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MV KILLA: torna con KSFA, il suo nuovo singolo fuori venerdì 6 giugno

Il rapper napoletano MV Killa è pronto a infiammare di nuovo la scena musicale. Venerdì 6 giugno arriva “KSFA”, il nuovo singolo pubblicato da Warner Music Italy. Una traccia destinata a lasciare il segno.

“KSFA”: una dichiarazione di stile e attitudine

Altro che domanda: “KSFA” è un’affermazione netta. Una dichiarazione di identità artistica e di potenza stilistica. MV Killa torna con la sua solita penna affilata, una metrica tagliente e un’irriverenza che non risparmia nessuno. Il brano è un manifesto personale che punta alla riconquista della scena rap con intelligenza e carisma.

Ironia e riscatto: il cuore del brano

Il nuovo singolo è attraversato da un’ironia pungente, cifra stilistica di MV Killa, che si diverte a giocare con gli stereotipi e a sovvertirli. Racconta la parabola del ragazzo di periferia che ce l’ha fatta, senza mai tradire sé stesso. Un’autonarrazione orgogliosa, che fonde ambizione e consapevolezza sociale.

Già virale su TikTok e accompagnato da un documentario

A poche settimane dall’anteprima sul suo profilo social, il suono di “KSFA” ha già conquistato TikTok, diventando trend virale. Il lancio del brano è stato inoltre accompagnato da un mini documentario pubblicato su Instagram, che offre uno sguardo intimo sul processo creativo e sul dietro le quinte del concerto della SLF al Palapartenope di Napoli, il 17 aprile scorso.

Un nuovo capitolo dopo “FEDE II” e “WE THE SQUAD Vol. 2”

“KSFA” arriva dopo un periodo particolarmente prolifico per l’artista. MV Killa ha infatti da poco pubblicato “FEDE II”, seguito naturale del suo acclamato album solista “FEDE”. Nel mezzo, il ritorno con il collettivo SLF e il secondo volume di “WE THE SQUAD”, progetto che ha rafforzato la sua presenza a livello nazionale grazie a collaborazioni di peso con artisti come Ghali, Tony Boy, DrefGold, CLARA e naturalmente i membri storici della SLF.

MV Killa: dalle radici a Napoli al successo nazionale

Nato il 25 novembre 1995 a Napoli, MV Killa si avvicina all’hip hop a soli 14 anni, influenzato dalla scena americana. Dopo i primi passi con un collettivo che includeva Lele Blade, Vale Lambo e Yung Snapp, nel 2019 fonda con loro la SLF (Solo La Fam). Da allora, la sua carriera è in costante ascesa: street album, progetti in collaborazione e dischi solisti che lo hanno consacrato tra i nomi più solidi del rap italiano.

Tra dischi di platino e nuovi traguardi

Il successo di MV Killa è testimoniato anche dai numeri: “WE THE SQUAD Vol.1”, primo album ufficiale della SLF, è certificato platino, con hit come “Travesuras” (platino) e “Cadillac” (doppio platino). Il suo ultimo lavoro da solista, “FEDE”, ha consolidato la sua cifra stilistica, spaziando tra sonorità contemporanee e storytelling tagliente. Ora, con “KSFA”, MV Killa è pronto a scrivere un nuovo capitolo.

Svapare invece di fumare: spiegata la tecnologia alla base della sigaretta elettronica

Negli ultimi anni le sigarette elettroniche hanno suscitato la curiosità di molti fumatori. Sono considerate un’alternativa moderna alle tradizionali sigarette di tabacco e mirano a facilitare il passaggio a un’alternativa meno dannosa.

Ma come funzionano esattamente questi piccoli dispositivi? Perché sempre più persone passano allo svapo?

Di seguito viene spiegato come sono costruite le sigarette elettroniche e come riescono a convertire il liquido in vapore, senza le tipiche sostanze nocive presenti nella combustione di una sigaretta.

Struttura di una sigaretta elettronica e dei suoi componenti principali

Una sigaretta elettronica è composta da diversi componenti essenziali che lavorano insieme per consentire lo svapo.

Per prima cosa c’è la batteria. Fornisce l’energia necessaria affinché il vaporizzatore possa riscaldare il liquid. L’atomizzatore stesso ospita la bobina di riscaldamento, che trasforma il liquido in vapore fine.

Il serbatoio della sigaretta elettronica è il luogo in cui viene conservato il liquido. Da lì viene convogliato alla serpentina riscaldante tramite uno stoppino. Infine, il bocchino consente di inalare il vapore.

Insieme, queste singole parti formano un sistema semplice ma sofisticato che ti consente di svapare senza bruciare tabacco.

Come funziona l’evaporazione

Il cuore di ogni sigaretta elettronica è l’atomizzatore. Garantisce che il liquido presente nel serbatoio venga convertito in vapore, senza alcuna combustione.

Non appena l’utente attiva la sigaretta elettronica, la batteria invia una corrente elettrica alla resistenza riscaldante presente nel vaporizzatore. Questa serpentina riscaldante è solitamente costituita da un filo che si riscalda rapidamente. Contemporaneamente, il liquido viene trasportato continuamente alla serpentina tramite uno stoppino, solitamente realizzato in cotone o ceramica.

Il calore fa sì che il liquido evapori e si trasformi in un vapore fine e aromatico. Questo vapore può quindi essere inalato attraverso il bocchino. A differenza della sigaretta classica, non avviene alcuna combustione e quindi vengono rilasciate meno sostanze nocive.

Particolarmente interessante è la varietà dei sistemi di evaporazione. I sistemi aperti consentono di riempire autonomamente il serbatoio e di sostituire la serpentina di riscaldamento. Ciò garantisce flessibilità per liquidi diversi e consente regolazioni individuali. I sistemi a pod, d’altro canto, sono più compatti e facili da maneggiare, poiché il serbatoio e l’atomizzatore spesso formano un’unica unità.

