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Tragedia del Faito: indagini su freni, manutenzione e vento

Castellammare – Freni, manutenzione e condizioni atmosferiche avverse, in particolare il vento, sono i primi elementi al vaglio degli inquirenti della Procura di Torre Annunziata, impegnati a far luce sulle cause del drammatico incidente avvenuto giovedì pomeriggio sulla funivia che collega Castellammare di Stabia al Monte Faito.

La caduta della cabina a.monte ovvero quella in arrivo sul Faito ha causato la morte di quattro persone e il ferimento grave di un giovane.

Il procuratore Nunzio Fragliasso, recatosi immediatamente sul luogo della tragedia insieme all’aggiunto Giovanni Cilenti e al sostituto Giuliano Schioppi, ha avviato le indagini con una prima ispezione, proseguita anche nella giornata di venerdì.

 Sotto sequestro le due stazioni e i piloni della tragedia

Le due stazioni, quella a monte, ormai prossima alla destinazione della cabina precipitata, e quella a valle, sono state poste sotto sequestro. Sigilli anche ai piloni, alle due cabine e al cavo portante.

Il relitto della cabina è stato localizzato a circa metà del percorso, tra il secondo e il terzo pilone. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto: se la cabina sia precipitata verticalmente per poi rotolare, o se, ipotesi al momento ritenuta più probabile, sia scivolata all’indietro, ancora agganciata al cavo, per poi schiantarsi violentemente contro un pilone a pochi secondi dall’arrivo in stazione.

Alcune immagini registrate da una telecamera dell’impianto mostrano la cabina in movimento retrogrado, con oscillazioni vorticose prima di scomparire nella fitta nebbia. Solo le perizie tecniche sui punti di impatto potranno chiarire con certezza la dinamica della caduta.

In attesa dell’autopsia sulle vittime

Nelle prossime ore verranno disposti gli esami autoptici sulle vittime, nell’ambito del fascicolo aperto dalla Procura, al momento contro ignoti, con ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio plurimo colposo.

“Una tragedia inspiegabile” ha commentato Umberto De Gregorio, presidente dell’Eav, l’azienda regionale che gestisce l’impianto. La riapertura della funivia, dopo la consueta pausa invernale, risale a solo una settimana fa, preceduta da “tre mesi di prove continue, giorno e notte, in ogni condizione, con tutte le radiografie effettuate sulle funi”, ha precisato De Gregorio.

Il sottosegretario al Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Tullio Ferrante, ha reso noto che lo scorso marzo l’impianto era stato sottoposto a una verifica da parte degli ispettori di Ansfisa (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali), in linea con le normative sulle ispezioni periodiche.

L’8 aprile, l’Eav aveva inoltre trasmesso ad Ansfisa la documentazione tecnica relativa alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché gli esiti delle prove sui cavi, corredata da una relazione di idoneità dell’impianto.

I periti incaricati dalla Procura dovranno ora accertare le cause della rottura del cavo di trazione e, soprattutto, il mancato funzionamento del freno di emergenza, dispositivo cruciale che dovrebbe garantire la sicurezza dell’impianto in situazioni critiche.

Proprio il freno di emergenza, invece, ha funzionato nella stazione a valle, permettendo l’evacuazione dei passeggeri dalla cabina rimasta sospesa a pochi metri dalla partenza.

Il presidente De Gregorio ha categoricamente escluso un legame tra il maltempo, in particolare il forte vento registrato nella giornata di giovedì, e la tragedia: “Non lo dico io, lo dicono i tecnici. C’è un sistema automatico che blocca la funivia quando il vento supera una determinata soglia”.

Nel frattempo, è stata completata l’identificazione delle vittime. Oltre al 59enne Carmine Parlato, operatore dell’Eav presente nella cabina, hanno perso la vita tre turisti stranieri: i coniugi britannici Graeme Derek Winn, 64 anni, ed Elaine Margaret Winn, 57 anni, in vacanza nella penisola sorrentina, e la 24enne araba israeliana Janan Suliman.

Il fratello di Janan, Thaeb, di 23 anni, è l’unico sopravvissuto e si trova ricoverato in gravi condizioni presso l’Ospedale del Mare di Napoli.

Il ferito resta stabile nella sua gravità

 “Il paziente ricoverato presso il P.O. Ospedale del mare resta stabile nella sua gravità”. Questo il bollettino medico diramato, questo pomeriggio, dall’Ospedale del Mare di Napoli sulle condizioni mediche del superstite dell’incidente alla funivia del Monte Faito.

“Questa mattina – si legge nella comunicazione – si è proceduto all’intervento di chirurgia ortopedica, da poco conclusosi, finalizzato alla riduzione e sintesi sia della frattura di femore arto dx che per la frattura di tibia arto dx.

