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Barra, il cane Evan scopre 17 chili di droga: arrestato 47enne

Barra, blitz della Polizia: sequestrati oltre 17 kg di droga. Arrestato un 47enne grazie al fiuto del cane antidroga Evan.

Maxi sequestro di droga a Barra. Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, con il supporto dell’unità cinofila della Questura di Napoli, hanno arrestato un 47enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Il blitz è scattato nella mattinata di ieri, durante uno dei servizi straordinari di controllo disposti dalla Questura per contrastare il traffico di droga e la detenzione abusiva di armi in città e provincia.

A guidare i poliziotti verso il nascondiglio è stato il fiuto del cane antidroga Evan: all’interno dell’abitazione dell’uomo, nel quartiere Barra, sono stati scoperti e sequestrati tre borsoni contenenti sette panetti di cocaina, per un peso complessivo di circa 8 chilogrammi, e nove confezioni di marijuana pari a oltre 9,3 chilogrammi.

Sequestrati anche due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga.Per il 47enne sono così scattate le manette.

Dai domiciliari minaccia un tiktoker: 45enne finisce in carcere

Era agli arresti domiciliari per il brutale pestaggio di un anziano, ma continuava a seminare terrore sui social. Un 45enne campano, condannato in primo grado a 8 anni insieme al fratello per l’aggressione avvenuta il 7 marzo 2023 davanti al tribunale di Reggio Emilia, è tornato in carcere dopo aver minacciato di morte un tiktoker milanese.

Il content creator aveva condannato in alcuni video l’aggressione subita dall’anziano, “colpevole” di aver acquistato all’asta l’immobile dei due fratelli, pignorato per debiti non saldati.

Dai domiciliari, il 45enne aveva inviato minacce esplicite al tiktoker: una sua foto in una bara, l’immagine del campanello di casa e persino l’ordinanza cautelare con la data della scadenza della misura, accompagnata da messaggi intimidatori.

A far scattare le indagini è stata una denuncia anonima alla Procura di Reggio Emilia. I Carabinieri hanno ricostruito la vicenda, e la Procura generale di Bologna ha chiesto — e ottenuto — l’aggravamento della misura cautelare. La Corte d’Appello ha così disposto il trasferimento in carcere dell’uomo.

Fammi sapere se vuoi una versione breve per i social anche di questo!

Casagiove, arrestata 34enne, sconterà 7 anni per tentato omicidio

I Carabinieri della Stazione di Casagiove hanno messo fine alla libertà vigilata di una 34enne locale, già inchiodata agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico che evidentemente non l’ha fermata in tempo.

I militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura generale di Napoli, trascinando la donna dietro le sbarre per espiare la pena residua di 7 anni e un mese.

La 34enne dovrà pagare per il tentato omicidio commesso a Casagiove nel 2022, un episodio che ha lasciato il segno e ora la vede rinchiusa nel carcere di Secondigliano a Napoli, dove il conto con la giustizia è solo all’inizio.

Villaggio Coppola, la Procura accende i riflettori: “Abusi edilizi diffusi e rifiuti interrati”

Un’intera frazione costruita senza traccia di licenze edilizie e con gravi sospetti di inquinamento ambientale.

È il quadro emerso dalle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che lo scorso 10 aprile ha messo i sigilli a un imponente stabile sul litorale di Castel Volturno: l’ex Hotel Residence Fontana Bleu, oggi noto come Palazzo Marina, un edificio di otto piani e 104 appartamenti, dal valore stimato di 25 milioni di euro.

Il maxi sequestro, coordinato dal procuratore Pierpaolo Bruni, rappresenta solo la punta dell’iceberg. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, al Villaggio Coppola – area residenziale edificata negli anni ’70 dalla nota famiglia di imprenditori edili – non risulterebbero nei registri comunali le licenze edilizie per gran parte delle costruzioni della zona.

A rendere ancora più fosco lo scenario, c’è il sospetto di un interramento illecito di rifiuti sotto i campi da golf annessi all’Hotel Resort Marina di Castello, uno dei fiori all’occhiello della zona, situato proprio accanto al centro sportivo utilizzato dal Napoli Calcio per gli allenamenti. L’interramento risalirebbe agli anni ’90.

Due le persone attualmente indagate: l’ex comandante della Capitaneria di Porto di Castel Volturno, Francesco Pappalardo, 65 anni, e Domenico Romano, 70 anni, storico collaboratore dell’imprenditore Cristoforo Coppola, oggi deceduto ma al centro, in passato, delle vicende legate alla nascita del Villaggio.

Le indagini proseguono per accertare l’effettiva portata dell’abusivismo e i possibili danni ambientali causati dalle opere realizzate negli ultimi decenni.

