“Luride, agitate, criminali” di Candida Carrino (Carocci Editore) si presenta giovedì 4 aprile ore 16.30 alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Ne discutono con l’autrice Elvira Reale, (centro Dafne, Ospedale Cardarelli) Rosanna di Poce, archeologa. introduce Maria Iannotti vicedirettrice della Biblioteca nazionale. Letture di Anita Paone, Cristina Liguori e Luigi D’Amato. Il libro parte da uno studio di Candida Carrino su cartelle cliniche, referti medici delle donne ricoverate nel manicomio di Aversa dal 1850 al 1950 per dar vita ad un racconto sulle dinamiche e sulle atroci condizioni dell’internamento delle donne nei manicomi tra Ottocento e Novecento. La presentazione del libro, rientra nel progetto delle due mostre dedicate agli ultimi cinquantanni di storia del movimento delle donne e del femminismo: “Rivolta nella Rivolta” a cura del gruppo Fondo Soggettività femminile, e Fotografia di una storia a cura di Luisa Festa. Ad apertura dell’incontro sarà testimoniata l’esperienza di lotta che il gruppo femminista Le Nemesiache ha vissuto con le psichiatrizzate della sesta divisione donne del Frullone, documentata da Lina Magiacapre (soggetto, sceneggiatura e regia) nel film Follia come poesia…riprendiamoci il corpo mare, del 1979 Per l’occasione sarà allestita una teca tematica con i libri del Fondo Soggettività femminile. Il libro di Candida Carrino svela con crudezza, attraverso memorie e lettere delle stesse donne ricoverate, il dramma di vaste proporzioni delle donne rinchiuse a vita nei nosocomi dalle famiglie e dalla società con la complicità degli psichiatri, la narrazione si avvale di carteggi, relazioni mediche, e di documenti rivelatori dei rapporti fra la struttura sanitaria e le famiglie,con le istituzioni del territorio e di pubblica sicurezza , materiale scampato al deterioramento del tempo ed alla censura.
Ancelotti lancia Younes e Ounas nel tridente con Milik a Empoli. Le formazioni
Ancelotti rivoluzione solo l’attacco e fa poco turn over nella gara del castellani contro l’Empoli. Forte dei suoi due gol in meno di 90 minuti giocati Younes si è conquistato un posta tra i titolari di oggi. Con lui parte dall’inizio anche Ounas nel tridente con Milik. Torna titolare anche il giovane Luperto e Zielisnki che rientra dalla squalifica. Solo panchina per Fabin Ruiz che oggi festeggia gli anni.
LE FORMAZIONI
EMPOLI (3-5-2) 1 Provedel; 22 Maietta, 26 Silvestre, 5 Veseli; 2 Di Lorenzo; 8 Traorè, 10 Bennacer, 33 Krunic, 6 Pajac; 17 Farias; 11 Caputo. A disposizione: 21 Perucchini, 40 Saro, 4 Brighi, 13 Antonelli, 23 Pasqual, 28 Capezzi, 37 Oberlin, 42 Ricci, 43 Nikolaou, 46 Belardinelli. All. Andreazzoli.
NAPOLI (4-4-2)1 Meret; 2 Malcuit, 26 Koulibaly, 13 Luperto, 6 Mario Rui; 7 Callejon, 5 Allan, 20 Zielinski, 34 Younes; 11 Ounas, 99 Milik.
A disposizione: 25 Ospina, 27 Karnezis, 8 Fabian Ruiz, 9 Verdi, 18 Gaetano, 19 Maksimovic. All. Ancelotti.
Trovato morto sotto al cavalcavia con una ferita alla testa: giallo a Castel Volturno
Morto con una ferita alla testa sotto il cavalcavia. La vittima è un 40enne. Aperta un’indagine. Ritrovato il corpo senza vita di D.S. 40enne di Castel Volturno sulla strada statale 7 Quater al km 37,300. Il cadavere è stato rinvenuto al di sotto del cavalcavia con una profonda ferita alla testa e riverso nel sangue: l’uomo è morto sul colpo dopo la caduta da un’altezza di circa 11 metri. I vigili del fuoco, i carabinieri di Casal di Principe e quelli di Villa Literno hanno ritrovato anche l’auto dell’uomo, una Fiat Punto di colore blu accostata al guard-raill con il finestrino lato del passeggero rotto e con evidenti segni di un sinistro. La dinamica è ancora da chiarire.
