AGGIORNAMENTO : 11 Febbraio 2026 - 17:34
12.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 11 Febbraio 2026 - 17:34
12.2 C
Napoli
Home Blog Pagina 438

De Bruyne è atterrato a Roma: ora visite mediche a Villa Stuart, poi la firma

È il giorno di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga ha messo piede in Italia nella prima mattinata di oggi, atterrando all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente da Bruxelles. Ad attenderlo, una folla di tifosi entusiasti, arrivati anche da Napoli per il primo contatto con quello che è già considerato il colpo più clamoroso del mercato estivo.

Occhiali da sole, sguardo rilassato e un sorriso che ha acceso il terminal: De Bruyne si è diretto subito verso Villa Stuart, dove in queste ore sosterrà le visite mediche prima di apporre la firma sul contratto che lo legherà ufficialmente al Napoli. Per il club azzurro si tratta di un’operazione storica, che riporta nel campionato italiano uno dei centrocampisti più forti del panorama mondiale.

L’arrivo di De Bruyne non è solo un investimento tecnico, ma un segnale chiaro: il Napoli vuole tornare a essere protagonista, in Italia e in Europa. Il belga, dopo aver scritto la storia recente del Manchester City, si prepara a iniziare una nuova sfida sotto il Vesuvio. E i tifosi, oggi più che mai, sognano in grande.

Fermo convalidato per l’omicidio Mirti, ma spunta un retroscena: “Fu accoltellato mesi prima”

Il Gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Salvatore Sannino, il 18enne accusato dell’omicidio di Nicola Mirti, il 19enne ucciso domenica scorsa nello stabilimento balneare “Palma Rey” di Varcaturo.

Ma l’udienza di ieri ha riservato un colpo di scena: è emerso un episodio di violenza risalente a settembre 2023, quando la vittima – allora ancora in vita – fu accoltellata in un tentativo di rapina.

L’aggressione precedente: il coma e la denuncia

Mirti, dopo due mesi di coma, aveva denunciato l’aggressione subita a Giugliano, riportando ferite gravissime: una cicatrice dal torace alla milza, segni che avrebbe portato per sempre. La difesa di Sannino – l’avvocato Roberto Iacono – ha chiesto accertamenti per verificare se il suo assistito fosse l’autore di quell’attacco. Se confermato, sarebbe la prova di un astio pregresso tra i due giovani, entrambi di Mugnano e frequentatori della zona delle palazzine, che avrebbe portato all’esito tragico di domenica.

Un movente di vendetta?

L’ipotesi investigativa si sposta così dal litigio per futili motivi – aggravante inizialmente contestata ma poi caduta – a un possibile regolamento di conti. Alcune voci parlerebbero addirittura di un duello con coltelli tra i due nel rione Monterosa a Scampia, anche se Sannino non ha mai accusato direttamente Mirti.

L’interrogatorio e il silenzio dell’accusato

Durante l’udienza, p – già interrogato in stato di shock domenica sera in questura, quando stentava a fornire le generalità – si è avvalso della facoltà di non rispondere. Intanto, la procura ha acquisito la cartella clinica dell’ospedale di Giugliano con i referti del ferimento di Mirti, un tassello che potrebbe rivelarsi cruciale per ricostruire la dinamica dell’odio tra i due.

Le indagini continuano, ma una cosa è certa: quella di domenica non è stata una lite improvvisa, ma l’epilogo di una storia di violenza che durava da mesi.

Camorra, sequestrati beni per 42milioni di euro a imprenditore legato al clan Puca

Napoli– Un maxi sequestro da quasi 42 milioni di euro è stato eseguito nei confronti di un imprenditore campano di 63 anni, già condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione camorristica e trasferimento fraudolento di valori, aggravato dal metodo mafioso.

A disporre il provvedimento è stata la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, al termine di un’articolata indagine condotta dai Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli e Bologna.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’imprenditore – attualmente detenuto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere – gestiva numerose società intestate a prestanome, utilizzate per operazioni immobiliari speculative finalizzate al riciclaggio dei capitali illeciti del clan Puca, attivo nei comuni di Sant’Antimo, Casandrino e Grumo Nevano, ma con ramificazioni anche in Emilia-Romagna.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali hanno evidenziato, nel periodo compreso tra il 1998 e il 2025, un’assoluta sproporzione tra i redditi dichiarati – spesso assenti o irrisori – e l’ingente patrimonio accumulato, composto da disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie e beni immobiliari.

Il provvedimento di sequestro ha riguardato in particolare:

  • le quote di 6 società;

  • 126 immobili e terreni situati nelle province di Ravenna, Caserta e Frosinone;

  • 6 autoveicoli di lusso;

  • e numerosi rapporti bancari riconducibili all’imprenditore.

L’operazione si inserisce nel quadro delle iniziative di contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico e produttivo, con l’obiettivo di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dalle consorterie mafiose.

Castellammare, colpo al clan D’Alessandro: sequestrati beni per 25 milioni

Castellammare – Blitz anticamorra a Castellammare di Stabia, dove i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno inflitto un duro colpo al clan D’Alessandro.

Nella mattinata di ieri, sono stati sequestrati beni per un valore di 25 milioni di euro a 11 presunti affiliati, nell’ambito dell’inchiesta “Domino III” coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (pm Giuseppe Cimmarotta).

L’operazione, scattata dopo la conferma delle misure cautelari al Riesame e gli arresti di tre settimane fa – che hanno coinvolto anche professionisti legati al clan – ha portato al sequestro di un’ingente quantità di beni. Tra questi, il ristorante “Le Tre Caravelle” di Luciano Verdoliva, scarcerato un mese fa dopo un’assoluzione dall’accusa di omicidio di camorra e celebrato con una festa a base di spumante e fuochi d’artificio nella villa comunale, area sotto il controllo del clan.

Sigilli anche a società operanti nell’edilizia e nel commercio di caffè, bar, agenzie di scommesse, conti correnti, auto, moto, immobili e terreni. Tra i beni sequestrati spicca l’appartamento di una donna indagata per falsa testimonianza nel processo sull’omicidio del padre, ricevuto in cambio dal clan D’Alessandro.

Sequestrata anche una società di Nuoro intestata al boss Vincenzo D’Alessandro

Colpita anche una società con sede a Nuoro, riconducibile al boss Vincenzo D’Alessandro, specializzata nella procacciamento di clienti e prodotti per impianti elettrici.

L’operazione, che si è protratta per gran parte della giornata a causa della vastità dei beni da sequestrare, rappresenta un ulteriore passo nella lotta alla criminalità organizzata nell’area stabiese.