Napoli, kalashnikov, pistole e proiettili in auto rubata: erano pronti all’uso

In una città come Napoli, dove le strade sono già un campo di battaglia, la polizia locale ha fatto irruzione in un’autovettura rubata trasformata in un vero e proprio arsenale su quattro ruote, con armi pronte a sparare e scatenare il caos

Gli agenti hanno rinvenuto un’impressionante collezione di armi e munizioni nascoste nel doppio fondo di un’auto rubata, completa di targhe clonate, parcheggiata senza ritegno in un’area pubblica tra via De Giaxa e viale Umberto Maddalena.

Tra gli oggetti sequestrati figurano un kalashnikov e due caricatori, tre pistole Beretta con matricole abrase, 400 proiettili di vari calibri, cinque caricatori per pistole, tutte perfettamente conservate, oleate e pronte all’uso immediato – un kit da incubo per chiunque volesse far saltare i nervi in città.

Sul posto, la scientifica della Questura centrale è stata chiamata d’urgenza, con i suoi cani da fiuto specializzati a setacciare ogni angolo per eventuali ordigni esplosivi. Gli agenti hanno sequestrato non solo l’arsenale, ma anche l’intera autovettura e l’area circostante.

Tragedia del Faito: la moglie di Carmine Parlato: “Abbiate rispetto”

Nella tragedia del Faito che ha scosso la comunità, la vedova di Carmine Parlato, il 59enne operatore caduto vittima di un incidente con una cabina al Monte Faito ha affrontato con decisione i giornalisti accampati fuori casa, esigendo rispetto per la sua famiglia in lutto e accusandoli di invadenza senza scrupoli.

La donna, di fronte all’assalto mediatico, non ha esitato a rispondere al citofono per difendere il suo dolore privato, specialmente per il figlio che studia lontano.

“Non è il momento adesso – dice Elvira Arpino rispondendo al citofono – abbiate rispetto per mio figlio che studia a Milano e sta venendo. Abbiate rispetto per lui, prima di mettere foto e nom”.

Il figlio, impegnato negli studi a Milano, ha appreso la notizia della morte del padre solo attraverso i siti online, dove era già circolata l’immagine della vittima, alimentando un caos sensazionalistico che ha aggiunto sale alla ferita familiare.

Intanto, la salma dell’uomo resta sequestrata all’obitorio del cimitero di Castellammare di Stabia, mentre la famiglia cerca di elaborare il lutto in mezzo a questa tempesta di flash e domande insistenti.

Crollo funivia Faito, cabina ritrovata a metà percorso

È stata localizzata ieri a metà del tragitto, tra il secondo e il terzo pilone, la cabina della funivia di Monte Faito, precipitata nel pomeriggio con a bordo quattro turisti e un operatore.

La tragedia, avvenuta intorno alle 15:30, ha causato la morte di quattro persone, mentre una quinta versa in condizioni critiche all’Ospedale del Mare di Napoli.

Questa mattina, la Procura di Torre Annunziata ha avviato un secondo sopralluogo nella zona del disastro. Le strade di accesso sono state chiuse e i curiosi allontanati. L’ispezione, partita dalla parte alta del percorso, proseguirà verso valle.

Le indagini, coordinate dal procuratore Nunzio Fragliasso e condotte dalla Polizia di Stato di Castellammare di Stabia, sono affidate al pm Giuliano Schioppi, con il supporto del procuratore aggiunto Giovanni Cilenti. Nel fascicolo, aperto contro ignoti, si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio plurimo colposo.

De Luca sul disastro del Faito: “Celerità e rigore per accertare i fatti. Giornata tragica e dolorosa”

Parole di cordoglio e impegno istituzionale da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che interviene con un messaggio affidato ai social poche ore dopo la tragedia sulla funivia del Monte Faito.

«Ogni accertamento su quanto accaduto verrà fatto con la massima celerità e con assoluto rigore», ha scritto De Luca, definendo quanto accaduto «una giornata davvero tragica e dolorosa».

Il governatore ha rivolto il primo pensiero alle vittime: «Alle quattro persone decedute, alla persona ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare, e ai loro familiari».

De Luca ha confermato la sua presenza nei luoghi della tragedia: «Stiamo seguendo costantemente e in prima persona, con il sopralluogo a Castellammare di Stabia e poi con la visita all’ospedale, l’evolversi della situazione».

Infine, un ringraziamento sentito ai soccorritori: «Siamo grati a tutti gli operatori intervenuti tempestivamente e in condizioni difficili. Hanno fatto un lavoro encomiabile. Ora è il momento della verità: bisogna capire cosa è successo».

Biennale delle Arti AMA di Maddaloni: prorogata al 27 aprile

Grande successo di pubblico per la prima edizione della Biennale delle Arti AMA (Arte + Maddaloni + Architettura, progetto promosso dal Comune di Maddaloni, con la direzione artistica di Luca Molinari, dedicato alla rigenerazione urbana e culturale della città attraverso l’arte, il design e l’architettura contemporanea.

