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Pozzuoli choc: due rottweiler sbranano gatti in strada

Pozzuoli – Un episodio di estrema crudeltà ha sconvolto il Rione Toiano di Pozzuoli, dove due rottweiler, lasciati liberi dai loro padroni, hanno aggredito e ucciso diversi gatti randagi che vivevano nella zona.

La scena, ripresa in un video da alcuni residenti e inviata al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi – Sinistra), ha spinto i presenti a richiedere l’intervento della Polizia Municipale. Gli agenti, supportati dall’Asl veterinaria, hanno identificato i proprietari dei cani.“Un gesto di inaudita crudeltà”, ha commentato Borrelli.

“Chi permette o, peggio, incoraggia i propri cani a compiere atti del genere non è un amante degli animali, ma un pericolo per la comunità. Non c’è garanzia che questi soggetti non possano aizzare i loro animali contro persone in futuro”.

Il deputato ha sollevato il problema della mancata custodia di cani aggressivi, come i rottweiler, chiedendo pene severe: “I responsabili non possono passarla liscia. Serve una punizione esemplare per tutelare la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi”.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più rigidi sui proprietari di cani potenzialmente pericolosi.

Sinner nella storia: conquista Wimbledon e la leggenda sull’erba di Londra

Londra– Il nome di Jannik Sinner risuona nella storia del tennis. L’azzurro, attuale numero uno del ranking ATP, ha compiuto l’impresa, sconfiggendo in quattro set l’acerrimo rivale Carlos Alcaraz con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4.

Con questa vittoria epocale, Sinner non solo si aggiudica il titolo di Wimbledon, ma diventa anche il primo tennista italiano a sollevare il trofeo sui prati sacri dell’All England Club.

Una battaglia punto a punto

La finale è stata una vera e propria battaglia tra i primi due giocatori del mondo, un duello ad alta intensità che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso. Dopo un primo set vissuto sulle montagne russe, con Sinner inizialmente avanti di un break, ma poi superato da uno spettacolare Alcaraz, l’italiano ha dimostrato una freddezza incredibile.

Nel secondo set, Sinner ha reagito immediatamente, strappando il servizio all’avversario in apertura e mantenendo il vantaggio fino alla fine, pareggiando i conti. Il terzo e il quarto set sono stati un inno al tennis di alto livello, con il servizio che ha giocato un ruolo cruciale per entrambi i contendenti.

La svolta decisiva nella terza frazione è arrivata al nono gioco, quando Sinner è riuscito a conquistare il break che gli ha permesso di portarsi sul 2-1. Stesso copione nel quarto set: un singolo turno di servizio perso da Alcaraz è bastato a Sinner per spingersi fino alla vittoria e alzare al cielo il trofeo più ambito.

Sinner: “Sto vivendo il io sogno, è bellissimo”

Un’emozione incontenibile per il campione azzurro, che a caldo ha commentato la sua storica vittoria: “È fantastico essere in questa posizione. Ne parlavamo prima della partita, non avremmo mai pensato di essere in questa posizione. Quando si è giovani è il sogno dei sogni, io sto vivendo il mio sogno ed è bellissimo”.

Sinner ha poi dedicato un pensiero speciale ai suoi affetti e al suo avversario: “È speciale, qui ci sono i miei genitori e mio fratello, tutto il mio team, è bellissimo”. Rivolgendosi ad Alcaraz, con grande sportività ha aggiunto: “È stato un torneo incredibile, grazie per il giocatore che sei. È così difficile affrontarti, abbiamo un bellissimo rapporto sul campo e fuori dal campo. Cerchiamo di costruire una rivalità e per farlo abbiamo bisogno dei migliori team al mondo. Tu hai un grandissimo team, se continuerai così terrai questo trofeo tra le mani tantissime volte”.

Una vittoria che non è solo un trionfo personale per Jannik Sinner, ma un momento storico per il tennis italiano, che vede uno dei suoi campioni ascendere al vertice mondiale e conquistare il palcoscenico più prestigioso.

 

Caivano, bimbo di 4 anni morso da ragno violino

Caivano – Un bambino di 4 anni è stato ricoverato e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli dopo essere stato morso da un ragno violino. L’episodio è avvenuto nel centro storico di Caivano, dove il piccolo vive con la famiglia.

Il morso, inizialmente indolore, ha provocato una necrosi dei tessuti sulla coscia destra.I genitori, notando un grosso neo formatosi sulla pelle del figlio, lo hanno immediatamente portato al pronto soccorso.

Al Santobono, i medici hanno eseguito un’operazione per rimuovere i tessuti danneggiati. Il bambino è attualmente sotto osservazione, ma le sue condizioni sono stabili e non destano preoccupazioni.

Pompei, installata la stazione meteo San Bartolo Longo

Pompei – In tutto il mondo cattolico, il beato Bartolo Longo (1841-1926) é conosciuto per le sue opere di carità, di devozione alla Madonna del Rosario e di beneficenza per le orfanelle e per i figli dei carcerati.

Pochi però sanno che l’avvocato Bartolo Longo fu un meteorologo molto impegnato. Nonostante la sua formazione umanistica di avvocato, più volte tentò di creare in Valle di Pompei un Osservatorio Meteorico nella convinzione che fede, carità e scienza potessero marciare insieme in quanto espressioni della potenza del Creatore.

Secondo Bartolo Longo, il passaggio dal mondo del pressappoco a quello della scienza vale a dire da una interpretazione qualitativa dei fenomeni atmosferici ad una quantitativa può avvenire solo attraverso apposite strumentazioni in grado di interpretare in maniera univoca i fenomeni del Cielo e della Terra e mettere in relazione il Trascendente con l’Immanente.

Bartolo Longo meteorologo

All’epoca di Bartolo Longo si riteneva che la meteorologia comprendesse gran parte delle manifestazioni della dinamica terrestre e che i fenomeni endogeni, quali terremoti ed eruzioni, fossero in relazione con fenomeni esogeni come la pioggia o il vento. Non a caso, l’attuale Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841, fu denominato Osservatorio meteorologico-vesuviano.,

L’avvocato Bartolo Longo volle fortemente fondare, nell’allora Valle di Pompei, un osservatorio meteorologico sollecitato anche da eventi meteorologici estremi come nel caso dei numerosi fulmini che colpirono il Santuario negli anni 1886-1887 e che lo costrinse ad estendere la raccolta delle offerte per la costruzione dell’altare maggiore e la riparazione del tetto.