Gustavo Gentile
Il primo caso di revenge porn al maschile in Italia dietro l’annuncio di suicidio del ragazzo di San Giorgio
San Giorgio a Cremano. Potrebbe essere il primo caso di revenge porn al maschile in Italia subito dopo l’entrata in vigore della legge. La polizia postale di Napoli infatti sta indagando sulla denuncia presentata dal giovane di San Giorgio che ieri aveva annunciato il suo suicidio su facebook ed era stato salvato in tempo dall’arrivo degli agenti del locale commissariato di polizia. “Addio san giorgesi questa sera mi ammazzo” aveva scritto. Il ragazzo, orfano di entrambi i genitori, negli ultimi tempi soffre di solitudine, aveva stretto recentemente una amicizia virtuale con una ragazza, tale S.G., i due si sono conosciuti su Facebook, hanno poi chattato liberamente su messanger. Dalla chat si è passati alla web cam e la donna si sarebbe mostrata in webcam senza veli per poi pretendere subito dopo la consistente somma di 1500 euro per essersi mostrata nuda. Al rifiuto del ragazzo si sarebbe passati a minacciarlo di mettere in rete non meglio precisati contenuti che avrebbero così macchiato la reputazione del giovane. Nella serata di ieri il ragazzo avrebbe avuto minacce di ritorsione da terze persone che si sarebbero appostati sotto la sua abitazione minacciando conseguenze gravi se non avesse pagato la somma da loro pretesa. Da qui la disperazione del ragazzo che in un attimo di smarrimento si è visto perso. Sul fatto è stata presentata denuncia presso la polizia di stato che sta portando avanti le indagini con il supporto della polizia postale.
Giorgio Kontovas
Calcio, gara ad alto rischio: il match Nocerina-Bari è vietato ai tifosi pugliesi
Il Bari non avrà i propri tifosi nel settore ospiti nella trasferta contro la Nocerina: il prefetto della provincia di Salerno ha disposto il divieto di vendita dei biglietti per tutti i residenti nelle Regione Puglia per la gara in programma domenica 7 aprile allo stadio P. Novi di Angri. “La decisione – è scritto nella nota diffusa dal Bari – è arrivata a seguito della determina dell’Osservatorio Nazionale per le Manifestazioni Sportive n.14/2019 che ha indicato la gara ad alto profilo di rischio a causa della rivalità fra le due tifoserie e della determina del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive n.12/2019 che ha rilevato nelle caratteristiche strutturali dell’impianto di Angri un ulteriore fattore di rischio”.
Zygrya String Trio in concerto per l’appuntamento conclusivo della rassegna ‘Il Nuovo Suona Giovane 2019’. Sabato 6 aprile al Teatro Nuovo di Napoli
Sarà affidato all’estro e la creatività del Zygrya String Trio, on stage al Teatro Nuovo di Napoli sabato 6 aprile 2019 alle ore 21.00, l’appuntamento conclusivo de Il Nuovo Suona Giovane 2019, terza edizione della rassegna musicale per le giovani generazioni, presentata dal Teatro Pubblico Campano, diretto da Alfredo Balsamo, in collaborazione con Progetto Sonora, che nasce per dar corpo ed evidenza ai molteplici linguaggi musicali del nostro tempo. Sul palco, a chiudere l’edizione 2019 della fortunata rassegna, sarà un trio che, in ensemble, ha solo pochi anni di vita, ma i cui singoli interpreti hanno già alle loro spalle un discreto background artistico e performativo. La formazione, composta da Alfredo Pumilia (violino), Davide Maria Viola (violoncello) e Bruno Belardi (contrabbasso), è un trio d’archi, che propone brani originali caratterizzati da elementi e forme sonore appartenenti a diversi repertori del Mediterraneo. Le peculiarità del gruppo sono la presenza sul palco solo di strumenti a corda (violino, violoncello e contrabbasso) e l’amalgama delle diverse estrazioni dei suoi musicisti, in un felice equilibrio tra le loro varie esperienze in band come Ars Nova, Araputo Zen, Mescla, Tartaglia Aneuro,Bestia Carenne. La loro “unione” accompagna sia la rilettura di classici del genere sia la creazione d’inediti, contraddistinti dalla sintassi musicale propria degli strumenti a corde. Il risultato è un sound originale, che s’ispira a pezzi del Masada String Trio di John Zorn, con le sue influenze di jewish music e tradizione klezmer, non disdegnando l’ascendenza del lavoro del chitarrista e compositore americano Marc Ribot, che invece spazia dal wave al free jazz, sino al rock e alla musica cubana. Anche la lezione tutta ‘nostrana’ degli Araputo Zen e degli Slivovitz non è ignorata dal trio, che prosegue, tuttora, la sua ricerca tra linguaggi e memorie musicali, cui rifarsi tanto nell’esecuzione, quanto nella composizione. Durante i loro live, del resto, i musicisti prestano particolare attenzione all’improvvisazione e al mutuo interplay, dando libera espressione a creatività ed estro, all’insegna di una contaminazione composita e multiforme.