Un altro dettaglio importante è la regolamentazione delle prestazioni. Molte sigarette elettroniche moderne hanno una potenza regolabile che influenza l’intensità del vapore e il gusto. Se preferisci un’esperienza di svapo più delicata, puoi ridurre la potenza. Se preferisci molto vapore, aumenta la potenza.

Questa tecnologia consente un utilizzo flessibile e offre ai principianti e agli svapatori esperti un’ampia gamma di opzioni, a seconda delle preferenze e dei gusti.

Differenze con le sigarette tradizionali

Le sigarette elettroniche differiscono dalle sigarette di tabacco tradizionali sotto molti aspetti.

Mentre una sigaretta normale brucia tabacco, la sigaretta elettronica funziona tramite vaporizzazione. Ciò si traduce nel fatto che quando si fuma una sigaretta, vengono rilasciate nei polmoni meno sostanze nocive, come catrame e monossido di carbonio.

Inoltre, la nicotina contenuta nella sigaretta elettronica è disciolta in un liquido e viene rilasciata solo se riscaldata. La quantità di nicotina può essere regolata individualmente, il che semplifica la transizione per molti utenti.

Anche l’odore è diverso: le sigarette elettroniche solitamente producono solo un leggero odore di vapore che evapora rapidamente, a differenza dell’intenso odore di fumo di una sigaretta.

Queste differenze rendono le sigarette elettroniche attraenti per molti fumatori che cercano un’alternativa meno dannosa per chi li circonda.

Conclusione e prospettive

Le sigarette elettroniche rappresentano un’alternativa innovativa e meno dannosa alle tradizionali sigarette di tabacco.

Grazie al principio di evaporazione non si produce fumo, ma solo vapore acqueo, che contiene notevolmente meno sostanze inquinanti. La facilità d’uso, la possibilità di scegliere la propria intensità di nicotina e l’ampia gamma di aromi rendono lo svapo un’opzione interessante per molti.

Oltre all’aspetto sanitario, anche l’accettazione sociale gioca un ruolo importante: l’odore delle sigarette elettroniche scompare rapidamente ed è generalmente meno fastidioso per gli altri rispetto al forte odore di tabacco.

La tecnologia delle sigarette elettroniche è in continua evoluzione. Nuovi sistemi di vaporizzazione, batterie migliorate e liquidi innovativi arricchiranno il mercato e offriranno agli svapatori ancora più varietà.

Sebbene le sigarette elettroniche non siano completamente prive di rischi, potrebbero dare un contributo importante alla cessazione del fumo. Allo stesso tempo, potrebbero offrire ai fumatori un’alternativa valida che soddisfi il loro fabbisogno di nicotina e riduca l’inquinamento. Il futuro resta entusiasmante e vale la pena tenere d’occhio gli ulteriori sviluppi.

Roccarainola dà il via a un’altra dose di Medioevo rozzo con la decima edizione della sua festa storica

Roccarainola sta per tuffarsi in un vortice di caos medievale con la decima edizione della Festa Medievale “La damigella del re”, un evento che promette di trasformare il tranquillo borgo in un campo di battaglia di spade e intrighi storici. Giovedì 5 giugno 2025, alle 19:30, la conferenza stampa al Comune accenderà i fuochi di questa celebrazione, attirando curiosi e appassionati pronti a rivivere epoche di gloria e leggende un po’ sovversive.

### Un balzo nel passato tra storia e leggenda
Il Castello di Roccarainola diventerà il palcoscenico principale per un tema audacemente retrogrado: “La vita nel Castello di Roccarainola, tra storia e leggenda”. Per giorni interi, il borgo si trasformerà in un vero e proprio manicomio storico, catapultando visitatori dritti al XV secolo con rievocazioni ispirate alla visita leggendaria di Alfonso V d’Aragona, ospitato dalla nobile famiglia d’Alagno durante i suoi giorni di massimo splendore. Preparatevi a scene che potrebbero far sembrare le vostre vacanze al mare una noia mortale.

### Dieci anni di divertimento irriverente
Questa festa medievale è ormai un rito irrinunciabile per locali e turisti in cerca di emozioni grezze e autentiche, con ben dieci edizioni sotto la cintura che la rendono un booster per il turismo e la cultura locale. Aspettatevi presenze ufficiali da ogni dove – autorità, stampa e enti – pronte a celebrare questo mix di storia e spettacolo che non si preoccupa di politically correct.

### Un programma che promette scintille
Il programma dell’edizione 2025 sarà svelato durante la conferenza, con una lineup esplosiva di spettacoli tematici, gruppi storici in azione, danze medievali, cortei in costume e laboratori per ogni età. È l’occasione perfetta per immergersi nella storia in modo diretto e un po’ spericolato, dove il divertimento è garantito senza filtri. **“Siamo orgogliosi di aver raggiunto la decima edizione – ha dichiarato il Sindaco di Roccarainola –. Questa festa è molto più di una rievocazione: è un momento di identità condivisa e un’opportunità concreta per sostenere l’economia locale. Un ringraziamento particolare va alla Regione Campania e alla Città Metropolitana di Napoli per il loro sostegno costante.”**

Come Suona il Caos: la Musica che cambia il mondo in un evento ideato da Maurizio Capone

Non un semplice concerto, ma un’esperienza collettiva che educa, ispira e mobilita. “Come Suona il Caos” torna per la sua quarta edizione, portando con sé un messaggio forte: un futuro sostenibile è possibile, a partire dai gesti quotidiani. L’evento, ideato da Maurizio Capone, rientra nel programma ufficiale del Campania Teatro Festival Italia 2025 e si articola in due giornate.

L’Anteprima a Afragola: Memoria e Impegno nella Terra dei Fuochi

L’8 giugno alle ore 11, presso la Masseria Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra, si terrà un’anteprima simbolica: la piantumazione di due ulivi e l’apposizione di una targa in memoria della Terra dei Fuochi. Un gesto concreto accompagnato dalla partecipazione di realtà come Stop Biocidio, ISDE – Medici per l’Ambiente, Greenpeace, Guerrilla Planting e Wau, oltre alla comunità locale da sempre coinvolta nel progetto.

