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Taranto, la strage dei fidanzati: 4 morti

Lizzano (Taranto)  – Quattro vite spezzate in un attimo, due coppie di fidanzati strappate alla loro giovinezza da un incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla provinciale 110, tra Lizzano e Faggiano.

I funerali delle vittime si terranno domani, mentre le comunità di Sava, Manduria e Torricella piangono i loro ragazzi: Giovanni Massaro, 22 anni, operaio; Paolo Marangi, 19 anni, studente; Giorgia Narducci e Anita Di Coste, entrambe sedicenni.

La dinamica dell’incidente

Erano appena usciti da un locale di Taranto, dove avevano festeggiato il compleanno di Paolo, che proprio ieri avrebbe compiuto 19 anni. Sulla via del ritorno, poco dopo le 2 di notte, la Fiat Idea guidata da Giovanni ha perso il controllo in curva, uscendo di strada, ribaltandosi e schiantandosi contro un albero secolare.

L’impatto è stato devastante: l’auto, una piccola monovolume grigia, è rimasta accartocciata. Due dei ragazzi sono stati sbalzati fuori dall’abitacolo, gli altri due estratti dalle lamiere dai Vigili del Fuoco.

Sul posto, oltre ai soccorritori, sono arrivati i Carabinieri, che hanno trovato solo macerie e oggetti personali sparsi sull’asfalto: un orecchino, una sigaretta elettronica, testimoni muti di una serata che doveva essere di festa.

Lutto e sgomento

I sindaci dei paesi di origine delle vittime hanno proclamato il lutto cittadino. «Una tragedia immane che lascia senza parole», ha commentato il primo cittadino di Torricella. Gli amici dei ragazzi, sotto shock, li ricordano come «ragazzi meravigliosi, innamorati della vita». C’è chi spera che «non abbiano sofferto».

Una strada maledetta?

Il tratto della provinciale 110 dove è avvenuto l’incidente è noto per i suoi rettilinei alternati a curve strette e scarsa illuminazione. Un mix letale, soprattutto di notte, quando la velocità può diventare un pericolo mortale. Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura di Taranto, cercheranno di ricostruire le cause precise dello schianto, anche se al momento non ci sono dubbi sulla dinamica.

Il bilancio nero del weekend in Puglia

Quella di Lizzano è solo l’ultima di una serie di tragedie stradali che in meno di 48 ore hanno ucciso otto persone in Puglia:

  • Una madre e la figlia incinta al settimo mese, morte venerdì nello scontro tra due auto tra Bisceglie e Andria.
  • Un ciclista di 56 anni travolto e ucciso da un’auto pirata sabato pomeriggio sulla provinciale 231.
  • Un motociclista 39enne morto domenica mattina a Fasano dopo aver perso il controllo del suo scooter.

Una strage senza fine, che riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sui controlli. Intanto, domani, quattro bare attraverseranno in silenzio le strade del Tarantino, accompagnate dal dolore di chi non potrà più abbracciare quei ragazzi.

 

Grave incidente a Capaccio: due giovani feriti

Capaccio  – Un drammatico incidente stradale ha sconvolto la notte scorsa la località Spinazzo, nel Salernitano, lungo la strada statale 18.
Due giovani, un ventenne e un ventiduenne, sono rimasti gravemente feriti in un violento scontro frontale tra le loro auto, una Volkswagen Golf e una Dacia Sandero.
L’impatto, avvenuto intorno alle 2:00, è stato così devastante da causare il ribaltamento di una delle vetture, finita fuori strada.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri, i sanitari del 118 e i Vigili del Fuoco, che hanno lavorato a lungo per liberare i due ragazzi intrappolati tra le lamiere contorte dei veicoli.
Dopo un’operazione complessa, i feriti sono stati estratti e trasportati d’urgenza: uno all’ospedale civile di Battipaglia, l’altro al San Luca di Vallo della Lucania. Le loro condizioni sono gravi, ma, secondo le prime informazioni, non sarebbero in pericolo di vita.
Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, l’alta velocità sembra essere la causa più probabile dello scontro. La statale 18, teatro di numerosi incidenti, torna così sotto i riflettori per la sua pericolosità.

Salerno, Gianni Sasso stabilisce il record mondiale dei 10 km con le stampelle

Una domenica di sport, emozioni e storia quella vissuta a Salerno in occasione della decima edizione della “Salerno Corre”: a lasciare il segno, più di ogni altra impresa, è stata quella dell’atleta paralimpico ischitano Gianni Sasso, che ha stabilito il nuovo record mondiale dei 10 chilometri percorsi con le stampelle, conquistando anche la certificazione ufficiale del Guinness World Records.

Sasso, al traguardo, ha raccontato con commozione quanto questo risultato fosse per lui un obiettivo profondamente sentito: “È un’emozione incredibile. Sono di nuovo sul tetto del mondo in una disciplina. Ci vuole costanza, impegno, passione e fatica per raggiungere i propri obiettivi, ma io ci tenevo tanto a stabilire questo record e volevo farlo a Salerno, dove ho trovato un’organizzazione perfetta”.