Bartolo Longo aveva un interesse straordinario per i fenomeni naturali e per la loro misurazione nella convinzione che questo potesse essere di aiuto per la loro conoscenza. Nel 1890, Bartolo Longo istituì l’Osservatorio Meteorologico dell’allora Valle di Pompei e chiese a Padre Francesco Denza, barnabita, direttore dell’Osservatorio Meteorologico di Moncalieri e climatologo di fama, di inserirlo nella rete nazionale di stazioni meteorologiche.

Sotto la guida del Denza, l’osservatorio incominciò a stendere bollettini riguardanti le condizioni meteo locali. Gli strumenti utilizzati per registrare i vari fenomeni naturali furono quelli tipici di un osservatorio di prima classe: il barometro di Fortin (pressione atmosferica), il termografo (temperatura dell’aria), lo psicrometro (umidità dell’aria), l’evaporimetro (evaporazione atmosferica), il nefoscopio (nuvolosità), l’anemografo (vento), il sismografo (terremoti), l’ozonometro (ozono),

Tutti gli strumenti furono forniti dalla Ditta Cravero di Torino, nota per la grande affidabilità delle strumentazioni, per un importo di 1500 lire che l’avvocato Bartolo Longo provvide a saldare il 23 ottobre 1889. Fondamentali furono le osservazioni svolte dall’Osservatorio di Valle di Pompei in occasione di eclissi totali di luna avvenuti il 12 maggio e il 4 novembre 1892. Dopo appena quattro anni, per la morte del Denza nel 1894, l’Osservatorio fu disattivato.

Ma Bartolo Longo non si arrese e, a maggio del 1907, chiese a padre Guido Alfani, direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, di istituire un nuovo osservatorio che fu intitolato al nuovo Papa Pio X. Ma padre Alfani era impegnato a tempo pieno nella direzione dell’Osservatorio dello Ximeniano a Firenze e subito dopo l’inaugurazione, chiese di essere sostituito.

Bartolo Longo affidò la direzione dell’Osservatorio Pio X al sacerdote napoletano Gianbattista Alfano, quasi omonimo del fiorentino padre Alfani, e riconosciuto come un grande esperto di strumentazioni e di fenomeni naturali. Numerosi ed interessanti furono i lavori pubblicati da padre Alfano sulla genesi della brezza a Valle di Pompei e sul viaggio del Norge al Polo .

Con la morte di Bartolo Longo nel 1926, l’Osservatorio incominciò a funzionare in modo irregolare e con la seconda guerra mondiale le sue attività si ridussero drasticamente per la scarsità dei mezzi e per le difficoltà nelle comunicazioni internazionali. Qualche anno dopo la fine della guerra, l’Osservatorio cercò di riprendere la regolare attività ma l’assenza di padre Alfano, costretto a ritirarsi per motivi di salute, ne determinò il progressivo declino fino alla definitiva chiusura negli anni ‘70.

Ma la determinazione di Bartolo Longo nell’istituire un osservatorio meteorologico sotto la guida prima del napoletano Denza, poi del fiorentino Alfani e infine del napoletano Alfano non è stata dimenticata ed oggi, venerdì 11 luglio, giorno di San Benedetto, patrono d’Europa, è stato finalmente ristabilito l’Osservatorio Meteorologico negli stessi siti scelti da Bartolo Longo che sarà proclamato Santo il 19 ottobre di quest’anno.

Con il benestare di Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, e con l’aiuto fondamentale di Don Salvatore Sorrentino, teologo e matematico, ho il piacere di comunicare che insieme ai miei fidati collaboratori (Mario Toti, Alberto Fortelli e Raffaele di Cristo) abbiamo riavviato l’Osservatorio Meteorologico San Bartolo Longo sul terrazzo dell’Edificio Pontificio Bartolo Longo.

Abbiamo installato una stazione meteorologica di prima classe “DAVIS” corredata di tutti i più importanti sensori meteorologici: temperatura (°C) e umidità dell’aria (%), pressione atmosferica (hPa), pioggia (mm), radiazione solare (watt/m2), UV (scala 0 – 11), intensità (m/s) e direzione del vento (rispetto a Nord).

Uno dei primi vantaggi del riavvio dell’Osservatorio Meteorologico a Pompei riguarda la possibilità di confrontare i dati recenti di temperatura con quelli registrati in Valle di Pompei, all’epoca frazione di Scafati e con un numero di abitanti e di manufatti molto esiguo, e pubblicati dal Denza più di 130 anni fa. Tale confronto permetterà di identificare la cosiddetta isola di calore urbana che influenza inevitabilmente il microclima dell’attuale nuova Pompei che conta ormai più di 25mila abitanti ed elevati numeri di manufatti e di traffico veicolare.

Calciomercato, colpo del Napoli: arriva Beukema dal Bologna per 30 milioni

Roma – Antonio Conte può finalmente accogliere il suo nuovo perno difensivo. Il Napoli ha chiuso l’operazione per l’arrivo di Sam Beukema, centrale olandese classe 1998, prelevato dal Bologna per una cifra complessiva di circa 30 milioni di euro, bonus inclusi.

Il difensore, tra i protagonisti della cavalcata europea dei rossoblù, sarà a disposizione del tecnico salentino già da martedì, giorno del raduno a Dimaro. Un rinforzo voluto fortemente da Conte, ma anche dallo stesso Beukema, che già da settimane aveva manifestato – tramite il suo entourage – la volontà di approdare in maglia azzurra. Il Bologna ha cercato di resistere fino all’ultimo, ma alla fine ha dovuto cedere.

Beukema era arrivato sotto le Due Torri soltanto un anno fa, nell’estate del 2023, dall’AZ Alkmaar per circa 8 milioni. Dopo una stagione in costante crescita, il suo valore è più che triplicato. Ora l’avventura al Napoli, dove avrà il compito di guidare la retroguardia nella nuova era targata Conte.

Napoli, vandali devastano la spiaggia di Largo Sermoneta

Napoli – Atti vandalici hanno colpito la spiaggia pubblica di Largo Sermoneta, dove docce, fontanine e bagni, installati appena dieci giorni fa, sono stati gravemente danneggiati.

Un gruppo di adolescenti, presumibilmente di età intorno ai 16 anni, avrebbe piegato con violenza il palo di una doccia, causando la perdita di migliaia di litri d’acqua, e distrutto parzialmente i servizi igienici a calci. Il deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha effettuato un sopralluogo per constatare i danni.

