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Castel Volturno, rimossi 5 km di rete illegale: salvato l’habitat delle tartarughe marine

Il mare davanti a Castel Volturno ha ripreso fiato. Una rete da pesca illegale lunga circa cinque chilometri, posizionata a pochi metri dalla riva in una zona cruciale per la nidificazione della tartaruga Caretta caretta, è stata rimossa grazie a un blitz congiunto tra la Guardia di Finanza – Sezione Operativa Navale di Napoli – e l’organizzazione ambientalista Sea Shepherd. Un’azione tempestiva, resa possibile dall’unità navale Sea Eagle, che ha neutralizzato una vera e propria trappola sottomarina.

La rete, una minaccia silenziosa e letale per la biodiversità marina, era già diventata teatro di salvezza e tragedia. Al suo interno, i volontari hanno trovato seppie, granchi e altre specie marine ancora vive, immediatamente rilasciate nel loro ambiente. Ma tra le maglie c’era anche il corpo senza vita di una Caretta caretta: simbolo struggente del danno che la pesca illegale continua a infliggere al Mediterraneo.

“Questi attrezzi sono armi invisibili contro la vita marina, colpiscono tutto senza pietà”, ha denunciato Andrea Morello, presidente di Sea Shepherd Italia. E proprio l’impatto della bonifica si è fatto subito sentire. Nei giorni immediatamente successivi, la spiaggia ha registrato nuovi casi di nidificazione della Caretta caretta, come a voler riaffermare un diritto naturale interrotto.

Il tratto di costa del litorale domizio-flegreo, infatti, è considerato uno degli habitat più importanti per questa specie protetta, classificata come vulnerabile nella Lista Rossa IUCN. La Campagna 2025 della Jairo Med Campaign di Sea Shepherd è partita proprio da qui, con volontari che pattugliano giorno e notte la costa grazie alla base mobile “Enzo Maiorca”, in collaborazione con ENPA Salerno e la Stazione Zoologica Anton Dohrn, nell’ambito del progetto europeo Life Turtlenest.

Ricognizioni aeree con ultraleggeri e monitoraggio continuo a terra stanno rendendo possibile un controllo capillare del territorio, ma la minaccia non è scomparsa. Le reti illegali e l’impatto umano selvaggio restano una costante, una pressione pericolosa per l’equilibrio dell’intero ecosistema marino. “Proteggere il mare non è idealismo: è sopravvivenza”, ha ricordato Morello. E l’eco di questa verità risuona forte sulle spiagge di Castel Volturno, dove ogni nido di tartaruga restituito alla natura è una piccola vittoria contro l’indifferenza.

Salvo Sottile: “Con Far West accendiamo i riflettori su chi vive ai margini e non ha voce”

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Il giornalista e conduttore Salvo Sottile racconta la nuova stagione del programma d’inchiesta di Rai 3, tra denuncia sociale, indagini sul campo e difesa dei più fragili. Presso gli studi Rai di Napoli sono stati ufficialmente presentati i palinsesti per la stagione televisiva 2025/2026.

Per la sezione Approfondimento, il direttore Paolo Corsini ha sottolineato come l’offerta si presenti rinnovata nei linguaggi e nei format ma sempre fedele alla missione del Servizio Pubblico: qualità dell’informazione, pluralismo delle voci e autorevolezza dei contenuti. Tra le novità più attese spicca Far West, il programma condotto da Salvo Sottile, che tornerà su Rai 3 a partire da venerdì 3 ottobre 2025, in prima serata alle 21:15.

Un viaggio nelle “terre di confine” d’Italia, dove le regole sembrano sospese e a pagare sono spesso i più fragili. Inchieste, testimonianze e reportage accompagneranno il racconto di Sottile, affiancato da una squadra di giovani inviati. Abbiamo incontrato il conduttore e giornalista, che ci ha parlato della nuova stagione del programma.

Quali saranno le novità del nuovo ciclo di puntate di Far West? Qual è la linea editoriale che intendete mantenere?
«Stiamo lavorando alla preparazione di una nuova serie di puntate. Anche questa volta manterremo saldo il nostro obiettivo principale: la ricerca della verità, attraverso l’inchiesta e l’esplorazione diretta del territorio. Vogliamo continuare ad accendere i riflettori su realtà poco conosciute, sia dal punto di vista geografico che sociale. Spesso, infatti, ci sono storie che restano nell’ombra e meritano invece attenzione e ascolto»

Quali tematiche affronterete nei prossimi episodi? Ci sono filoni particolari che avete scelto di approfondire?
«Continueremo a indagare temi attuali e sensibili, come il mondo dei social network, i cosiddetti guaritori e le ‘malattie estreme’, con particolare attenzione a chi sostiene di avere soluzioni miracolose. Il nostro intento è quello di offrire un’alternativa alle fake news e alla disinformazione, che si diffondono in maniera rapidissima soprattutto online, sfruttando spesso la credulità popolare»

In un panorama mediatico dominato dalla velocità dei social, quanto è difficile per la televisione d’inchiesta stare al passo senza rinunciare alla qualità?
«È una sfida complessa. Oggi abbiamo strumenti come smartphone e social media che permettono la diffusione immediata delle notizie. La televisione, per restare competitiva, deve necessariamente adeguarsi a questa rapidità. Non possiamo rinunciare alla qualità. È fondamentale mantenere standard elevati sia nella realizzazione tecnica dei servizi, sia nella costruzione delle inchieste. Qualità e profondità devono restare i nostri fari».

