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Incidente in tangenziale a Napoli: morti due centauri

Napoli – Un drammatico incidente ha spezzato due vite nella tarda serata di ieri sulla Tangenziale di Napoli.

Intorno alle 22, una moto con a bordo un uomo e una donna ha perso improvvisamente il controllo all’interno della galleria Monte Sant’Angelo Est, in direzione Capodichino, andando a schiantarsi contro le barriere di protezione.

Secondo le prime ricostruzioni, l’impatto è stato violentissimo: il conducente è morto sul colpo, mentre la passeggera, una donna che viaggiava dietro di lui, ha resistito soltanto pochi minuti prima di cedere alle gravissime ferite riportate.

Sul posto è immediatamente intervenuto un equipaggio del 118, che ha tentato inutilmente di rianimare la donna, insieme alle pattuglie della Polizia Stradale e ai tecnici della Tangenziale, impegnati a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a ripristinare la viabilità.
Il tratto interessato è rimasto chiuso per oltre un’ora, con forti ripercussioni sul traffico notturno, per consentire i rilievi e la rimozione del mezzo.

Ancora non sono note le cause precise della perdita di controllo: non si esclude l’ipotesi di una velocità elevata, ma le verifiche tecniche saranno determinanti per chiarire se possano aver inciso anche fattori esterni, come lo stato dell’asfalto o eventuali manovre improvvise.

 

Omicidio De Longis, in manette il presunto killer ‘o Folletto, 6 anni dopo l’agguato per uno sputo al boss

Brusciano – Uno sputo sul marciapiede, un gesto di disprezzo inestinguibile lavato nel sangue. È la miccia che six anni fa, il 24 marzo, innescò l’agguato di camorra che costò la vita a Fortunato De Longis, 22enne venditore di lumini.

A distanza di anni, la macchina della giustizia chiude il cerchio: il giudice per le indagini preliminari di Napoli ha disposto la custodia cautelare in carcere per Pietro De Filippis, detto ‘o Folletto, ritenuto l’esecutore materiale del omicidio.

La vicenda, un groviglio di onore ferito, calcoli criminali e faide, prende le mosse da un corteo funebre. Non un funerale qualunque, ma quello di Gennaro Rega, nipote del boss Tommaso Rega, in arte Chirichiello.

Mentre il feretro del giovane fantino attraversava Brusciano, De Longis – secondo le testimonianze raccolte dall’Arma – avrebbe sputato a terra con disprezzo. Uno “sgarro” imperdonabile per il clan Rega, un affronto che secondo le regole della camorra può essere lavato solo con la morte.

Il comando partì dal cuore della 219, roccaforte del gruppo Piacente, alleato dei Rega. Sei uomini, tre moto. Una squadra di fuori messa insieme per la punizione esemplare. Alla guida della Honda Africa Twin, Bruno Piacente, detto ‘o Cacaglio, consuocero del boss e ras dello spaccio. In qualità di passeggero, il presunto killer: Pietro De Filippis, ‘o Folletto.

Affiancano il furgone dove viaggiano Fortunato e suo padre. La scena è agghiacciante nella sua precisione criminale. “Cornuto, ti devo sparare!”: le ultime parole udite da De Longis prima che il rombo di un revolver calibro 38 squarciasse l’aria. Due colpi. Fortunato crolla sul sedile. Morirà poche settimane dopo nell’ospedale di Nola, stroncato da complicazioni settiche.

Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno ricostruito l’accaduto pezzo per pezzo, in un lavoro certosino durato anni. Dalle prime testimonianze, spesso reticenti per paura, alle telecamere di sorveglianza che hanno immortalato il movimento delle moto prima e dopo l’agguato, l’abbigliamento dei killer, la fuga verso le palazzine popolari.

“Volevamo solo ferirlo”: derisi dal clan Mascitelli

Poi, il colpo decisivo: le intercettazioni ambientali. Frasi rubate che hanno confermato i ruoli di tutti, incluso quello di De Filippis come esecutore. Il quadro è stato completato dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, come Ciro Oliva, che hanno dipinto la catena di comando e i legami tra De Filippis e Piacente.

Ma l’agguato, secondo la Dda, non fu solo una vendetta per lo sputo. Fu un messaggio di forza indirizzato al clan rivale, gli Esposito-Palermo, con cui i Rega si contendevano il controllo di Brusciano. De Longis era un congiunto degli Esposito-Palermo. Ucciderlo significava colpire il clan avversario e riaffermare la propria supremazia.

In carcere finisce così anche ‘o Folletto, pluripregiudicato con precedenti per droga, rapina e associazione camorristica. La sua – e quella di Piacente – versioni sminuite (“Volevamo solo ferirlo”) non hanno convinto né i rivali del clan Mascitelli, che li derisero dicendo “Siete andati per fare mezza pisciata e vi prendete l’ergastolo”, tantomeno il giudice.

Il Gip, nell’ordinanza, ha infatti bollato quella ricostruzione come incredibile. Ha riconosciuto invece l’aggravante dell’agevolazione mafiosa, legando il delitto alla strategia del clan. Per De Filippis, il giudice ha sottolineato la sua elevata pericolosità sociale e il concreto rischio di recidiva. Motivi per cui il carcere è apparso l’unica scelta possibile, a sigillo di una giustizia che, seppure a distanza di tempo, arriva.

Teatro Troisi: un trionfo di comicità, musica e passione con un record di 3.200 abbonati

Napoli – Il Teatro Troisi di via Leopardi si prepara a una stagione 2025/2026 che promette scintille, con un cartellone che unisce comicità, musica e riflessione, e un successo già scritto: 3.200 abbonati, un numero record che testimonia il legame profondo tra la città e il suo teatro.

La presentazione della nuova stagione, tenutasi con il Patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, si è trasformata in una festa collettiva, un momento di condivisione tra il pubblico, gli artisti e il direttore artistico Pino Oliva, che dal 2019 guida con passione la rinascita di questo spazio a Fuorigrotta.

Un teatro che è casa: il successo del Troisi

«I napoletani hanno fatto del Troisi il loro salotto culturale», ha dichiarato Pino Oliva, visibilmente emozionato, durante la presentazione condotta dalla brillante Jolanda De Rienzo. «Questi 3.200 abbonamenti non sono solo un numero, ma il segno di un rapporto autentico con il pubblico.

Il Troisi è un luogo di incontro, di risate, di emozioni, dove si ride e si riflette, sempre con il cuore». Un risultato che parla di una programmazione attenta, capace di coniugare intrattenimento popolare e qualità, mantenendo i prezzi accessibili: abbonamenti a 12 spettacoli (più uno omaggio) a 170 euro per la galleria e 220 euro per la platea, con l’opzione di aggiungere lo show di Biagio Izzo.

