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Agguato nella notte al rione Sanità: 2 giovani feriti. Uno è grave

Napoli – Notte di violenza nel cuore del quartiere Sanità, dove due giovani di 22 e 23 anni sono stati feriti a colpi d’arma da fuoco.

L’episodio è avvenuto intorno all’1:30, quando i due sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini, a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, entrambi in codice rosso.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, i giovani si trovavano nei pressi di un locale quando uno scooter con due uomini in sella si è avvicinato, aprendo il fuoco. Il 23enne ha riportato una ferita al torace, con un proiettile fermo nel mediastino, vicino al cuore, ma senza danni agli organi interni, come accertato dai chirurghi.

L’altro ragazzo, di 22 anni, è stato colpito alla gamba destra. Le equipe mediche del pronto soccorso e di chirurgia dell’ospedale hanno immediatamente preso in carico i feriti, stabilizzandone le condizioni.

Le indagini sono in corso per chiarire movente e dinamica dell’agguato, mentre il quartiere resta sotto shock per l’ennesimo episodio di violenza armata.

Appello della Fimmg Napoli sui maxi manifesti davanti ai Policlinici: “Diventa medico di famiglia”

Napoli – «Oggi hai l’opportunità di scegliere il tuo futuro, diventa un medico di famiglia». È questo lo slogan che campeggia in questi giorni sui cartelloni pubblicitari affissi davanti ai principali Policlinici universitari e Aziende ospedaliere di Napoli.

Un’iniziativa insolita, e insieme urgente, messa in campo dalla Fimmg Napoli, il sindacato dei medici di medicina generale, per fronteggiare la crescente carenza di camici bianchi anche sul fronte della medicina territoriale.

La campagna si rivolge direttamente ai giovani medici e studenti in procinto di scegliere la propria specializzazione post-laurea, con l’obiettivo di invertire una tendenza ormai consolidata: quella di snobbare la formazione triennale in medicina generale. Una disaffezione che rischia di lasciare scoperti centinaia di ambulatori di base in Campania.

«Dobbiamo agire subito o i cittadini resteranno senza medico di famiglia, perdendo l’assistenza di prossimità», avverte Luigi Sparano, segretario provinciale della Fimmg. «Solo nella Asl Napoli 1 – aggiunge Pina Tommasielli, del direttivo – ci sono circa 90 posti vacanti da coprire entro fine anno, ma già sappiamo che sarà complicatissimo trovare chi li occupi. In tutta la Campania mancano all’appello almeno 500 medici di base».

La situazione è critica anche a livello nazionale: nel 2023, su 2.623 borse disponibili per accedere alla formazione in medicina generale, ben 383 sono rimaste vacanti, con picchi di rinuncia superiori al 40% in alcune regioni.

Un trend preoccupante che il sindacato imputa a una «narrazione distorta» del ruolo del medico di famiglia, spesso svilito o considerato residuale nel dibattito pubblico e politico.

Eppure, sottolineano dalla Fimmg, i numeri raccontano tutt’altra storia. «Il 73% dei cittadini viene ricevuto dal proprio medico di base entro una settimana, l’87% entro due. Solo il 4% attende più di quindici giorni – fa notare Corrado Calamaro, altro dirigente del sindacato – segno che, nonostante le difficoltà, il modello resta efficiente e capillare».

Dietro l’allarme, c’è anche un’accusa alle istituzioni: «È paradossale che a promuovere questa professione sia il sindacato, mentre chi avrebbe la responsabilità di valorizzarla resta silente», sottolineano i rappresentanti della Fimmg. La speranza, ora, è che la campagna – lanciata in concomitanza con il bando per il triennio 2024-2027 attivo fino al 12 giugno – riesca a invertire la rotta e riportare interesse verso un settore che resta il pilastro della sanità pubblica.

«Il problema non è il ruolo giuridico del medico di famiglia – conclude Sparano – ma la mancanza di risorse e di attenzione politica verso una figura che rappresenta la spina dorsale del Servizio sanitario nazionale. E lo dimostrano anche gli ultimi accordi regionali, che mostrano come sia possibile realizzare, già nell’attuale cornice normativa, i progetti del Pnrr legati alla medicina territoriale, comprese le sinergie con Case e Ospedali di Comunità».

Il decreto sicurezza diventa Legge: più poteri alle forze dell’ordine e pene più severe

Roma– Con l’approvazione definitiva al Senato, il decreto Sicurezza diventa legge. Un provvedimento che – come sottolinea la presidente del Consiglio Giorgia Meloni – “rafforza la tutela dei cittadini, delle fasce più vulnerabili e degli uomini e donne in divisa”.

Durante la votazione, i senatori di Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra hanno inscenato una protesta mostrando cartelli con la scritta “Denunciateci tutti”, riferendosi alle nuove norme sulla resistenza passiva. Italia Viva, invece, non si è unita alla contestazione.

I punti chiave del decreto

OCCUPAZIONI ABUSIVE: CARCERE DA 2 A 7 ANNI

Introdotto il reato di occupazione arbitraria di immobili destinati a domicilio altrui, con pene più severe per chi viola la proprietà privata.

CANNABIS LIGHT: VIETATA COLTIVAZIONE E VENDITA

Stop alla commercializzazione delle infiorescenze di cannabis, anche a basso contenuto di THC, se non per usi industriali.

RIVOLTE IN CARCERE E CPR: PENE FINO A 5 ANNI

Inasprite le sanzioni per chi organizza o partecipa a sommosse negli istituti penitenziari e nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio.

ACCATTONAGGIO CON MINORI E TRUFFE AGLI ANZIANI

Età minima per punire lo sfruttamento di minori nell’accattonaggio portata da 14 a 16 anni.
Pene più dure per le truffe agli anziani: reclusione fino a 5 anni (prima 3).

 TUTELA LEGALE PER LE FORZE DELL’ORDINE

Raddoppiato il rimborso per spese legali (fino a 10.000 euro) per agenti indagati per fatti legati al servizio.
Possibilità di portare armi senza licenza anche fuori servizio (con limitazioni).

BLOCCHI STRADALI: CARCERE FINO A 2 ANNI

Fino a un mese di reclusione per chi blocca singolarmente strade o ferrovie.
Se il reato è commesso in gruppo, la pena sale a 6 mesi – 2 anni.

