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Napoli, due rapinatori minorenni fermati dalla polizia

Napoli -La Polizia di Stato ha eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei confronti di due giovani napoletani, di 14 e 16 anni, accusati di una rapina avvenuta mercoledì scorso in via Marconi.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il provvedimento nella giornata di ieri, disponendo per entrambi i minorenni la misura della custodia cautelare in comunità.Secondo quanto ricostruito, l’episodio si è verificato quando un uomo è stato improvvisamente avvicinato da due individui a bordo di uno scooter.

I malviventi, con un’azione fulminea, hanno spinto con forza la vittima, sottraendole il cellulare, per poi darsi alla fuga. Grazie a un’accurata attività investigativa condotta dagli agenti dei Commissariati San Paolo e b, i responsabili sono stati identificati e rintracciati nella zona di Fuorigrotta.

Fondamentali per il successo dell’operazione sono state le descrizioni fornite dalla vittima e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area, che hanno permesso di individuare i presunti autori della rapina.I due giovani, dopo il fermo, sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto il trasferimento in una comunità per minori.

Le indagini proseguono per accertare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti in città.Un segnale contro la microcriminalità

L’operazione condotta dalla Polizia di Stato rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla microcriminalità che affligge alcune zone di Napoli, con particolare attenzione ai reati commessi da giovanissimi.

La rapidità dell’intervento e l’efficacia delle indagini sottolineano l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza ai cittadini.

Incidente mortale sull’A2, un uomo perde la vita: code a Salerno

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Salerno– Tragedia questa mattina sull’autostrada A2 del Mediterraneo, dove un uomo di 42 anni ha perso la vita in un incidente stradale.

Il sinistro è avvenuto nelle prime ore del giorno, sulla corsia nord in direzione Fisciano, nel tratto che ricade nel comune di Salerno, causando forti rallentamenti e code al traffico veicolare.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, la cui identità non è stata ancora divulgata, si trovava a bordo della sua autovettura quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo del mezzo, ribaltandosi.

L’impatto è stato fatale e per il conducente non c’è stato nulla da fare, nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza dell’associazione La Solidarietà di Fisciano.

L’incidente è avvenuto sul raccordo autostradale Salerno-Avellino, poco prima dello svincolo di Baronissi, nel Salernitano. Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Eboli, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Presenti anche i vigili del fuoco. Al momento, non risulterebbero altri veicoli coinvolti.

Le operazioni di soccorso, i rilievi delle forze dell’ordine e la rimozione del mezzo incidentato hanno provocato notevoli disagi alla circolazione. Il traffico è risultato fortemente rallentato tra Salerno e Baronissi, con code che hanno interessato la corsia nord dell’autostrada. Sul posto sono al lavoro le squadre Anas per la gestione della viabilità e per ripristinare la normale circolazione nel più breve tempo possibile.

Omicidio della badante: arrestato il DJ Michelangelo Corica

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Barcellona Pozzo di Gotto- La Polizia di Stato di Messina ha tratto in arresto Michelangelo Corica, 60enne DJ di Barcellona Pozzo di Gotto, accusato dell’omicidio della badante russa Raisa Kiseleva, 75 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto lo scorso 12 luglio nel torrente Longano.

L’arresto è scattato a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura di Messina, che ha coordinato le indagini.Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio risale al 7 luglio, quando Corica avrebbe invitato la vittima a seguirlo nella sua abitazione.

La donna, che in quel momento si trovava seduta su un muretto di cinta lungo l’argine del torrente, avrebbe rifiutato l’invito. A quel punto, l’uomo avrebbe avuto un contatto fisico con la 75enne, che, trovandosi in una posizione di precario equilibrio, sarebbe caduta nell’alveo del torrente.

Le indagini hanno accertato che la badante era ancora viva al momento della caduta, ma Corica non avrebbe fatto nulla per soccorrerla, allontanandosi dal luogo e lasciandola al suo destino. Il corpo della donna è stato trovato solo alcuni giorni dopo.Le indagini, condotte con meticolosità dalla Polizia di Stato, hanno permesso di raccogliere elementi sufficienti per incriminare il DJ, già indagato per l’omicidio.

La Procura ha ritenuto che il comportamento di Corica, sia nella dinamica dell’incidente sia nella successiva omissione di soccorso, abbia direttamente causato la morte della vittima.L’arresto ha scosso la comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, dove la vicenda ha suscitato sgomento e incredulità.

Gli inquirenti proseguono le indagini per chiarire ulteriori dettagli e accertare eventuali moventi alla base del gesto. Intanto, Corica si trova in carcere in attesa degli sviluppi processuali.

Le autorità stanno continuando a indagare per ricostruire ogni aspetto della tragedia, mentre la comunità locale chiede giustizia per Raisa Kiseleva, una donna che, secondo quanto emerso, era benvoluta e conosciuta per il suo lavoro di badante nella zona.

Ercolano, “E’ di nuovo qui”: Carabinieri arrestano stalker

Ercolano – Ancora un episodio di violenza di genere, ancora una donna costretta a vivere nel terrore. È accaduto nella notte a Ercolano, dove i carabinieri hanno arrestato un uomo di 54 anni, residente a Napoli, con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie.

Un caso che si inserisce in un fenomeno drammaticamente crescente: la violenza psicologica e la persecuzione, spesso sottovalutate, continuano a colpire donne di ogni età e condizione.

La chiamata ai militari è arrivata intorno all’una di notte. Dall’altra parte del telefono, la voce spezzata di una donna: “È di nuovo qui”. Non era la prima volta. L’uomo, da cui è separata da tempo, da mesi la tormenta con un comportamento ossessivo e inquietante: si presenta sotto casa, suona al citofono, chiede di salire o semplicemente resta fermo lì, in silenzio, come un’ombra costante e minacciosa.

Non si limita alle ore notturne. La segue anche di giorno, nei luoghi abituali che frequenta, rendendo impossibile ogni momento di normalità. La donna, 52 anni, è talmente provata da aver intrapreso un percorso psicologico per affrontare l’ansia e lo stress di questa persecuzione continua. Ha sporto numerose denunce, ma l’uomo ha continuato a ignorare ogni limite, ogni ammonimento.

La scorsa notte, all’ennesimo allarme, una gazzella dei carabinieri ha raggiunto l’abitazione della donna, dove ha individuato l’utilitaria rossa già segnalata nelle precedenti denunce.

Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato la fuga: retromarcia e via in un vicolo cieco, sperando che il buio lo nascondesse. Ma il tentativo è stato vano. Bloccato e portato in caserma, è stato arrestato e trasferito in carcere.

Un fenomeno che non si arresta

Quello di Ercolano è solo l’ennesimo caso di una lunga serie che testimonia come la violenza di genere, anche nella sua forma psicologica e persecutoria, sia un’emergenza sociale tutt’altro che arginata. Non sempre c’è un’aggressione fisica, ma l’oppressione quotidiana, il controllo e l’invasione dello spazio vitale possono distruggere lentamente la vita di una donna.

Sempre più spesso, le vittime si ritrovano sole ad affrontare una pressione insostenibile, e nonostante le denunce e le misure cautelari, le recidive sono frequenti. Serve un cambio di passo, non solo repressivo, ma preventivo e culturale.

La violenza non è solo un pugno o uno schiaffo: è anche un uomo che ogni notte citofona, che ti segue, che non accetta un “no”. E che trasforma la tua vita in una prigione.

In un Paese dove ogni giorno si registrano casi di femminicidi, stalking e maltrattamenti, non basta più parlarne: occorre agire. Con leggi efficaci, controlli tempestivi e soprattutto con una rete reale di protezione e supporto alle vittime, che troppo spesso si sentono abbandonate.

Pianura, il rappresentante di gioielli aveva inventato la rapina da 500mila euro: denunciato

Napoli– I sospetti c’erano sin dal primo momento. E le indagini dei carabinieri non hanno tardato a confermare l’amara verità: la rapina da 5 chili d’oro denunciata giovedì scorso non è mai avvenuta.

A confessarlo è stato lo stesso protagonista del giallo, un rappresentante di gioielli di 34 anni che aveva raccontato di essere stato aggredito da quattro malviventi armati, pronti a tutto pur di portargli via una borsa contenente preziosi per un valore di centinaia di migliaia di euro.

Ma i conti non tornavano, e i carabinieri della compagnia di Napoli Bagnoli – coordinati dalla Stazione di Pianura – hanno proseguito senza sosta il lavoro investigativo, stringendo progressivamente il cerchio attorno al 34enne.

L’uomo, messo alle strette anche dalla crescente attenzione mediatica sul caso, ha infine ceduto, raccontando la verità: nessuna rapina, nessun commando armato. Aveva inventato tutto.

Aveva un debito con un imprenditore

Dietro la messa in scena, un debito da mezzo milione di euro contratto con un imprenditore. Un fardello che lo avrebbe spinto, verosimilmente, a cedere quell’oro per ottenere liquidità e saldare parte dell’enorme esposizione finanziaria.

Ironia della sorte, il creditore non avrebbe mai fatto pressioni né minacciato azioni drastiche, anzi: secondo quanto emerso, avrebbe perfino concesso all’uomo maggiore tempo per sistemare la propria posizione economica. Ma il timore, la pressione e forse la disperazione hanno spinto il 34enne a inventare l’intera storia.

Ora dovrà rispondere di simulazione di reato. Le forze dell’ordine sottolineano come, in casi simili, il danno non sia solo penale ma anche sociale, perché simili false denunce distolgono risorse e attenzione dalle vere emergenze.

Un epilogo che, sebbene privo di violenza, lascia l’amaro in bocca e riaccende i riflettori sulle difficoltà economiche e sulle scelte estreme che, a volte, ne derivano.

Trentola Ducenta: arrestato il ladro seriale del Liceo

Trentola Ducenta– Avrebbe preso di mira ripetutamente il Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Trentola Ducenta, mettendo a segno dieci furti tra aprile e maggio: cinque all’interno dell’istituto scolastico, sottraendo materiale didattico, e altri cinque colpendo i distributori automatici di snack e bevande.

È quanto emerso dall’indagine dei carabinieri della stazione locale, che hanno arrestato un 26enne del posto, ora sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del Gip del Tribunale di Napoli Nord.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli Nord (procuratore facente funzioni Anna Maria Lucchetta), sono partite a seguito del forte allarme suscitato nella comunità scolastica e nel territorio. Alcuni raid, infatti, hanno comportato la sospensione delle lezioni, in particolare quando sono stati sottratti dispositivi informatici destinati agli studenti.

Grazie all’analisi delle immagini di videosorveglianza della scuola e delle telecamere installate nei pressi di abitazioni ed esercizi commerciali vicini, i militari sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore.

Fondamentale, in tal senso, è stato anche il riconoscimento degli indumenti utilizzati durante i colpi, successivamente ritrovati durante una perquisizione. In quell’occasione, il giovane è stato trovato in possesso di monetine e snack compatibili con quelli rubati dai distributori automatici.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il 26enne agiva prevalentemente di notte, soprattutto nei weekend. Dopo aver forzato porte e infissi per introdursi nell’istituto, rubava supporti scolastici, cibo e denaro, poi lasciava l’edificio seguendo percorsi sempre diversi, facendo rientro a casa solo diverse ore dopo.

L’operazione ha suscitato il plauso della comunità scolastica e delle famiglie degli studenti, che da mesi chiedevano un intervento per porre fine a una serie di incursioni che avevano minato la serenità dell’ambiente scolastico.

Giugliano: tentata rapina ad Elettronica 51 con spari in pieno centro

Giugliano – Ancora violenza, ancora paura. L’estate a Giugliano si tinge di cronaca nera con l’ennesimo episodio che riaccende i riflettori sulla sicurezza cittadina.

Intorno alle 20:30 di ieri sera, in via Guglielmo Marconi, due uomini hanno tentato una rapina ai danni del proprietario del negozio Elettronica 51, anche lui molto noto e seguito sui social.

E’ stata la serata negativa dei tiktoker quella di ieri sera dopo la fallita rapina a Mariomario. Ma la cosa grave degli spari contro il negozio Elettronica 51 è che è avvenuto davanti alla figlia del proprietrio e solo un miracolo ha evitato che potesse trasformarsi in tragedia.

Il proprietario tra l’altro era già salito agli onori della cronaca per una serie di inchieste giornalistiche di Luca Abete per Striscia la notizia su Canale 5.

Secondo una prima ricostruzione fornita dai carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano, i due malviventi avrebbero fatto irruzione nel locale minacciando il titolare con una pistola.