Un cartellone che spazia tra generi e generazioni

La stagione si apre il 9 ottobre 2025 con La tempesta perfetta di Ciro Ceruti, una commedia che intreccia ironia e sentimento, raccontando un’amicizia che si fa famiglia. A seguire, il 23 ottobre, Gianfranco Gallo porta in scena Ti ho sposato per ignoranza, un classico rinnovato con la partecipazione della figlia Bianca e del nipote Gianluca Di Gennaro, in un omaggio alla tradizione teatrale napoletana. Gli Arteteca, dal 6 novembre, divertiranno con Operazione Cicogna, satira brillante delle manie contemporanee, mentre dal 20 novembre  Gino Rivieccio torna con Solo per voi, un mix di musica dal vivo e ironia raffinata.

Dicembre si tinge di comicità natalizia con Paolo Caiazzo e i suoi Promessi suoceri (dal 18 dicembre), mentre il 2026 si apre con Gigi & Ross in Bombask! – 25 anni insieme (8 gennaio), uno spettacolo che celebra il loro sodalizio artistico. Il 22 gennaio Sergio Assisi e Peppe Cantore presentano Mi dimetto da uomo, un monologo che spazia dalla satira all’introspezione. La musica prende il centro della scena con Andrea Sannino e il suo Semplicemente Andrè (12 febbraio), un recital intimo e coinvolgente, seguito da Paolo Belli con Pur di far spettacolo (26 febbraio), un varietà che svela i retroscena del mondo dello spettacolo.

A marzo, Natalia Cretella, Luisa Esposito e Francesco Viglietti omaggiano gli abbonati con “A noi… ce piace ’o show”, mentre Giacomo Rizzo propone una rilettura farsesca di Francesca da Rimini (19 marzo ). Il maestro Peppe Barra, dal 9 aprile, incanterà con “Buonasera a tutti – Dai miei disordinati appunti”, un viaggio tra teatro e memorie personali. A chiudere, dal 23 aprile, I Ditelo Voi con Il segreto della Violaciocca, una black comedy grottesca e irresistibile. In opzione, dal 14 maggio, Biagio Izzo con “Tutto esaurito”, per un finale all’insegna della comicità intelligente.

Oltre il palco: il ritorno di “Peppy Night”

Il Troisi non si ferma al teatro: dall’8 dicembre  torna Peppy Night con Peppe Iodice, trasmesso in diretta su Canale 21, con prelazione sui biglietti per gli abbonati. Un progetto che rafforza la vocazione del teatro come ponte tra palco e televisione, tra tradizione e innovazione.

Un salotto per Napoli

Con una programmazione che spazia dalla commedia alla musica, dalla satira alla poesia, il Teatro Troisi si conferma uno specchio dell’anima napoletana. I suoi 3.200 abbonati – un abbraccio caloroso della città – dimostrano che via Leopardi non è solo un teatro, ma un luogo di appartenenza, dove Napoli si ritrova, ride e si emoziona. La stagione 2025/2026 è pronta a regalare momenti indimenticabili, confermando il Troisi come un faro della cultura partenopea.

Sequestro milionario per l’imprenditore–tiktoker Angelo Napolitano

Napoli – È arrivata la mazzata giudiziaria per Angelo Napolitano, volto noto dei social e amministratore della Napolitano Store di Casalnuovo, azienda specializzata nella vendita di elettrodomestici e telefonia.

L’imprenditore, diventato negli ultimi due anni uno dei tiktoker più seguiti e discussi della Campania, è finito al centro di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola.Nelle scorse ore, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli hanno eseguito un sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 5,7 milioni di euro, disposto dal Gip di Nola.

Tra i beni congelati figurano anche un appartamento nel quartiere Gianturco e uno yacht di 16,5 metri, entrambi formalmente intestati a terzi.

L’accusa: frode IVA e doppia contabilità

Secondo gli inquirenti, la società avrebbe messo in piedi un articolato sistema di frode fiscale, basato sull’emissione di fatture per operazioni inesistenti e sull’utilizzo di società “cartiere” prive di reale operatività.

In questo modo, l’azienda avrebbe potuto vendere smartphone e altri prodotti a prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli di mercato, con sconti che – per alcuni modelli di ultima generazione – arrivavano fino a 400 euro.

Le operazioni “in nero” sarebbero state possibili solo in caso di pagamento in contanti, preferibilmente con banconote da 100 euro. Al cliente veniva consegnata una pseudo–ricevuta, priva di valore fiscale ma riportante l’IMEI del telefono acquistato. Una vera e propria doppia contabilità che consentiva alla società di giustificare l’uscita dei prodotti dai magazzini e garantire al tempo stesso eventuali sostituzioni.

Un meccanismo che avrebbe permesso all’azienda di crescere in modo anomalo: dal 2017 al 2023 il fatturato dichiarato è schizzato da 2,2 a oltre 20 milioni di euro.

L’ascesa social e le polemiche

Parallelamente all’attività imprenditoriale, Angelo Napolitano si è costruito un personaggio mediatico su TikTok, diventando noto per i suoi video ironici e per la sua risata contagiosa. Nelle scorse settimane aveva fatto discutere la sua apparizione virale a Palazzo Santa Lucia, sede del Consiglio regionale della Campania, insieme a Rita De Crescenzo e al consigliere regionale De Fenza.

In quell’occasione, i tre avevano intonato l’inno di Mameli sventolando la bandiera italiana e annunciando improbabili ambizioni politiche.

Non sono mancate altre provocazioni: attacchi a bar e pizzerie napoletane accusate di praticare prezzi “esagerati” e l’annuncio di voler aprire locali popolari a basso costo. Fino alle polemiche con il deputato Francesco Emilio Borrelli e con il giornalista Pino Grazioli, bersagli di alcuni suoi video.

La caduta

Quella che sembrava l’ascesa di un imprenditore “social” fuori dagli schemi si è invece infranta con il provvedimento di oggi. Le indagini, spiegano dalla Procura, restano aperte e mirano a fare piena luce su una rete di operazioni che avrebbe consentito alla società di aggirare sistematicamente gli obblighi tributari.

Per Angelo Napolitano, seguito da centinaia di migliaia di follower, è il momento più buio: dall’apice della popolarità online al peso di un sequestro milionario e di accuse che rischiano di travolgere definitivamente la sua immagine pubblica.

I panamensi si uniscono a Find Mining e guadagnano facilmente un reddito passivo elevato ogni giorno

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A Panama, sempre più persone stanno iniziando a prestare attenzione alle nuove opportunità offerte dagli asset digitali. Con la continua evoluzione dei metodi di investimento, il cloud mining è diventato un’opzione popolare per molti investitori per generare reddito passivo. Rispetto ai canali di investimento tradizionali, il cloud mining non solo consente di risparmiare tempo e fatica, ma riduce anche significativamente le barriere all’ingresso, consentendo a più persone di condividere facilmente i dividendi dell’economia digitale.