“Questa spiaggia, strappata all’abbandono e a un rimessaggio abusivo di barche, è un bene pubblico riconquistato per la collettività. Senza controlli e senso civico, però, rischia di ricadere nel degrado”, ha dichiarato Borrelli. Il parlamentare ha invocato misure immediate: “Servono presidi di vigilanza fissi e telecamere per prevenire altri scempi.

È inaccettabile che risorse pubbliche vengano distrutte dall’inciviltà. I responsabili, spesso giovanissimi, agiscono così perché educati al disprezzo del bene comune. I genitori devono rispondere dei danni causati dai figli: chi cresce ragazzi che si comportano da vandali ne è corresponsabile”.

Borrelli ha concluso sottolineando l’urgenza di tutelare gli spazi pubblici: “O ci organizziamo per difenderli, o il nostro patrimonio sarà distrutto giorno dopo giorno”.

Caserta, arrestati due truffatori di anziani in trasferta

Caserta – Ancora una truffa agli anziani sventata grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Questa volta i presunti truffatori arrivavano dal Napoletano, in particolare da Terzigno e San Gennaro Vesuviano, ma avevano puntato le loro “prede” nel piccolo comune di Formicola, in provincia di Caserta.

I due – un 42enne e un 33enne – sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Formicola mentre tentavano di mettere a segno un raggiro con il cosiddetto “metodo del falso maresciallo”. Provvidenziale la prontezza di una 78enne, che dopo aver ricevuto una chiamata sospetta ha subito allertato i veri militari dell’Arma.

L’uomo al telefono, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, aveva chiesto alla donna di consegnare denaro e gioielli a un sedicente collega, che – a suo dire – si sarebbe presentato a breve alla sua abitazione. Una vecchia truffa, ma ancora tristemente diffusa: far leva sulla paura per convincere gli anziani a consegnare contanti o oggetti di valore per “salvare” un parente coinvolto in guai giudiziari.

La donna, insospettita e consapevole grazie alla campagna informativa anti-truffa promossa dall’Arma, non ha aperto la porta. Ha però memorizzato i tratti somatici del finto carabiniere e fornito indicazioni dettagliate ai militari. Da lì è scattata la caccia ai truffatori.

Poco dopo, a Castel di Sasso, i carabinieri hanno intercettato una Fiat 600 gialla con targa polacca, compatibile con la descrizione ricevuta. A bordo c’erano due uomini: uno corrispondeva esattamente all’identikit fornito dalla vittima. All’alt dei militari, l’auto non si è fermata, dando il via a un inseguimento terminato dopo circa cinque chilometri, in località Pontelatone. I due sono stati bloccati e arrestati.

In caserma, la vittima ha riconosciuto con certezza l’uomo che aveva tentato di entrare in casa. Le immagini della videosorveglianza comunale hanno confermato la presenza dell’auto in paese, proprio nell’orario dei tentativi di truffa.

I cellulari dei due sono stati sequestrati per approfondire eventuali legami con altri episodi simili. I due arrestati saranno giudicati con rito direttissimo presso il tribunale di San Maria Capua Vetere.

L’appello dell’Arma: “Chiamate subito il 112”

Ancora una volta, la prontezza di una cittadina e la collaborazione con le forze dell’ordine hanno impedito che un’anziana cadesse vittima di un raggiro. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare da qualsiasi richiesta di denaro fatta al telefono da sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine. In caso di dubbi o sospetti, è fondamentale contattare immediatamente il 112. Anche una segnalazione può fare la differenza.

Arzano, Consorzio Cimiteriale parte la costruzione di 500 loculi

Arzano – .Un cimitero a misura d’uomo con assunzioni, risanamento della casse e abbattimento della barriere architettoniche, è quello disegnato e portato avanti dal direttore Sabato Terracciano coadiuvato dal Presidente Luigi Pappadia e l’intero consiglio di amministrazione.

Una vera e propria rivoluzione dopo un breve periodo di programmazione di approvare, concludere e dare il via definitiva a importanti provvedimenti e progetti. Innanzitutto con l’installazione di ascensori in manufatti multipiano ed altri impianti di sollevamento in fase di avvio di costruzione onde consentire ad anziani e diversamente abili di poter andare a trovare i propri cari defunti.

Implementato anche il servizio di video sorveglianza e conclusi anche gli iter amministrativi per l’acquisizione al patrimonio consortile di circa 8000 loculi e diverse cappelle gentilizie con una vera e propria azione di ripristino della legalità con azioni di natura giudiziaria. Ma la vera novità è rappresentata oltre che dall’istituzione del nuovo portale web, dall’avvio della creazione del canale WhattsApp e mail che consentirà ai singoli utenti di poter dialogare con gli uffici cimiteriali in tempo reale.

Conclusi amche i lavori per il nuovo front office all’ingresso del luogo Santo con l’abbattimento anche in questo caso, delle barriere architettoniche. Partite anche una serie di iniziative da parte del direttore Terracciano d’impulso del consiglio, a carattere giudiziario per dirimere dopo 50 anni circa, le controversie con le Arciconfraternite della Curia di Napoli già citate in diversi gradi di giudizio proprio dal consorzio.

Provvedimenti e azioni tese a ridare lustro a un luogo che fino a pochi anni fa era considerato terra di nessuno. A dimostrazione le numerose denunce contro illegalità e malaffare che negli anni passati hanno consentito di scoperchiare delle vere e proprie cupole affaristiche.

La Battaglia di Sarno, dove la storia si fa emozione. Intervista ad Ennio Molisse

A Sarno, la memoria non si limita a essere ricordata: prende voce, si muove, risuona. Con la grande rievocazione militare che ha trasformato Borgo Terravecchia in un palcoscenico emozionale, il progetto artistico e culturale ideato da Ennio Molisse diventa un punto di svolta per la comunità. Abbiamo intervistato il direttore artistico per comprendere meglio la visione che anima questa iniziativa, tra rigore storico, spettacolarità e senso profondo di appartenenza.

Ennio, l’intero progetto si presenta come un grande racconto collettivo. Quanto è stato difficile trovare l’equilibrio tra fedeltà storica e resa scenica?

Il rigore storico è la base su cui abbiamo costruito quasi tutte le scelte: sceneggiatura, voce narrante, coreografie militari, musica. Ma non volevamo limitarci a raccontare i fatti: volevamo trasmettere emozioni. Trasformare la memoria in esperienza viva è stata la vera sfida. E per riuscirci, è stato fondamentale un confronto continuo con storici, rievocatori e artisti. La verità storica non è mai stata tradita, ma tradotta in un linguaggio capace di arrivare al cuore dello spettatore.