18 Giugno al Palazzo Reale: Arte, Ambiente e Giustizia Sociale

Il cuore dell’evento sarà mercoledì 18 giugno (ore 21) nel suggestivo Cortile delle Carrozze del Palazzo Reale di Napoli, con una serata all’insegna di musica, ecologia e impegno civile. Dalle ore 18 prenderanno il via attività educative a ingresso libero, in attesa del grande concerto. Quest’anno il tema centrale sarà la dimensione femminile dell’attivismo ambientale, celebrata attraverso il legame tra le donne e la Madre Terra.

25 Anni di Eco-Music: Capone & BungtBangt Celebrano un Traguardo

L’edizione 2025 segna anche il 25° anniversario di Capone & BungtBangt, pionieri europei della eco-music, che dal 1999 costruiscono strumenti musicali da materiali riciclati. La loro musica è sempre stata veicolo di denuncia e cambiamento, anticipando istanze oggi al centro del dibattito globale. Dalla prima edizione nel 2009 a Bagnoli con 5.000 partecipanti, l’evento è cresciuto fino a diventare un modello di partecipazione e rigore ecologico, sostenuto da Greenpeace, Legambiente, Amnesty International e molte altre realtà.

Laboratori, Musica e Attivismo per Tutti

Nel pomeriggio del 18 giugno, il pubblico potrà partecipare al workshop “Tu Come lo Fai? Porta il tuo strumento riciclato!”, condotto da Capone. Saranno protagonisti una trentina di bambini delle scuole primarie di Napoli e bambini rifugiati ucraini, che si esibiranno in una performance musicale.

Prevista anche una jam session collettiva, aperta al pubblico, che potrà partecipare con strumenti riciclati. Alcuni di questi strumenti, realizzati in acciaio riciclato grazie al contributo del Consorzio Ricrea, saranno distribuiti ai partecipanti.

Pedalando verso il Cambiamento: La Mobilità Sostenibile di Napoli Pedala

In linea con lo spirito green dell’evento, il pubblico è invitato a raggiungere il Palazzo Reale in bicicletta. L’associazione Napoli Pedala organizzerà un raduno ciclistico al quale potranno unirsi tutti i cittadini. Un modo concreto per promuovere uno stile di vita a basso impatto ambientale.

Un Villaggio Sostenibile nel Cuore di Napoli

Durante tutta la giornata sarà attiva un’area dedicata alle associazioni ambientali e civiche come WWF Napoli, Sii Turista della Tua Città, Amnesty International, Legambiente e La Comune. Saranno presenti artigiani e artisti del riciclo, percorsi sensoriali e laboratori educativi per adulti e bambini**. Un vero e proprio villaggio ecologico aperto alla cittadinanza.

Il Concerto “Femmena, Vita e Libertà”: La Musica che Dà Voce alle Donne

Alle ore 21, il momento più atteso: il concerto “Femmena, Vita e Libertà”, dedicato alle donne che lottano per i diritti civili e la tutela dell’ambiente. Sul palco, Capone & BungtBangt e numerose artiste e attiviste racconteranno storie di resistenza, coraggio e dignità attraverso la musica.

La performance sarà accompagnata dal live painting dell’artista Trisha Palma, in un’esperienza multisensoriale che mira a risvegliare le coscienze e unire arte e militanza.

Conclusione: Quando la Cultura Cambia le Regole del Gioco

“Come Suona il Caos” non è un semplice festival musicale, ma un progetto culturale e politico che trasforma la partecipazione in attivismo, la musica in strumento di cambiamento, e il pubblico in una comunità consapevole. Un esempio concreto di come la cultura possa essere motore di rivoluzione, nel segno della sostenibilità, della giustizia e della bellezza.

Incendio sulla MSC Orchestra, paura nella notte e disagi per i passeggeri

Notte di terrore a bordo della nave da crociera MSC Orchestra, dove un incendio scoppiato tra lunedì 2 e martedì 3 giugno ha gettato nel panico i passeggeri. Fortunatamente l’emergenza è stata contenuta e gestita rapidamente dall’equipaggio, ma le conseguenze organizzative e logistiche restano pesanti, con passeggeri bloccati e imbarchi rimandati.

L’associazione Codici è subito intervenuta per assistere chi ha vissuto l’incidente e chi avrebbe dovuto salire a bordo questa mattina dal porto di Genova. “Abbiamo attivato i nostri canali per raccogliere segnalazioni da chi era sulla nave e da chi è rimasto a terra”, ha spiegato Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione. Il caso della Orchestra si aggiunge a una sequenza preoccupante: “In un solo mese si sono verificati gravi problemi tecnici su tre diverse navi MSC: prima Sinfonia, poi Fantasia e ora Orchestra. Forse una coincidenza, ma su cui la compagnia dovrebbe riflettere seriamente”.

La nave, ancora ferma al largo della Corsica fino a poche ore fa, ha costretto MSC ad aggiornare l’intero programma della crociera, con probabili modifiche e cancellazioni. Stefano Gallotta, legale dell’associazione, ricorda i diritti dei viaggiatori: “In caso di modifiche o cancellazioni per guasti tecnici, i passeggeri hanno diritto a recedere dal contratto e ottenere il doppio dell’importo pagato, oltre al rimborso completo e a eventuali danni”.

Inzaghi lascia l’Inter: confermato l’addio. Il tecnico vola in Arabia: firmerà con l’Al Hilal

Il momento è arrivato: Simone Inzaghi e l’Inter si separano. La decisione è maturata dopo un incontro avvenuto oggi con la dirigenza nerazzurra e mette la parola fine a un ciclo tecnico fatto di trofei, grandi sfide e un’identità di gioco ben definita.

