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Napoli, donna ferita alla testa con un colpo di pistola ad aria compressa

Napoli– Attimi di paura nel pomeriggio di ieri a Soccavo, dove una donna è stata ferita alla testa da un colpo sparato con una pistola ad aria compressa mentre era seduta su una panchina in via Montagna Spaccata, in attesa del marito.

Erano circa le 15 quando il proiettile l’ha raggiunta dietro l’orecchio, provocandole un trauma cranico con contusione alla regione mastoidea sinistra. Soccorsa da un’ambulanza, la donna è stata trasportata all’ospedale San Paolo: le sue condizioni non sono gravi, ma ha riportato ferite e uno stato di shock profondo.

Secondo quanto riferito, il colpo potrebbe essere partito da un balcone. A denunciare l’accaduto è stata la stessa vittima, che si è rivolta al deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli: «Se mi avessero colpita all’occhio o alla tempia, sarei potuta morire. E se al mio posto ci fosse stato un bambino?».

Il colpo potrebbe essere partito da un balcone

Sull’episodio è intervenuto lo stesso Borrelli, che ha lanciato un nuovo allarme sul dilagare dell’uso incosciente di armi giocattolo tra i giovani: «Siamo davanti all’ennesimo caso che dimostra come pistole ad aria compressa, fucili da soft air e persino armi ad acqua siano diventati una pericolosa tendenza tra i giovanissimi. Strumenti spesso sottovalutati, ma capaci di causare danni seri».

Il deputato ha chiesto l’analisi immediata delle immagini di videosorveglianza presenti in zona per individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia: «Non possiamo permettere che episodi del genere restino impuniti. Sui social si moltiplicano i video di ragazzi che usano queste armi in strada come se fossero giocattoli, ma non lo sono. Questa moda va stroncata prima che provochi conseguenze irreparabili».

Oroscopo di oggi 27 luglio 2025 segno per segno

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Oggi le stelle ci regalano energie contrastanti, tra passione e prudenza. Ecco cosa ti riservano amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata carica di sensualità. Se sei single, potresti incontrare qualcuno di intrigante. Coppie: lasciatevi andare a un gesto romantico.
🔹 Lavoro: Attenzione alle discussioni con i colleghi. Mantieni la calma e sii strategico.
🔹 Salute: Ricorda di idratarti bene, soprattutto se sei sotto stress.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Valuta bene prima di acquistare.
🌟 Consiglio: Usa la tua energia per pianificare, non per litigare.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Sei più sensibile del solito. Condividi i tuoi sentimenti con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo giorno per chiudere accordi o avanzare di carriera.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, evita cibi troppo pesanti.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in arrivo, magari da un lavoro extra.
🌟 Consiglio: Fidati del tuo intuito nelle decisioni importanti.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Sei particolarmente comunicativo. Approfittane per chiarire malintesi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma attento alle distrazioni.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, concediti qualche pausa.
🔹 Finanze: Non prestare soldi oggi, potresti pentirtene.
🌟 Consiglio: Scrivi le tue idee prima che svaniscano.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Giornata emotivamente intensa. Se single, potresti sentire la mancanza di qualcuno.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fortunate, ma non sovraccaricarti.
🔹 Salute: Cura il riposo, specialmente se hai dormito poco.
🔹 Finanze: Evita rischi finanziari, meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo cuore, ma ragiona con la testa.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo su qualcuno con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per leadership e progetti creativi.
🔹 Salute: Attenzione al sole, proteggiti se sei all’aperto.
🔹 Finanze: Possibile spesa improvvisa, tieni un fondo di emergenza.
🌟 Consiglio: Brilla, ma non dominare troppo la scena.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito. Cerca di essere comprensivo con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e sistemare questioni in sospeso.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente scommesse.
🌟 Consiglio: Perfezione sì, ma senza ossessioni.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni. Se in crisi, oggi è il giorno per parlare.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mentale fondamentale, prova la meditazione.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma studiali bene.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in tutto.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione in aumento! Se single, qualcuno potrebbe farti perdere la testa.
🔹 Lavoro: Attenzione ai colleghi invidiosi, gioca di astuzia.
🔹 Salute: Controlla l’ansia, evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato.
🌟 Consiglio: Non lasciare che la gelosia rovini la tua giornata.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Viaggi o avventure potrebbero portare nuovi incontri.
🔹 Lavoro: Progetti internazionali o nuove opportunità in vista.
🔹 Salute: Sei pieno di energia, ma non strafare.
🔹 Finanze: Evita spese superflue legate a hobby costosi.
🌟 Consiglio: Segui la tua curiosità, ma con moderazione.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serioso del solito. Lasciati andare un po’.
🔹 Lavoro: Riconoscimento in arrivo, continua a lavorare sodo.
🔹 Salute: Attenzione alle articolazioni, fai movimento.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma niente grandi rischi.
🌟 Consiglio: Il successo arride a chi è paziente.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se cerchi originalità, oggi è il giorno giusto per stupire.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma assicurati che siano realizzabili.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa da stress.
🔹 Finanze: Qualche spesa tecnologica in vista? Valuta bene.
🌟 Consiglio: Rompi gli schemi, ma con logica.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? C’è magia nell’aria, ma resta con i piedi per terra.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento alle illusioni.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore, cerca serenità.
🔹 Finanze: Qualche spesa emotiva, cerca di controllarti.
🌟 Consiglio: Segui l’ispirazione, ma non perderti nelle fantasie.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e idee brillanti, mentre Venere in opposizione a Saturno ci ricorda di bilanciare passione e responsabilità. La Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, ma attenzione a non diventare troppo critici.

Il consiglio universale? Sii audace nelle scelte d’amore, prudente con le finanze e paziente al lavoro. La stella polare di oggi è: “Agisci con cuore, ma guidato dalla ragione.”

Buona giornata a tutti!

Napoli, la strage degli operai: gli errori nel montaggio del cestello montacarichi

Napoli, tragedia sul lavoro: tre operai morti, autopsie forse già lunedì
Napoli – La Procura di Napoli si prepara a disporre gli esami autoptici sui corpi dei tre operai, Vincenzo del Grosso (54 anni) di Napoli, Ciro Pierro (62 anni) di Calvizzano e Luigi Romano (67 anni) di Arzano, precipitati ieri da un montacarichi in via San Giacomo dei Capri, nel Rione Alto.