Avete trasformato Borgo Terravecchia in un vero e proprio teatro all’aperto. Quanto conta il luogo fisico nel dare forza al messaggio identitario?

Il luogo è il primo narratore. Borgo Terravecchia, con le sue pietre antiche e la sua architettura, è un frammento autentico di storia. Non è solo scenografia: è un luogo di memoria collettiva. Restituirgli vita, significa restituirgli voce. In questo modo, il messaggio identitario si radica nella comunità e accoglie chi arriva da fuori.

La voce narrante, le musiche originali, gli effetti scenici… sembra qualcosa che va oltre la rievocazione. Possiamo parlare di una “drammaturgia della memoria”?

Assolutamente sì. Ogni elemento – la voce narrante, la musica degli Emian, le coreografie – costruisce un racconto immersivo. Non volevamo solo ricostruire, ma evocare. Il nostro è un intreccio di storia e arte che invita lo spettatore a sentirsi parte di un racconto più grande: quello della nostra identità.

Dal primo evento “Memorie di un Cantastorie” a questa grande rievocazione, emerge una visione culturale forte e coerente. Dove vuole arrivare questo progetto?

Vogliamo costruire un percorso stabile, non una serie di eventi isolati. Un laboratorio permanente di memoria, cultura e comunità. Sarno ha radici profonde: renderle vive può diventare un motore di sviluppo e consapevolezza. Ogni evento è un tassello di un mosaico che guarda al futuro, con una sfida in particolare: il progetto che da settembre coinvolgerà le scuole superiori.

Investire in cultura è una sfida”, ha scritto in un comunicato. Qual è il rischio più grande… e il premio più inaspettato?

Il rischio è sempre quello di non riuscire a coinvolgere. Ma è un rischio necessario. La cultura ha bisogno di visione e coraggio. Il premio più inatteso? Vedere persone di ogni età emozionarsi, riscoprire luoghi dimenticati, riconoscersi in una storia comune. In quel momento si crea valore vero, che va oltre i numeri.

C’è anche un obiettivo turistico?

Certo. Rievocazioni come questa attraggono turisti culturali, appassionati, famiglie. Ma il nostro obiettivo è andare oltre l’evento: vogliamo stimolare curiosità verso Sarno, il suo patrimonio, le sue tradizioni. Se riusciremo a legare il racconto storico a percorsi turistici e alla valorizzazione dei prodotti locali, l’impatto sarà significativo e duraturo.

Un’ultima parola per chi ha reso possibile tutto questo?

Ringrazio il sindaco di Sarno Francesco Squillante, Sarno Servizi Integrati e l’amministrazione comunale per il sostegno morale ed economico. Le associazioni e i comitati: Associazione Culturale-Teatrale “fuori orario” ,Comitato Episcopio, ProLoco Sarno ,Comitato di Quartiere Serrazzeta Fontanelle ,La Navicella di Minerva ,II Gallo ,Comitato Pirocca che hanno accettato la sfida con passione. Don Roberto Farrugio, che ci ha aperto le porte con generosità. E tutte le compagnie che parteciperanno all’evento: Archibugieri Cavalieri Bolla Pontificia A. D. 1394 di Cava de’ Tirreni, alla Compagnia d’Arme La Rosa e La Spada, Sbandieratori Citta’ Regia di Cava De Tirreni ,agli EMIAN. Senza di loro, questo sogno condiviso non sarebbe stato possibile.

Napoli, polizia e finanza passano al setaccio la movida del Centro Storico

Napoli- Anche nella serata e nella notte appena trascorsa le forze dell’ordine hanno fatto sentite la presenza dello Stato per le strade di Napoli. E in maniera particolare nei luoghi più frequentati della movida cittadina.

Servizi predisposti dalla Questura di Napoli, per dare sicurezza ai tanti cittadini e turisti presenti in strada ma anche per prevenire e reprime eventuali reati predatori.

L’attenzione degli agenti del Commissariato Decumani, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza si è focalizzata nel Centro Storico.

Nel corso dell’attività, sono state controllate 46 persone, 5 esercizi commerciali e contestate 6 violazioni del Codice della Strada.

Napoli, è tornato a casa Leonardo Grimaldi: il ragazzo scomparso da Soccavo

Napoli– E’ a casa dalla tarda serata di ieri il 30enne Leonardo Grimaldi residente nel quartiere Soccavo che per una settimana ha fatto perdere le sue tracce e senza dare notizie.

E’ arrivato a Roma in un aereo proveniente da Amsterdam e ad attenderlo vi era uno dei fratelli che che lo prelevato e accompagnato a casa.

Confermata quindi la pista dell’Olanda, dove era stato avvistato. Pista poi smentita dalla stessa famiglia visto che l’ambasciata italiana non aveva dato alcuna conferma alla conferma alla famiglia che pure aveva avuto notizie che sembravano certe della presenza dei Paesi Bassi del ragazzo tanto da spingere uno dei fratelli a dare la notizia sul suo profilo Tik Tok.

Nella giornata di ieri la svolta positiva: Leonardo, che soffre di una grave forma di depressione, è arrivato in Italia in serata e poi a Napoli.

I fratelli e i familiari con un post sui social hanno voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento.

 

Napoli, occupazione abusiva a Scampia: picchiato il segretario Unione Inquilini

Napoli – Ancora un episodio di violenza legata all’occupazione abusiva di case popolari a Napoli. Questa volta è accaduto a Scampia, in via del Gran Paradiso, civico 89, dove nella serata di ieri un gruppo di persone ha tentato di impossessarsi con la forza dell’alloggio di una donna di 74 anni, gravemente malata.

L’appartamento era regolarmente occupato dalla pensionata e dalla nipote di 37 anni. Il tentativo di sgombero illegale si è trasformato in una vera e propria aggressione.

A denunciare l’accaduto è Domenico Lopresto, segretario dell’Unione Inquilini di Napoli, che si è precipitato sul posto per difendere la sorella. All’arrivo è stato aggredito brutalmente con bastoni e spranghe da almeno otto persone – tre donne e cinque uomini – che, secondo quanto riferito dalla vittima, sarebbero legati ad ambienti della criminalità organizzata. Gli aggressori avevano già forzato la porta d’ingresso con un flex, riuscendo a entrare nell’abitazione.

Il racconto choc di Domenico Lopresto

“Addosso a me hanno scaricato mazzate bestiali”, racconta Lopresto. Durante l’assalto, gli sarebbero state rivolte frasi intimidatorie come: “Ti vengo a prendere a Mianella e ti devo fare a pezzi”. E ancora: una delle donne avrebbe colpito ripetutamente la sorella del sindacalista, gridandole: “Mi sono fatta 30 anni di carcere, me ne faccio altri 30 su di te”.