L’allenatore italiano è pronto a firmare un ricco contratto triennale con l’Al Hilal, top club saudita, con cui inizierà una nuova avventura professionale. Già da ieri il clima attorno a Inzaghi lasciava pochi dubbi: l’intesa con il club arabo era totale, la sensazione era che tutto fosse ormai scritto.

Dopo aver conquistato uno scudetto, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane e aver guidato l’Inter in due finali di Champions League, Inzaghi lascia Milano con un bilancio tecnico importante e una nuova sfida alle porte, stavolta tra i petrodollari dell’Arabia Saudita.

Circumvesuviana, allarme sicurezza alla stazione di Brusciano

Brusciano– È allarme sulla tratta Napoli-Baiano della Circumvesuviana, in particolare alla stazione di Brusciano, da tempo segnalata come una delle più degradate e pericolose tra quelle gestite da Eav.

La denuncia, inviata all’Eav, alla Prefettura di Napoli, alla Magistratura e alle forze dell’ordine, fotografa una situazione ormai fuori controllo: furti in aumento, assenza totale di vigilanza nelle ore notturne e nei giorni festivi, e la presenza costante di soggetti dediti ad attività illecite.

“L’area è diventata un rifugio per malintenzionati che scelgono la stazione per commettere reati di ogni genere”, si legge nella nota. Un contesto che genera forte preoccupazione nella comunità, anche per la vicinanza di un centro sportivo molto frequentato da famiglie, bambini e ragazzi, potenzialmente esposti a pericoli concreti.

I cittadini chiedono un piano straordinario di sicurezza: installazione immediata di impianti di videosorveglianza, allarmi a distanza, pattugliamenti regolari da parte delle forze dell’ordine e presidi di controllo periodici nei pressi della stazione. La richiesta è chiara: “Serve una risposta forte e concreta da parte delle istituzioni per restituire tranquillità ai residenti e garantire la sicurezza dell’intera area”.

Il caso della stazione di Brusciano diventa così emblematico delle criticità che affliggono molte fermate della Circumvesuviana, soprattutto nelle tratte periferiche, dove l’assenza di controlli ha lasciato campo libero al degrado e all’illegalità.

A Giugliano Salvatore Biazzo presenta il romanzo storico I misteri del chimico dei fantasmi

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Organizzato dall’associazione Sipes, l’evento si terrà sul mare giovedì 5 giugno.

Incontri d’autore per il libro “I misteri del Chimico dei Fantasmi” di Salvatore Biazzo pubblicato dalla Giannini Editore, nella collana Romanzi dai Cinque Continenti; l’appuntamento è previsto per giovedì 5 giugno alle ore 18 al lido Varca d’Oro, Marina di Varcaturo, Giugliano in Campania. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Sipes, l’ingresso è libero. Dialoga con l’autore: la giornalista e direttrice del quotidiano Terra Mia Antonella Fabbricatore.

Il libro

“I misteri del Chimico dei Fantasmi”, romanzo storico ricco di suspance e informazioni scientifiche in cui i personaggi vivono vicende fascinose e paradossali tratte dalla cronaca vera del periodo della Seconda Guerra Mondiale con le sue leggi antisemite. Il protagonista principale è Oscar D’Agostino. Tra i ragazzi di via Panisperna, fu il chimico il cui contributo fu cruciale nelle ricerche nucleari e, in particolare, in quella che fu accertata essere la prima fissione nucleare. Fu, insomma, uno dei firmatari di un brevetto che costituì l’atto di nascita della bomba atomica. Il suo nome rimase poco noto al grande pubblico, oscurato dai Nobel Fermi e Segrè e dalle misteriose vicende di cui furono protagonisti Pontecorvo, espatriato in Russia, forse una spia, e Majorana, scomparso nel nulla. Lo stesso D’Agostino fu figura enigmatica. Fondamentale il suo lavoro da chimico negli esperimenti che portarono alla scoperta dei neutroni lenti, base della fissione nucleare. Il boy scout dell’Era Atomica non ottenne mai il giusto riconoscimento scientifico, e il merito di aver agevolato, sventando un’operazione della polizia politica segreta del Regime, la fuga di Enrico Fermi e della moglie ebrea Laura Capon in USA per le leggi razziali. Al Chimico dei Fantasmi, quasi un nome in codice, di copertura, si rivolsero i servizi segreti inglesi che indagavano su Bruno Pontecorvo. E lo stesso Mussolini, nel ’43, per avere l’Arma Segreta che avrebbe mutato l’esito della Guerra. Come un Fantasma D’Agostino si muove nelle ombre della storia.

L’autore

Salvatore Biazzo ha lavorato cinque anni al Roma e oltre trent’anni in Rai, da inviato speciale e da capo redattore. Ha collaborato a Tutto il Calcio…, a 90° Minuto, alla Domenica Sportiva, a Uno Mattina, Cronache Italiane, Tg1 Speciale, Tg2 Dossier, Mediterraneo, a Neapolis su Tg3, di cui fu co-fondatore. Tra i suoi libri, Il mio Napoli (Rai Eri), La lingua Trasmessa e Telecomunicare (Ferraro Editore), Il Dizionario del Giornalista (Rubbettino – Collana Scientifica Università di Salerno), Come sopravvivere al concorso Rai e Diego 60 d.D (Guida Editori) e Biagio Agnes, un giornalista al Potere (Rai Eri). È stato docente a contratto alla Scuola di Giornalismo all’Università di Salerno. Tuttora opinionista in Radio e Tv.

Torna il Lonato Music Festival: due serate di musica e aggregazione

Piazza Martiri della Libertà si prepara a trasformarsi, per il terzo anno consecutivo, in un grande palco a cielo aperto. Venerdì 6 e sabato 7 giugno torna il Lonato Music Festival, appuntamento ormai fisso che inaugura la stagione estiva con due serate interamente dedicate alla musica dal vivo e ai giovani talenti emergenti.

