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Le Notti dei Mulini: musica, territorio e cultura sotto le stelle

Tra gli appuntamenti che impreziosiscono l’estate campana all’insegna della cultura e delle esperienze all’aperto, spicca “Le Notti dei Mulini”: il festival rurale che il 25 e 26 luglio animerà San Pietro al Tanagro, nel cuore verde del Vallo di Diano.

L’evento, promosso dalla Pro Loco locale, e con il patrocinio della Comunità Montana Vallo di Diano, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e del Comune di San Pietro al Tanagro, è giunta quest’anno alla decima edizione con un format originale che fonde tradizione musicale, impegno culturale e bellezza paesaggistica. Una vera e propria festa di suoni, parole e natura.

Cuore pulsante di questo suggestivo festival del sud Italia è il Parco dei Mulini, a pochi passi dal centro storico di San Pietro al Tanagro. L’area verde che accoglie i vecchi mulini ad acqua, oggi restaurati, funge da anfiteatro naturale per l’intera manifestazione. Uno sguardo sul passato e sulla tradizione contadina, accompagnato dall’aria fresca delle colline, rende il festival un’esperienza immersiva in cui musica, escursioni, arte e letteratura si fondono in armonia.

Le Notti dei Mulini” è molto più di una semplice rassegna: è un festival di esplorazione culturale e territoriale, che celebra i grandi protagonisti della musica del Sud valorizzando le zone interne — autentiche e suggestive — della Campania.

Un’esperienza da vivere tra trekking, arte ambientale, laboratori per bambini, salotti letterari e gastronomia locale. Il tutto proposto in una formula completamente gratuita, sostenuta da una comunità che crede nella cultura come fulcro di rinascita, strumento di rigenerazione e leva di cambiamento.

A salire sul palco nella serata inaugurale di venerdì 25 luglio, due icone della musica popolare italiana, Eugenio Bennato e Tony Esposito; un evento unico in Campania, dopo trent’anni. Ma prima di loro, la serata sarà aperta da la Lanternina Folk Band con ciaramelle, organetti e tarantelle itineranti nel Parco dei Mulini.

La pizzica sarà invece protagonista della serata di sabato 26 luglio. Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio introdurranno l’atmosfera della festa, seguiti da Antonio Amato, voce storica del Concertone della Notte della Taranta di Melpignano e figura tra le più rappresentative della musica salentina. Entrambe le serate si concluderanno con dj set etnici firmati Carlè & Be Cool in Tour.

L’edizione 2025 de “Le Notti dei Mulini” si distingue per due nuove, preziose presenze che arricchiscono il programma e ne amplificano la visione culturale e sociale, rendendo il viaggio esperienziale del festival ancora più coinvolgente.

Tra gli spazi più attesi, quello curato dalla casa editrice indipendente Narhval Edizioni, realtà editoriale originale e attenta alla sperimentazione narrativa, che proporrà un salotto letterario immerso nel verde del Parco dei Mulini. I visitatori potranno conoscere da vicino il progetto Narhval, sfogliare i volumi pubblicati e dialogare attorno ai temi dell’arte e della letteratura contemporanea.

Il momento clou sarà l’aperitivo letterario di sabato 26 luglio alle ore 18:30, con letture ad alta voce dell’attrice Cristina Cappelli di Sala Consilina, accompagnate da una selezione musicale ispirata alle atmosfere dei libri Narhval. Un invito a vivere la letteratura come esperienza sensoriale e condivisa, in attesa del tramonto tra natura, parole e suggestioni sonore.

Narhval Edizioni è stata recentemente ospite del Rarreca Book Festival di Caggiano, confermando il suo ruolo crescente nel panorama culturale campano.

Accanto alla proposta letteraria, un’altra novità significativa è lo stand di Greenpeace Italia, che porterà al festival contenuti e attività legate alla sensibilizzazione ambientale, in linea con lo spirito della manifestazione, che promuove la sostenibilità come valore fondante. Sarà uno spazio sarà capace d’innescare momenti di confronto pensati per coinvolgere adulti e bambini in un dialogo attivo sul futuro del pianeta.

Con “Le Notti dei Mulini”, la Campania riscopre la bellezza delle proprie aree interne, con un festival che unisce paesaggio, storia, creatività e sostenibilità. Un appuntamento gratuito che si conferma esperienza culturale e comunitaria, capace di emozionare tra antichi sentieri, concerti memorabili e parole condivise.

Le nuove presenze di Narhval Edizioni e Greenpeace Italia ampliano l’orizzonte del festival, offrendo spunti di riflessione e pratiche di partecipazione. Un invito aperto a lasciarsi ispirare, esplorare e vivere due giornate di cultura sotto le stelle del Vallo di Diano.

Rapina da mezzo milione a Pianura: in 4 assaltano rappresentante di gioielli

Napoli- Come recita il modo di dire caro ai giocatori di poker “Piatto ricco mi ci ficco” nel caso del rappresentante di gioielli rapinato a Napoli val la pena di parafrasarlo in “bottino ricco mi ci ficco. E così hanno fatto quattro rapinatori che ora sicuramente potranno organizzare vacanze da sogno per il mese di agosto.

Un colpo da capogiro, studiato nei minimi dettagli e messo a segno all’alba. È quanto accaduto questa mattina, intorno alle 7, in via Leonardo Sciascia, nel quartiere Pianura, dove un rappresentante di gioielli è stato rapinato da un commando armato in sella a motocicli. Un’azione fulminea che ha fruttato ai malviventi un bottino stimato in circa 500mila euro in oro e preziosi.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Bagnoli, intervenuti sul posto dopo la segnalazione, la vittima – un commerciante napoletano specializzato nella vendita di gioielli – era appena uscita di casa e si stava dirigendo verso la propria auto per recarsi al lavoro. È in quel momento che almeno quattro rapinatori, armati di pistola e con il volto coperto, lo hanno bloccato e costretto a consegnare la borsa che aveva con sé.

All’interno, secondo le prime stime, si trovavano circa 5 chili di oro, tra monili, collane, anelli e altri preziosi destinati alla distribuzione commerciale. Nessuno è rimasto ferito durante l’assalto, ma lo shock per la vittima è stato notevole.

Le indagini sono ora in corso: i militari dell’Arma stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza della zona e ascoltando eventuali testimoni per cercare di risalire alla banda, che si è dileguata in pochi secondi. Le modalità dell’azione – il numero dei partecipanti, l’uso di motocicli, le armi, la conoscenza degli spostamenti della vittima – fanno pensare a un colpo mirato, messo in atto da professionisti del crimine.

Non è escluso che il rappresentante fosse tenuto sotto osservazione da giorni. Gli investigatori lavorano anche su eventuali legami con altri colpi simili registrati in città.