Anche il fratello di Lopresto e la nipote sono stati aggrediti e successivamente trasportati al pronto soccorso con varie contusioni. Solo l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile ha evitato il peggio: al loro arrivo, gli occupanti abusivi si sono dati alla fuga. Le indagini, coordinate dalla compagnia Napoli Stella, sono ancora in corso per identificare gli aggressori e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Emergenza occupazioni abusive a Napoli

Quello di ieri sera non è un caso isolato, ma l’ennesimo episodio in un quadro di emergenza sociale che da anni coinvolge il patrimonio di edilizia residenziale pubblica napoletano. Scampia, Ponticelli, San Giovanni, Secondigliano, Pianura: in numerosi quartieri le occupazioni abusive, spesso accompagnate da minacce e violenze, sono diventate prassi consolidata, favorita anche dalla lentezza delle istituzioni nel garantire tutela ai legittimi assegnatari.

“Siamo inorriditi da quanto accaduto – ha dichiarato Salvatore Musella, capogruppo dell’Ottava Municipalità –. In un palazzo popolare è stata forzata una porta col flex e si è aggredita una famiglia a sprangate. È un fatto inaccettabile: continueremo a lottare contro questa illegalità”.

Dura anche la presa di posizione di Gilda Sportiello, deputata e coordinatrice cittadina del Movimento 5 Stelle: “Esprimo tutta la mia solidarietà a Domenico Lopresto e alla sua famiglia. Serve un’azione immediata per garantire sicurezza, protezione e giustizia. Noi faremo la nostra parte”.

Nel frattempo, le famiglie oneste che vivono negli alloggi popolari continuano a convivere con la paura. L’illegalità si insinua nelle case più fragili, approfittando del silenzio e della debolezza dello Stato. E il caso di ieri, purtroppo, non sarà l’ultimo.

Processo Maradona: ora Luque chiede il giudizio della giuria popolare

Buones Aires – La ricerca di giustizia per la morte di Diego Armando Maradona, avvenuta nel novembre 2020, sta assumendo i contorni di un vero e proprio calvario giudiziario, con tappe saltate, annullamenti e un senso crescente di frustrazione.

L’ultima novità arriva dal neurochirurgo Leopoldo Luque, medico personale di Maradona e uno dei principali imputati, che ha chiesto di essere processato da una giuria popolare. Una mossa che segue l’ennesimo, clamoroso, annullamento del processo iniziato a marzo.

Un percorso ad ostacoli

Il cammino verso la verità sulla fine del “Pibe de Oro” è stato costellato di interruzioni e ripensamenti, trasformando un dramma umano in una saga legale infinita:

Marzo-Maggio 2025: Il Primo Tentativo (Fallito)
Il processo contro Luque e altri sei professionisti sanitari – tutti accusati di omicidio volontario con dolo eventuale, per non aver garantito al campione un’assistenza medica adeguata dopo un intervento al cervello – era iniziato a marzo. Per due mesi, un collegio di tre giudici ha ascoltato testimonianze e analizzato prove, cercando di ricostruire le ultime ore di vita di Maradona.

L’annullamento e il rinvio
A maggio 2025, tuttavia, un evento inaspettato ha gettato un’ombra su quanto finora fatto: uno dei tre giudici è stato licenziato. Questo ha comportato l’annullamento del processo, rendendo vani mesi di dibattimento e l’impegno di tutte le parti coinvolte. Un colpo durissimo per i familiari di Maradona e per l’opinione pubblica che attende risposte.

La richiesta di Luque: processo con giuria
A seguito di questo intoppo, il neurochirurgo Leopoldo Luque ha avanzato la richiesta di essere giudicato da una giuria popolare. Questa mossa potrebbe allungare ulteriormente i tempi, poiché l’iter per la selezione e la formazione di una giuria è complesso e richiede un’organizzazione specifica.

Un’attesa snervante per una giustizia dovuta

La morte di Maradona, avvenuta per un edema polmonare acuto e un’insufficienza cardiaca, aveva scosso il mondo intero. Le indagini successive avevano evidenziato gravi negligenze e carenze nell’assistenza sanitaria fornita al campione nei giorni precedenti il decesso. Le accuse, pesantissime, vanno dall’imperizia alla negligenza, fino all’omicidio volontario.

Questo susseguirsi di interruzioni e nuovi inizi rischia di rendere il processo una macchina burocratica lenta e frustrante. Un destino che il genio calcistico e la figura iconica di Diego Armando Maradona, amato e venerato da milioni di persone in tutto il mondo, non meritano.

La giustizia, in questo caso, è un tributo dovuto alla memoria di un uomo che ha segnato un’epoca, e la sua dilazione mina la fiducia nella possibilità di ottenere una verità processuale chiara e definitiva. La domanda che sorge spontanea è: quanto ancora dovrà attendere il “Pibe de Oro” per avere pace anche in tribunale?

Truffe online: 23 perquisizioni in Campania

Napoli– Un colpo durissimo al cybercrime in Campania. La Polizia di Stato ha concluso un’operazione contro le truffe online, arrestando 23 persone e sequestrando oltre 2.000 schede SIM utilizzate per attività illecite.

L’indagine, coordinata dal Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha visto impegnati 70 operatori specializzati dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di tutta Italia.

Come agivano i truffatori

Il gruppo, secondo gli investigatori, si era specializzato in frodi informatiche e phishing, con un modus operandi collaudato: invio di e-mail, SMS o chiamate contraffatti, apparentemente provenienti da pubbliche amministrazioni, aziende di servizi, istituti bancari e perfino parenti (con la scusa di emergenze).

Nel frattempo avevano creato di siti-clone identici a quelli di banche o piattaforme di pagamento con installazione di malware per rubare dati sensibili e credenziali bancarie

Durante le perquisizioni sono stati trovati 2.000 schede SIM usate per registrare falsi account e eludere i controlli,  sostanze stupefacenti e dispositivi elettronici (smartphone, computer, hard disk) con prove delle attività illecite.

I rischi per le vittime

Le truffe non causavano solo perdite economiche, ma mettevano a rischio:
Privacy (furto di identità)
Sicurezza personale (dati sensibili in mano ai criminali)
Accesso abusivo a conti correnti (con possibili bonifici illeciti)

L’allarme degli investigatori

“Queste truffe sono in costante evoluzione”, avvertono dalla Polizia Postale. “I criminali sfruttano la fiducia delle persone, impersonando enti reali. Bisogna sempre verificare l’autenticità dei messaggi prima di cliccare su link o allegati.”