Che consiglio darebbe alle nuove generazioni di giornalisti che vogliono intraprendere un percorso nella cronaca giudiziaria o nel giornalismo d’inchiesta?
«Il mio consiglio è quello di armarsi di molta pazienza. Oggi fare giornalismo d’inchiesta è difficile: l’offerta è enorme, ma la domanda è scarsa. Le opportunità sono meno rispetto a quando ho cominciato io, 35 anni fa. Non bisogna scoraggiarsi. Chi ha passione, rigore e determinazione deve andare avanti. La costanza è la qualità più importante in questo mestiere».

Capri, inaugurato il nuovo terminal Atc a Marina Piccola: servizi più moderni per residenti e turisti

Un piccolo angolo dell’isola che cambia volto, tra restyling urbano e rivoluzione digitale nei trasporti. È stato inaugurato questa mattina a Marina Piccola, alla presenza dei vertici dell’Atc e dell’amministrazione comunale, il nuovo terminal degli autobus dell’isola di Capri. Un intervento che rappresenta non solo una riqualificazione estetica, ma anche un cambio di passo nella qualità del servizio per residenti e visitatori.

“Con il nuovo capolinea vogliamo offrire un’immagine rinnovata e accogliente, all’altezza del nome di Capri – ha dichiarato l’amministratore unico di Atc, Alberto Villa –. Contestualmente, parte anche il nuovo sistema di bigliettazione digitale, che permetterà a tutti, soprattutto ai residenti, di evitare le file alle biglietterie: sarà possibile acquistare abbonamenti e biglietti direttamente da casa, con un’app dedicata, e salire a bordo in pochi istanti”.

Ma l’innovazione non si ferma alla tecnologia. Nell’ambito della cerimonia è stato presentato anche il nuovo autobus, già collaudato nei giorni scorsi, pensato per accompagnare la trasformazione della mobilità pubblica sull’isola. “Oggi parte un percorso – ha spiegato il vicesindaco Roberto Bozzaotre – che punta a dare risposte concrete ai disagi dei residenti, migliorando al tempo stesso l’esperienza dei turisti. Quello inaugurato oggi è un primo segnale, ma il nostro compito sarà vigilare affinché i servizi si traducano in veri benefici quotidiani”.

Il progetto del nuovo stazionamento porta la firma di Genny Della Rocca, che ha voluto recuperare l’anima autentica dell’isola: “Abbiamo restituito a Marina Piccola uno spazio caprese, ispirato alla semplicità e alla tradizione, con materiali leggeri e facilmente manutenibili. È un intervento minimale, ma pensato per durare”.

Branchini: “Napoli deciso sul mercato, vuole andare in fondo in Champions”

Un Napoli solido, ambizioso e pronto a giocarsi la Champions da protagonista. Una Juventus alle prese con un’altra rifondazione, e un Milan in crescita. Mentre la Roma prova a ritrovare equilibrio con il ritorno di Massara. È il quadro disegnato da Giovanni Branchini, procuratore di lungo corso, che ha analizzato in diretta su Radio Rai GR Parlamento, nella trasmissione “La Politica nel Pallone”, lo stato attuale del calciomercato e le prospettive del calcio italiano.

“Il Napoli – ha detto – parte con una rosa forte e si sta rafforzando bene, sembra che non perderà i pezzi pregiati. La Juve vive una fase complicata, ma ha messo dentro nomi interessanti come David. E poi ho grande curiosità per Allegri e per un Milan che ora mostra valori migliori rispetto alla scorsa stagione. Negli ultimi anni è mancata competenza in società, ma oggi vedo collaborazione. Quanto alla Roma, credo che con Massara si possa costruire qualcosa di solido”.

Branchini ha poi messo l’accento sull’eccezionalità di questa finestra di mercato, che si intreccia con il Mondiale per club, con squadre ancora da radunare e valutazioni spesso surreali. “Le cifre sono fuori controllo – avverte – serve un gentlemen agreement tra le big, perché altrimenti le richieste esorbitanti continueranno a trovare acquirenti e il sistema esploderà”.

Ma è sul movimento giovanile italiano che arriva l’affondo più duro: “Il nostro vivaio è malato. Gli allenatori sono diventati più importanti dei giocatori, la loro carriera è da separare. I giovani si arricchiscono troppo presto, perdendo motivazioni. A 17 anni devono pensare a diventare calciatori, non milionari. E se nessuno dall’estero viene a prendersi i nostri ragazzi, vuol dire che non sono abbastanza bravi. Il passaggio dai 17 ai 21 anni è il buco nero del nostro sistema, ma nessuno lo affronta davvero”.