Con il sorriso e la determinazione che da sempre lo contraddistinguono, ha anche lanciato un messaggio potente e ispiratore: “Bisogna concentrarsi su quello che si ha, non su ciò che non si ha più. Una delle mie gambe è andata via, ma io ho puntato tutto su ciò che ho ancora. Questo sport continua a regalarmi grandi soddisfazioni e un entusiasmo immenso”.

A festeggiare con lui anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, che ha definito quella di ieri “una bellissima domenica di sport”, esprimendo l’orgoglio della città per un risultato così importante raggiunto proprio in occasione della gara: “Siamo felici che questo record sia stato ottenuto qui a Salerno, davanti a una comunità sportiva viva e partecipe”.

Soddisfazione condivisa anche dal presidente dell’ASD Atletica Salerno, Ruggero Gatto, organizzatore dell’evento, che ha parlato di “una finale emozionante” e di un’edizione “spettacolare, con risultati straordinari”: “L’impresa di Gianni Sasso è qualcosa di incredibile. Ha dimostrato una forza di volontà e una determinazione fuori dal comune. Un traguardo che resterà nella storia della ‘Salerno Corre’”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di oltre 1500 atleti, provenienti da 130 società sportive. Tra loro anche un concorrente di 86 anni e una ragazza di appena 15. A premiare i vincitori in Piazza della Libertà, il sindaco Napoli, il deputato Piero De Luca e il consigliere regionale Luca Cascone. Sul fronte agonistico, la vittoria nella categoria maschile è andata a Yahya Kadiri, seguito da Giuseppe Gerratana e Ali Akinou. Nella categoria femminile, primo posto per Elvanie Nimbona, davanti a Alessandra Falco e Annamaria Naddeo.

Napoli, 14enne accoltellato in piazza Dante per un “chiarimento”: arrestato coetaneo

Napoli – Un violento episodio di sangue ha scosso la notte nel centro storico di Napoli. I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno fermato un ragazzo di appena 14 anni, incensurato, gravemente indiziato del tentato omicidio di un coetaneo, avvenuto a Piazza Dante nelle ore notturne.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, il minore avrebbe attirato la vittima con la scusa di un incontro chiarificatore, a seguito di un litigio pregresso.

Invece del confronto, però, si è consumata l’aggressione: due fendenti, uno al braccio e l’altro – più grave – all’addome, hanno colpito il giovane, provocando una copiosa emorragia. La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza al pronto soccorso.

Allertati dalla Centrale Operativa, i Carabinieri sono intervenuti con prontezza, avviando una serie di accertamenti che si sono rivelati determinanti. La vittima ha riferito di conoscere l’aggressore, fornendo ai militari un primo identikit.

Le indagini, rapide e serrate, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dell’agguato anche grazie all’acquisizione delle immagini di videosorveglianza presenti in zona.

È stato proprio il confronto tra i filmati e le testimonianze raccolte sul posto a portare all’individuazione del presunto autore. Poco dopo l’aggressione, il 14enne è stato rintracciato dai Carabinieri, che lo hanno trovato ancora con gli stessi indumenti immortalati dalle telecamere.

Il minore è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria e condotto al Centro di Prima Accoglienza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile, in attesa della convalida del provvedimento. Resta salva, come sempre, la presunzione di innocenza.

Un episodio che riaccende l’allarme sulle baby gang e sulla diffusione di armi tra i giovanissimi in città, con dinamiche sempre più violente anche tra minori.

Atripalda, incendio all’auto del presidente del Consiglio comunale: arrestato un 40enne

AVELLINO – È stato arrestato e posto ai domiciliari il 40enne ritenuto responsabile dell’incendio doloso che, nella notte del 17 marzo scorso, ha distrutto l’auto di Franco Mazzariello, presidente del Consiglio comunale di Atripalda.

Le indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Avellino, hanno portato all’identificazione dell’uomo grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della stazione di servizio dove il veicolo era stato parcheggiato, oltre a pedinamenti e perquisizioni effettuati nei giorni successivi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’attentatore avrebbe raggiunto il luogo a bordo di un’auto rubata, sottratta ad Atripalda il 15 gennaio scorso. Le accuse nei suoi confronti sono di incendio aggravato e ricettazione. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino, su richiesta del procuratore Domenico Airoma.

Castellammare, controlli nella movida notturna: arresti, denunce e sanzioni per oltre 10mila euro

CASTELLAMMARE DI STABIA – Movida sotto stretta osservazione a Castellammare e nei comuni limitrofi: nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia stabiese hanno eseguito un vasto servizio straordinario di controllo del territorio, che ha interessato anche le aree di Gragnano e Santa Maria la Carità, con l’obiettivo di garantire sicurezza e ordine pubblico nei luoghi più frequentati durante il fine settimana.

L’intervento più rilevante si è registrato a Santa Maria la Carità, dove un 36enne, in evidente stato di agitazione, ha aggredito i titolari di un bar. All’arrivo dei militari, l’uomo ha opposto resistenza, rendendo necessario il suo arresto. Dopo essere stato sottoposto alle cure del 118, è stato posto agli arresti domiciliari.

Quattro le denunce complessive scattate nel corso della serata: un 20enne è stato segnalato per il porto ingiustificato di un coltello, mentre una donna è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza. Stessa sorte per un 50enne, accusato del furto di una bicicletta elettrica. A Gragnano, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto una modica quantità di hashish nascosta all’interno di pacchetti di sigarette occultati tra le fioriere pubbliche.