 DETURPAMENTO DI EDIFICI PUBBLICI: MULTE E CARCERE

Vandalizzare beni pubblici ora costa fino a 3.000 euro di multa e 18 mesi di reclusione.

 BODYCAM PER LA POLIZIA (MA NON OBBLIGATORIE)

Approvato l’uso di telecamere corporee durante il mantenimento dell’ordine pubblico, senza però renderle obbligatorie.

 ESTENSIONE DEL DASPO URBANO

Il divieto di accesso a determinate aree sarà applicabile anche a chi, negli ultimi 5 anni, è stato denunciato o condannato (anche con sentenza non definitiva) per reati contro la persona o il patrimonio nelle vicinanze di infrastrutture critiche (stazioni, aeroporti, porti).

La premier ha celebrato l’approvazione sui social: “Oggi l’Italia fa un passo avanti nella lotta all’illegalità e nella protezione dei più deboli”.

Opposizione: “Norme repressive, si criminalizza il dissenso” (Pd).
Maggioranza: “Giusto dare più strumenti a chi ci difende ogni giorno” (FdI).
Prossimi step: Il provvedimento entra in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nuova forte scossa di terremoto alle 6,48 ai Campi Flegrei

La terra torna a tremare ai Campi Flegrei, dopo alcuni giorni di tregue. Stamane infatti una forte scossa di terremoto alle 6.48: è stata registrata nella zona flegrea.

L’evento sismico anticipato da un forte boato è stato avvertito  anche a Napoli. La terra ha tremato per due volte in rapida successione come dimostra il sismografo dell’Osservatorio Vesuviano. La scossa, come si legge sul sito INGV ha avuto magnitudo 3.2 ed è stata localizzata con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8297, 14.1493 ad una profondità di 3 km.

Napoli, è un incensurato legato al clan Contini il giovane pistolero delle Case Nuove

Spari durante la processione, ferito un passante: arrestato 23enne legato alla camorra. È tentato omicidio

Napoli–  Anche se incensurato è considerato dagli investigatori vicino al gruppo criminale del boss Nicola Rullo ‘o nfamone, uomo di vertici del clan Contini.

Da ieri la carriera criminale del 23enne Vincenzo Minichini incensurato del quartiere Mercato, è stata bloccato con l’arresto per duplice tentato omicidio aggravato dalle modalità mafiose, porto e detenzione illegale di arma da fuoco.

Secondo le indagini, infatti, fu lui a fare fuoco sulla folla della Processione della Madonna dell’Arco la sera del 13 aprile scorso ferendo gravemente due persone, tra cui un 23enne estraneo ai fatti, che ha perso un occhio.

I fatti risalgono, appunto, alla sera del 13 aprile scorso, domenica delle Palme, tra via Celano e via Tappia, nella zona delle Case Nuove. Una lite tra donne, esplosa in mezzo alla folla durante la processione, ha dato il via a una catena di violenza culminata in una sparatoria in pieno stile camorristico.

Minichini sarebbe intervenuto per difendere due parenti coinvolte nel litigio, una delle quali in contrasto con la moglie di Mauro Russo, imparentata con il giovane ras delle Case Nuove, Emanuele Marigliano, detto “’o nano”.

I colpi in mezzo alla folla

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Minichini sarebbe tornato armato a bordo di una Panda e avrebbe esploso almeno quattro colpi di pistola ad altezza d’uomo. Uno ha colpito Russo, un altro ha ferito in modo grave un giovane di 23 anni, che stava assistendo alla processione con la famiglia. Il ragazzo, completamente estraneo al litigio, ha perso l’uso di un occhio. Una donna incinta avrebbe anche subito un aborto spontaneo a seguito del caos e dello spavento.

Omertà e consenso social

Nonostante il clima di omertà che ha subito avvolto l’episodio, la polizia è riuscita a ricostruire l’accaduto grazie a intercettazioni ambientali e testimonianze parziali raccolte in ospedale. Decisive anche alcune conversazioni registrate e commenti pubblicati su TikTok da parte di una delle donne coinvolte. In un video, la donna minimizzava le conseguenze della sparatoria: “E che me ne fotte a me… mica voleva colpire quello… doveva essere un altro”. Preoccupazioni più per i “like” che per le vittime.

L’inchiesta e l’arresto

A coordinare l’indagine è la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con il procuratore aggiunto Sergio Amato. L’arresto di Minichini – conosciuto come “’o Chicco” – è stato eseguito dagli uomini della Squadra Mobile, diretti dal primo dirigente Giovanni Leuci e dal vice questore Luigi Vissicchio. Fondamentali anche i filmati delle telecamere di sorveglianza e le intercettazioni raccolte nei giorni successivi al ricovero dei feriti.

Minichini, noto per i suoi legami con il figlio di Roberto Murano, figura vicina ai Contini dell’Arenaccia, è ora accusato di duplice tentato omicidio con aggravante mafiosa e detenzione illegale di arma da fuoco. L’arma utilizzata non è stata ancora ritrovata.

 

Qualiano, occupazione di suolo pubblico: chiuso il supermercato del tiktoker “Alfredo ‘o chiatto”

Qualiano – Nuovi problemi per Alfredo D’Ausilio, il noto tiktoker di Qualiano, conosciuto sui social come “Alfredo ‘o chiatto” e seguito da oltre 150mila follower.

Il suo supermercato è stato chiuso per tre giorni su disposizione dell’ufficio Suap del Comune di Qualiano.

Chiusura per ostacolo al traffico e occupazione abusiva

Il provvedimento di chiusura, comunicato dall’ente, è scattato a seguito di contravvenzioni elevate dalla Polizia Municipale. Nello specifico, gli agenti hanno sanzionato il commerciante per occupazione di suolo pubblico e intralcio del traffico veicolare.

D’Ausilio, 46 anni, era già finito sotto i riflettori nel maggio di un anno fa, quando fu arrestato dai Carabinieri e dal personale Enel che accertarono la manomissione del contatore dell’energia elettrica della sua attività, situata in via Di Vittorio.

Il tiktoker, noto per il suo tormentone “Buonciorno, buonciorno”, pubblicizza i prodotti del suo supermercato attraverso i social media. Di recente, sarebbe finito anche nel mirino dei Carabinieri del NAS.

A maggio dello scorso anno fu arrestato per furto di energia elettrica e poi posto agli arresti domiciliari per alcuni mesi.