Le autopsie potrebbero tenersi già lunedì prossimo, un passo fondamentale per chiarire le cause di una tragedia che ha scosso profondamente la città.

Un dramma evitabile: lavoro nero e gravi lacune sulla sicurezza

L’incidente, che vede l’ipotesi investigativa di omicidio colposo plurimo, sta rivelando dettagli inquietanti che fanno pensare a una tragedia annunciata. Dalle prime verifiche, infatti, emerge che due dei tre operai stavano lavorando “in nero”.

Ma le violazioni non si fermerebbero qui: i primi rilievi sul luogo dell’incidente indicano una mancanza di basilari norme di sicurezza. Gli operai non erano allacciati a cinture di sicurezza che avrebbero potuto impedire la caduta nel vuoto e, a terra, non sono stati trovati caschi protettivi.

Ma sicuramente la lacuna nella sicurezza più grave che ha determinato la morte dei tre è sulla quale si stanno concentrando gli investigatori è il non ancoraggio del montacarichi e probabilmente anche l’errata messa in opera, ovvero il montaggio del cestello.

Indagati e responsabilità da chiarire

Mentre l’inchiesta della Procura di Napoli prosegue, sono quattro le persone indagate come atto dovuto: l’amministratore di condominio, il coordinatore della sicurezza, il titolare della ditta per la quale lavoravano gli operai e il responsabile della società che ha noleggiato l’impianto. Tutti avranno la possibilità di nominare consulenti di parte.

La dinamica e i nodi da sciogliere

I tre uomini stavano trasportando due rotoli di materiale bituminoso su un lastrico solare quando il cestello del montacarichi si è ribaltato, facendoli precipitare da circa venti metri d’altezza. Tra gli aspetti al vaglio degli inquirenti vi sono:

La correttezza del montaggio dell’impianto, in particolare delle assi verticali ancorate al muro, e l’eventuale presenza di fissaggi successivi.

Il carico supportato: il cestello era stato dichiarato capace di sopportare fino a 400 chilogrammi, un peso superiore a quello complessivo dei tre lavoratori e del materiale. Si dovrà accertare se il peso sia stato eccessivo o se vi sia stato un cedimento strutturale.

Il noleggio “a freddo”: l’avvocato Giovanni Fusco, legale della ditta che ha noleggiato l’impianto, ha precisato che si trattava di un noleggio “a freddo”, ovvero senza personale specializzato per l’utilizzo e senza che fosse previsto il montaggio da parte della ditta noleggiatrice. Il titolare si è dichiarato “molto colpito dalla tragedia” e a completa disposizione degli inquirenti.

Ma secondo l’avvocato Giovanna Iodice che ha contattato il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli il titolare della ditta coinvolta nell’incidente mortale era già stato condannato nel 2022 a sei mesi di reclusione in primo grado, a seguito di un altro grave incidente sul lavoro avvenuto nel 2015, in cui il suo assistito cadde dal sesto piano. La condanna fu poi prescritta in appello e la vittima non ha mai ricevuto alcun risarcimento.

Il titolare della ditta già coinvolto in un incidente simile anni fa

“La ditta coinvolta non è nuova a episodi simili – racconta l’avvocato – nel 2015 il mio assistito, Giuseppe Iaquinangelo, cadde dal sesto piano in via Iannelli mentre lavorava per la stessa impresa.  Il titolare fu condannato a sei mesi in primo grado, poi prescritto in appello, ma la ditta non ha mai risarcito il danno.

E’ giusto far emergere queste gravi recidive, il mio assistito oggi vive sulla sedia a rotelle. Se l’ispettorato avesse tenuto sotto controllo la ditta, forse i tre morti di ieri non ci sarebbero stati”. Lo ha dichiarato l’avvocato Giovanna Iodice allegando verbali del processo e sentenze.

“Quello delle morti bianche non è un argomento su cui è consentito fare retorica. Chi mette a rischio la vita dei lavoratori commette un reato gravissimo e deve andare in galera. Non può impunemente continuare a coltivare i suoi interessi mettendo a repentaglio la vita di chi deve portare lo stipendio a casa.

Il titolare della ditta responsabile del cestello crollato avrebbe un altro precedente andato a sentenza. E’ mai possibile che nessun ulteriore controllo sia mai stato fatto? Lo trovo inaccettabile, anche i responsabili dei mancati controlli dovranno rispondere di quanto accaduto. Quanto raccontato dall’avvocato Iodice rappresenta un precedente molto inquietante che va approfondito con attenzione”. Lo ha dichiarato Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra.

Il dolore e il cordoglio

In queste ore, vengono ascoltati possibili testimoni e colleghi delle vittime. Particolarmente straziante è la storia di Luigi Romano, il 67enne, che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione. Già segnato da un profondo dolore per la perdita del figlio ventenne in un incidente stradale, aveva cercato conforto nel lavoro e nel rafforzamento dei legami familiari, arrivando a donare il midollo per salvare il fratello.

Questa mattina, residenti e passanti hanno deposto fiori e candele votive sul luogo della tragedia, un piccolo gesto di cordoglio per tre vite spezzate da un’ennesima, drammatica morte sul lavoro.

Domani conferenza stampa ore 11,30 sul luogo dell’incidente. alla presenza di Giuseppe Iaquinangelo, ex operaio oggi costretto su una sedia a rotelle.

Supereanlotto, realizzato un 5+1 da oltre 547mila euro. Tutte le quote

Nessun “6” al concorso odierno del Superenalotto ma è stato centrato un “5+1” da oltre 547mila euro. Il jackpot stimato a disposizione del “6” per il prossimo concorso è pari a circa 31.500.000,00 euro.

La combinazione vincente: 1-9-19-49-53-88.

Numero Jolly: 77.

Numero Superstar: 44.

