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Dopo i MOTI del ‘68, i MUTI del 2025!

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Pensavate di passare alla Storia con un atto eroico? In questo modo? No, mi dispiace ragazzi, non funziona così. Sono stata, sempre, dalla parte dei giovani, ma, questa volta, devo dissentire.

Passino anche i festeggiamenti con brindisi e, perché no, la corona dall’alloro che male non fa, visto che auspica ad un proseguimento degli studi, ovviamente non ammetto le esagerazioni che ho visto, e parlo di farina, uova e quant’altro, ma sulla “scena muta” all’orale, dico NO.

Ho letto le varie notizie di giornale riguardo questo “ boicottaggio” dell’esame di maturità, e in tutte leggevo la stessa cosa: “avendo GIÀ raggiunto, tra punteggio delle prove scritte e crediti formativi, la votazione di 60 centesimi, si è rifiutato di fare l’esame orale, in segno di protesta”.

Protesta? Ragazzi, ma quale protesta? Questa è una vigliaccheria! Tutti noi non siamo mai stati d’accordo con certe dinamiche o con un certo sistema, soprattutto all’università, dove c’erano professori che mettevano 30 all’orale perché ammaliati dalle unghie curate di talune studentesse, eppure abbiamo fatto il nostro dovere e la nostra bella figura.

Lo dovevamo a noi stessi, alla nostra dignità, ai nostri sacrifici, ai sacrifici dei nostri genitori. Questa forma, per così dire, di protesta, l’avrei compresa, forse di più, da parte di uno studente, che arrivando all’orale con un punteggio di 80 centesimi, avesse rifiutato la possibilità di superare l’esame con il massimo dei voti, dimostrando, a quel punto, di non avere alcun interesse rispetto alla valutazione e al sistema di punteggio.

Ma, da uno studente che sa già, di portare a casa “il foglio scritto”, di essere promosso con la sufficienza, rifiutando di dimostrare il tutto x tutto nello sprint finale, NON LO AMMETTO. Come mai non avete deciso di mostrare il vostro dissenso nei 5 anni precedenti, perché non avete manifestato, non avete creato movimenti ideologici, non avete proposto soluzioni, non avete deciso di non svolgere nemmeno le prove scritte?!

Mi dispiace ragazzi e ragazze, forse, in quei cinque anni, avreste potuto utilizzare i social per diffondere le vostre idee anti-sistema, spiegando le vostre motivazioni, cercando di divulgare un’idea nuova, cercando di raccogliere consensi, di smuovere e muovere le masse, perché non avete scritto lettere, organizzato talk, invece di fare i balletti su tik tok?! Sono dura lo so, ma bisogna iniziare a capire quale sia la giusta misura.

Anche questa è maturità. Sul fatto che il sistema scolastico vada rifondato, sono d’accordo, ma il cambiamento si crea, combattendo, poco a poco, passo dopo passo, con l’unica arma vincente, la cultura.

Pino Daniele diceva: “se vuoi crescere davvero, non ti lamentare più…Keep On Moving”! Detto questo vi auguro di trovare, nel prossimo futuro e nelle prossime tappe, la forza per affermare voi stessi in questo mondo, perché quella, effettivamente, non viene insegnata in nessun libro di scuola.

Con amore Prof. Barbella

Casavatore, alla Festa dei Gigli anche il il sindaco di Napoli

Casavatore – Festa dei Gigli: il sindaco Gaetano Manfredi in città con il primo cittadino Fabrizio Celaj.

Grande avvio per la 129ma edizione della tradizionale “ballata dei Gigli”. I quattro comitati con le relative paranze “O suonn e na vita” Paranza Volontari di Brusciano, “Campanariello” con la Paranza Spartani, “Orgoglio Casavatorese 80020”, Paranza Impero Nolano e infine il Comitato “San Giovanni” già nelle scorse settimane, in tutte le fasi della festa hanno rispettato tutte le regole del nuovo statuto, compreso gli orari, quanto nell’esibizione del cosiddetto Giglio Spogliato, hanno rispettato al minuto la fine dell’esibizione che ha richiamato migliaia di persone, con momenti di gioia e di festa.

“Oggi – afferma un raggiante sindaco Fabrizio Celaj che ha anche partcipato all’alzata di uno dei gligli -, da poco più di un mese alla guida del comune alle porte di Napoli – era una ricorrenza davvero importante per la nostra comunità. Centoventinove anni di storia, di passione, di tradizione, di sudore, per una manifestazione che ha attirato migliaia di persone.

E l’importanza è stata sottolineata anche dal sindaco che ci hanno fatto visita, a cominciare da quello di Napoli, Gaetano Manfredi, anche nostro Presidndete della Città Metropolitana, al primo cittadini di Brusciano, Giacomo Romano, e persino da fuori provincia, come il sindaco Francesco Matacena, della città di Aversa.

Devo ringraziare il Parroco don Carmine Caponetto, della Parrocchia di san Giovanni, le forze dell’ordine operative affinché tutto andasse liscio, il Comitato Generale festa e i comitati. Un grazie anche a tutti i consiglieri comunali che sono intervenuti alla manifestazione”.

Intanto proseguono numerosi gli eventi tra spettacoli e cabaret, con il gran finale previsto per sabato 19 luglio in piazzale Sallustro dove si esibirà il talentuoso Gigi Finizio che chiuderà la storica kermesse.

Camorra, il boss Barattolo: “Mi ha chiamato Mozzarella invece di Mazzarella, lo devo uccidere”

Un litigio nato su Instagram per un’offesa a sfondo personale ha rischiato di degenerare in un conflitto tra esponenti dei clan Mazzarella e Papale/Ascione di Ercolano.

Al centro della vicenda, un diciottenne estraneo alle logiche criminali, accusato di aver mancato di rispetto al reggente del clan Mazzarella, il 32enne Luciano Barattolo. La vicenda, intercettata dagli investigatori nel novembre 2023, mette in luce le dinamiche d’onore distorte che regolano i rapporti tra gruppi criminali e il territorio.

L’origine del conflitto

Il 22 novembre 2023, una conversazione intercettata alle 21:02 rivela che Luciano Barattolo, in casa della madre Giuseppina Mazzarella con Emanuele Amoroso e Stefano Capuano, discute di un litigio con un giovane di Ercolano.