Oroscopo di oggi 5 giugno 2025 segno per segno

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Ecco le previsioni astrali per oggi 5 giugno 2025 segno per segno con focus su amore, salute, lavoro e finanze


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e chiarimenti. Se single, potresti incontrare qualcuno di stimolante in un contesto inaspettato.
🔹 Salute: Attenzione allo stress: ritagliati del tempo per rilassarti.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma consulta i colleghi prima di decisioni importanti.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Un investimento pianificato potrebbe dare buoni frutti.
⭐ Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe: la pazienza sarà la tua migliore alleata.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie. Se single, un ex potrebbe riaffacciarsi nella tua vita.
🔹 Salute: Energia in ripresa, ma non trascurare l’alimentazione.
🔹 Lavoro: Collaborazioni proficue in vista. Potresti ricevere un riconoscimento.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma occhio alle spese superflue.
⭐ Consiglio del giorno: Fidati del tuo intuito, ma non rifiutare i consigli degli altri.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Se in coppia, affronta i discorsi rimandati.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o affaticamento: rallenta il ritmo.
🔹 Lavoro: Idee brillanti in arrivo, ma potresti sentirti dispersivo.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste. Meglio rimandare acquisti importanti.
⭐ Consiglio del giorno: Concentrati su una cosa alla volta per evitare confusione.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se single, un’amicizia potrebbe trasformarsi in qualcosa di più.
🔹 Salute: Giorno ideale per dedicarti al benessere (yoga, meditazione).
🔹 Lavoro: Ambiente lavorativo sereno, ma attento alle chiacchiere di colleghi.
🔹 Finanze: Piccole entrate extra in arrivo, ma non fare affidamento su soldi facili.
⭐ Consiglio del giorno: Ascolta il tuo cuore, ma senza perdere di vista la razionalità.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di fascino e seduzione. Se in coppia, pianifica una serata speciale.
🔹 Salute: Attenzione alla pelle (esposizione al sole) e alla digestione.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma evita di essere troppo autoritario.
🔹 Finanze: Buon momento per investire in progetti a lungo termine.
⭐ Consiglio del giorno: Mostra sicurezza, ma rimani umile.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se single, potresti incontrare una persona interessante attraverso il lavoro.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching e massaggi consigliati.
🔹 Lavoro: Giorno produttivo, ma non pretendere troppo da te stesso.
🔹 Finanze: Situazione sotto controllo, ma evita prestiti.
⭐ Consiglio del giorno: L’ordine è fondamentale, ma lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia in coppia. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi importante.
🔹 Salute: Equilibrio psicofisico da preservare. Evita situazioni stressanti.
🔹 Lavoro: Decisioni da prendere? Chiedi un parere a un mentore.
🔹 Finanze: Evita rischi finanziari. Meglio risparmiare oggi.
⭐ Consiglio del giorno: Cerca il giusto compromesso tra cuore e ragione.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione e intensità. Se in crisi, è il momento di un confronto sincero.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore. Una passeggiata può aiutare.
🔹 Lavoro: Potresti scoprire informazioni utili per la tua carriera.
🔹 Finanze: Possibili guadagni inaspettati, ma non esagerare con le spese.
⭐ Consiglio del giorno: Usa la tua determinazione, ma senza manipolare gli altri.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave oggi.
🔹 Salute: Energia alta, ma attento a strappi muscolari.
🔹 Lavoro: Ideale per progetti creativi o viaggi di lavoro.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma niente scommesse azzardate.
⭐ Consiglio del giorno: Segui il tuo ottimismo, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, cerca di essere più espansivo. Se single, l’amore potrebbe arrivare da un contesto professionale.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Lavoro: Giorno di pianificazione. Ottimo per obiettivi a lungo termine.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma evita rigidità eccessiva.
⭐ Consiglio del giorno: La disciplina è importante, ma non dimenticare di vivere.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se single, un’amicizia potrebbe evolversi. Se in coppia, condividi i tuoi sogni.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica.
🔹 Lavoro: Collaborazioni innovative in arrivo.
🔹 Finanze: Idee originali per guadagnare, ma valuta i rischi.
⭐ Consiglio del giorno: Sii te stesso, ma ricorda che il compromesso a volte è necessario.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sensibilità accentuata. Se in coppia, cerca intimità. Se single, potresti innamorarti di un’anima affine.
🔹 Salute: Attenzione a sonno e ansia. Pratica tecniche di rilassamento.
🔹 Lavoro: Intuizioni preziose, ma non farti influenzare troppo dagli altri.
🔹 Finanze: Evita prestiti o investimenti emotivi.
⭐ Consiglio del giorno: Segui la tua fantasia, ma resta ancorato alla realtà.


Oggi la Luna in Vergine favorisce l’organizzazione e l’attenzione ai dettagli, mentre Mercurio in Gemellistimola la comunicazione. Attenzione però a Marte in Bilancia, che potrebbe creare indecisioni o conflitti nelle relazioni. Consiglio universale: Sfrutta l’energia del giorno per pianificare, ma resta flessibile agli imprevisti.

Festival del Cinema di Pompei : ‘Da cosa nasce cosa’ di Gino Rivieccio conquista il pubblico nella serata inaugurale

Il 4 giugno 2025 ha segnato un momento significativo per il Festival Internazionale del Cinema di Pompei, con la proiezione in anteprima del film italiano “Da cosa nasce cosa” di Gino Rivieccio. La pellicola, unica rappresentanza italiana nella selezione ufficiale, è stata presentata nella Sala 7 del Cinema Nexus presso il MaxiMall Pompeii alle ore 18:00, riscuotendo entusiasmo e apprezzamento da parte del pubblico.

Una commedia che unisce tradizione e modernità

“Da cosa nasce cosa” è una commedia che affronta con ironia e sensibilità le differenze culturali tra Nord e Sud Italia. La trama ruota attorno ad Antonio Schiattaro, un imprenditore caseario della provincia di Caserta, interpretato da Gino Rivieccio, il cui mondo viene sconvolto quando la figlia più giovane si innamora di Albert, un ragazzo altoatesino conosciuto durante una gita scolastica. Il film esplora le tensioni generazionali e culturali attraverso una serie di malintesi e situazioni comiche, offrendo una riflessione leggera ma profonda sui pregiudizi e le tradizioni familiari.