L’operazione dimostra che la lotta al cybercrime è una priorità, ma serve anche più consapevolezza da parte dei cittadini per evitare di cadere in queste trappole digitali.

Perché i dazi di Trump saranno un salasso da 300milioni per Napoli e la Campania

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Napoli– L’ombra dei dazi di Donald Trump si allunga minacciosa sull’economia campana, minacciando di imporre un “balzello” di proporzioni gigantesche.

Se il 30% di dazio generalizzato all’Unione Europea, di cui Trump ha parlato nella sua recente lettera a Bruxelles, dovesse concretizzarsi, l’area metropolitana di Napoli si troverebbe a fronteggiare costi doganali stimati in circa 300 milioni di euro sull’export verso gli Stati Uniti. Una cifra che rappresenta quasi un terzo del miliardo di euro di esportazioni partenopee verso gli USA.

A questa stangata potenziale si aggiungerebbe l’effetto della svalutazione del dollaro sull’euro, pari a circa il 12%, che porterebbe la percentuale effettiva del dazio al 42%. Sebbene formalmente il dazio sia a carico dell’importatore, nella pratica si traduce in un aumento del costo del prodotto sul mercato americano.

E, fatta eccezione per i beni di lusso, per tutte le altre merci ciò significa una riduzione delle vendite, con i consumatori che si orienteranno verso prodotti sostitutivi meno cari.

La “doccia fredda”: un dazio tre volte superiore al previsto

La mossa di Trump, percepita da alcuni come una provocazione per costringere l’Europa ad accettare tutte le richieste statunitensi – a cominciare da un accesso completo e aperto al mercato europeo e l’eliminazione di “balzelli” UE – ha rappresentato una “doccia fredda” per i negoziatori europei.

Le trattative in corso prevedevano infatti un dazio del 10%, analogo a quello applicato alla Gran Bretagna, e non certo tre volte tanto.

Questi dazi penalizzerebbero in modo particolare le esportazioni del Mezzogiorno. Le regioni del Sud, ad eccezione della Puglia, presentano una bassa diversificazione dei prodotti venduti sui mercati esteri, rendendole più vulnerabili.

Campania: i settori più colpiti e le stime dei danni

Secondo la CGIA di Mestre, la Campania esporta negli USA fondamentalmente tre categorie di prodotti: autoveicoli, alimentari e farmaci. Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, stima che l’export campano verso gli Stati Uniti ammonti a poco più di un miliardo di euro, pari allo 0,9% del PIL regionale, con una maggiore incidenza per i settori alimentare e moda.

L’area napoletana ha già subito un drastico dimezzamento delle esportazioni verso gli Stati Uniti tra il 2023 e il 2024, principalmente a causa di:

Il crollo del settore automotive, con la contrazione della produzione di Stellantis a Pomigliano e le perdite di quote di mercato della subfornitura dovute alla crisi dell’automotive in Germania. Un crollo quantificabile nel 40%.

Il solo annuncio dei dazi ha colpito duramente prodotti agroalimentari campani come olio, pasta, vino e latticini.Complessivamente, nel 2024, le esportazioni campane verso gli USA sono diminuite del 28,2%.

Solo nel quarto trimestre 2024, Napoli ha perso circa 850 milioni di euro nel settore automotive.L’export di prodotti farmaceutici si è espanso, ma resta da capire se anche questi saranno colpiti dai dazi al 30%.

L’allarme degli imprenditori: “Nuovi mercati non compensano gli USA”

Gli Stati Uniti rappresentano ancora il mercato extra-UE più importante per la Campania. Le reazioni degli operatori campani non si sono fatte attendere, con i timori maggiori concentrati, oltre che sull’automotive, sul settore agroalimentare, dove tra le prime cinque posizioni di export si trovano pasta, formaggi, salse e vino.

Massimo Menna, alla guida del Pastificio Garofalo, che a settembre lancerà la “Strapasta” con un investimento di 70 milioni sullo stabilimento di Gragnano, ha già giudicato problematico un dazio al 20%, e, come riportato da Il Corriere del mezzogiorno, si dice convinto che i nuovi mercati, pur in crescita, non potranno compensare quello americano.

Analoga preoccupazione espressa dal Consorzio per la Mozzarella di Bufala Campana Dop, reduce dal Summer Fancy Food di New York. Il mercato americano rappresenta tra il 7% e il 10% dell’export totale in valore assoluto (quasi 20 milioni di euro).

“Al di là dei numeri attuali, i dazi sono da scongiurare, perché penalizzerebbero le potenzialità di sviluppo del comparto negli USA, soprattutto nel canale Horeca, dove la mozzarella è percepita come prodotto premium e apprezzata nella ristorazione di qualità,” ha spiegato il presidente Raimondo.

L’impatto nelle altre province campane

Anche le altre province campane sentiranno l’effetto dei dazi, pur con cifre inferiori a Napoli.

Salerno: Esporta beni negli Stati Uniti per oltre 630 milioni di euro, su cui un dazio del 30% significherebbe un aggravio di 189 milioni. I prodotti principali sono ortofrutta lavorata, conserve di pomodoro, zucchero, cacao e condimenti.

Irpinia: Esporta per 195 milioni di euro, con un dazio potenziale di 58,5 milioni.

Caserta: Esporta per 120 milioni di euro, con un aggravio di 36 milioni.

Sannio: Sarebbe la provincia meno colpita, con esportazioni per soli 17 milioni di euro, e un dazio di “soli” 5,1 milioni di euro.

Le stime della Svimez: un allarme per il Mezzogiorno

Secondo le stime della Svimez, la quota del Sud sull’export italiano destinato agli USA si attesta al 12,4%. In alcuni settori specifici, come automotive ed elettronica informatica, raggiunge percentuali del 28,4%, nell’agrifood il 22,6% e nella farmaceutica l’11,2%.

La Svimez ha calcolato che l’export meridionale verso gli USA si ridurrebbe del 4,7% in caso di dazi orizzontali al 10%, e del 9,3% nel caso di un dazio generalizzato al 20%. La perdita sarebbe inferiore per l’export del Centro-Nord (4,2% con dazio al 10%, 8,5% con dazio al 20%). La Svimez non aveva elaborato proiezioni per un dazio al 30%, ritenendo tale percentuale improbabile prima dell’ultima comunicazione di Trump.

Le cifre dei potenziali danni dei dazi USA

850 Milioni: La somma persa dall’export riguardante il settore automotive nell’ultimo trimestre dello scorso anno a Napoli.