Ulteriori controlli seguiranno nelle prossime ore”. Il paziente “resta intubato per la protezione delle vie aeree e supporto ventilatorio; attualmente ventilato meccanicamente in sedazione profonda. Permangono le condizioni critiche e la prognosi resta riservata”

San Giovanni a Teduccio, sparatoria alla Via Crucis: panico tra i fedeli

Napoli – La solennità del Venerdì Santo è stata brutalmente infranta da una scarica di proiettili nel cuore di San Giovanni a Teduccio, epicentro orientale di Napoli.

Piazza Capri, fulcro del rione Villa, è stata teatro di un atto di violenza che ha seminato terrore tra i fedeli raccolti per la celebrazione.

Testimoni oculari riferiscono di una detonazione furiosa, con almeno una decina di colpi che hanno squarciato l’aria proprio di fronte alla Parrocchia San Giuseppe e Madonna di Lourdes. L’eco sinistro degli spari ha gelato il sangue dei numerosi devoti presenti in chiesa, interrompendo bruscamente la sacra liturgia.

Il panico si è propagato tra i fedeli inermi, fino a poco prima immersi nella preghiera, hanno cercato rifugio disperato tra le mura della parrocchia, mentre altri si sono gettati dietro i veicoli parcheggiati, nel disperato tentativo di sottrarsi alla traiettoria mortale dei proiettili.

I colpi hanno crivellato la carrozzeria di un’automobile in sosta, eloquente testimonianza della ferocia dell’atto.

Via Crucis nel Mirino

L’ombra della violenza si è allungata minacciosa anche sulla Via Crucis animata, processione religiosa da tempo programmata e che ha avuto inizio in un clima di crescente angoscia.

Le sirene della Polizia di Stato hanno squarciato il silenzio post-esplosioni. Gli agenti, allertati dai presenti, si sono immediatamente portati sul luogo per avviare le prime indagini balistiche e ricostruire la dinamica di questo inquietante episodio di criminalità urbana, consumatosi in un giorno di profonda spiritualità.

La sacra quiete è stata violata, lasciando dietro di sé una scia di paura e interrogativi sulla recrudescenza della violenza nel tessuto sociale napoletano. Solo pochi giorni fa si era registrata un’altra sparatoria durante la processione della Madonna dell’Arco nella zona delle Case Nuove.

Tragedia del Faito, “Carmine mi ha detto: ‘Prendi tu l’altra vettura’. Così mi ha salvato la vita”

Castellammare – “Mi ha salvato la vita”. Massimo Amitrano, operatore dell’Eav, non riesce a trattenere l’emozione mentre ricorda le ultime parole del collega Carmine Parlato, morto nell’incidente alla funivia del Faito.

“Ieri mattina mi ha detto di prendere io l’altra vettura – ha raccontato ai microfini del Tgr della Campania – e io ho fatto come mi ha detto. Lui è salito sull’altra. È stato l’ultimo scambio tra noi”.

Quello che sembrava un normale avvicendamento tra colleghi si è trasformato in un gesto che ha cambiato il destino. Amitrano era sull’altra cabina, quella bloccata quasi a valle, a Castellammare di Stabia, a bordo della quale si trovavano dieci persone.

Tutti salvi, compreso lui. L’altra vettura, invece, è precipitata. A bordo c’era Carmine Parlato, 51 anni, tra le quattro vittime della tragedia.

“Ho perso più di un fratello”

“Ho perso più di un fratello – dice Amitrano – tra noi c’era un rapporto speciale, un’amicizia che andava oltre il lavoro. Carmine era una persona solare, generosa, squisita. Non riesco ancora a crederci”.

Sulla dinamica dell’incidente, l’operatore non si dà pace: “Siamo anche manutentori, conosciamo quell’impianto. La funivia è sicurissima. Se ci fosse stato anche solo un minimo sospetto che qualcosa non andasse, non saremmo mai saliti. Non siamo incoscienti”.

Un dolore che si mescola all’incredulità e a un senso di colpa difficile da scrollarsi di dosso. Quel “cambio” deciso all’ultimo momento, quel gesto semplice, oggi assume il peso di un destino che si è compiuto nel modo più crudele.

Boom di viaggi in treno: oltre 27 milioni di passeggeri per Pasqua e i ponti di primavera

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Oltre 27 milioni di persone hanno scelto il treno per spostarsi durante le festività di Pasqua e i ponti del 25 aprile e 1° maggio.

A comunicarlo è il Gruppo Ferrovie dello Stato, che ha registrato un vero e proprio boom di presenze grazie anche all’ampliamento dell’offerta su tutta la rete nazionale.