Fingeva di essere poliziotto, rapinava stranieri tra Villa Literno e Castel Volturno: arrestato

Con una paletta da polizia in mano e l’aria autoritaria di chi indossa una divisa che non ha mai avuto, un 37enne si aggirava tra Villa Literno e Castel Volturno fermando le auto lungo le strade più isolate. Fingendosi un appartenente alle Forze dell’ordine, bloccava gli automobilisti e, sotto la falsa scusa di un controllo, li sottoponeva a vere e proprie perquisizioni arbitrarie. In un caso, non ha esitato a colpire con violenza una delle sue vittime al volto pur di ottenere ciò che voleva.

Il suo bersaglio preferito erano stranieri, persone che – riteneva – avrebbero avuto più timore o difficoltà nel denunciare l’accaduto. Una strategia che gli ha permesso per mesi di rapinare denaro, cellulari e documenti personali, creando un clima di terrore tra chi si trovava a circolare in quelle zone.

Ma le denunce sono arrivate, e tutte raccontavano la stessa dinamica. Questo ha permesso agli investigatori della Squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Casal di Principe, coordinati dalla Procura di Napoli Nord, di avviare un’indagine serrata. Le testimonianze, incrociate con le immagini dei sistemi di videosorveglianza e i riconoscimenti diretti, hanno portato alla piena identificazione dell’uomo.

Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip su richiesta della sezione dedicata alla criminalità comune e predatoria della Procura, è stato notificato direttamente nella casa circondariale di Poggioreale, dove l’uomo si trovava già recluso per reati simili. Un finto poliziotto con una vera propensione alla violenza, fermato prima che potesse colpire ancora.

Nasce Gin Niro: il gin allo Zibibbo che racconta una leggenda mediterranea

Dalla dolcezza dei venti del sud al rigore della distillazione artigianale: nasce Gin Niro, un distillato premium che celebra la cultura del Mediterraneo.

 Eleganza, profondità e radici. Nasce Gin Niro, un gin artigianale premium che unisce la ricchezza aromatica dello Zibibbo alla freschezza delle botaniche mediterranee. Un distillato che è un vero e proprio racconto: disponibile da oggi su www.ginniro.it.

Gin Niro è il nostro modo di dare voce a una terra, a un frutto e a una cultura. Ogni bottiglia è un invito a lasciarsi trasportare da una storia di aromi e di emozioni”, raccontano i creatori di Gin Niro.

La sua storia affonda nelle leggende. Nel 1788 un marinaio inglese approda su un’isola vulcanica del Mediterraneo e incontra una produttrice di passito che gli regala una ricetta segreta. Quel gesto diventa oggi ispirazione: Gin Niro rievoca quell’incontro immaginario, trasformandolo in un prodotto reale, elegante e contemporaneo.

Il protagonista assoluto è lo Zibibbo, vitigno autoctono noto per le sue note fruttate, agrumate e floreali. Distillato separatamente, lo Zibibbo conserva la sua anima pura e intensa. Intorno a lui, un bouquet di botaniche: ginepro, scorze di limone e arancia di Sicilia, zenzero, coriandolo, angelica e vaniglia Bourbon del Madagascar. Il risultato è un gin cristallino, dalla gradazione di 40°, morbido e persistente, ideale da gustare liscio o in cocktail ricercati.

Non solo il contenuto, ma anche la forma racconta una storia. La bottiglia in vetro satinato, il tappo in legno naturale e l’etichetta soft-touch con dettagli dorati esprimono l’essenza estetica del progetto: semplicità, cura e lusso accessibile.

Gin Niro è vegan, senza glutine e interamente prodotto in Italia. Nasce da una visione chiara: celebrare il territorio, valorizzare le materie prime e reinterpretare l’identità mediterranea in chiave raffinata e contemporanea.

Napoli, frana nei pressi della stazione Pisani della Circumflegrea

Napoli – Una frana nei pressi della fermata Pisani, nel quartiere Pianura, ha causato l’interruzione della circolazione ferroviaria sulla linea Circumflegrea, nel tratto compreso tra le stazioni di Pianura e Quarto.

Lo rende noto Eav, l’Ente Autonomo Volturno, gestore del trasporto ferroviario regionale.

La frana ha reso inagibile il tratto intermedio della linea che collega il centro di Napoli con i comuni dei Campi Flegrei. Al momento, i treni della Circumflegrea viaggiano regolarmente solo tra Montesanto e Pianura, e tra Quarto e Licola.

Per garantire la mobilità dei passeggeri, Eav ha attivato un servizio sostitutivo su gomma che collega Pianura e Quarto, offrendo così una soluzione alternativa per chi deve spostarsi tra Napoli e l’hinterland flegreo.