Il ragazzo, contattato via Instagram, avrebbe offeso il Barattolo, ignorando i suoi avvertimenti e persino minacciando di rivolgersi alle forze dell’ordine dopo che questi aveva rivelato la sua appartenenza al clan.

“Gli ho detto il nome della mia famiglia e mi ha sfottuto”

Il motivo? Messaggi inviati a una donna, legata sentimentalmente al Barattolo. “Gli ho detto il nome della mia famiglia e mi ha sfottuto”, lamenta il Barattolo, infuriato per l’umiliazione subita.

Barattolo, indignato, dichiara di aver pensato di ammazzare il ragazzo e inizia a pianificare una spedizione punitiva a Ercolano. «Domani andiamo un cofano di noi», dice ai suoi interlocutori, annunciando l’arrivo di più uomini da Napoli per “risolvere” la questione.

Barattolo chiama Tommaso Nocerino, detto “Tommaso dell’acqua” figura nota negli ambienti malavitosi di Ercolano. È lui a fare da tramite per un incontro chiarificatore tra le parti. Nocerino cerca di calmare Barattolo, sottolineando come il giovane non sapesse con chi stesse parlando. «È un moccioso, non ha capito il nome che gli hai fatto», cerca di spiegare.

L’umiliazione come riscatto

Barattolo pretende che il giovane chieda scusa pubblicamente, davanti a decine di affiliati. Non accetta che il padre del ragazzo punisca il figlio in privato. Anzi, pretende che l’umiliazione avvenga “davanti a tutti”, in una sorta di cerimonia di sottomissione.

«Io voglio sentire con le mie orecchie le scuse», dice alla compagna. E rincara: «Se provano a giustificarsi, io me ne torno a Napoli, ma poi ognuno per la sua strada».

Il 23 novembre 2023, l’incontro avviene a Ercolano, nei pressi di “Gigino dei panini” (Via Pugliano). Presenti Luciano Barattolo, il giovane, suo padre e Giorgio Di Bartolomeo, esponente del clan Papale/Ascione.

L’umiliazione come riscatto

Barattolo pretende che il giovane chieda scusa pubblicamente, davanti a decine di affiliati. Non accetta che il padre del ragazzo punisca il figlio in privato. Anzi, pretende che l’umiliazione avvenga “davanti a tutti”, in una sorta di cerimonia di sottomissione.

«Io voglio sentire con le mie orecchie le scuse», dice alla compagna Desiree Senatore. E rincara: «Se provano a giustificarsi, io me ne torno a Napoli, ma poi ognuno per la sua strada».

Il Barattolo rimprovera il ragazzo per averlo deriso, citando anche il nome “Mazzarella” storpiato in “Mozzarella”. Di Bartolomeo difende il diciottenne, sottolineando la sua giovane età e inesperienza, ma il Barattolo insiste sull’offesa alla sua famiglia, attiva “da settant’anni”. Dopo un acceso confronto, il ragazzo porge le scuse, come sollecitato da Di Bartolomeo, chiudendo la vicenda.

A margine dell’incontro, Luciano Barattolo e Di Bartolomeo discutono di rapporti tra i clan Mazzarella e Papale/Ascione. Ricordando vecchie frequentazioni carcerarie con figure di spicco dei Mazzarella, Di Bartolomeo propone una collaborazione per il traffico di stupefacenti, offrendo una fornitura di “erba” a 3.800 euro.

Barattolo suggerisce di creare un “ponte” tra i due territori con un referente e un telefono criptato, per rafforzare i legami e gli affari. Entrambi concordano sulla necessità di una cooperazione più stretta, lamentando un allentamento dei rapporti che danneggia gli interessi comuni.

Scoperta a Camposano fabbrica illegale di tabacco da narghilè: denunciato un siriano

Napoli – Un vero e proprio laboratorio clandestino per la produzione di tabacco da narghilè, destinato alla pratica della “shisha”, è stato scoperto e sequestrato a Camposano dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

L’operazione, frutto di un’attività info-investigativa, ha portato alla denuncia di un cittadino siriano di 41 anni, ritenuto responsabile dell’illecita attività.

L’opificio abusivo era stato allestito all’interno di un appartamento condominiale, operando senza alcuna autorizzazione commerciale o sanitaria. Qui, il tabacco grezzo veniva lavorato e trasformato in melassa aromatizzata, pronta per essere immessa sul mercato nero.

Il pericolo della “Shisha clandestina”

La “shisha”, antica pratica del mondo arabo, prevede il fumo di tabacco aromatizzato attraverso una pipa ad acqua. Questa melassa, composta da foglie mescolate con miele, glicerina vegetale e aromi naturali o artificiali, risulta particolarmente insidiosa.

Essendo priva delle indicazioni relative alla nocività per la salute, il suo consumo viene spesso percepito come meno pericoloso rispetto ad altri prodotti da fumo, attirando anche non fumatori ignari dei rischi.

Il blitz e i sequestri: un ingente tesoro illecito

Le perquisizioni, condotte dai militari del II Gruppo Napoli, hanno permesso di rinvenire e sequestrare un quantitativo impressionante di materiale:

Oltre una tonnellata di tabacco aromatizzato (melassa già pronta).

Circa 900 kg di sostanze utilizzate per la lavorazione del prodotto.

35 macchinari e utensili per la produzione e il confezionamento.

Oltre 25.000 buste ed etichette, pronte per il packaging illegale.

2.900 euro in contanti e un orologio d’oro.

Le migliaia di confezioni di shisha sequestrate, se immesse sul mercato nero, avrebbero generato un introito di oltre 400mila euro, sottraendo al fisco profitti stimati in circa 250mila euro di accise non versate.

Il responsabile è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Nola per i reati di sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui tabacchi lavorati, oltre a essere segnalato alle Autorità competenti per le violazioni in materia di Codice del Consumo.

L’operazione della Guardia di Finanza conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i traffici illeciti che, oltre a danneggiare l’Erario, mettono a rischio la salute dei consumatori con prodotti non controllati.

 

 

Incidente in scooter a Mugnano: muore a 15 anni Emanuele Palma

Mugnano – E’ morto ieri sera Emanuele Palma, il 15enne di Calvizzano gravemente ferito in un incidente stradale a Mugnano. Il giovane, coinvolto in un drammatico schianto giovedì 10 luglio alle 19:27 lungo corso Italia, nei pressi della clinica Villa dei Fiori, è deceduto ieri sera dopo due giorni di agonia all’ospedale.