Per far fronte alla forte domanda, Trenitalia, FS Treni Turistici Italiani e Busitalia hanno potenziato i collegamenti: sei Frecciarossa aggiuntivi sulle tratte Milano-Roma-Napoli, convogli in doppia composizione, nuovi Frecciarossa notturni verso Calabria e Puglia, e due corse del Sicilia Express per agevolare i rientri pasquali sull’isola.

In evidenza anche i treni Intercity Notte, che permettono di viaggiare mentre si dorme, e gli Eurocity da e per la Svizzera, in crescita soprattutto su Genova e Bologna. Busitalia ha incrementato i collegamenti verso aeroporti, località culturali e mete naturalistiche.

Tra le destinazioni preferite: Roma, sospinta dall’effetto Giubileo, Napoli, Venezia, la Puglia, la Calabria, e le località costiere della Campania.

Alto l’interesse anche per i borghi di Toscana, Umbria e Piemonte, con Assisi tra le tappe più frequentate dai pellegrini, e le mete siciliane come Palermo e le città del Barocco.

Un successo che conferma il treno come mezzo sempre più scelto per viaggiare in modo comodo e sostenibile.

Oltre 200 uova di Pasqua per i bambini di Napoli, Caserta e Avellino: il successo dell'”Uovo Sospeso”

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Un gesto di solidarietà ispirato al caffè sospeso: Fondazione Ant distribuisce dolci sorrisi a minori e senza dimora grazie alla generosità di cittadini e aziende.

La tradizione napoletana del caffè sospeso si trasforma in cioccolato e speranza. Per il quinto anno consecutivo, la campagna “Uovo Sospeso” promossa da Fondazione Ant ha superato ogni aspettativa: oltre 200 uova di Pasqua sono state raccolte e consegnate a bambini e persone in difficoltà tra Napoli, Caserta e Avellino, grazie alla generosità di privati e imprese.

Dove sono arrivate le uova

Le uova hanno raggiunto:
Napoli: i bambini della Scuola della Pace di Sant’Egidio a Scampia e quelli seguiti dalla Cooperativa L’Orsa Maggiore del Rione Traiano.
Avellino: minori in case famiglia, grazie alla collaborazione con l’associazione PuckTeatré.
Senza dimora: parte dei dolci è stata destinata ai pranzi pasquali organizzati da Sant’Egidio a Napoli e dal Movimento L’Aura Onlus a Caserta.

La rete solidale: aziende e cittadini in prima linea

L’iniziativa è stata sostenuta da aziende campane da anni impegnate nel sociale, tra cui:
Gruppo Balletta
Mastroberardino
Prezioso Casa
Enginfo Consulting ed Epsilon
«Questo progetto dimostra che la solidarietà, quando è condivisa, diventa concreta», ha commentato Antonio Imbrogno, delegato Ant Campania e Basilicata.

I fondi raccolti con l’”Uovo Sospeso” sosterranno le attività gratuite di assistenza domiciliare per malati oncologici e i progetti di prevenzione della Fondazione. Un piccolo gesto che unisce dolcezza e impegno sociale, regalando speranza a chi ne ha più bisogno.

Incendio alla Seneca di Scafati, il M5S interroga la Regione: “Chiarezza su gestione emergenza e controlli ambientali”

Dopo l’incendio che lo scorso 5 aprile ha devastato i capannoni della Seneca, azienda di stoccaggio rifiuti nel comune di Scafati (SA), il Movimento 5 Stelle Campania ha presentato un’interrogazione urgente alla Giunta regionale per fare luce sulla gestione dell’emergenza e sulle misure adottate per tutelare la salute pubblica.

I consiglieri regionali Michele Cammarano, Vincenzo Ciampi e Gennaro Saiello hanno inoltre inviato una lettera formale alla Direzione Generale per l’Ambiente, ad ARPAC, all’ASL di Salerno e al Comune di Scafati, sollecitando interventi rapidi per il ripristino dei parametri ambientali.

“La Giunta regionale chiarisca punto per punto come è stata affrontata l’emergenza, quali azioni hanno messo in campo Protezione civile, ARPAC, ASL e gli enti preposti, e soprattutto quali controlli sono stati eseguiti nei luoghi sensibili come scuole, parchi e ospedali”, ha dichiarato Virginia Villani, coordinatrice M5S per la provincia di Salerno.

Duro anche il commento di Mario Aprea, rappresentante del gruppo territoriale M5S di Scafati: “Non possiamo più tollerare che eventi di questa gravità si ripetano senza indagare a fondo sulle cause. I cittadini vanno informati con tempestività e tutelati con interventi efficaci”.