Un evento che unisce musica, cultura e comunità

Organizzato con la direzione artistica di Giovanni Boscaini e la collaborazione dell’Associazione Operazione Fitness SSD, il festival non è solo un’occasione di intrattenimento: si propone come momento di socialità e condivisione, capace di valorizzare la vitalità culturale di Lonato. L’ambientazione nel cuore del centro storico – tra la Basilica di San Giovanni Battista e la recentemente restaurata Torre Civica – fa da cornice ideale a un evento che vuole unire generazioni diverse nel segno della musica.

Dieci band, due serate e un’unica grande atmosfera

Il palco si accenderà ogni sera dalle ore 19:00 alle 23:00, con l’esibizione di cinque artisti a serata. Il programma spazia tra generi diversi: rock, pop, alternative e sonorità sperimentali. Un mix pensato per coinvolgere il pubblico in un’esperienza collettiva gratuita, all’insegna del ritmo e della creatività.

Un festival per dare spazio ai talenti locali

Sono davvero orgogliosa di annunciare questa terza edizione – dichiara Mariangela Musci, Assessore alla Cultura, Turismo ed Eventi –. Il festival rappresenta un’opportunità per i giovani musicisti del territorio e un’occasione per il centro città, che vive grazie anche alla partecipazione delle attività locali. Invito tutti a partecipare e a segnare in agenda queste date: sarà un bellissimo modo per iniziare insieme la nuova stagione estiva.”

La line up ufficiale: ecco chi si esibirà

Venerdì 6 giugno

ore 19:00 – When Belly Bus
ore 20:00 – The G5 Project
ore 21:00 – Manleva
ore 22:00 – AUA
ore 23:00 – The Jacarandas

Sabato 7 giugno

ore 19:00 – AB Quartet
ore 20:00 – Jamax
ore 21:00 – Fantasmi dal futuro
ore 22:00 – Antonio’s Revenge
ore 23:00 – LaPolveriera

Info e aggiornamenti

Per restare aggiornati sul programma e sulle iniziative legate al *Lonato Music Festival*, è possibile consultare i siti ufficiali del Comune e del turismo locale:
https://comune.lonato.bs.it

Martina, referto choc dell’autopsia: è morta dopo una lunga agonia

Afragola– La morte di Martina Carbonaro, la 14enne brutalmente uccisa dall’ex fidanzato 19enne Alessio Tucci, non è stata istantanea.

Questo è quanto emerge dai primi esiti dell’esame autoptico, che rivelano un’agonia prolungata e gravi lesioni subite dalla giovane. Tucci, reo confesso dell’omicidio avvenuto in un casolare abbandonato di Afragola, dovrà ora affrontare ulteriori accertamenti che delineeranno con precisione la dinamica del decesso.

L’autopsia, eseguita oggi nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania dalla dottoressa Raffaella Salvarezza, perito nominato dalla Procura di Napoli Nord, ha riscontrato quattro ferite principali sul cranio di Martina, sia nella parte frontale che in quella posteriore.

È stata inoltre rilevata una vasta frattura cranica con emorragia, elementi che confermano le prime impressioni emerse dall’esame esterno della salma sul luogo del ritrovamento. Sul collo della vittima sono state riscontrate ulteriori lesioni.

Consulenti di parte presenti: l’attesa dei risultati definitivi

All’esame autoptico hanno presenziato anche i consulenti di parte, a riprova dell’importanza che l’accertamento rivestirà nel processo. Per la famiglia di Martina, l’avvocato Sergio Pisani ha nominato i dottori Pietro Tarsitano e Omero Pinto. L’avvocato Mario Mangazzo, legale della famiglia Tucci, ha delegato il medico legale Antonio Palmieri.

Gli esiti definitivi degli esami eseguiti oggi saranno determinanti per stabilire con esattezza le cause e i tempi del decesso, elementi cruciali per il prosieguo delle indagini a carico di Alessio Tucci. La tragedia di Martina continua a scuotere la comunità, in attesa di giustizia e verità.

Napoli ospita l’arte e il design: Gaggenau presenta la nuova serie di forni al Palazzo Belvedere

Il 10 giugno 2025 Napoli celebra l’incontro tra arte contemporanea e design d’eccellenza. Nella suggestiva cornice del Palazzo Belvedere al Vomero, sarà presentata la nuova serie di forni Gaggenau Expressive, in occasione di un evento aperto al pubblico che unisce tecnologia, estetica e creatività.

“In Natura”: l’arte gonfiabile di Franco Mazzucchelli

Ad accompagnare la presentazione, la mostra In Natura, firmata dall’artista Franco Mazzucchelli, noto per le sue monumentali sculture gonfiabili. Conosciuto come “il sarto dell’aria”, Mazzucchelli trasforma l’invisibile in forma e materia, dando vita a opere che dialogano con lo spazio e lo spirito del luogo.

Un dialogo tra design e arte

Fulcro dell’esposizione è una monumentale forma totemica che ospita il forno Expressive di Gaggenau. Le sue linee pulite, ispirate al razionalismo Bauhaus, si fondono con la poetica visiva di Mazzucchelli, che con la sua cubosfera trasparente esplora concetti di armonia, perfezione e trasformazione.

Palazzo Belvedere apre le porte al pubblico

Per l’occasione, Palazzo Belvedere – raro gioiello architettonico del XVII secolo con vista mozzafiato su Napoli – sarà accessibile al pubblico. La mostra sarà visitabile martedì 10 giugno 2025, dalle ore 11.00 alle 18.00, previa registrazione online al link:
https://gaggenau-formae.com/napoli

FORMAE: un percorso tra spazio, tempo e bellezza

L’iniziativa si inserisce nel progetto FORMAE, un percorso esperienziale itinerante ideato da Gaggenau, in collaborazione con Italy Sotheby’s International Realty, Cramum, e con la direzione creativa di Sabino Maria Frassà. Dopo le tappe precedenti, l’esperienza fa tappa a Napoli, con l’intento di unire arte, design e architettura in luoghi dal forte valore simbolico e culturale.