Nella foto Gino Rivieccio e il cast del film Da cosa nasce cosa al Cinema Nexus Maximall Pompeii Credit SV

Gino Rivieccio, attore e regista napoletano, è il cuore pulsante di “Da cosa nasce cosa”. Con una carriera che spazia dal teatro alla televisione, Rivieccio porta nel film la sua esperienza e il suo inconfondibile stile comico. Nel ruolo di Antonio Schiattaro, un imprenditore caseario del Sud Italia, Rivieccio esplora con ironia e umanità le dinamiche familiari e le tensioni culturali tra Nord e Sud. La sua performance, caratterizzata da una comicità intelligente e da una profonda comprensione del personaggio, rende il film una commedia brillante che invita alla riflessione, confermando ancora una volta il suo talento nel raccontare storie che parlano al cuore del pubblico.

L’interpretazione di Susy Del Giudice nel ruolo della moglie di Antonio Schiattaro in “Da cosa nasce cosa” si distingue per la sua autenticità e profondità emotiva. Attrice con una solida formazione teatrale e una carriera che spazia dal cinema alla televisione,  Del Giudice porta sullo schermo un personaggio che incarna la forza e la saggezza delle donne del Sud Italia. La sua performance arricchisce la narrazione, offrendo un contrappunto equilibrato alle dinamiche familiari e culturali esplorate nel film.

Con una presenza scenica carismatica e una naturalezza nel recitare che cattura l’attenzione, Susy Del Giudice conferma il suo talento nel dare vita a personaggi complessi e realistici. La sua interpretazione contribuisce significativamente al successo del film, rendendo il personaggio della moglie di Antonio una figura memorabile e centrale nella storia.

Nella foto Gino Rivieccio e il cast del film Da cosa nasce cosa al Cinema Nexus Maximall Pompeii Credit SV

Mery Esposito, giovane attrice emergente, si distingue nel film “Da cosa nasce cosa” per la sua interpretazione autentica e coinvolgente. Esposito porta sul grande schermo una freschezza e la sua capacità di esprimere le sfumature emotive del personaggio contribuisce a rendere la storia più profonda e accessibile, confermando il suo talento e la sua versatilità come attrice.

Un cast corale di talento

Accanto a Gino Rivieccio, il film vanta un cast di attori noti e apprezzati, tra cui Susy Del Giudice nel ruolo della moglie di Antonio, Maria Sole Pollio, Antonella Morea, Maurizio Mattioli e Anna Gaia Sole. La sceneggiatura è frutto della collaborazione tra Gino Rivieccio, Gustavo Verde e Alessandra D’Antonio, mentre la fotografia è curata da Giovanni Marzagalli (alias John Real) e il montaggio da Adriana Marzagalli. Il progetto è stato realizzato con il patrocinio morale dei comuni di Merano, Villa Literno e Pozzuoli.

Riconoscimenti e apprezzamenti

Alla fine della proiezione, il direttore artistico del festival, Enrico Vanzina, ha espresso il suo apprezzamento per il film, definendolo un “miracolo riuscito” e ringraziando Gino Rivieccio per la sua partecipazione al festival. La presidente del festival, Annarita Borrelli, ha sottolineato l’importanza di ospitare eventi culturali come questo a Pompei, con l’obiettivo di valorizzare l’identità culturale e offrire una vetrina internazionale alla comunità locale.

Il Festival Internazionale del Cinema di Pompei proseguirà fino all’8 giugno, con una programmazione ricca di proiezioni, incontri con registi e panel tematici, offrendo al pubblico un’occasione unica per esplorare il cinema contemporaneo e riflettere sulle diverse identità culturali rappresentate.

Presentazione del film

Valditara su Rai1 annuncia: “Addeo rischia il licenziamento”

Napoli– Il caso del professore Stefano Addeo, il docente del liceo Medi di Cicciano (Napoli) che ha rivolto minacce alla figlia della premier Giorgia Meloni tramite un post sui social, si inasprisce.

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che per Addeo “il rischio di licenziamento sicuramente c’è”. Nel frattempo, il professore, già sospeso e con lo stipendio decurtato, si è sfogato, sostenendo di essere “massacrato” e di aver tentato il suicidio.

La dura posizione del Ministro Valditara: “Incompatibile con l’insegnamento”

Intervenendo a “Cinque minuti” su Rai1, il Ministro Valditara ha espresso una posizione netta: “Io, ovviamente, non voglio entrare nel procedimento disciplinare ma voglio dire con grande chiarezza che chi inneggia alla violenza o sui social compie azioni di disprezzo verso la vita e anche azioni volgari, affermazioni inqualificabili, ritengo sia incompatibile con l’insegnamento”. Una dichiarazione che preannuncia una linea dura da parte del Ministero.

Il dramma di Addeo: “Ci sono crimini peggiori, ho tentato il suicidio”

Dal canto suo, Stefano Addeo ha rilasciato un’intervista a ‘La Zanzara’ su Radio24, in cui ha raccontato il suo stato d’animo dopo la bufera mediatica. “Ci sono crimini peggiori di quello che ho fatto io, mi stanno massacrando, poco fa fuori casa mi hanno urlato contro augurandomi la morte”, ha dichiarato.

Addeo ha confermato di essere stato sospeso e di subire una decurtazione dello stipendio. “Io vivo di quello e a casa ho una vecchina di 92 anni che ha bisogno di assistenza, la mantengo io perché lei ha la pensione minima”, ha spiegato, evidenziando le sue difficoltà personali.

Il professore ha ribadito di assumersi la responsabilità dell’accaduto e ha confermato di star lavorando con i suoi avvocati per organizzare un incontro con la Presidente Meloni. Una rivelazione sconcertante riguarda la genesi del post incriminato: “Il post l’ho fatto scrivere all’intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che pubblicarlo era stata una cretinata”, ha ammesso.

Sulle motivazioni del gesto, Addeo ha parlato di un momento di forte turbamento: “Erano le 9 di sera e avevo sentito al telegiornale che l’Italia continuava a non considerare Netanyahu un criminale internazionale, ho visto le foto dei bambini e mi sono messo a piangere, sono una persona sensibile, faccio molto volontariato per i bambini malati oncologici, assisto gli anziani, sono cattolico.