La manifestazione, la cui chiusura era inizialmente prevista il 21 aprile 2025, è stata prorogata per un’altra settimana fino a domenica 27 aprile per consentire al pubblico che lo desidera di poter scoprire il ricco programma di mostre, installazioni, eventi nella storica cittadina in provincia di Caserta.

Oltre 80 protagonisti tra artisti, architetti e designer per un format culturale innovativo che ha scelto come tema per questa prima edizione, “Nuovi racconti (per il futuro)”, invitando a immaginare nuovi scenari, sperimentando linguaggi capaci di mettere in dialogo passato e presente.

AMA raccoglie l’eredità della Biennale Internazionale di Grafica degli anni 1985 e 1988, rinnovando lo spirito creativo e civile della città, anche in memoria di Franco Imposimato. La manifestazione ribadisce con forza che “l’arte è contro tutte le mafie”, trasformando la cultura in strumento concreto di rinascita urbana.

La Biennale delle Arti AMA (Arte + Maddaloni + Architettura) si avvale del patrocinio della Regione Campania e del Consiglio Regionale della Campania. È organizzata con la collaborazione e il supporto del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Caserta, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Napoli. Si ringrazia il FAI Campania.

Tutti gli eventi in calendario sono gratuiti. Info e orari su www.amamaddaloni.it

LE MOSTRE – IL PERCORSO DI VISITA

Fulcro della manifestazione è la grande mostra ospitata nel monumentale Complesso del Convitto Nazionale “Giordano Bruno”, sotto la volta barocca che custodisce la più ampia tela dipinta sospesa al mondo che riprende il titolo di AMA 2025. L’allestimento, curato da Simona Ottieri e Concetta Tavoletta, riunisce le opere di circa settanta autori italiani e internazionali – architetti, designer, illustratori, fotografi – che riflettono sul progetto come strumento di rigenerazione sociale e territoriale. Tra disegni, modelli e fotografie prende forma un racconto corale che intreccia realismo e visione, attenzione al presente e sguardo sul futuro.

Nel cortile del Convitto, l’installazione site-specific “In stato di grazia”, ideata dalla paesaggista Annalisa Metta insieme al filosofo Felice Cimatti, sospende nell’aria una costellazione di figure dorate evocando ex-voto e immagini simboliche.

Il Museo Civico ospita il secondo polo espositivo della Biennale, con la mostra “Nuovi racconti. Quando l’antico e il presente si abbracciano” dove opere contemporanee di Studio17, Astrid Luglio, Elena Cutolo e BRH+ dialogano con le collezioni storiche del museo. Sempre qui, la mostra “Maddaloni velata” del fotografo Pasquale Carangelo propone uno sguardo intimo e sospeso sul territorio.

La Chiesa di Santa Maria dei Comandati accoglie “Nuovi racconti (per San Michele e il cielo tutto!)”: un progetto site-specific di Teresa Antignani, Fabrizio Vatieri, Roberto Amoroso e Roberto di Alicudi, che esplorano la relazione tra arte, spiritualità e memoria urbana con opere inedite che dialogano con la tradizione del culto dei Santi e affrontano temi urgenti del presente. Dallo stendardo femminile e simbolico di Albanova, ai due arazzi laici che evocano un futuro possibile, dalla riflessione urbana e politica di “Vela celeste” fino alle pitture su vetro che reinterpretano il sacro con ironia e devozione: ogni lavoro invita a un’esperienza immersiva, sensibile e profonda.

Il percorso espositivo si estende nel centro storico di Maddaloni: Cherubino Gambardella firma l’installazione “Seduti sotto un telaio dorato” sul sagrato della Chiesa di San Pietro, trasformandolo in luogo di sosta e incontro. Sulla facciata della nuova sede del Comune, “Senza Riparo” di Francisco Bosoletti – opera realizzata in anteprima per Art Days 2024 – raffigura il volto di una donna ispirato a reperti antichi, simbolo di un futuro in attesa.

La prima edizione coinvolge, tra gli altri, 30 autori campani, 12 collettivi e 15 studi professionali e artisti provenienti da Argentina, Austria, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Libano, Olanda, Regno Unito, Turchia e Ungheria.

Gli artisti

Teresa Antignani, Roberto Amoroso, Francisco Bosoletti, Matilde Cassani, Roberto Cesaretti, Roberto di Alicudi, Antimo Matano, Adrian Paci, Fabrizio Vatieri; i fotografi: Mario Ferrara, Francesco Jodice, Filippo Romano; gli illustratori Mauro Bubbico e Mario Trimarchi; i designer: Elena Cutolo, Astrid Luglio, Caterina Sbrana e Gabriele Mallegni (Studio17), Studio Ossidiana.