La notizia ha sconvolto le comunità di Mugnano e Calvizzano, unite nel cordoglio per la perdita del ragazzo.

L’incidente e i dubbi sulla dinamica

Emanuele, era in sella a uno scooter, avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo violentemente sull’asfalto. Le cause dell’incidente restano incerte. Secondo una prima ricostruzione, si ipotizza una sbandata autonoma, ma i familiari sollevano dubbi: “Le ferite e i traumi gravissimi sul corpo non sembrano compatibili con una semplice caduta”, hanno dichiarato.

Si sospetta che il giovane possa essere stato urtato da un’auto o addirittura travolto dopo lo schianto, forse senza che il conducente se ne accorgesse o che sia scappato senza fermarsi e prestare soccorso, forse perché aveva qualcosa da nascondere.

Il ragazzino forse travolto da un’auto pirata

La polizia municipale di Mugnano sta indagando, analizzando ogni elemento per chiarire la dinamica. Si stanno cercando tutte le immagini dalla telecamere presenti in zona ma si cercanoi anche testimoni che possano aver visto qualcosa.

La famiglia di Emanuele lancia un accorato appello: “Chiunque abbia visto qualcosa quella sera, intorno alle 19:27, in corso Italia, si rivolga alle forze dell’ordine, anche in forma anonima. Abbiamo bisogno di risposte”.

L’appello alla verità da parte della famiglia

La comunità, ancora sotto choc, si stringe attorno ai familiari, mentre cresce l’attesa per l’esito delle indagini.La morte di Emanuele ha lasciato un vuoto profondo a Mugnano e Calvizzano. La zona dell’incidente, un tratto trafficato vicino alla clinica, è nota per la sua pericolosità. La tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla necessità di maggiori controlli per prevenire simili drammi.

Oroscopo del 14 luglio 2025: previsioni segno per segno

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Ecco cosa riservano le stelle oggi per amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per affrontare al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata carica di passione, ma attenzione ai malintesi con il partner. Se single, un incontro inaspettato potrebbe cambiare le carte in tavola.
🔹 Lavoro: Momento propizio per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Ritmo intenso, cerca di ritagliarti momenti di relax.
🔹 Finanze: Possibili spese impreviste, meglio non rischiare in investimenti.
🌟 Consiglio: Controlla l’impulsività e ascolta di più gli altri.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Giorno stabile per le coppie, mentre per i single potrebbe esserci una riconciliazione con un ex.
🔹 Lavoro: Ottimo per chiudere accordi o progetti in sospeso.
🔹 Salute: Attenzione a disturbi digestivi, moderazione a tavola.
🔹 Finanze: Soldi in arrivo, ma niente sprechi.
🌟 Consiglio: Fidati del tuo intuito, ma non essere troppo testardo.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top, ideale per chiarimenti. Se single, socializzare porta sorprese.
🔹 Lavoro: Giorno dinamico, ma potresti sentirti dispersivo. Focalizzati su una cosa alla volta.
🔹 Salute: Stress in aumento, fai respiri profondi per rilassarti.
🔹 Finanze: Piccoli guadagni in vista, ma niente grandi scommesse.
🌟 Consiglio: Scrivi una lista di priorità per non perdere tempo.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano, potresti sentirti più bisognoso di affetto.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma attenzione a chi promette troppo.
🔹 Salute: Stanchezza accumulata, riposati quando puoi.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma evita prestiti.
🌟 Consiglio: Non farti sopraffare dall’ansia, cerca equilibrio.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata romantica per le coppie, mentre i single potrebbero attirare ammiratori.
🔹 Lavoro: Creatività al massimo, ottimo per presentare nuove idee.
🔹 Salute: Energia alta, approfittane per fare sport.
🔹 Finanze: Possibili opportunità, ma verifica bene prima di agire.
🌟 Consiglio: Mostra sicurezza, ma senza sembrare arrogante.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Se in coppia, piccoli attriti per questioni pratiche. Se single, meglio concentrarsi su sé stessi.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e sistemare dettagli.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, ma niente spese superflue.
🌟 Consiglio: Non essere troppo critico, lascia spazio alla spontaneità.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia nelle relazioni, buon momento per un gesto romantico.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti richiedono equilibrio, ascolta più voci.
🔹 Salute: Benessere mentale fondamentale oggi, fai qualcosa che ti piace.
🔹 Finanze: Situazione bilanciata, ma occhio alle spese di gruppo.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso senza rinunciare ai tuoi bisogni.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione in aumento, ma attenzione a gelosie o manipolazioni.
🔹 Lavoro: Intuito forte, utile per scoprire verità nascoste.
🔹 Salute: Controlla lo stress, evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Possibili entrate extra, ma niente avventatezze.
🌟 Consiglio: Usa la tua forza interiore, ma senza ossessionarti.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura in vista per i single, mentre le coppie possono pianificare un viaggio.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma servono concretezza per realizzarle.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma non strafare.
🔹 Finanze: Fortuna in gioco, ma meglio non esagerare.
🌟 Consiglio: Sii ottimista, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Se in coppia, momento di stabilità. Se single, meglio concentrarsi su obiettivi personali.
🔹 Lavoro: Giorno di progressi, ma richiede disciplina.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, postura corretta.
🔹 Finanze: Risparmi sotto controllo, investimenti a lungo termine favoriti.
🌟 Consiglio: La pazienza paga, non avere fretta.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Se single, incontri fuori dagli schemi. Se in coppia, spazio alla libertà reciproca.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma potresti scontrarti con resistenze.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa, idratati bene.
🔹 Finanze: Situazione imprevedibile, meglio aspettare prima di investire.
🌟 Consiglio: Rompi la routine, ma senza forzare troppo.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni d’amore per i single, mentre le coppie vivono momenti poetici.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attenzione a distrazioni.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata, evita situazioni stressanti.
🔹 Finanze: Intuizioni finanziarie buone, ma niente rischi eccessivi.
🌟 Consiglio: Segui il cuore, ma senza perdere di vista la realtà.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e ottimismo, ma la Luna in Scorpioneaccentua le emozioni, rendendo alcuni segni più sensibili. Il consiglio universale? Approfitta dell’energia positiva per fare passi avanti, ma senza bruciare le tappe. La pazienza e l’ascolto interiore saranno alleati preziosi.