Il Movimento chiede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con le istituzioni locali, le autorità sanitarie e ambientali, per garantire monitoraggi costanti e una comunicazione trasparente alla popolazione. “La tutela della salute pubblica – ribadiscono – deve essere una priorità assoluta”.

Il Generale Minicucci nominato Vice Comandante Generale dei carabinieri

Roma – Il Consiglio dei Ministri ha sancito oggi un importante avanzamento nella gerarchia dell’Arma dei Carabinieri, decretando la nomina del Generale di Corpo d’Armata Marco Minicucci al prestigioso incarico di Vice Comandante Generale.

L’alto ufficiale, che attualmente ricopre il ruolo di Comandante Interregionale Carabinieri Ogaden, si appresta dunque ad assumere una delle posizioni di vertice dell’istituzione.

La nomina del Generale Minicucci giunge al culmine di una brillante e prolifica carriera all’interno dell’Arma.

Edenlandia riapre a pieno regime: tutte le attrazioni di nuovo attive

L’attesa è finita: Edenlandia torna a far sognare grandi e piccini con tutte le sue sedici attrazioni operative: dopo oltre un mese di attività parziale, il celebre parco divertimenti di Fuorigrotta riapre ufficialmente a pieno regime, grazie al doppio via libera arrivato dalla Commissione prefettizia e, in queste ore, dal Comune di Napoli, che ha rilasciato la nuova licenza definitiva.

A darne notizia è stato Gianluca Vorzillo, CEO di Tanit e socio unico di New Edenlandia S.p.A., che ha guidato il complesso iter burocratico culminato con la piena riapertura del parco. Dal 21 marzo scorso, Edenlandia aveva già ripreso le attività, ma con accesso limitato alle sole giostre storiche. Ora, con l’ok ufficiale, il parco torna al completo, fatta eccezione per due attrazioni: Dumbo e Il Maniero, dove sono ancora in corso lavori di manutenzione ordinaria ed estetica.

Un ritorno che segna la conclusione di una parentesi delicata per lo storico parco cittadino, amatissimo dai napoletani e non solo. Come da tradizione recente, l’ingresso al parco resta gratuito, e per celebrare la riapertura in grande stile Edenlandia lancia anche una serie di promozioni speciali, valide fino al 4 maggio. Un’occasione imperdibile per tornare tra le luci e la magia delle giostre, tra zucchero filato e risate.

Superenalotto di oggi 18 aprile 2025, nessun ‘6’: jackpot a quota 21,9 milioni.

Nessun fortunato ha centrato il “6” né il “5+1” nel concorso n. 62 del Superenalotto di oggi, lunedì 14 aprile 2025. La caccia al jackpot continua e il montepremi sale ancora, toccando quota 21,9 milioni di euro in vista del prossimo concorso.

Intanto, la dea bendata ha comunque premiato cinque giocatori con un “5”, ognuno dei quali porta a casa 26.349,38 euro. Piccoli ma numerosi anche i premi delle fasce inferiori.

Numeri vincenti del Superenalotto:
Combinazione vincente: 4 – 11 – 18 – 23 – 83 – 88

Numero Jolly: 89

SuperStar: 70

Tutte le vincite del Superenalotto:

Superenalotto

  • 6 punti: 0 vincitori (jackpot non vinto, montepremi accumulato a 21.900.000€)
  • 5+1 (Jolly): 0 vincitori
  • 5 punti: 5 vincitori (26.349,38€ ciascuno)
  • 4 punti: 1.030 vincitori (131,20€ ciascuno)
  • 3 punti: 28.177 vincitori (14,37€ ciascuno)
  • 2 punti: 343.210 vincitori (5,00€ ciascuno)

SuperStar

  • 6+SuperStar: 0 vincitori
  • 5+SuperStar: 0 vincitori
  • 5 punti + SuperStar: 0 vincitori
  • 4 punti + SuperStar: 5 vincitori (13.120,00€ ciascuno)
  • 3 punti + SuperStar: 105 vincitori (1.437,00€ ciascuno)
  • 2 punti + SuperStar: 1.376 vincitori (100,00€ ciascuno)
  • 1 punto + SuperStar: 7.242 vincitori (10,00€ ciascuno)
  • 0 punti + SuperStar: 14.494 vincitori (5,00€ ciascuno)

VINCITE SECONDA CHANCE E WINBOX

  • Seconda Chance (50€): 76 vincitori (3.800,00€ totali)
  • Seconda Chance (3€): 11.457 vincitori (34.371,00€ totali)
  • WinBox 1: 1.631 vincitori (40.775,00€ totali)
  • WinBox 2: 183.110 vincitori (372.240,00€ totali)

PROSSIMA ESTRAZIONE

Il montepremi per il “6” rimane invariato e sale a 21,9 milioni di euro, in attesa del prossimo concorso.