Cloud Mining: come rendere più facili i profitti con Bitcoin

Il cloud mining è un metodo di mining di criptovalute basato sul leasing di potenza di calcolo da remoto. Gli utenti non devono acquistare o gestire autonomamente costose attrezzature per il mining; possono semplicemente noleggiare la potenza di calcolo sulla piattaforma e ricevere gli stessi rendimenti stabili di una mining farm su larga scala.Per gli investitori comuni che desiderano dedicarsi al mining di blockchain e Bitcoin ma non dispongono delle risorse tecniche o hardware necessarie, questo è un metodo efficiente e senza preoccupazioni. Per gli utenti panamensi, il cloud mining non è solo un canale di investimento stabile, ma anche un modo conveniente per partecipare al mercato globale degli asset digitali.

Find Mining: una piattaforma di cloud mining affidabile

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Rendimento totale alla scadenza (esempio)

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1 giorno
0,6 USD
15,6 USD

Contratto di prova
100 USD
2 giorni
4 USD
108 USD

Hashrate base DOGE
500 USD
6 giorni
6,5 USD
539 USD

Hashrate classico BTC
1.400 USD
10 giorni
18,9 USD
1.589 USD

Hashrate avanzato BTC
5.000 USD
20 giorni
75 USD
6.500 USD

Hashrate avanzato BTC
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Conclusione

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Oroscopo di oggi 18 settembre 2025 segno per segno

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Il 18 settembre 2025 si respira un’aria di transizione. Con Mercurio che si prepara a cambiare segno e Venere in aspetto dinamico con alcuni pianeti esterni, siamo spinti a trovare un equilibrio tra l’audacia di chi vuole correre (Ariete) e la prudenza di chi vuole costruire (Capricorno).

La Luna in un segno d’Acqua ci invita a non negare le nostre emozioni, ma a usarle come una bussola per navigare nelle scelte della giornata.

ARIETE (21 Marzo – 19 Aprile)

  • Amore: Giornata di passione e iniziativa. Se sei single, un colpo di fulmine è in agguato. Se hai una relazione, è il momento di riaccendere la fiamma con un gesto inaspettato. Attenzione all’impulsività.

  • Lavoro: La tua energia è al massimo. Prendi il comando e avanza con i tuoi progetti. Le idee non mancano, ma cerca di non sovrastare i colleghi.

  • Salute: Sei pieno di vigore. Sfrutta questa carica per un allenamento intenso o una corsa per scaricare lo stress.

  • Finanze: Un piccolo investimento rischioso potrebbe attirarti. Valuta con la testa, non con l’istinto.

  • Consiglio astrologico: L’audacia paga, ma non confonderla con l’incoscienza. Calibra la tua potenza.

TORO (20 Aprile – 20 Maggio)

  • Amore: Cerca intimità e complicità. Una serata tranquilla e romantica a casa sarà più appagante di una uscita chiassosa. Ascolta il tuo bisogno di stabilità.

  • Lavoro: Giornata ideale per concludere progetti in sospeso e mettere ordine. La tua pazienza è un punto di forza. Attenzione a non essere troppo rigido.

  • Salute: Il benessere passa dalla tranquillità. Dedica del tempo a te stesso, magari con un bagno caldo o una sessione di meditazione.

  • Finanze: Situazione stabile. Ottimo momento per pianificare un budget o mettere da parte dei risparmi.

  • Consiglio astrologico: Le tue radici sono la tua forza. Cerca la bellezza nelle piccole cose che già possiedi.

GEMELLI (21 Maggio – 20 Giugno)

  • Amore: La comunicazione è la tua arma vincente. Una chiacchierata sincera con il partner può risolvere qualsiasi piccolo malinteso. Se single, il fascino sta nel tuo spirito brillante.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di contatti, chiamate e nuove idee. Multitasking alle stelle! Attenzione a non distrarsi e a portare a termine ciò che si inizia.

  • Salute: La mente è iperattiva. Una passeggiata nella natura ti aiuterà a ossigenare il cervello e a trovare il giusto equilibrio.

  • Finanze: Possibili spese improvvise per socializzare o per tecnologia. Tieni d’occhio le uscite.

  • Consiglio astrologico: La curiosità è un dono. Incanalala verso un obiettivo preciso per massimizzare i risultati.

CANCRO (21 Giugno – 22 Luglio)

  • Amore: Le emozioni sono in primo piano. Hai bisogno di sentirti protetto/a e compreso/a. Condividi i tuoi sentimenti con la persona amata senza timore.

  • Lavoro: Fidati del tuo intuito per prendere decisioni importanti. Il lavoro di squadra è favorito. Crea un ambiente accogliente anche in ufficio.

  • Salute: Attenzione allo stomaco, specchio delle tue emozioni. Cura l’alimentazione e evita di somatizzare l’ansia.

  • Finanze: Una spesa per la casa o la famiglia si rivelerà un buon investimento. Valuta con cura.

  • Consiglio astrologico: La tua sensibilità è un radar. Usala per proteggerti e per nutrire chi ami.

LEONE (23 Luglio – 22 Agosto)

  • Amore: Sei magnetico e carismatico. Attiri sguardi e ammirazione. In amore, è il momento di essere generosi e di regalare attenzioni. Il tuo calore è contagioso.

  • Lavoro: Mettiti in luce! Una presentazione o una proposta avranno ottimo riscontro. La tua creatività è al top. Attenzione a non sembrare arrogante.

  • Salute: Energia vitale alta. Attenzione a non strafare e a proteggere cuore e schiena.

  • Finanze: Possibili entrate legate a un riconoscimento professionale. Sei tentato da lussi e oggetti vistosi: concediti uno sfizio, ma senza eccessi.

  • Consiglio astrologico: Brilla, ma ricorda che il sole illumina tutti. La generosità moltiplica la tua luce.

VERGINE (23 Agosto – 22 Settembre)

  • Amore: L’amore si esprime con i fatti più che con le parole. Un gesto di servizio o di cura per il partner sarà molto apprezzato. Se single, potresti incontrare qualcuno in un contesto lavorativo.

  • Lavoro: La tua precisione e metodicità fanno la differenza. Giornata perfetta per analisi, pianificazione e per sistemare i dettagli che altri trascurano.

  • Salute: Attenzione alla tendenza a somatizzare lo stress. Ritagliati del tempo per un check-up o per una routine di benessere.

  • Finanze: Gestione oculata e razionale. Ottimo momento per fare bilanci, dichiarazioni o rivedere i propri investimenti con pragmatismo.

  • Consiglio astrologico: La perfezione è un ideale, non un obbligo. Apprezza il valore del “quasi perfetto”.

BILANCIA (23 Settembre – 22 Ottobre)

  • Amore: Il pianeta Venere ti dona fascino e diplomazia. Ideale per appianare contrasti e trovare un punto d’incontro. L’armonia è la tua priorità.