1 Miliardo: L’ammontare dell’export campano verso gli Stati Uniti d’America da piccole aziende alimentari e moda.

28 Per cento: La perdita dell’export campano nel settore dell’agroalimentare negli Stati Uniti d’America registrata nel 2024.

Come credi che le istituzioni europee e nazionali possano reagire efficacemente a questa potenziale minaccia economica per tutelare le esportazioni campane?

Ritrovato vivo Allan: il bimbo scomparso a Ventimiglia. Era disadratato

Buone notizie da Ventimiglia e un sospiro di sollievo per i familiari e i soccorritori:Allan Bernard Ganao, il bambino di 5 anni scomparso venerdì notte da un camping di Latte, a Ventimiglia è stato trovato: è vivo.

Era nella parte alta di Ventimiglia a circa 500 metri dal punto in cui era stato visto l’ultimo volta dalle telecamere. Era nascosto tra le foglie, si stava proteggendo. Era impaurito e infreddolito, ma sta bene.

Era in pratica a circa 300 metri di distanza dalla villa del testimone che era stato ascoltato ieri e a cui è stata sequestrata l’auto.

Le ricerche erano continuate per tutta la notte con squadre di Vigili del fuoco e delle forze dell’ordine con l’aiuto dei cani molecolari che si sono alternate senza soluzione di continuità cercando su tutto il territorio di Latte.

Il piccolo Allen è stato trovato con un principio di disidratazione, con le labbra screpolate. Per farlo sorridere, i pompieri gli hanno regalato il cappello del comandante mentre era in ambulanza per raggiungere l’ospedale dove si svolgeranno tutti gli accertamenti sanitari.

“Grazie a tutti, è andata benissimo, molto. Grazie, vi ringrazio, grazie”: queste le poche  parole rilasciate al momento da Bernardo Ganao, il padre di Allen.

Ecco chi sono i due che hanno ritrovato il piccolo

Si chiamano Dario Mattiauda e Dario Campione gli uomini che questa mattina hanno ritrovato Allen vivo. Sono membri della Protezione civile antincendio boschivo Riviera dei Fiori – Pompeiana.

Castellammare, ristorante degli orrori: cibo manipolato e insetti

Notte di controlli serrati a Castellammare di Stabia, dove i Carabinieri del NAS di Napoli, in collaborazione con la Compagnia locale e la Polizia Municipale, hanno passato al setaccio il lungomare e le zone più animate della movida del sabato sera.

Il bilancio è pesante: irregolarità igienico-sanitarie in un ristorante, sequestri di alimenti, due arresti, denunce e un’ondata di contravvenzioni stradali.Ristorante nel mirino del NAS
Un ristorante sul lungomare è finito sotto la lente dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità.

Le ispezioni hanno portato alla luce gravi violazioni: manipolazione impropria degli alimenti, gestione inadeguata dei rifiuti, mancanza di misure per la prevenzione degli insetti, procedure HACCP non rispettate e schede di produzione incomplete.

Il titolare, un uomo di 69 anni, è stato sanzionato con una multa di circa 4.000 euro. Inoltre, i militari hanno sequestrato 40 chili di molluschi bivalvi privi di documentazione sulla tracciabilità, un’irregolarità che mette a rischio la sicurezza alimentare.

Controlli a tappeto nella movida

L’operazione non si è limitata al settore della ristorazione. Le forze dell’ordine hanno presidiato le strade più frequentate della città, concentrandosi sulla sicurezza e sul contrasto alla criminalità.

Due persone sono state arrestate: un 58enne, condotto al carcere di Poggioreale in esecuzione di un ordine di carcerazione, e un 48enne, fermato per detenzione di hashish e marijuana a fini di spaccio.

Altre due persone sono state denunciate a piede libero: un 37enne per spaccio di stupefacenti e un 21enne per guida senza patente, già recidivo per lo stesso reato. Quattro giovani, tra i 25 e i 26 anni, sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di droga, trovati in possesso di piccole quantità di hashish e marijuana. Circolazione stradale: raffica di multe

Impressionante il numero di veicoli controllati: ben 1.100. Le verifiche hanno portato a 67 contravvenzioni al Codice della Strada, per un totale di circa 18.000 euro. Tra le infrazioni più frequenti, eccesso di velocità, mancata revisione dei veicoli e guida senza assicurazione.

L’operazione congiunta dei Carabinieri e della Polizia Municipale manda un messaggio deciso: tolleranza zero verso chi viola le norme, dalla sicurezza alimentare alla legalità sulle strade. A Castellammare di Stabia, la movida resta sotto stretta sorveglianza, con le autorità determinate a garantire ordine e rispetto delle regole.

Bambino scomparso a Ventimiglia: sequestrata l’auto del testimone

Si intensificano le indagini sulla scomparsa di Allen Bernard Ganao, il bambino di 5 anni svanito nel nulla ieri dal camping “Por la Mar” di Latte, frazione di Ventimiglia.

Nelle ultime ore, gli inquirenti hanno sequestrato una Fiat Uno bianca appartenente a un uomo che sostiene di aver visto per l’ultima volta il piccolo. Un passo significativo in un caso che tiene col fiato sospeso la comunità locale e non solo.

Nel pomeriggio, i carabinieri hanno perquisito l’abitazione del testimone, che è stato poi condotto in caserma per un lungo interrogatorio. L’uomo ha raccontato agli investigatori di aver incontrato Allen ieri sera, riferendo di averlo sentito chiamare “papà” due volte prima di accompagnarlo fino a un bivio.

Tuttavia, la sua versione dei fatti presenta alcune incongruenze: inizialmente ha dichiarato di aver accompagnato il bambino a piedi, ma in un secondo momento ha affermato di averlo fatto in auto. Al momento, l’uomo non risulta indagato, ma il sequestro della sua vettura, disposto in serata, segnala un approfondimento delle indagini.

Parallelamente, le autorità hanno concluso un vertice in prefettura per organizzare le ricerche, che proseguono senza sosta. È stato deciso di formare squadre dedicate per setacciare la zona durante la notte, con un briefing previsto per coordinare gli sforzi.

La comunità di Ventimiglia è in apprensione, mentre le forze dell’ordine e i volontari si mobilitano per ritrovare il piccolo Allen, nella speranza di chiarire al più presto le circostanze della sua scomparsa.Le indagini proseguono a tutto campo, e ogni dettaglio viene vagliato con attenzione. Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente le autorità.