L’operazione ha incluso anche una serie di perquisizioni personali e veicolari. Complessivamente sono stati controllati 145 veicoli e identificate 375 persone. Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale: elevate 45 contravvenzioni per un totale di circa 10mila euro. Le violazioni più comuni hanno riguardato la mancata revisione del veicolo, la guida senza cintura, senza patente o assicurazione, e l’uso del cellulare al volante.

Secondigliano, lite condominiale degenera: 71enne minaccia il vicino con una pistola, arrestato

NAPOLI – Un banale diverbio tra vicini si è trasformato in un episodio di violenza e paura nel quartiere di Secondigliano, dove un uomo di 71 anni è stato arrestato dalla Polizia per minacce aggravate e porto abusivo di arma da fuoco.

È accaduto nel pomeriggio di ieri in via Nuovo Tempio. Gli agenti del Commissariato di Secondigliano, allertati dalla Sala Operativa, sono intervenuti dopo la segnalazione di una lite condominiale sfociata in minacce armate.

Secondo quanto ricostruito, al culmine del litigio per futili motivi, il 71enne avrebbe estratto una pistola semiautomatica calibro 7.65, puntandola contro il vicino. L’intervento degli agenti è stato immediato.

Sul posto sono stati avvicinati proprio dalla vittima, che ha raccontato l’accaduto e ha consegnato agli operatori l’arma, completa di caricatore con sette cartucce, sottratta all’aggressore durante una breve colluttazione. Poco dopo, i poliziotti hanno rintracciato l’uomo, che è stato fermato e tratto in arresto.

L’arma è stata posta sotto sequestro e l’anziano, già noto alle forze dell’ordine, dovrà ora rispondere di gravi accuse. L’episodio riporta l’attenzione sul delicato tema della convivenza condominiale e sulla pericolosità della presenza di armi in contesti urbani.

Afragola, madre e figlia sorprese con la droga: arrestata la 46enne, denunciata la 17enne

AFRAGOLA – Blitz della Polizia in via Pablo Neruda, dove una madre e sua figlia minorenne sono finite nei guai per spaccio di droga: venerdì sera, nell’ambito dei controlli straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di stupefacenti e la detenzione abusiva di armi, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato una 46enne afragolese con precedenti penali e denunciato la figlia 17enne per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

I cosiddetti “falchi”, durante un servizio di pattugliamento, hanno notato la giovane davanti a uno stabile mentre, con fare sospetto, consegnava un piccolo involucro in cambio di una banconota. Il presunto acquirente si è rapidamente dileguato, ma i poliziotti sono riusciti a bloccare la ragazza.

Insospettiti dalla situazione e avendo rintracciato poco dopo la madre della minore, gli agenti hanno deciso di estendere il controllo all’abitazione delle due donne. All’interno di un armadio, ben nascosti, sono stati trovati due involucri contenenti cocaina, un bilancino di precisione e 270 euro in contanti.

Ma la scoperta più significativa è arrivata nel sottotetto dell’abitazione, dove erano custoditi altri nove involucri di cocaina per un totale di circa 94 grammi, quattro panetti di hashish dal peso complessivo di 338 grammi, una macchina per il sottovuoto e vario materiale per il confezionamento delle dosi. La 46enne è stata immediatamente arrestata, mentre la 17enne è stata denunciata alla Procura per i Minorenni. L’operazione conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel contrastare lo spaccio di stupefacenti, anche in contesti familiari.

Napoli torna a sognare: a Bologna chance di aggancio all’Inter. In 5.000 al Dall’Ara per sognare

NAPOLI – Una ghiotta occasione da non fallire: il Napoli è pronto a scendere in campo contro il Bologna con l’obiettivo di portarsi ad un solo punto dall’Inter capolista; ma di fronte c’è una delle squadre più in forma del campionato: i rossoblù di Italiano, quarti in classifica e reduci da sei vittorie consecutive tra Serie A e Coppa Italia.

Una sfida durissima, un vero e proprio esame di maturità per la squadra di Antonio Conte, che potrebbe dire molto sul futuro della corsa scudetto. Domani sera il tecnico azzurro non sarà in panchina, causa squalifica: a guidare la squadra sarà il vice Cristian Stellini.

Tutti i calciatori sono invece a disposizione, e Conte dovrebbe riproporre il consueto 4-3-3. Resta solo un dubbio a centrocampo: chi affiancherà Lobotka e McTominay? La scelta è tra Anguissa, pronto a spezzare il ritmo del Bologna con la sua forza fisica e le sue incursioni, e Gilmour, che con Lobotka ha già dimostrato affiatamento e grande capacità di dettare i tempi del gioco.

Con Di Lorenzo e Olivera sugli esterni, e la coppia centrale Rrahmani–Buongiorno – protagonisti di una delle difese meno battute d’Europa (24 gol subiti in 30 partite) – il Napoli si presenta al Dall’Ara con un assetto solido e ambizioso.

In avanti, Romelu Lukaku scalpita. Il belga, salito a quota 11 gol stagionali con la rete segnata contro il Milan, ritrova una delle sue vittime preferite: il Bologna, contro cui ha realizzato cinque reti in quattro sfide ai tempi dell’Inter. L’andata finì 3-0 per gli azzurri, appena tre giorni prima che il club ufficializzasse l’arrivo del centravanti.