  • Lavoro: Le collaborazioni sono favorite. Cerca il confronto e il parere degli altri. Attenzione all’indecisione: a volte è meglio scegliere che aspettare la scelta perfetta.

  • Salute: L’equilibrio interiore si riflette su quello fisico. Attività come yoga o tai chi sono ideali.

  • Finanze: Possibili spese per estetica, abbigliamento o per socializzare. Cerca di non spendere solo per compiacere gli altri.

  • Consiglio astrologico: La bellezza salverà il mondo. Inizia creando armonia dentro e intorno a te.

SCORPIONE (23 Ottobre – 21 Novembre)

  • Amore: Emozioni profonde e intense sono in gioco. È un giorno per andare oltre le apparenze e creare un legame autentico. La passione può esplodere.

  • Lavoro: La tua determinazione ti permette di scoprire informazioni preziose e di influenzare gli eventi da dietro le quinte. Fidati del tuo potere di trasformazione.

  • Salute: Giornata per ascoltare il corpo in profondità. Rigenerati e lascia andare ciò che ti appesantisce.

  • Finanze: Ottimo per gestire debiti, investimenti o questioni ereditarie. La tua intuizione finanziaria è forte.

  • Consiglio astrologico: Non aver paura del buio che incontri. È da lì che nasce la tua luce più potente.

SAGITTARIO (22 Novembre – 21 Dicembre)

  • Amore: Il tuo ottimismo è irresistibile. In amore, cerchi libertà e avventura. Proponi al partner un’attività nuova e stimolante. Se single, l’anima gemella potrebbe venire da lontano.

  • Lavoro: Idee visionarie e progetti su larga scala sono favoriti. Espandi i tuoi orizzonti, contatta realtà internazionali o pianifica il futuro con fiducia.

  • Salute: Il buonumore è la tua migliore medicina. Attività all’aria aperta o un nuovo sport ti ricaricheranno.

  • Finanze: Attenzione a spese avventate per viaggi o oggetti costosi. Un investimento in cultura o formazione potrebbe rivelarsi prezioso.

  • Consiglio astrologico: Punta in alto, ma assicurati di avere le basi solide per il decollo.

CAPRICORNO (22 Dicembre – 19 Gennaio)

  • Amore: Mostra il tuo lato più affidabile e leale. In amore, i gesti concreti di sostegno valgono più di mille parole. La stabilità seduce.

  • Lavoro: Giornata di grande concretezza e ambizione. Puoi fare progressi significativi verso i tuoi obiettivi di carriera. La perseveranza paga.

  • Salute: Attenzione a ossa, denti e articolazioni. La costanza nella routine fisica è più importante dell’intensità.

  • Finanze: Situazione solida e controllata. Stai costruendo passo dopo passo la tua sicurezza finanziaria. Ottimo per trattative serie.

  • Consiglio astrologico: La cima della montagna si raggiunge un passo alla volta. Goditi il panorama del percorso fatto.

ACQUARIO (20 Gennaio – 18 Febbraio)

  • Amore: L’amicizia è la base di un amore duraturo. Condividi le tue idee più originali con il partner. Se single, l’amore potrebbe arrivare attraverso un gruppo o un contesto insolito.

  • Lavoro: Le tue idee innovative e fuori dagli schemi vengono notate. Il lavoro di squadra e le reti di contatti sono il tuo punto di forza.

  • Salute: Benessere è libertà. Trova una routine che non sia ripetitiva. Attenzione alla circolazione.

  • Finanze: Andamento alterno. Possibili spese per tecnologia o cause umanitarie. Un progetto collettivo potrebbe portare vantaggi.

  • Consiglio astrologico: Il futuro è la tua dimensione. Condividi la tua visione unica per ispirare gli altri.

PESCI (19 Febbraio – 20 Marzo)

  • Amore: Prevale un amore sognante e compassionevole. Ascolta il tuo intuito riguardo al partner. Un gesto romantico e poetico avrà un effetto magico.

  • Lavoro: La tua creatività e sensibilità sono alte. Lavori artistici o che aiutano gli altri sono favoriti. Attenzione a non farti sfruttare o a fuggire dalla realtà.

  • Salute: Momento per ricaricare le energie in solitudine. Attenzione a piedi e sistema linfatico. Il contatto con l’acqua è rigenerante.

  • Finanze: Intuito forte per gli affari, ma tendenza a essere poco pratici. Chiedi un parere prima di fare mosse dettate solo dall’emotività.

  • Consiglio astrologico: La tua forza sta nel sogno. Impara a ancorarlo alla terra per farlo diventare realtà.

Il consiglio universale è: ascoltate il messaggio che il vostro corpo e il vostro cuore vi stanno mandando. Non è un giorno per forzare eccessivamente la mano, ma per agire con consapevolezza, integrando l’istinto con la ragione.

Siate coraggiosi nel seguire la vostra verità, ma saggi nel calcolare i passi. La magia non sta nelle stelle, ma in come decidiamo di interpretare la loro energia qui, sulla Terra.

Camorra, killer latitante del clan Orlando catturato a Girona in Spagna

Girona – La sua latitanza è finita tra i boschi e le colline di Sant Julià de Ramis, minuscolo comune della Catalogna a due passi da Girona e a poco più di cento chilometri da Barcellona.

Un rifugio apparentemente perfetto, un paesino di appena duemila anime, circondato dal verde e lambito da un’autostrada che lo collega rapidamente con la costa e con la grande metropoli catalana.

Ma quel buen retiro si è trasformato nella trappola in cui è caduto Vittorio Raiola, 34 anni, di Marano di Napoli, ritenuto vicino al clan Orlando–Polverino–Nuvoletta. Su di lui pendeva un’accusa pesantissima: capo di un’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, già coinvolto nell’inchiesta che nell’agosto dello scorso anno aveva portato a una misura cautelare nei confronti di 32 indagati. Da allora, Raiola era sparito nel nulla.

La caccia in Europa

I Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, non hanno mai smesso di cercarlo. Indagini fitte, pedinamenti a distanza e soprattutto la ricostruzione della rete di contatti del 34enne hanno consentito di tracciare un filo che da Marano portava dritto in Spagna.

Determinante è stato il coordinamento investigativo internazionale: la collaborazione con la Polizia Nazionale spagnola, il supporto della rete @ON, finanziata dalla Commissione Europea e guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana, nonché il ruolo della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Una sinergia che ha permesso di localizzare il latitante proprio a Sant Julià de Ramis.

La cattura

Quando gli agenti iberici, indirizzati dai Carabinieri italiani, sono entrati in azione, Raiola era appena uscito da un bed and breakfast in compagnia di una donna e di un cittadino spagnolo. Si era registrato sotto falso nome, nella speranza di continuare a confondersi tra i turisti e i residenti. Ma per lui la fuga è finita lì: bloccato e ammanettato, senza possibilità di reazione.