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.119 di oggi:

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 1 totalizzano Euro:547.848,68

Punti 5: 8 totalizzano Euro: 22.124,66

Punti 4: 1.356 totalizzano Euro: 141,81

Punti 3: 37.967 totalizzano Euro: 14,61

Punti 2: 448.180 totalizzano Euro: 5,00

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 9 totalizzano Euro: 14.181,00

Punti 3SS: 192 totalizzano Euro: 1.461,00

Punti 2SS: 1.991 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 10.978 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 21.161 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 100 totalizzano Euro: 5.000,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 15.145 totalizzano Euro: 45.435,00

Vincite WinBox 1: 2.170 totalizzano Euro: 54.250,00

Vincite WinBox 2: 239.685 totalizzano Euro: 486.306,00

Totale vincite Seconda Chance: 15.245

Totale vincite WinBox: 241.855

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 31.500.000,00

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto del 26 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 26 luglio:

BARI 81 09 05 54 10

CAGLIARI 56 07 45 69 64

FIRENZE 39 16 56 29 09

GENOVA 67 12 55 74 04

MILANO 40 30 44 63 27

NAPOLI 63 07 74 86 81

PALERMO 80 34 16 27 53

ROMA 08 78 43 03 52

TORINO 38 84 47 57 20

VENEZIA 88 70 85 65 24

NAZIONALE 36 09 43 55 10

 10eLOTTO

NUMERI VINCENTI: 05 07 08 09 12 16 30 34 38 39 40 56 63 67 70 78 80 81 84 88

NUMERO ORO:81

DOPPIO ORO:81 9

 

Napoli, lo youtuber Cicalone aggredito a bastonate alla Stazione Centrale

Napoli– “Erano due ragazzi africani, uno mi ha colpito più volte con un bastone e ha cercato di rubare la telecamera”. A raccontare l’aggressione subita ieri alla stazione centrale di Napoli è Simone Ruzzi, noto youtuber con lo pseudonimo Cicalone, da tempo impegnato in reportage sociali nel capoluogo campano.

“Eravamo appena scesi dal treno con il cantante napoletano Tyler B., che ci avrebbe accompagnato in un giro per la città”, spiega Ruzzi.

“In piazza Garibaldi la situazione sembrava tranquilla, ma dopo pochi minuti un ragazzo ci ha intimato di smettere di filmare. Gli ho spiegato che eravamo in un luogo pubblico e che le riprese erano legittime, ma lui ha chiamato qualcuno al telefono”.

Poco dopo è comparso un secondo uomo, “più robusto, con un cappellino e una maglietta mimetica”, racconta Cicalone. “Senza preavviso ha dato un calcio alla videomaker Evelina, facendole cadere la telecamera e cercando di prenderla.

Picchiato con un bastone e hanno cercato di rubare la telecamera

Mi sono messo in mezzo per proteggerla, e lui ha afferrato un bastone, colpendomi ripetutamente sul braccio”.

Solo l’uso dello spray al peperoncino – spruzzato in aria come deterrente – ha permesso al gruppo di allontanare l’aggressore. “Ha tentato di nascondersi tra altri ragazzi presenti, ma sono intervenuti i militari dell’Esercito, che lo hanno identificato su mia segnalazione. Poi è arrivata la Polizia Ferroviaria, che lo ha fermato mentre noi denunciavamo l’accaduto”.

La reazione politica: “Attacco alla libertà di informazione”

L’episodio ha suscitato immediate reazioni. La deputata M5S Marianna Ricciardi ha espresso solidarietà a Cicalone: “Un fatto gravissimo, non solo per la violenza ma per il messaggio intimidatorio: ‘Qui non si filma’. È un tentativo di zittire chi racconta realtà scomode, dal degrado alla criminalità. A Simone dico: non sei solo. E a chi usa la forza risponderemo con la legge”.

Cicalone, noto per i suoi reportage sulle criticità di Napoli, da tempo denuncia situazioni di insicurezza e degrado. Questa aggressione riaccende il dibattito sul controllo delle aree sensibili e sulla libertà di cronaca in contesti ad alta tensione sociale.

Indagini in corso per ricostruire le dinamiche dell’aggressione e verificare eventuali precedenti degli aggressori. Intanto, la domanda che molti si pongono è: perché filmare a Napoli dovrebbe essere un rischio?

Scontro tra auto e bus a Rivisondoli: morti due napoletani

Rivisondoli– Tragedia nel pomeriggio di sabato lungo la Statale 17, in Abruzzo. Un violento impatto frontale tra un’auto e un autobus di linea ha provocato la morte di due uomini napoletani di 60 anni e il ferimento di altri tre passeggeri.

Il drammatico incidente è avvenuto nel territorio comunale di Rivisondoli, in provincia dell’Aquila.

A scontrarsi, secondo una prima ricostruzione, sono stati un autobus della TUA (Trasporto Unico Abruzzese), che procedeva in direzione Sulmona con 35 persone a bordo, e una Fiat Panda, sulla quale viaggiavano le due vittime, entrambi originari del capoluogo campano.

L’impatto è stato devastante. I due uomini a bordo della vettura sono morti sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori giunti immediatamente sul posto. Tre passeggeri dell’autobus hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati sul posto dal personale del 118.

La dinamica dell’incidente

Stando alle prime ipotesi, la Panda avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, probabilmente a causa di un asfalto reso scivoloso dalla pioggia, andando così a impattare frontalmente con il pullman. Saranno ora gli accertamenti tecnici e le testimonianze dei presenti a chiarire la dinamica esatta del sinistro.

Sul luogo del tragico incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, i vigili del fuoco, diverse ambulanze e le squadre dell’Anas, che hanno chiuso il tratto stradale per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi.

La Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo sull’accaduto. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia sui corpi delle due vittime per escludere eventuali malori precedenti all’impatto.

Una strada già nota per la sua pericolosità

La Statale 17, che collega L’Aquila con Foggia attraversando anche tratti montani e appenninici, è già nota per la sua pericolosità, specie in condizioni meteorologiche avverse. Gli abitanti della zona e gli automobilisti tornano a chiedere interventi strutturali e maggiori misure di sicurezza per evitare nuove tragedie.

Intanto a Napoli, città d’origine delle due vittime, si attende il nulla osta per il rientro delle salme e l’ultimo saluto a due vite spezzate su una strada troppo spesso teatro di dolore.

Truffe agli anziani: arresti due giovanissimi a Napoli e San Giorgio

Napoli – Nonostante arresti e indagini sempre più capillari, l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani continua a diffondersi.