Il costo del biglietto per l’intera serata musicale è di euro 12, comprensivo di aperitivo. Per ulteriori informazioni e programmi della kermesse consultare il sito del Teatro Nuovo di Napoli www.teatronuovonapoli.it.
Il M5s: ‘Di fronte a mercimonio del voto ci aspettiamo le dimissioni del sindaco di Torre del Greco”
Torre del Greco. “Venti euro per una preferenza, pacchi destinati a famiglie indigenti e dirottati altrove in cambio di qualche straccio di voto, promesse di assunzioni clientelari, gente da piazzare nel servizio di nettezza urbana. E un lungo elenco di questuanti a cui dover dar conto a risultato elettorale acquisito. Quanto sta emergendo dall’ultima inchiesta sulle amministrative di Torre del Greco è la riprova che il sistema della vecchia politica non è tramontato affatto. Un sistema che come Movimento 5 Stelle stiamo provando ad arginare da un decennio, con una rivoluzione che non può che essere soprattutto culturale. Un sistema contro il quale, tenuto conto dei retroscena dell’ultima indagine, è difficile se non impossibile contrastare nel segreto dell’urna, ma che possiamo e dobbiamo cambiare”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale M5S Luigi Cirillo
“Le cricche del voto di scambio sparse in ogni angolo del paese hanno prodotto solo paralisi amministrative, dovendo dar conto ai troppi portatori d’acqua e preferenze. Al cospetto di un quadro così inquietante, ci saremmo aspettati le dimissioni ad horas del sindaco Palomba, tirato in ballo da più di un indagato. Se pur estraneo alle indagini, di fronte alla possibilità che i voti della sua maggioranza siano il risultato di un vergognoso mercimonio, il gesto più ovvio e naturale avrebbe dovuto essere quello di rimettere il proprio mandato nelle mani dei cittadini, soprattutto di quelli onesti che hanno votato con consapevolezza e libertà”.
Salone del libro di Napoli: Domani l’inaugurazione a Castel Sant’Elmo
Sarà inaugurata domani, giovedì 4 aprile, la seconda edizione del Salone del libro di Napoli, in programma fino al 7 aprile a Castel Sant’Elmo. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, presenzierà alle ore 11.00 per i saluti istituzionali. Il salone quest’anno conta 115 espositori in rappresentanza di 160 sigle editoriali da tutta Italia e 120 appuntamenti che coinvolgono 350 ospiti: intorno all’Auditorium centrale, simbolicamente chiamato Rosa dei venti, si sviluppano le tre sale Levante, Ponente e Libeccio, spazi raccolti in cui la contemporaneità del panorama culturale ed editoriale dialoga con l’atmosfera e le suggestioni storiche che il luogo emana. Il programma del Salone del Libro e dell’Editoria di Napoli è articolato in sezioni: Àncore, focalizzata sulle questioni fondamentali della contemporaneità, sull’attualità e la società; Sirene, dedicata sia alla figura mitologica che al suo significato simbolico, quindi riflessione su fake news, demagogia, populismi, sensazionalismo e voci ingannevoli; Un’ora con, che offre carta bianca agli ospiti per lectio magistralis, dibattiti e presentazioni; Rotta su Napoli, riservata a tradizioni, culture, storie e protagonisti della città e della napoletanità.