Buona giornata a tutti sotto le stelle!

La Fifa vara nuove regole per i riposi dei calciatori

New York – La FIFA prova a rispondere alle crescenti proteste sui ritmi insostenibili imposti ai calciatori, ma lo fa senza sedere al tavolo uno degli attori principali: il sindacato mondiale dei giocatori.

In un incontro chiave tenuto ieri a margine della finale del Mondiale per Club, il presidente Gianni Infantino ha riunito i vertici del calcio globale per discutere del carico di partite e della salute degli atleti.

Tra le proposte avanzate, spiccano due punti: almeno 72 ore di riposo tra un match e l’altro e un periodo di stop minimo di 21 giorni a fine stagione.

Ma c’è un problema: la Fifpro, l’organizzazione che rappresenta i calciatori a livello internazionale, non è stata invitata. E proprio il sindacato, da mesi in allarme per il calendario sempre più congestionato, aveva chiesto almeno quattro settimane di pausa dopo ogni campionato.

Il nodo del calendario e le proteste dei giocatori

Secondo la BBC, che ha ottenuto informazioni riservate sull’incontro, la FIFA avrebbe definito i colloqui come “produttivi”, con un “consenso generale” sulle nuove linee guida per il recupero fisico. Tuttavia, non è chiaro quanto queste raccomandazioni saranno vincolanti per federazioni e club.

Intanto, la Fifpro ha già fatto sapere di essere contraria all’accordo raggiunto senza il suo contributo. Già nei giorni scorsi, il sindacato aveva lanciato l’allarme sulle condizioni estreme del Mondiale per Club in Arabia Saudita, chiedendo alla FIFA maggiore flessibilità negli orari e nei protocolli per proteggere i giocatori dal caldo torrido.

FIFA: “Priorità alla salute”

In una nota, la FIFA ha affermato che nell’incontro di New York si è discusso di “questioni critiche relative al calendario e al benessere dei calciatori”, sottolineando il coinvolgimento di “diversi rappresentanti sindacali”. Peccato che il più importante, quello mondiale, sia rimasto fuori dalla porta.

Ora la palla passa ai club e alle federazioni: accetteranno di ridurre gli impegni per garantire più riposo agli atleti? O il business del calcio continuerà a schiacciare chi, in campo, rischia sempre di più la propria salute?

Maxi incidente sulla Salerno-Avellino: 10 feriti

Salerno– Grave incidente nel primo pomeriggio sul raccordo autostradale Salerno-Avellino, nel tratto compreso tra gli svincoli di Solofra e Montoro Nord, in direzione Salerno. Coinvolti tre veicoli, con un bilancio di dieci persone ferite, alcune delle quali in condizioni da richiedere il trasporto immediato in ospedale.

Sul posto sono intervenute più ambulanze del 118, oltre ai vigili del fuoco e al personale Anas, che si sono occupati della messa in sicurezza dell’area e della rimozione dei mezzi incidentati.

La polizia stradale ha effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto e ha gestito la viabilità, fortemente rallentata per oltre un’ora.

La circolazione lungo il raccordo ha subito pesanti disagi, con code e traffico a rilento in entrambe le direzioni. Gli investigatori stanno ora vagliando le testimonianze e le immagini di videosorveglianza per accertare eventuali responsabilità.

Si tratta dell’ennesimo incidente su un’arteria già nota per l’alta incidenza di sinistri, soprattutto nei fine settimana e nelle ore di maggiore afflusso.

Pozzuoli choc: due rottweiler sbranano gatti in strada

Pozzuoli – Un episodio di estrema crudeltà ha sconvolto il Rione Toiano di Pozzuoli, dove due rottweiler, lasciati liberi dai loro padroni, hanno aggredito e ucciso diversi gatti randagi che vivevano nella zona.

La scena, ripresa in un video da alcuni residenti e inviata al deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi – Sinistra), ha spinto i presenti a richiedere l’intervento della Polizia Municipale. Gli agenti, supportati dall’Asl veterinaria, hanno identificato i proprietari dei cani.“Un gesto di inaudita crudeltà”, ha commentato Borrelli.

“Chi permette o, peggio, incoraggia i propri cani a compiere atti del genere non è un amante degli animali, ma un pericolo per la comunità. Non c’è garanzia che questi soggetti non possano aizzare i loro animali contro persone in futuro”.

Il deputato ha sollevato il problema della mancata custodia di cani aggressivi, come i rottweiler, chiedendo pene severe: “I responsabili non possono passarla liscia. Serve una punizione esemplare per tutelare la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi”.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla necessità di controlli più rigidi sui proprietari di cani potenzialmente pericolosi.

Sinner nella storia: conquista Wimbledon e la leggenda sull’erba di Londra

Londra– Il nome di Jannik Sinner risuona nella storia del tennis. L’azzurro, attuale numero uno del ranking ATP, ha compiuto l’impresa, sconfiggendo in quattro set l’acerrimo rivale Carlos Alcaraz con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4, 6-4.

Con questa vittoria epocale, Sinner non solo si aggiudica il titolo di Wimbledon, ma diventa anche il primo tennista italiano a sollevare il trofeo sui prati sacri dell’All England Club.

Una battaglia punto a punto

La finale è stata una vera e propria battaglia tra i primi due giocatori del mondo, un duello ad alta intensità che ha tenuto gli spettatori con il fiato sospeso. Dopo un primo set vissuto sulle montagne russe, con Sinner inizialmente avanti di un break, ma poi superato da uno spettacolare Alcaraz, l’italiano ha dimostrato una freddezza incredibile.

Nel secondo set, Sinner ha reagito immediatamente, strappando il servizio all’avversario in apertura e mantenendo il vantaggio fino alla fine, pareggiando i conti. Il terzo e il quarto set sono stati un inno al tennis di alto livello, con il servizio che ha giocato un ruolo cruciale per entrambi i contendenti.

La svolta decisiva nella terza frazione è arrivata al nono gioco, quando Sinner è riuscito a conquistare il break che gli ha permesso di portarsi sul 2-1. Stesso copione nel quarto set: un singolo turno di servizio perso da Alcaraz è bastato a Sinner per spingersi fino alla vittoria e alzare al cielo il trofeo più ambito.