Azzardo in Campania, un fenomeno preoccupante

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In Campania è attivo quasi un conto di gioco online a persona, un dato che colpisce: nel corso del 2024 sono stati aperti ben di 843mila nuovi account nei casinò legali. Oltre al gioco a distanza, napoletani e salernitani sono tra coloro che piazzano più scommesse sportive in agenzia, e sempre in Campania ci sono comuni con meno di 15 mila abitanti che fanno registrare record nazionali di giocate pro-capite.

I campani, come emerge dai numeri, amano giocare e il gambling da remoto riscuote un particolare successo. Lo affermano i dati pubblicati nella terza edizione del Libro nero dell’azzardo, quella del 2025, pubblicata a cura di Federconsumatori e CGIL. Nel corso del 2024 nella regione sono stati calcolati 3.338.578 conti online attivi nei casinò con licenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i migliori casinò online in Italia testati individualmente da iGaming.com.

Questo numero, che di per sé non è molto significativo, lo diventa se lo si rapporta alla popolazione. In pratica sui siti italiani di casinò ci sono 817 conti attivi ogni mille abitanti tra i 18 e i 74 anni. Dato che pone la regione in cima alla classifica italiana, seguita a distanza dalla Sicilia con 659 conti ogni mille abitanti e Calabria con 644 conti. Un numero quasi doppio rispetto alla media nazionale, di 471 conti.

Quanto si vince con il gioco

Si gioca tanto e si vince, talvolta anche molto. E sono proprio i colpi di fortuna e le vincite milionarie che spesso fanno impennare ancora di più le giocate. La più recente quella di un milione di euro intascato lo scorso 15 luglio a Telese, in provincia di Benevento, con il MillionDay. E come dimenticare il leggendario 6 centrato a Napoli al Superenalotto a maggio del 2024 con una schedina di soli 2 euro: il fortunato giocatore si è portato a casa 101 milioni di euro.

Nonostante questi eventi estremamente fortunati, il “banco” ottiene sempre la sua parte, anche per le giocate online. Considerando l’anno 2024, la raccolta da remoto è stata di 13 milioni 76 mila euro e le vincite di 12 milioni 316 mila euro. Questo vuol dire che il 94,2% del totale giocato è tornato nelle tasche dei giocatori e il 5,8% è stata la spesa effettiva.

Napoletani primi per le scommesse dal vivo

Napoli si conferma la provincia in cui si piazza il maggior numero di scommesse sportive in agenzia. Nonostante la comodità del gioco a distanza nei migliori casinò, non si smette di scommettere presso le agenzie sul territorio. Il periodo di riferimento è quello che va da gennaio a maggio del 2025, durante il quale sono stati spesi 513,1 milioni di euro in tutta Italia. A Napoli e provincia la spesa è stata di 78.513.999 milioni, più del doppio rispetto a Roma e provincia.

Tra le province campane, sorprende trovare Caserta nella top five italiana, dove con 20.944.211 milioni si gioca più che a Palermo. Terza tra le province campane, Salerno, con oltre 17 milioni e 541 mila euro. Seguono a una certa distanza Avellino con 4 milioni 470 mila euro e Benevento, con 2 milioni e 826 mila.

Per quanto riguarda la nicchia delle scommesse virtuali in agenzia, ancora una volta quella di Napoli risulta essere la provincia in cui si è giocato di più, nei primi mesi del 2025, con una spesa di 34.893.211 euro. Nella top ten figura anche Salerno con una spesa di 6.470.267 euro.

Gioco pro-capite e dipendenza

Andando ai dati relativi al gioco pro-capite, la Campania balza ancora una volta in vetta alla classifica nazionale con 2346 euro a testa giocati nel 2024, a fronte di una media nazionale di 1563€ Si noti che questo dato è stato calcolato su tutta la popolazione residente, neonati compresi. Se si calcola la media sulla popolazione in età da gioco, fascia 18-74 anni, questa sale a 3198 euro a testa.

Il dato cresce per le singole provincie di Salerno con 3313 euro a testa, Napoli con 3237 euro e Salerno con 3223. Sotto la media regionale Avellino con 2833 euro e Benevento con 2753. Colpisce a livello non solo regionale, ma anche nazionale, il caso del comune di Castel San Giorgio con una spesa pro-capite di oltre 18mila euro annui spesi a testa, solo nel gioco online. La cittadina di circa tredicimila abitanti conduce questa classifica, al quinto posto della quale troviamo il secondo comune campano, San Cipriano d’Aversa, con una raccolta pro-capite di 6320 euro.

In corso di pubblicazione il Bollettino DGA relativo 2024, documento nel quale vengono pubblicati i dati relativi al disturbo da gioco d’azzardo, elaborati da Data Room AS.TRO. Al momento sono disponibili i numeri relativi all’azienda sanitaria Napoli 3 Sud, che ha in cura 374 persone, e quelli della ASL di Caserta che riferisce di 86 persone in cura per problemi di dipendenza.

Truffa sui bonus edilizi, maxi sequestro da 19,5 milioni in provincia di Napoli

Napoli– Crediti fiscali per un valore complessivo di circa 19,5 milioni di euro, legati alle agevolazioni del cosiddetto “Ecobonus”, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli nell’ambito di un’indagine su presunte truffe nel settore dei bonus edilizi.

Il provvedimento ha colpito tre società con sede a Frattamaggiore, Caivano e Casoria, nel cuore dell’area nord della provincia partenopea.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai finanzieri della compagnia di Frattamaggiore, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, i crediti fiscali erano stati generati sulla base di lavori di ristrutturazione edilizia che, in realtà, non sarebbero mai stati effettuati oppure eseguiti solo in minima parte rispetto a quanto dichiarato nei documenti fiscali.

In un caso, uno degli indagati avrebbe tentato di coinvolgere un operatore piemontese specializzato nell’intermediazione finanziaria e nella cessione di crediti, nel tentativo di monetizzare i crediti fittizi. Il professionista, attivo nel settore del credito per piccole e medie imprese, avrebbe dovuto facilitare la trasformazione del credito inesistente in liquidità reale, operazione fortunatamente sventata dai militari delle Fiamme Gialle.

Il sequestro odierno si inserisce in un più ampio contesto investigativo: solo dall’inizio del 2025, la Guardia di Finanza ha già bloccato la circolazione di crediti fiscali inesistenti per un valore complessivo superiore a 370 milioni di euro, evitando così un ingente danno alle casse dello Stato.

Giugliano, appartamento in fiamme: arrestata una 47enne per incendio colposo

Giugliano  – Un incendio divampato ieri sera in un appartamento di corso Campano ha portato all’arresto di Daniela Battista, 47enne napoletana già nota alle forze dell’ordine.

I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia locale, durante un pattugliamento in via Togliatti, hanno notato un gruppo di cittadini, tra cui un uomo in scooter, inseguire una donna in fuga. Dopo aver messo in sicurezza la 47enne, i militari hanno ricostruito l’accaduto.