Tragedia del Faito, ripristinata l’elettricità per 464 utenze: “Soluzione completa in tempi brevi”

Castellammare – Dopo l’incidente alla funivia del Faito, che ha causato l’interruzione dell’energia elettrica in diverse aree della zona alta di Castellammare, è stata riattivata l’erogazione per 464 utenze.

A renderlo noto è la Prefettura di Napoli, che ha coordinato l’intervento attraverso l’attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).

Il blackout era stato provocato dal cedimento di un cavo della funivia, che aveva colpito una struttura di distribuzione dell’alta tensione, finita sui cavi di media e bassa tensione gestiti da Enel. In via precauzionale, era stata decisa la sospensione dell’erogazione elettrica.

Grazie a un intervento congiunto di Terna, Enel Distribuzione, Protezione civile regionale, vigili del fuoco, polizia locale e forze dell’ordine, è stato possibile mettere in sicurezza l’area e ripristinare parzialmente il servizio.

«Un risultato ottenuto grazie a un grande lavoro di squadra», ha dichiarato il prefetto di Napoli Michele di Bari, che segue personalmente gli sviluppi. Per le utenze ancora scollegate, la protezione civile ha inviato gruppi elettrogeni, mentre sono in corso i lavori per realizzare bypass di collegamento e garantire la completa riattivazione.

«Sono fiducioso che tutto si concluderà nel giro di poco tempo», ha aggiunto il prefetto.
Castellammare – Dopo l’incidente alla funivia del Faito, che ha causato l’interruzione dell’energia elettrica in diverse aree della zona alta di Castellammare, è stata riattivata l’erogazione per 464 utenze.

A renderlo noto è la Prefettura di Napoli, che ha coordinato l’intervento attraverso l’attivazione del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS).

Il blackout era stato provocato dal cedimento di un cavo della funivia, che aveva colpito una struttura di distribuzione dell’alta tensione, finita sui cavi di media e bassa tensione gestiti da Enel. In via precauzionale, era stata decisa la sospensione dell’erogazione elettrica.

Grazie a un intervento congiunto di Terna, Enel Distribuzione, Protezione civile regionale, vigili del fuoco, polizia locale e forze dell’ordine, è stato possibile mettere in sicurezza l’area e ripristinare parzialmente il servizio.

«Un risultato ottenuto grazie a un grande lavoro di squadra», ha dichiarato il prefetto di Napoli Michele di Bari, che segue personalmente gli sviluppi. Per le utenze ancora scollegate, la protezione civile ha inviato gruppi elettrogeni, mentre sono in corso i lavori per realizzare bypass di collegamento e garantire la completa riattivazione.

«Sono fiducioso che tutto si concluderà nel giro di poco tempo», ha aggiunto il prefetto.

Tragedia del Faito, un testimone: “Ho visto la cabina ondeggiare e poi cadere giù”

Castellammare – Si chiama Carmine e abita tra i boschi che da Castellammare portano sul Faito. La sua casa si affaccia sulla montagna. Quella cabina della funivia che ieri è caduta giù da anni la vedere passare in tutto il periodo che è in funzione.

E’ stato così anche ieri. Solo che ieri è stato testimone di una tragedia. Ha raccontato al Tgr della Campania quello che ha visto.

ì“Verso le 15 di ieri pomeriggio ho visto la cabina del Monte Faito scendere verso giù e poi l’ho vista ondeggiare, poi venire quasi tirata indietro, strappata dal cavo che veniva da giù e si muoveva freneticamente. Poi quando è arrivata sul pilastro centrale è saltata e si schianta al suolo. A quel punto ho pensato alle persone che erano all’interno “.

Il suo racconto e la sua testimonianza probabilmente dovrà ripeterla anche agli investigatori della polizia, che coordinati dalla Procura di Torre Annunziata stanno conducendo le indagini sulla tragedia.

 

 

Tentata estorsione a consigliere regionale, 12 anni al cugino del boss La Torre

Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a 12 anni di carcere Francesco Tiberio La Torre, cugino del boss della camorra casertana Augusto La Torre, per tentata estorsione ai danni del consigliere regionale Giovanni Zannini e degli imprenditori Alfredo e Pasquale Campoli.

La pena, inflitta dalla prima sezione presieduta da Giovanni Caparco, è leggermente inferiore ai 15 anni richiesti dal pm della DDA di Napoli, Roberto Patscot, durante la requisitoria dell’11 aprile.