L’ultimo episodio vede coinvolti due minorenni, destinatari di un’ordinanza cautelare di collocamento in comunità emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli. I due sono gravemente indiziati di estorsione, truffa a danno di anziani e utilizzo indebito di carte di pagamento.

L’operazione è stata condotta questa mattina dagli agenti dei Commissariati di San Ferdinando e San Giorgio a Cremano, che hanno dato esecuzione alle misure dopo una lunga e accurata attività investigativa.

Decisive sono state le denunce delle vittime e l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private, che hanno permesso di ricostruire nei dettagli i movimenti dei due giovani nei giorni degli episodi criminosi.

I minorenni erano stati fermati in precedenza in provincia di Caserta durante un ennesimo tentativo di truffa. Il sequestro e l’analisi dei loro telefoni cellulari, svolta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria (Carabinieri) della Procura per i Minorenni, ha permesso di scoprire ulteriori episodi e consolidare i riscontri investigativi.

Le truffe agli anziani seguono uno schema ormai tristemente noto: una telefonata da parte di finti carabinieri, avvocati o familiari, durante la quale si prospettano gravi pericoli — incidenti, arresti imminenti, ricoveri urgenti — e si chiede con urgenza denaro, gioielli o carte bancarie per “risolvere” la situazione. Le vittime, spesso sole e fragili, vengono tenute al telefono per non avere il tempo di contattare i veri familiari o chiedere aiuto.

“L’intimidazione psicologica e l’inganno sistematico provocano paura, disorientamento e un senso di colpa che spesso impedisce alle vittime di denunciare l’accaduto”, spiegano fonti investigative. “Molti anziani si vergognano, sentono di essere stati colpiti nella loro dignità”.

Nel mondo criminale, i minorenni vengono frequentemente impiegati come “cavallini”, ovvero coloro che materialmente si recano a casa delle vittime per ritirare il denaro. La loro giovane età è un’arma in più: ispirano fiducia e, in caso di arresto, possono beneficiare di pene ridotte. Un cinismo che dimostra l’organizzazione e la pericolosità delle reti criminali che sfruttano ogni vulnerabilità possibile.

Il fenomeno, spiegano gli inquirenti, è in costante espansione e interessa tutto il territorio nazionale. “Serve una strategia integrata – è l’appello che arriva dagli operatori del settore – che unisca prevenzione, informazione capillare e un rafforzamento delle risorse investigative. Gli anziani vanno tutelati, non lasciati soli davanti a una minaccia così subdola e diffusa”.

Carcere di Avellino: arrestato il 25enne evaso, riacciuffato nel centro città

Avellino – Non è durata neanche mezza giornata l’evasione del 25enne detenuto scappato oggi dal carcere di Avellino.

Nel primo pomeriggio, approfittando di una situazione ancora da chiarire, l’uomo era riuscito a varcare i cancelli del penitenziario, ma poche ore dopo è stato rintracciato nel centro cittadino dagli agenti della Polizia Penitenziaria, che lo hanno ricondotto dietro le sbarre.

A dare l’annuncio è stato Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che ha commentato con amarezza: “Era prevedibile che lo avremmo ripreso, ma questo non risolve i problemi strutturali delle nostre carceri, che restano tutti lì, irrisolti.”

L’episodio, seppur concluso in tempi rapidi, riporta l’attenzione sulle criticità del sistema penitenziario italiano, tra sovraffollamento, carenza di personale e strutture spesso insicure. Quella di oggi è solo l’ultima di una serie di evasioni che, negli ultimi mesi, hanno coinvolto diversi istituti di pena in tutta Italia.

Ora si attendono chiarimenti sulle modalità della fuga: come ha fatto il detenuto a uscire? C’è stato un errore umano, una falla nei controlli o un momento di distrazione? La Procura avvierà accertamenti, ma intanto il 25enne è tornato nella sua cella. E il dibattito sulla sicurezza delle carceri è già ripartito.

Porta Capuana, rissa all’alba tra coltelli e bottiglie rotte

Napoli – Mattinata di violenza a Porta Capuana, dove intorno alle 8:30 si è consumata una brutale rissa tra due uomini, entrambi di origine straniera.

Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, i due si sarebbero affrontati con coltelli e cocci di bottiglia in mezzo alla strada, sotto gli occhi attoniti dei passanti.

Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia Municipale, che hanno riportato l’ordine con non poche difficoltà. Uno dei contendenti, con la maglietta completamente intrisa di sangue, ha opposto resistenza agli agenti ed è stato ammanettato e portato via.

Le immagini dell’accaduto, diffuse da alcuni cittadini, sono state inviate al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che da tempo denuncia il degrado crescente nella zona compresa tra Porta Capuana e il Vasto.

“Da troppo tempo segnaliamo il caos che domina questa parte della città – ha commentato Borrelli – risse, scippi, rapine, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti in pieno giorno sono ormai all’ordine del giorno. Porta Capuana è diventata terra di nessuno, e i cittadini hanno paura. Molti evitano persino di passare sotto l’arco. Riceviamo segnalazioni quotidiane: questa rissa è solo l’ennesimo episodio di una lunga serie”.

Il parlamentare ha quindi rilanciato l’appello per un intervento deciso delle istituzioni: “È necessario un piano speciale per il controllo e la prevenzione in tutta l’area. Il grido d’aiuto dei residenti non può più restare inascoltato”.

Porta Capuana, un tempo simbolo storico della città, si conferma purtroppo ancora una volta epicentro del degrado urbano.

Arzano, “E’ ‘na mala jurnata pe’ te’”: minacce comandante Biagio Chiariello

Arzano – Purtroppo, si registrano ancora intimidazioni nei confronti del comandante della polizia locale di Arzano, il Colonnello Biagio Chiariello impegnato sin da sempre anche per la tutela dell’ambiente in Terra dei Fuochi.

L’altro giorno é stato avvicinato, nel mentre espletava dei controlli sullo sversamento illegale di rifiuti in Piazza Cimmino, da un uomo che al fine di farlo desistere dalle attività di ricerca dei responsabili, postosi faccia a faccia con l’ufficiale e successivamente all’indicazione di un secondo soggetto di chi fosse Chiariello indicandolo come “sta là, é chill ó comandant!” .

