Sara Cancellieri. In questa nuova edizione, verrano presentati due nuovi progetti artistici, realizzati con la collaborazione delle artiste Gabriella Crisci e Daniela Conte. Saranno 17 le opere esposte, realizzate da: Sergio Pomponio, Antonio Tozzi, Liana Mignone, Osvaldo Coviello, Luigi Dello Iacovo, Donatella Intorcia, Maurizio Tomaciello, Roberta De Pasquale.
“Inventori di mondi, è così che voglio definire gli artisti del laboratorio del Centro È più bello insieme. Confrontandosi con Gabriella Crisci, il gruppo ha ricreato le ambientazioni dei loro cantanti del cuore. Immaginandoli in luoghi dalla visione più personale e fantastica che reale, rimodellando le loro fisionomie, hanno trasformato l’immagine in un ideale, facendo risuonare e parlare l’opera. Con Daniela Conte, invece, il tema animali fantastici ha suscitato un ritorno nella profondità della psiche, dove la distruzione, decollage, ha ricreato nell’assemblaggio una sorta di ponte tra sogno e delirio. È nella rappresentazione artistica che troviamo una nuova forma di vita. Sempre più consapevoli del momento espositivo presso lo Studio Porcaro, la sfida del mettersi in gioco è diventata una attesa delirante. I nostri inventori di mondi lasciano le loro visioni ai nostri occhi, non ci chiedono nulla, solo di entrare con loro in questo gioco infinito che si chiama Arte.”Sara Cancellieri

Torre del Greco. Lunedì 8 aprile l’evento di presentazione di Òikos, il Centro Polifunzionale per persone con disabilità

Torre del Greco. Lunedì 8 aprile 2019 il Centro Polifunzionale per persone con disabilità “Òikos” si racconta al territorio. L’evento, denominato “Òikos: il territorio al Centro” è un’iniziativa della Cooperativa Sociale ParteNeapolis, che gestisce il Centro, in collaborazione con i partner di progetto: la Congregazione delle Suore della Provvidenza, il Consorzio Proodos e l’Agenzia per il Lavoro Mestieri Campania. L’evento, che si svolgerà a partire dalle 15:00 alle 18:30 presso la sede di Òikos in Torre del Greco alla Via Giovanni XXIII n° 50, vuole essere l’occasione per presentare alla comunità territoriale, alla presenza delle Istituzioni, i luoghi, le attività e le prospettive del Centro.

La Tavola Rotonda dal titolo “Inclusione sociale e disabilità – Il territorio protagonista del cambiamento” sarà animata da Mario Sicignano, Presidente di ParteNeapolis, e si avvarrà del contributo di Lucia Fortini, Assessore Regionale all’Istruzione, Politiche Giovanili e Politiche Sociali – Regione Campania, Gennaro Izzo, Docente di Organizzazione e progettazione sociale c/o Università degli studi di Napoli Federico II e Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli, Carlo De La Ville Sur Illon, Responsabile U.O Orientamento al Welfare territoriale – U.O.C Coordinamento Sociosanitario ASL Napoli 3 Sud, Giorgia Colpo, Responsabile Area Disabili Cooperativa Sociale Tantintenti – Biella, Roberta Geria, Coordinatrice progetto “Bottega dei Mestieri” Cooperativa Sociale Domuus Laetitiae – Biella e Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione CON IL SUD.

Il Centro, nato con il contributo di diverse fondazioni, enti non profit ed aziende, con il cofinanziamento sostanziale della Fondazione CON IL SUD, intende sperimentare un modello di intervento volto a favorire l’autonomia e l’integrazione delle persone con disabilità all’interno della comunità in cui vivono. Le azioni messe in campo da ParteNeapolis, cooperativa che gestisce il Centro, sono legate all’area della valorizzazione delle risorse del territorio in chiave turistico – culturale e ambientale. Esse riguardano, in modo particolare, l’affiancamento ed il sostegno nell’acquisizione di nuove competenze, l’attivazione di percorsi pre – lavorativi e, possibilmente, di inserimento occupazionale.

Sciopero dei taxi: la soddisfazione del sindacato Faisa Confail

Lo sciopero dei Taxi di ieri, proclamato dalle Organizzazioni Sindacali Confail, USB taxi, Uritaxi, URI, ORSA, UTI, Unica taxi Cgil, FAST tpnl e Movimento Italiano Tassisti, contro la Deregolamentazione del settore, contro i fenomeni di abusivismo e le azioni irregolari delle Multinazionali, hanno prodotto effetti di criticità in parecchie città italiane. Le adesioni più importanti si sono riscontrate a Torino e Napoli dove il traffico è andato in tilt creando grandi disagi ai cittadini.