Gli architetti: aidnastudios, Carmen Andriani, Archea associati, Carmelo Baglivo, Claudio Bertorelli (Aspro Studio), Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo (2A+P/A), Brarbara Brondi e Marco Rainò (BRH+), Lorenzo Capobianco, Renato Capozzi, Pasquale Carangelo, Orazio Carpenzano, Gianluca Cioffi, Maria Claudia Clemente e Francesco Isidori (Labics), Michele De Lucchi, Corrado Di Domenico, ĒTER, Alberto Ferlenga, Adam Nathaniel Furman, Luca Galofaro, Cherubino Gambardella, Maria Gelvi, Alfonso Giancotti, Matteo Ghidoni (Salotto Buono), Alberto Iacovoni (ma0), Fabrizia Ippolito e Ilenia Mariarosaria Esposito, Johansen Skovsted arkitekter, Bernard Khoury, Ugo La Pietra, Luca Lanini, Francesco Librizzi, Sara Marini, Antonio Martiniello (Keller Architettura), Giancarlo Mazzanti (El Equipo Mazzanti), Donatella Mazzoleni, Annalisa Metta e Felice Cimatti, Valerio Morabito, Simona Ottieri, Angela Palumbo e Luisa Parisi, Paradigma Ariadné, Pietro Carlo Pellegrini, Ippolito Pestellini Laparelli (2050+), Périphériques Architectes, Marco Pignetti, Carmine Piscopo e Daniela Buonanno, Efisio Pitzalis, Franco Purini, raumlabor, Angelica Sylos Labini e Nicola Russi (Laboratorio Permanente), Salon Alper Derinbogaz, Maria Antonietta Santangelo, Beniamino Servino, Studio L A, Superflex con KWY.studio, Concetta Tavoletta, Marina Tornatora e Ottavio Amaro, Zeynep Tumertekin, Federica Visconti, We Made That.

Disastro della funivia del Faito: la procura al lavoro per ricostruire la tragedia

Castellammare – Proseguono senza sosta le indagini sul crollo della cabina della funivia del Monte Faito, che ieri pomeriggio è costato la vita a quattro persone.

Dopo il primo intervento dei soccorritori, oggi è in corso un nuovo sopralluogo della Procura di Torre Annunziata per ricostruire le dinamiche del disastro.

La cabina, precipitata intorno alle 15.30 lungo il tragitto che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito, è stata ritrovata in una zona impervia, tra il secondo e il terzo pilone dell’impianto, a centinaia di metri di distanza dalla vetta.

I soccorritori hanno raggiunto il relitto dopo ore di ricerche complicate dal terreno scosceso.

Le ipotesi di reato

Le indagini, coordinate dal procuratore Nunzio Fragliasso, dall’aggiunto Giovanni Cilenti e dal sostituto Giuliano Schioppi, sono gestite dalla Polizia di Stato di Castellammare di Stabia. Al momento, i reati ipotizzati sono disastro colposo e omicidio plurimo colposo, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità tecniche o gestionali.

Gli inquirenti stanno esaminando i resti della cabina e l’infrastruttura della funivia per verificare possibili cedimenti strutturali o manutenzioni carenti. Intanto, la comunità locale è sotto choc per una tragedia che riapre il dibattito sulla sicurezza degli impianti turistici.

Le operazioni di recupero e analisi continueranno nelle prossime ore, mentre la Procura valuta se disporre perizie più approfondite. Intanto, rimane alta l’attenzione per eventuali sviluppi sulle cause del crollo.

Nesta carica il Monza contro il Napoli: “Salvezza lontana? Sì, ma non voglio retrocedere da fantasmi”

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Alla vigilia del delicato match casalingo contro il Napoli, Alessandro Nesta, allenatore del Monza, non usa giri di parole e lancia un messaggio chiaro alla squadra e all’ambiente: “La salvezza è quasi impossibile, ma non possiamo permetterci di mollare”.

In conferenza stampa, il tecnico brianzolo fotografa senza sconti il momento drammatico del club, penultimo in classifica e con un piede ormai in Serie B: “Dobbiamo salvare il salvabile e non lasciarci andare. Si può fare anche peggio, ma non dobbiamo scendere ancora di più”, ha detto, sottolineando come il Monza debba tenere alta la dignità sportiva anche di fronte a un destino che sembra segnato.

Il confronto con i calciatori, spiega Nesta, c’è stato: “Come prima di ogni partita. Proviamo a stimolare in tutti i modi un ambiente che si fa fatica a tenere su. Ma non dobbiamo fare peggio. Anche se si retrocede, non può succedere con 15 punti. Dobbiamo fare più punti possibili”.