Sinner: “Sto vivendo il io sogno, è bellissimo”

Un’emozione incontenibile per il campione azzurro, che a caldo ha commentato la sua storica vittoria: “È fantastico essere in questa posizione. Ne parlavamo prima della partita, non avremmo mai pensato di essere in questa posizione. Quando si è giovani è il sogno dei sogni, io sto vivendo il mio sogno ed è bellissimo”.

Sinner ha poi dedicato un pensiero speciale ai suoi affetti e al suo avversario: “È speciale, qui ci sono i miei genitori e mio fratello, tutto il mio team, è bellissimo”. Rivolgendosi ad Alcaraz, con grande sportività ha aggiunto: “È stato un torneo incredibile, grazie per il giocatore che sei. È così difficile affrontarti, abbiamo un bellissimo rapporto sul campo e fuori dal campo. Cerchiamo di costruire una rivalità e per farlo abbiamo bisogno dei migliori team al mondo. Tu hai un grandissimo team, se continuerai così terrai questo trofeo tra le mani tantissime volte”.

Una vittoria che non è solo un trionfo personale per Jannik Sinner, ma un momento storico per il tennis italiano, che vede uno dei suoi campioni ascendere al vertice mondiale e conquistare il palcoscenico più prestigioso.

 

Caivano, bimbo di 4 anni morso da ragno violino

Caivano – Un bambino di 4 anni è stato ricoverato e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli dopo essere stato morso da un ragno violino. L’episodio è avvenuto nel centro storico di Caivano, dove il piccolo vive con la famiglia.

Il morso, inizialmente indolore, ha provocato una necrosi dei tessuti sulla coscia destra.I genitori, notando un grosso neo formatosi sulla pelle del figlio, lo hanno immediatamente portato al pronto soccorso.

Al Santobono, i medici hanno eseguito un’operazione per rimuovere i tessuti danneggiati. Il bambino è attualmente sotto osservazione, ma le sue condizioni sono stabili e non destano preoccupazioni.

Pompei, installata la stazione meteo San Bartolo Longo

Pompei – In tutto il mondo cattolico, il beato Bartolo Longo (1841-1926) é conosciuto per le sue opere di carità, di devozione alla Madonna del Rosario e di beneficenza per le orfanelle e per i figli dei carcerati.

Pochi però sanno che l’avvocato Bartolo Longo fu un meteorologo molto impegnato. Nonostante la sua formazione umanistica di avvocato, più volte tentò di creare in Valle di Pompei un Osservatorio Meteorico nella convinzione che fede, carità e scienza potessero marciare insieme in quanto espressioni della potenza del Creatore.

Secondo Bartolo Longo, il passaggio dal mondo del pressappoco a quello della scienza vale a dire da una interpretazione qualitativa dei fenomeni atmosferici ad una quantitativa può avvenire solo attraverso apposite strumentazioni in grado di interpretare in maniera univoca i fenomeni del Cielo e della Terra e mettere in relazione il Trascendente con l’Immanente.

Bartolo Longo meteorologo

All’epoca di Bartolo Longo si riteneva che la meteorologia comprendesse gran parte delle manifestazioni della dinamica terrestre e che i fenomeni endogeni, quali terremoti ed eruzioni, fossero in relazione con fenomeni esogeni come la pioggia o il vento. Non a caso, l’attuale Osservatorio Vesuviano, fondato nel 1841, fu denominato Osservatorio meteorologico-vesuviano.,

L’avvocato Bartolo Longo volle fortemente fondare, nell’allora Valle di Pompei, un osservatorio meteorologico sollecitato anche da eventi meteorologici estremi come nel caso dei numerosi fulmini che colpirono il Santuario negli anni 1886-1887 e che lo costrinse ad estendere la raccolta delle offerte per la costruzione dell’altare maggiore e la riparazione del tetto.

Bartolo Longo aveva un interesse straordinario per i fenomeni naturali e per la loro misurazione nella convinzione che questo potesse essere di aiuto per la loro conoscenza. Nel 1890, Bartolo Longo istituì l’Osservatorio Meteorologico dell’allora Valle di Pompei e chiese a Padre Francesco Denza, barnabita, direttore dell’Osservatorio Meteorologico di Moncalieri e climatologo di fama, di inserirlo nella rete nazionale di stazioni meteorologiche.

Sotto la guida del Denza, l’osservatorio incominciò a stendere bollettini riguardanti le condizioni meteo locali. Gli strumenti utilizzati per registrare i vari fenomeni naturali furono quelli tipici di un osservatorio di prima classe: il barometro di Fortin (pressione atmosferica), il termografo (temperatura dell’aria), lo psicrometro (umidità dell’aria), l’evaporimetro (evaporazione atmosferica), il nefoscopio (nuvolosità), l’anemografo (vento), il sismografo (terremoti), l’ozonometro (ozono),

Tutti gli strumenti furono forniti dalla Ditta Cravero di Torino, nota per la grande affidabilità delle strumentazioni, per un importo di 1500 lire che l’avvocato Bartolo Longo provvide a saldare il 23 ottobre 1889. Fondamentali furono le osservazioni svolte dall’Osservatorio di Valle di Pompei in occasione di eclissi totali di luna avvenuti il 12 maggio e il 4 novembre 1892. Dopo appena quattro anni, per la morte del Denza nel 1894, l’Osservatorio fu disattivato.

Ma Bartolo Longo non si arrese e, a maggio del 1907, chiese a padre Guido Alfani, direttore dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, di istituire un nuovo osservatorio che fu intitolato al nuovo Papa Pio X. Ma padre Alfani era impegnato a tempo pieno nella direzione dell’Osservatorio dello Ximeniano a Firenze e subito dopo l’inaugurazione, chiese di essere sostituito.

Bartolo Longo affidò la direzione dell’Osservatorio Pio X al sacerdote napoletano Gianbattista Alfano, quasi omonimo del fiorentino padre Alfani, e riconosciuto come un grande esperto di strumentazioni e di fenomeni naturali. Numerosi ed interessanti furono i lavori pubblicati da padre Alfano sulla genesi della brezza a Valle di Pompei e sul viaggio del Norge al Polo .

Con la morte di Bartolo Longo nel 1926, l’Osservatorio incominciò a funzionare in modo irregolare e con la seconda guerra mondiale le sue attività si ridussero drasticamente per la scarsità dei mezzi e per le difficoltà nelle comunicazioni internazionali. Qualche anno dopo la fine della guerra, l’Osservatorio cercò di riprendere la regolare attività ma l’assenza di padre Alfano, costretto a ritirarsi per motivi di salute, ne determinò il progressivo declino fino alla definitiva chiusura negli anni ‘70.