Esprimiamo piena soddisfazione – dichiara il Segretario Generale Confail Domenico De Sena- su come è andato lo sciopero. La grande adesione, direi quasi totale della categoria soprattutto in grandi città come Napoli e Torino, ma anche  Milano, Genova, Cagliari, Palermo e tante altre città, dimostra lo stato di incertezza sul futuro in cui vivono i tassisti. Intanto si aspetta – continua il Segretario Domenico De Sena –  come da regolare convocazione già pervenuta, l’incontro al Ministero dei Trasporti il 16 aprile auspicando di raggiungere un’intesa con una regolamentazione chiara perché non è più sopportabile avere a che fare con applicazioni senza regole e oltretutto, con l’ultima circolare emessa da Salvini, si sta postecipando l’entrata in vigore della normativa per gli NNC.

Il Governo a questo punto – conclude Domenico De Sena- deve scegliere quale strada intraprendere e assumersi le proprie responsabilità con chiarezza.

Napoli, “Casa della socialità”: non ancora inaugurata e già imbrattata

Napoli, “Casa della socialità”: non ancora inaugurata e già imbrattata

             L’inaugurazione della “Casa della socialità”, la struttura in fase  di realizzazione in via Verrotti, nel quartiere Arenella, posta in  un immobile che in passato  era stato adibito a sottostazione elettrica dell’ex ATAN, resta allo stato ancora una chimera  – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -.  Infatti, nonostante che già l’anno scorso venisse annunciato il completamento dei lavori e la conseguente apertura prima dell’estate, resta il dato che, fino a questo momento, non è  stata ancora neppure resa nota, ufficialmente, la data dell’apertura al pubblico della struttura, dopo che ovviamente sarà stata attrezzata e resa funzionale . Allo stato – puntualizza Capodanno -, il cantiere esterno  è stato eliminato e i lavori, almeno per la parte strutturale, sembrano completati. Ma, alla luce di quanto si può osservare, l’inaugurazione non potrebbe ancora avvenire in quanto gli ambienti sarebbero ancora vuoti, privi dei necessari arredi  per poterlo rendere il complesso  funzionale e operativo a tutti gli effetti “. “Un’altra nota dolente – sottolinea Capodanno – è data dalla constatazione che ancora una volta un muro della facciata, quello dove è posto l’ingresso su via Verrotti, è stato vandalizzato. Imbrattato con scritte di colore nero, realizzate con bombolette spray. Un fatto non nuovo, che già sollevò numerose polemiche nell’agosto dell’anno scorso, quando comparvero altre scritte che, in quella occasione, imbrattavano la facciata su via Menzinger “.  ” Ci auguriamo – aggiunge Capodanno – che, in tempi rapidi, oltre a cercare d’individuare i  vandali che hanno, ancora una volta, imbrattato le mura,  si provveda a eliminare le nuove scritte, ripristinando la facciata interessata, così come auspichiamo, anche per evitare che la struttura venga ulteriormente vandalizzata continuando a rimanere chiusa, che al più presto, una volta che sia stata attrezzata con tutto quanto necessario per la sua piena funzionalità, essa venga aperta al pubblico, dando così una risposta operativa alla richiesta di spazi e di strutture comunali, destinati alle attività sociali, in un’area della città che da tempo ne è fortemente carente “.

Medico in classe, la proposta recepita dal ministro Grillo

«Anche il ministro della Salute Giulia Grillo ha sposato l’idea di riportare la figura del medico in classe. Essendo stati i primi a lanciare  questo progetto non possiamo che essere entusiasti di quello che ci sembra un passo in avanti decisivo». Così Marco Trabucco Aurilio, direttore scientifico del network di promozione della salute PreSa, commenta la decisione del ministro Giulia Grillo di sostenere la reintroduzione dei camici bianchi all’interno degli Istituti scolastici.  
A spingere il network editoriale PreSa a lanciare il progetto è la convinzione che una cultura della Salute va creata negli anni, a partire dai banchi di scuola. «La chiave – ribadisce Trabucco Aurilio – è quella di coinvolgere gli specializzandi in Medicina e Chirurgia, per insegnare ai ragazzi a prendersi cura di loro stessi ed educarli alla prevenzione, favorendo stili di vita e comportamenti sani». Ed è proprio questo l’appello che nei mesi scorsi era stato lanciato dal network PreSa al ministro della Salute Giulia Grillo e a quello per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Marco Bussetti. Un’idea realizzabile a costo zero, ma che può portare benefici importanti. «Il progetto – evidenzia Marco Trabucco Aurilio, – è quello di coinvolgere in questo “servizio alla comunità” i medici specializzandi delle università italiane, che potrebbero dedicare una piccola parte del loro percorso formativo alla promozione di corretti stili di vita e adeguate misure di prevenzione nelle scuole italiane senza gravare sulle casse del Sistema sanitario perché già titolari di borsa di studio “