Ma la vittima ha opposto resistenza, costringendo i rapinatori alla fuga. Prima di dileguarsi, uno dei due ha esploso un colpo in aria, probabilmente nel tentativo di intimidire ulteriormente il commerciante.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno repertato un bossolo calibro 7,65. Nessuno è rimasto ferito, ma l’episodio ha creato forte allarme tra i residenti e i commercianti della zona, già provati da una scia di furti e rapine che si stanno intensificando con l’arrivo della stagione estiva.

 Nella stessa serata due tentate rapine a Tiktoker

Le indagini sono in corso per risalire all’identità dei due rapinatori. Gli inquirenti stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze.

Il fatto si inserisce in un preoccupante contesto di recrudescenza della criminalità, che in queste settimane sta colpendo duramente non solo Giugliano, ma diversi centri del Napoletano, con una frequenza e una violenza crescenti.

Una dinamica che riapre il dibattito sulla necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio, soprattutto nei mesi estivi, quando il caldo e il caos sembrano alimentare anche la criminalità.

Rapina a Sant’Anastasia: carabiniere fuori servizio spara e ferisce un rapinatore

Sant’Anastasia- Ieri sera il silenzio di via Pomigliano, a Sant’Anastasia, è stato squarciato da una rapina al distributore di benzina Ayrton Petroli.

Due uomini a bordo di uno scooter hanno fatto irruzione nell’esercizio commerciale, mettendo a segno il colpo e tentando la fuga. Ma quello che forse non si aspettavano era la presenza di un carabiniere fuori servizio, che ha reagito prontamente.

Mentre i due malviventi cercavano di allontanarsi, il militare ha estratto la pistola d’ordinanza e ha esploso un colpo, centrando uno dei rapinatori al piede.

Nonostante la ferita, i due sono comunque riusciti a dileguarsi, lasciando sul posto solo tracce di sangue e qualche testimone ancora sotto shock.

Sul posto sono intervenute le pattuglie dei carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’agguato e identificare i responsabili. Al momento non è chiaro se i rapinatori abbiano portato via del denaro, né se fossero armati.

Intanto, la reazione del carabiniere – seppur encomiabile per prontezza – solleva interrogativi sulle modalità dell’intervento, mentre la caccia ai due banditi è ancora aperta. La zona, come spesso accade in questi casi, è oggi presidiata dalle forze dell’ordine, che sperano di raccogliere indizi utili per la cattura.

Napoli, 4 avvisi di garanzia per la “strage degli operai”: due lavoravano in nero

Napoli – Sono già quattro gli indagati per la strage degli operai di ieri mattina al rione Alto nella zona collinare del Vomero a Napoli. La Procura di Napoli, sotto il coordinamento della pm Stella Castaldo e del procuratore aggiunto Antonio Ricci, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo.

Nel registro degli indagati compaiono i nomi di Vincenzo Pietroluongo, titolare della ditta per cui lavoravano le vittime e poi del coordinatore per la sicurezza del cantiere, l’amministratore del condominio. e il noleggiatore del montacarichi.

Questi primi indagati rappresentano un “atto dovuto” per permettere lo svolgimento delle indagini e l’individuazione delle responsabilità.

Tre vite spezzate: il dramma di via Domenico Fontana

Le vittime sono Vincenzo Del Grosso, 54 anni, Ciro Pierro, 62 anni, e Luigi Romano, 67 anni. Erano impegnati in lavori di manutenzione su un solaio condominiale quando, intorno alle 9:30, il cestello del montacarichi si è ribaltato, facendoli precipitare da un’altezza di quasi 25 metri.La mancanza di cinture di sicurezza potrebbe essere stata fatale.

Le anomalie emerse e i prossimi passi

Dai primi controlli dell’ispettorato del lavoro e dell’Inail è emerso che solo Ciro Pierro era regolarmente assunto, mentre gli altri due lavoravano in nero.

Nelle prossime ore, un perito riceverà l’incarico di stabilire le cause esatte del ribaltamento del montacarichi. Le ipotesi spaziano da un difetto di montaggio a problemi strutturali. Il montacarichi era stato noleggiato da un’azienda specializzata. Un residente ha riferito di aver visto il “distacco di un tubo dal muro che reggeva il montacarichi”, un dettaglio che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti.

Ischia, anziana aggredisce due vigilesse: finisce ai domiciliari

Ischia – Momenti di tensione nel pomeriggio a Via del Seminario, dove una donna di 75 anni ha aggredito due agenti della polizia municipale con schiaffi e pugni, dopo essere stata multata per aver parcheggiato il proprio scooter sul marciapiede.

Le due vigilesse, colpite durante il controllo, sono state soccorse dal personale sanitario e medicate per le lesioni riportate.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno riportato la calma e tratto in arresto l’anziana, incensurata e residente in zona.

La donna è ora agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Mugnano, tentata rapina al tiktoker Mariomario: esplosi colpi di pistola

Mugnano  – O Un episodio di violenza ha scosso la tranquilla notte di Mugnano di Napoli, in provincia di Napoli, dove i carabinieri della compagnia di Marano sono intervenuti con urgenza in via Madonna delle Grazie 45 a seguito di una segnalazione per una tentata rapina accompagnata da esplosioni di colpi d’arma da fuoco.

L’aggressione ha coinvolto il 32enne Mario Cosentino noto influencer e tiktoker della zona conosciuto come Mariomario, che aveva appena terminato una diretta social all’esterno di un ristorante, dove si trovava in compagnia della sua famiglia.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è stato improvvisamente avvicinato da due individui a bordo di uno scooter. Il passeggero, sceso dal veicolo, avrebbe intimato alla vittima di consegnare il proprio borsello, minacciandolo con un’arma da fuoco.

La reazione decisa del 32enne ha spiazzato i malviventi, che, vistisi in difficoltà, hanno abbandonato il tentativo di rapina e si sono dati alla fuga. Tuttavia, prima di dileguarsi, il rapinatore armato ha esploso due colpi di pistola in direzione del locale, seminando il panico tra i presenti.

Fortunatamente, non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato sgomenti i testimoni e i residenti della zona, solitamente estranea a episodi di tale gravità. I carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze dei presenti, inclusa quella della vittima, per chiarire eventuali moventi e collegamenti con la criminalità locale.

L’episodio solleva nuovamente interrogativi sulla sicurezza nelle periferie dell’area metropolitana di Napoli, dove atti intimidatori e tentativi di rapina sembrano essere in aumento. Le forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta per assicurare i colpevoli alla giustizia e garantire tranquillità alla comunità.