Ora in carcere in Catalogna

Il 34enne è attualmente ristretto in un carcere catalano, in attesa dell’estradizione in Italia. Per la DDA di Napoli, la sua cattura rappresenta un passo fondamentale nel contrasto alle organizzazioni criminali che ancora oggi intrecciano i propri interessi tra droga, affari e latitanza dorata oltre confine.

Champions League, Conte: “Il Napoli non si snatura per il Manchester City”

Manchester – Vigilia di grande calcio a Manchester, dove il Napoli si prepara ad affrontare il Manchester City nel suo esordio in Champions League. Antonio Conte, tecnico dei partenopei, ha parlato in conferenza stampa mostrando umiltà ma anche grande determinazione, sottolineando che la sua squadra non rinuncerà alla propria identità di gioco, anche contro una delle formazioni più forti d’Europa.

Le parole di Conte: “Non possiamo snaturarci”

“Non possiamo snaturarci”, ha ribadito Conte, “non penso che dobbiamo alzare i guantoni solo per difenderci”. Il mister ha chiarito che il Napoli scenderà in campo per giocare la sua partita, con i propri pregi e difetti, cercando di mettere in difficoltà i campioni in carica. Il suo approccio è chiaro: affrontare gli “alunni” con la consapevolezza della propria forza, ma con la voglia di “confrontarsi con i maestri” per crescere e capire a che punto sia il percorso intrapreso.

L’analisi su Hojlund e il ritorno in Inghilterra

Conte ha anche commentato l’arrivo di Rasmus Hojlund, già con un’esperienza non fortunata al Manchester United. “L’importante è che arrivino giocatori che possano dare una mano”, ha detto il tecnico, che ha poi speso parole di incoraggiamento per il giovane attaccante danese: “Ha ancora 22 anni, ha tutta una carriera davanti a lui”.

Il ritorno in Inghilterra è per lui motivo di orgoglio: “Tornare a Manchester per una competizione europea è motivo d’orgoglio. Ci torno con il Napoli che ha vinto lo scudetto. Affronteremo una squadra che ha fatto la storia del calcio”. Conte ha espresso la gioia di tornare in un Paese dove ha avuto “due esperienze con top club come Chelsea e Tottenham”, e ha ribadito l’importanza di affrontare la Champions con “umiltà”, ma anche con “consapevolezza della propria forza”.

Champions League, Di Lorenzo:“Grande voglia di confrontarci con i campioni”

Manchester  – Alla vigilia della sfida di Champions League tra Manchester City e Napoli, in programma domani sera all’Etihad Stadium, il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha parlato in conferenza stampa, trasmettendo fiducia ma anche consapevolezza della difficoltà della gara.

L’ombra di Haaland e la forza del City

“Siamo contenti di essere tornati in Champions – ha detto Di Lorenzo –. Sappiamo che affronteremo un grandissimo attaccante come Haaland, ma non c’è solo lui: tutto il City è forte. Dovremo lavorare di squadra, restare compatti e difendere al meglio”.

Una sfida che si annuncia durissima, contro la squadra di Guardiola che negli ultimi anni ha dominato in Inghilterra e in Europa.

“Abbiamo le nostre armi”

Il capitano azzurro non si lascia intimorire: “C’è grande voglia di confrontarsi con i campioni. Cercheremo di fare la partita, mettendo in pratica ciò che ci chiede il tecnico. Abbiamo le nostre armi: ci saranno momenti in cui dovremo difenderci e altri in cui potremo attaccare. L’importante sarà sbagliare il meno possibile e mantenere la massima attenzione per tutta la gara”.

Di Lorenzo ha poi speso parole anche per Kevin De Bruyne, che ha un passato importante al Napoli: “Si è presentato con umiltà. Non ci ha parlato molto dei suoi compagni, ma sono certo che sarà contento di tornare in questo stadio. Si merita una bella accoglienza”.
Infine, un accenno anche alle parole di Antonio Conte, che alla vigilia aveva sottolineato il valore dell’avversario: “Donnarumma parla di un Napoli forte? Anche per noi sarà difficile. Ma siamo pronti”.

La prima pietra di Giuseppe Puorto: il thriller che svela i misteri nascosti della Reggia di Caserta

Un attore teatrale con quasi trent’anni di esperienza alle spalle che si reinventa scrittore, una figlia che diventa la scintilla creativa e un territorio, la Campania, che prende vita tra le pagine di un thriller ricco di mistero, storia e avventura.

È questa la storia di Giuseppe Puorto, autore emergente che con il suo libro “La Prima Pietra. I Segreti della Reggia” d’esordio trasporta i lettori in un viaggio tra enigmi, organizzazioni segrete e antichi segreti nascosti tra le mura della Reggia di Caserta.

Lo abbiamo intervistato per scoprire come è nata l’idea, cosa lo ha ispirato e cosa ci riserva per il futuro.

“L’ispirazione? Mia figlia e la mia passione per il teatro”

Giuseppe Puorto non ha dubbi: l’idea del libro nasce dal cuore.

“La mia ispirazione per la scrittura del libro è stata la mia prima figlia – racconta – tant’è che uno dei personaggi principali porta il suo nome, Aurora. Da tempo avevo il desiderio di scrivere, e il mio percorso teatrale, seppur dilettantistico, mi ha dato la spinta. Inizialmente volevo creare una commedia, ma la mia passione per i thriller e l’avventura ha preso il sopravvento.”

Ed ecco che dalle prime bozze è nata una trama che mescola misteri, enigmi e colpi di scena, con un legame profondo al territorio.

La Reggia di Caserta come protagonista silenziosa

Non è un caso che la Campania, e in particolare la Reggia di Caserta, siano il cuore pulsante del romanzo.

“Ho scelto la Reggia perché volevo promuovere il nostro territorio da una prospettiva diversa. È un luogo carico di storia, e il mio libro intreccia elementi reali con una trama di fantasia. Il lettore si ritrova in un ambiente familiare, ma allo stesso tempo pieno di misteri tutti da scoprire.”

Ed è proprio qui che parte l’avventura: quattro ragazzi, una pergamena misteriosa e una serie di enigmi che li condurranno alla scoperta della prima pietra della Reggia di Caserta. Un ritrovamento che svelerà antichi segreti legati a Vanvitelli, al re e a una potente organizzazione, con un unico obiettivo: un antico e potente manufatto.

Una trilogia tutta da scoprire. La storia non finisce qui. Anzi, è solo l’inizio.

“Il libro nasce come prima parte di una trilogia – svela Giuseppe Puorto – e sto già lavorando al seguito. Ci sono anche altre storie in fase embrionale, sempre nello stesso filone.”

Un esordio che promette emozioni

Con uno stile che unisce la passione per la storia, il ritmo del thriller e l’amore per la sua terra, Giuseppe Puorto firma un esordio che promette di lasciare il segno. La sua opera è un invito a guardare la Reggia di Caserta e la Campania con occhi nuovi, attraverso una trama avvincente che mescola realtà e finzione, passato e presente, emozione e suspense.