L’azienda ha fatto sapere che i tecnici sono al lavoro per ripristinare quanto prima la piena funzionalità della linea, ma non sono stati ancora comunicati i tempi per la riapertura del tratto interrotto.

Si invitano i viaggiatori a consultare i canali ufficiali dell’Eav per aggiornamenti in tempo reale.

Giugliano, si cerca un cadavere in un canale lungo via Domiziana

Giugliano- ricerche in corso alla periferia  di  Giugliano per verificare la veridicità di una segbnalazione seconda la quale in un canale posto nei pressi di un canneto lungo la via Domiziana, ci sarebbe un cadavere.

La squadra di sommozzatori dei vigili del fuoco sta ispezionando il canneto a bordo di un canotto e con loro ci sono anche gli uomini del nucleo Sapr.

La segnalazione era arrivata nella serata di domenica ma solo stamane sono partite le ricerche con attenzione. Al momento non si registrano avvistamenti. nel frattempo via terra i carabinieri stanno effettuando i controlli sulle denunce di persone scomparse.

Caserta: incendio doloso in fondo confiscato al boss Sandokan

Santa Maria la Fossa  – Per il terzo anno consecutivo, un atto intimidatorio ha colpito un bene confiscato alla camorra nel Casertano. Nella tarda serata di ieri, un rogo doloso ha distrutto il raccolto del fondo agricolo di Santa Maria la Fossa, già appartenuto al boss Francesco Schiavone, detto Sandokan, e gestito dalla cooperativa sociale Terra Felix.

Le fiamme hanno divorato campi pronti per la raccolta, prevista per i primi di agosto. “Abbiamo perso tutto – ha denunciato Francesco Pascale, presidente di Terra Felix – i danni economici sono enormi”. Il terreno, sottratto alla criminalità organizzata e convertito in progetto di riscatto sociale, è da anni nel mirino di gesti intimidatori.

Danni ingenti: perso l’intero raccolto

Anna Ceprano, presidente di Legacoop Campania, ha espresso solidarietà alla cooperativa:
“È un’azione riprovevole, ma non ci fermeremo. Terra Felix continuerà la sua missione di restituire alla comunità beni strappati alla camorra. Chiediamo alle istituzioni e alle forze dell’ordine un impegno ancora più deciso”.

Una sfida alla criminalità che non si arrende

Quello di ieri è l’ultimo di una serie di attacchi contro i beni confiscati nella zona, segno che la resistenza delle cooperative dà fastidio. Nonostante le intimidazioni, però, Terra Felix ha assicurato: “Andremo avanti, per la legalità e un lavoro libero dalle mafie”.

Controlli nella movida selvaggia di Castellammare:14 veicoli fermati

Castellammare – Un dispiegamento di forze dell’ordine ha interessato ieri la città stabiese nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio condotto dalla Polizia di Stato. L’operazione, che ha visto la collaborazione tra agenti del Commissariato locale e della Polizia Municipale, ha prodotto risultati significativi nel contrasto all’illegalità.

Particolare attenzione è stata riservata al controllo della regolarità dei veicoli, con numerosi accertamenti sui documenti di circolazione e verifiche relative alla sosta vietata. L’attività ha permesso di mettere in luce diverse irregolarità, con conseguenti sanzioni amministrative.

I numeri dell’operazione:

95 persone identificate
28 soggetti con precedenti penali
46 veicoli controllati
1 auto sequestrata
14 veicoli sottoposti a fermo amministrativo
17 violazioni al Codice della Strada accertate
10 controlli a persone sottoposte a misure restrittive

I servizi di controllo straordinario continueranno nei prossimi giorni con l’obiettivo di contrastare ogni forma di illegalità e garantire la sicurezza dei cittadini.

Napoli, rapina minimarket a Forcella: arrestato un 42enne

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato nella notte un 42enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, con l’accusa di rapina e porto illegale di arma clandestina.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione alla Sala Operativa del Commissariato Vicaria-Mercato, che ha riferito di una rapina in un minimarket di via Forcella.Gli agenti, giunti rapidamente sul posto, hanno individuato il sospettato che, alla loro vista, ha tentato la fuga tra i vicoli del centro storico, cercando di nascondere un’arma in un contatore Enel in vico Croce Sant’Agostino la Zecca.

Dopo un inseguimento, il 42enne è stato bloccato con difficoltà. All’interno del contatore, i poliziotti hanno recuperato una pistola semiautomatica calibro 6.35, con un caricatore contenente una cartuccia.

Le indagini hanno accertato che l’uomo, poco prima, aveva sottratto generi alimentari dal minimarket e vi era tornato armato, minacciando gli esercenti per ottenere 20 euro. L’intervento tempestivo degli agenti ha interrotto l’azione criminosa.