Le indagini, condotte con meticolosità dai carabinieri, mirano a smantellare la rete economica del clan, che da decenni esercita un’influenza capillare sul territorio attraverso attività illecite e controllo di settori chiave come l’edilizia e il gioco d’azzardo.

Le autorità sottolineano l’importanza di queste azioni per indebolire le organizzazioni criminali, privandole delle risorse finanziarie necessarie a mantenere il loro potere.

Camorra, la nuova faida di Afragola: due omicidi in 24 ore

La faida di camorra nell’area di Afragola e Cardito sembra essere ripiombata nella sua brutale ferocia, con due omicidi eseguiti in pieno giorno nel giro di ventiquattro ore.

Un’escalation di violenza che preoccupa le autorità e getta un’ombra sulla periferia nord di Napoli, dove nuovi gruppi criminali si contendono il controllo del territorio dopo il presunto “passo indietro” del clan Moccia.

L’esecuzione di Pasquale Buono sotto gli occhi dei genitori

L’ultimo episodio, particolarmente efferato, è avvenuto ad Afragola. Pasquale Buono, 45 anni, è stato freddato nella merceria di famiglia intorno alle sette di sera, in Corso Italia, nella zona delle palazzine Gescal.

Colpito alla schiena da diversi proiettili, non ha avuto scampo. Nonostante fosse incensurato, Buono era ritenuto da polizia e carabinieri un “elemento orbitante attivo” in uno di quei gruppi malavitosi che compongono l’attuale “galassia criminale” locale.

I killer sarebbero arrivati in moto, per poi entrare nel negozio e sparare davanti ai genitori della vittima e a numerose persone che affollavano la via in orario di chiusura dei negozi. Testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza saranno cruciali per ricostruire la dinamica dell’agguato.

La scia di sangue iniziata a Cardito

L’omicidio di Buono segue di poche ore un’altra esecuzione avvenuta martedì a Cardito, a pochi chilometri di distanza. La vittima, Antonio Vitale, un pregiudicato di 42 anni di Caivano e ritenuto elemento di spicco del clan Moccia, era stato ucciso davanti alla moglie e sempre in pieno giorno.

È ancora presto per stabilire un collegamento diretto tra i due delitti, ma le modalità omicidiarie – agguati plateali su pubblica via – fanno pensare a un’unica matrice o a una riaccensione di scontri per il controllo delle attività illecite come spaccio, estorsioni e usura.

Indagini difficili e muro di omertà

Gli agenti del commissariato di Afragola e della Squadra Mobile di Napoli non escludono alcuna ipotesi, mentre eseguono i rilievi scientifici, circondati da curiosi che assistono in massa alle operazioni. Tuttavia, come spesso accade in questi casi, gli inquirenti si trovano a fronteggiare un muro di omertà, nonostante la platealità degli omicidi.

L’escalation della violenza ha spinto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a disporre l’immediata intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza nell’area interessata. La ripresa della faida sarà uno dei temi principali del prossimo comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, nel tentativo di decifrare i nuovi equilibri criminali e arginare la ferocia di questi gruppi pronti a tutto pur di conquistare pezzi di territorio.

Napoli, “I vostri nomi sulle mie pallottole”: minacce social alla famiglia di Santo Romano, scatta la denuncia

Napoli – Nuove minacce di morte contro la famiglia di Santo Romano, il giovane ucciso a San Sebastiano al Vesuvio durante una lite scoppiata per futili motivi — un paio di scarpe sporcate — e culminata con un colpo di pistola esploso da un minore.

Stavolta le intimidazioni sono arrivate via social, con un messaggio inquietante: “I vostri nomi sono sulle pallottole della mia pistola”. La frase, apparsa su un profilo TikTok riconducibile — secondo la difesa — all’autore del delitto o a suoi sostenitori, ha spinto i familiari della vittima a presentare una nuova denuncia all’autorità giudiziaria.

A rendere noti i dettagli è l’avvocato Marco De Scisciolo, legale della famiglia Romano, che parla di un’escalation preoccupante: “Su nostra denuncia, il minore condannato per l’omicidio di Santo Romano è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari durante la detenzione in due diversi istituti penali per minorenni. In un’occasione è stato scoperto anche con un coltello rudimentale”.

Pochi giorni dopo le segnalazioni, spiega ancora De Scisciolo, “sui social sono comparsi post chiaramente indirizzati alla famiglia della vittima, con riferimenti che riteniamo legati proprio alle denunce da noi presentate”. Tra i contenuti incriminati, spicca quello con la frase minatoria che evoca ritorsioni armate.

“La famiglia di Santo — conclude il legale — ha ritenuto doveroso rivolgersi nuovamente alla magistratura per denunciare questi fatti gravissimi. Non possiamo accettare che, oltre al dolore, debbano subire anche minacce così pesanti”.