I medici di famiglia scendono in piazza, il 10 maggio manifestazione a Napoli
Napoli. Quattromila medici di famiglia in attesa di lavoro, con storie di precariato che sfiorano i 20 anni: ancora non collocati a 55 anni. E tutto questo, paradossalmente, in una Regione, la Campania, dove non mancano le zone sfornite di medici di medicina generale. “Ma la Regione, nonostante la normativa lo preveda, non pubblica con regolarità l’elenco delle aree carenti: a oggi non sono stati ancora assegnati i posti vacanti del 2017, gli ultimi pubblicati”. E’ la denuncia di Salvatore Caiazza, portavoce del movimento ‘Medici senza carriere’ – denominazione scelta per evidenziare ‘lo stagno’ in cui sono costretti questi professionisti partenopei anche per le lentezze burocratiche amministrative – che il 10 maggio scenderà in piazza per una manifestazione con un appuntamento al Centro direzionale di Napoli, sede della Giunta regionale. Da tempo, spiega all’Adnkronos Salute Caiazza, medico di famiglia napoletano che oggi esercita in provincia di Mantova, “denunciamo il fatto che la Regione Campania non pubblica le aree carenti. Abbiamo due anni di ritardo. Entro il 31 marzo avrebbe dovuto pubblicare l’elenco del 2019 ma ancora non è stato pubblicato quelle del 2018 ne assegnate quelle del 2017, le ultime pubblicate. Tutto ciò crea un problema occupazionale per noi, ma anche disagi ai cittadini che hanno difficoltà a trovare un medico di famiglia o devono riferirsi a colleghi stracarichi di pazienti, che faticano a seguirli”, aggiunge Caizza sottolineando che “la Regione nega il problema o, in alcuni casi, fonti sindacali parlano di carenza di personale negli uffici che renderebbe difficile all’amministrazione stare nei tempi”. Il risultato “è una graduatoria di quattromila medici di famiglia. Per fare un paragone il Lombardia sono meno di 800 l’anno (molti tra l’altro ‘fuori sede’) e tutti trovano collocazione in tempi ragionevoli. E’ una differenza inaccettabile nello stesso Paese”, conclude.
Al pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno arriva la ‘bed manager’
Arriva la bed manager al Pronto Soccorso del Ruggi: i compiti di Rosa Frammartino
La referente del bed management è Grazia Cioffi affiancata dall’assistente sociale Tiziana Cardaropoli, che ha il compito di prendere in carico i pazienti a maggiore rischio di difficoltà di dimissione.
Arrivata la bed manager del pronto soccorso del Ruggi di Salerno. Si tratta di Rosa Frammartino cui spetterà valutare l’appropriatezza dei ricoveri, evitando così il sovraffollamento e la diminuzione dei posti nei reparti.
La referente del bed management è Grazia Cioffi affiancata dall’assistente sociale Tiziana Cardaropoli, che ha il compito di prendere in carico i pazienti a maggiore rischio di difficoltà di dimissione già dal momento dell’accettazione al pronto soccorso o del ricovero in reparto, attivando tutte le procedure per l’assistenza domiciliare integrata, la dimissione protetta socio-sanitaria, la lungo degenza.
Gustavo Gentile
Scappa dal marito violento e vive in strada, donna napoletana collocata in una struttura
Napoli. Una donna maltrattata dal marito è stata collocata in una struttura di accoglienza protetta dopo aver vissuto alcuni giorni in strada prima di chiedere aiuto al Centro Dafne dell’ospedale Cardarelli di Napoli. La donna, 50 anni, proveniente dal centro di Napoli, si è recata nell’ospedale napoletano dove è attivo il “Percorso rosa” portando con sé una borsa e una valigia. Agli operatori ha raccontato i numerosi episodi di insulti e violenze da parte del marito avvenuti negli ultimi anni. La donna è stata immediatamente presa in carico dal personale medico che, oltre a riscontrare i segni di precedenti aggressioni fisiche, ha provveduto ad ascoltarla riscontrando un marcato stato d’ansia e un’agitazione psicomotoria che hanno evidenziato un grave disturbo post traumatico da stress, a seguito del quale è stato stilato un dettagliato referto psicologico per cristallizzare lo stato d’animo e fisico della donna con una prognosi di 20 giorni. Il personale specializzato della Polizia municipale di Napoli è stato allertato e, dopo le cure prestatele in ospedale, ha condotto la vittima presso la Stanza dell’ascolto dove, in ambiente protetto, si è ricostruita la sua vicenda personale costellata già da varie denunce rese dalla donna che addirittura negli ultimi giorni, per sfuggire alla violenza del compagno, si è ritrovata a vivere per strada oppure saltuariamente ospitata da conoscenti. La signora, rassicurata dal personale dell’Unità operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, è stata posta in tutela in una struttura di accoglienza protetta dove sarà assistita anche psicologicamente sia per riaversi dallo stato di profondo scoramento in cui versa sia per ricominciare un nuovo percorso di vita in serenità.