Benevento, restituiti 398 reperti archeologici trafugati dal mercato illecito

Un patrimonio archeologico di notevole valore storico torna finalmente alla luce e alla fruizione pubblica dopo essere stato sottratto illegalmente al territorio. Si tratta di 398 reperti recuperati nel 2013 grazie a un’operazione condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento che oggi trovano spazio nel Centro Operativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento.

I manufatti, trasferiti dopo il sequestro presso il Centro Operativo, sono stati sottoposti a un lungo e accurato lavoro di conservazione, catalogazione e studio da parte dei funzionari del ministero della Cultura. Questo ha permesso di ricostruirne l’origine e la provenienza, nonostante l’assenza dei contesti archeologici originari, collocandoli principalmente nel territorio del Sannio caudino e in preziosi contesti funerari del Lazio, della Campania e della Puglia.

Tra i reperti si annoverano pezzi di grande rarità come un elmo in bronzo apulo-corinzio, ceramiche di vario tipo, vasi attici a figure rosse, statuine votive, lucerne e monete romane di epoca repubblicana e imperiale. L’evento rappresenta un passaggio cruciale dal semplice recupero alla valorizzazione del patrimonio sottratto, sancendo un trionfo della legalità e della tutela culturale.

Il Soprintendente Mariano Nuzzo ha sottolineato come la restituzione di questi manufatti alla collettività segni un importante traguardo nella protezione dei beni culturali, risultato della proficua collaborazione tra ministero della Cultura e Guardia di Finanza. I reperti saranno integrati nel percorso museale del Centro Operativo di Benevento, luogo già noto per la sua collezione paleontologica e archeologica, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare testimonianze uniche di storia e arte antica.

Napoli, arrestato spacciatore in piazza Capuana: crack e soldi in tasca

Proseguono senza sosta i servizi straordinari messi in campo dalla Questura di Napoli per stroncare il traffico di sostanze stupefacenti nella città. Nel corso della mattinata di ieri, gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un trentenne napoletano con precedenti specifici per droga, colto in flagrante durante una cessione illecita.

Il fatto è avvenuto in piazza Capuana, dove gli uomini del Commissariato Vicaria-Mercato, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato uno scambio sospetto tra due persone. Alla vista della Polizia, il pusher ha cercato di fuggire, ma è stato raggiunto dopo una colluttazione che ha reso necessario un intervento deciso.

Nelle tasche dell’acquirente, gli agenti hanno rinvenuto quattro involucri contenenti crack, oltre a 95 euro in banconote di diverso taglio, nascosti con cura. L’arresto rappresenta un nuovo colpo alla rete dello spaccio che continua a imperversare nelle strade partenopee, frutto di un’attività costante e determinata da parte delle forze dell’ordine per riportare sicurezza e legalità.

Lilith, le sue figlie e le altre streghe: Elio Notarbartolo presenta il suo ultimo libro da The Spark

L’oscuro viaggio della conoscenza femminile tra miti, superstizioni e persecuzioni nel libro pubblicato dalla Giannini Editore.

Ritorna in libreria Elio Notarbartolo con un libro raffinato e coinvolgente: “Lilith, le sue figlie e altre streghe”, pubblicato dalla Giannini Editore nella nota collana Sorsi. La prima presentazione dell’attesissimo libro si terrà venerdì 6 giugno alle ore 18 presso la libreria The Spark Mondadori Book Store, piazza Giovanni Bovio n°33, Napoli. Dialogheranno con l’autore: Giulia Giannini della Giannini Editore, la biologa Roberta Tartaglia, l’antropologa Agnese Campanile e la docente Clara Pellegrino. Modera l’evento la giornalista, scrittrice, Tiuna Notarbartolo, direttrice del Premio Elsa Morante.

Il libro

Llith, le sue figlie e altre streghe, esplora la lunga e tormentata storia delle donne accusate di stregoneria, tracciando un filo conduttore tra le radici mitologiche, la saggezza popolare e le persecuzioni religiose. La narrazione prende avvio dalla figura di Lilith, la prima donna ribelle della tradizione ebraica, per poi concentrarsi sulle janare dell’Italia meridionale, donne sapienti, guaritrice e custodi di antiche conoscenze erboristiche, che vennero demonizzate e perseguitate come streghe. Attraverso un racconto ricco di riferimenti storici e culturali, il testo denuncia le brutalità dell’Inquisizione e le ipocrisie della Chiesa cattolica, offrendo una riflessione sul rapporto tra scienza, superstizione e potere. L’opera collega il passato e il presente, mostrando come le credenze nelle forze occulte e nella magia continuino a vivere sotto nuove forme nella contemporaneità.

L’autore

Elio Notarbartolo ingegnere è un uomo di cultura. Ha fondato e diretto il periodico Il Confronto. Insegnante per 40 anni, è stato presidente della FNISM (Federazione nazionale insegnanti). Fa parte di 3C, Coordinamento dei Comunicatori della Cultura. Ha pubblicato nella stessa collana “Inno napoletano a Federico II. Conversazioni sul passaggio a Napoli dello Stupor mundi”.

Di Lorenzo in conferenza da Coverciano: “Conte? Mai avuto dubbi, sapevo sarebbe rimasto al Napoli”

A Coverciano, durante la conferenza stampa di presentazione della sfida di qualificazione al Mondiale 2026, Giovanni Di Lorenzo, difensore del Napoli e della nazionale italiana, ha detto la sua senza esitazioni sull’allenatore azzurro: “Non ho mai avuto dubbi che Conte sarebbe rimasto al Napoli”.

Il difensore si è poi concentrato sull’imminente sfida di venerdì 6 giugno a Oslo contro la Norvegia, aprendo il girone di qualificazione: “Conosciamo bene la qualità degli avversari e dei loro attaccanti, la nostra strategia sarà difendere tutti insieme, senza lasciare spazi singoli. L’obiettivo è mantenere il possesso palla il più possibile per esaltare le nostre qualità e limitare le loro azioni.”