Così in quel momento ho chiesto all’intelligenza artificiale di creare un post brutto, cattivo. L’ho pubblicato alle 10 di sera e l’ho tolto alle 7 di mattina rendendomi conto della gravità della cosa”.

Infine, Addeo ha rivelato di aver tentato il suicidio: “All’inizio rifiutai la lavanda gastrica, poi ho accettato. In due giorni ho perso 3 chili, non riesco a mangiare”. La vicenda continua a sollevare interrogativi sulla gestione della comunicazione sui social e sulle conseguenze, sia legali che personali, di affermazioni che travalicano il limite.

Fuga romantica in Costiera Amalfitana, quando il paesaggio diventa poesia

Ci sono luoghi che sembrano scritti per due. La Costiera Amalfitana è uno di questi: una scenografia naturale fatta di scogliere a picco sul mare, profumo di limoni nell’aria, silenzi interrotti solo dal vento tra gli ulivi e tramonti che sembrano non finire mai.

Non sorprende che ogni anno,  centinaia di coppie scelgano di trascorrere una vacanza romantica in Costiera Amalfitana.Tra sentieri panoramici e ristoranti affacciati su uno splendido mare, non mancano le occasioni per regalarsi momenti magici.Tra i luoghi più evocativi, Positano occupa un posto d’onore.

Il borgo , offre una vista spettacolare da ogni angolazione. Concedersi un aperitivo al tramonto, magari sorseggiando un calice di Falanghina, su una delle terrazze vista mare, o perdersi mano nella mano tra le boutique artigianali e le scalinate fiorite che scendono verso la spiaggia di Marina Grande sono i modi migliori per nutrire il cuore.Ravello è la meta ideale per chi cerca un romanticismo d’altri tempi.

A 350 metri sul livello del mare, il borgo regala silenzio, eleganza ed esperienze uniche, come la passeggiata nei giardini di Villa Cimbrone, dove si trova la celebre Terrazza dell’Infinito, probabilmente il belvedere più poetico d’Italia. Amalfi, poi, con il suo lungomare, illuminato dalla luce calda delle lanterne, è una tappa imperdibile per le coppie. Non si può parlare di romanticismo in Costiera Amalfitana senza citare Atrani, il borgo più piccolo d’Italia per estensione, ma immenso per fascino.

I suoi vicoli intrecciati, le piazzette inaspettate e la sua piazza centrale sul mare ricordano un set cinematografico. Un’altra perla da scoprire in coppia è Furore, con il suo famoso Fiordo incastonato tra le rocce: durante una passeggiata a due, si possono apprezzare i numerosi murales che decorano le case e raccontano storie d’amore, di mare e di sogni.

Infine, per le coppie più avventurose ma che non rinunciano a momenti contemplativi, il Sentiero degli Dei è un’esperienza unica: camminare insieme sopra le nuvole, con il mare sullo sfondo e il profumo della macchia mediterranea tutto intorno, crea un legame indelebile con l’ambiente e tra i membri della coppia.

Per chi desidera organizzare il soggiorno perfetto, il portale Costieraamalfitana.com rappresenta un punto di riferimento strategico e autorevole. Qui si trovano idee, itinerari e suggerimenti pensati per chi vuole vivere la Costiera non da semplice spettatore, ma da protagonista: dalle camere più panoramiche agli scorci meno battuti, dagli eventi romantici ai luoghi perfetti per lasciarsi ispirare, emozionare e sorprendere.

De Laurentiis: “Non Vendo il Napoli neanche per 2 Miliardi, Il Club è la Città”

Napoli– Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha ribadito con fermezza la sua intenzione di mantenere la proprietà del club azzurro, scartando categoricamente qualsiasi ipotesi di vendita.

“Fino a che resto in vita terrò il Calcio Napoli, poi decideranno i miei figli”, ha dichiarato durante un incontro stampa con i rappresentanti dei ritiri di Dimaro e Castel di Sangro.

Un valore inestimabile: rifiutata un’offerta da 900 milioni

De Laurentiis ha svelato di aver già lavorato sul valore del club in passato, rivelando un’offerta significativa ricevuta nel 2018. “Nel 2018 mi arrivò un’offerta di 900 milioni che rifiutai”, ha detto il presidente, sottolineando come oggi la cifra sia ancora più alta.

“Oggi se anche mi offrissero 2 miliardi non venderei il Napoli. Perché Napoli è anche l’idea della città di Napoli che ci piace tutti insieme rappresentare”. Un’affermazione che lega indissolubilmente il destino sportivo della squadra all’identità del capoluogo partenopeo.

La strategia del mercato: negoziazione e prudenza

In merito alle dinamiche del calciomercato, De Laurentiis ha spiegato la complessità delle trattative. “Siamo sul mercato, anche io vorrei avere subito tutti i giocatori nuovi per averli in ritiro.

Ma il mercato è anche contrattazione, altrimenti un nuovo calciatore ti costa in media il 30% in più di quanto lo vuoi pagare”, ha affermato, evidenziando l’importanza di una negoziazione attenta per evitare spese eccessive.

“Se vuoi spendere il 30% in più puoi averli anche domani i calciatori. Ma invece il mercato si fa con una negoziazione, che comprende spesso anche altre squadre in competizione sul mercato su un calciatore”.

Il presidente ha poi aggiunto un altro fattore che influenza i tempi delle acquisizioni: i Mondiali per club.

“Ricordo anche che in questa estate ci sono i Mondiali per club, e sappiamo che se il nostro occhio va anche su qualche calciatore di queste squadre che giocano fino al 15 luglio; sappiamo che vanno presi nel Napoli dopo la fine dei Mondiali, per evitare che possano arrivare infortunati”. Una strategia che mira a tutelare gli investimenti e garantire l’integrità fisica dei nuovi acquisti.

Napoli, “Andate a votare per i vostri figli”: l’appello della madre di Patrizio Spasiano

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Napoli – “Andate a votare per i vostri figli e per i vostri nipoti. Patrizio era uno di loro. Fatelo per il loro futuro”.

È il grido accorato di Simona Esposito, madre di Patrizio Spasiano, il giovane tirocinante di 22 anni morto sul lavoro lo scorso 10 gennaio alla Frigo Caserta di Gricignano d’Aversa, durante un’intervento commosso alla manifestazione per il Sì ai referendum sul lavoro, tenutasi a Napoli.