Napoli all’assalto del Monza: quote tutte per gli azzurri, Lukaku in pole tra i marcatori

Un Napoli affamato di punti fa tappa all’U-Power Stadium con un solo obiettivo: non perdere il treno scudetto e restare agganciato all’Inter capolista; di fronte un Monza ormai con un piede in Serie B, distante 11 lunghezze dalla salvezza e con poche cartucce da sparare.

La squadra di Antonio Conte, forte di tre vittorie e tre pareggi nelle ultime sei gare, è netta favorita per i bookmaker, come riporta Agipronews. Su Planetwin365, il “2” azzurro è quotato 1,24, mentre il pareggio è fissato a 5,60. Il colpaccio brianzolo? Un azzardo da 12 volte la posta su Betflag. Se negli ultimi incroci tra le due squadre a prevalere è stato l’Under, questa volta i bookie puntano sull’Over (1,75), segno che ci si aspetta una gara con più di due reti complessive, rispetto all’Under a 1,94.

Per quanto riguarda i marcatori, il faro offensivo resta Romelu Lukaku, autore di tre reti nelle ultime cinque partite: il suo gol a Monza è proposto a 1,80. Alle sue spalle, McTominay, protagonista con una doppietta nell’ultima gara contro l’Empoli, è dato a 2,50, stessa quota per Raspadori e Simeone, entrambi candidati a partire dalla panchina.

Sul fronte biancorosso, l’uomo più atteso è Dany Mota, già a quota cinque in campionato: il suo gol vale 6 volte la puntata, mentre un centro di Ciurria è offerto a 7,50. Quanto ai risultati esatti, lo 0-2 per il Napoli è il più “caldo” a quota 5,69, seguito dal 2-1 azzurro, uscito due volte nelle ultime cinque gare, a 8,70. Per chi crede nei miracoli, l’ultimo successo del Monza – un 2-0 datato 2023 – è quotato 85.00.

Serie A, ufficiali anticipi e posticipi di fine aprile: Inter-Roma il 26, poi semifinale con il Barça

La Lega Serie A ha ufficializzato il programma degli anticipi e posticipi delle giornate 34 e 35 del campionato, in programma tra fine aprile e inizio maggio. Occhi puntati sull’Inter, che dovrà gestire al meglio un calendario serratissimo tra impegni di campionato e la semifinale di Champions League contro il Barcellona.

Nella 34ª giornata, spicca Inter-Roma, fissata per sabato 26 aprile alle ore 18:00, a pochi giorni dall’andata della semifinale europea, in programma il 30 aprile. Un altro snodo importante per la squadra di Inzaghi, chiamata a non perdere terreno in Serie A prima della grande sfida internazionale.

Nella 35ª, i nerazzurri affronteranno l’Hellas Verona sabato 3 maggio alle 20:45, sempre al Meazza, a soli tre giorni dal ritorno contro il Barça del 6 maggio. Un vero e proprio tour de force, che metterà alla prova condizione fisica e mentale della squadra capolista.

Gli impegni del Napoli

Napoli in campo invece domenica 27 aprile, alle ore 20:45, in casa contro il Torino; quindi a Lecce sabato 3 maggio per la quartultima giornata di campionato (fischio d’inizio alle ore 18:00). Con lo sprint finale ormai iniziato, ogni punto pesa come oro. Ma per l’Inter, in particolare, la vera partita si gioca su due fronti: Scudetto e sogno europeo.

Come utilizzare numeri di cellulare temporanei per bloccare i messaggi di spam

Ogni applicazione, sito Web e servizio digitale richiede l’accesso al numero di telefono da parte degli utenti in questo moderno ambiente digitale. Il tuo numero di telefono funge da passcode durante le iscrizioni ai social media e le conferme degli acquisti online, ma successivamente funge da ingresso per i messaggi di spam indesiderati. La soluzione sta nell’ottenere numeri mobili temporanei, che risolvono questo problema in modo efficace ed efficiente.È possibile ricevere comunicazioni SMS tramite a numero temporaneo senza rivelare il tuo numero di telefono. Gli scudi digitali chiamati numeri temporanei ti consentono di accedere alla comodità offrendo allo stesso tempo l’anonimato, bloccando SMS di marketing, chiamate robotiche e truffe di phishing.Questo articolo spiega come funziona SMS-MAN, compresi i suoi vantaggi, e spiega brevemente l’utilizzo dei numeri di cellulare temporanei per mantenere pulita la casella di posta.

Il problema con la condivisione del tuo numero reale

L’utilizzo dei numeri per le registrazioni online ti espone a potenziali aggiunte agli elenchi di marketing o cessioni a terzi. Ciò può portare a:

  • Spam SMS promozionali persistenti
  • Messaggi di truffa o phishing
  • Chiamate di vendita non richieste
  • Durata della batteria del telefono ridotta e distrazioni

Anche se bloccare i numeri aiuta temporaneamente, gli spammer spesso utilizzano gli ID chiamante a rotazione, rendendo questo approccio inefficace.