Le indagini proseguono a ritmo serrato, e i carabinieri non escludono nessuna pista, compresa quella di un possibile collegamento con altre attività criminali nella zona. L

Dj Godzi, la Tac riapre i dubbi: fratture e aria nel torace

Napoli – Un nuovo capitolo si aggiunge alla tragica e ancora poco chiara morte di Michele Noschese, in arte Dj Godzi, il producer napoletano deceduto nei giorni scorsi a Ibiza.

Gli esami effettuati su richiesta della famiglia – una Tac e una risonanza all’encefalo – hanno evidenziato sette costole fratturate, la clavicola rotta, presenza di aria nel torace e una frattura corticale.

Elementi clinici che, secondo il padre Giuseppe Noschese – medico legale e ortopedico – meritano un approfondimento, e che riaccendono i riflettori su quanto accaduto la notte della tragedia.

Il padre ha fatto sapere che lunedì la salma sarà cremata e poi riportata a Napoli, forse già nella stessa giornata. Una decisione sofferta, maturata all’indomani degli esami eseguiti in una clinica privata di Ibiza, dove giovedì sera la salma era stata trasferita dall’obitorio dell’ospedale, grazie all’intervento dei legali della famiglia, coordinati dall’avvocato Rossana Alvaro.

Il video e le accuse: la versione della famiglia

Nelle stesse ore, sui social ha iniziato a circolare un video che mostra Dj Godzi in evidente stato di alterazione mentre aggredisce un anziano sul terrazzo di casa. Secondo quanto emerso da alcune testimonianze, la notte sarebbe stata segnata da scene di panico, urla, colluttazioni e una giovane donna fuggita da un balcone per mettersi in salvo.

Proprio su quest’ultima vicenda è intervenuto il padre del dj: «Se mio figlio avesse davvero aggredito una donna, ci sarebbe una denuncia formale – ha dichiarato – invece, non risulta nulla agli atti». Noschese ha aggiunto che venerdì sera il figlio si trovava in compagnia di una ragazza argentina, “un’amica, non una fidanzata”, e che stavano trascorrendo del tempo insieme “in tranquillità”.

Una morte piena di domande

Mentre il corpo di Michele Noschese si prepara a tornare nella sua Napoli, restano molti interrogativi aperti. La versione della polizia spagnola – che parla di overdose e allucinazioni – contrasta con quanto emerso dagli accertamenti di parte che rivelano lesioni compatibili con un trauma violento.

La famiglia, attraverso i propri legali, chiede verità e trasparenza. La vicenda di Dj Godzi, artista molto noto nella scena musicale elettronica, assume i contorni di un caso internazionale, con una morte ancora da chiarire e troppe versioni che non collimano.

Arrestato il “re” della contraffazione vesuviana

San Giuseppe Vesuviano – Un colpo alla filiera del falso nel cuore del Vesuviano.

I finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Napoli hanno sgominato un traffico ben organizzato di merce contraffatta, arrestando un 40enne marocchino, già noto alle forze dell’ordine, e sequestrando un tesoro illegale: 65 mila capi d’abbigliamento taroccati, oltre mezzo chilo di hashish e 130 mila euro in contanti.

La scoperta del deposito clandestino

L’operazione è partita da un’intensificazione dei controlli nell’hinterland napoletano, dove il mercato del falso – dagli ambulanti di via Toledo ai banchetti del lungomare – prospera grazie a grossisti senza scrupoli. L’obiettivo questa volta era un magazzino anonimo a San Giuseppe Vesuviano, trasformato in un vero e proprio emporio della contraffazione.

Tra scaffali stipati all’inverosimile, le Fiamme Gialle hanno trovato di tutto: t-shirt, felpe, tute e sneakers perfettamente clonate, con tanto di etichette e loghi contraffatti di Gucci, Fendi, Louis Vuitton ed EA7. Una merce che, a prima vista, poteva ingannare anche gli occhi più esperti.

Ma la sorpresa più clamorosa è arrivata durante le perquisizioni: nascosti tra le scatole di abbigliamento, i militari hanno scoperto panetti di hashish già pronti per la vendita, insieme a buste per lo spaccio e un malloppo da 130 mila euro, probabilmente frutto del doppio business.

Chi è l’arrestato

Il presunto “re” del falso, un quarantenne con precedenti penali, è stato preso in flagranza e ora dovrà rispondere di traffico di stupefacenti, contraffazione e ricettazione. Un giro d’affari milionario, che riforniva il mercato nero di Napoli e forse non solo.

Intanto, la merce sequestrata finirà al macero, mentre l’indagine potrebbe allargarsi. Perché una domanda sorge spontanea: chi erano gli altri clienti di questo “supermercato” del falso?

 

Napoli, detenuto psichiatrico tenta di evadere dal carcere di Poggioreale

Napoli – Momenti di tensione ieri mattina nel carcere di Napoli Poggioreale, dove un detenuto psichiatrico di 30 anni, originario della Puglia e con un passato segnato da numerosi episodi critici, ha tentato la fuga dalla Casa Circondariale.

L’episodio si è verificato durante l’orario di passeggio, quando l’uomo è riuscito a scavalcare il muro perimetrale interno, raggiungendo l’intercinta dell’istituto. La sua corsa verso la libertà è stata però interrotta dall’intervento tempestivo della Polizia Penitenziaria, che ha bloccato il detenuto prima che potesse completare l’evasione.

Un’azione rapida che ha evitato conseguenze più gravi, ma che riporta l’attenzione sulle fragilità del sistema carcerario.A denunciare la situazione è Luigi Castaldo, vicepresidente nazionale del sindacato CON.SI.PE., che ha puntato il dito contro la cronica carenza di personale, aggravata in estate dal piano ferie.

 Sicurezza sempre più a rischio a Poggioreale

“Con 2100 detenuti e 200 agenti in meno rispetto all’organico previsto, la sicurezza è a rischio”, ha dichiarato Castaldo. “Il personale è costretto a coprire più postazioni, con ripercussioni sul benessere degli agenti e sulla gestione dell’istituto”.

Il sindacato chiede con urgenza una riorganizzazione del lavoro per garantire maggiore efficienza e tutelare la sicurezza di detenuti e operatori, sottolineando la necessità di interventi strutturali per affrontare una crisi che minaccia l’intero sistema penitenziario.