Per chi ama i misteri, gli enigmi e le storie che ti tengono incollato fino all’ultima pagina, questo libro è un appuntamento da non perdere.

Per chi vorrà incontrare l’autore di persona, Giuseppe Puorto sarà presente al Campania Libri Festival insieme al suo editore De Nigris per presentare il libro dal 2 al ottobre al Palazzo Reale di Napoli.

Benevento, maltrattamenti alla moglie: revocata la misura cautelare

Benevento — Il Tribunale di Benevento ha revocato la misura cautelare per un 43enne di Moiano, accusato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, era sottoposto all’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla moglie, presunta vittima.

La decisione è stata presa dal Giudice Monocratico, Dott.ssa Monaco. La revoca della misura non assolve l’imputato, che resta sotto accusa per il reato di maltrattamenti.

La denuncia e il quadro accusatorio

Secondo la denuncia presentata dalla moglie, le presunte violenze andavano avanti da tempo. La donna ha riferito di essere stata regolarmente percossa con calci, pugni e persino presa per la gola. La denuncia descrive un quadro di abusi e condotte vessatorie, spesso aggravate dall’uso di alcol da parte del 43enne.

Nonostante la gravità delle accuse, il Giudice ha ritenuto che le condizioni per mantenere la misura cautelare non fossero più attuali. Resta da vedere come si evolverà il processo a carico dell’uomo e se le accuse verranno confermate o meno.

Il caso continuerà il suo iter giudiziario, ma l’imputato, ora libero da restrizioni, potrà attendere il verdetto senza le misure cautelari che limitavano la sua libertà personale e i suoi movimenti.

Scafati, bimbo di 9 anni azzannato da un pitbull: “Ora è fuori pericolo”

Scafati – Un pomeriggio come tanti, che si è trasformato in un incubo. Un bambino di soli nove anni è stato aggredito e azzannato da un pitbull ieri sera a Scafati, in provincia di Salerno.

Il piccolo, le cui generalità non sono state rese note, stava uscendo dalla sua abitazione quando si è imbattuto nel cane, che, sebbene tenuto al guinzaglio dal proprietario, era privo di museruola.

La dinamica dell’aggressione

Secondo le prime ricostruzioni, l’animale si è scagliato improvvisamente contro il bambino, azzannandolo agli arti. Le ferite riportate sono state gravi, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico d’urgenza.

I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno prestato i primi soccorsi al piccolo e lo hanno trasportato dapprima all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Data la complessità dei traumi, il bambino è stato poi trasferito all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, un centro di eccellenza, dove è stato operato.

Le condizioni del piccolo e la visita del sindaco

Nella mattinata di oggi il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, si è recato in ospedale per far visita al piccolo e alla sua famiglia. “Adesso è fuori pericolo”, ha annunciato con sollievo il primo cittadino in una nota.

“Gli ho portato i saluti e il conforto di tutta la cittadinanza, che è in pensiero per le sue condizioni. Spero con tutto il cuore che possa recuperare presto sia fisicamente sia psicologicamente dal trauma subito”.

La polemica e l’invito al rispetto delle regole

Oltre alle parole di conforto, il sindaco Aliberti ha lanciato un duro monito, puntando il dito contro l’irresponsabilità di alcuni proprietari di animali. “Spesso siamo più bestie noi quando ci sono regole e non le rispettiamo, o quando diciamo di amare gli animali, ma poi non abbiamo rispetto nemmeno per chi è accanto a noi”, ha dichiarato con amarezza.

Ha quindi ricordato quanto previsto dal regolamento comunale: “È obbligatorio il guinzaglio e la museruola qualora gli animali possano determinare danni o disturbo agli altri. In ogni caso deve essere garantita la tutela dell’incolumità pubblica. Questa tragedia evitabile dimostra quanto quelle norme siano vitali”.

Per evitare il ripetersi di simili episodi, il sindaco ha annunciato di voler valutare l’istituzione di “un nucleo operativo dedicato alla sorveglianza del territorio, magari in collaborazione con le guardie zoofile, che possa multare anche i trasgressori sia per le deiezioni che per il mancato uso della museruola per i cani di grossa taglia o aggressivi”.

L’episodio riaccende il dibattito, mai sopito, sulla proprietà responsabile di cani potenzialmente pericolosi e sull’importanza di applicare rigorosamente le ordinanze in vigore, unico vero baluardo a tutela della sicurezza di tutti, soprattutto dei più piccoli.

La Fondazione Vassallo attacca il Pd: “Vergognoso non sia parte civile del processo”

Napoli – La ferita è ancora aperta e la polemica si accende. La Fondazione Angelo Vassallo, guidata dai fratelli del sindaco pescatore ucciso a Pollica nel 2010, ha attaccato frontalmente la segreteria nazionale e regionale del Partito Democratico, accusandola di non essersi costituita parte civile nel processo sull’omicidio. Una decisione definita “vergognosa, grave e politicamente inaccettabile”.

Dario Vassallo, presidente della Fondazione, ha ricordato come Angelo, fino all’ultimo giorno, abbia incarnato i valori di legalità e trasparenza che il Pd afferma di voler difendere. “Dopo la sua morte – ha sottolineato – molte sedi del partito sono state intitolate a suo nome, ma i gesti simbolici non bastano: serviva un impegno concreto per cercare la verità e onorare davvero il suo sacrificio”.

Parole durissime anche dal vice presidente Massimo Vassallo, che parla di “ipocrisia politica” e di un “tradimento alla comunità”. Secondo lui, la mancata costituzione di parte civile non solo offende la memoria di Angelo, ma rappresenta l’ennesima distanza tra le dichiarazioni del partito e i fatti reali.

La Fondazione ha ribadito che la battaglia per la verità sull’omicidio di Vassallo non è solo un percorso giudiziario, ma una questione morale e culturale che riguarda l’intero Paese. “Non ci fermeremo – ha promesso Dario Vassallo – finché non sarà chiaro chi ha voluto la morte di mio fratello e finché non vedremo trionfare la giustizia. La memoria di Angelo non merita silenzi né omissioni, ma rispetto e coerenza”.

Ischia aspetta le nozze di Venus Williams: il matrimonio con Andrea Preti al faro di Punta Imperatore

Ischia si prepara a vivere un weekend da favola. Venerdì, la tennista Venus Williams, ex numero uno al mondo e leggenda dello sport, pronuncerà il suo sì all’attore e modello Andrea Preti. Un matrimonio che promette di trasformare l’isola verde in palcoscenico internazionale, attirando celebrità da ogni angolo del mondo.