Un successivo controllo nell’abitazione del fermato ha permesso di rinvenire un’ulteriore cartuccia calibro 6.35, compatibile con l’arma sequestrata. Alla luce delle prove raccolte, il 42enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nola, aggredisce la compagna in casa: arrestato 29enne

Nola– Maltrattava la compagna e la minacciava anche davanti agli agenti: un 29enne napoletano, con precedenti di polizia anche specifici, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per maltrattamenti in famiglia.

L’intervento è scattato nella mattinata di ieri, quando gli agenti del Commissariato di Nola, durante un normale servizio di controllo del territorio, sono stati allertati dalla Sala Operativa in seguito a una segnalazione per lite domestica.

Giunti all’indirizzo indicato, i poliziotti sono stati avvicinati da una donna visibilmente scossa, la quale ha raccontato di essere stata appena aggredita e minacciata dal compagno all’interno della propria abitazione, episodio che – ha riferito – si era già verificato in passato.

Gli agenti sono immediatamente entrati nell’appartamento, dove hanno trovato l’uomo ancora in evidente stato di agitazione. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, ha continuato a inveire contro la donna, minacciandola e offendendola. È stato quindi bloccato e tratto in arresto.

Napoli, lavori in Tangenziale: chiusure notturne a Vomero e tra Doganella e Capodimonte

Napoli – Nuove chiusure notturne in arrivo sulla Tangenziale di Napoli per consentire interventi di ispezione e manutenzione su viadotti e gallerie. I lavori, fa sapere la società Tangenziale di Napoli, interesseranno in particolare lo svincolo Vomero e il tratto Doganella–Capodimonte, in direzione Pozzuoli.

Uscita Vomero chiusa per cinque notti
L’uscita di Vomero, per chi proviene da Capodichino e dalle autostrade, sarà chiusa al traffico nelle notti di lunedì 7, martedì 8, mercoledì 9 e giovedì 10 luglio, dalle 23 alle 6, e nella notte tra sabato 12 e domenica 13 luglio, dalle 00:00 alle 6:00.
Come percorso alternativo, gli automobilisti sono invitati a utilizzare l’uscita Camaldoli.

Chiusura tra Doganella e Capodimonte: sei notti di stop
Più complesse le limitazioni previste tra gli svincoli di Doganella e Capodimonte, in direzione Pozzuoli, per consentire l’ispezione della galleria “Capodimonte ovest”. Il tratto sarà chiuso nelle notti di:

Da lunedì 7 a giovedì 10 luglio, dalle 23:00 alle 6:00
Venerdì 11 e domenica 13 luglio, dalle 00:00 alle 6:00
Durante gli stessi orari saranno inaccessibili anche le aree di servizio Doganella ovest e Scudillo ovest. Inoltre, verranno chiuse le immissioni verso Pozzuoli dagli svincoli di:

Capodichino Aeroporto
Doganella / Viale Maddalena
Corso Malta
Le deviazioni consigliate
Per bypassare la chiusura tra Doganella e Capodimonte, dopo l’uscita obbligatoria a Doganella, è consigliato percorrere la viabilità urbana, seguendo questo tragitto:

Viale Umberto Maddalena
Via Nuova del Campo
Via Don Giovanni Bosco
Piazza Carlo III
Via Foria
Via Santa Teresa degli Scalzi
Corso Amedeo di Savoia
Via Capodimonte
Da qui è possibile rientrare in Tangenziale dallo svincolo di Capodimonte.

Per chi invece si immette in Tangenziale da Capodichino Aeroporto, Doganella o Corso Malta, si consiglia di utilizzare l’ingresso di Capodimonte.

La società Tangenziale di Napoli raccomanda agli automobilisti di prestare attenzione alla segnaletica e pianificare per tempo gli spostamenti, considerata la possibile congestione della rete viaria alternativa.

Napoli, 67enne evaso ai Quartieri Spagnoli: trovato in casa dell’ex

Napoli– Operazione a tappeto nel centro storico di Napoli, dove i carabinieri della Compagnia Centro hanno effettuato una serie di blitz nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio voluto dal Comando Provinciale.

Bilancio finale: due arresti, un ventenne denunciato per porto d’arma e quattro parcheggiatori abusivi segnalati alla magistratura.

Nella stessa serata, i carabinieri hanno arrestato un 67enne dei Quartieri Spagnoli, sorpreso in evasione dai domiciliari. L’uomo, già condannato per maltrattamenti ai danni dell’ex compagna, era stato cacciato di casa dopo la denuncia della donna.

Nonostante il divieto, era rientrato nell’abitazione, dove i militari lo hanno rintracciato. Trascinato in caserma, è stato poi rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

(he)Cocaina e hashish trovati in casa: arrestato 31enne già ai domiciliari

Nonostante fosse già sottoposto a misure restrittive, un 31enne del centro storico non ha rinunciato allo spaccio. I militari, supportati da un cane antidroga del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno perquisito la sua abitazione, scoprendo 10 grammi di cocaina e 10 di hashish, già suddivisi in dosi.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati 250 euro in contanti (probabile provento dello spaccio), un bilancino di precisione e un quaderno con i movimenti dell’attività illecita. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto e ora attende il giudizio per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

(h3)Coltellino a farfalla all’Università e parcheggiatori abusivi a Chiaia

Controlli a tutto campo anche in zona universitaria, dove un 20enne è stato denunciato per porto abusivo di armi dopo essere stato trovato in possesso di un coltellino a farfalla. Non sono mancati i blitz contro i parcheggiatori abusivi: quattro quelli individuati nei pressi dei bar di Chiaia e segnalati all’Autorità giudiziaria.