Oroscopo di oggi 12 giugno 2025 segno per segno

1

Ecco le previsioni astrali per oggi, giovedì 12 giugno 2025, con un focus su amore, lavoro, salute e finanze, oltre al consiglio astrologico del giorno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in modo inaspettato.
🔹 Lavoro: Energia in aumento, ma attento ai dettagli: potresti commettere errori frettolosi.
🔹 Salute: Fai attenzione a mal di testa o tensioni muscolari. Un po’ di yoga potrebbe aiutare.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Potresti ricevere una piccola somma inaspettata.
💫 Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà la tua alleata.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giornata romantica, ideale per una cena a lume di candela. Se single, qualcuno potrebbe farti battere il cuore.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per trattative e accordi. Mostra sicurezza nelle tue capacità.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Mangia leggero e bevi molta acqua.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma valuta bene prima di firmare.
💫 Consiglio del giorno: Fidati del tuo intuito, ma non essere troppo testardo.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiara è la chiave oggi. Se hai qualcosa da dire, fallo con delicatezza.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma potresti sentirti dispersivo. Fai una lista delle priorità.
🔹 Salute: Stanchezza mentale in agguato. Prenditi delle pause.
🔹 Finanze: Piccole spese inutili potrebbero accumularsi. Controlla il budget.
💫 Consiglio del giorno: Concentrati su una cosa alla volta.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, cerca complicità. Se single, potresti sentirti nostalgico.
🔹 Lavoro: Collaborazioni proficue, ma attento a colleghi invadenti.
🔹 Salute: Attenzione all’umore altalenante. Una passeggiata al mare ti rigenererà.
🔹 Finanze: Evita prestiti o investimenti rischiosi.
💫 Consiglio del giorno: Proteggi il tuo spazio emotivo senza chiuderti.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giorno di fascino e seduzione. Se in coppia, pianifica una sorpresa per il partner.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia al top, ma non strafare.
🔹 Finanze: Possibilità di guadagno extra, ma non esagerare con i lussi.
💫 Consiglio del giorno: Brilla, ma lascia spazio anche agli altri.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più razionale del solito, ma cerca di aprirti emotivamente.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e sistemare progetti in sospeso.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni alla schiena. Stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma non essere troppo frugale.
💫 Consiglio del giorno: Lascia andare il perfezionismo e goditi il momento.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia in aumento. Se single, potresti incontrare qualcuno in un contesto elegante.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti richiedono equilibrio. Ascolta tutti i punti di vista.
🔹 Salute: Attenzione a stress e insonnia. Prova tecniche di rilassamento.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma evita compromessi poco chiari.
💫 Consiglio del giorno: Cerca il giusto mezzo in ogni cosa.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione e mistero ti avvolgono. Se in coppia, complicità profonda.
🔹 Lavoro: Intuizioni geniali, ma attento a segreti di ufficio.
🔹 Salute: Attenzione a stomaco e ansia.
🔹 Finanze: Possibilità di guadagni inaspettati, ma occhio alle truffe.
💫 Consiglio del giorno: Usa il tuo potere con saggezza.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave oggi.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti essere impaziente.
🔹 Salute: Troppa energia? Scaricala con sport all’aria aperta.
🔹 Finanze: Viaggi o spese culturali potrebbero attirarti.
💫 Consiglio del giorno: Non bruciare le tappe, il viaggio è importante quanto la meta.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serioso del solito, ma una conversazione profonda può avvicinarti al partner.
🔹 Lavoro: Giorno di risultati concreti. La costanza paga.
🔹 Salute: Attenzione a dolori articolari.
🔹 Finanze: Investi in progetti a lungo termine.
💫 Consiglio del giorno: Lasciati andare un po’ di più.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà sono fondamentali oggi.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma potresti scontrarti con chi è troppo tradizionalista.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e ritenzione idrica.
🔹 Finanze: Qualche spesa tecnologica in vista? Valuta bene.
💫 Consiglio del giorno: Sii te stesso, ma ascolta anche gli altri.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo ti guidano. Se single, potresti innamorarti di un’idea più che di una persona.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento a non perderti nei dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a stanchezza emotiva.
🔹 Finanze: Qualche spesa impulsiva per arte o spiritualità.
💫 Consiglio del giorno: Resta con i piedi per terra, ma non smettere di sognare.


Oggi la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati, mentre Marte in Gemelli aumenta la nostra comunicazione (a volte caotica). Mercurio retrogrado è ormai finito, quindi è un buon momento per prendere decisioni importanti. Approfittane per chiudere cicli e iniziare con nuova energia!

Ciclista precipita in un burrone ad Ariano Irpino: grave 28enne macedone

Ariano Irpino – Un grave incidente ha coinvolto un gruppo di ciclisti macedoni nella tarda mattinata di oggi in località Centovie, nel territorio di Ariano Irpino. Un 28enne è precipitato con la sua bici in un dirupo, riportando un trauma cranico e multiple fratture.

Il giovane, membro della “Falanga Struga Macedone”, un gruppo di appassionati ciclisti originari della Macedonia del Nord, stava percorrendo un ripido tratto in discesa insieme alla comitiva.

Secondo le prime ricostruzioni era partito dalla Puglia con destinazione Napoli e avrebbe seguito le indicazioni di un navigatore satellitare, che potrebbe averlo portato su un percorso impervio e pericoloso. Ha perso il controllo della bici, finendo in un burrone di diversi metri.

Il giovane è stato trovato privo di sensi dai compagni, che hanno immediatamente allertato il 118. Data la gravità delle condizioni un’ambulanza di emergenza è intervenuta per stabilizzare il ferito. L’eliambulanza lo ha trasportato d’urgenza all’Ospedale “Moscati” di Avellino.

Il 28enne è ricoverato in terapia intensiva con trauma cranico, fratture multiple e contusioni diffuse. Le sue condizioni rimangono gravi ma stabili.

Non è ancora chiaro se il GPS abbia effettivamente indicato un percorso inadatto alle biciclette. La strada percossa dal gruppo, infatti, è molto ripida e priva di protezioni, adatta più a veicoli fuoristrada che a ciclisti.

I compagni del 28enne, scossi dall’accaduto, hanno dichiarato di aver scelto il percorso basandosi su app dedicate al cicloturismo, ma che potrebbe esserci stato un errore nell’interpretazione delle mappe.

Tragedia nel Rally di Polonia: morto Matteo Doretto, campione italiano junior

1

Il mondo del rally è in lutto per la tragica scomparsa di Matteo Doretto, 21 anni, campione italiano Junior 2024. Il giovane pilota di Pordenone ha perso la vita in un gravissimo incidente avvenuto ieri durante i test pre-gara del Rally di Polonia. La sua Peugeot 208 Rally4 è finita violentemente contro un albero.

L’incidente si è verificato sulle strade attorno a Elganowo, vicino a Pasym. Secondo la ricostruzione del portavoce dei vigili del fuoco di Olsztyn, la vettura di Doretto è uscita di strada ad alta velocità, schiantandosi contro l’unico albero presente nella zona. L’impatto è stato devastante, concentrandosi principalmente sul lato guida.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre il giovane pilota dall’abitacolo, che si è accartocciato attorno al tronco. Purtroppo, il medico giunto sul posto non ha potuto far altro che constatare il decesso di Doretto.

Il co-pilota, Samuele Pellegrino, 26 anni, è invece riuscito a uscire autonomamente dal mezzo. Dopo aver assistito ai tentativi disperati di soccorso del suo amico e collega, è stato ricoverato in ospedale a scopo precauzionale, in stato di choc.

Matteo Doretto era considerato una delle promesse più brillanti del panorama internazionale nella sua disciplina. Lo scorso anno si era laureato campione italiano Junior dopo il prestigioso Rally di Sanremo, confermando un talento precocemente riconosciuto. Era nipote e figlio d’arte: sia il nonno, Nello, che il papà, Michele, hanno gareggiato a lungo e con successo nei circuiti rallistici regionali e nazionali, tramandandogli la passione per le corse.

Di professione, Doretto lavorava come carrozziere nell’impresa di famiglia. Quest’anno segnava il suo debutto nel campionato europeo, una tappa fondamentale per la sua promettente carriera. L’ultima gara disputata era stato il “Due Valli”, appena due settimane fa, al volante di una Lancia Ypsilon.

La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di cordoglio nel mondo del Motosport, dall’ACI di Pordenone e dalle istituzioni locali e nazionali. Il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è stato tra i primi a esprimere il proprio dolore. A fine 2024, proprio Fedriga aveva indicato Doretto come “esempio di sportivo capace di conquistare successi a grandi livelli grazie ad impegno, talento e abnegazione”.