Secondo le accuse dei residenti, la donna sarebbe responsabile dell’incendio che ha devastato un appartamento al secondo piano di un edificio. Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato l’abitazione avvolta dalle fiamme e, in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco, hanno evacuato il palazzo, mettendo in salvo i residenti ancora presenti.

L’incendio, domato successivamente, ha completamente distrutto l’appartamento, dichiarato inagibile insieme a quello sovrastante. Fortunatamente, non si registrano feriti.Dalle indagini è emerso che la donna, unica occupante dell’abitazione, avrebbe causato l’incendio gettando a terra una sigaretta ancora accesa, senza spegnerla, per poi darsi alla fuga.

L’appartamento è stato posto sotto sequestro, e Daniela Battista è stata arrestata con l’accusa di incendio colposo. La 47enne è stata trasferita in carcere, in attesa di giudizio.

Roma, 18 truffe agli anziani: arrestati 3 napoletani

I Carabinieri di Roma hanno assestato un duro colpo al fenomeno delle truffe agli anziani, arrestando tre uomini originari di Napoli, ritenuti emissari di bande specializzate nel raggirare persone fragili.

Le operazioni, condotte in collaborazione con la Procura della Repubblica di Roma, hanno portato all’esecuzione di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere.

In un’operazione condotta a Napoli, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini, di 32 e 41 anni. Sono gravemente indiziati di reati di truffa ed estorsione in danno di anziani, con un totale di 18 episodi delittuosi commessi a Roma tra dicembre 2022 e febbraio 2023.

I due indagati erano già stati colpiti da un provvedimento cautelare per altre truffe commesse nella provincia di Latina nel 2023. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono iniziate a dicembre 2022 a seguito della denuncia di una delle vittime e si sono concluse a ottobre 2023. Attraverso l’analisi dei dati di traffico telefonico e telematico, accertamenti bancari e l’acquisizione di immagini dai sistemi di videosorveglianza, è stato possibile ricostruire il loro modus operandi e il ruolo specifico di ciascuno.

Modus operandi collaudato: dal “finto nipote” ai prelievi bancari

La banda utilizzava un sistema ben collaudato per carpire la fiducia delle vittime, tutte persone anziane di età compresa tra gli 80 e i 93 anni, spesso con patologie o in condizioni fisiche che ne limitavano la capacità di reazione. Gli espedienti più comuni includevano la tecnica del “finto nipote in difficoltà economiche” (per pagamenti insoluti o a seguito di incidenti stradali) o del “finto avvocato o rappresentante delle forze dell’ordine”.

Una volta ottenuta la fiducia, i truffatori si introducevano nelle abitazioni delle vittime, facendosi consegnare denaro, gioielli e persino carte bancomat con i relativi PIN. In alcuni casi, sono stati effettuati prelievi diretti dai conti correnti delle vittime, per un ammontare totale di circa 4.000 euro. L’indagine ha permesso di ricostruire un volume d’affari stimato in circa 400.000 euro.

Arrestato un terzo uomo: truffe tra Roma, Udine e Pordenone

Nell’ambito della stessa operazione di contrasto, i Carabinieri della Stazione di Roma Porta Portese, con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Napoli Quartieri Spagnoli, hanno rintracciato e arrestato un terzo uomo, 40enne, anch’esso di Napoli. L’uomo era già destinatario di un provvedimento cautelare da alcuni mesi ed era irreperibile da maggio.

È gravemente indiziato dei reati di truffa aggravata ed estorsione in danno di anziani per un totale di sette episodi delittuosi, avvenuti a Roma e nelle province di Udine e Pordenone, tra marzo e maggio del 2024.

Le indagini, avviate a fine marzo 2024, hanno permesso di raccogliere gravi elementi indiziari grazie all’acquisizione di dati di traffico telefonico e telematico, all’analisi delle immagini di videosorveglianza e all’incrocio delle descrizioni fornite dalle vittime. Il valore dei beni sottratti in questi casi ammonterebbe a circa 300.000 euro.

 

Castellammare, ubriaco sfonda il vetro del triage al pronto soccorsoe aggredisce le guardie

Una notte di caos e violenza quella trascorsa al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Protagonista del brutto episodio un 49enne di Torre del Greco, Pasquale Visciano, già noto alle forze dell’ordine, che ha scatenato la sua ira contro la struttura sanitaria e il personale di sicurezza.

La lite per l’attesa e l’escalation di violenza

Tutto sarebbe nato da un banale motivo: l’uomo, accompagnando la moglie al pronto soccorso con un codice bianco (il meno urgente), non avrebbe sopportato i tempi di attesa.

In preda a quello che sembra essere stato un raptus – forse amplificato dall’alcol – Visciano ha prima sfondato con un pugno la parete in vetro che divide il triage dalla sala d’attesa, poi ha aggredito tre guardie giurate intervenute per calmare la situazione.

L’intervento dei carabinieri

Allertati dall’allarme scattato in ospedale, i militari della compagnia di Castellammare sono intervenuti tempestivamente. Dopo aver bloccato l’uomo in preda all’ira, lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Visciano, nato a Torre del Greco il 24 marzo 1976, è stato trasferito nel carcere di Poggioreale dove attenderà il processo.

L’accaduto riporta l’attenzione su due problemi cronici del nostro sistema sanitario: da un lato le lunghe attese al pronto soccorso, dall’altro la sicurezza del personale sanitario sempre più spesso oggetto di aggressioni. Solo poche settimane fa un episodio analogo si era verificato in un ospedale del napoletano.

Il direttore sanitario dell’ospedale San Leonardo, raggiunto per un commento, ha espresso solidarietà al personale aggredito: “Condanniamo fermamente questi atti di violenza. I nostri operatori lavorano in condizioni spesso difficili e meritano rispetto. Stiamo valutando misure per aumentare la sicurezza”.

Intanto la parete in vetro distrutta è già stata sostituita, ma il segno lasciato da questa notte di follia rimane nell’umore degli operatori che, ancora una volta, si sono trovati a fare i conti con l’aggressività di un utente.

Napoli, l’anatema del truffatore scoperto contro l’anziana: “Devi morire, devi morire”

Napoli – “Devi morire… devi morire”: così ha reagito uno dei tre truffatori arrestati a Napoli quando ha capito che la vittima – un’anziana donna del Napoletano – non era più caduta nella rete dell’inganno.

Un’escalation di odio e minacce che evidenzia, ancora una volta, la brutalità con cui i truffatori colpiscono gli anziani, approfittando delle loro fragilità e dei sentimenti più profondi, come l’amore per un figlio.