Il processo nasce dalle denunce di Zannini, a cui La Torre aveva chiesto 50 mila euro con pretestuose richieste risarcitorie, e di Alfredo Campoli, costretto a versare 22 mila euro in una cappella del cimitero locale. La Torre era stato arrestato a maggio 2024 per questi episodi

Estrazioni del Lotto e 10eLotto di oggi, venerdì 18 aprile 2025

È arrivato anche oggi il consueto appuntamento con la Dea Bendata: ecco tutte le estrazioni del Lotto e del 10eLotto di venerdì 18 aprile 2025. Migliaia di italiani hanno atteso con trepidazione i numeri vincenti, nella speranza di realizzare il proprio sogno.

Estrazioni del Lotto 18 aprile 2025

Ruota    Numeri estratti
Bari 83 – 71 – 33 – 85 – 84
Cagliari 47 – 19 – 44 – 36 – 31
Firenze 88 – 61 – 90 – 14 – 67
Genova 55 – 59 – 54 – 65 – 23
Milano 33 – 85 – 25 – 38 – 54
Napoli 38 – 45 – 18 – 27 – 90
Palermo 45 – 35 – 78 – 22 – 69
Roma 16 – 02 – 13 – 44 – 25
Torino 90 – 06 – 86 – 24 – 65
Venezia 83 – 35 – 85 – 24 – 63
Nazionale 01 – 27 – 28 – 13 – 25

Numeri vincenti 10eLotto (abbinati al Lotto)

Numeri estratti:
02 – 06 – 16 – 19 – 25 – 33 – 35 – 38 – 44 – 45
47 – 54 – 55 – 59 – 61 – 71 – 83 – 85 – 88 – 90

Numero Oro: 83
Doppio Oro: 83 – 71

 Il commento all’estrazione

Estrazione dal ritmo incalzante quella del 18 aprile, a pochi giorni dal weekend lungo del 25 aprile. I numeri 83 e 85 si confermano in grande forma, presenti su più ruote e anche tra i numeri fortunati del 10eLotto: il Numero Oro e il Doppio Oro ruotano entrambi proprio attorno a queste due cifre, segno che chi li ha giocati avrà potuto festeggiare.

Anche il numero 33, da sempre considerato simbolico per molti, fa doppietta su Bari e Milano. La ruota di Torino si è distinta con un’uscita molto “alta” con ben tre numeri sopra l’80, compreso il 90.

Chi ha puntato sulla combinazione 25 – 44 – 45 (uscita su diverse ruote e presente anche nel 10eLotto) potrebbe essersi ritrovato con un bel gruzzoletto da incassare.

Inter, Thuram va ko: salta Bologna e Milan, rientro tra Roma e Barcellona

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Non è iniziata nel migliore dei modi la settimana più intensa della stagione per l’Inter: alla vigilia di un mini-ciclo da brividi che potrebbe indirizzare l’intero finale di stagione, Simone Inzaghi deve fare i conti con un’assenza pesante: Marcus Thuram si ferma per un problema muscolare.

L’attaccante francese, grande protagonista dell’annata nerazzurra, ha riportato un affaticamento agli adduttori della coscia sinistra. Gli esami clinici e strumentali a cui si è sottoposto questa mattina hanno confermato il problema, e la società ha fatto sapere che le sue condizioni saranno monitorate giorno dopo giorno.

Salterà sicuramente il Bologna e il Milan, e potrebbe tornare tra il match contro la Roma e la semifinale d’andata di Champions League contro il Barcellona. L’obiettivo dello staff medico è rimetterlo in campo in tempo per la notte europea in Catalogna, ma tutto dipenderà da come risponderà il muscolo.

Non poteva arrivare in un momento peggiore l’infortunio dell’ex Borussia Mönchengladbach. Nei prossimi dieci giorni, infatti, l’Inter affronterà un trittico da brividi: domenica il Bologna in trasferta al Dall’Ara; mercoledì prossimo il derby di ritorno in Coppa Italia contro il Milan; sabato 27 la sfida contro la Roma a San Siro; mercoledì 30 la semifinale d’andata di Champions contro il Barcellona al Camp Nou.

Inzaghi dovrà fare di necessità virtù, e per la trasferta di Bologna dovrebbe affidarsi a Marko Arnautovic, che farà coppia con Lautaro Martinez dal primo minuto. L’assenza di Thuram pesa eccome. Il francese è il sesto giocatore per minutaggio stagionale, e soprattutto è il miglior contributore offensivo dell’Inter: 21 gol e 6 assist in tutte le competizioni.

Finora l’Inter è riuscita a sopperire bene alla sua mancanza nelle rare occasioni in cui non è sceso in campo, ma mai in un momento così delicato. Le sue assenze precedenti? Una volta in Champions (90’ in panchina contro la Stella Rossa), una in campionato (vittoria sofferta contro il Genoa), una in Supercoppa (sconfitta in rimonta col Milan) e due in Coppa Italia (vittorie con Udinese e Milan).