“Ci lascia un ragazzo che aveva davanti a sé una carriera promettente e che ha saputo distinguersi per passione, impegno e determinazione. Di fronte a una simile tragedia – ha concluso il governatore – l’intera Regione si stringe con commozione a chi gli ha voluto bene”, ha scritto Fedriga, esprimendo il profondo dolore di una comunità colpita dalla perdita di un giovane talento.

Suicidio in carcere a Santa Maria Capua Vetere, Ciambriello: “Politica e amministrazione devono fare di più”

Un nuovo dramma scuote il carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove oggi un detenuto di 31 anni, Toci L., si è tolto la vita. Sale così a 36 il numero di suicidi registrati nelle carceri italiane dall’inizio del 2025, a cui si aggiungono 78 decessi per cause ancora da accertare.

In Campania, i suicidi sono 5: due a Poggioreale, uno a Secondigliano, uno a Santa Maria Capua Vetere e uno nella Rems di San Nicola Baronia (Avellino).

A denunciare la gravità della situazione è Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, che in una nota ha puntato il dito contro il sovraffollamento e le condizioni estreme negli istituti penitenziari.

“Questa calda estate rende la vita in carcere impossibile – ha dichiarato –. Morire di carcere non è un destino, ma una responsabilità che interpella tutti: società civile, politica, amministrazione penitenziaria, terzo settore e volontariato”.

Ciambriello ha criticato l’inerzia delle istituzioni: “La politica e l’amministrazione penitenziaria non si interrogano mai sul perché di queste tragedie. Ci colpiscono nell’immediato, ma poi si torna all’indifferenza.

Dobbiamo fare di più”. Il garante ha ribadito l’urgenza di interventi concreti per affrontare il dramma dei suicidi e migliorare le condizioni di detenzione, chiamando in causa un impegno collettivo per prevenire ulteriori perdite.

Cani massacrati a Mercato San Severino: “L’esecuzione terrificante non resti impunita”

Mercato San Severino – Un atto di crudeltà inaudita ha sconvolto la comunità di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove ieri un cane è stato ucciso e un altro gravemente ferito a colpi di martello da un aggressore ancora ignoto. L’episodio ha scatenato indignazione e richieste di giustizia.

La senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia, Nm, Udc, Maie, ha espresso parole durissime sull’accaduto. “È una atrocità inaccettabile, direi proprio disumana. Quanto accaduto a Mercato San Severino non deve restare impunito”, ha dichiarato Biancofiore.

La senatrice ha auspicato un rapido intervento delle forze dell’ordine per individuare il responsabile di questa “terrificante esecuzione” e ha espresso la speranza che la nuova legge che prevede il carcere per comportamenti simili, approvata dal Parlamento la scorsa settimana, possa trovare la sua prima applicazione in questo caso.

“Non posso augurmi altro”, ha affermato Biancofiore, sottolineando un concetto già espresso in passato: “Chi si macchia di delitti così efferati sarà potenzialmente capace di ripeterli anche con gli umani. Lo penso, l’ho detto in tutte le sedi e lo riaffermo anche in questa tristissima occasione”.

L’episodio ha riacceso i riflettori sulla necessità di pene severe per i maltrattamenti sugli animali e sulla correlazione tra violenza sugli animali e comportamenti violenti verso le persone. Le indagini sono in corso per fare piena luce su questo atto di barbarie e assicurare il responsabile alla giustizia.

Afragola, agguato di camorra in Corso Italia: ucciso Pasquale Buono, affiliato al clan Moccia

Afragola  – Un nuovo capitolo di sangue segna la faida di camorra nell’hinterland a nord di Napoli. Nel tardo pomeriggio di oggi, un commando di killer ha fatto irruzione in un negozio di Corso Italia, ad Afragola, uccidendo a colpi d’arma da fuoco Pasquale Buono, 37 anni, noto per le sue affiliazioni a una costola del clan Moccia, una delle organizzazioni criminali più radicate e potenti della zona.

L’agguato, avvenuto in pieno centro, ha sconvolto la comunità locale. Secondo le prime ricostruzioni, Buono si trovava all’interno del negozio quando i sicari hanno aperto il fuoco, colpendolo mortalmente.

Sul posto sono intervenuti immediatamente polizia e carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’omicidio e identificare i responsabili. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze per chiarire il contesto dell’esecuzione.

L’omicidio di Buono si inserisce in un contesto di rinnovata tensione criminale nell’area a nord di Napoli, dove i conflitti tra fazioni rivali per il controllo del territorio e delle attività illecite continuano a mietere vittime.

Le indagini si concentrano su possibili collegamenti con altri episodi recenti, come l’uccisione avvenuta ieri a Cardito di Antonio Vitale, altro affiliato al clan Moccia trucidato in strada davanti agli occhi della moglie.

 

TPL: In Toscana servizio cresciuto, forte recupero post Covid

2

Firenze. Il trasporto pubblico locale in Toscana ha conosciuto una discreta sterzata nell’ultimo triennio. Con l’avvio a novembre 2021 della nuova gestione, Autolinee toscane società del gruppo francese Ratp Dev, vincitrice della gara unica della Regione ha subito messo in opera una mole di investimenti con pochi precedenti: finora sono stati spesi 390 milioni.

Sono serviti a rinnovare il parco mezzi, fra i più dati d’Europa, a colmare i buchi nell’organico, ma anche a risalire la china nell’efficienza di un servizio che dopo la pandemia aveva perso utenza e appeal. E i risultati iniziano a dare conforto all’azienda guidata da Gianni Abbiamo fatto una serie di investimenti importantissimi per quanto riguarda soprattutto l’acquisizione di nuovi autobus- spiega il presidente di Autolinee, parlando con la Dire- 600 nuovi mezzi in tre anni.

Abbiamo abbassato l’età media della flotta, che era particolarmente elevata qua in Toscana, pari a circa 15 anni. Vogliamo portarla a una media europea di 6-7 anni”.

Un primo risultato tangibile che ne richiama un Ormai il servizio esce al 98,5%, che è un assolutamente livello elevato”. I passeggeri hanno nuovamente un servizio “regolare”. E questo, avverte Bechelli, “ci consola, perché ci ha anche consentito di recuperare un numero di utenti, che soprattutto dopo il Covid si era dimezzato. È stato un compito difficile, ma in Toscana abbiamo avuto uno dei recuperi più importanti a livello nazionale”.