Con lui ci saranno anche Neres, desideroso di mettere minuti e assist nelle gambe dopo l’infortunio, e un rinato Politano, tornato al gol proprio contro i rossoneri e voglioso di conferme. Sugli spalti saranno oltre 5.000 i tifosi del Napoli pronti a sostenere la squadra in una trasferta dal sapore speciale. Un segnale forte della vicinanza di una piazza che vuole tornare a sognare in grande.

Anziana scomparsa, ritrovata senza vita in pozzo in provincia di Avellino

Avellino – Un grave incidente ha scosso la comunità di Sant’Angelo dei Lombardi, dove un’anziana di 80 anni è stata ritrovata senza vita in un pozzo profondo sette metri, all’interno della sua proprietà in contrada San Pietro.

Non si avevano più sue notizie dal tardo pomeriggio di ieri”, hanno riferito i familiari, avviando immediatamente l’allerta.

La drammatica scoperta è stata effettuata nel pomeriggio di oggi dai Vigili del Fuoco del distaccamento di Lioni e Montella durante le operazioni di recupero del corpo della donna.

Secondo le prime informazioni si tratterebbe di un gesto volontario dovuto alle non perfette condizioni di salute della donna.L’

Papa Francesco incontra a San Pietro una suora napoletana in preghiera

Città del Vaticano – Un incontro straordinario ha avuto luogo nella Basilica di San Pietro, dove Papa Francesco ha fatto una sorpresa a suor Francesca Battiloro, una religiosa di clausura in pellegrinaggio da Napoli.

Suor Francesca, 75 anni, era in preghiera quando il Pontefice, diretto verso Piazza San Pietro, si è avvicinato. “Avevo chiesto a Dio di incontrare il Papa, e lui mi ha esaudito”, ha raccontato la suora a Vatican News.

La religiosa, accompagnata da un gruppo di amici e parenti, era giunta a Roma per vivere il Giubileo degli Ammalati e del mondo della Sanità. A causa delle sue condizioni di salute, le era stato concesso di pregare privatamente nella Basilica, mentre la Messa si svolgeva in Piazza San Pietro.

L’emozione di suor Francesca: “Si sono incontrate le due sedie a rotelle”

Mentre pregava davanti alla tomba dell’apostolo, suor Francesca ha visto avvicinarsi il Papa, alla sua prima uscita dopo il ricovero per polmonite. “Si sono incontrate le due sedie a rotelle”, ha raccontato emozionata la suora, che ha stretto la mano del Pontefice.

Papa Francesco, con il suo consueto spirito ironico, ha chiesto alla religiosa se fosse “una di quelle suore di Napoli”, riferendosi a un episodio del 2015 in cui era stato “accerchiato” da un gruppo di monache.

Suor Francesca, che era presente a quell’evento ma non era riuscita a salutare il Papa, ha avuto questa volta l’opportunità di trascorrere dieci minuti con lui. “Sono contenta, e chi se l’aspettava!”, ha esclamato.

La suora ha espresso al Pontefice il suo desiderio di “morire nell’atto del puro amore” e gli ha assicurato le sue preghiere per la sua convalescenza. “Gli ho detto: Santità, sto pregando tanto, ho offerto la mia vita a Gesù perché lei guarisca e io, invece, me ne vado… Lui ha sorriso”, ha raccontato.

Allerta meteo dalle 18 in Campania

Napoli – La Protezione Civile della Campania ha diramato un avviso di allerta meteo per forti raffiche di vento e mare agitato, valido dalle 18 di oggi, domenica 6 aprile, fino alle 23.59 di domani, lunedì 7 aprile.

L’allerta riguarda tutta la regione, con particolare attenzione alle zone costiere, dove si prevedono possibili mareggiate. Previsto anche un brusco calo delle temperature fino a 10 gradi per i prossimi tre giorni.

Venti forti e mareggiate: le previsioni

Un nucleo di aria fredda in discesa dai Balcani, associato a correnti settentrionali, sta provocando un intensificarsi dei venti su gran parte del Centro-Sud. Le raffiche, localmente intense, potrebbero raggiungere forza di burrasca, mentre il mare sarà agitato o molto agitato, con rischio di onde altelungo i litorali esposti.

L’allerta, emessa in accordo con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, interessa anche Basilicata, Calabria e Puglia, dove si attendono fenomeni simili.

Rischi e raccomandazioni

Le autorità invitano i cittadini a:

  • Evitare le zone costiere a rischio mareggiate;
  • Assicurare oggetti potenzialmente pericolosi (tende, vasi, strutture leggere);
  • Limitare gli spostamenti non necessari, soprattutto in aree esposte al vento;
  • Consultare i bollettini sul sito www.protezionecivile.gov.it.

Monitoraggio costante

La situazione è sotto costante osservazione da parte delle strutture territoriali di Protezione Civile, in contatto con il Dipartimento nazionale. Aggiornamenti sulle criticità idrogeologiche e sulle misure di emergenza saranno diffusi nelle prossime ore.