M.S. , arzanese e volto noto sia negli ambienti criminali sia alle forze di polizia, e diceva: ” E’ na mala lurnat’ pe te’ comandà, vattene”, insistendo: “Io o’ sacci addò stai e casa”, indicando precisamente l’indirizzo di residenza dove trovare l’ufficiale per eventuali ritorsioni future.

Un atto inquietante quello messo in atto dal soggetto che per quanto emerso nel passato é stato denunciato anche per possesso di armi.

Invitato ad allontanarsi, inscenava anche un finto malore. Identificato, ex sorvegliato speciale, con numerosi stati di detenzione e scarcerato nel marzo scorso, nel corso degli accertamenti da parte degli agenti si sarebbe anche vantato di avere un “curriculum” con precedenti per rapina, porto abusivo di armi, sostanze stupefacenti, oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, aggressioni, furti, frequentazioni con pregiudicati.

L’uomo é stato posto in stato di fermo e notiziato il magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord per subire l’ennesimo processo e non si esclude l’applicazione delle misure di prevenzione da parte dell’Autorità di PS.

L’episodio segue uno recente, sempre nel centro storico, dove qualche mese fa l’ufficiale ebbe una colluttazione in strada riportando lesione alla mano dopo aver rintracciato e fermato un veicolo rubato con a bordo un pregiudicato di Secondigliano che si scagliava contro gli agenti e per farli desistere preferiva “chiamm gli amici e Secondigliano!”.

Il comandante Chiariello era già stato minacciato e sotto tutela

Ricordiamo che dopo una lunga e perdurante attività contro due clan della 167 che insistevano su Arzano, destinatari di denunce, informative, sequestri, sgomberi degli alloggi popolari prima occupati dagli stessi, oltre a demolizione di alcuni realizzati abusivamente dagli anni ’80, l’ufficiale ebbe a ricevere pedinamenti, lettere anonime e intimidazioni , tra cui affisso nei pressi del comando un necrologio funebre e fiori con il suo nome e foto impressa che ne preannunciavano la sua morte.

Finito sotto tutela, dopo nemmeno un anno veniva attestata la cessazione dello stato di pericolo con non poche perplessità, visto che ad oggi continuano le udienze e i processi contro gli uomini e le famiglie del clan che ha denunciato.

 P.B.

Giffoni Valle Piana, morto bimbo di 7 anni caduto in piscina

Napoli– Non ce l’ha fatta il bambino di 7 anni che giovedì scorso era stato trasportato in codice rosso all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, a seguito di un drammatico incidente avvenuto in una piscina a Giffoni Valle Piana, in provincia di Salerno.

Il piccolo, che aveva ingerito una grande quantità di acqua dopo essere caduto in piscina, è deceduto nelle scorse ore nonostante i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita.L’incidente si è verificato nel pomeriggio di giovedì, quando il bimbo, originario di Montecorvino Rovella, si trovava in una struttura nel territorio di Giffoni Valle Piana.

Soccorso immediatamente dai sanitari del 118, il piccolo è stato elitrasportato d’urgenza al Santobono, dove è stato sottoposto a cure intensive. Purtroppo, le sue condizioni, già gravissime al momento del ricovero, non hanno lasciato scampo.

Le indagini sulla vicenda sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Battipaglia, che hanno effettuato un sopralluogo nella struttura per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Gli inquirenti stanno verificando le circostanze dell’incidente, al fine di chiarire eventuali responsabilità e accertare se fossero presenti tutte le misure di sicurezza necessarie.

Il sindaco di Montecorvino Rovella ferma le manifestazioni estive in segno di lutto

La tragedia ha sconvolto l’intera comunità di Montecorvino Rovella, paese d’origine del bambino. In un post pubblicato sui canali social, il Comune ha espresso il proprio cordoglio: “La comunità di Montecorvino Rovella è profondamente scossa. Un dolore che tocca tutti e che lascia senza parole”.

In segno di rispetto e vicinanza alla famiglia, l’amministrazione comunale ha deciso di rinviare a data da destinarsi due cerimonie di inaugurazione previste per questa sera a Gauro e per domani sera a San Martino.

“Ci uniamo con rispetto e silenzio al dolore dei familiari, con un abbraccio che è quello dell’intera comunità”, si legge nel messaggio.Un lutto che colpisce il cuore della comunità
La perdita del piccolo ha lasciato un vuoto incolmabile tra i familiari e i conoscenti, mentre la comunità salernitana si stringe attorno alla famiglia in un momento di indicibile sofferenza. Le indagini proseguono per fare piena luce su una tragedia che ha scosso profondamente il territorio.

Ponticelli, 22enne arrestato con pistola clandestina. era ricercato

Napoli – Un 22enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato nella mattinata di giovedì dalla Polizia di Stato nel quartiere Ponticelli, a Napoli, durante un’operazione mirata al contrasto della detenzione illegale di armi.

Il giovane è stato sorpreso in possesso di una pistola semiautomatica priva di matricola, completa di tre cartucce calibro 6,35, e risulta destinatario di un ordine di carcerazione emesso lo scorso 11 luglio

.L’intervento, condotto dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli, si è svolto all’interno di un’abitazione nel cuore del quartiere.

Durante il controllo, i poliziotti hanno rinvenuto l’arma clandestina e il relativo munizionamento, procedendo immediatamente all’arresto del giovane per detenzione illegale di arma e ricettazione.

Dagli accertamenti successivi è emerso che il 22enne era già ricercato: nei suoi confronti pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali.

Il provvedimento disponeva l’espiazione di una pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione per reati legati alla detenzione illegale di armi.L’arresto rappresenta un ulteriore risultato nella lotta alla criminalità e alla diffusione di armi clandestine nell’area metropolitana di Napoli.

Il giovane è stato condotto in carcere, dove sconterà la pena prevista, mentre le indagini proseguono per chiarire la provenienza dell’arma e accertare eventuali collegamenti con altre attività illecite nella zona.

La Questura di Napoli continua a intensificare i controlli nei quartieri sensibili della città, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e garantire maggiore sicurezza alla cittadinanza. L’operazione di Ponticelli si inserisce in un più ampio piano di interventi volti a stroncare la microcriminalità e il traffico di armi illegali.