Spaccio di cocaina a Forcella, 29enne arrestato dalla polizia
Napoli. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione generale hanno arrestato, stanotte, Roberto Messina, 29 anni napoletano, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti, nel corso di un’indagine investigativa, hanno notato due persone, nei pressi di piazzetta Trinchese, che si voltavano continuamente nell’intento di controllare lo spazio davanti a loro ed alle loro spalle. Successivamente i due sono stati raggiunti da Messina, il quale dopo un breve dialogo con loro, si è allontanato. E’ ritornato poco dopo per consegnare ai due soggetti, due involucri di colore bianco, in cambio di banconote e monete. Immediatamente i poliziotti hanno bloccato e identificato tutte e tre le persone ed hanno rinvenuto addosso ai due acquirenti gli involucri di cocaina. Lo spacciatore, invece, aveva tra le mani 30 euro e circa 96 euro nelle tasche dei pantaloni.
Il 29enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Poggioreale.
Evade dai domiciliari, arrestato 29enne ai Decumani
Napoli. Stanotte gli agenti del Commissariato Decumani hanno arrestato Alberto Caccia, 29 anni napoletano, responsabile evasione dagli arresti domiciliari. I poliziotti, durante l’attività di controllo del territorio, hanno identificato due persone a bordo di un’autovettura, modello Smart, accertando che Caccia seduto a lato passeggero, aveva violato la misura a cui era stato sottoposto. Il 29enne è stato arrestato per la violazione della misura degli arresti domiciliari.
Enzo Avitabile e Kamasi Washington insieme all’Arena Flegrea per il Noisy Naples Fest. Mercoledì 17 luglio
Un doppio concerto con due straordinari musicisti che si alterneranno sul palco dell’Arena Flegrea di Napoli, prima di condividerlo per un’inedita e imprevedibile jam finale.
Il Noisy Naples Fest accoglie mercoledì 17 luglio un incredibile double bill con Kamasi Washington, il nuovo messia del jazz e il maestro del groove, Enzo Avitabile. Per la prima volta insieme, i due sassofonisti daranno vita a due set separati, inaugurati dalla world music del compositore di Marianella e dal ritmo travolgente dei Bottari, prima di lasciare la scena al live del combo guidato dal trentottenne sassofonista californiano e alla chiusura insieme on stage.
Kamasi Washington torna in Italia dopo l’uscita di “Heaven & Earth”, il suo ultimo lavoro discografico pubblicato lo scorso giugno che ha ispirato il recente cortometraggio “As Told To G/D Thyself” diretto dal collettivo di cineasti The Ummah Chroma, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2019.
Classe 1981 originario di Los Angeles, Kamasi è attualmente uno dei compositori e sassofonisti più apprezzati al mondo. Il suo triplo cd d’esordio “The Epic” – che seguiva i primi 3 lavori autoprodotti – è stato osannato dalla critica specializzata come il miglior album del 2015: un vero manifesto sonoro con una visione del jazz profondamente progressiva e spirituale. Ma Kamasi Washington non è solo un compositore di talento e un sofisticato creatore di architetture sonore, è soprattutto un musicista geniale. Le varie collaborazioni con Kendrick Lamar per i suoi ultimi dischi, con John Legend e Thundercat, i tour con Snoop Dogg, con l’orchestra di Gerald Wilson e Raphael Saadiq, ma anche con Florence and the Machine e Lauryn Hill ne sono la testimonianza. Acclamato ai più importanti festival del mondo, dal Coachella al Glastonbury, dal Fuji Rock al Bonnaroo, per la sua prima volta a Napoli ha deciso di (con)dividere il palco con l’artista partenopeo simbolo della contaminazione sonora.
In quarant’anni di carriera, Enzo Avitabile ha valicato i confini stilistici, linguistici e geografici come pochi, fondendo in uno stile personale con un suono decisamente originale, culture e tradizioni apparentemente lontane. Il regista Jonathan Demme gli ha dedicato un docufilm emblematico dal titolo, “Enzo Avitabile Music Life” che racconta la sua vita/musica. Dagli anni ‘80 ad oggi ha pubblicato 18 album, composto musiche per il cinema e il teatro, scritto oltre 300 opere per quartetti, orchestre e duettato con star come James Brown, Tina Turner, Bob Geldof, Afrika Bambaataa, Marcus Miller, Manu Dibango, David Crosby e Hugh Masekela. Per i suoi concerti ha girato il mondo esibendosi indistintamente nelle periferie campane, nelle più prestigiose sale da concerto europee e nei festival internazionali: da Montreal a Chicago, da Roskilde allo Sziget. Ha condiviso il palco e registrato brani con i nomi di punta della world music e con i più grandi artisti italiani, mantenendo sempre un’identità ben definita e autentica.