Infine, 12 le multe elevate per violazioni al codice della strada, tra automobilisti e motociclisti sorpresi in infrazione.

L’operazione conferma l’impegno delle forze dell’ordine nel contrastare illegalità e degrado nel cuore di Napoli, tra spaccio, evasioni e abusivismo.

Maltempo in Campania: prorogata l’allerta gialla fino a domani sera

Napoli– La Protezione Civile della Regione Campania ha esteso l’allerta meteo di livello giallo fino alle 23:59 di domani, 8 luglio, a seguito delle valutazioni del Centro Funzionale.

A Napoli, si contano i danni causati dal violento temporale che ha colpito la città questa mattina, con gravi ripercussioni soprattutto nel quartiere di Posillipo, dove le strade sono state invase da detriti, tra cui persino ali di fieno trascinate da fattorie nelle zone alte.

Il bollettino prevede temporali rapidi e intensi, accompagnati da fulmini, raffiche di vento e grandinate, con precipitazioni che potrebbero causare forti impatti al suolo. Tuttavia, l’incertezza previsionale rende difficile prevedere con esattezza dove e quando si abbatteranno i fenomeni.

Secondo il Centro Funzionale, l’intensità dei temporali dovrebbe gradualmente diminuire a partire dal pomeriggio di domani.Massima attenzione al rischio idrogeologico: possibili allagamenti, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, scorrimento superficiale delle acque nelle strade, caduta di massi e frane.

Fulmini, grandine e vento potrebbero inoltre danneggiare coperture, strutture esposte e incrementare il moto ondoso. Il rischio idrogeologico persisterà anche in assenza di nuove precipitazioni, almeno fino alla scadenza dell’allerta.La Protezione Civile invita i Comuni a mantenere attivi i Centri Operativi Comunali (COC) e ad adottare tutte le misure previste dai piani di protezione civile per prevenire e mitigare i fenomeni attesi.

Si raccomanda di monitorare la tenuta del verde pubblico e delle strutture temporanee esposte al vento, prestando attenzione agli aggiornamenti della Sala Operativa Regionale.

Madrearte: il teatro che educa e unisce generazioni

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Villaricca – Non solo spettacoli, ma un’esperienza che forma, coinvolge e trasforma. È questa la filosofia del Madrearte, scuola di teatro di Villaricca che ha chiuso il suo anno formativo con una tre giorni di emozioni al Teatro Cimarosa di Aversa

. Un bilancio straordinario: 20 ore di spettacoli, oltre 100 allievi in scena e più di 2.000 spettatori per una realtà che ha fatto del palcoscenico un laboratorio di vit

Un viaggio attraverso i grandi classici

Sul palco, un viaggio teatrale senza confini: da Čechov alla commedia dell’arte, da Eduardo De Filippo al Piccolo Principe, fino al teatro sociale. Protagonisti bambini, adolescenti e adulti, suddivisi in dieci classi ispirate ai grandi maestri della drammaturgia: Shakespeare, Pirandello, Goldoni, Molière, ma anche Eduardo, Viviani e Plauto.

Un omaggio alla tradizione, ma anche un modo per radicare nei giovani l’amore per la cultura teatrale.

La magia del teatro come scuola di vita

A guidare gli allievi, un team di docenti esperti, tra cui Giovanni Meola, Angela Panico e Cristian Izzo, coordinati dal direttore Antonio Diana, che spiega: “Il teatro non è solo performance, ma relazione, rispetto, empatia. È un’arte necessaria, perché insegna ad ascoltare, a confrontarsi, a condividere imperfezioni e emozioni”.

Parole che risuonano con forza in un’epoca dominata dalla fretta e dalla distrazione. Qui, invece, si impara la lentezza del gesto, la profondità della parola, il valore dello sguardo.

Una realtà in crescita, con una nuova sede a Giugliano

Con un bacino di utenza in aumento, soprattutto tra i giovani in cerca di identità e espressione, il Madrearte si prepara a un nuovo capitolo: da settembre aprirà una seconda sede a Giugliano in Campania, per portare il suo metodo formativo in un territorio sempre più bisognoso di arte e comunità.

Perché, in un mondo sempre più virtuale, fare teatro resta un atto rivoluzionario: un investimento nell’umanità.