Come funzionano i numeri mobili temporanei

Puoi utilizzare un numero di cellulare temporaneo autentico per un utilizzo a breve termine, principalmente per ricevere messaggi di verifica. Dopo aver acquisito il messaggio SMS o il codice necessario, il numero di telefono temporaneo diventa inutilizzabile. Puoi usarlo per:

  • Iscrizione a servizi che richiedono la verifica telefonica
  • Verifica degli account senza collegare la tua identità
  • Aggirare le trappole dello spam
  • Testare app e servizi

Questi numeri te lo permettono ricevere SMS on-line, solitamente tramite un’interfaccia basata sul Web, senza coinvolgere il dispositivo o la scheda SIM.

Perché i numeri temporanei sono un punto di svolta

Usare numeri di cellulare usa e getta ti aiuta a:

  • Mantieni la privacy

Mantieni nascosto il tuo numero reale, impedendo il tracciamento o le fughe di dati.

  • Rimani concentrato

Niente più interruzioni dovute a messaggi di marketing irrilevanti.

  • Evita le violazioni dei dati

Il tuo numero non verrà esposto se il database di un’azienda viene violato.

  • Testare i servizi in sicurezza

Prova le piattaforme prima di impegnarti in una registrazione completa con le tue informazioni reali.

Chi ne trae maggiori benefici?

I numeri temporanei sono utili a tutti, ma soprattutto:

  • Individui attenti alla privacy che vogliono il controllo sui propri dati
  • Proprietari di piccole imprese gestire più account
  • Viaggiatori iscriversi a servizi locali all’estero
  • Utenti dell’app di incontri che vogliono proteggere la propria identità
  • Sviluppatori e tester del controllo qualità necessitano di più verifiche

Che si tratti di fare acquisti online, esplorare nuove piattaforme o uscire online, un numero usa e getta mantiene le cose sicure e senza stress.

Come utilizzare i numeri temporanei per bloccare lo spam

Ecco una guida passo passo per utilizzare in modo efficace i numeri di cellulare temporanei:

  1. Cerca una piattaforma affidabile che fornisca numeri di telefono usa e getta e parleremo di SMS-MAN nei paragrafi seguenti.
  2. Scegli il servizio desiderato indicando il Paese in cui deve trovarsi il numero.
  3. Il numero deve essere duplicato e inserito nel modulo di registrazione o nella pagina di verifica.
  4. È necessario aprire il sito Web del fornitore di servizi per ricevere SMS e visualizzare il codice di verifica non appena arriva tramite SMS.
  5. Una volta terminato, scarta il numero.

Ciò ti impedisce di collegare il tuo numero reale a qualsiasi sito o servizio che potrebbe inviarti spam in seguito.

La versatilità di SMS-MAN

SMS-MAN emerge come uno dei fornitori distinti di numeri mobili temporanei grazie alla sua ampia portata globale e al suo sistema affidabile insieme alla sua interfaccia facile da usare.Con SMS-MAN puoi:

  • Scegli da Oltre 190 paesi
  • Accedi ai numeri usa e getta per centinaia di piattaforme (Google, Facebook, WhatsApp, Amazon, ecc.)
  • Immediatamente ricevere SMS per le verifiche
  • Utilizzare a prezzi accessibili opzioni di pagamento in base al consumo, rendendolo conveniente per i privati ​​e le piccole imprese.
  • Proteggi la tua identità con raccolta dati minima

Gli utenti di Internet e gli esperti di marketing ottengono un accesso rapido, sicuro e scalabile ai numeri a breve termine tramite SMS-MAN quando devono registrarsi per nuove app o lanciare strategie di marketing.

Riutilizzo e utilizzo una tantum: cosa c’è di meglio?

Alcuni servizi offerti numeri riutilizzabili, mentre altri sono strettamente per utilizzo una tantum. Ecco come scegliere:

  • Numeri di una volta sono ottimi per account sensibili o iscrizioni a breve termine.
  • Numeri riutilizzabili sono utili per la gestione degli account che richiedono un accesso regolare o una verifica in più passaggi.

La tua scelta dipende da quanta interazione ti aspetti con la piattaforma a cui ti stai iscrivendo.

Domande frequenti

1. I numeri temporanei sono legali?

L’utilizzo di numeri temporanei è legale a fini di verifica e consente di preservare la privacy, a condizione che vengano utilizzati senza scopi impropri.

2. Posso utilizzare numeri temporanei per ID bancari o governativi?

No. La maggior parte delle banche e delle piattaforme governative richiedono il tuo numero reale e verificato per motivi di sicurezza.