La vicenda si è consumata nei giorni scorsi, ma è emersa oggi grazie all’operazione dei Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, che ha portato all’arresto di Paolo Del Giudice (32 anni), considerato il capo della banda, di Mario Torre (38 anni), e di Antonio Grimaldi (26 anni), il “corriere” che andava di casa in casa a ritirare denaro e gioielli.

I tre sono finiti in carcere su disposizione del GIP di Napoli Giovanni Vinciguerra. Indagata anche una donna del Casertano, che aveva messo a disposizione la propria abitazione come base logistica del gruppo.

La truffa: il falso incidente e la richiesta di denaro

Lo schema è ormai tristemente noto. Alla vittima arriva una telefonata concitata, in cui una voce camuffata, in lacrime, simula quella del figlio: “Mamma, ho fatto un guaio… ho investito una donna incinta, aiutami”. Poi entra in scena il finto avvocato, che riferisce della gravità dell’incidente e del rischio di arresto per il giovane, “reo” di non aver prestato soccorso.

A quel punto, la richiesta: quasi 15mila euro per una “cauzione risarcitoria”, da consegnare immediatamente a un presunto collaboratore. Ma qualcosa non torna: l’anziana, seppur sconvolta, comincia a sospettare e chiede una ricevuta. Di fronte all’insistenza, il truffatore minaccia di interrompere la “pratica”.

Quando però la linea cade accidentalmente, la donna ha il tempo di consultarsi con un conoscente, che la mette in guardia. Così, al momento della seconda telefonata, la signora pone una domanda chiave: “Mi dica la data di nascita di mio figlio”. La truffa crolla e il criminale reagisce con odio: “Devi morire”.

L’inquietante “trofeo” del truffatore

Durante le perquisizioni, i militari hanno trovato nella casa di uno degli arrestati un articolo di giornale (Fanpage) che raccontava una precedente truffa, conservato come un trofeo. I truffatori, per scegliere le vittime, si servivano delle Pagine Bianche online, selezionando nomi che lasciassero presumere l’età avanzata.

Un fenomeno dilagante: serve una svolta culturale e istituzionale

La truffa smascherata è solo l’ultima di una lunga serie che colpisce gli anziani in Campania e in tutta Italia. Vittime spesso sole, fragili, impaurite. Un problema sociale sempre più drammatico, che impone una risposta ferma e coordinata: prevenzione, sensibilizzazione e repressione.

I consigli per difendersi

Mai fidarsi di telefonate allarmanti: soprattutto se si parla di denaro da consegnare urgentemente.
Chiedere sempre conferme: fare una controchiamata al familiare coinvolto o alle forze dell’ordine.
Non aprire la porta a sconosciuti: nemmeno se si presentano come avvocati, tecnici o amici di parenti.
Segnalare sempre alle forze dell’ordine ogni episodio sospetto, anche se non si è caduti nella trappola.

Associazioni per anziani e forze dell’ordine continuano a promuovere campagne di informazione e incontri pubblici. Ma è fondamentale anche il ruolo delle famiglie e dei vicini: ascoltare, proteggere e informare gli anziani è la prima vera difesa contro queste vili truffe.

Napoli, al via l’orario estivo per il trasporto su ferro

Dal mese di agosto, a Napoli sarà adottato l’orario estivo per il trasporto pubblico su ferro gestito dall’ANM, con significative limitazioni che penalizzeranno residenti e turisti.

A denunciarlo è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, che critica le scelte dell’Azienda Napoletana Mobilità in un periodo in cui la città è ancora affollata, nonostante le ferie concentrate principalmente a Ferragosto.

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale dell’ANM, la Linea 1 della metropolitana, già limitata dalla chiusura della tratta Piscinola-Colli Aminei per lavori di ammodernamento, subirà ulteriori riduzioni: dall’8 al 30 agosto, i prolungamenti serali del venerdì e sabato saranno sospesi.

Inoltre, la seconda uscita del Rione Alto sarà aperta dal 21 al 31 luglio solo dalle 8:45 alle 20:00, mentre resterà chiusa per tutto agosto. L’uscita Montecalvario, invece, sarà inaccessibile dal 23 luglio all’8 settembre 2025.

Non va meglio per le funicolari: la funicolare di Chiaia non effettuerà prolungamenti per tutto agosto, mentre la funicolare di Mergellina chiuderà completamente dal 28 luglio al 31 agosto, con un’anticipazione della chiusura alle 14:00 nel weekend dal 25 al 27 luglio.

Durante il fermo, sarà attiva la navetta sostitutiva 621.“Un orario che scontenta lavoratori e turisti”, commenta Capodanno, evidenziando come le limitazioni, unite alla sospensione di alcune linee su gomma come la 130 e ai problemi di viabilità aggravati dai cantieri, complichino gli spostamenti estivi.

Il presidente del Comitato chiede una revisione dell’orario, con il ripristino dei prolungamenti serali della Linea 1 e della funicolare di Chiaia, oltre a garantire l’apertura delle uscite di Montecalvario e Rione Alto per tutto il periodo estivo, a supporto di chi resta in città e dei numerosi visitatori.

La morte di Dj Godzi a Ibiza, misteri e versioni contrastanti

È una vicenda dai contorni ancora oscuri quella della morte di Michele Noschese, in arte Dj Godzi, il 35enne napoletano deceduto sabato scorso durante un arresto eseguito dalla Guardia Civil a Ibiza.

Secondo la versione ufficiale fornita dalle autorità spagnole, il giovane sarebbe morto in seguito a un intervento di contenimento reso necessario da uno stato di forte agitazione psicofisica, presumibilmente dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Ma la famiglia e gli amici del dj non ci stanno. Il padre, Giuseppe Noschese, e diverse persone vicine al ragazzo sostengono con forza un’altra verità: Michele sarebbe stato picchiato a morte, e chiedono che venga effettuata una seconda autopsia per fare piena luce su quanto accaduto.

Nel frattempo, del caso si sta occupando anche la Farnesina, tramite l’ambasciata italiana in Spagna. La vicenda ha assunto contorni internazionali, anche per via delle numerose contraddizioni emerse nelle testimonianze e nei comunicati ufficiali.

Il comunicato della Guardia Civil: “Usata la forza minima necessaria”

A difendere l’operato degli agenti è intervenuta l’Aegc, l’associazione che rappresenta la Guardia Civil. In una nota diramata dalla delegazione delle Baleari si parla di un intervento “corretto” e si sostiene che gli agenti abbiano usato “la forza minima necessaria” per fermare un uomo “completamente fuori controllo e minaccioso”.

Secondo il comunicato, la Guardia Civil sarebbe intervenuta in seguito a una segnalazione per “minacce di morte con un’arma” nei confronti di un vicino di casa. Gli agenti avrebbero trovato Noschese in stato di grave alterazione, aggressivo e sotto l’effetto di droghe. Dopo aver cercato di calmarlo, lo avrebbero immobilizzato e ammanettato. Pochi istanti dopo, il dj avrebbe smesso di muoversi.