Insieme a questo, evidenzia il numero uno della società che gestisce i bus in Toscana, “ci sono anche altre cose che ci danno una particolare soddisfazione: non solo il rinnovamento tecnologico, ma soprattutto il lavoro che abbiamo fatto in questi anni sull’altro elemento che all’inizio stentava un po’: gli autisti. Ne mancavano 350. In Toscana abbiamo fatto un grande lavoro, che ci ha consentito un grande recupero”.

FATTE ASSUNZIONI, MA MESTIERE AUTISTA POCO ATTRATTIVO

‘PROBLEMA È NAZIONALE ED EUOPEO, DEVE RICEVERE GRATIFICAZIONI’

In Toscana il servizio di trasporto pubblico si sta rinnovando a rapidi passi, ma deve fare i conti con un problema generale del settore che riguarda tanto il mercato italiano quanto quello europeo: la carenza di autisti. La professione ha perso attività tra i potenziali lavoratori: colpa dei salari, ma anche di fattori culturali che penalizzano la scelta del mestiere.

Servire una svolta. È l’auspicio che formula il presidente di Autolinee toscane, Gianni Bechelli, rispondendo ad alcune domande della Dire sullo stato di salute del trasporto pubblico Purtroppo è un grande problema in Toscana come in Italia e in Europa.

Questo mestiere non sembra più così attraente- aggiunge Bechelli- in primo luogo esiste un problema di trattamento salariale, che è un dato davvero singolare soprattutto in Italia, insieme ad alcune difficoltà come i turni”.

D’altro canto, riconosce, “non è un mestiere semplice, ma al tempo stesso è strategicamente rilevantessimo per la vita delle città. I nostri autisti hanno il compito non solo di trasportare passeggeri, bensì di trasformare la vita e la qualità della vita della città. È uno degli obiettivi strategici più importanti che ci attendono nei prossimi anni. Dunque è un lavoro di grande rilevanza sociale ed ecologica”.

Se un tempo essere autista di un autobus o di un treno era un elemento di distinzione sociale, oggi questo lavoro è finito un po’ in un cono d’Deve invece tornare a essere di nuovo un lavoro socialmente rilevante- è lo sprone di Bechelli- per questo deve ricevere gratificazioni salariali e riconoscimenti sociali adeguati”.

Autolinee ha cercato di fare la propria parte assumendo 1.200 autisti, 600 di questi formati Abbiamo cercato di superare un primo scoglio- racconta ancora il presidente della società del gruppo Ratper- era difficile soprattutto per i giovani avere la patente D. Ci siamo quindi inventati un’accademia attraverso la quale formiamo autisti a spese nostre ea cui poi diamo la sicurezza di un lavoro a tempo indeterminato”.

Tutto questo, rivela, “ci è gravato come costo, ma ci ha permesso di fare 1.200 assunzioni. Vuol dire che, se si cominciano a superare alcuni di questi ostacoli e si valorizza questo tipo di lavoro, il problema può essere risolto”.

PER SVOLTA GREEN IN TOSCANA TORNARE A PREFERENZIALI

“ BUS ABBIANO PRIORITÀ ASSOLUTA, COSÌ COMPETITIVI CON LE AUTO”

Il piano di investimenti di Autolinee toscane, gestore unico a livello regionale del servizio di trasporto pubblico, sta permettendo di rinnovare la flotta di autobus: l’età media dei mezzi si sta abbassando considerevolmente, ma sta diventando anche più green. Ed è proprio la sostenibilità ambientale uno degli elementi su cui puntare per rafforzare il servizio, a condizione però che anche le amministrazioni locali diano una mano tornando a dare la giusta rilevanza alle corsie preferenziali.

A spiegarlo è Gianni Bechelli, presidente di Autolinee, durante un’intervista alla Partiamo da questa certezza- osserva il numero uno della società- in generale le grandi città, le aree metropolitane come quella fiorentina e le aree simili che ci sono in Toscana vengono inquinate al 30% dal traffico cittadino. Bisogna sapere che di questo 30% il trasporto pubblico locale partecipa per lo 0,7% coi mezzi che abbiamo oggi”.

È in corso, appunto, uno svecchiamento della . Il contributo del tpl allo smog, è nelle cose, calerà ancora. “Già oggi- evidenzia, dunque, il presidente di Autolinee- salendo su un bus non solo si utilizza un servizio, ma si fa anche un’ecologia diversa nelle nostre città. Il bus ha questa caratteristica: di essere un elemento trainante per quanto riguarda la trasformazione ecologica della vita nelle nostre città e nell’abbassamento degli elementi inquinanti”.

È per questo, rivendica ancora il presidente, “che siamo orgogliosi per gli investimenti fatti”. I nuovi autobus sono in gran parte diesel, ma di nuova generazione. E questo assicura emissioni molto, molto più basse rispetto al passato.

Inoltre, fa notare Bechelli,”abbiamo già realizzato a Firenze e a Prato dei depositi per i mezzi elettrici con investimenti in gran parte pubblici: sono oltre un centinaio fra quest’anno e il prossimo e daranno un’ulteriore qualificazione alla vita della città, perché sono letteralmente a emissioni zero”.

In altri termini è stato avviato un processo che non solo cambia gli strumenti a disposizione della società per onorare il servizio, ma che sulla carta può rivoluzionare la vita delle città. Salire su un autobus deve però diventare più desiderabile, perché se oggi il servizio viene erogato al 98% con Autolinee, i disagi procurati ad esempio dal traffico non mancano. Difficoltà da superare, secondo Bechelli, con il contributo degli enti locali.

“Una delle innovazioni più importanti che si può portare è in alcuni casi il ripristino e, molto più spesso, l’allargamento in termini di quantità e numero di chilometri delle corsie preferenziali. Sono state un po’ abbandonate a se stesse nelle città, tanto è vero che sono diventate corsie normali”.

Il problema è il rispetto dei divieti d’accesso per gli altri mezzi. In realtà una soluzione sarebbe alla portata. Da questo punto di vista, avverte il presidente di Autolinee, “se si realizzano nuove preferenziali con le telecamere si possono disincentivare le violazioni”. E la cascata far recuperare ai bus una “priorità assoluta” nella circolazione stradale. Ciò significherebbe, per altro, anche poter intervenire sui semafori per consentire ai mezzi pubblici di avere la precedenza in fase di transito, come avviene in alcune città .

Truffa sui migranti, il tesoro nascosto nel trolley e tutti i ruoli chiave dell’organizzazione

Napoli – Un trolley contenente 320mila euro in contanti è tra i beni sequestrati ieri dalla Polizia di Stato nel corso di una vasta operazione che ha portato a 45 provvedimenti cautelari – tra arresti in carcere, domiciliari e obblighi di presentazione – disposti dal GIP di Napoli, Maria Laura Ciollaro.