3. I numeri temporanei funzionano per tutte le app?

Funzionano con la maggior parte delle piattaforme, in particolare social media, app per lo shopping e la comunicazione. Tuttavia, alcuni sistemi di verifica avanzati potrebbero contrassegnare numeri temporanei.

Conclusione

Se sei stanco di dare il tuo numero per poi pentirtene, i numeri di cellulare temporanei sono la tua migliore difesa. Che tu stia testando app, esplorando piattaforme di appuntamenti o semplicemente apprezzando la tua privacy, servizi come SMS-MAN ti aiutano a ricevere SMS in modo sicuro, senza mettere a rischio la tua tranquillità digitale. Inizia oggi a utilizzare numeri usa e getta e riprendi il controllo della tua casella di posta!

 

Marano, aggredisce carabiniere con un taglierino: militare salvo grazie al giubbotto

Tragedia sfiorata ieri sera a Marano, in provincia di Napoli, dove un carabiniere è stato aggredito con un taglierino alla gola durante un intervento per una lite familiare.
L’episodio è avvenuto nella tarda serata, quando una pattuglia di carabinieri della sezione Radiomobile è intervenuta per una segnalazione di violenza domestica. Un 46enne, accusato di aver aggredito la moglie e il figlio, ha tentato la fuga.
Raggiunto dai militari, ha colpito uno di con un taglierino, ferendo un carabiniere alla gola. Solo il colletto del giubbotto di ordinanza ha salvato il militare da gravi lesioni.

Arrestato per tentato omicidio

L’aggressore, un uomo di 48 anni, è stato arrestato per tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale e trasferito in carcere. La moglie e il figlio dell’uomo, feriti, sono stati medicati all’ospedale di Giugliano in Campania.

Tragedia sul Faito, psicologi subito in campo: “Supporto immediato e a lungo termine”

Dopo il tragico crollo della cabina della funivia del Monte Faito, che ha spezzato quattro vite a Castellammare di Stabia, la macchina dell’emergenza ha attivato anche il suo fronte più silenzioso ma essenziale: quello del supporto psicologico.

A comunicarlo è Armando Cozzuto, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, che ha voluto esprimere il cordoglio personale e dell’intera categoria per le vittime e le loro famiglie. “Gli psicologi delle associazioni di psicologia dell’emergenza, regolarmente iscritti nei registri della Protezione civile, sono stati prontamente attivati e sono intervenuti immediatamente dopo il disastro, ha spiegato.

“Abbiamo professionisti formati specificamente per gestire eventi traumatici, capaci di offrire supporto non solo nell’immediato, ma anche nel medio e lungo termine, si legge nella nota dell’Ordine. Un’azione discreta, ma fondamentale, soprattutto in tragedie come questa, che lasciano ferite invisibili ma profonde.

Provati, ma pronti, per fare della fragilità la nostra risposta migliore” è il messaggio che arriva dagli psicologi campani, impegnati ora non solo a gestire il dolore, ma anche a costruire strumenti di resilienza per chi resta. Una missione tanto delicata quanto decisiva.

Tragedia sul monte Faito, Legambiente: “Cordoglio alle famiglie, ma serve chiarezza”

Dopo il drammatico crollo della cabina sul monte Faito, la presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato chiede verità e giustizia: “Il primo pensiero va alle famiglie delle vittime, a cui rivolgiamo il nostro più profondo cordoglio. Ma ora è inevitabile chiedersi: com’è potuto accadere?”.

In un messaggio accorato, Imparato esprime vicinanza ai familiari colpiti da una tragedia «immane», e ringrazia i soccorritori che hanno operato fin dal primo momento in condizioni difficili e con grande professionalità. Ma, accanto al dolore, emerge anche la necessità di chiarezza: “È il tempo della vicinanza, ma anche delle domande. È stata solo una fatalità? O c’è dell’altro? Non possiamo limitarci ad archiviare tutto come un crudele scherzo del destino”.

La presidente ribadisce la piena fiducia nella magistratura, chiamata ad accertare i fatti, con l’auspicio che si indaghi a fondo per individuare eventuali responsabilità e garantire piena trasparenza sull’accaduto. Una tragedia che, oltre a segnare una comunità, riapre con forza il dibattito sulla sicurezza e sulla manutenzione delle infrastrutture in Campania e in Italia.

Pagani, blitz dei Carabinieri in un macello abusivo: sequestrati 12 quintali di carne contaminata

Un mattatoio abusivo nel cuore di Pagani, operante senza alcuna autorizzazione sanitaria e in condizioni igieniche disastrose: è quanto scoperto dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) di Salerno, che hanno effettuato un blitz nello stabilimento insieme al personale del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e del Gruppo Forestale di Salerno.