A quel punto sarebbero iniziate le manovre di rianimazione, poi proseguite dai soccorritori, che però non hanno potuto fare nulla per salvarlo.

“La morte di Michele Noschese – si legge ancora nella nota – non è stata conseguenza dell’intervento degli agenti. Non è stato picchiato, né trascinato, né massacrato. Era in stato psicofisico alterato, impugnava un coltello ed era entrato nell’abitazione di un uomo anziano, minacciandolo”.

La testimonianza della figlia del vicino: “Mio padre pieno di lividi”

Un racconto che trova parziale conferma nella testimonianza della figlia dell’81enne vicino di casa coinvolto nell’episodio, intervistata da Il Periodico de Ibiza. La donna ha chiesto l’anonimato, ma ha confermato che sabato mattina Michele sarebbe entrato in casa del padre saltando dal proprio balcone e lo avrebbe aggredito, minacciandolo con un coltello. Il padre, ha raccontato, “è ancora pieno di lividi” e ha riportato contusioni alla spalla e a un piede.

Secondo la sua ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta all’improvviso, nonostante i buoni rapporti tra i due vicini. Michele, ha aggiunto, era considerato “il migliore amico del quartiere” dal padre, che però ora è “molto provato fisicamente ed emotivamente”, anche perché porta un pacemaker.

La donna ha anche riferito di un particolare inedito: poco prima dell’aggressione, una ragazza sarebbe caduta dal balcone dell’appartamento di Noschese, probabilmente spaventata dalla situazione. Dettaglio finora mai emerso e che sarebbe stato raccontato da alcuni vicini riuniti nel giardino condominiale, vicino alla piscina.

Dubbi, ombre e un abbraccio tra il padre di Michele e il vicino

La versione della figlia dell’anziano contrasta però con quanto riferito da alcuni amici di Michele, secondo cui il dj non avrebbe mai impugnato un coltello e le ferite riportate dall’uomo sarebbero il frutto di una caduta accidentale. Anche il padre di Michele, arrivato a Ibiza dopo la tragedia, ha incontrato l’anziano vicino, raccontando di un abbraccio carico di commozione e dolore.

“Mi chiedeva piangendo di Michele”, ha riferito l’uomo. L’anziano avrebbe ricordato il giovane come “una brava persona”, confermando i rapporti di amicizia tra i due.

Gli amici del dj, ancora sconvolti, lo descrivono come una persona generosa, pacifica e con una grande passione per la musica. “Non era violento”, insistono.

Le indagini e la commemorazione a Napoli

Nel frattempo, le autorità spagnole non escludono ulteriori accertamenti: potrebbero essere ascoltati nuovi testimoni e stilata una relazione più dettagliata sugli ultimi momenti di vita del 35enne napoletano.

Intanto, a Napoli si prepara un momento di raccoglimento per ricordare Dj Godzi. Sabato prossimo, a partire dalle 19.30, amici e fan si ritroveranno al Parco Virgiliano per commemorare “la nostra star”. L’invito è rivolto a tutti, con un’unica regola: vestirsi di bianco. Un ultimo omaggio a un ragazzo che, nel cuore di molti, resterà sempre un’anima della notte.

Oroscopo di oggi 24 luglio 2025 segno per segno

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Oggi il cielo ci regala una Luna Nuova in Leone, un potente segnale di rinascita e nuove opportunità. Con Marte in Gemelli che spinge all’azione e Venere in Bilancia che cerca equilibrio, la giornata sarà un mix di energia e romanticismo. Ecco cosa ti riserva il destino oggi in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio stellare per ogni segno.


♈ Ariete (21/03 – 19/04)

Amore: Giornata di passione, ma attenzione ai litigi impulsivi. Se single, un incontro casuale potrebbe scatenare scintille.
💼 Lavoro: Idee brillanti, ma cerca di non strafare. Ottimo momento per presentare progetti.
🌿 Salute: Troppa energia nervosa? Fai sport per scaricare la tensione.
💰 Finanze: Piccola spesa improvvisa, ma potrebbe arrivare una sorpresa positiva.
Consiglio stellare: Non bruciare le tappe, agisci con strategia.

♉ Toro (20/04 – 20/05)

Amore: Se in coppia, cercate momenti di complicità. Se single, potresti ricevere un’offerta interessante.
💼 Lavoro: Situazione stabile, ma non trascurare i dettagli.
🌿 Salute: Attenzione alla digestione, meglio pasti leggeri.
💰 Finanze: Evita spese superflue, concentrati sui risparmi.
Consiglio stellare: Fidati del tuo istinto, ma non essere troppo rigido.

♊ Gemelli (21/05 – 20/06)

Amore: La comunicazione è tutto oggi. Se single, una chiacchierata potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.
💼 Lavoro: Idee geniali, ma attento a non disperdere le energie.
🌿 Salute: Mal di testa in agguato? Ritagliati un momento di relax.
💰 Finanze: Possibile piccolo guadagno laterale.
Consiglio stellare: Scrivi le tue idee, potrebbero essere preziose domani.

♋ Cancro (21/06 – 22/07)

Amore: Emozioni in primo piano. Se single, potresti ripensare a un ex.
💼 Lavoro: Momento favorevole per chi cerca un cambiamento.
🌿 Salute: Umore altalenante? Cerca conforto nelle piccole cose.
💰 Finanze: Niente investimenti rischiosi, meglio aspettare.
Consiglio stellare: Non lasciarti bloccare dalla nostalgia.

♌ Leone (23/07 – 22/08)

Amore: Giornata magnetica! Se single, attirerai sguardi. In coppia, passione alle stelle.
💼 Lavoro: Ottimo per leadership, ma senza eccessi di autorità.
🌿 Salute: Energia alta, ma non strafare.
💰 Finanze: Possibile bonus o riconoscimento economico.
Consiglio stellare: Usa il tuo carisma con umiltà.

♍ Vergine (23/08 – 22/09)

Amore: Se in coppia, cercate più dialogo. Se single, occhio alle illusioni.
💼 Lavoro: Ottimo per organizzazione, ma senza eccessivo criticismo.
🌿 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai stretching.
💰 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
Consiglio stellare: Lascia spazio alla spontaneità.

♎ Bilancia (23/09 – 22/10)

Amore: Armonia in coppia. Se single, un incontro piacevole è in arrivo.
💼 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma occhio alle promesse troppo belle.
🌿 Salute: Equilibrio mentale fondamentale oggi.
💰 Finanze: Investimenti in partnership possono dare frutti.
Consiglio stellare: Cerca compromessi, ma senza annullarti.