Al centro dell’inchiesta della Procura e della DDA, un’organizzazione criminale capeggiata da tre avvocati che avrebbe sfruttato l’immigrazione clandestina per realizzare ingenti profitti.

Il tesoro nascosto e i vertici dell’organizzazione

Il trolley con l’ingente somma di denaro è stato trovato nella disponibilità di uno dei tre legali ritenuti i vertici del gruppo. La Procura e la Polizia di Stato accusano l’organizzazione di aver fatto leva sulla forza intimidatrice del clan Fabbrocino, grazie alla collaborazione di un elemento di spicco della cosca, operativo tra san Giuseppe Vesuviano e comuni vicini..

Era proprio quest’ultimo, secondo l’accusa, a riscuotere il denaro pattuito con i “clienti”: in prevalenza extracomunitari provenienti dal Bangladesh e dallo Sri Lanka, disposti a pagare fino a 10mila euro per l’inserimento di una domanda di lavoro fittizia sul portale dello Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI). Le domande venivano presentate utilizzando identità digitali di imprenditori compiacenti.

Tra i beni di lusso sequestrati all’avvocato Vincenzo Sangiovanni, ritenuto il capo della “cricca”, figurano, oltre alla notoria Ferrari emersa nelle precedenti fasi dell’indagine, anche un appartamento a Sorrento, diversi locali commerciali nella prestigiosa piazza Amedeo di Napoli, una moto Harley Davidson da quasi 30mila euro, una Mercedes da 88mila euro e numerose polizze assicurative.

Come funzionava la truffa

Il gruppo, guidato dall’avvocato Vincenzo Sangiovanni, aveva creato una struttura a più livelli, in cui ogni membro svolgeva un ruolo preciso:

 Procacciatori di clienti: reclutavano migranti disposti a pagare per ottenere il nulla osta d’ingresso.
Falsificatori di documenti: preparavano pratiche con dati inventati, attestando inesistenti offerte di lavoro.
Aziende compiacenti: oltre 10 imprese (tra cui panifici, società edili e attività commerciali) firmavano falsi contratti in cambio di denaro.
Inseritori telematici: utilizzavano account multipli per inviare le domande durante il click day.

I ruoli chiave dell’organizzazione

  • Vincenzo Sangiovanni: ritenuto il promotore e capo dell’organizzazione. Forniva direttive, gestiva i rapporti con intermediari e aziende compiacenti, effettuava i pagamenti ai collaboratori, asseverava le pratiche come legale, e metteva a disposizione dispositivi elettronici e identità digitali.

  • Giuseppe Menzione: stretto collaboratore di Sangiovanni, condivideva con lui lo studio legale in via Leoni Lavinaio. Si occupava della preparazione delle pratiche false e riceveva i clienti stranieri, redigendo ricevute fittizie attestanti l’avvenuto inserimento delle domande nei click day.

  • Fabrizio Cerrone: curava la consegna dei nulla osta e dei documenti falsi, riscuoteva i pagamenti per i servizi illeciti, custodiva la documentazione aziendale usata per le false richieste e le chiavi del bagno dello studio dove era nascosta parte del materiale.

  • Guglielmo Acciarino: si occupava del procacciamento di clienti e aziende compiacenti, della compilazione delle pratiche false e dell’inserimento al portale SUI nei giorni dedicati al click day.

  • Giustino Grimaldi: individuava datori di lavoro disposti ad attestare una falsa necessità di manodopera e procurava timbri contraffatti di aziende inconsapevoli.

  • Massimo Centomani: reperiva passaporti stranieri e datori di lavoro disposti a collaborare, curava anche il caricamento telematico delle pratiche sul portale SUI.

  • Melanie Seeber: inseriva le domande al portale della Prefettura, metteva a disposizione l’azienda della madre per la creazione di rapporti di lavoro fittizi e sfruttava il proprio ruolo di vigile urbano per trovare clienti.

  • Mario Nippoli, poliziotto in servizio presso il Commissariato di P.S. Poggioreale: inseriva le domande al portale SUI usando identità digitali di terzi fornite da Sangiovanni.

  • Giuliano Calcinai: aveva funzioni analoghe a quelle di Nippoli, caricando domande con identità digitali intestate ad altri.

  • Rosita Catapano e Alberto Dragonetti: si occupavano del reperimento di clienti stranieri in cerca di nulla osta per l’ingresso in Italia.

  • Nunzio Sangiovanni, padre di Vincenzo: custodiva i proventi illeciti e metteva a disposizione la propria azienda, VLSA Costruzioni S.R.L.S., per presentare false domande di assunzione e creare fittizi rapporti di lavoro.

  • Salvatore Del Giudice: forniva l’azienda DGS Costruzioni S.r.l., con sede a San Giuseppe Vesuviano, per certificare falsamente necessità di manodopera straniera.

  • Antonio Noranna e Antonio Perillo: mettevano a disposizione la gestione effettiva del Gruppo Noranna di Noranna Ciro C.S.A.S., per finalità analoghe.

  • Armando Manna: utilizzava la propria azienda Panificio Pane Caldo S.R.L. di Volla (NA) per attestare falsi rapporti lavorativi con cittadini extracomunitari.

  • Antonio Biagio Menna: metteva a disposizione la propria ditta individuale con sede a Francolise (CE), in via Sagnelli, per la presentazione di false domande.

  • Saverio Russo: forniva la società Strike Bagnoli S.R.L., con sede a Napoli in piazza Nazionale 60/61, per certificare inesistenti assunzioni.

  • Aniello Iervolino, fino a gennaio 2024, offriva la propria azienda AGIEMME S.r.l., con sede a San Giuseppe Vesuviano, per presentare false domande e attestare rapporti di lavoro mai esistiti.

  • Abdur Razzak e MD Saiful Ripone: si occupavano del procacciamento di clienti stranieri interessati al rilascio di nulla osta.

L’indagine ha svelato un sistema articolato e strutturato, capace di sfruttare canali ufficiali per agevolare illegalmente l’ingresso e la permanenza in Italia di cittadini extracomunitari, compromettendo la regolarità delle procedure legate al Decreto Flussi. Le autorità proseguono con gli accertamenti finalizzati a verificare l’estensione della rete e il coinvolgimento di altri soggetti.

 

 

 

Il ministro Abodi critico: “Esonero Spalletti? Mi ha lasciato perplesso”

L’esonero di Luciano Spalletti non è solo una questione tecnica. Parola di Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, che — intervenendo durante l’incontro “Quo vadis Roma?” al Museo Maxxi — ha lanciato un messaggio chiaro alla Federazione e al mondo del calcio italiano: cambiare allenatore non basta, serve una scossa profonda al sistema.