Nocera. evaso dai domiciliari: finisce in carcere 38enne

Nella giornata di ieri, 3 aprile, gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere notificata a I.A., pregiudicato di anni 38, di Nocera Inferiore. L’uomo, già conosciuto alle Forze dell’Ordine e già detenuto agli arresti domiciliari per un tentato furto su autovettura, nell’ultima settimana si è reso più volte responsabile di evasione ai fini della commissione, nel contempo, di reati contro il patrimonio. Gli uomini del Commissariato di via Falcone hanno deferito I.A. all’Autorità Giudiziaria che, condividendo l’operato della Polizia, ha emesso l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare disponendo la custodia in carcere. I.A. rintracciato presso la propria abitazione è stato condotto presso la casa circondariale di Salerno – Fuorni.

Libera Rappresentanza dei Militari. L’appello del presidente Girolamo Foti ai capi di stato maggiore: “Abituatevi al cambiamento”

NOLA. Si è chiuso lo scorso 13 marzo, per il presidente del sindacato militare “Libera Rappresentanza dei militari”, Girolamo Foti, un capitolo tortuoso durato circa 4 anni. L’ex delegato cocer è stato, infatti, assolto perchè “il fatto non costituisce reato” dal tribunale di Napoli per la presunta accusa di diffamazione nei confronti dei suoi superiori e dell’intera scala gerarchica dell’esercito. Foti ha espresso il suo parere al riguardo in una incisiva lettera declamata al meeting “La svolta dei diritti sindacali dei militari”, che si è tenuto sabato 30 marzo, presso l’auditorium del museo della Guerra in Nola.

LA LETTERA – “Queste mie parole sono artiglieria. I vostri interventi mi hanno profondamente preoccupato. Mi hanno fatto riflettere, soprattutto sui diversi aspetti delle persone. Sento il dovere morale come presidente del sindacato Libera Rappresentanza dei Militari e come lavoratore con le stellette, di prendere le distanze dai vostri interventi fuori dal tempo. Le vostre parole sui diritti sindacali non ci appartengono e lo dimostreremo in tutte le realtà sindacali. Il nostro sindacato è libero e distante dall’amministrazione. Siete apparsi a mio parere, timidi e distanti dall’idea del sindacato militare. Nessun sindacato mette in discussione la funzionalità operativa del corpo militare. Ognuno ha il proprio ruolo. Abituatevi al cambiamento. Abituatevi a pensare che tantissime cittadine e città con lavoratori militari non la pensano come voi. Siamo stanchi si abbassare la guardia ed accettare certe ingiustizie, accettare un sistema obsoleto che non tutela alcun diritto militare. Siamo stanchi di piangere, di far soffrire le nostre famiglie per difenderci dal nulla, di subire senza reagire contro coloro che fanno i forti contro i deboli e i deboli contro i forti. Adesso non abbiamo più voglia di brillare ma di esplodere. E il nostro sindacato esploderà. Noi stiamo scrivendo la storia dei militari”.

Corecom Campania, prevenzione per combattere il cyberbullismo

Corecom Campania, prevenzione per combattere il cyberbullismo

Domani alle 10 presso l’Auditorium della scuola media statale “Don Salvatore Vitale” in via Madonna del Pantano, di Giugliano in Campania si terrà la seconda tappa di @scuolasenzabulli 2019 con Antonella Ciaramella, Antonio Poziello, Domenico Falco, Giovanni Corporente, Eleonora Vastarella, Procolo Petrungaro, Giovanni Ronchi, Marco Iannelli

GIUGLIANO IN CAMPANIA – “@scuolasenzabulli si rivolge alla prima generazione di ragazzi per i quali i personal devices non sono considerati un mero strumento di comunicazione, ma una vera e propria estensione di sé. Vuole agire con un set di strumento intervento che da un lato fornisca un comune terreno di comprensione e analisi degli usi aggressivi del web, dall’altro possa affiancare gli insegnanti attraverso focus di approfondimento con l’ausilio di testimonial per costruire, insieme ai ragazzi, percorsi e azioni che prevengano il rischio o comunque ridimensioni progressivamente gli esiti negativi di situazioni critiche già in essere ma non ancora individuate, o non valutate in tutta la loro potenziale”.