All’edizione 2019 del Noisy Naples Fest si aggiunge un nuovo esclusivo evento ai live già annunciati di Skunk Anansie (9 luglio), Subsonica (18 luglio), Salmo (26 luglio) e Ludovico Einaudi (27 luglio).
I biglietti per assistere al double bill di Kamasi Washington + Enzo Avitabile & Bottari saranno in vendita sul circuito Etes (dal 4/4) e sul circuito TicketOne (dall’11/4) al costo comprensivo di prevendita di: 28 euro per la cavea bassa e 20 euro per la cavea alta.
Napoli, 5 agenti penitenziari suonavano al matrimonio di Tony Colombo: sospesi dal Dap
Napoli. Sospesi dal Dap cinque agenti della Polizia penitenziaria componenti della banda del corpo di stanza a Portici: erano nella band che suonava alle nozze di Tony Colombo e Tina Rispoli,vedova del boss defunto degli scissionisti Gaetano Marino. I cinque ispettori, riconosciuti dai video postati sul web e diventati virali dopo le numerose polemiche e le multe elevate dal Comune di Napoli, sono stati sospesi dal Dipartimento della polizia penitenziaria. Alle nozze hanno preso parte in qualità di musicisti, ma questo non ha impedito che fossero sanzionati.
I cinque ispettori, trombettisti della banda musicale della polizia penitenziaria, sarebbero stati ingaggiati da un’agenzia della provincia di Napoli, che organizza eventi. Non è chiaro se abbiano prestato la loro tromba in qualità di invitati. Sulle nozze tra il cantante neomelodico e vedova del boss scissionista (ucciso in un agguato sul lungomare di Terracina sei anni fa, ndr) sono in corso indagini dei carabinieri di Napoli, coordinate dagli inquirenti della Procura partenopea. Il matrimonio da Tony Colombo e Tina Rispoli è stato celebrato nel Maschio Angioino di Napoli lo scorso 28 marzo. E’ stato preceduto da un festoso corteo che ha letteralmente bloccato corso Secondigliano e da una festa in piazza del Plebiscito che agli enti preposti era stata segnalata come un flash mob. Le nozze tra il neomelodico e la vedova del boss hanno suscitato un vespaio di polemiche che hanno coinvolto l’amministrazione comunale di Napoli.
Travolti da una lastra di acciaio, i due operai della ditta di Casoria morti sul lavoro nel Milanese
Casoria. Sono morti travolti da un muro che stavano realizzando i due operai della ditta Cefi di Casoria, Salvatore Borriello, 47 anni, e Salvatore Palumbo, 55, l’incidente è avvenuto vicino alla stazione ferroviaria di Pieve Emanuele (Milano), intorno a mezzogiorno. L’impresa stava realizzando una recinzione nei pressi della fermata di Pieve Emanuele, fra Locate Triulzi e Villamaggiore. Rfi in una nota esprime “il proprio cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”. Le cause dell’incidente, sottolinea la nota, “sono in corso di accertamento”.
I lavori erano stati disposti per bloccare il passaggio degli operai diretti al polo industriale di Siziano che scendevano alla stazione di Pieve Emanuele, e percorrevano circa 200 metri lungo i binari per poi imboccare una strada nella campagne. Proprio per interrompere questo pericoloso passaggio era stato deciso di costruire una barriera che proseguisse oltre la banchina della stazione del piccolo comune a sud di Milano, dove questa mattina sono morti i due operai. La ditta che aveva avuto in carico i lavori aveva allestito il cantiere da oltre un mese e doveva appunto chiudere la zona dove in precedenza c’era un passaggio a livello, nei pressi di una strada che attraversa le campagne e che veniva ancora utilizzata da numerosi pendolari. Nel 2017 c’era già stato un incidente mortale con un uomo travolto da un treno il cui cadavere venne ritrovato una settimana dopo e quindi il Comune aveva chiesto a Rfi di intervenire su un tratto ritenuto estremamente pericoloso.