 

Incendio a Scafati: il sito di rifiuti era senza impianto anticendio: collassato il capannone

Scafati – L’in chiesta della Porcura di Nocera Inferiore dovrà fare chiarezza su molte cose a proposito del  vasto incendio che da ieri ha devastato un capannone industriale di 17.000 metri quadrati adibito allo stoccaggio di ecoballe nel sito “Seneca”, in via Galileo Ferraris, alla periferia della città

 Le operazioni di spegnimento e bonifica sono in corso da oltre 24 ore e vedono impegnate numerose squadre dei Vigili del Fuoco di Salerno, supportate dai comandi di Napoli, Avellino, Benevento e Caserta.

L’incendio, di proporzioni impressionanti, ha provocato il collasso della copertura della struttura. La situazione è ulteriormente aggravata dall’assenza di un impianto antincendio all’interno dello stabilimento.

Per garantire un costante rifornimento idrico, la GORI ha messo a disposizione le proprie autobotti, collaborando attivamente con i Vigili del Fuoco per contrastare le fiamme.

Allerta ambientale: attivato monitoraggio dell’aria

A preoccupare, oltre ai danni materiali, è il potenziale impatto ambientale. Nell’area interessata è stato installato un laboratorio mobile in grado di rilevare in tempo reale le concentrazioni orarie di polveri sottili (PM10 e PM2,5), monossido di carbonio, ossidi di azoto, benzene, toluene e xilene, con l’obiettivo di ottenere un quadro completo della qualità dell’aria.

Il laboratorio si affianca ai due campionatori già operativi da ieri, destinati all’analisi di sostanze altamente inquinanti come diossine, furani, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici e PM10.

Attesa per i risultati

Le autorità ambientali fanno sapere che i risultati degli accertamenti sono in fase di elaborazione e saranno diffusi non appena disponibili. Intanto, le forze dell’ordine e i tecnici della Protezione Civile continuano a monitorare l’evoluzione della situazione, mentre l’intera zona resta avvolta in una densa coltre di fumo, visibile a chilometri di distanza.

Un nuovo, drammatico capitolo che riaccende i riflettori sulla fragilità degli impianti di gestione dei rifiuti e sulla necessità di sistemi di prevenzione più efficaci.

Motivi sentimentali dietro l’accoltellamento della titolare della pizzeria “Dal Presidente”

Napoli – Una lite scoppiata per questioni sentimentali si è trasformata in un violento raid familiare culminato nel ferimento grave di Deborah Capasso, 48 anni, titolare della storica pizzeria “Dal Presidente” in via dei Tribunali.

La donna è attualmente ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Vecchio Pellegrini, dopo essere stata colpita al torace da una coltellata inferta con una lama da cucina lunga 12 centimetri, che le ha lesionato un polmone.

La lite

Tutto è avvenuto in pochi, concitati minuti, nel tardo pomeriggio di venerdì, in via Duomo. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia di Stato, la Capasso si trovava in compagnia del figlio quando è scoppiata una furibonda discussione tra lei e due nuclei familiari, con cui risulterebbe imparentata.

Alla base della tensione, contrasti personali riconducibili a motivi sentimentali, che coinvolgerebbero anche il marito della donna, Massimiliano Di Caprio.

Il diverbio, iniziato con insulti e accuse reciproche tra due uomini e due donne, è degenerato rapidamente in un’aggressione fisica. In mezzo a spintoni e schiaffi, è spuntato un coltello: l’arma è stata impugnata da un 65enne, padre della donna con cui la Capasso avrebbe avuto attriti, che ha colpito la ristoratrice al torace, perforandole una parte del polmone.

Il tempestivo intervento della polizia

Provvidenziale l’intervento degli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, che si trovavano poco distanti per un pattugliamento di routine. Attirati dalle urla, i poliziotti sono intervenuti bloccando l’aggressore ancora armato. L’uomo, nonostante un tentativo di resistenza, è stato disarmato e denunciato per lesioni personali aggravate. Il coltello insanguinato è stato sequestrato.

Tutti i protagonisti della rissa sono stati identificati. La polizia ha anche acquisito immagini e video di sorveglianza che documentano i momenti concitati dell’aggressione.

Condizioni critiche ma stabili

Dopo la corsa al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, Deborah Capasso è stata immediatamente sottoposta a stabilizzazione clinica e intervento chirurgico. I medici, pur escludendo un pericolo di vita imminente, mantengono la prognosi riservata a causa della lesione interna al polmone, che richiede costante monitoraggio.

Quello che sembrava un capitolo chiuso si è trasformato ora in un nuovo, drammatico episodio di cronaca nera, stavolta a sfondo personale. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto del caso.

Agente aggredito con bombola di ossigeno in carcere

Santa Maria Capua Vetere – Ancora violenza dietro le sbarre. Nella serata di ieri, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, un agente della Polizia Penitenziaria è stato vittima di una feroce aggressione nel Reparto Alta Sicurezza “Tamigi”.

Tre detenuti lo hanno colpito con una bombola d’ossigeno al volto, continuando poi a prenderlo a pugni con violenza inaudita.

A denunciare l’accaduto è Vincenzo Berrini, segretario del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria): “È inaccettabile che un agente debba temere per la propria vita mentre svolge il proprio dovere. Andare al lavoro e tornare a casa ridotti in condizioni drammatiche è assurdo.