♏ Scorpione (23/10 – 21/11)

Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie. Se single, incontro misterioso.
💼 Lavoro: Situazione in evoluzione, mantieni la calma.
🌿 Salute: Stress emotivo in agguato, concediti una pausa.
💰 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, ma occhio alle truffe.
Consiglio stellare: Non lasciare che la diffidenza blocchi le opportunità.

♐ Sagittario (22/11 – 21/12)

Amore: Se in coppia, pianificate un’avventura insieme. Se single, incontro casuale e sorprendente.
💼 Lavoro: Ideale per progetti innovativi, ma senza impulsività.
🌿 Salute: Energia fisica alta, perfetta per l’attività sportiva.
💰 Finanze: Viaggi o investimenti culturali potrebbero essere redditizi.
Consiglio stellare: Segui l’ottimismo, ma con i piedi per terra.

♑ Capricorno (22/12 – 19/01)

Amore: Se in coppia, più concretezza. Se single, potresti conoscere qualcuno di serio.
💼 Lavoro: Giornata produttiva, ma non trascurare la vita privata.
🌿 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
💰 Finanze: Buon momento per risparmi e pianificazione.
Consiglio stellare: Non sacrificare tutto per il dovere.

♒ Acquario (20/01 – 18/02)

Amore: Se in coppia, spazio alla libertà. Se single, un’amicizia potrebbe evolversi.
💼 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma verifica la fattibilità.
🌿 Salute: Attenzione a disidratazione, bevi molta acqua.
💰 Finanze: Investimenti tecnologici interessanti.
Consiglio stellare: Rompi la routine, ma senza stravolgimenti.

♓ Pesci (19/02 – 20/03)

Amore: Romanticismo in primo piano. Se single, potresti innamorarti di un’idea.
💼 Lavoro: Creatività al top, ma occhio alla confusione.
🌿 Salute: Stanchezza emotiva, riposati.
💰 Finanze: Evita spese impulsive.
Consiglio stellare: Non farti trasportare troppo dalla fantasia.


La Luna Nuova in Leone ci spinge a osare, creare e amare con più coraggio. È il momento perfetto per iniziare nuovi progetti o dare una svolta alla vita sentimentale. Attenzione però a Marte in Gemelli, che potrebbe renderci un po’ troppo impulsivi nelle decisioni.

La frase del giorno: “Il coraggio non è la mancanza di paura, ma la capacità di agire nonostante essa.”

Prossimo appuntamento celeste: Mercurio entra in Vergine (26 luglio), portando precisione e pragmatismo. Preparatevi a organizzare meglio i vostri piani!

Baia Domizia, addio a Vitaly: muore a 23 anni dopo giorni di agonia

Baia Domizia – Non ce l’ha fatta Vitaly Stanislav, il giovane di appena 23 anni rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto nella notte tra sabato e domenica lungo viale degli Eucalipti, a Baia Domizia. Dopo giorni di agonia, ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Cardarelli di Napoli, il suo cuore ha smesso di battere questa mattina.

Il violento impatto, avvenuto intorno alle 3 di notte, ha coinvolto due autovetture in uno scontro frontale. Le dinamiche esatte sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma il bilancio è drammaticamente chiaro: un morto e quattro feriti, tutti giovanissimi. Un’altra tragedia della strada, l’ennesima in una Campania sempre più insanguinata da incidenti stradali.

Una scia di morte che non si ferma

La morte di Vitaly si inserisce in un contesto sempre più preoccupante. Solo nelle ultime settimane, la regione ha contato numerosi decessi legati a incidenti su strade urbane ed extraurbane, spesso in orari notturni e con protagonisti ragazzi poco più che ventenni. Una strage silenziosa che continua a seminare dolore e che chiama in causa il tema della sicurezza stradale, troppo spesso trascurato.

Le amministrazioni locali, nel frattempo, lanciano appelli al rispetto del codice della strada e chiedono interventi urgenti per potenziare la prevenzione, i controlli e la manutenzione dei tratti a rischio.

Dolore a San Marco Evangelista

La notizia della morte di Vitaly ha scosso profondamente la comunità di San Marco Evangelista, dove il giovane viveva. In queste ore, amici e conoscenti si stanno stringendo intorno alla famiglia, sconvolta da un dolore immenso. “Un ragazzo solare, educato, con tanti sogni ancora da realizzare”, lo ricordano i coetanei.

Mentre la magistratura continua gli accertamenti per stabilire le cause precise dello scontro, resta una certezza amara: un’altra giovane vita è stata spezzata sull’asfalto. E la Campania, ancora una volta, piange una vittima di troppo.

Benevento, arrestato pusher 34enne

Benevento – La Guardia di Finanza di Benevento ha tratto in arresto S.A., 34 anni, residente in città, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante un controllo nei pressi della sua abitazione, i finanzieri hanno rinvenuto circa 100 grammi di hashish nascosti negli slip dell’uomo.

Il 34enne, assistito dal suo avvocato di fiducia, Vittorio Fucci, è stato posto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno, in attesa dell’udienza di convalida prevista nei prossimi giorni. L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto al traffico di droga nel territorio beneventano.

Pompei, al via la sfida per la nuova “Buffer Zone” Unesco

Riuniti attorno a un tavolo, i sindaci degli undici comuni che rientrano nella nuova Buffer Zone del sito Unesco “Pompei, Ercolano e Torre Annunziata-Oplonti” hanno discusso strategie condivise per valorizzare l’immenso patrimonio archeologico e paesaggistico dell’area.

L’incontro, organizzato dall’Unità Grande Pompei guidata dal generale Giovanni Capasso, ha visto la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni culturali campane: dal direttore di Pompei Gabriel Zuchtriegel a Francesco Sirano, neo-nominato alla guida del MANN, passando per Mariano Nuzzo, soprintendente dell’Area metropolitana di Napoli. Presente anche il Parco Nazionale del Vesuvio con il presidente Raffaele De Luca.

Una visione comune per undici comuni

La nuova Buffer Zone, approvata dall’Unesco nel 2024 dopo un lungo iter, non è solo un vincolo ma un’opportunità. Si tratta di un’area cuscinetto che, attraverso relazioni visive e storiche, collega i siti archeologici al paesaggio circostante, ampliando la fruizione turistica e culturale. I comuni coinvolti – Pompei, Torre Annunziata, Ercolano, Portici, Torre del Greco, Scafati, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Terzigno – dovranno ora lavorare in sinergia per sviluppare progetti condivisi.

Trasporti e “Pompei diffusa”: la sfida più urgente

Tra i nodi emersi, spicca la questione dei trasporti. “Non possiamo parlare di valorizzazione se non miglioriamo la mobilità”, ha sottolineato Zuchtriegel. Con Pompei che ha ormai raggiunto il tetto di 20mila visitatori al giorno per ragioni di sicurezza, gli altri siti – dalle ville romane di Oplonti a quelle di Boscoreale – rappresentano un potenziale ancora inespresso. Ma per sfruttarlo, serve una rete ferroviaria efficiente che colleghi Napoli a Salerno, superando l’attuale frammentazione.