Di Lorenzo ha anche parlato dell’importanza cruciale di conquistare la qualificazione per la terza volta consecutiva: “Non possiamo permetterci di mancare il Mondiale, sarebbe incredibile dopo quanto abbiamo fatto finora.” Il difensore non ha nascosto la soddisfazione per i recenti successi con il Napoli: “Abbiamo vinto due scudetti, ma questo ultimo è stato speciale, un trionfo nato dalla fatica, dalla sofferenza e dalla tenacia, un risultato straordinario considerando anche la stagione precedente.”

Infine, un pensiero sui compagni di squadra e avversari: “Dispiace per i nostri amici dell’Inter, ma siamo felici per Gigio Donnarumma, arrivato con grande entusiasmo. Loro hanno Haaland, noi abbiamo il miglior portiere del mondo.” Un chiaro segnale di fiducia e ambizione in vista delle sfide future, sia con il Napoli sia con la nazionale italiana.

Festival Cinema di Pompei : oggi il debuto al Maximall Pompeii IL PROGRAMMA

Si apre oggi, 3 giugno 2025, la prima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Pompei, in programma fino all’8 giugno. Diretto da Enrico Vanzina e ideato da Annarita Borelli, il festival trasforma la città antica in un laboratorio culturale con film, incontri e performance.

🎬 Il programma della giornata inaugurale

  • Ore 17:00Red Carpet al Moxy Marriott del MaxiMall Pompeii con ospiti come Marco Risi, Neri Parenti, Gianni Amelio, Luca Ward, Amedeo Minghi, Sergio Assisi e molti altri.
  • Ore 18:00Cerimonia di apertura nella Sala 7 del Nexus Cinema:
    • Saluti istituzionali
    • Presentazione delle opere in concorso
    • Proiezione speciale di “Stabat Mater” di Nazareno Nicoletti, con incontro al cast.

🎞️ Un festival tra cinema e dialogo culturale

Il Festival propone:

  • 8 lungometraggi internazionali, da Europa, Africa, Asia e America, su temi come memoria, conflitti generazionali, giustizia sociale ed emancipazione femminile.
  • 13 cortometraggi italiani, per raccontare l’Italia di oggi attraverso lo sguardo di autori emergenti.
  • 4 panel tematici su cinema e territorio, linguaggio, costume e turismo, con studiosi, registi e istituzioni.

📍 Location e appuntamenti chiave

Le proiezioni si terranno al Nexus MaxiMall Entertainment, con sei sale cinema e un auditorium da 364 posti. Ogni giorno, incontri con grandi nomi del cinema:

  • 4 giugno: Incontro con Marco Risi
  • 5 giugno: Incontro con Enrico Vanzina
  • 6 giugno: Incontro con Gianni Amelio
  • 7 giugno: Incontro con Neri Parenti

🎉 Gran finale tra archeologia e musica

L’8 giugno, gran chiusura al Teatro del Parco Archeologico di Pompei, condotta da Sergio Assisi, con:

  • Premi ai migliori film in concorso
  • Premi alla carriera a Neri Parenti e Luca Ward
  • Performance dell’Orchestra della Banda dell’Esercito Italiano, del soprano Lucia Rubedo, dei Soul Food Vocalist, e del duo Domenico Sepe (scultore)Marta Pignataro (violino)

📅 Appuntamenti da non perdere nei prossimi giorni

4 giugno

  • Panel “Cinema e territorio”
  • Corti in proiezione + Fortapàsc di Marco Risi

5 giugno

  • Panel “Cinema e linguaggio”
  • Corti + La vita è una cosa meravigliosa di Vanzina

6 giugno

  • Panel “Cinema e costume”
  • Corti + Hammamet di Amelio

7 giugno

  • Panel “Cinema e turismo”
  • Fantozzi di Parenti + Il mio regno per una farfalla di Assisi

Il Festival segna un nuovo inizio per Pompei come crocevia di culture, visioni e linguaggi. Come afferma Borelli: “Vogliamo raccontare il mondo da Pompei, attraverso il cinema.”

Rientrato il narcos Kevin Kurti catturato in Albania

Durazzo– È atterrato questa mattina all’aeroporto di Roma Fiumicino, proveniente da Durazzo, Kevin Kurti, 37 anni, ricercato internazionale e uno dei principali indagati nell’inchiesta sul narcotraffico denominata “Champions League”.

La sua cattura, avvenuta in Albania lo scorso 5 febbraio, segna un importante successo nella lotta al traffico internazionale di stupefacenti.

La fuga e l’indagine “Champions League”

Kurti era sfuggito all’arresto lo scorso 17 gennaio, quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’uomo è coinvolto, insieme ad altri 28 indagati, in un vasto traffico di droga su larga scala dall’Olanda e dalla Spagna verso le più fiorenti piazze di spaccio della provincia napoletana. La gestione del narcotraffico avveniva attraverso chat e telefoni criptati, inizialmente ritenuti “inattaccabili” dalle forze dell’ordine.

La cattura di Kurti a Durazzo è avvenuta nella notte del 5 febbraio, grazie a un’operazione congiunta della Polizia di Stato albanese, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale ed Europol.

Oggi il 37enne è stato consegnato dalle autorità albanesi a quelle italiane, in esecuzione del provvedimento del G.I.P. di Napoli. Kurti è stato quindi sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a disposizione della DDA di Napoli.

Due organizzazioni criminali nel mirino

L’indagine “Champions League” ha permesso di svelare l’esistenza e l’operatività di due distinte organizzazioni criminali sul territorio partenopeo. Queste, pur non essendo collegate funzionalmente tra loro, condividevano il medesimo canale di approvvigionamento dello stupefacente, prevalentemente cocaina e hashish, gestito dalla Spagna.

Il rientro di Kevin Kurti in Italia è un tassello fondamentale per il proseguimento delle indagini e per smantellare ulteriormente la rete del narcotraffico internazionale.