Sulla vicenda è intervenutoi anche il presidente CON.SI.PE. Mimmo Nicotra: “I detenuti con problematiche psichiatriche rappresentano un fattore di destabilizzazione dell’ordine e della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. Come CON.SI.PE., da tempo chiediamo un potenziamento delle REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza), affinché queste persone possano essere curate in strutture adeguate, sottraendole a un contesto che non è né adatto né sicuro per loro né per il personale penitenziario.”

Monteforte Irpino, incendio devasta deposito di detersivi

Monteforte Irpino – Un violento incendio ha completamente distrutto un capannone adibito a deposito di detersivi nel territorio di Monteforte Irpino, comune a pochi chilometri da Avellino.

Le fiamme si sono sviluppate nel tardo pomeriggio di ieri e in breve tempo hanno avvolto l’intera struttura, riducendola in cenere. Fortunatamente, non si registrano feriti.

Il capannone era utilizzato da un commerciante all’ingrosso locale per lo stoccaggio di prodotti per la pulizia. L’allarme è scattato poco dopo le 18, quando una densa colonna di fumo ha cominciato ad alzarsi dalla zona industriale del paese, attirando l’attenzione di residenti e automobilisti. Il fumo era visibile a chilometri di distanza, anche da Avellino e dai comuni limitrofi.

Sul posto sono giunte tempestivamente tre squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Le forze dell’ordine hanno isolato l’area, anche per prevenire eventuali rischi legati alla presenza di materiali chimici altamente infiammabili, come quelli contenuti nei detersivi.

Al momento sono in corso le indagini per accertare le cause del rogo: non si esclude alcuna ipotesi, dall’origine accidentale a quella dolosa. Gli inquirenti stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze. Sul posto è atteso anche un sopralluogo tecnico per valutare eventuali criticità nella sicurezza del sito.

L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti, che temono possibili conseguenze ambientali legate alla combustione dei materiali chimici. L’ARPA (Agenzia regionale per la protezione ambientale) è stata allertata per il monitoraggio della qualità dell’aria e la verifica di eventuali contaminazioni.

Intanto, il titolare dell’azienda – visibilmente scosso – ha dichiarato ai presenti: “Una tragedia, abbiamo perso tutto in pochi minuti. Fortunatamente nessuno si è fatto male”.

Il capannone, andato completamente distrutto, rappresentava un importante punto di riferimento per il commercio all’ingrosso della zona.

Oroscopo del 26 luglio 2025 segno per segno

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Oggi Mercurio in Leone favorisce comunicazione carismatica, mentre Saturno in Bilancia ci ricorda l’importanza dell’equilibrio: previsioni astrologiche del giorno con focus su Amore, Lavoro, Salute, Finanze e il Consiglio Astrologico del Giorno


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in modo inaspettato. Se in coppia, cerca di evitare polemiche inutili.
🔹 Lavoro: Energia in crescita, ottimo per prendere iniziative. Attenzione ai dettagli: un errore potrebbe costarti caro.
🔹 Salute: Sei sotto stress, ritagliati del tempo per rilassarti.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio non rischiare in investimenti.
💡 Consiglio del giorno: Ascolta il tuo istinto, ma non essere impulsivo.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica, ideale per un appuntamento speciale. Se single, qualcuno potrebbe farti battere il cuore.
🔹 Lavoro: Situazione stabile, ma potresti sentirti bloccato. Pazienza, presto arriverà un’opportunità.
🔹 Salute: Attenzione all’alimentazione, evita eccessi.
🔹 Finanze: Buon momento per risparmiare o pianificare.
💡 Consiglio del giorno: Goditi le piccole cose, la felicità è nei dettagli.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è fondamentale oggi. Se single, un’amicizia potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, potresti ricevere notizie importanti. Collabora con gli altri per ottenere risultati migliori.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o affaticamento, riposati.
🔹 Finanze: Evita spese superflue, meglio risparmiare.
💡 Consiglio del giorno: Sii flessibile, ma non indeciso.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentirti vulnerabile. Se in coppia, cerca conforto nel partner.
🔹 Lavoro: Sensibilità utile per risolvere conflitti, ma non farti sovrastare dallo stress.
🔹 Salute: Cura il benessere emotivo: meditazione o una passeggiata ti aiuteranno.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma non fare acquisti impulsivi.
💡 Consiglio del giorno: Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti al mondo.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e attrazione. Se single, potresti essere al centro dell’attenzione. Se in coppia, passione alle stelle!
🔹 Lavoro: Leadership al top, ottimo per prendere decisioni importanti.
🔹 Salute: Energia alta, ma attenzione a non esagerare.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati, ma non sperperare.
💡 Consiglio del giorno: Brilla, ma ricorda di ascoltare gli altri.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se cerchi stabilità, oggi è il giorno giusto per parlarne. Se single, potresti incontrare una persona seria.
🔹 Lavoro: Precisione e organizzazione pagano. Attenzione ai colleghi poco affidabili.
🔹 Salute: Attenzione a disturbi digestivi, mangia leggero.
🔹 Finanze: Ottimo per pianificare risparmi o investimenti a lungo termine.
💡 Consiglio del giorno: Il perfezionismo è un pregio, ma non un obbligo.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giorno armonioso, ideale per riconciliazioni o nuovi incontri.
🔹 Lavoro: Collaborazione fondamentale, evita decisioni unilaterali.
🔹 Salute: Equilibrio mentale è la chiave, pratica yoga o respirazione.
🔹 Finanze: Situazione bilanciata, ma controlla le spese.
💡 Consiglio del giorno: Cerca l’armonia, ma non a discapito dei tuoi bisogni.

♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione magnetica oggi! Se single, potresti attirare qualcuno con il tuo fascino misterioso. Se in coppia, momento di intimità profonda.
🔹 Lavoro: Intuito infallibile, ottimo per strategie importanti. Attenzione a non essere troppo manipolativo.
🔹 Salute: Controlla lo stress emotivo, potresti accumulare tensioni.
🔹 Finanze: Possibili guadagni nascosti (bonus, rimborsi). Occhio alle truffe.
💡 Consiglio del giorno: Trasforma la tua energia in azione, ma senza ossessioni.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Giornata avventurosa! Se single, un incontro casuale potrebbe portare una scintilla. Se in coppia, pianificate un viaggio o un’esperienza nuova.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti essere impaziente. Collabora invece di fare tutto da solo.
🔹 Salute: Energia fisica alta, perfetto per sport all’aperto.
🔹 Finanze: Attenzione a spese impulsive (specialmente viaggi o divertimento).
💡 Consiglio del giorno: Sii ottimista, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se cerchi serietà, oggi è il momento di chiarire. Se single, potresti incontrare qualcuno maturo e affidabile.
🔹 Lavoro: Determinazione al massimo, ottimo per chiudere affari o chiedere una promozione.
🔹 Salute: Attenzione a schiena e articolazioni, fai stretching.
🔹 Finanze: Ottimo per risparmi o investimenti a lungo termine. Evita rischi inutili.
💡 Consiglio del giorno: Il successo richiede tempo, non bruciare le tappe.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei più distaccato del solito, ma potresti ricevere una dichiarazione inaspettata. Se in coppia, condividi idee e progetti futuri.
🔹 Lavoro: Creatività alle stelle, ottimo per innovare. Attenzione a non essere troppo ribelle con i superiori.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario, stacca dal lavoro se necessario.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
💡 Consiglio del giorno: Segui la tua originalità, ma non isolarti.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata, potresti sentirti emotivamente vulnerabile. Se single, un’anima affine potrebbe entrare nella tua vita.
🔹 Lavoro: Fidati del tuo intuito, ma evita di farti sfruttare.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza e sbalzi d’umore, riposati.
🔹 Finanze: Situazione incerta, meglio non fare grandi spese oggi.
💡 Consiglio del giorno: Sogna, ma resta ancorato alla realtà.


La chiave è trovare un equilibrio tra cuore e ragione: ascolta le tue emozioni, ma agisci con prudenza.

  • Amore: I segni di fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) avranno passione in primo piano, mentre quelli d’acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) vivranno emozioni profonde.

  • Lavoro: Terra (Toro, Vergine, Capricorno) e Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) avranno ottime opportunità se sapranno unire praticità e creatività.

  • Denaro: Attenzione alle spese impulsive, specialmente per Sagittario e Leone!

Le stelle ci guidano, ma siamo noi a scrivere il nostro destino. Usa questa giornata per ascoltare il cuore senza dimenticare la ragione.

Che il cielo ti sia favorevole!

Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10eLotto di oggi 25 luglio 2025

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 25 luglio:

BARI 53 75 06 08 43

CAGLIARI 62 52 59 55 72

FIRENZE 54 13 56 14 62

GENOVA 07 84 21 58 20

MILANO 27 28 62 61 04

NAPOLI 16 43 31 68 50

PALERMO 72 34 60 40 66

ROMA 46 72 66 36 11

TORINO 77 29 23 11 48

VENEZIA 24 77 41 48 21

NAZIONALE 70 83 17 40 71

10eLotto

Numeri vincenti: 06 07 13 16 24 27 28 29 34 43 46 52 53 54 59 62 72 75 77 84

NUMERO ORO:53

DOPPIO ORO:53 75

 

Morte di DJ Godzi a Ibiza: il padre: “Nessuna denuncia contro di lui”

Giuseppe Noschese, padre del DJ Michele Noschese, morto a Ibiza lo scorso 19 luglio, si prepara a rientrare in Italia dopo una settimana di dolore e attesa.

La salma del 35enne è stata liberata dalle autorità spagnole e verrà cremata nelle prossime ore. Intanto, la famiglia attende gli esiti degli ultimi esami diagnostici – tra cui TAC e risonanza magnetica – eseguiti alla presenza di un consulente di parte, per confermare o smentire i risultati dell’autopsia.

«Ci vorranno un paio di giorni», spiega il padre, medico ortopedico in pensione, che insieme alla moglie Daniela e all’altro figlio Giampiero è «straziato» dalla perdita. L’autopsia non ha rilevato segni di percosse, avvalorando la tesi della Guardia Civil, secondo cui il decesso sarebbe avvenuto per arresto cardiaco dopo che Michele, in preda a una crisi, era stato immobilizzato.

“Era fuori di sé”: la testimonianza choc

I racconti dei residenti del complesso di Rocca Llisa, dove Michele viveva, dipingono una scena drammatica. Una testimone intervistata dal Diario de Ibiza ha descritto il DJ come «fuori di sé», tanto da intrufolarsi nel balcone di un vicino 82enne e scuoterlo violentemente.

«Non so se fosse in crisi psicotica o sotto effetto di droghe, ma sembrava un matto», ha detto la donna. Gli amici presenti quella notte – arrivati per una festa – avrebbero tentato di calmarlo, senza successo: «È come uscito di senno, è impossibile», gli avrebbero risposto.

Quando sono arrivate le forze dell’ordine, Michele era già in uno stato di estrema agitazione. Secondo la ricostruzione ufficiale, avrebbe minacciato un anziano con un coltello, saltando da un balcone, prima di essere bloccato. Poco dopo, le convulsioni e il tragico epilogo.

Il padre: “Mio figlio non era un violento”

Giuseppe Noschese contesta però la versione della polizia spagnola, soprattutto l’ipotesi che il figlio fosse un consumatore abituale di stupefacenti.

«Michele era uno sportivo, sempre in salute. Dov’è la denuncia che lo prova?», chiede. E aggiunge: «Non ci sono denunce per aggressioni, né da parte del vicino né della ragazza che era con lui».

Quella notte, spiega, Michele era in «dolce compagnia» e, poco prima della tragedia, aveva scritto agli amici: «Basta fare chiasso, che protestano i vicini». Un messaggio che, secondo il padre, dimostra che non era in preda a un raptus.

Le domande ancora senza risposta

La famiglia ha presentato una denuncia contro la Guardia Civil per omicidio, ma Giuseppe Noschese insiste: «Non cerco un colpevole a tutti i costi, solo la verità».

Da medico, però, solleva un dubbio cruciale: «Se Michele aveva convulsioni, perché non è stato soccorso invece che ammanettato?».

Ora tutto dipende dagli esami tossicologici e dalle indagini della magistratura spagnola. Intanto, Napoli attende il ritorno di un padre che non smette di chiedersi: «Cos’è successo davvero a mio figlio?».

Cripto nei mercati emergenti: i prossimi miliardi di utenti

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Il valore delle criptovalute ha subito forti oscillazioni quest’anno, con grandi guadagni per alcuni investitori e perdite drastiche per altri. Poiché le criptovalute sono note per la loro elevata volatilità, il loro prezzo può salire alle stelle o crollare in breve tempo. Osservare periodicamente le principali criptovalute è utile per valutare lo stato di salute del mercato.In questo articolo elenchiamo le 5 criptovalute più performanti del 2025, descrivendone dettagliatamente la performance al 27 giugno 2025 e fornendo un breve riassunto della loro importanza nel 2025, incluse le criptovalute su BYDFi.