La location scelta non poteva essere più suggestiva: il faro di Punta Imperatore, un gioiello a picco sul mare, raggiungibile solo a piedi attraverso un sentiero nel tufo con 155 scalini. Un luogo sospeso tra cielo e oceano, ideale per una cerimonia destinata a rimanere impressa nella memoria degli sposi e degli invitati.

La storia d’amore tra Venus Williams e Ischia nasce lo scorso anno, quando la campionessa, durante una vacanza a Sant’Angelo, rimase incantata dai colori, dai panorami e dall’atmosfera dell’isola. Da quel momento, la scelta della location è stata naturale: niente grattacieli o metropoli, ma il fascino mediterraneo più autentico.

Dopo la cerimonia, i festeggiamenti si sposteranno a Lisola, il ristorante dello chef stellato Nino Di Costanzo e del maestro pizzaiolo Ivano Veccia, che per l’occasione sarà blindato da un servizio di sicurezza degno di un evento mondiale. La lista degli invitati resta top secret, ma sull’isola già si rincorrono voci sull’arrivo di star dello sport e dello spettacolo, con la sorella Serena in prima fila insieme al resto della famiglia Williams.

In attesa delle nozze, gli sposi hanno già iniziato a respirare l’atmosfera partenopea: domani sera le due famiglie si ritroveranno per una cena sul mare, raggiungendo in barca il ristorante scelto per un primo brindisi. Una vigilia che profuma di Napoli, con piatti tipici e ospitalità mediterranea, prima del grande giorno che farà brillare Ischia sotto i riflettori del mondo.

Albiol carica il Pisa: “Questa è la sfida più importante della mia carriera”

Pisa – Una carriera piena di trofei, esperienze nei top club europei e un Mondiale vinto con la Spagna. Eppure, per Raul Albiol, la sfida più importante arriva oggi, a 40 anni, con la maglia del Pisa, neopromosso in Serie A dopo 34 anni di assenza.

“Pisa ha fatto di tutto per convincermi e io farò altrettanto per ripagare la fiducia. Questa è la sfida più importante della mia carriera: lottare per la salvezza con una squadra che vuole scrivere una nuova pagina di storia”, ha dichiarato l’ex Real Madrid e Napoli. Domenica, intanto, lo attende un incrocio speciale al Maradona, contro il club che lo ha visto protagonista in 180 partite e con cui ha alzato al cielo una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

“Tornare a Napoli sarà speciale – confessa – perché è casa mia. Lì ho vissuto anni spettacolari, sono cresciuto come uomo e come calciatore. L’affetto che ricevo dai tifosi azzurri dopo tanti anni è qualcosa che mi emoziona ancora”. Albiol si sente pronto per questa nuova avventura: “La mia condizione è vicina al 100%, lavorerò per dare tutto in campo”.

Infine, un pensiero sui tanti veterani approdati in Serie A in questa stagione, da Modric a Dzeko fino a Vardy: “Ci sono giocatori che, anche se in là con gli anni, sanno dare ancora tanto. È il mio caso, ma anche quello di Modric e degli altri. Non si smette mai di imparare, neppure a 40 anni”. Per il Pisa, Albiol non è solo un colpo di mercato, ma un leader pronto a guidare i nerazzurri nella sfida più difficile: restare in Serie A.

Apri gli occhi: la storia di padre Rassello, il prete scomodo della Sanità, raccontata in un libro

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Napoli, – Una vicenda che ha scosso le coscienze e segnato un’epoca, quella di padre Giuseppe Rassello, il “prete in jeans” che ha lasciato un’impronta indelebile nel Rione Sanità di Napoli.

A raccontare la sua storia è il nuovo libro della giornalista Giuliana Covella, Apri gli occhi – Storia di padre Giuseppe Rassello, un prete scomodo alla Sanità, pubblicato da Guida Editori e arricchito dalla prefazione di Roberto Saviano.

Il volume sarà presentato domani, giovedì 18 settembre, alle ore 18, presso il Complesso Monumentale Vincenziano, in via Vergini 51, nel cuore della Sanità.La vicenda di padre Rassello, sacerdote originario di Procida, esplose il 2 giugno 1990, quando fu arrestato nella basilica di Santa Maria della Sanità, subito dopo aver celebrato un matrimonio, con l’accusa di abusi su un ragazzo di 14 anni.

Un caso che, secondo l’autrice, fu travolto dalla gogna mediatica, senza il necessario approfondimento. Attraverso atti giudiziari, sentenze, testimonianze e interrogazioni parlamentari, Covella ricostruisce una storia complessa, fatta di luci e ombre, che mette in discussione le narrazioni semplicistiche. Il libro rende omaggio a un parroco che, nonostante le accuse, è ricordato da molti come una figura illuminata, capace di gettare i semi per la rinascita culturale e artistica del Rione Sanità, oggi meta di turisti da tutto il mondo.

“Il libro che vi trovate a leggere è uno di quei doni rari, che per fortuna ogni tanto il giornalismo italiano riesce ancora a dare,” scrive Roberto Saviano nella prefazione, definendo la vicenda di Rassello “un laboratorio di tutto quello che sarebbe accaduto nei decenni successivi”. Un caso che, come sottolinea l’autrice, invita a riflettere e a non fermarsi alle apparenze.

L’evento di presentazione vedrà la partecipazione di Gaetano Panico, segretario Ugl Napoli, che porterà i saluti iniziali, insieme a Iris Savastano, consigliera comunale di Forza Italia, Gabriele Esposito, vicepresidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, Vincenzo Pirozzi, attore e regista, e don Luigi Merola, presidente della Fondazione A Voce d’ ‘e creature.

A moderare l’incontro sarà la giornalista Taisia Raio.Un’occasione per riaprire una pagina di storia controversa, che continua a far discutere, e per esplorare il lascito di un prete che, tra accuse e riconoscimenti, ha segnato il destino di un quartiere e delle persone che lo hanno conosciuto.

Napoli, scatta la denuncia per Artem Tkachuk

E’ finita male anche dal punto di vista giudiziario il pomeriggio di “alzata di testa” per il 25enne Artem Tkachuk popolare attore di Mare Fuori. Il giovane sarà denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio.

Un pomeriggio ad alta tensione vissuto dal giovane attore di origini ucraine. Scene che spesso lo si è visto interpretare nella serie tv tanto amata dai giovani in tutta Europa.

Purtroppo era tutto vero invece. Era arrivato oggi pomeriggio in forte stato di agitazione nel pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli e avrebbe spintonato il personale sanitario e di vigilanza.

Poi non contento e ancora agitato avrebbe danneggiato un macchinario per la ventilazione polmonare e una porta del pronto soccorso.

Il giovane poi avrebbe anche tentato di fuggire ma è stato bloccato dai carabinieridi una pattuglia mobile di zona.