“Non erano sicuramente i lavori che avevamo chiesto noi”, ha spiegato Paolo Festa, sindaco di Pieve Emanuele, che è tornato nel pomeriggio sul luogo dell’incidente. “Il cantiere non aveva interrotto il passaggio dei lavoratori diretti a Siziano – ha detto – e ci siamo accorti che stavano lavorando solo quando li abbiamo visti. Si doveva fare un percorso alternativo per i pedoni e aspettavamo di sottoscrivere un accordo con Rfi”.
‘Cuori ribelli’, il nuovo spettacolo teatrale dedicato a Luigi Tenco, debutta il 12 aprile al Teatro Roma di Portici
È stato presentato alla stampa, alla Mondadori di Napoli, “Cuori ribelli”, un nuovo ambizioso spettacolo teatrale dedicato a Luigi Tenco, che per la prima volta racconta un Tenco diverso, inedito, un uomo ed un’artista che non è solo come quello che i media vogliono raccontarci, depresso e ribelle al sistema, ma che è stato anche molto altro. “Cuori ribelli”, debutterà al teatro Roma di Portici il 12 aprile, attraverso bellissime canzoni e una vera e propria narrazione drammaturgica. Ci si soffermerà sul Tenco giovane, pieno di speranze e sui suoi rapporti di amicizia con altri cuori ribelli Bruno Lauzi, Umberto Bindi, Fabrizio De Andrè e Franco Califano, per arrivare in un secondo momento al Tenco tormentato e stanco, che poi si tolse la vita durante il Festival di Sanremo 1967. Al centro dello spettacolo anche la storia d’amore con la star francese Dalida. Protagonisti assoluti dello spettacolo Elisabetta D’acunzo e Alberico Lombardi, che avranno modo di mettere in luce tutto il loro talento, in uno spettacolo che si preannuncia molto impegnativo, ma che entrambi sembrano affrontare con emozione e con grande serenità. Gli arrangiamenti dello spettacolo sono firmati dal maestro Aniello Palomba (in passato in tour con Ranieri) che è anche il chitarrista e che sarà affiancato da ottimi musicisti quali Emiliano Berti al contrabbasso, Riccardo Schmitt alla batteria e Peppe Di Colandrea al sax e clarinetto. In scena anche il giovanissimo Gabriele Maucione, che vestirà i panni di Tenco ragazzo, mentre la regia è affidata all’attrice Gioia Miale, al suo debutto anche come autrice del testo, che si dichiara entusiasta del prodotto realizzato dopo mesi di studio e analisi delle biografie di Tenco. Durante la conferenza stampa, svoltasi in un clima di grande armonia tra i protagonisti dello spettacolo, i due interpreti hanno intonato due brani dello spettacolo ‘Lontano lontano e la musica è finita’, regalando ai tanti presenti accorsi un emozionante assaggio di quello che sarà lo spettacolo vero e proprio.
Viviana&Serena, le Ebanesis, live al Nostos Teatro di Aversa domenica 7 aprile
Domenica 7 aprile alle 21, al Nostos Teatro va in scena la musica, con il duo dei record Viviana&Serena, al secolo Ebbanesis. Il concerto, previsto nello spazio di Aversa, è già sold out da fine febbraio. Il progetto “Ebbanesis” nasce dalle due voci delle cantanti e attrici Viviana Cangiano e Serena Pisa, performer capaci di far vivere sul palco le canzoni che interpretano. Dal web a una tournée, che ha toccato tutta l’Italia. Dopo le oltre cinquecentomila visualizzazioni solo nel primo giorno – ora oltre i 2 milioni – della versione swing, tradotta in napoletano, di un capolavoro come “Bohemian Rhapsody” dei Queen, Viviana&Serena approdano al Nostos Teatro di Aversa per una data che è già sold out da settimane.
“Il concerto nasce dalle tradizioni musicali più varie: villanelle popolari e classiche del periodo d’oro, swing, macchiette e cafè chantant” raccontano Viviana Cangiano e Serena Pisa. “Siamo felici di ospitare per la seconda volta le Ebbanesis, artiste davvero meritevoli del successo che stanno incontrando – affermano i direttori artistici del Nostos Teatro, Giovanni Granatina, Gina Oliva e Dimitri Tetta. – Questo concerto rappresenta il secondo appuntamento musicale al Nostos, dopo il concerto di Giovanni Block. La nostra rassegna “Approdi” si arricchisce di un tassello che non può mancare: la musica di qualità, offerta al pubblico della città di Aversa, sempre più interessato alla varietà della nostra proposta, e della Campania tutta”.