Ma la determinazione di Bartolo Longo nell’istituire un osservatorio meteorologico sotto la guida prima del napoletano Denza, poi del fiorentino Alfani e infine del napoletano Alfano non è stata dimenticata ed oggi, venerdì 11 luglio, giorno di San Benedetto, patrono d’Europa, è stato finalmente ristabilito l’Osservatorio Meteorologico negli stessi siti scelti da Bartolo Longo che sarà proclamato Santo il 19 ottobre di quest’anno.

Con il benestare di Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei, e con l’aiuto fondamentale di Don Salvatore Sorrentino, teologo e matematico, ho il piacere di comunicare che insieme ai miei fidati collaboratori (Mario Toti, Alberto Fortelli e Raffaele di Cristo) abbiamo riavviato l’Osservatorio Meteorologico San Bartolo Longo sul terrazzo dell’Edificio Pontificio Bartolo Longo.

Abbiamo installato una stazione meteorologica di prima classe “DAVIS” corredata di tutti i più importanti sensori meteorologici: temperatura (°C) e umidità dell’aria (%), pressione atmosferica (hPa), pioggia (mm), radiazione solare (watt/m2), UV (scala 0 – 11), intensità (m/s) e direzione del vento (rispetto a Nord).

Uno dei primi vantaggi del riavvio dell’Osservatorio Meteorologico a Pompei riguarda la possibilità di confrontare i dati recenti di temperatura con quelli registrati in Valle di Pompei, all’epoca frazione di Scafati e con un numero di abitanti e di manufatti molto esiguo, e pubblicati dal Denza più di 130 anni fa. Tale confronto permetterà di identificare la cosiddetta isola di calore urbana che influenza inevitabilmente il microclima dell’attuale nuova Pompei che conta ormai più di 25mila abitanti ed elevati numeri di manufatti e di traffico veicolare.

Calciomercato, colpo del Napoli: arriva Beukema dal Bologna per 30 milioni

Roma – Antonio Conte può finalmente accogliere il suo nuovo perno difensivo. Il Napoli ha chiuso l’operazione per l’arrivo di Sam Beukema, centrale olandese classe 1998, prelevato dal Bologna per una cifra complessiva di circa 30 milioni di euro, bonus inclusi.

Il difensore, tra i protagonisti della cavalcata europea dei rossoblù, sarà a disposizione del tecnico salentino già da martedì, giorno del raduno a Dimaro. Un rinforzo voluto fortemente da Conte, ma anche dallo stesso Beukema, che già da settimane aveva manifestato – tramite il suo entourage – la volontà di approdare in maglia azzurra. Il Bologna ha cercato di resistere fino all’ultimo, ma alla fine ha dovuto cedere.

Beukema era arrivato sotto le Due Torri soltanto un anno fa, nell’estate del 2023, dall’AZ Alkmaar per circa 8 milioni. Dopo una stagione in costante crescita, il suo valore è più che triplicato. Ora l’avventura al Napoli, dove avrà il compito di guidare la retroguardia nella nuova era targata Conte.

Napoli, vandali devastano la spiaggia di Largo Sermoneta

Napoli – Atti vandalici hanno colpito la spiaggia pubblica di Largo Sermoneta, dove docce, fontanine e bagni, installati appena dieci giorni fa, sono stati gravemente danneggiati.

Un gruppo di adolescenti, presumibilmente di età intorno ai 16 anni, avrebbe piegato con violenza il palo di una doccia, causando la perdita di migliaia di litri d’acqua, e distrutto parzialmente i servizi igienici a calci. Il deputato di Alleanza Verdi – Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha effettuato un sopralluogo per constatare i danni.

“Questa spiaggia, strappata all’abbandono e a un rimessaggio abusivo di barche, è un bene pubblico riconquistato per la collettività. Senza controlli e senso civico, però, rischia di ricadere nel degrado”, ha dichiarato Borrelli. Il parlamentare ha invocato misure immediate: “Servono presidi di vigilanza fissi e telecamere per prevenire altri scempi.

È inaccettabile che risorse pubbliche vengano distrutte dall’inciviltà. I responsabili, spesso giovanissimi, agiscono così perché educati al disprezzo del bene comune. I genitori devono rispondere dei danni causati dai figli: chi cresce ragazzi che si comportano da vandali ne è corresponsabile”.

Borrelli ha concluso sottolineando l’urgenza di tutelare gli spazi pubblici: “O ci organizziamo per difenderli, o il nostro patrimonio sarà distrutto giorno dopo giorno”.

Caserta, arrestati due truffatori di anziani in trasferta

Caserta – Ancora una truffa agli anziani sventata grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

Questa volta i presunti truffatori arrivavano dal Napoletano, in particolare da Terzigno e San Gennaro Vesuviano, ma avevano puntato le loro “prede” nel piccolo comune di Formicola, in provincia di Caserta.

I due – un 42enne e un 33enne – sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Formicola mentre tentavano di mettere a segno un raggiro con il cosiddetto “metodo del falso maresciallo”. Provvidenziale la prontezza di una 78enne, che dopo aver ricevuto una chiamata sospetta ha subito allertato i veri militari dell’Arma.

L’uomo al telefono, spacciandosi per un maresciallo dei carabinieri, aveva chiesto alla donna di consegnare denaro e gioielli a un sedicente collega, che – a suo dire – si sarebbe presentato a breve alla sua abitazione. Una vecchia truffa, ma ancora tristemente diffusa: far leva sulla paura per convincere gli anziani a consegnare contanti o oggetti di valore per “salvare” un parente coinvolto in guai giudiziari.

La donna, insospettita e consapevole grazie alla campagna informativa anti-truffa promossa dall’Arma, non ha aperto la porta. Ha però memorizzato i tratti somatici del finto carabiniere e fornito indicazioni dettagliate ai militari. Da lì è scattata la caccia ai truffatori.

Poco dopo, a Castel di Sasso, i carabinieri hanno intercettato una Fiat 600 gialla con targa polacca, compatibile con la descrizione ricevuta. A bordo c’erano due uomini: uno corrispondeva esattamente all’identikit fornito dalla vittima. All’alt dei militari, l’auto non si è fermata, dando il via a un inseguimento terminato dopo circa cinque chilometri, in località Pontelatone. I due sono stati bloccati e arrestati.