“La gestione dell’esonero mi ha lasciato perplesso – ha detto Abodi – ma non entro nel merito delle scelte tecniche. La fiducia data dopo gli Europei andava letta come un’opportunità, ma ora ci sono responsabilità che vanno oltre la figura del ct.” Il riferimento del ministro è al presidente federale Gabriele Gravina, rieletto con un consenso del 98%, che ora, secondo Abodi, deve farsi carico della necessità di una rifondazione strutturale, non solo sportiva.

La direzione sembra tracciata: entro luglio — o al massimo ad agosto — sarà operativa una commissione indipendente incaricata di collaborare con la FIGC in modo esterno e imparziale. “Non per invadere il campo – precisa Abodi – ma per assicurare che i criteri patrimoniali, i controlli sulle proprietà, le regole d’iscrizione al campionato e tutti i meccanismi regolatori siano realmente efficaci.”

Una dichiarazione che suona come un avviso a chi guida oggi il calcio italiano: le riforme devono passare da azioni concrete e condivise, non da semplici cambi di facciata. Il Parlamento sarà coinvolto, ma senza scontri istituzionali: “Ognuno resti nel proprio perimetro — ha concluso il ministro — ma collabori in modo costruttivo. Se servirà una nuova legge, siamo pronti a scriverla.”

Serie A, ‘zero rischi’: da De Bruyne a Modric, il mercato si affida ancora ai veterani

In un calcio italiano in crisi d’identità, orfano di un commissario tecnico e sempre più lontano dai palcoscenici che contano, la risposta del mercato estivo è chiara, quanto preoccupante: si punta tutto sui veterani. Mentre la Nazionale rischia per la terza volta consecutiva di doversi aggrappare ai playoff per staccare un biglietto per il Mondiale – assente da dodici lunghi anni – la Serie A mostra il volto di un sistema che fatica a rinnovarsi, preferendo l’usato sicuro all’incognita dei giovani.

Edin Dzeko, 39 anni, è tra i nomi più corteggiati: Fiorentina, Bologna e Como lo vogliono per la sua esperienza e il suo fiuto del gol. A Milano, sponda rossonera, si prepara l’arrivo del quasi quarantenne Luka Modric, proprio mentre il Milan cede al Manchester City uno dei suoi pezzi pregiati, Reijnders, per 70 milioni di euro. E se i tifosi del Napoli sognano il talento – forse ormai nostalgico – di Kevin De Bruyne, atteso in città per le visite mediche, si moltiplicano le voci su un possibile (e clamoroso) ritorno in Italia di Cristiano Ronaldo, con il Como pronto a sparigliare le carte grazie all’ambizione sfrenata dei fratelli Hartono.

La Serie A, che vede scappare i suoi giovani migliori verso l’estero, continua a vivere nel paradosso: esporta talento e importa passato. Ma non tutto è immobilismo. A riaccendere la speranza sono le idee e i progetti di piazze non tradizionali: Como e Bologna stanno provando a sovvertire le gerarchie storiche, investendo con visione e costruendo valore. Modelli che cercano di seguire l’esempio dell’Atalanta, forse il vero cantiere di modernità del nostro calcio. Intanto però, il Mondiale resta lontano, come un sogno mai sveglio.

Napoli Nord isolata per tre mesi: proteste per la chiusura delle stazioni della Linea 1

Napoli – Scatta l’allarme trasporti nell’Area Nord di Napoli. A partire dal 23 giugno e per oltre tre mesi, le stazioni di Piscinola-Scampia, Chiaiano e Frullone della Linea 1 della metropolitana resteranno chiuse per consentire lavori straordinari annunciati dall’ANM.

Una decisione, comunicata solo il 6 giugno, che ha suscitato forte indignazione tra cittadini, comitati, movimenti e rappresentanti delle realtà sociali e culturali del territorio.

Il provvedimento, valido fino al 15 settembre, rischia di isolare interi quartieri e comuni dell’hinterland come Mugnano, Marano, Giugliano, Calvizzano, Qualiano, Villaricca, oltre alle zone servite dalla linea metrocampania Nord-Est come Aversa.

Secondo le stime, oltre un milione di passeggeri saranno colpiti dallo stop: pendolari, studenti, lavoratori, costretti a trovare soluzioni alternative per raggiungere Napoli.

Le proteste puntano il dito contro la gestione del piano di intervento, definito “un’operazione improvvisata e miope”. In particolare, si denuncia l’assenza di un servizio sostitutivo adeguato.

“Un treno ANM può trasportare fino a 1.250 persone – si legge in una nota congiunta – e ne servirebbero almeno 15 autobus per compensarne la capienza. Un’ipotesi irrealizzabile con l’attuale flotta su gomma”. Già in passato, sottolineano i cittadini, le navette si sono rivelate insufficienti, con ritardi, affollamenti e fermate lontane dalle abitazioni.

A pesare è anche il confronto con altre zone della città, dove – osservano i promotori della protesta – gli interventi di manutenzione sono stati eseguiti senza blocchi prolungati, specie nelle aree a vocazione turistica. “Per il Comune questo sarebbe un disagio sostenibile. Peccato che siano proprio lavoratori e studenti a usare ogni giorno quei treni”, attaccano.

Per questo le realtà dell’Area Nord chiedono con fermezza:

Un servizio sostitutivo realmente efficace, con corse frequenti e affidabili;

L’apertura immediata di un tavolo di confronto in prefettura tra ANM, istituzioni e cittadini;

Un cronoprogramma chiaro e trasparente degli interventi;

Misure per la gestione del traffico che limitino i disagi alla circolazione.

“Il diritto alla mobilità deve essere garantito – concludono –. Non bastano promesse o soluzioni tampone: serve un piano serio e condiviso con il territorio”.

Nei prossimi giorni è prevista un’assemblea pubblica e ulteriori iniziative istituzionali.

ADESIONI (in aggiornamento)
Periferia Attiva
La Città dei Diritti
Stop Biocidio
Coordinamento Periferie Unite
Coordinamento Territoriale Scampia
KAOS
Fridays for future Napoli
Laboratorio Ecologista Autogestito ClimaX
Free Melito
Agorà
L’Altra Mugnano
SPI-CGIL Marano
SPI-CGIL Mugnano
MUGNANOFUTURA
C.As.A Villaricca
Laboratorio Insurgencia
Mezzocannone Occupato
Unione Giovani di Sinistra – Campania
Unione Giovani di Sinistra – Napoli
Unione Giovani di Sinistra – Marano
ANPI Area Nord
Movimento Futura Calvizzano
Comitato Genitori scuole di Mugnano
Sinistra Italiana Napoli
Sinistra Italiana Marano
Sinistra Italiana Mugnano
Potere al Popolo – Marano
Movimento 5 Stelle Mugnano
Movimento 5 Stelle Marano
Partito Democratico Mugnano
Partito Democratico Marano
Partito Democratico Qualiano
Giovani Democratici Marano
Idee e Concretezza
Metropolitana del Mare
Larsec – Secondigliano

Sottoscrivi l’appello: invia una mail a periferia.attiva@gmail.com!