Durante l’operazione, i militari hanno colto in flagrante quattro persone intente a lavorare e produrre carni in totale violazione delle normative. Per loro è scattata la denuncia a piede libero per concorso in macellazione clandestina, violazione di sigilli e smaltimento illecito di rifiuti speciali.

All’interno della struttura, subito posta sotto sequestro, i carabinieri hanno rinvenuto circa 12 quintali di carne, insieme a soda caustica, calce ad uso edilizio, acqua ossigenata e diverse attrezzature utilizzate per la lavorazione. Un quadro sconcertante che ha portato anche all’intervento urgente dei tecnici dell’ASL.

Gli accertamenti sanitari hanno rilevato valori anomali del pH della carne, facendo presumere il contatto con sostanze pericolose per la salute pubblica. Per questo motivo, tutta la carne è stata avviata immediatamente alla distruzione. A rendere ancora più grave il quadro è stata la scoperta che i reflui della lavorazione venivano scaricati direttamente nella rete fognaria pubblica, senza alcun trattamento, aggravando il danno ambientale.

Il valore complessivo della struttura e degli alimenti sequestrati è stato stimato in circa 100mila euro. L’indagine prosegue per accertare ulteriori responsabilità e i canali di distribuzione potenzialmente coinvolti. Un altro colpo delle forze dell’ordine alla criminalità alimentare, a tutela della salute pubblica e della legalità nel settore agroalimentare.

Agguato a Casoria, presi gli altri due complici del pistolero

Nella giornata di ieri, gli agenti del Commissariato di Afragola hanno dato esecuzione a un decreto di fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio in concorso nei confronti di due uomini provenienti da Casoria.

Il provvedimento restrittivo è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord al termine di una serrata attività investigativa.

Le indagini, condotte sotto la direzione della Procura, hanno fatto luce sull’agguato avvenuto a Casoria nella serata di venerdì 11 aprile scorso.

In quella circostanza, una persona era già stata arrestata in flagranza di reato per tentato omicidio, commesso con la partecipazione di altri due individui che, in un primo momento, erano riusciti a dileguarsi.

Le successive investigazioni hanno permesso di identificare i due complici. Determinanti, a tal fine, sono state l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, le testimonianze raccolte e i servizi di osservazione e controllo effettuati sul territorio dagli inquirenti.

Gli elementi raccolti hanno configurato un grave quadro indiziario a carico dei due fermati, ritenuti responsabili, in concorso con l’arrestato in flagranza, del tentato omicidio perpetrato con l’utilizzo di un’arma da sparo e oggetti contundenti.

Padula entra a far parte dell’aggregazione dei comuni per il Turismo Archeologico Europeo

Il Consiglio comunale di Padula ha ufficialmente aderito all’“Aggregazione di Comuni per il Turismo Archeologico Europeo”, un’alleanza strategica tra enti locali che punta a promuovere in maniera integrata il patrimonio archeologico e culturale del Mezzogiorno. La delibera, approvata nel corso della seduta del 14 aprile, è stata siglata dalla sindaca Michela Cimino, segnando un nuovo e importante capitolo per il futuro turistico e culturale della cittadina.

L’aggregazione, guidata dal Comune di Ascea in qualità di capofila, unisce le forze dei territori del Vallo di Diano, Alburni, Golfo di Policastro e Cilento centrale. L’obiettivo è ambizioso: creare una rete sinergica capace di mettere in valore l’inestimabile patrimonio archeologico dell’area, uno dei più ricchi e affascinanti dell’intero panorama meridionale, dialogando attivamente con le strategie regionali e le opportunità offerte dai canali europei del turismo culturale.

«Non solo tutela del passato, ma costruzione di un futuro possibile per i nostri giovani» – ha dichiarato l’assessore Antonio Fortunati, illustrando i contenuti dell’accordo e ponendo l’accento sull’importanza della cooperazione tra le aree costiere e quelle interne. Un’unione che si propone non solo come opportunità di rilancio turistico, ma anche come strumento di sviluppo sostenibile e identitario per le comunità locali.

Fulcro dell’iniziativa sarà la creazione di una Cabina di Regia, organismo che coordinerà tutte le attività operative dell’aggregazione: dalla progettazione degli interventi alla promozione territoriale, fino alla pianificazione e richiesta di fondi presso la Regione Campania e gli enti europei. Tra le priorità, anche la formazione delle comunità locali, l’allargamento della rete ad altri Comuni con significativi beni archeologici e l’apertura di un dialogo stabile con altre realtà europee accomunate da una simile eredità storica.

Il progetto mira inoltre a valorizzare, con approccio integrato, i siti archeologici e museali disseminati lungo la costa e nelle zone interne, costruendo un’offerta turistica capace di attirare flussi diversificati e di qualità, lontani dal turismo di massa e più inclini alla scoperta culturale e identitaria.