Sul palco allestito in piazza, tra sindacalisti, attivisti e lavoratori, le parole della donna hanno commosso i presenti e riportato al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza sul lavoro e della tutela dei diritti dei più giovani.

“Mio figlio è uscito di casa quella mattina per imparare un mestiere e costruirsi un futuro – ha detto – ma è tornato a casa in una bara. Non era uno studente, non era un dipendente, era un tirocinante. Non aveva tutele, non aveva un contratto vero, eppure stava lavorando”.

L’intervento si è concluso con un invito forte a partecipare al voto dell’8 e 9 giugno: “Andateci per cambiare le cose, per impedire che altri ragazzi muoiano mentre cercano un’opportunità”.

Dopo l’intervento di Simona Esposito, ha preso la parola il segretario nazionale della Cgil, Maurizio Landini, che ha ribadito la necessità di una riforma profonda del sistema del lavoro: “Non possiamo più accettare che in Italia si muoia durante un tirocinio. I referendum sono uno strumento democratico per dire basta alla precarietà e chiedere diritti veri per tutte le lavoratrici e i lavoratori”.

L’iniziativa rientra tra le tappe di mobilitazione in vista dei quattro quesiti referendari promossi dalla Cgil, che puntano ad abrogare alcune norme ritenute lesive dei diritti dei lavoratori, tra cui il reintegro nei casi di licenziamento illegittimo, l’abolizione dei voucher, il superamento dei contratti a termine indiscriminati e una stretta sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nel ricordo di Patrizio, la piazza si è stretta attorno alla sua famiglia e ha rilanciato il messaggio che da mesi accompagna la battaglia di Simona Esposito: “Nessuno deve morire per lavorare”.

La Federico II Festeggia 801 Anni di Storia: premiati i “Laureati Illustri”

Napoli – L’Università degli Studi di Napoli Federico II ha celebrato i suoi 801 anni dalla fondazione con la tradizionale manifestazione “Buon Compleanno Federico II”, un appuntamento ormai consolidato per la comunità accademica e la città.

La cerimonia, tenutasi tra storia e proiezioni futuristiche, ha visto la premiazione di ex studenti che hanno raggiunto l’eccellenza e il rinnovo dell’impegno dell’Ateneo verso i giovani.

(h3)Un Nuovo secolo di storia tra tradizione e innovazione

“Dopo le celebrazioni, lo scorso anno, per gli 800 anni dalla fondazione del nostro Ateneo, l’Università porta a compimento il primo anno del suo nono secolo di vita e questo nuovo inizio coincide con un altro importante anniversario: i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli”, ha dichiarato il Rettore Matteo Lorito.

Ha poi sottolineato come il festeggiamento sia “l’occasione per rinnovare la memoria di una tradizione che dall’imperatore Federico II risale fino alle origini della città greca. La conoscenza della storia di Napoli e dell’Università federiciana è il patrimonio condiviso di una comunità che trova nel suo passato un modello di sviluppo che si fonda sull’accoglienza e sull’innovazione”.

(h3)Premiati i “Laureati Illustri”: esempi per le future generazioni

La cerimonia, condotta dall’attrice Veronica Mazza, ha visto la consegna dei titoli di “Laureati illustri” a ex studenti che ricoprono incarichi di rilievo in vari settori del Paese. “Tutto quello che facciamo è per i nostri studenti, per le 15mila matricole che si iscrivono ogni anno”, ha aggiunto il Rettore Lorito, “loro sono il motivo per cui siamo qui e per cui invitiamo ex matricole che hanno avuto percorsi straordinari affinché portino le loro testimonianze”.

Tra i Laureati illustri 2025 figurano nomi di spicco: Roberto Barbieri (amministratore delegato Gesac), Giovanna Cassese (presidente del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale), Fabio Ciciliano (Capo del Dipartimento della Protezione civile e commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale), Antonio Franchini (scrittore), Elisabetta Garzo (presidente del Tribunale di Napoli), Vittorio Rizzi (direttore generale del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza – DIS) e il Generale dell’Aeronautica Militare e astronauta Roberto Vittori.

(h3) Tra Cinema e mito: un omaggio all’arte e alla cultura

L’evento si è aperto con la proiezione di “Lo Stupore del mondo” del regista Alessandro Rak, un corto celebrativo per gli 800 anni della prima Università laica del mondo. La pellicola offre una “bizzarra e personalissima narrazione della vita, del pensiero e delle controversie tra l’imperatore Federico II e il Papato”, ed è stata presentata fuori concorso a Orizzonti all’81esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

Le conclusioni sono state affidate all’attore Daniele Russo, che ha affascinato la platea con una “Lettura recitata sul mito delle sirene”, accompagnato dall’arpista Alba Brundo della Nuova Orchestra Scarlatti, in un connubio di storia, cultura e spettacolo che ha suggellato un compleanno memorabile per l’Ateneo napoletano.

Inaugurato al carcere di Santa Maria Capua Vetere il murale più grande del mondo

Santa Maria Capua Vetere – Con i suoi 5.441,93 metri quadri, il murale “Libertà” dell’artista Alessandro Ciambrone entra ufficialmente nel Guinness World Records come l’opera più grande al mondo realizzata da un singolo artista.

A certificare il primato, il giudice Lorenzo Veltri, che ha convalidato le misurazioni sulla facciata della Casa Circondariale “Francesco Uccella”, superando il precedente record del 2008 detenuto dallo spagnolo Jorge López de Guereñu (3.595 mq a Bilbao).

Un’opera colossale, un messaggio universale

Dipinto in 50 giorni di lavoro ininterrotto, giorno e notte, il murale celebra i siti UNESCO di tutti i continenti, arricchito da citazioni di Premi Nobel e personalità storiche su temi come pace, diritti umani e valorizzazione del patrimonio culturale.

“Ho realizzato un sogno, e ci sono riuscito grazie alla direttrice Donatella Rotundo, che ha creduto in questa visione”**, ha dichiarato Ciambrone, originario di Castel Volturno. “Ringrazio la Polizia Penitenziaria e gli imprenditori che hanno sostenuto questo progetto sociale”.

Un carcere che si trasforma in polo artistico

L’opera non è solo un record, ma il simbolo di una rinascita per il penitenziario, come spiegato dalla direttrice Rotundo:
“Alessandro ha ridato speranza a questo luogo. Stiamo creando un distretto artistico e imprenditoriale unico al mondo, con un ristorante – il primo nel Sud Italia in un carcere – e visite turistiche. Vogliamo che sia un spazio aperto, non solo di detenzione”.