Capaccio, scoperto il deposito etnico degli orrori: sequestrati 1245 Kg di cibo

Capaccio Paestum- Un deposito clandestino, un tesoro di pericoli. Oltre una tonnellata di alimenti etnici, privi di qualsiasi tracciabilità e stoccati in condizioni igieniche da incubo, è stata sequestrata e posta sotto sigillo dai Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Salerno.

L’operazione, scattata ieri in un capannone di Capaccio Paestum, ha portato alla chiusura immediata di un’area vasta mille metri quadri, trasformata in un gigantesco frigorivesuviano illegale.

Il controllo dei NAS Agroalimentare

Il controllo, partito da un’indagine sul circuito della vendita sommersa, ha immediatamente assunto i contorni dell’emergenza sanitaria. A supporto dei militari sono intervenuti gli ispettori dell’ICQRF di Napoli (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari) e del personale specializzato dell’ASL di Salerno.

Quel che hanno trovato ha superato ogni previsione: scaffalature stracolme di prodotti alimentari, soprattutto spezie, salse e conserve provenienti da mercati extraeuropei, sprovvisti di etichette o con diciture illeggibili e incomplete. Un buco nero nella filiera, dove tutto poteva entrare e uscire senza lasciare traccia.

Il magazzino “Inferno”

La condizione dei locali è stata il detonatore che ha fatto scattare il massimo provvedimento. Il deposito è stato descritto dai sanitari in “gravi condizioni igienico-sanitarie”.

Un ambiente inidoneo alla conservazione di cibo, con evidenti carenze strutturali, scarsa igiene e probabili contaminazioni che mettevano a serio rischio la salute dei consumatori. Un pericolo pubblico, silenzioso e imballato.

Sanzioni e zero tolleranza

Nei confronti della titolare, una donna alla guida dell’attività, sono state elevate due distinte sanzioni amministrative per un importo totale di 3.500 euro. Ma la multa è solo l’aspetto formale di un’operazione che va oltre. Il sequestro preventivo e la chiusura dell’attività rappresentano un segnale chiaro di una strategia di contrasto più ampia.

La strategia di tutela

L’azione, infatti, si inquadra nella costante attività di contrasto alle frodi agroalimentari condotta dall’Arma, attività che ha un duplice obiettivo: la tutela della salute pubblica, la prima a essere messa in pericolo da prodotti incontrollati, e la salvaguardia della legalità nel settore produttivo, garantendo lealtà e trasparenza per le aziende che operano correttamente.

“Un intervento necessario per disinnescare una potenziale bomba sanitaria e per colpire chi inquina il mercato con pratiche illecite”, ha commentato una fonte dei NAS, sottolineando come il commercio di prodotti “fantasma” sia un reato contro la collettività. Il messaggio è chiaro: sul cibo che finisce nel piatto non si transige.

Artem Tkachuk, notte agitata al Vecchio Pellegrini: l’attore di Mare Fuori bloccato in pronto soccorso

Napoli – Un pomeriggio che si è trasformato in un caso di cronaca, con attimi di tensione all’interno di uno degli ospedali simbolo del centro storico. Artem Tkachuk, giovane attore napoletano di origine ucraina, volto noto della serie Mare Fuori, è arrivato al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini in forte stato di agitazione.

I sanitari hanno disposto il ricovero con codice rosso, ma proprio durante gli accertamenti il 23enne ha dato in escandescenze, costringendo personale e sorveglianza a un intervento rapido e deciso.

Avrebbe poi danneggiato un macchinario per la ventilazione polmonare e una porta del pronto soccorso. Poi avrebbe provato a fuggire ma i Carabinieri l’hanno bloccato.

Le guardie giurate del presidio, supportate dai carabinieri della compagnia Napoli Centro, sono riuscite a bloccarlo e a riportare la calma, mentre la scena non passava inosservata a chi, in quel momento, attendeva cure o assistenza tra i corridoi del pronto soccorso.

Il peso di un passato difficile

Per chi conosce la sua storia, non è la prima volta che il nome di Tkachuk si lega a momenti di fragilità e violenza. Nel 2019, quando il giovane attore stava vivendo il suo debutto nel cinema con La paranza dei bambini, la sua vita fu segnata da un episodio che lasciò il segno: una notte d’aprile, nella zona dei baretti a Chiaia, venne avvicinato da un coetaneo che gli chiese “Sei del Rione Traiano?”. Pochi istanti dopo, un fendente al fianco lo costrinse al ricovero d’urgenza al Loreto Mare.

All’epoca Tkachuk aveva solo 18 anni, e quell’aggressione sembrò quasi una drammatica sovrapposizione tra la fiction che stava interpretando sullo schermo – storie di giovani vite segnate dalla violenza urbana – e la realtà delle strade di Napoli.

Tra fiction e vita reale

Il percorso di Artem, tra set cinematografici e cronaca cittadina, è stato spesso in bilico tra luci e ombre. Dalla notorietà conquistata con Mare Fuori, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della serie ambientata nell’IPM di Nisida, ai momenti personali più difficili, l’attore ha incarnato, suo malgrado, l’immagine di una generazione cresciuta in un contesto complicato, tra sogni di riscatto e derive di violenza.

L’episodio avvenuto ieri al Pellegrini riporta l’attenzione su di lui, questa volta fuori dal set e lontano dalle telecamere. Le cause del suo malore e dello stato di agitazione non sono ancora chiare, ma il quadro restituisce quello di un ragazzo che, dietro la popolarità, sembra portare con sé un fardello pesante, fatto di ferite ancora aperte.

Arzano, mamma al cellulare in auto davanti a scuola della figlia: patente ritirata

Arzano. “Ma che vuò? Togliti davanti vado di fretta” e inveisce contro gli agenti fuori scuola. Donna al cellulare con figlia a bordo, bloccata e ritirata patente.

Continuano i controlli degli agenti della polizia locale di Arzano anche all’esterno degli istituti scolastici. A finire nel mirino degli uomini diretti dal Comandante Biagio Chiariello ancora una volta alcuni genitori maleducati.

Ieri durante il servizio alla centrale via Napoli , all’esterno di un plesso scolastici, una donna con a bordo la propria figlia era al cellulare incurante degli altri pedoni.

L’agente gli ha intimato l’alt per i controlli ricevendo di risposta un chiaro invito a spostarsi in quanto la donna infastidita.Senza esitazione gli agenti hanno prima fatto scendere la piccola per la scuola e poi identificata la donna, di Arzano, che é stata identificata e segnalata.

 Non è il primo caso di genitori indisciplinati

Contestate le violazioni delle norme del codice della strada con sanzione fino a 1000 euro e ritiro immediato della patente trasmessa in Prefettura.Non é un caso isolato quello successo, ma si associa ad altri che sono stati accertati proprio in occasione dei controlli all’esterno delle scuole.

Il cattivo esempio per I figli é proprio quello dei genitori, i cui figli emulano poi nella crescita gli stessi con atteggiamenti di prepotenza e strafottenza.

P.B.