Lo ha dichiarato Domenico Falco, presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni dellaCampania.

Introdurranno i lavori Antonio Poziello (sindaco del comune di Giugliano in Campania), Eleonora Vastarella (dirigente scolastico S.M.S. “Don S.Vitale”), Giovanni Corporente (dirigente Corecom Campania).

Interverranno al dibattito Procolo Petrungaro (comandante stazione carabinieri Varcaturo – Giugliano in Campania), Giovanni Ronchi(comandante Nucleo Operativo e Radiomobile carabinieri Giugliano in Campania), Marco Iannelli (capo della segreteria del direttore Servizio Ispettivo, Registro e Corecom dell’Agcom).

Le conclusioni saranno affidate ad Antonella Ciaramella, consigliere regionale della Campania.

Irpinia protagonista a Vinitaly International: 53 aziende con il Gal Irpinia per “WI-FI – Wines from Irpinia”

Avellino. Brindisi irpino all’edizione 2019 di Vinitaly che segna, per la prima volta, la partnership tra Vinitaly International Academy e Gal Irpinia che a Verona porta il programma di valorizzazione territoriale “WI–FI – Wines from Irpinia”. Sono 53 le aziende vitivinicole della provincia di Avellino che hanno aderito al progetto del Gal Irpinia, rispondendo alla manifestazione d’interesse pubblicata nelle settimane scorse.

Si è svolto nei giorni scorsi il primo Tasting-Lab destinato agli studenti dell’Academy al quale le aziende irpine, grazie alla collaborazione tra il Gal Irpinia e VIA (Vinitaly International Academy), hanno avuto accesso, come accadrà anche per altre occasioni che nel corso dell’anno si svolgeranno nei centri nevralgici dei mercati internazionali, nelle capitali mondiali del vino che conta. Grazie alla partnership tra Gal Irpinia e Vinitaly International Academy, inoltre, le aziende hanno potuto partecipare al prestigioso concorso 5StarWines 2019, attraverso cui, proprio in questi giorni, un panel d’eccezione sta assaggiando e giudicando i vini proposti al tasting. La giuria è composta da 80 tra Master of Wine, Master Sommelier, diplomati WSET, Italian Wine Experts e Wine Ambassadors della Vinitaly International Academy, enologi e giornalisti, i veri opinion leader del settore che assegneranno i punteggi, di fatto decretando il successo di etichette e tipologie di vino. I vini che otterranno 90 punti o più verranno inseriti nella guida “5StarWines 2019–the Book”, distribuita ai buyer internazionali di Vinitaly e ai produttori dei vini selezionati.

Infine, lunedì 8 aprile nell’ambito dell’edizione 2019 di Vinitaly, una delle fiere di settore più importanti al mondo, si terrà la Masterclass dedicata all’Irpinia con Attilio Scienza, direttore scientifico di Vinitaly International, e Henry Davar, docente VIA, alla quale parteciperanno oltre 60 opinion leader dell’Academy. Nel corso della Masterclass si terrà una degustazione cieca delle tre denominazioni irpine con l’obiettivo di radicare, promuovere e sostenere il brand irpino tra addetti ai lavori di primissimo livello. La Masterclass allo stato è già sold out, posti esauriti a conferma dell’interesse che il nostro patrimonio vitivinicolo riscuote in giro nel mondo.

«Quello che presentiamo in questi giorni a Verona – commenta Giovanni Maria Chieffo, presidente del Gal Irpinia – è molto probabilmente uno tra i programmi di promozione territoriale più efficaci tra i tanti che negli ultimi anni sono stati messi in campo, perché nasce da un’esigenza avvertita dal tessuto produttivo locale, quella di rendere sempre più internazionale la nostra prospettiva, nella consapevolezza che è sulle piazze americane o su quelle orientali che si definiscono le fortune di un’azienda, di un vino, di una denominazione. Come Gruppo di Azione Locale, in perfetta coerenza con quella che è la nostra mission e la nostra strategia, abbiamo colto al volo questa opportunità, grazie al sostegno arrivato dalla Regione Campania e alla presenza fattiva del presidente della Commissione Agricoltura, Maurizio Petracca. La nostra progettualità è stata apprezzata, valutata positivamente e quindi finanziata. Partiamo, perciò, da Verona attraverso la collaborazione con l’Academy, ma il progetto si compone di altri tasselli ed altre tappe che si succederanno nei mesi a venire. La presenza a Verona rappresenta davvero un motivo di orgoglio, è un punto di arrivo e di partenza per noi. Da anni, e parlo per la mia esperienza personale oltre che come presidente del Gal, abbiamo compreso il valore della nostra vitivinicoltura. Vederci ora proiettati nell’olimpo del vino e su scenari internazionali ci rende fieri della nostra terra e ancora più desiderosi di lavorare con impegno per la sua crescita, la sua trasformazione, il suo sviluppo».