Il progetto è destinato a crescere:

160 frasi del murale saranno “adottate” da scuole campane, con la possibilità di aggiungerne di nuove.
Una seconda parete sarà dipinta da studenti e detenuti (articolo 21), in un’ottica di inclusione.
Un documentario del regista Giuseppe Alessio Nuzzo racconterà l’impresa, con colonna sonora eseguita da studenti di istituti campani.
Mecenati e sostenitori

L’opera è stata finanziata da aziende e fondazioni come Carpisa, Lavazza, Fondazione Banco Napoli e Banca Credito Cooperativo Terra di Lavoro, coprendo tutte le spese.

Poggioreale, il CON.SI.PE. denuncia degrado e abbandono del carcere

Napoli – Condizioni di lavoro al collasso, strutture obsolete e un sovraffollamento che supera il 130%. È il quadro allarmante emerso dalla visita ispettiva condotta ieri dal CON.SI.PE. (Confederazione Sindacati Penitenziaria) presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale “Giuseppe Salvia”.

La delegazione, composta dal Vicepresidente Luigi Castaldo, dal Dirigente Nazionale Vincenzo Santoriello, dal Segretario Nazionale Francesco De Curtis, dal Segretario Regionale Campania Tommaso De Lia e dal Dirigente Regionale Bruno Faraldo, ha verificato sul campo le criticità che affliggono il personale di Polizia Penitenziaria.

Il sopralluogo ha messo in luce una situazione di profondo degrado, con ambienti di lavoro non conformi alle normative di salute e sicurezza previste dal D.Lgs. 81/2008. Le strutture, ormai inadeguate, unite a una grave carenza di organico, compromettono l’organizzazione interna, creando un clima professionale insostenibile.

A peggiorare il quadro, l’assenza di sistemi di climatizzazione in molte aree operative, un problema destinato ad aggravarsi con l’arrivo di un’estate che si preannuncia tra le più calde degli ultimi anni. I turni massacranti, imposti dal sovraffollamento e dalla gestione di detenuti con reati eterogenei e problematiche sanitarie, rendono la situazione al limite dell’ingestibilità.

“Sarà un’estate durissima per i poliziotti penitenziari campani”, ha dichiarato il Vicepresidente Castaldo. “I carichi di lavoro sono insostenibili, proporzionati a una popolazione detenuta in costante aumento e a strutture obsolete come Poggioreale. La promiscuità tra detenuti e le criticità sanitarie minano ulteriormente la tenuta del sistema carcerario”.

Il CON.SI.PE. ha lanciato un appello urgente al Governo, chiedendo interventi immediati per garantire condizioni minime di sicurezza, dignità lavorativa e funzionalità negli istituti penitenziari, con particolare attenzione a realtà critiche come Poggioreale.

La Confederazione ha inoltre espresso un sentito elogio al personale di Polizia Penitenziaria, che, nonostante le difficoltà croniche, continua a operare con straordinario spirito di sacrificio e professionalità. “Il loro impegno quotidiano è un esempio di dedizione istituzionale che merita rispetto e riconoscimento”, ha concluso Castaldo.

L’appello del CON.SI.PE. sottolinea la necessità di azioni concrete per affrontare una crisi che non solo compromette il benessere degli operatori, ma mette a rischio l’intero sistema penitenziario campano. La situazione di Poggioreale, simbolo delle difficoltà del settore, richiede risposte rapide per evitare un ulteriore deterioramento.

Autotrasportatore napoletano ferito gravemente durante la manutenzione del Tir

Castelfidardo – Grave incidente sul lavoro nel pomeriggio di oggi a Castelfidardo, in provincia di Ancona.

Un autotrasportatore di 61 anni, originario di Napoli, è rimasto gravemente ferito dopo che la cabina del suo tir si è improvvisamente richiusa, schiacciandogli le gambe mentre effettuava un intervento di manutenzione.

L’uomo si era fermato in un parcheggio pubblico in via delle Fisarmoniche per controllare il mezzo, sollevando la cabina del camion.

Per cause ancora in fase di accertamento, il sistema di sollevamento ha ceduto o è stato azionato involontariamente, provocando la repentina chiusura della struttura che lo ha colpito agli arti inferiori.

Immediato l’intervento del 118: l’autotrasportatore è stato stabilizzato sul posto e poi trasportato in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette di Ancona, dove è stato ricoverato in codice rosso. Le sue condizioni sono giudicate gravi.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Castelfidardo, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali profili di responsabilità o malfunzionamenti meccanici.

Minacce alla figlia della Meloni: informativa depositata alla Procura di Nola

Nola – È stata depositata presso la Procura di Nola l’informativa redatta dalla Polizia Postale di Napoli relativa alle minacce di morte rivolte alla figlia della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da parte di Stefano Addeo, docente di Marigliano, nel Napoletano.

Le minacce, pubblicate attraverso un post su Facebook, hanno portato alla sospensione del professore, che nei giorni successivi ha dichiarato di assumersi “la piena responsabilità morale e disciplinare” del gesto, rivolgendo un pubblico appello alla premier per chiederle perdono.

Gli accertamenti, condotti con rapidità dalla Polizia Postale, hanno permesso di raccogliere elementi probatori sul caso, ora al vaglio della Procura guidata dal procuratore Marco Del Gaudio.

Secondo quanto appreso, l’ufficio inquirente potrebbe aprire un fascicolo d’indagine, con la possibilità di ipotizzare reati specifici legati alle minacce. Il post incriminato, che ha scatenato un’ondata di indignazione, ha spinto le autorità a intervenire prontamente per chiarire la dinamica dell’accaduto e valutare eventuali responsabilità penali.

Addeo, nei giorni successivi alla pubblicazione, ha tentato di mitigare la gravità del gesto attraverso dichiarazioni ai media, rinnovando le sue scuse alla presidente Meloni. Tuttavia, il caso resta sotto la lente degli inquirenti, che dovranno decidere i prossimi passi giudiziari.

La vicenda ha riacceso il dibattito sull’uso responsabile dei social media e sulla necessità di contrastare il linguaggio d’odio, soprattutto quando diretto contro minori o figure istituzionali. Si attendono aggiornamenti sulle decisioni della Procura di Nola, che potrebbe presto formalizzare le accuse.

