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Donna scomparsa ad Anguillara, trovati resti in azienda del marito: si indaga per omicidio

Resti umani sono stati trovati dai Carabinieri nell’ambito delle ricerche di Federica Torzullo, 41 anni, scomparsa ad Anguillara Sabazia (Roma) l’8 gennaio scorso. Il rinvenimento è avvenuto nella sede operativa dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno, l’uomo che nei giorni scorsi aveva formalizzato la denuncia di scomparsa e che risulta già indagato.

Dalle prime informazioni, al momento sarebbe stata recuperata soltanto una parte del corpo. Gli accertamenti sono in corso per stabilire con certezza l’identità dei resti e ricostruire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla sparizione della donna.

Il fascicolo per omicidio e i sospetti sul marito

Sulla scomparsa di Federica Torzullo la Procura di Civitavecchia ha aperto nei giorni scorsi un fascicolo per omicidio, delegando le indagini ai Carabinieri. Ieri la stessa Procura, guidata da Alberto Liguori, aveva diffuso una nota in cui riferiva che gli accertamenti tecnici disposti avevano portato a una “copiosa repertazione di tracce ematiche”.

Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, i primi elementi raccolti, “per gravità, precisione e concordanza”, avrebbero superato “la soglia della gravità indiziaria” nei confronti di Carlomagno.

Le tracce di sangue: casa, auto, cava e mezzi dell’azienda

Le attività investigative dei militari della Stazione di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, con il supporto del Ris di Roma, hanno consentito di individuare tracce ematiche in più luoghi e su più supporti ritenuti rilevanti:

all’interno dell’abitazione dei coniugi

sugli abiti da lavoro dell’uomo

all’interno dell’auto in uso al marito

in una cava

su un mezzo meccanico presente nell’azienda familiare

Un quadro che, già prima del ritrovamento di questa mattina, aveva orientato l’inchiesta verso un’ipotesi di delitto e di possibile occultamento del corpo.

La svolta di oggi

Nella mattinata di oggi, domenica 18 gennaio, durante ulteriori verifiche nell’area aziendale riconducibile all’uomo, i Carabinieri hanno trovato resti umani. Saranno gli esami medico-legali e le verifiche scientifiche a chiarire se si tratti di Federica Torzullo e a definire causa e modalità della morte.

L’indagine resta aperta: gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire gli spostamenti, accertare tempi e responsabilità e verificare il collegamento tra le tracce ematiche repertate e il rinvenimento odierno.

Omicidio a scuola, lo strazio del padre del killer: «Chiedo perdono alla famiglia di Abanoub»

La Spezia– Due padri, due dolori speculari e terribili, divisi da una lama che ha cancellato il futuro di un giovanissimo. A poche ore dalla tragedia che ha sconvolto l’istituto professionale di La Spezia, parla Boulkhir Atif, il padre del 18enne che ha sferrato i colpi mortali contro Abanoub.

Non cerca giustificazioni, ma offre un pentimento straziante e il ritratto di un figlio che, ai suoi occhi, appare irriconoscibile rispetto all’assassino descritto dalle cronache.

Le scuse e lo strazio

«Io sono un padre e il mio primo pensiero va all’altro padre, all’uomo che ha perso suo figlio per sempre». Sono parole pesanti come macigni quelle affidate al Corriere della Sera.

Boulkhir cerca un contatto umano, seppur a distanza, con i familiari della vittima: «Voglio chiedere scusa a lui, alle sorelle del ragazzo, a tutta la sua famiglia. Proprio perché sono genitore, capisco il baratro del loro dolore. Mi dispiace tantissimo per quello che è successo».

Il ritratto del “ragazzo modello”

Dalle parole dell’uomo emerge il profilo di un giovane insospettabile, lontano anni luce dallo stereotipo del violento. Un contrasto che rende la vicenda ancora più oscura. «Lavoro come giardiniere dalla mattina alla sera, ma conosco mio figlio», insiste il genitore. Il 18enne, in Italia dal 2015, viene descritto come un “ragazzo buono”, dedito allo studio e al lavoro, senza vizi: «Non beve, non fuma. Si è iscritto al professionale perché il suo sogno era diventare tecnico nautico».

Un dettaglio domestico aggiunge una nota di amarezza al racconto: «Quando tornava a casa portava sempre un dolce o un regalo ai fratellini». Un’immagine di normalità familiare che si è infranta tra i banchi di scuola.