In caserma, la vittima ha riconosciuto con certezza l’uomo che aveva tentato di entrare in casa. Le immagini della videosorveglianza comunale hanno confermato la presenza dell’auto in paese, proprio nell’orario dei tentativi di truffa.

I cellulari dei due sono stati sequestrati per approfondire eventuali legami con altri episodi simili. I due arrestati saranno giudicati con rito direttissimo presso il tribunale di San Maria Capua Vetere.

L’appello dell’Arma: “Chiamate subito il 112”

Ancora una volta, la prontezza di una cittadina e la collaborazione con le forze dell’ordine hanno impedito che un’anziana cadesse vittima di un raggiro. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare da qualsiasi richiesta di denaro fatta al telefono da sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine. In caso di dubbi o sospetti, è fondamentale contattare immediatamente il 112. Anche una segnalazione può fare la differenza.

Arzano, Consorzio Cimiteriale parte la costruzione di 500 loculi

Arzano – .Un cimitero a misura d’uomo con assunzioni, risanamento della casse e abbattimento della barriere architettoniche, è quello disegnato e portato avanti dal direttore Sabato Terracciano coadiuvato dal Presidente Luigi Pappadia e l’intero consiglio di amministrazione.

Una vera e propria rivoluzione dopo un breve periodo di programmazione di approvare, concludere e dare il via definitiva a importanti provvedimenti e progetti. Innanzitutto con l’installazione di ascensori in manufatti multipiano ed altri impianti di sollevamento in fase di avvio di costruzione onde consentire ad anziani e diversamente abili di poter andare a trovare i propri cari defunti.

Implementato anche il servizio di video sorveglianza e conclusi anche gli iter amministrativi per l’acquisizione al patrimonio consortile di circa 8000 loculi e diverse cappelle gentilizie con una vera e propria azione di ripristino della legalità con azioni di natura giudiziaria. Ma la vera novità è rappresentata oltre che dall’istituzione del nuovo portale web, dall’avvio della creazione del canale WhattsApp e mail che consentirà ai singoli utenti di poter dialogare con gli uffici cimiteriali in tempo reale.

Conclusi amche i lavori per il nuovo front office all’ingresso del luogo Santo con l’abbattimento anche in questo caso, delle barriere architettoniche. Partite anche una serie di iniziative da parte del direttore Terracciano d’impulso del consiglio, a carattere giudiziario per dirimere dopo 50 anni circa, le controversie con le Arciconfraternite della Curia di Napoli già citate in diversi gradi di giudizio proprio dal consorzio.

Provvedimenti e azioni tese a ridare lustro a un luogo che fino a pochi anni fa era considerato terra di nessuno. A dimostrazione le numerose denunce contro illegalità e malaffare che negli anni passati hanno consentito di scoperchiare delle vere e proprie cupole affaristiche.

La Battaglia di Sarno, dove la storia si fa emozione. Intervista ad Ennio Molisse

A Sarno, la memoria non si limita a essere ricordata: prende voce, si muove, risuona. Con la grande rievocazione militare che ha trasformato Borgo Terravecchia in un palcoscenico emozionale, il progetto artistico e culturale ideato da Ennio Molisse diventa un punto di svolta per la comunità. Abbiamo intervistato il direttore artistico per comprendere meglio la visione che anima questa iniziativa, tra rigore storico, spettacolarità e senso profondo di appartenenza.

Ennio, l’intero progetto si presenta come un grande racconto collettivo. Quanto è stato difficile trovare l’equilibrio tra fedeltà storica e resa scenica?

Il rigore storico è la base su cui abbiamo costruito quasi tutte le scelte: sceneggiatura, voce narrante, coreografie militari, musica. Ma non volevamo limitarci a raccontare i fatti: volevamo trasmettere emozioni. Trasformare la memoria in esperienza viva è stata la vera sfida. E per riuscirci, è stato fondamentale un confronto continuo con storici, rievocatori e artisti. La verità storica non è mai stata tradita, ma tradotta in un linguaggio capace di arrivare al cuore dello spettatore.

Avete trasformato Borgo Terravecchia in un vero e proprio teatro all’aperto. Quanto conta il luogo fisico nel dare forza al messaggio identitario?

Il luogo è il primo narratore. Borgo Terravecchia, con le sue pietre antiche e la sua architettura, è un frammento autentico di storia. Non è solo scenografia: è un luogo di memoria collettiva. Restituirgli vita, significa restituirgli voce. In questo modo, il messaggio identitario si radica nella comunità e accoglie chi arriva da fuori.

La voce narrante, le musiche originali, gli effetti scenici… sembra qualcosa che va oltre la rievocazione. Possiamo parlare di una “drammaturgia della memoria”?

Assolutamente sì. Ogni elemento – la voce narrante, la musica degli Emian, le coreografie – costruisce un racconto immersivo. Non volevamo solo ricostruire, ma evocare. Il nostro è un intreccio di storia e arte che invita lo spettatore a sentirsi parte di un racconto più grande: quello della nostra identità.

Dal primo evento “Memorie di un Cantastorie” a questa grande rievocazione, emerge una visione culturale forte e coerente. Dove vuole arrivare questo progetto?

Vogliamo costruire un percorso stabile, non una serie di eventi isolati. Un laboratorio permanente di memoria, cultura e comunità. Sarno ha radici profonde: renderle vive può diventare un motore di sviluppo e consapevolezza. Ogni evento è un tassello di un mosaico che guarda al futuro, con una sfida in particolare: il progetto che da settembre coinvolgerà le scuole superiori.

Investire in cultura è una sfida”, ha scritto in un comunicato. Qual è il rischio più grande… e il premio più inaspettato?

Il rischio è sempre quello di non riuscire a coinvolgere. Ma è un rischio necessario. La cultura ha bisogno di visione e coraggio. Il premio più inatteso? Vedere persone di ogni età emozionarsi, riscoprire luoghi dimenticati, riconoscersi in una storia comune. In quel momento si crea valore vero, che va oltre i numeri.

C’è anche un obiettivo turistico?

Certo. Rievocazioni come questa attraggono turisti culturali, appassionati, famiglie. Ma il nostro obiettivo è andare oltre l’evento: vogliamo stimolare curiosità verso Sarno, il suo patrimonio, le sue tradizioni. Se riusciremo a legare il racconto storico a percorsi turistici e alla valorizzazione dei prodotti locali, l’impatto sarà significativo e duraturo.