Lusciano, maneggiavano armi davanti a un bar, tre giovani identificati e denunciati grazie alle telecamere

Le immagini delle telecamere di sicurezza inchiodano tre giovani incensurati della provincia di Caserta, ora chiamati a rispondere di violazione della legge sulle armi e detenzione illegale di arma da fuoco. I carabinieri li hanno identificati grazie ai filmati che li ritraevano inequivocabilmente.

Secondo quanto reso noto dall’Arma, i fatti risalgono alla notte scorsa e si sono svolti nei pressi di un bar situato in via Concetto Marchesi a Lusciano. Le riprese mostrano i tre ragazzi intenti a maneggiare con disinvoltura pistole, uno sfollagente e un tirapugni, una scena che ha destato forte allarme, tanto da farli apparire “come se stessero organizzando un raid”.

L’intervento dei militari è scattato nella mattinata odierna a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti, comprensibilmente preoccupati per quanto avevano potuto osservare. L’analisi minuziosa dei filmati si è rivelata cruciale, consentendo ai carabinieri di dare un volto ai responsabili e di rintracciarli presso le rispettive abitazioni.

Le successive perquisizioni personali e domiciliari, condotte in tutti gli appartamenti con il supporto di un’unità cinofila specializzata del Nucleo Antisabotaggio dell’aeroporto di Grazzanise, hanno portato al ritrovamento e al sequestro di una pistola calibro 7.65, illegalmente detenuta e funzionante sebbene priva di munizioni, e di due pistole scacciacani prive del tappo rosso.

Insulti sessisti e minacce a giovane arbitra: “Devi fare la fine di Ilaria”. Dirigente squalificato fino al 2028

Ancora una pagina buia per lo sport dilettantistico italiano: questa volta è il calcio a finire nell’occhio del ciclone per un episodio di inaudita violenza verbale e sessismo; durante una partita del campionato allievi Under 17 tra Sangemini e Sporting Terni, il dirigente della squadra ternana Ernesto Galli si è reso protagonista di un’aggressione verbale ai limiti dell’inimmaginabile nei confronti di una giovane arbitra donna.

Secondo quanto riportato nel referto del giudice sportivo, Galli avrebbe pronunciato frasi come: “Eri da ammazzare da piccola. Dovresti fare la fine di Ilaria. A questo punto sarebbe da tirare fuori un coltello.” Un riferimento diretto, crudele e scioccante al recente femminicidio di Ilaria Sula, giovane uccisa a Roma e residente proprio a Terni.

Frasi che hanno scatenato un’ondata di indignazione e che sono costate al dirigente una squalifica e inibizione fino al 31 dicembre 2028, per “gravissimi insulti di stampo sessista e minacce reiterate”. L’aggressione si sarebbe consumata tra il primo e il secondo tempo, quando Galli avrebbe fatto irruzione nello spogliatoio dell’arbitra per contestare platealmente alcune decisioni arbitrali. Ha registrato il colloquio con il telefono, salvo poi spegnere la registrazione per lasciarsi andare a una raffica di insulti e minacce, culminate con il riferimento alla tragedia di Ilaria Sula.

Espulso dall’arbitra, il dirigente avrebbe opposto resistenza all’allontanamento, continuando a incitare i propri giocatori ad assumere un atteggiamento ostile. Anche all’esterno dell’impianto, Galli ha proseguito con derisioni, insulti, versi canini, e infine avrebbe incitato i genitori presenti contro l’arbitra.

Il Comune di Terni ha reagito con fermezza. L’assessore allo sport Marco Schenardi ha espresso “vicinanza alla famiglia di Ilaria Sula”, condannando con forza il gesto e invitando tutte le realtà sportive “a portare in alto i valori del rispetto e della lealtà”. Dura anche la presa di posizione dell’assessora al Welfare Viviana Altamura, che ha parlato di “offesa alla memoria di una giovane vittima e all’intera comunità”.

Il club Sporting Terni si è ufficialmente dissociato e ha chiesto l’intervento della procura ordinaria. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha definito la vicenda “gravissima” e inaccettabile: “Nessuno può evocare il nome di Ilaria in quel modo. È vergognoso, disumano. Serve una presa di coscienza immediata da parte di tutto il mondo sportivo.”

Tangenti sul cantiere scolastico: due arresti nel Casertano, in manette esponenti del clan Massaro

Un’imposizione mafiosa sul cantiere di una scuola: è con questa accusa che i carabinieri hanno fermato una coppia, lui 70 anni, lei 64, ritenuti affiliati di spicco del clan camorristico Massaro, attivo tra Maddaloni e i comuni limitrofi del Casertano.