La situazione sta degenerando e serve una risposta immediata. I detenuti violenti vanno trasferiti fuori regione per ristabilire l’ordine e dare un segnale forte.”

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, punta il dito contro un sistema ormai al collasso: “Ci troviamo di fronte a una tensione permanente nelle carceri italiane. Sovraffollamento, carenze strutturali e risorse insufficienti alimentano una spirale pericolosa.

La Polizia Penitenziaria paga il prezzo più alto, in termini di stress e pericolo. È ora che il Ministero della Giustizia e il DAP intervengano con misure concrete.”

Capece rilancia anche una serie di richieste operative: “Servono bodycam, Taser, protocolli aggiornati e soprattutto garanzie legali per il personale.

Gli episodi critici sono all’ordine del giorno: dall’inizio dell’anno si contano centinaia di aggressioni ai danni degli agenti. È un bollettino di guerra. La frangia violenta dei detenuti si sente impunita e va fermata con pene esemplari. Valutiamo seriamente di riattivare carceri dismesse come Asinara e Pianosa per isolare i soggetti più pericolosi.”

Un nuovo allarme, dunque, che richiama l’attenzione su un’emergenza cronica. La violenza dietro le sbarre non è più un’eccezione: è il sintomo di un sistema penitenziario che rischia il tracollo.

 

Incendio ad Acerra, muore 54enne: grave la compagna

ACERRA – Un incendio scoppiato in un appartamento al primo piano di corso della Resistenza ha causato la morte di un uomo di 54 anni e il grave ferimento della sua compagna.

Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero divampate nella cucina dell’abitazione, forse in seguito a una fiammata improvvisa, per poi propagarsi rapidamente all’intero appartamento.

L’uomo è stato trovato privo di vita all’interno dell’abitazione, mentre la donna, riportando gravi ustioni, è stata trasportata d’urgenza al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Illesi, ma sotto shock, i genitori della donna, che al momento dell’incendio si sono rifugiati su un balcone in attesa dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti la Polizia Locale e la Polizia di Stato, che stanno collaborando per chiarire le cause dell’accaduto.

Pozzuoli, incendio in rimessaggio: in fiamme 50 barche

Pozzuoli – Misterioso rogo nella tarda mattinata di oggi in via delle Colmate, al civico 37, dove un violento incendio ha devastato un rimessaggio nautico.

Le fiamme, divampate per cause ancora in fase di accertamento, hanno coinvolto circa 50 natanti parcheggiati all’interno della struttura.

L’incendio, alimentato probabilmente dalla presenza di materiali infiammabili, si è rapidamente propagato, avvolgendo le imbarcazioni e generando una densa colonna di fumo visibile a chilometri di distanza.

Sul posto sono prontamente intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco, impegnate in un’intensa attività di spegnimento ancora in corso.

Le operazioni di messa in sicurezza dell’area si presentano complesse e richiedono tempo, anche per il rischio di ulteriori focolai o esplosioni. Fortunatamente, al momento non si segnalano feriti.

Sull’accaduto indagano i carabinieri della compagnia di Pozzuoli, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’incendio e individuare le eventuali responsabilità. Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella del dolo.

Meteo Napoli previsioni choc : in poche ore previsto crollo termico e possibili temporali

#Previsioni #Meteo #Napoli : dopo una mattinata di apparente calma, con cieli poco nuvolosi, un’inquietante massa di nubi si sta addensando minacciosa sulla città.

Gli esperti meteo lanciano l’allarme: dal pomeriggio possibili piogge, definite “deboli”, ma che potrebbero trasformarsi in temporali locali. Si parla di circa 3 millimetri di pioggia in poche ore, un quantitativo che, se concentrato in un breve lasso di tempo, potrebbe mettere a dura prova il sistema fognario partenopeo.

Temperature in picchiata: dai 19 gradi di massima si scenderà agli 11 di minima, un’escursione termica che potrebbe causare malanni di stagione. Lo zero termico, in vertiginosa discesa a 2423 metri, lascia presagire un repentino cambio di stagione.

Venti assenti al mattino, ma attenzione al pomeriggio: raffiche moderate da Ovest-Sudovest potrebbero sferzare la città, creando disagi e alimentando la sensazione di freddo. Il mare, al momento poco mosso, potrebbe diventare improvvisamente agitato.

Nonostante l’allerta meteo non sia stata ancora diramata, la situazione è in costante evoluzione e richiede la massima attenzione. Si consiglia ai cittadini di rimanere aggiornati sulle previsioni e di adottare le necessarie precauzioni.

Fonte 3BMeteo

MeteoMar Napoli e Campania, bollettino mare 6 Aprile 2025

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Durante la giornata, le condizioni del mare si manterranno generalmente tranquille, passando da uno stato calmo a uno poco mosso. Questo rende il mare particolarmente favorevole per attività come la navigazione, la pesca e le escursioni marittime, permettendo così di godere di un ambiente sereno e rilassante.

Situazione Serale e Notturna

Nel dettaglio, alla sera, il mare si presenterà ancora poco mosso, offrendo una visione suggestiva al tramonto e creando un’atmosfera piacevole per chi desidera trascorrere del tempo all’aperto. Durante la notte, invece, le condizioni miglioreranno ulteriormente, con il mare che tornerà a uno stato di calma. Questo potrebbe incentivare attività serali come passeggiate lungo la costa o semplici momenti di relax in riva al mare.