Camorra, il boss dei Casalesi, Massimo Venosa resta ai domiciliari

Napoli – Resta fuori dal carcere il boss Massimo Venosa, ritenuto elemento apicale del clan dei Casalesi, ala Schiavone-Venosa. Il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha infatti accolto la richiesta dell’avvocato Vittorio Fucci, disponendo la prosecuzione del differimento dell’esecuzione della pena: Venosa continuerà a scontare la condanna in regime di arresti domiciliari.

Originario di San Cipriano d’Aversa e residente ad Airola, il 48enne era stato arrestato il 24 febbraio 2020 in esecuzione di una condanna definitiva a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa, traffico di droga aggravato dal metodo mafioso, estorsioni e racket.

L’inchiesta che portò alla sua cattura – sostenuta da intercettazioni, pedinamenti e dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia – lo indicava come figura di spicco del clan, con un ruolo centrale nella gestione delle piazze di spaccio, in particolare a Casal di Principe, e delle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti.

A tracciarne il profilo fu anche il pentito Raffaele Venosa, suo parente, ex reggente del clan.

Nel corso del maxi-blitz che lo portò in cella, fu arrestato anche Walter Schiavone, figlio del boss Francesco Schiavone, alias “Sandokan”.

Dopo un periodo di detenzione nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, nel 2022 il Tribunale di Sorveglianza di Sulmona aveva accolto l’istanza dell’avvocato Fucci, concedendo al boss i domiciliari.

Tuttavia, un successivo pronunciamento del Tribunale di Sorveglianza di Napoli ne aveva disposto il ritorno in carcere, a Benevento. La decisione fu poi annullata dalla Corte di Cassazione, che accolse nuovamente le tesi difensive. Nel 2024, il Magistrato di Sorveglianza di Avellino dispose un nuovo ritorno ai domiciliari.

Con l’ultimo provvedimento, il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha confermato la linea seguita negli ultimi mesi, stabilendo che Massimo Venosa resti fuori dal carcere, agli arresti domiciliari.

Bomba d’acqua a Bacoli: cittadini intrappolati nelle auto. A Posillipo saltano i tombini

Napoli – Una mattinata di forte maltempo ha messo in ginocchio parte della città di Napoli e, in maniera particolarmente violenta, l’area flegrea. Poco dopo le 9 di stamane, una perturbazione temporalesca intensa, seppur di breve durata, ha scatenato una vera e propria bomba d’acqua, causando seri danni e tanta paura tra i residenti.

Bacoli, la più colpita: “Quantità d’acqua impressionante”

Il comune di Bacoli, già sotto pressione per l’emergenza bradisismo, è stato il più colpito. Il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, ha raccontato momenti di grande apprensione, pur confermando che fortunatamente non ci sono stati feriti.

“Sono stati almeno dieci gli interventi per i cittadini rimasti intrappolati nelle auto,” ha dichiarato il primo cittadino. La violenza dell’acqua ha causato anche il crollo di un muro di un canale pluviale.

“Noi abbiamo effettuato la pulizia delle caditoie ma la quantità di acqua è stata impressionante,” ha aggiunto Della Ragione, sottolineando che “vedendo i dati regionali sulle stazioni meteo, è stata la quantità d’acqua più alta in tutta la Campania.” La situazione è ora in miglioramento, con la pioggia che ha smesso e l’acqua che sta defluendo. Il centro operativo, già allestito per i danni della recente scossa di terremoto, è attivo per coordinare gli interventi.

 Allagamenti e danni anche a Monte di Procida

Allagamenti e danni anche a Monte di Procida dove sono saltati i tombini e ci sono stati smottamenti e si sono create buche nel manto stadale. La protezione civile covomunale è al lavoro per la conta dei danni.

Napoli, tombini saltano a Posillipo

Anche a Napoli città non sono mancati i problemi, in particolare nella zona di Posillipo, dove la pressione del nubifragio ha fatto saltare numerosi tombini fognari, causando notevoli disagi alla circolazione automobilistica. Allagamenti significativi sono stati segnalati lungo Via Posillipo, soprattutto nel tratto compreso tra piazza Donn’Anna e largo Sermoneta.

Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e il consigliere municipale di Europa Verde a Napoli, Lorenzo Pascucci, hanno lanciato un allarme congiunto, sottolineando come l’episodio dimostri l’inadeguatezza delle infrastrutture attuali. “La rete fognaria, così com’è, purtroppo non regge più l’urto di piogge sempre più violente e frequenti,” hanno affermato in una nota. “È indispensabile adattare le nostre infrastrutture ai cambiamenti climatici in atto, ripensando l’intero sistema di drenaggio urbano.”

Borrelli e Pascucci hanno inoltre chiesto un’accelerazione dei tempi e delle procedure per l’avvio dei lavori al collettore fognario Donn’Anna, già deliberati e finanziati, ritenuti “fondamentali per mettere in sicurezza un’area fragile, ma al tempo stesso strategica per la città, che oggi appare del tutto fuori controllo durante ogni emergenza meteo.”