I due sono finiti in carcere su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con le accuse di estorsione e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso. I fatti ruotano attorno a un importante appalto per la realizzazione di un campus scolastico a Santa Maria a Vico.

Secondo gli inquirenti, il 21 febbraio scorso, la coppia avrebbe ottenuto una tangente da diverse migliaia di euro da parte dell’imprenditore incaricato dei lavori. A incastrarli sono state le dichiarazioni delle vittime e le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Ma la pressione non si è fermata lì. Il 14 aprile, i due — già nel mirino degli investigatori — sarebbero tornati alla carica, chiedendo il 3% del valore complessivo dell’opera, pari a circa 120mila euro su un progetto da 4 milioni.

Questa volta, però, l’estorsione non è andata a segno: all’incontro, oltre all’imprenditore, c’erano anche i carabinieri della compagnia di Maddaloni, che hanno fatto scattare il fermo. Particolarmente rilevante il profilo dell’uomo: già condannato all’ergastolo, ex collaboratore di giustizia, si trovava agli arresti domiciliari con permesso di uscita. Anche per questo, il gip ha convalidato il fermo e disposto il carcere per entrambi.

Infiltrazioni della camorra: il consiglio dei ministri scioglie il comune di Caserta

Tegola per il Pd campano e per il comune di caserta e èer i cittadini. Il consiglio dei ministra in riunione ins erata ha sciolta l’ente comunale retto dal sindaco Marino per infiltrazioni della camorra.

Con Caserta sono stati sciolti anche i comuni di Aprilia Badolato e Casabona sono stati sciolti su proposta del ministro dell’Interno per condizionamenti della criminalità organizzata.

Napoli, piove sul bagnato: nuovo infortunio per Neres

Piove sempre sul bagnato in casa Napoli: il brasiliano David Neres si infortuna alla vigilia della sfida con il Monza.

Al termine dell’allenamento odierno, l’esterno brasiliano del Napoli, David Neres, ha accusato un risentimento muscolare che potrebbe rovinare i piani della squadra. Con la trasferta contro il Monza alle porte, i tifosi tremano al pensiero di un’assenza inaspettata.

Le sue condizioni saranno valutate prossimamente, come reso noto dal club partenopeo, alimentando le voci su un potenziale stop che potrebbe far saltare i piani rincorsa scudetto della squadra di Conte.

Napoli, piange Stefano Giannino: il funzionario comunale ucciso da un taxi mentre andava al lavoro

Napoli – Una mattina come tante, fino a quel maledetto attimo. Stefano Giannino, 61 anni, funzionario del Comune di Napoli, è morto oggi dopo essere stato investito da un taxi mentre si recava al lavoro.

L’incidente è avvenuto intorno alle 7:30 in via Don Bosco, l’arteria che collega il centro città all’aeroporto di Capodichino.

Il taxi, guidato da un uomo di 48 anni, stava percorrendo la strada in direzione Piazza Carlo III verso Largo S. Maria del Pianto quando, all’altezza del civico 4, ha travolto Giannino mentre attraversava.

Le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime: soccorso d’urgenza dal 118, è spirato poco dopo al CTO, nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita.

La dinamica e le indagini

Sul posto è intervenuta l’Infortunistica Stradale della Polizia Locale per i rilievi tecnici, mentre la Procura della Repubblica ha disposto la messa a disposizione della salma per un eventuale esame autoptico.

Il conducente è stato sottoposto ad accertamenti urgenti per verificare un’eventuale alterazione psicofisica. Nel frattempo, gli è stata ritirata la patente e il veicolo è stato posto sotto sequestro.

Stefano Giannino era un dipendente storico del Comune, stimato da colleghi e conoscenti. La sua morte ha gettato nello sgomento l’amministrazione e chi lo conosceva. Napoli perde un pezzo del suo tessuto civile, mentre restano le domande su come sia potuto accadere un simile incidente in una strada così trafficata.

Le indagini continuano per chiarire ogni responsabilità, ma intanto una famiglia e una città intera piangono un uomo che, come ogni giorno, era uscito di casa per fare semplicemente il proprio dovere.

Il cordoglio del sindaco

La vittima dell’incidente lavorava al Comune di Napoli. Il sindaco Gaetano Manfredi ha dichiarato: “Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa del nostro stimato funzionario, dottor Stefano Giannino, investito questa mattina mentre si recava al lavoro. A nome dell’intera Città Metropolitana di Napoli, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai colleghi. In questo momento di dolore, ci stringiamo tutti attorno ai suoi cari”.