Creare la prossima generazione di supermateriali con i batteri: più resistenti della plastica e più ecologici

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Con l’aggravarsi dell’inquinamento globale da plastica, i ricercatori sono alla ricerca attiva di alternative sostenibili. Un team di scienziati dell’Università di Houston e della Rice University negli Stati Uniti ha compiuto una svolta significativa, trasformando con successo la cellulosa batterica biodegradabile in un supermateriale multifunzionale che potrebbe sostituire la plastica tradizionale.

Processo e risultati della ricerca

Questo nuovo materiale si basa sulla cellulosa batterica, un biopolimero naturale, abbondante e completamente degradabile. Utilizzando una tecnica di biosintesi innovativa, i ricercatori hanno sfruttato le forze di taglio dei fluidi in un dispositivo di coltura rotante per sintetizzare fogli resistenti di cellulosa batterica con nanofibre orientate. Il materiale presenta proprietà meccaniche eccezionali, tra cui elevata resistenza alla trazione, flessibilità, piegabilità e trasparenza ottica, mantenendo al contempo una stabilità a lungo termine.

Per migliorarne le prestazioni, il team ha incorporato nanosfoghi di nitruro di boro nella soluzione di coltura, producendo fogli ibridi di cellulosa batterica e nitruro di boro. I test hanno dimostrato che la resistenza alla trazione può raggiungere circa 553 MPa, con un’efficienza di dissipazione del calore tre volte superiore rispetto ai campioni standard, ampliando così il potenziale di applicazione in ambienti ad alta temperatura o ad alta resistenza.

Le prospettive di applicazione di questo materiale sono vaste: può essere utilizzato per imballaggi ecologici, bottiglie d’acqua monouso, medicazioni mediche e persino dispositivi elettronici verdi e sistemi di accumulo energetico. Il team di ricerca sottolinea che questo metodo di produzione in un unico passaggio e scalabile getta le basi per applicazioni industriali, aprendo la strada alla sostituzione della plastica in diversi settori e contribuendo a mitigare l’inquinamento ambientale.

Due materiali chiave

Cosa sono i nanosfoghi di nitruro di boro (Boron Nitride Nanosheets, BNNS)?

I nanosfoghi di nitruro di boro sono nanomateriali bidimensionali (2D) con una struttura simile al grafene, composti da atomi di boro (B) e azoto (N) disposti in un reticolo esagonale a nido d’ape. A seconda del tipo di legame, il nitruro di boro si presenta principalmente in due forme cristalline:

  • Nitruro di boro esagonale (h-BN): La più stabile, con struttura simile alla grafite, chiamata anche “grafene bianco”, caratterizzata da alta conducibilità termica, isolamento elettrico, inerzia chimica e buone proprietà meccaniche.
  • Nitruro di boro cubico (c-BN): Durezza vicina a quella del diamante, utilizzato per rivestimenti ultra-resistenti.

Proprietà dei nanosfoghi di nitruro di boro:

  • Alta conducibilità termica: ~600 W/m·K, superiore alla maggior parte dei materiali
  • Isolamento elettrico: band gap di circa 5-6 eV, ideale per strati isolanti nei dispositivi elettronici
  • Stabilità chimica: resistente ad alte temperature, all’ossidazione e alla corrosione
  • Elevata resistenza meccanica
  • Lubrificazione: basso coefficiente di attrito grazie allo scorrimento tra gli strati

Cos’è la cellulosa batterica (Bacterial Cellulose, BC)?

La cellulosa batterica è un polimero nanofibroso naturale secreto da alcuni microrganismi (come il Komagataeibacter xylinus). La sua composizione chimica è il β-1,4-glucano, identica a quella della cellulosa vegetale, ma con una struttura tridimensionale unica di rete ultrafine.

Proprietà chiave:

  • Rete di fibre ultrafini: diametro delle fibre di soli 3-100 nm, 1000 volte più sottili della cellulosa vegetale (10-50 μm), con una porosità elevata (>90%) e forma di gel.
  • Elevata purezza: priva di lignina, emicellulosa e altre impurità vegetali, con eccellente biocompatibilità.
  • Alta resistenza e capacità di ritenzione idrica: resistenza alla trazione fino a 200-300 MPa nello stato umido, capacità di assorbire acqua fino a 100-200 volte il proprio peso.
  • Regolabilità: condizioni di coltura (come terreno di coltura, temperatura) possono influenzare lo spessore delle fibre, la porosità, ecc.

Conclusione

Questa ricerca combina i vantaggi multidisciplinari della scienza dei materiali, della biologia e della nanoingegneria, mostrando un percorso innovativo per lo sviluppo di materiali sostenibili. Con il continuo perfezionamento della tecnologia, questo supermateriale potrebbe diventare una soluzione cruciale per affrontare l’inquinamento da plastica.

Stanford Advanced Materials (SAM), fornitore di materiali avanzati, è sempre attento ai progressi tecnologici all’avanguardia. SAM offre materiali ad alta purezza per aiutare i ricercatori a spingere i confini della scienza.

Caserta, controlli nei lavaggi auto: tre denunce e oltre 77mila euro di sanzioni.

Caserta – Lavoro nero, irregolarità ambientali e violazioni alla sicurezza: è questo il bilancio dell’operazione interforze condotta dai Carabinieri della Compagnia di Marcianise, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta e del Nucleo Forestale, che ha passato al setaccio tre autolavaggi nei comuni di Gricignano d’Aversa, Marcianise e Orta di Atella.

Il blitz si è concluso con tre denunce a piede libero, sanzioni per oltre 77mila euro e la sospensione di due attività.

Gricignano d’Aversa
Nel primo autolavaggio ispezionato, il titolare – un 36enne del posto – è stato denunciato per aver impiegato quattro lavoratori extracomunitari irregolari. Contestate anche gravi violazioni ambientali, tra cui la mancata tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi e non, e l’omessa presentazione della dichiarazione ambientale annuale. Le sanzioni amministrative ammontano a 12.500 euro.