Vinitaly International Academyèla struttura di Vinitaly che si occupa di formare esperti di vino, stranieri, sul vino italiano. Gli studenti dell’Academy sono Master of Wine, Master of Somm, wine educator, giornalisti, opinion leader, buyer, head sommelier, importatori, distributori, agenti, professionisti che per esigenze lavorative decidono di seguire un corso di approfondimento sulla produzione vinicola italiana. In qualità di Supporter della Vinitaly International Academy il Gal Irpinia potrà presentare, al termine dei corsi, il territorio irpino e le sue denominazioni in occasione dei Tasting Lab dedicati agli studenti dell’Academy. Ad oggi sono già in programma i seguenti corsi per il 2019: dopo Verona, tappe negli USA (New York a giugno), Hong Kong (a novembre)e altri Paesi in corso di definizione.

Sono queste le aziende vitivinicole irpine che hanno aderito all’iniziativa del Gal Irpinia: Antico Castello, Bambinuto, Barbot Stefania, Boccella Rosa, Caggiano Antonio, Cantine Catena, Cantine dell’Angelo, Case d’Alto, Cennerazzo, Colli di Castelfranci, Colli di Lapio, Contrade di Taurasi, D’Antiche Terre, De Beaumont, De Santis, Di Marzo, Di Meo, Di Prisco, Donnachiara, Ferrara Benito, Feudi di San Gregorio, Fiorentino, Fonzone, Fratelli Addimanda, Fratelli Follo, Fratelli Urciuolo, I Capitani, I Favati, Il Cancelliere, La Molara, Macchie Santa Maria, Marsella, Mier, Molettieri, Nardone Nardone, Nativ, Petilia, Picariello Ciro, Rocca del Principe, Selva Solina, Sertura, Spiniello Sergio, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta De Lisio, Tenuta del Meriggio, Tenuta Scuotto, Terre D’Aione, Terre Di Valter, Vigna Dei Lupi, Vigna Maurisi, Vigne Irpine, Villa Diamante, Villa Raiano.

Auto con coppie appartate in una discarica a cielo aperto nella Zona industriale di Arzano. IL VIDEO

“Siamo molto preoccupati per le condizioni degli spiazzi lungo le strade dell’area Asi di Arzano. Spesso vengono trasformati in vere proprie discariche a cielo aperto. Già a febbraio denunciammo la situazione emergenziale sotto il profilo igienico-sanitario con un’intera area che appariva come una distesa di rifiuti. Ora ci è giunta una nuova segnalazione che mostra uno spiazzo che versa nella medesima condizione, con l’aggravante di essere usato dalle coppiette come luogo per appartarsi”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Da quanto si evince dal video sono presenti diverse categorie di rifiuti come materiali edili o mobilio. C’è una possibilità realistica che nei sacchetti abbandonati possano essere presenti anche sostanze tossiche. Abbiamo sollecitato all’Asi di Arzano di provvedere alla bonifica di tutti gli spiazzi invasi dalla spazzatura per evitare ogni tipo di rischio per la salute pubblica. Allo stesso tempo invitiamo a non appartarsi in luoghi dove sono presenti cumuli di immondizia. Scegliere luoghi del genere per un incontro non ci sembra il massimo dell’arguzia”.  

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Abusi su una paziente: medico condannato

I giudici della Corte d’Appello di Salerno hanno confermato la condanna a cinque anni e sei mesi di reclusione nei confronti di L.C, di 66 anni, accusato di violenza sessuale aggravata. L’uomo, nel 2014, avrebbe abusato di una 22enne in vacanza ad Ogliastro Cilento, con la scusa di curarla attraverso dei metodi di medicina alternativa.
La giovane, con problemi di celiachia, su indicazione del professionista, si sarebbe sdraiata su un materasso in biancheria intima, dove sarebbe stata palpeggiata nelle parti intime e avrebbe subito atti a sfondo sessuale, per via di presunti test bioenergetici volti a valutare lo stato della paziente. Il medico ha respinto le accuse: per lui, la condanna in primo grado e in Appello. La ragazza è stata già risarcita con diecimila euro.

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