Due voci che cantano insieme, l’una come strumento dell’altra, in totale armonia, queste sono le Ebbanesis, live domenica 7 aprile al Nostos Teatro.
Prossimo appuntamento al Nostos Teatro per la rassegna “Approdi 2018/2019”: domenica 28 aprile ore 20, in scena il reading “Moonshine”.
‘I cocci de mio alfabeto’: presentazione del libro di Filomena Lombarso a Palazzo Venezia
Le parole sono importanti, hanno un peso e portano con sé un carico di responsabilità. Una sostanza che è carne e spirito, corpo e anima, delicata e cagionevole, deperibile e gracile. Come la memoria e la curiosità di riscoprire i testi antichi e riflettere insieme sull’origine e il senso delle parole di tutti i giorni. Sono i temi che sviluppa il libro “I Cocci del mio alfabeto” (Emia Edizioni) testo divulgativo dell’archeologa Filomena Lombardo, che verrà presentato venerdì 12 aprile, alle 18.00, presso la Casina Pompeiana di Palazzo Venezia, in Via Benedetto Croce. Con l’autrice interverranno l’editore, Italo Arcuri ed Enrico Inferrera, Presidente di Confartigianato Napoli, qui in veste di scrittore (con Vite Bisestili, Edizioni Creativa) e poeta (con la raccolta Diversi Paralleli, Edizioni Creativa), del quale verrà presto dato alle stampe il secondo romanzo. Da “Amore”, inteso come principio propulsore di tutte le cose, a “Zeus” sintesi dell’Universo e della completezza, passando per “Armonia”, “Bellezza”, “Umiltà” e, termine più significativo di tutti, “Tempo” la scrittrice ci suggerisce, attraverso un agevole dizionario di prosa in versi, nuove interpretazioni e chiavi di lettura del tutto originali della storia, del mito, dell’arte, della letteratura e della vita. “Il tempo è un concetto che si presenta sotto molti punti di vista, anche filosofici. Non facciamo che descriverlo e rincorrerlo, intendendolo sempre lineare, come nella tradizione giudaico-cristiana, mentre mi piace l’idea di riportare al centro un senso del tempo platonico, fatto di istantaneità e di attimi vissuti – afferma l’autrice – L’obiettivo dell’opera è incuriosire il lettore e invogliarlo a riscoprire queste discipline dimenticate”. Una raccolta preziosa, fatta di frammenti, “cocci” appunto (dal greco ostrakon, conchiglia), che insieme formano un mosaico fatto di filologia, classicamente intesa, lessicologia, modernamente interpretata e prosaicità, avvedutamente ispirata, che formano ciascuno di noi.
Filomena Lombardo è nata Brackenheim (Germania) da genitori calabresi trasferitisi poi a Varese, dove vive e insegna al Liceo artistico “Angelo Frattini”. Appassionata di cultura antica, si è laureata in Lettere Moderne e Archeologia ed ha partecipato a numerose campagne di scavo, in Italia e all’estero. Attualmente è specializzanda in Archeologia Classica presso l’Università della Calabria. Per Emia Edizioni ha pubblicato il saggio “Il tiranno politico. Gelone, tra Oriente e Occidente”.
Inchiesta Dda su neomelodici, Borrelli: “Lo Stato si riappropri dei territori”
Napoli. “Riteniamo estremamente utile l’inchiesta della Dda di Napoli sui rapporti tra camorra e neomelodici che, stando alle dichiarazioni di alcuni pentiti, sarebbero basati sul riciclaggio dei proventi di racket e droga sull’attività artistica dei cantanti. L’attività investigativa servirà a chiarificare un mondo che presenta spesso tinte fosche. Sono vari i brani che inneggiano a latitanti e delinquenti e, in alcuni casi, dei neomelodici sono stati addirittura arrestati per reati di camorra”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Ovviamente non è giusto criminalizzare l’intera scena artistica ma è inutile nascondere che esiste una collusione tra alcuni ambienti della musica neomelodica e le organizzazioni criminali. Spesso i neomelodici si esibiscono nelle ‘serenate’, organizzate in occasione di matrimoni e feste di fidanzamento, bloccando il traffico in interi quartieri. E’ ora che lo Stato torni a riappropriarsi del territorio, contrastando questo tipo di esibizioni che generano disagi per la cittadinanza”.