Marcianise
Più critica la situazione rilevata in un impianto gestito da un 36enne di Aprilia, dove i militari hanno trovato un lavoratore “in nero” e uno privo di permesso di soggiorno. Accertata anche la mancata manutenzione del sistema di depurazione, con sversamenti irregolari nella rete fognaria pubblica. Numerose le violazioni alla normativa ambientale, tra cui irregolarità nella gestione di fanghi e acque e omissioni documentali. Scattata la sospensione dell’attività e avviata la procedura per la revoca dell’autorizzazione ambientale. Sanzioni per un totale di 24.000 euro.

Orta di Atella
Infine, in un autolavaggio riconducibile a un 54enne di Casagiove, i carabinieri hanno riscontrato quattro lavoratori in nero e cinque dipendenti non sottoposti a visita medica né formati in materia di sicurezza sul lavoro. Anche in questo caso sono emerse violazioni ambientali simili agli altri due episodi. Le sanzioni hanno superato i 41.000 euro, con conseguente sospensione dell’attività e segnalazione per la revoca dell’autorizzazione.

L’operazione conferma la stretta dei carabinieri sul rispetto delle norme in settori ad alto rischio di irregolarità, come quello degli autolavaggi. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni su tutto il territorio provinciale.

Geolier, show da record a Napoli: 116mila spettatori per i due live e annuncia lo show il 26 giugno 2026 al Maradona

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Napoli – Geolier torna a Napoli e infrange ogni record. Con due live titanici all’Ippodromo di Agnano, il rapper partenopeo ha attirato 116mila spettatori, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto.

E durante il primo concerto è arrivato l’annuncio più atteso: il 26 giugno 2026 Geolier suonerà allo Stadio Diego Armando Maradona, una nuova tappa del tour “Geolier Stadi 2026” che si aggiunge a Milano, Roma e Messina.

Uno show mai visto in Italia

Quello di Geolier non è stato un concerto, ma un’esperienza epica. Per la prima volta un artista ha illuminato il cielo italiano con un drone show spettacolare – realizzato con Artech e Dronisos – che ha proiettato per oltre cinque minuti sette immagini iconiche di Napoli e del rapper, scatenando il boato del pubblico.

E non è finita: in un momento clou, Geolier ha letteralmente volato sopra il pubblico, raggiungendo i fan al centro del parterre. “Napoli è mia, io sono di Napoli” ha detto il rapper, abbracciando simbolicamente la sua città dall’alto.

Ospiti, orchestra e un palco imponente

L’artista ha aperto il live a 18 metri d’altezza, tra led giganti che componevano il suo nome, per poi regalare due ore di musica insieme a un’orchestra di 23 elementi, la sua band (Guido Della Gatta alla chitarra, Vicky Landolfi alla batteria, Christian Capasso al basso, Nicola Abate alle tastiere) e il fedele Poison Beatz in consolle.

Sul palco si sono alternati Lazza, Rocco Hunt, Luché e SLF, compagni di viaggio e amici di sempre. La setlist ha ripercorso le hit più amate, con un focus su “Dio lo sa – Atto II”, l’album campione del 2024 certificato cinque volte platino e con singoli come “I P’ ME, TU P’ TE” (quadruplo platino) e “TU ED IO” con Rose Villain (oro), che hanno consacrato Geolier come artista più ascoltato su Spotify Italia.

La community G-FAM e i progetti futuri

Durante i due live è stata inaugurata la G-FAM Area, uno spazio dedicato alla community ufficiale con merchandising esclusivo, postazioni gaming, content creator e attività per i fan. A settembre sarà lanciata anche una piattaforma digitale con contenuti esclusivi e premi speciali.

Dopo il tour “Geolier Live 2025”, il rapper è pronto a un’estate di fuoco in tutta Italia, fino al gran finale del 27 settembre all’Arena di Verona, già sold out.

Salerno, strappa una collana durante un concerto in piazza: arrestato 

Salerno – Una serata di musica e festa si è trasformata in un episodio di violenza e paura nel cuore di Piazza della Libertà, a Salerno. Durante un concerto molto partecipato, un uomo ha strappato con forza una collana d’oro dal collo di uno spettatore, per poi aggredire sia la vittima che il fratello di quest’ultima, intervenuto per bloccare il rapinatore.

Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri, davanti a centinaia di persone presenti per assistere all’evento. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della stazione Salerno Duomo, che sono immediatamente intervenuti sul posto, l’uomo avrebbe approfittato della folla e del clima festoso per agire rapidamente e cercare di far perdere le proprie tracce.

Ma la rapina non è finita lì: alla reazione dello spettatore, il malvivente avrebbe risposto con violenza, colpendo non solo la vittima del furto, ma anche il fratello che stava tentando di fermarlo. Un gesto che ha fatto scattare l’accusa di rapina impropria aggravata, aggravata dall’uso della violenza per garantirsi la fuga.

Grazie all’intervento dei carabinieri e alla collaborazione di alcuni testimoni, l’uomo è stato bloccato e arrestato poco dopo, tra gli applausi dei presenti ancora scossi per quanto accaduto. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario, mentre l’aggressore è stato portato in caserma in attesa delle disposizioni dell’autorità giudiziaria.

Sicurezza e controlli durante gli eventi pubblici

L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza durante le manifestazioni pubbliche. Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, la folla e il clima di confusione possono offrire occasioni favorevoli ai borseggiatori e ai rapinatori, che agiscono in maniera fulminea. I carabinieri, impegnati con rinforzi proprio in occasione degli eventi estivi sul litorale e nel centro storico, stanno monitorando con attenzione le situazioni a rischio per garantire la tranquillità dei cittadini e dei turisti.

L’arresto effettuato a Salerno è un segnale importante: la risposta delle forze dell’ordine è stata tempestiva ed efficace, ma resta alta l’attenzione per evitare che simili episodi possano rovinare altre serate dedicate allo svago e alla cultura.

Non si ferma l’ondata di truffe agli anziani: 2 arresti a Torre del Greco

Napoli – Il fenomeno delle truffe ai danni degli anziani continua a mietere vittime nella provincia di Napoli, nonostante l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine.

Solo ieri pomeriggio, la Polizia di Stato ha arrestato due uomini a Torre del Greco, entrambi napoletani e già noti alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa aggravata. Uno dei due è stato anche denunciato per evasione, trovandosi ai domiciliari per reati contro il patrimonio.