“Vogliamo un trasporto pubblico democratico, non treni turistici spot che creano disparità”, ha aggiunto il direttore. “La bellezza di questo territorio deve essere accessibile a tutti, non confinata in percorsi privilegiati”. Un concetto ribadito anche dal generale Capasso, che ha sollecitato una strategia unitaria per lo sviluppo sostenibile dell’intera area, in linea con gli obiettivi del Piano Strategico varato nel 2013.

Prospettive future: più coesione, meno frammentazione

L’appuntamento di oggi segna un primo passo verso una governance più coordinata. L’auspicio è che i comuni, insieme alle istituzioni culturali, sappiano tradurre in azioni concrete le riflessioni emerse, puntando su una comunicazione condivisa e su progetti di sviluppo territoriale che coinvolgano l’intera Buffer Zone.

“La sfida – ha chiosato Capasso – è far sì che questa zona non sia solo un’etichetta Unesco, ma un volano per la crescita socio-economica di tutto il territorio”. Ora tocca alle amministrazioni locali raccogliere il testimone.

Napoli, giovane pusher arrestato a Porta Capuana

Napoli – Ancora un arresto per spaccio nel cuore della città. Nella notte scorsa, un giovane di 19 anni è stato sorpreso e arrestato dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato mentre cedeva droga a un cliente in piazza Porta Capuana, nel centro storico di Napoli.

Durante un servizio di controllo predisposto proprio per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti hanno notato il ragazzo mentre passava un involucro a un altro giovane in cambio di una banconota. Immediato l’intervento degli agenti, che hanno bloccato entrambi.

L’acquirente è stato trovato in possesso di una dose di hashish, appena ricevuta. Il presunto pusher, invece, è stato perquisito e trovato in possesso di 17 involucri di marijuana, una stecca di hashish ben occultata e 40 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

La perquisizione è poi proseguita presso l’abitazione del 19enne, dove è stato rinvenuto materiale utile al confezionamento delle dosi, a conferma di un’attività organizzata e strutturata.

Per lui sono scattate le manette con l’accusa di detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti. L’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente per possesso di droga per uso personale.

Porta Capuana si conferma ancora una volta una delle zone più sensibili della città sul fronte del piccolo spaccio, spesso al centro delle operazioni di polizia contro il traffico di droga al dettaglio.

Bimbo positivo a stupefacenti prelevato dall’ospedale di Salerno: scattano le ricerche

Salerno – Carabinieri e Polizia sono impegnati in una corsa contro il tempo per rintracciare un neonato di quattro mesi che questa mattina è stato prelevato dal padre dall’ospedale “Ruggi” di Salerno, senza alcuna autorizzazione medica.

La vicenda ha destato forte preoccupazione, soprattutto perché le analisi del bambino avevano rivelato una positività alla cocaina.

Il piccolo, figlio di una coppia di cittadini marocchini senza fissa dimora, era giunto al pronto soccorso nella notte in codice azzurro. Le successive analisi delle urine avevano purtroppo riscontrato la presenza di cocaina, sebbene i primi accertamenti escludano una trasmissione tramite allattamento.

Questo preoccupante dettaglio era stato immediatamente segnalato alle forze dell’ordine, con gli agenti della sezione Volanti che avevano già ascoltato i genitori.

Tuttavia, in mattinata è scattato un nuovo allarme quando il padre ha prelevato il neonato dal reparto di Pediatria senza il consenso dei medici. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Salerno, che ora stanno lavorando a stretto contatto con la Polizia per localizzare la coppia e, soprattutto, il bambino.

La priorità assoluta delle forze dell’ordine è rintracciare il neonato per verificarne lo stato di salute e assicurargli le cure mediche di cui, secondo i sanitari, ha ancora bisogno. La vicenda è ora al centro di un’indagine approfondita per chiarire i contorni di questa delicata situazione.

Morte di Dj Godzi, un testimone accusa: “Ho visto gli agenti colpirlo mentre era ammanettato”

Napoli– Si infittisce il mistero attorno alla morte di Michele Noschese, il dj napoletano di 35 anni deceduto a Ibiza sabato scorso in circostanze ancora poco chiare, durante un intervento della Guardia Civil spagnola.

Una vicenda che, giorno dopo giorno, sta assumendo i contorni di un vero caso diplomatico tra Italia e Spagna, con accuse incrociate, testimonianze inedite e una famiglia che chiede giustizia.

Autopsia contestata: “Esame frettoloso e senza garanzie”

L’autopsia eseguita in Spagna non ha contribuito a fare chiarezza. Secondo la famiglia Noschese, l’esame sarebbe stato condotto in maniera superficiale e senza la presenza di un consulente di parte, come ha denunciato il padre della vittima, Pino Noschese, medico di lungo corso e già responsabile del Trauma Center del Cardarelli di Napoli.

Anche l’avvocata Rosanna Alvaro, legale della famiglia sull’isola, ha espresso forti riserve: “L’autopsia è da ritenersi incompleta. Chiederemo nuovi accertamenti, come TAC e risonanze magnetiche, per individuare eventuali lesioni interne che potrebbero essere sfuggite a un esame condotto ‘a caldo’”.

Il padre del dj ha anche sporto denuncia presso le autorità spagnole, ipotizzando il reato di omicidio volontario a carico degli agenti intervenuti quella mattina.

Il racconto del testimone: “Michele era ammanettato, lo colpivano al volto”

A rimettere tutto in discussione è la testimonianza di Raffaele Rocco, coinquilino e amico stretto del dj, presente in casa al momento dell’intervento delle forze dell’ordine. Rocco racconta al Mattino di aver assistito alla scena: “Gli hanno messo le manette non solo alle mani, ma anche ai piedi.

Non avevo mai visto nulla del genere. Poi hanno iniziato a colpirlo con pugni al volto e sulla schiena. Io ero sulla porta e sentivo le sue urla: ‘Lasciatemi stare, lasciatemi stare’. Era terrorizzato”.

Secondo Rocco, quella mattina non c’era alcuna festa in casa, né comportamenti violenti da parte di Michele. A scatenare l’intervento dei vicini sarebbe stato lo stato confusionale del dj, notato anche da una coinquilina argentina.

Tra le persone accorse, anche l’anziano vicino di casa che, secondo la ricostruzione della Guardia Civil, sarebbe stato minacciato con un coltello dal 35enne. Ma Rocco smentisce: “L’anziano ha solo cercato di calmarlo, è caduto da solo. L’ho aiutato io a rialzarsi. Michele non lo ha mai aggredito”.