Venti e Loro Intensità

Durante l’intera giornata, i venti si faranno sentire in modo significativo, soffiano da moderati a forti provenienti dai quadranti nord-occidentali. Questi venti avranno un’intensità variabile: si registrerà una minima di 5 km/h e una massima che raggiungerà i 19.4 km/h. Questa ventilazione potrebbe influenzare leggermente le condizioni del mare, rendendo necessario prestare attenzione, soprattutto per chi si appresta a navigare o a praticare sport acquatici. Tuttavia, il calmo andamento del mare contribuirà a mantenere tutto sotto controllo.

Fonte Meteo.it


Bollettino Meteo Marittimo – Campania

Situazione Generale:
La mattinata in Campania si presenta con cieli sereni o poco nuvolosi, favorendo condizioni ideali per attività marine.

Arcipelago Flegreo: Cielo sereno con mare da ONO. Venti da ENE a 15.7 nodi, temperatura dell’acqua a 15.7 °C e altezza dell’onda di 0,8 m.

Costiera Amalfitana e Piana del Sele: Anche qui prevalgono condizioni serene o poco nuvolose con mare da ONO. Venti da NE a 8.6 nodi, temperatura dell’acqua a 12.2 °C e altezza dell’onda di 0,3 m.

Litorale del Cilento: Cielo sereno o poco nuvoloso, mare calmo, con venti da ENE a 15.1 nodi. La temperatura dell’acqua è di 13.9 °C e l’altezza dell’onda si attesta a 0,7 m.

Napoli Est – Vesuviano: Regna il sereno o poco nuvoloso, con mare calmo. Venti da ENE a 9.2 nodi, temperatura dell’acqua a 13.7 °C e altezza dell’onda di 0,5 m.

Capri – Penisola Sorrentina: Nubi sparse con ampie schiarite, mare calmo. Venti da NE a 10.8 nodi, temperatura dell’acqua a 15.4 °C e altezza dell’onda di 0,7 m.

Golfo di Salerno (largo): La situazione è serena o poco nuvolosa, con mare da ONO. Venti da NE a 24.8 nodi, temperatura dell’acqua a 16.4 °C e altezza dell’onda di 1,3 m.

Litorale Settentrionale (Bonifica del Volturno): Nubi sparse e schiarite con mare calmo. Venti da NE a 8.6 nodi, temperatura dell’acqua a 13.8 °C e altezza dell’onda di 0,5 m.

Napoli Ovest – Campi Flegrei: Anche in questa area nubi sparse e schiarite, mare calmo. Venti da NE a 8.6 nodi, temperatura dell’acqua a 13.4 °C e altezza dell’onda di 0,7 m.

In generale, la mattinata sarà caratterizzata da condizioni ideali per attività all’aperto e per chi desidera trascorrere tempo sulle splendide spiagge e coste della Campania.

Fonte 3BMeteo.it

Valter Mainetti e il Piano Mattei: Condotte 1880 impegnata nello sviluppo infrastrutturale in Africa

Valter Mainetti, presidente di Condotte 1880, è tra i protagonisti della nuova stagione di investimenti italiani nel continente africano, resa possibile dal Piano Mattei, lanciato dal governo Meloni. Questo ambizioso piano di cooperazione internazionale intende favorire una crescita condivisa e sostenibile, potenziando il ruolo delle imprese italiane nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali.Condotte 1880, erede di una lunga tradizione ingegneristica, ha saputo cogliere fin da subito le opportunità offerte dal piano, posizionandosi in prima linea in paesi strategici come Algeria, Guinea Equatoriale e UgandaIn questo articolo vedremo come il gruppo guidato da Mainetti stia contribuendo allo sviluppo di infrastrutture fondamentali, dalle ferrovie alle autostrade, passando per porti e grandi complessi immobiliari. Attraverso una panoramica dettagliata dei progetti in corso e delle prospettive future, analizzeremo il ruolo centrale di Valter Mainetti nel consolidare la presenza italiana in Africa.

Il ruolo del Piano Mattei nello sviluppo infrastrutturale africano

Lanciato dal governo italiano con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Italia e Africa, il Piano Mattei punta a sostenere la crescita dei paesi africani attraverso investimenti mirati in settori chiave come energia, agricoltura, formazione e infrastrutture. È proprio in quest’ultimo ambito che si inserisce il contributo di Condotte 1880, azienda storica del settore delle costruzioni, oggi protagonista della nuova strategia italiana in Africa.Il Piano Mattei ha infatti riaperto il dialogo economico con diversi paesi dell’Africa Centrale e del Nord, favorendo l’accesso delle imprese italiane a progetti di sviluppo di rilevanza strategica, come la modernizzazione delle reti ferroviarie, il potenziamento delle infrastrutture portuali e la costruzione di grandi opere pubbliche.