Il copione, purtroppo ben collaudato, si è ripetuto anche questa volta. I malviventi hanno contattato telefonicamente un’anziana signora, spacciandosi prima per il figlio e poi per un suo amico. Con una storia pretestuosa riguardante presunti problemi di salute e l’urgente necessità di denaro, sono riusciti a convincerla a consegnare una somma di denaro e alcuni preziosi a un complice che si sarebbe presentato di lì a poco alla sua abitazione.

La svolta è arrivata in via Montedoro a Torre del Greco, dove gli agenti del Commissariato locale, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato due soggetti a bordo di uno scooter con un atteggiamento sospetto. Uno dei due, dopo essere sceso dal mezzo, è entrato con fare circospetto in uno stabile.

Il “fiuto” investigativo dei poliziotti ha portato a un appostamento. Pochi istanti dopo, il conducente è uscito dallo stabile, è risalito sullo scooter e si è allontanato in fretta verso il casello autostradale.

Gli operatori sono riusciti a raggiungere e bloccare i due, trovandoli in possesso di un anello, un bracciale, una collana e 745 euro in contanti. La refurtiva, provento della truffa appena perpetrata, è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria.

(h3)Un fenomeno che richiede massima attenzione

Gli arresti di ieri sottolineano ancora una volta come le truffe agli anziani siano un fenomeno persistente e in continua evoluzione, che sfrutta la fiducia e la fragilità delle vittime.

La Questura di Napoli ha ribadito il proprio impegno nell’intensificare i servizi straordinari di prevenzione e controllo, ma è fondamentale anche la sensibilizzazione dei cittadini, in particolare degli anziani e dei loro familiari, affinché non cadano nella rete di questi criminali senza scrupoli.

Pistola in pugno nel bar dell’Avellinese: arrestato 35enne 

Un episodio di violenza assurda, scatenata da un banale litigio, si è consumato lo scorso 12 luglio in un bar di Baiano, in provincia di Avellino. Protagonista (nel peggiore dei modi) un 35enne residente nel napoletano, che ha deciso di risolvere una discussione estrando una pistola e puntandola contro un minorenne presente nel locale.

I carabinieri, dopo le indagini, lo hanno tratto in arresto eseguendo un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato trasferito ai domiciliari, mentre l’arma – una pistola calibro 7,65 – è stata sequestrata.

La dinamica è chiara: una lite probabilmente banale, una reazione spropositata, e la scena da film poliziesco di un uomo che brandisce una pistola in un luogo pubblico, terrorizzando clienti e avventori. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma il gesto resta gravissimo.

Ora la giustizia farà il suo corso, mentre resta da chiedersi cosa possa spingere qualcuno a sfoderare un’arma per una semplice discussione. Intanto, il 35enne dovrà rispondere delle sue azioni: e stavolta, per lui, non basterà un “mi sono lasciato trasportare dalla rabbia”.

Euro 2032, Napoli rischia l’esclusione: il club boccia il Maradona e pensa a un nuovo stadio

Napoli – Una doccia fredda per la città e per i tifosi partenopei. Al termine della riunione svoltasi questa mattina tra UEFA, FIGC, Comune di Napoli e SSC Napoli, sul futuro dello Stadio Diego Armando Maradona in vista degli Europei del 2032, non è arrivata nessuna decisione ufficiale.

Ma il comunicato diffuso dalla società di Aurelio De Laurentiis lascia poco spazio all’ottimismo: il Maradona non è idoneo a ospitare le gare della competizione continentale.

L’esito dell’incontro, definito “interlocutorio” dai presenti, è in realtà destinato a provocare forti tensioni istituzionali tra il club azzurro e l’amministrazione comunale guidata dal sindacoGaetano Manfredi.

Il comunicato del Napoli, infatti, smentisce categoricamente alcune indiscrezioni stampa che davano per “approvato” da UEFA e FIGC il progetto di riqualificazione dell’attuale impianto.

«L’UEFA – si legge nella nota ufficiale della SSC Napoli – ha comunicato i rigorosi parametri richiesti per ospitare le gare degli Europei 2032, sottolineando la necessaria sintonia tra club e Comune per il buon esito del progetto. La SSCN ha espresso il proprio giudizio di inidoneità dello stadio Maradona ad accogliere l’evento».

Il club afferma inoltre che, dopo due anni di studi tecnici, non sussistono i presupposti di compatibilità per un investimento serio e sostenibile sull’attuale struttura di Fuorigrotta. Anche gli interventi proposti dal Comune, secondo la società, non garantirebbero la sostenibilità economico-finanziaria né l’adeguamento agli standard richiesti da UEFA per impianti moderni.

Il Napoli pensa a uno stadio nuovo

Il colpo di scena arriva nella parte finale del comunicato, dove il club annuncia l’intenzione di investire in un nuovo stadio. Una decisione che cambia completamente lo scenario non solo in chiave Euro 2032, ma anche per il futuro stesso del calcio a Napoli.

«La SSC Napoli – prosegue la nota – intende investire risorse proprie per la costruzione di un nuovo impianto, in grado di ospitare anche le partite degli Europei. La società ha già individuato un’area degradata della città, dove la realizzazione dello stadio contribuirebbe in modo significativo – e senza oneri per la collettività – al piano di rinascita urbana di Napoli».

Un passaggio, quest’ultimo, che suona come una sfida diretta all’amministrazione comunale, chiamata ora a rispondere non solo sul fronte del progetto presentato per Euro 2032, ma anche sul piano urbanistico e sulla volontà di accogliere – o ostacolare – il progetto di un impianto totalmente nuovo.

Rischio esclusione dagli Europei

Se il braccio di ferro tra Comune e SSC Napoli non troverà presto una soluzione, Napoli rischia concretamente di restare fuori dalla lista delle città ospitanti di Euro 2032, un’eventualità che avrebbe un impatto enorme non solo sull’immagine della città, ma anche sulle opportunità economiche e turistiche legate alla manifestazione.

La partita, dunque, si sposta ora su un piano politico e progettuale. Con l’ombra di un fallimento istituzionale che rischia di far perdere a Napoli un appuntamento storico con il calcio europeo.