Un’ultima parola per chi ha reso possibile tutto questo?

Ringrazio il sindaco di Sarno Francesco Squillante, Sarno Servizi Integrati e l’amministrazione comunale per il sostegno morale ed economico. Le associazioni e i comitati: Associazione Culturale-Teatrale “fuori orario” ,Comitato Episcopio, ProLoco Sarno ,Comitato di Quartiere Serrazzeta Fontanelle ,La Navicella di Minerva ,II Gallo ,Comitato Pirocca che hanno accettato la sfida con passione. Don Roberto Farrugio, che ci ha aperto le porte con generosità. E tutte le compagnie che parteciperanno all’evento: Archibugieri Cavalieri Bolla Pontificia A. D. 1394 di Cava de’ Tirreni, alla Compagnia d’Arme La Rosa e La Spada, Sbandieratori Citta’ Regia di Cava De Tirreni ,agli EMIAN. Senza di loro, questo sogno condiviso non sarebbe stato possibile.

Napoli, polizia e finanza passano al setaccio la movida del Centro Storico

Napoli- Anche nella serata e nella notte appena trascorsa le forze dell’ordine hanno fatto sentite la presenza dello Stato per le strade di Napoli. E in maniera particolare nei luoghi più frequentati della movida cittadina.

Servizi predisposti dalla Questura di Napoli, per dare sicurezza ai tanti cittadini e turisti presenti in strada ma anche per prevenire e reprime eventuali reati predatori.

L’attenzione degli agenti del Commissariato Decumani, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza si è focalizzata nel Centro Storico.

Nel corso dell’attività, sono state controllate 46 persone, 5 esercizi commerciali e contestate 6 violazioni del Codice della Strada.

Napoli, è tornato a casa Leonardo Grimaldi: il ragazzo scomparso da Soccavo

Napoli– E’ a casa dalla tarda serata di ieri il 30enne Leonardo Grimaldi residente nel quartiere Soccavo che per una settimana ha fatto perdere le sue tracce e senza dare notizie.

E’ arrivato a Roma in un aereo proveniente da Amsterdam e ad attenderlo vi era uno dei fratelli che che lo prelevato e accompagnato a casa.

Confermata quindi la pista dell’Olanda, dove era stato avvistato. Pista poi smentita dalla stessa famiglia visto che l’ambasciata italiana non aveva dato alcuna conferma alla conferma alla famiglia che pure aveva avuto notizie che sembravano certe della presenza dei Paesi Bassi del ragazzo tanto da spingere uno dei fratelli a dare la notizia sul suo profilo Tik Tok.

Nella giornata di ieri la svolta positiva: Leonardo, che soffre di una grave forma di depressione, è arrivato in Italia in serata e poi a Napoli.

I fratelli e i familiari con un post sui social hanno voluto ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per il suo ritrovamento.

 

Napoli, occupazione abusiva a Scampia: picchiato il segretario Unione Inquilini

Napoli – Ancora un episodio di violenza legata all’occupazione abusiva di case popolari a Napoli. Questa volta è accaduto a Scampia, in via del Gran Paradiso, civico 89, dove nella serata di ieri un gruppo di persone ha tentato di impossessarsi con la forza dell’alloggio di una donna di 74 anni, gravemente malata.

L’appartamento era regolarmente occupato dalla pensionata e dalla nipote di 37 anni. Il tentativo di sgombero illegale si è trasformato in una vera e propria aggressione.

A denunciare l’accaduto è Domenico Lopresto, segretario dell’Unione Inquilini di Napoli, che si è precipitato sul posto per difendere la sorella. All’arrivo è stato aggredito brutalmente con bastoni e spranghe da almeno otto persone – tre donne e cinque uomini – che, secondo quanto riferito dalla vittima, sarebbero legati ad ambienti della criminalità organizzata. Gli aggressori avevano già forzato la porta d’ingresso con un flex, riuscendo a entrare nell’abitazione.

Il racconto choc di Domenico Lopresto

“Addosso a me hanno scaricato mazzate bestiali”, racconta Lopresto. Durante l’assalto, gli sarebbero state rivolte frasi intimidatorie come: “Ti vengo a prendere a Mianella e ti devo fare a pezzi”. E ancora: una delle donne avrebbe colpito ripetutamente la sorella del sindacalista, gridandole: “Mi sono fatta 30 anni di carcere, me ne faccio altri 30 su di te”.

Anche il fratello di Lopresto e la nipote sono stati aggrediti e successivamente trasportati al pronto soccorso con varie contusioni. Solo l’intervento dei carabinieri del Nucleo Radiomobile ha evitato il peggio: al loro arrivo, gli occupanti abusivi si sono dati alla fuga. Le indagini, coordinate dalla compagnia Napoli Stella, sono ancora in corso per identificare gli aggressori e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Emergenza occupazioni abusive a Napoli

Quello di ieri sera non è un caso isolato, ma l’ennesimo episodio in un quadro di emergenza sociale che da anni coinvolge il patrimonio di edilizia residenziale pubblica napoletano. Scampia, Ponticelli, San Giovanni, Secondigliano, Pianura: in numerosi quartieri le occupazioni abusive, spesso accompagnate da minacce e violenze, sono diventate prassi consolidata, favorita anche dalla lentezza delle istituzioni nel garantire tutela ai legittimi assegnatari.

“Siamo inorriditi da quanto accaduto – ha dichiarato Salvatore Musella, capogruppo dell’Ottava Municipalità –. In un palazzo popolare è stata forzata una porta col flex e si è aggredita una famiglia a sprangate. È un fatto inaccettabile: continueremo a lottare contro questa illegalità”.

Dura anche la presa di posizione di Gilda Sportiello, deputata e coordinatrice cittadina del Movimento 5 Stelle: “Esprimo tutta la mia solidarietà a Domenico Lopresto e alla sua famiglia. Serve un’azione immediata per garantire sicurezza, protezione e giustizia. Noi faremo la nostra parte”.

Nel frattempo, le famiglie oneste che vivono negli alloggi popolari continuano a convivere con la paura. L’illegalità si insinua nelle case più fragili, approfittando del silenzio e della debolezza dello Stato. E il caso di ieri, purtroppo, non sarà l’ultimo.