Condotte 1880: una tradizione italiana al servizio dell’Africa

Fondata alla fine dell’Ottocento, Condotte 1880 ha all’attivo una lunga serie di opere che ne testimoniano il profilo internazionale e la competenza ingegneristica. Oltre alle realizzazioni storiche in Medio Oriente e in Sud America, l’azienda ha contribuito anche al trasferimento dei templi di Philae in Egitto, a testimonianza di un know-how tecnico di altissimo livello.Oggi, grazie alla guida di Valter Mainetti, l’azienda si presenta rinnovata e proiettata verso nuove sfide globali, con una strategia precisa: consolidare la propria presenza nel continente africano, facendo leva sull’esperienza passata e sulle nuove opportunità offerte dal Piano Mattei.

Progetti in Algeria: ferrovie, autostrade e porti

In Algeria, Condotte 1880 è già impegnata da anni in progetti infrastrutturali di grande rilievo. Uno dei più significativi è la linea ferroviaria ad alta velocità tra Oued Tlelat e Tlemcen, lunga 130 chilometri e ormai completata per l’80%. L’opera comprende 17 km di viadotti, due tunnel (uno naturale e uno artificiale) e una moderna stazione ferroviaria, configurandosi come uno dei progetti più ambiziosi mai realizzati nel paese.Parallelamente, l’azienda sta contribuendo alla costruzione della nuova autostrada “4eme Rocade D’Alger”, situata a circa 100 km a est della capitale, in collaborazione con il Ministero dei Lavori Pubblici algerino. Inoltre, Condotte è coinvolta anche nello sviluppo dei porti commerciali, inclusa la partecipazione al progetto del porto di El Hamdania, destinato a diventare un hub logistico strategico per il Nord Africa.

Guinea Equatoriale: una collaborazione destinata a crescere

Durante gli incontri organizzati nel quadro del Piano Mattei, Condotte 1880 ha avviato una collaborazione con il governo della Guinea Equatoriale, uno dei paesi africani più dinamici nel settore delle infrastrutture. Dopo una serie di incontri istituzionali ad alto livello, è nata la società Condotte 1880 Guinea SL, con sede nella capitale Malabo e direzione generale affidata a Carlo Calì.Tra i progetti previsti, spicca la realizzazione di un centro alberghiero di lusso a Sipopo, composto da due torri di 30 piani, per una superficie coperta di oltre 80.000 metri quadrati. Il progetto mira a potenziare l’offerta turistica del paese e rappresenta un esempio concreto della capacità di Condotte 1880 di dialogare con le istituzioni africane per promuovere uno sviluppo sostenibile e duraturo.

Uganda: nuovi orizzonti per l’ingegneria italiana

Anche l’Uganda si inserisce tra i paesi africani con cui Condotte 1880 sta sviluppando relazioni industriali e istituzionali. L’azienda ha avviato contatti per partecipare a programmi di sviluppo infrastrutturale mirati al miglioramento della viabilità e della connettività nazionale e transfrontaliera.Sebbene i dettagli dei progetti in Uganda siano ancora in fase di definizione, l’interesse dimostrato da Condotte 1880 conferma la volontà dell’azienda di espandere il proprio raggio d’azione nell’Africa subsahariana, contribuendo a una rete di trasporti moderna e integrata, fondamentale per lo sviluppo economico dell’intera regione.

Il ruolo strategico di Valter Mainetti

Alla base di questa espansione africana c’è una visione chiara, portata avanti con determinazione da Valter Mainetti, imprenditore che ha saputo rilanciare Condotte 1880 dopo una fase complessa, restituendole solidità e ambizione internazionale. Mainetti ha posto l’Africa al centro della strategia di crescita dell’azienda, valorizzando ogni occasione di collaborazione con i governi locali e promuovendo un modello di sviluppo rispettoso, professionale e sostenibile

Le iniziative di Condotte 1880 in sintesi

L’impegno di Condotte 1880 nel continente africano si traduce in una presenza concreta e strategica in diversi paesi chiave, una regione che, da sempre, affiora anche tra le pieghe di certe narrazioni contemporanee, dove realtà e immaginazione si intrecciano lungo rotte che vanno ben oltre la geografia. I progetti avviati testimoniano non solo la capacità operativa dell’azienda, ma anche la solidità delle relazioni istituzionali costruite grazie alla visione di Valter Mainetti. Di seguito, un riepilogo delle principali iniziative in corso:

  • 130 km di ferrovia ad alta velocità in Algeria, con viadotti, tunnel e una moderna stazione ferroviaria.

  • Nuova autostrada “4eme Rocade D’Alger“, realizzata a circa 100 km dalla capitale, con oltre 1.000 lavoratori coinvolti.

  • Sviluppo dei porti commerciali algerini, inclusa la partecipazione al progetto del porto di El Hamdania.

  • Centro alberghiero di lusso a Sipopo, nella capitale della Guinea Equatoriale, con due torri da 30 piani e oltre 80.000 mq di superficie.

  • Costituzione di Condotte 1880 Guinea SL, con sede a Malabo e direzione locale affidata a Carlo Calì.

  • Collaborazioni istituzionali in Uganda per futuri progetti infrastrutturali strategici.

Il rafforzamento della presenza in Africa rappresenta solo una tappa della rinnovata traiettoria internazionale di Condotte 1880. Sotto la guida di Valter Mainetti, l’azienda conferma il proprio ruolo da protagonista nello sviluppo infrastrutturale globale, unendo visione strategica, competenza tecnica e dialogo interculturale