Rocco Hunt e Noemi insieme per i nuovo singolo : infiammano l’estate con “OH MA”

Preparatevi a un’estate indimenticabile: Rocco Hunt e Noemi uniscono le forze e travolgono il pubblico con il loro nuovo singolo “OH MA” (Epic Records/Sony Music), in arrivo il 20 giugno su radio e piattaforme digitali.

Dopo aver stuzzicato i fan con indizi criptici sui social, i due artisti rivelano una collaborazione esplosiva, un inno estivo che cattura l’anima delle giornate al mare, delle piazze vibranti e degli amori che sbocciano sotto il sole. “OH MA” è un cocktail di melodie calde e travolgenti, dove il ritmo incalzante di Rocco Hunt si fonde con il timbro potente e inconfondibile di Noemi.

Il risultato? Un brano che ti avvolge come un’onda, pronto a diventare la colonna sonora di ogni momento spensierato. Spiagge dorate, notti stellate e la voglia di vivere ogni istante: questa è l’estate che i due artisti dipingono con note e parole. L’anteprima del singolo sarà un evento da non perdere: il 13 giugno, durante i Tim Summer Hits su Rai 1, Rocco e Noemi accenderanno il palco con la loro energia contagiosa.

Ma questo è solo l’inizio. L’estate 2025 si preannuncia rovente con i loro tour, pronti a portare live la magia di “OH MA”.
Noemi, dal 14 luglio, darà il via al suo tour estivo, un assaggio dei grandi concerti nei teatri che culmineranno a dicembre con un attesissimo show al Palazzo dello Sport di Roma.

Rocco Hunt, invece, partirà il 20 giugno con il “Ragazzo di giù Tour 2025”, una tournée che lo vedrà protagonista in location mozzafiato, da Campobasso a Polignano a Mare, fino a due eventi imperdibili: l’11 settembre nella suggestiva Reggia di Caserta e il 6 ottobre all’Unipol Forum di Milano.Ecco le prime tappe confermate del “Ragazzo di giù Tour 2025”, prodotto e organizzato da Vivo Concerti:

  • 20 giugno 2025 | Campobasso (CB), Festival dei Misteri – Arena Nuova Eventi Romagnoli
  • 25 luglio 2025 | Peschici (FG), Note di Mare – Arenile del Porto
  • 27 luglio 2025 | Polignano a Mare (BA), Lungomare Cristoforo Colombo
  • 8 agosto 2025 | Sabaudia (RM), Arena del Mare BCC Roma
  • 19 agosto 2025 | Cirò Marina (KR), Krimisound
  • 22 agosto 2025 | Catania, Sotto il Vulcano Fest – Villa Bellini
  • 23 agosto 2025 | Palermo, Dream Pop Festival – Teatro di Verdura
  • 11 settembre 2025 | Reggia di Caserta
  • 6 ottobre 2025 | Unipol Forum – Milano

Con “OH MA”, Rocco Hunt e Noemi non si limitano a lanciare un singolo: accendono un’estate di emozioni, ritmo e sogni sotto le stelle. Pronti a ballare?

Suicida in carcere l’assassino di Eleanor Toci, donna uccisa a San Felice a Cancello

Caserta si stringe intorno a un nuovo, doloroso capitolo del femminicidio che ha sconvolto San Felice a Cancello. Luzmil Toci, 31 anni, condannato per l’omicidio della moglie Eleanor Toci, si è tolto la vita oggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove stava scontando la pena per il delitto commesso lo scorso 9 ottobre.

Il suicidio è avvenuto nell’area psichiatrica della struttura penitenziaria, riaccendendo i riflettori su un caso che aveva già profondamente segnato la comunità locale. L’uomo aveva ucciso Eleanor nella loro casa, davanti ai due figli piccoli, allora di 6 e 4 anni, un gesto che aveva scosso le coscienze e riacceso il dramma della violenza di genere nel territorio.

Le autorità stanno svolgendo indagini per chiarire le modalità con cui si è consumato il suicidio, mentre cresce il dibattito sulla gestione dei detenuti con fragilità psichiche e sull’efficacia delle misure per prevenire tragedie dentro e fuori le carceri. Il caso di Luzmil Toci pone un’ulteriore sfida alle istituzioni nel garantire sicurezza, giustizia e tutela a chi subisce violenza, mentre continua il lavoro per non dimenticare le vittime e per combattere un fenomeno che troppo spesso si conclude con drammi irreparabili.

Allenatore e giocatore fratelli uccisi a Gaza, a Napoli un torneo di calcio e flash-mob contro la guerra

Napoli si ferma a ricordare Mohammed Al Sultan, 23 anni, e suo fratello Bahaa, 14, rispettivamente allenatore e calciatore dell’Al Haddaf Team, uccisi insieme alla loro famiglia durante un bombardamento nella Striscia di Gaza il 16 maggio scorso. Il loro ricordo prende forma attraverso un torneo di calcio e una serie di iniziative di sensibilizzazione che coinvolgono la città partenopea, dove la solidarietà con i giovani palestinesi si traduce in un gesto concreto.

La storia di Mohammed e Bahaa è legata a doppio filo a Napoli dalla collaborazione con la scuola di calcio Spartak San Gennaro, un progetto che da anni sostiene decine di minori provenienti da quartieri difficili. A gennaio, la Spartak ospitò rappresentanti dell’Al Haddaf Team e firmò un gemellaggio con l’obiettivo di sostenere i ragazzi di Gaza, permettendo loro di continuare a coltivare la passione per il calcio anche in tempi di guerra. “Da allora abbiamo mantenuto un contatto costante con gli allenatori palestinesi – racconta uno degli educatori – ogni notizia di bombardamenti ci riempiva di angoscia. La notizia della morte di Mohammed e Bahaa ci ha lasciati sgomenti.”

Le iniziative a Napoli sono iniziate con un flash-mob, promosso dagli attivisti di ‘Liberi edizioni’, che hanno trasformato una serranda di un negozio in una grande prima pagina con il titolo “Chi resiste non muore mai!” e una foto di Mohammed con i suoi ragazzi, accompagnata da un testo che ricostruisce la tragedia. Nel pomeriggio, prima del torneo di calcio dedicato alle vittime di Gaza, saranno deposti davanti a una targa papaveri rossi di carta, realizzati dagli stessi giovani partecipanti, a simboleggiare la memoria e la speranza.