Le 8 criptovalute più performanti nel 2025 (anno fino ad oggi)

Ecco le prime otto criptovalute, classificate in base alle performance fino a oggi nel 2025:

Criptovaluta Performance YTD
Monero 59,17%
Hyperliquid 51,35%
Bitcoin Cash 15,94%
Bitcoin 14,49%
TRON 7,06%
XRP 0,55%
Ethena USDe 0,28%
Tether 0,23%

 

  1. Monero (XMR): In testa alla classifica

Monero (XMR) Anche Monero (XMR) ha registrato una delle migliori performance di quest’anno, con un 59,17%. Gli utenti possono nascondere le proprie transazioni utilizzando Monero, rinomato per le sue funzionalità orientate alla privacy. La crittografia della moneta oscura le informazioni sulle transazioni, una caratteristica che la distingue da molte altre criptovalute, gestite su blockchain pubbliche.

  • Prezzo: 307,71 dollari
  • Capitalizzazione di mercato: 5,68 miliardi di dollari

Monero è stata una delle criptovalute preferite da chi è a favore della privacy e, nonostante sia stata lanciata nel 2014, questa situazione non è cambiata. Nonostante l’instabilità del mercato intorno al 2025, la costante crescita di Monero nel corso del 2025 indica che ha ancora rilevanza nel mondo delle criptovalute, soprattutto nelle criptovalute su BYDFi.

  1. Hyperliquid (HYPE): Un forte contendente

Hyperliquid (HYPE) è anche una delle criptovalute con una performance impressionante quest’anno, con un rialzo del 51,35%. Hyperliquid è una blockchain di primo livello riconosciuta per le sue funzionalità di transazione all’avanguardia e sfrutta la piattaforma Hyperliquid. L’offerta di HYPE è limitata a 1 miliardo di monete, il che la rende una risorsa rara.

  • Prezzo: 36,28 $
  • Capitalizzazione di mercato: 12,12 miliardi di $

 

È una delle criptovalute più interessanti da tenere d’occhio, poiché l’esplosione del prezzo di Hyperliquid nel 2025 è indicativa del suo crescente utilizzo nelle applicazioni decentralizzate (dApp).

  1. Bitcoin Cash (BCH): un duplicato di Bitcoin, ma un’altcoin.

Bitcoin Cash (BCH) è stato lanciato nell’agosto 2017 in risposta ai problemi di scalabilità di Bitcoin. Gli sviluppatori affermarono che Bitcoin aveva un limite di dimensione nei suoi blocchi che ne ritardava la crescita e la velocità di elaborazione. Per risolvere questo problema, si separarono dalla blockchain di Bitcoin e crearono Bitcoin Cash, che ora offre transazioni più veloci e commissioni inferiori a quelle di Bitcoin.

  • Prezzo: $502,75
  • Capitalizzazione di mercato: $10 miliardi

Finora, nel 2025, Bitcoin Cash (in crescita del 15,94% da inizio anno) continua ad attrarre i suoi seguaci di nicchia, che a quanto pare preferiscono transazioni più veloci ed economiche rispetto a quelle di Bitcoin.

  1. Bitcoin (BTC) – La nonnina originale. La prima tra pari.

Il bitcoin (BTC) è la valuta principale della rete bitcoin ed è attualmente la valuta virtuale più riconosciuta e utilizzata. È ancora leader per capitalizzazione di mercato e continua a registrare ottime performance, con un aumento del 14,49% da inizio anno al 2025.

  • Prezzo: $ 108.783,31
  • Capitalizzazione di mercato: $ 2,12 trilioni

Lo status di Bitcoin come riserva di valore e protezione contro l’inflazione rimane la ragione principale di questa domanda, attirando sempre più acquirenti verso la più grande criptovaluta al mondo.

  1. TRON (TRX): Blockchain Peer To Peer per Applicazioni Decentralizzate

TRON (TRX) è una blockchain decentralizzata creata nel 2017. L’obiettivo di Tron è offrire un ambiente per la creazione e la distribuzione di dApp. TRON supporta gli smart contract, ed è per questo che ha guadagnato popolarità tra gli sviluppatori specializzati nella DeFi, consentendole di crescere nel settore.

  • Prezzo: $0,2719
  • Capitalizzazione di mercato: $25,78 miliardi

Con una crescita del 7,06% da inizio anno nel 2025, TRON è un peso massimo nell’ecosistema decentralizzato e la sua blockchain ha registrato una crescita nella Finanza Decentralizzata.

Investire in criptovalute su BYDFi: conviene?

Sebbene le criptovalute abbiano riacquistato un certo slancio dopo un inizio d’anno difficile, è importante ricordare che il mercato è ancora altamente volatile. I prezzi possono oscillare drasticamente, con i token che registrano una rapida crescita o improvvisi cali nel giro di pochi giorni o addirittura minuti.La mancanza di asset tangibili a supporto delle criptovalute è uno dei motivi principali della loro volatilità. I prezzi sono determinati esclusivamente dalla domanda di acquirenti e venditori. Ciò significa che il valore di una criptovaluta è spesso determinato dalla speculazione, dalle tendenze di mercato e dal sentiment generale del mercato finanziario più ampio.Prima di investire in criptovalute, è importante valutare la propria tolleranza al rischio e il proprio orizzonte temporale. Le criptovalute dovrebbero rappresentare solo una piccola parte della strategia di investimento complessiva, soprattutto in periodi di incertezza del mercato. Se si investe in criptovalute, assicurarsi che integrino un portafoglio ben diversificato che includa classi di attività più tradizionali, come azioni e obbligazioni.

In conclusione

Le criptovalute stanno vivendo un anno strano, ma si può imparare molto osservando più da vicino i grandi trend del 2025. Con la crescente popolarità e l’utilizzo delle valute digitali, nuove monete e progetti vengono immessi regolarmente in circolazione. Assicuratevi di valutare la vostra personale tolleranza al rischio quando valutate investimenti in criptovalute e di prendere decisioni di conseguenza, nell’ambito di una strategia finanziaria più ampia.E se decidete di investire in criptovalute, assicuratevi di essere preparati alla follia. Investite solo ciò che potete permettervi di perdere e assicuratevi di rimanere aggiornati sul settore delle criptovalute.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori criptovalute entro il 2025?