Oroscopo di domenica 13 luglio 2025 segno mper segno

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Previsioni astrali segnbo per segno per amore, lavoro, salute e finanze – Consigli del giorno


♈ ARIETE (21/3 – 19/4)

Amore: Giornata passionale ma conflittuale. Evita discussioni sterili.
Lavoro: Ottimo per progetti innovativi, ma attento ai dettagli.
Salute: Energia alta, ma non strafare.
Finanze: Investimenti promettenti.
Consiglio: Controlla l’impulsività.


♉ TORO (20/4 – 20/5)

Amore: Atmosfera romantica. Coppie: pianifica una cena. Single: incontri interessanti.
Lavoro: Progressi lenti ma sicuri.
Salute: Attenzione a digestione e stress.
Finanze: Evita spese superflue.
Consiglio: Sii paziente.


♊ GEMELLI (21/5 – 20/6)

Amore: Comunicazione chiave. Single: socializza!
Lavoro: Idee brillanti, ma organizzale.
Salute: Trova tempo per rilassarti.
Finanze: Opportunità da valutare.
Consiglio: Focalizzati.


♋ CANCRO (21/6 – 22/7)

Amore: Emozioni in primo piano. Condividi i tuoi sentimenti.
Lavoro: Intuizioni preziose.
Salute: Cura l’umore con attività rilassanti.
Finanze: Risparmia per obiettivi futuri.
Consiglio: Ascolta il cuore.


♌ LEONE (23/7 – 22/8)

Amore: Giornata magnetica. Coppie: gesti romantici.
Lavoro: Leadership riconosciuta.
Salute: Attenzione al sole e al caldo.
Finanze: Possibile guadagno inaspettato.
Consiglio: Condividi il successo.


♍ VERGINE (23/8 – 22/9)

Amore: Se in coppia, evita critiche. Single: occhio alle nuove conoscenze.
Lavoro: Precisione premiata.
Salute: Riposati adeguatamente.
Finanze: Situazione stabile.
Consiglio: Cerca equilibrio.


♎ BILANCIA (23/9 – 22/10)

Amore: Armonia nelle relazioni.
Lavoro: Ottimo per collaborazioni.
Salute: Benessere mentale in crescita.
Finanze: Investimenti in partnership.
Consiglio: Cerca mediazione.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

Amore: Passione intensa, ma attento ai possessività.
Lavoro: Determinazione vincente.
Salute: Gestisci lo stress.
Finanze: Evita rischi non calcolati.
Consiglio: Trasforma l’energia in azione.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

Amore: Avventura e libertà importanti.
Lavoro: Idee innovative da sviluppare.
Salute: Energia fisica al top.
Finanze: Viaggi o formazione valgono l’investimento.
Consiglio: Sii ottimista ma concreto.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/1)

Amore: Se in coppia, mostra più affetto.
Lavoro: Perseveranza premiata.
Salute: Attenzione a schiena e articolazioni.
Finanze: Risparmi in crescita.
Consiglio: Pianifica con cura.


♒ ACQUARIO (20/1 – 18/2)

Amore: Se single, incontri originali.
Lavoro: Creatività al massimo.
Salute: Socializzare ti rigenera.
Finanze: Situazione variabile.
Consiglio: Innovare sì, ma con pragmatismo.


♓ PESCI (19/2 – 20/3)

Amore: Sensibilità accentuata.
Lavoro: Segui l’intuito.
Salute: Attenzione a mal di testa.
Finanze: Niente investimenti avventati.
Consiglio: Sogna, ma resta con i piedi per terra.


Con Luna in Scorpione e Marte in Gemelli, domani sarà una giornata di emozioni intense e comunicazione cruciale. Attenzione a non lasciarsi trascinare da impulsività o tensioni. Il consiglio universale: bilanciate cuore e ragione, e sfruttate l’energia per chiudere questioni in sospeso. Buona domenica! ✨

Superenalotto, nessun 6 ne 5+: il jackpot sale a 25m9 milioni di euro. Tutte le quote

Nel concorso odierno del SuperEnalotto, tenutosi sabato 12 luglio 2025, non sono stati centrati né il “6” né il “5+1”.

Il montepremi continua a crescere, e il jackpot stimato per il prossimo concorso ammonta a 25.900.000 euro, una cifra che alimenta l’attesa dei giocatori per la prossima estrazione.

La combinazione vincente estratta oggi è la seguente: 16, 24, 25, 43, 64, 78.
Numero Jolly: 54
Numero SuperStar: 12

Dettaglio delle vincite

Nonostante l’assenza delle categorie principali, il concorso ha distribuito premi significativi in altre categorie, con un totale di 252.968 vincite tra Superenalotto, SuperStar, Seconda Chance e WinBox.

Ecco il riepilogo delle quote:Superenalotto

Punti 6: 0 vincitori – € 0,00
Punti 5+1: 0 vincitori – € 0,00
Punti 5: 1 vincitore – € 178.841,60
Punti 4: 434 vincitori – € 447,32 ciascuno
Punti 3: 18.289 vincitori – € 30,63 ciascuno
Punti 2: 295.628 vincitori – € 5,76 ciascuno

SuperStar

Punti 6SB: 0 vincitori – € 0,00
Punti 5+SB: 0 vincitori – € 0,00
Punti 5SS: 0 vincitori – € 0,00
Punti 4SS: 1 vincitore – € 44.732,00
Punti 3SS: 118 vincitori – € 3.063,00 ciascuno
Punti 2SS: 1.671 vincitori – € 100,00 ciascuno
Punti 1SS: 12.696 vincitori – € 10,00 ciascuno
Punti 0SS: 29.105 vincitori – € 5,00 ciascuno

Seconda Chance Vincite da 50 euro: 102 vincitori – € 5.100,00 totali
Vincite da 3 euro: 15.324 vincitori – € 45.972,00 totali

WinBoxWinBox 1: 2.159 vincitori – € 53.975,00 totali
WinBox 2: 234.383 vincitori – € 476.540,00 totali

Totale vincite Seconda Chance: 15.426
Totale vincite WinBox: 236.542
Montepremi disponibile per il prossimo “6”: € 25.900.000,00

Con l’assenza dei premi di prima categoria, l’attenzione si sposta al prossimo concorso, dove il jackpot di 25,9 milioni di euro rappresenta un’opportunità allettante per i giocatori.

La combinazione vincente di oggi, unita alla possibilità di vincite nelle categorie inferiori e nei premi aggiuntivi come SuperStar e WinBox, continua a mantenere alto l’interesse per il SuperEnalotto, uno dei giochi più amati in Italia