La versione della Guardia Civil e le contraddizioni

La Guardia Civil, dal canto suo, sostiene una versione completamente diversa: gli agenti sarebbero intervenuti per fermare Michele che, in preda a un raptus psicotico, avrebbe scavalcato il balcone dell’anziano, armato di coltello. Secondo gli agenti, non ci sarebbe stata alcuna violenza da parte loro, ma solo un’azione di immobilizzazione. Poco dopo, il giovane avrebbe avuto una crisi convulsiva e sarebbe deceduto nonostante i tentativi di rianimazione.

A confermare in parte questa dinamica è la figlia dell’81enne coinvolto, che in un’intervista al Periodico de Ibiza ha parlato di “buoni rapporti” tra suo padre e Michele. Ma ha anche dichiarato che l’anziano “ha riportato contusioni e un trauma” e che “non ricorda nemmeno se il dj avesse un coltello”.

Un caso diplomatico sempre più teso

Il caso Noschese è destinato a suscitare ulteriori tensioni tra Roma e Madrid. La Farnesina ha già attivato i propri canali diplomatici, mentre crescono le richieste di trasparenza e cooperazione internazionale per fare piena luce sull’accaduto.

La famiglia, assistita anche da legali italiani, chiede ora che venga disposta una seconda autopsia in Italia, dopo il rientro della salma. “Non possiamo accettare il silenzio e le omissioni”, ha detto il padre. “Mio figlio era agitato, ma non violento. Non si muore così in una democrazia europea”.

Nel frattempo, migliaia di messaggi di cordoglio continuano ad arrivare da Napoli, dal mondo della musica elettronica e da amici e colleghi del dj, noto nell’ambiente con il nome d’arte DJ Godzi.

Addio a padre Giuseppe De Gennaro, fondò l’Università della Preghiera

Napoli saluta padre Giuseppe De Gennaro, ma è L’Aquila che lo piange. Gesuita, poeta, intellettuale e guida spirituale, è morto in una struttura di assistenza sulla collina di Posillipo all’età di 92 anni. Una figura silenziosamente rivoluzionaria, capace di tenere insieme teologia, cultura, azione sociale e poesia, restituendo alla parola “fede” un significato vissuto, pensato e condiviso.

Nato a Vico Equense nel 1932, arrivò all’Aquila nel 1968, chiamato dal rettore Pontieri per contribuire alla nascita della neonata università statale. Da allora, non ha più lasciato la città, nemmeno quando il terremoto del 2009 ha spazzato via la sede della sua amata casa “Dono di Gesù”, poi ricostruita. L’Aquila, diceva, “è una Gerusalemme rovesciata, provata dal tempo ma sempre capace di risorgere dalle proprie ceneri”.

Docente di Lingua e Letteratura spagnola all’Aquila e di Storia della cultura spagnola alla Lumsa di Roma, ha fondato l’Università della Preghiera, esperienza unica di riflessione e meditazione ispirata a sant’Ignazio di Loyola e visitata persino da Madre Teresa di Calcutta. Ha rappresentato le associazioni culturali aquilane dinanzi a Giovanni Paolo II nel 1980, ma anche mantenuto rapporti diretti con figure del calibro del Cardinale Carlo Maria Martini e del filosofo Cvetan Todorov.

È stato l’ultimo gesuita rimasto all’Aquila dopo il ritiro dell’Ordine dalla città. Fedele fino in fondo a quella comunità che lo aveva accolto e alla quale ha restituito cultura, bellezza e strumenti interiori per affrontare il dolore. Oggi pomeriggio, nella sede dell’Università della Preghiera, verrà celebrata una messa in suo ricordo. Una cerimonia sobria per chi ha scelto il silenzio come via alla verità.

Restyling stadio Maradona, il consigliere Venanzoni: “Da Regione chiesti 150 mln e da Comune 10?”

Un progetto ambizioso, una cifra imponente e un’analogia cinematografica che strappa un sorriso amaro. È il quadro dipinto dal consigliere regionale Diego Venanzoni, esponente del gruppo “De Luca a testa alta”, intervenuto sulle polemiche scaturite dalla richiesta ufficiale del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, alla Regione Campania per finanziare con 150 milioni di euro la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona. Una proposta legata alla candidatura di Napoli tra le città ospitanti degli Europei di calcio del 2032, ma che riapre il tema dei rapporti – e degli equilibri – tra Comune e Regione.

Venanzoni riconosce “l’impegno costante e concreto del presidente De Luca per Napoli, per il Napoli e per i napoletani”, ma mette in discussione la sproporzione tra quanto annunciato dal Comune, appena 10 milioni, e quanto richiesto alla Regione. Il paragone, caustico e ironico, è con una celebre scena di Ricomincio da tre, dove si parla di un regalo per la madre: “5.000 lire io, 5.000 lire Patrizia, e un milione e due tu”.

Secondo il consigliere, il progetto ha potenzialità importanti non solo per lo sport, ma anche per la riqualificazione dell’intero quartiere di Fuorigrotta, che ruota attorno all’impianto. Tuttavia, l’approccio finanziario dovrebbe essere “più equilibrato”, auspicando una ripartizione più razionale degli oneri tra gli enti coinvolti. La palla, ora, è nei piedi di Vincenzo De Luca, chiamato a valutare la proposta con il consueto mix di pragmatismo e attenzione al territorio.

America’s Cup 2027, le scuole protagoniste: via libera ai PCTO per gli studenti

L’America’s Cup 2027 non sarà solo spettacolo sportivo e mare. Sarà anche formazione, esperienza, orientamento. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, ha infatti approvato un emendamento al Decreto legge Sport che apre le porte della celebre competizione velica internazionale agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Grazie a questo intervento normativo, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) saranno parte integrante dell’evento, offrendo ai ragazzi un’occasione concreta per apprendere sul campo e confrontarsi con la realtà professionale legata alla manifestazione.

“Il progetto offre agli studenti opportunità concrete di crescita e orientamento professionale”, ha dichiarato Valditara, sottolineando anche l’importanza del rispetto delle regole e della valorizzazione dello sport come veicolo educativo. Al centro dell’iniziativa ci saranno in particolare gli indirizzi tecnologico-professionali della filiera “4+2”, coerenti con le aree degli ITS Academy: scuole e territori potranno così giocare un ruolo attivo nella realizzazione della regata più prestigiosa al mondo.

Tutte le attività, come precisato dal Ministero, dovranno svolgersi con standard elevati di sicurezza: i soggetti ospitanti dovranno aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) con una sezione dedicata agli studenti PCTO, da condividere con gli istituti scolastici coinvolti. L’America’s Cup diventa così una palestra di competenze, un laboratorio a cielo aperto in cui imparare non solo a progettare, organizzare e comunicare un grande evento, ma anche a mettersi in gioco. E a guardare lontano.