Fabrizio Romano arriva su Dazn con uno show live: il calciomercato raccontato in tempo reale

Il mercato dei sogni entra in diretta. Su Dazn arriva da oggi Dazn Transfer by Fabrizio Romano, nuovo format quotidiano condotto dalla voce più autorevole del calciomercato internazionale. Otto puntate in diretta ogni sera alle 20:30, fino al 10 giugno, visibili gratuitamente sulla piattaforma leader dello sport globale.

Il tempismo non è casuale: il programma anticipa di pochi giorni l’inizio della Fifa Club World Cup 2025, che prenderà il via il 14 giugno e sarà trasmessa gratuitamente da Dazn in tutto il mondo. Per la prima volta, infatti, la Fifa ha aperto una finestra speciale di mercato in vista del torneo, trasformando l’attesa in un conto alla rovescia ad alta tensione per club, agenti e tifosi.

Proprio qui si inserisce Fabrizio Romano, giornalista da oltre 20 milioni di follower sui social, capace di dettare i ritmi del mercato globale con il suo stile: preciso, esclusivo, credibile. “Sarà il mercato più spettacolare di sempre — racconta — dieci giorni per firmare, una corsa contro il tempo senza precedenti. Con questo show, Dazn diventerà il punto di riferimento per tutti gli appassionati di calciomercato”.

Ogni episodio seguirà in diretta i movimenti più importanti, gli affari conclusi, le sorprese e le strategie dei club più forti del pianeta. Ma non solo: Dazn Transfer offrirà anche accesso a fonti privilegiate, contesto e storytelling, con retroscena esclusivi che daranno profondità ai grandi affari.

Napoli, scippano una catenina e fuggono in auto: arrestato un 19enne e denunciati due minori

Napoli– Si è conclusa con un arresto e due denunce la rocambolesca fuga di tre giovani sorpresi a compiere uno scippo in pieno giorno in via Galileo Ferraris.

È accaduto nella tarda mattinata di ieri, quando una volante della Polizia di Stato, in servizio di pattugliamento nella zona, ha intercettato un’auto con a bordo tre ragazzi colti nell’atto di strappare una catenina dal collo di una donna che stava attraversando sulle strisce pedonali.

Alla vista degli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, i tre – un 19enne napoletano alla guida e due minorenni – si sono dati alla fuga, innescando un pericoloso inseguimento ad alta velocità per le strade della città. Durante la corsa, l’auto ha eseguito manovre rischiose, mettendo a repentaglio la sicurezza degli altri automobilisti.

L’inseguimento si è protratto fino all’uscita Capodimonte della Tangenziale, dove i fuggitivi hanno abbandonato il veicolo e hanno tentato di far perdere le proprie tracce a piedi. Ma gli agenti, lanciatisi all’inseguimento, sono riusciti a bloccarli dopo una colluttazione.

Il 19enne è stato arrestato per furto con strappo, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mentre i due minorenni sono stati denunciati a piede libero per gli stessi reati e affidati ai genitori su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile.

La donna scippata, sebbene provata dall’aggressione, non avrebbe riportato gravi conseguenze fisiche. L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza urbana e sulle bande giovanili dedite ai reati predatori in città.

Gigi D’Alessio nuovo ambasciatore di Caffè Toraldo: un sodalizio napoletano fino al 2027

Napoli – È ufficiale: Gigi D’Alessio, icona della musica pop italiana, è il nuovo testimonial di Caffè Toraldo, storica torrefazione napoletana.

La collaborazione, annunciata oggi, accompagnerà il brand fino al 2027 con una serie di iniziative pensate per coinvolgere il pubblico e celebrare il rito del caffè napoletano, un simbolo di tradizione e convivialità.

D’Alessio, con il suo profondo legame con Napoli e la sua capacità di parlare a tutte le generazioni, diventa il volto ideale per raccontare i valori di un’azienda che da oltre mezzo secolo incarna l’eccellenza del caffè partenopeo.

La partnership si preannuncia come un’esperienza immersiva, in cui il cantante sarà protagonista di una narrazione che intreccia il culto del caffè con i valori di autenticità, passione e calore umano, gli stessi che ispirano la sua musica. “Per noi napoletani, il caffè non è solo una bevanda, ma un momento sacro, che racchiude storia, passione e condivisione”, ha dichiarato D’Alessio.

“Caffè Toraldo rappresenta tutto questo, portando nel mondo l’autenticità di Napoli. Sono orgoglioso di questa collaborazione: condividiamo le stesse radici e gli stessi valori di tradizione e qualità”.

Con oltre 30 milioni di album venduti e un ruolo di ambasciatore della musica italiana nel mondo, D’Alessio è una figura di spicco che va oltre i numeri. “Quando abbiamo conosciuto Gigi, abbiamo trovato prima l’uomo e poi l’artista”, ha spiegato Marco Simonetti, amministratore delegato di Caffè Toraldo. “La sua capacità di arrivare al cuore di tutti, il suo legame con Napoli e i valori che condivide con la nostra filosofia hanno reso questa scelta non solo logica, ma naturale”.

Fondata oltre 50 anni fa nel cuore del quartiere Sanità, Caffè Toraldo è nata come una piccola torrefazione dove il caffè era un momento di incontro e condivisione. Oggi, pur con una presenza consolidata a livello nazionale e internazionale, l’azienda rimane fedele alla sua missione: creare relazioni autentiche e prendersi cura dei consumatori. In questo contesto, D’Alessio si pone come un ponte tra generazioni, capace di raccontare un prodotto quotidiano in modo sincero e universale.

Le attività previste nei prossimi anni coinvolgeranno il pubblico in un viaggio che celebra il caffè come simbolo di cultura napoletana, con iniziative che promettono di rafforzare il legame tra il brand e i suoi consumatori. “Gigi è la scelta giusta”, ha concluso Simonetti, sottolineando come questa collaborazione rappresenti una narrazione coerente con la storia e i valori di Caffè Toraldo, pronta a conquistare il cuore di vecchi e nuovi estimatori.

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