Ecco le criptovalute più performanti nel 2025: Monero (XMR), Hyperliquid (HYPE), Bitcoin Cash (BCH), Bitcoin (BTC), TRON (TRX). Cosa c’è da sapere sulle criptovalute nel 2025. Quanto varrà Bitcoin nel 2025?

  • Dovrei investire in criptovalute?

Le criptovalute possono offrire rendimenti generosi: un investimento di soli 1.000 dollari in Bitcoin nel 2013 varrebbe più di 1,8 milioni di dollari oggi, ma presentano rischi simili. È fondamentale rischiare solo ciò che ci si può permettere di perdere e diversificare gli investimenti per minimizzare il rischio.

  • Come investire al meglio in criptovalute?

L’approccio migliore è probabilmente iniziare in piccolo, diversificare gli investimenti e rimanere aggiornati sulle nuove tendenze emergenti nel mondo delle criptovalute.

 

Napoli, la strage degli operai: già inviati gli avvisi di garanzia

Una giornata di lutto e profonda rabbia per Napoli, scossa dall’ennesima strage sul lavoro. Tre operai hanno perso la vita stamane al Rione Alto, precipitati da un’altezza di oltre 20 metri mentre lavoravano su un cestello.

La Procura di Napoli ha immediatamente aperto un’indagine per omicidio colposo, e inviato i primi avvisi di garanzia per consentire lo svolgimento di atti irripetibili. Una vera accelerata nell’indagine perché si vuole capire come sia potuto accadere.

La Procura di Napoli, sotto la direzione del procuratore aggiunto Antonio Ricci della VI sezione specializzata in reati di incolumità pubblica e infortuni sul lavoro, e con la sostituta Stella Castaldo, ha aperto un fascicolo sull’accaduto. L’obiettivo principale è chiarire se si sia trattato di un cedimento strutturale del montacarichi o del cestello, e se un eventuale sovraccarico possa aver contribuito alla tragedia.

In primo luogo si vuole capire se il cestello del montacarichi fosse idoneo a sopportare il peso degli operai visto che si è capovolto su se stesso facendoli precipitare da un’altezza di venti metri.

Poi perché gli operai non indossavano ne caschi , tantomeno avessero l’imbracatura che gli avrebbe salvato la vita. E poi se c’è stato un. subappalto regolare nell’affitto del montacarichi che non era in dotazione alla ditta che si è aggiudicata i lavori di sistemazione del tetto dell’edificio di sei piani.

Insomma sono tanti i punti da chiarire e sui saranno chiamati a rispondere tutti coloro che hanno responsabilità nelle ditte che stavano effettuando i lavori

La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, con le voci di protesta di sindacati e forze politiche che si levano unanimi.

Un volo di oltre 20 metri: le vittime e la dinamica dell’incidente

Le vittime dell’incidente, avvenuto intorno alle 9:40 in via Domenico Fontana, sono Vincenzo Del Grosso, 53 anni, di Napoli; Ciro Pierro, 61 anni, di Calvizzano; e Luigi Romano, 66 anni, di Arzano. I tre operai erano impegnati in lavori di manutenzione su un palazzo di sette piani.

Secondo le prime ricostruzioni, si trovavano su un cestello di un montacarichi, utilizzato per raggiungere il tetto dell’edificio, quando la struttura si è improvvisamente capovolta, facendoli precipitare nel vuoto. Un volo di oltre venti metri che non ha lasciato loro scampo.

I condomini hanno raccontato di aver udito un forte boato. Chi ha assistito alla scena ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, ma purtroppo non hanno potuto far altro che constatare il decesso dei tre uomini. I Vigili del Fuoco hanno avviato le operazioni di messa in sicurezza dell’area, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno dato il via ai primi accertamenti per ricostruire l’accaduto e individuarne le cause.

Il cordoglio unanime e l’appello per la sicurezza

La notizia ha scatenato un’ondata di cordoglio e indignazione in tutta Italia. Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha espresso “enorme dolore e tanta rabbia per l’ennesima strage sul lavoro”, ricordando un altro incidente mortale avvenuto nella stessa giornata a Brescia e auspicando “subito decisioni e fatti concreti”.

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha annullato alcuni impegni, ha parlato di una “strage silenziosa” alla quale “non possiamo e non dobbiamo rassegnarci”. Ha ribadito l’impegno concreto per fermare le morti sul lavoro, chiedendo “più sicurezza, più controlli e più formazione”.

Un appello accorato è giunto anche dal cardinale Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha definito la tragedia “non solo motivo di dolore, ma anche di indignazione e di coraggio per dire ‘basta’”. “È inaccettabile morire non ‘sul’ lavoro, ma ‘di’ lavoro,” ha dichiarato. “Che nessuno le chiami più morti bianche, perché sporcano le nostre coscienze. Non c’è più tempo da perdere”.

Il Prefetto di Napoli: “Tragedia che ci interpella, servono risposte urgenti”

Nel pomeriggio, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è recato sul luogo dell’incidente, esprimendo profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime. “Questo è il momento del lutto e del dolore, della sofferenza umana. È il momento in cui tutti siamo chiamati a riflettere,” ha affermato il Prefetto. “Queste tragedie ci interpellano come cittadini e come istituzioni. E noi siamo chiamati a fornire urgenti risposte.”

Il Prefetto ha ricordato l’impegno costante della Prefettura di Napoli, che ha da tempo attivato un tavolo dedicato con tutti gli interlocutori istituzionali interessati. L’obiettivo è attuare una strategia di controlli incisivi e mirati nei cantieri, attraverso un programma di accessi e ispezioni in collaborazione con l’Ispettorato del Lavoro, i sindacati, la Regione Campania e il Comune di Napoli.

“Il lavoro è un diritto. E non si può morire per portare il pane a casa,” ha ribadito Di Bari, sottolineando che il tema della sicurezza sul lavoro riguarda in primis il settore dell’edilizia, ma che si stanno attenzionando anche altri ambiti per garantire la legalità e prevenire episodi tragici. Per il Prefetto, tuttavia, non bastano solo i controlli, “che ci sono e che ci saranno”, ma è necessario uno “sforzo corale” per diffondere “la cultura della sicurezza e della prevenzione”. Sicurezza e prevenzione, ha concluso, “non devono essere considerati un costo ma un investimento per la collettività.”