De Laurentiis: “Stadi grosso problema, avanti senza le misure giuste. Serve tempo e libertà per costruire”

Aurelio De Laurentiis non le manda a dire e, come da copione, trasforma la conferenza di presentazione dei ritiri estivi del Napoli in una vera e propria chiamata alle armi per il calcio italiano. Sul mercato il presidente azzurro predica pazienza e visione a lungo termine, mentre sul fronte degli impianti sportivi attacca frontalmente il sistema: “Siamo come pugili suonati, saliamo sul ring già sconfitti”.

Alla domanda se vorrebbe già la squadra al completo nei ritiri di Dimaro Folgarida e Castel di Sangro, ADL risponde senza esitazione: “Certo che vorrei. Ma se vuoi fare acquisti di spessore devi aspettare, osservare i giocatori del Mondiale per club, scegliere con attenzione. Spendere di più per prendere subito? È una trappola per chi non ha visione”.

Poi il discorso si sposta sull’altro grande tema che infiamma da anni la sua battaglia personale: gli stadi. E qui De Laurentiis si accende, denunciando l’assurdità di una situazione che penalizza il calcio italiano: “Abbiamo lo stadio quasi sempre pieno, ma quante persone riescono davvero a vedere bene la partita? In Europa è un’altra storia. Il PSG investe un milione l’anno e ne incassa 120. Noi invece abbiamo lo stadio solo il giorno della gara e lo dobbiamo riconsegnare subito dopo. È inaccettabile”.

Per ADL serve una rivoluzione che parta dalla burocrazia: snella, efficace, orientata a chi vuole investire per costruire. Solo così il calcio italiano potrà competere davvero, non solo sul mercato ma anche nella qualità dell’esperienza offerta ai tifosi. Perché, sottolinea, “non facciamo il teatrino per gli altri, ma per tornare a vincere sul serio”.

De Laurentiis conferma: “Fatta per De Bruyne al Napoli, operazione nata tre mesi fa”

NAPOLI – “Non mi chiedete nulla, tanto secondo i giornali ho già comprato settanta giocatori.” Così, con la solita ironia tagliente e un sorriso sornione, Aurelio De Laurentiis apre la conferenza stampa di presentazione dei ritiri estivi a Dimaro Folgarida e Castel di Sangro. Ma poi, nel mezzo della consueta tempesta dialettica, cala l’asso: Kevin De Bruyne sarà un giocatore del Napoli.

“L’operazione De Bruyne è nata tre mesi fa. Kevin è un fuoriclasse, un tassello perfetto per una squadra che andrà potenziata perché ci aspettano quattro competizioni. È matematico che ci saranno parecchie aggiunte, ma state sereni”, annuncia De Laurentiis, trasformando quello che per settimane è sembrato solo fantacalcio in realtà concreta.

Non è solo un acquisto, è un manifesto. Il Napoli si prepara a un salto di livello clamoroso, rilanciando la propria ambizione su scala europea. E ADL, con l’abilità del produttore navigato, costruisce la scena perfetta per introdurre il protagonista: silenzio per mesi, poi l’annuncio secco, davanti ai media, con tempismo chirurgico.

Flappy Casino: la scelta smart per i giocatori del Sud

Nel panorama sempre più dinamico delle piattaforme casinò moderne, Flappy Casino si sta facendo strada come una delle scelte più apprezzate dai giocatori del Sud Italia.Merito di un’offerta pensata per chi ama il gioco veloce online, con titoli intuitivi, un’interfaccia agile e bonus interessanti. In particolare, in regioni come la Campania, sempre più appassionati scelgono ogni giorno Flappy casinò online per un’esperienza semplice ma di qualità.Vediamo perché questa piattaforma si distingue nel mondo dei casino Campania e perché vale la pena provarla.

Introduzione a Flappy Casino

Nel panorama delle piattaforme casinò moderne, Flappy Casino si distingue per uno stile fresco, veloce e accessibile. Una proposta che piace in particolare ai giocatori del Sud Italia, grazie a un’offerta dinamica e pensata per chi vuole divertirsi senza complicazioni.A differenza di tanti portali complessi e dispersivi, Flappy casinò online punta sull’essenzialità: un’interfaccia intuitiva, caricamenti rapidi e giochi immediatamente accessibili, anche da mobile.La piattaforma, regolarmente autorizzata con licenza internazionale di gioco (Curacao eGaming), offre un ambiente sicuro e trasparente per i suoi utenti italiani.Ma cosa trovi su Flappy Casino? Il catalogo comprende oltre 2.500 giochi tra slot, tavoli classici, live casino e mini-games, tutti selezionati dai migliori provider del settore.Inoltre, i nuovi iscritti possono usufruire di un bonus casinò Flappy competitivo, che comprende:

  • Bonus di benvenuto sul primo deposito
  • Giri gratuiti su slot selezionate
  • Offerte periodiche e cashback

Una proposta snella ma completa, perfetta per chi cerca un’esperienza di gioco veloce online e compatibile con uno stile di vita moderno. Non è un caso che Flappy Casino sia oggi tra i più apprezzati casino Campania, con una community di utenti in continua crescita.

I giochi rapidi e semplici cosa troverai

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  • Roulette, blackjack, baccarat in versione facile da usare anche per chi è alle prime armi
  • Una sezione live casino snella ma di qualità, con tavoli facili da navigare anche da smartphone

Inoltre, la maggior parte dei giochi è progettata per funzionare in modo fluido su ogni dispositivo, rendendo Flappy Casino perfetto per sessioni rapide, anche mentre ci si sposta o si fa una pausa durante la giornata.Proprio per questo il sito è particolarmente apprezzato dai giocatori del Sud Italia, che amano un gioco veloce online e pratico, senza complicazioni.

Bonus, iscrizione e facilità d’uso

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Il tutto è gestito con trasparenza, in pieno stile piattaforme casinò moderne, senza meccanismi nascosti o requisiti impossibili.Questa semplicità e chiarezza sono molto apprezzate dai giocatori della Campania e del Sud in generale, che cercano piattaforme facili da usare, dove il divertimento è sempre a portata di mano.

Mobile e compatibilità regionale

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 L’esperienza degli utenti del Sud Italia

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