Hanno infine ribadito che “questo nuovo episodio dimostra che non è più possibile parlare di eccezionalità. I cambiamenti climatici impongono un cambio di passo concreto: servono risorse, visione e azioni strutturali. Non si può più rimandare.”

Il maltempo di stamane ha evidenziato ancora una volta la vulnerabilità del territorio campano di fronte a fenomeni atmosferici sempre più intensi, riproponendo con urgenza la necessità di interventi strutturali e una pianificazione a lungo termine per la messa in sicurezza delle aree a rischio.

La festa di santa Giustina ad Arzano

Ad Arzano, è in pieno svolgimento la 3^ edizione della Festa di Santa Giustina. È, questo, un evento straordinario per gli arzanesi, perché riscopre una delle loro tradizioni più amate e più antiche di questa città.

Infatti questa Festa ha cominciato ad essere celebrata più di un secolo e mezzo fa, dopo che, nel 1858, per interessamento dei Padri della Missione, furono traslate ad Arzano le spoglie di S. Giustina, una martire cristiana vissuta nel III secolo d. C.

Il culto di questa Santa si radicò subito, tanto che gli arzanesi non solo la elessero, al pari di Sant’Agrippino, patrona e protettrice di Arzano, ma addirittura le intitolarono la strada un tempo più importante del paese.

Per lei, poi, più che per l’altro Santo protettore, organizzavano ogni anno anche una festa.
A questo proposito resta memorabile quella del 1958, realizzata in occasione del Centenario della traslazione del corpo di S. Giustina (vedi foto).

La Festa ha continuato ad essere celebrata fino agli anni novanta del secolo scorso, per poi scomparire totalmente (negli ultimi 20 anni, oltre alla Messa Solenne ed alla processione, è stata rappresentata solo pochissime volte la Tragedia).

La “Pro-loco Arzanostra” Aps, nel 2023, al fine di discoprire e valorizzare il patrimonio storico, civile, religioso e culturale di Arzano, nonché per alimentare il senso di appartenenza dei suoi cittadini alla propria città, si è adoperata – e si sta adoperando – in tutti i modi, per far ritornare la Festa di Santa Giustina agli antichi splendori.

Quest’anno, dopo 3 Eventi che hanno riscosso grande successo (Santa Giustina incontra le scuole; Mostra fotografica su Santa Giustina; Conferenza con presentazione degli artisti della Tragedia), ce ne saranno altri altrettanto importanti ed emozionanti: l’8 luglio si terrà la Parata (la Santa sfilerà con i fedeli per le vie della città); il 9 luglio, ci sarà la rappresentazione, in villa comunale, della Tragedia di Santa Giustina; dal 10 al 12 luglio, sempre in villa comunale, si terranno i Concerti; infine, il 13 luglio – giorno della ricorrenza della solennità della Santa – nella chiesa di S. Agrippino, ci sarà una Solenne Concelebrazione presieduta da Monsignor Domenico Battaglia.

Tutti questi Eventi, come i precedenti, saranno ripresi, e diffusi in diretta, non solo dai giornali locali, ma finanche da un canale televisivo.

Napoli, sei secondi per rubare la borsa da un locale di Fuorigrotta

Napoli- Sei secondi per un furto: è sicuramente un record e forse tra i  più veloci della storia. tanto ci ha impiegato sabato sera poco dopo le 123 un ladro per entrare nel noto locale Planet i Viale Kennedy a Fuorigrotta, rubare una borsa e dileguarsi.

la borsa era del proprietario del locale, molto frequentato perchè offre anche musica oltre al cibo e ai drink ai suoi clienti. L’uomo ha presentato regolare denuncia ai carabinieri e poi ha inviato le immagini al deputato Francesco Emilio Borrelli che le rilanciate sui suoi canali social.

Come mostrano le immagini di videosorveglianza, intorno alle 23,06 di sabato un uomo, con in testa un cappellino e maglietta scura, è entrato con passo deciso all’interno del locale per poi uscirne, dopo esattamente sei secondi, correndo via con una borsa appartenente alla moglie del titolare, lasciata sul tavolo.

 La denuncia del titolate del Planet

“Questo tizio è entrato nel mio locale, il Planet, e ha rubato la borsa di mia moglie dal tavolo. Ho immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri”, ha raccontato il titolare, ancora scosso.

“Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di quanto sia diventato facile, per delinquenti abituali, agire indisturbati anche in luoghi pubblici e frequentati. Episodi come questo, in cui un ladro entra come se nulla fosse in un locale e fugge con la refurtiva, sono inaccettabili. È evidente che manca il timore della legge.

Servono più controlli, ma soprattutto serve un cambio culturale e istituzionale: la tolleranza zero verso ogni forma di delinquenza. La nostra solidarietà va ai titolari del Planet e a tutti i commercianti e lavoratori onesti che ogni giorno devono convivere con l’insicurezza crescente. Napoli merita rispetto e protezione”, ha commentato il deputato dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.