La ricostruzione della tragedia

Resta l’incredulità per l’esplosione di violenza. La vicenda, che ha lasciato sotto shock la comunità spezzina, si è consumata in un contesto che doveva essere protetto: la scuola. Una lite, forse ruggini pregresse o un gesto d’impeto, poi l’arma bianca e i fendenti fatali che non hanno lasciato scampo al giovane Abanoub.

«Veramente questa cosa non mi pare una cosa che può fare uno con il suo carattere, non mi ha mai dato problemi», ripete il padre dell’aggressore, quasi a voler risvegliarsi da un incubo. Mentre le indagini dovranno chiarire l’esatta dinamica e il movente scatenante, resta sul campo la devastazione di due famiglie distrutte da un attimo di follia.

Detergenti schiumogeni: perché sono fondamentali nella skincare quotidiana

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La detersione è spesso considerata il gesto più semplice della skincare quotidiana, quasi automatico, ma in realtà rappresenta uno dei momenti più delicati e determinanti per la salute della pelle. I detergenti schiumogeni, in particolare, occupano un ruolo centrale nella skincare moderna perché combinano efficacia, sensorialità e rispetto dell’equilibrio cutaneo. 

Comprendere come funzionano, perché non sono tutti uguali e in che modo influenzano la barriera della pelle permette di trasformare un gesto apparentemente banale in un vero atto di cura consapevole.

Detergenti schiumogeni e detersione nella skincare quotidiana

I detergenti schiumogeni rappresentano il primo gesto fondamentale della skincare perché hanno il compito di rimuovere impurità, sebo in eccesso, residui di trucco, filtri solari e particelle inquinanti accumulate durante la giornata. Una detersione efficace, però, non dovrebbe mai compromettere l’equilibrio naturale della pelle. La schiuma, se ottenuta da tensioattivi ben bilanciati, consente una distribuzione uniforme del prodotto e una pulizia delicata ma profonda. Questo aspetto è particolarmente importante nella routine quotidiana, quando la pelle viene detersa una o due volte al giorno. Un detergente schiumogeno ben formulato permette di pulire senza “sgrassare” eccessivamente, evitando quella sensazione di pelle che tira che spesso viene erroneamente associata a una buona detersione.

La detersione come primo trattamento della pelle

Considerare la detersione come un vero trattamento significa riconoscere il suo impatto diretto sulla barriera cutanea. La barriera è il sistema di protezione che mantiene l’idratazione, difende dagli agenti esterni e contribuisce alla pelle sana e reattiva il giusto. Quando viene compromessa da detergenti troppo aggressivi, la pelle può diventare secca, sensibile, reattiva o soggetta a imperfezioni. Nella skincare moderna, si presta sempre più attenzione alla qualità della detersione e alla scelta di formule evolute, come i detergenti schiumogeni con peptidi, che uniscono la funzione detergente a un supporto funzionale pensato per rispettare e accompagnare la pelle già dalle prime fasi della routine. Una detersione corretta migliora anche l’efficacia degli step successivi. Sieri, essenze e creme lavorano meglio su una pelle pulita ma non stressata, capace di assorbire gli attivi senza reagire con irritazioni o squilibri.

Detergenti schiumogeni aggressivi vs formule evolute

Non tutti i detergenti schiumogeni sono uguali. Le formulazioni tradizionali, spesso basate su tensioattivi molto sgrassanti, puntavano a una pulizia immediata e visibile, sacrificando però la salute cutanea nel medio-lungo periodo. Questo tipo di detergenza può alterare il film idrolipidico, aumentando la perdita di acqua transepidermica e rendendo la pelle più vulnerabile. Le formule evolute, invece, nascono da una maggiore comprensione della fisiologia cutanea. Utilizzano tensioattivi più delicati, spesso di origine vegetale o biomimetica, capaci di detergere rispettando la struttura della pelle. La schiuma non è più un indicatore di forza, ma di qualità formulativa. Questa differenza è particolarmente evidente nelle pelli sensibili, disidratate o soggette a squilibri, ma riguarda in realtà ogni tipo di pelle. Anche una pelle mista o grassa beneficia di detergenti schiumogeni che puliscono senza stimolare una produzione compensatoria di sebo.

Il ruolo del pH fisiologico nella detersione

Il pH cutaneo è leggermente acido e rappresenta uno dei pilastri della barriera protettiva della pelle. Quando il pH viene alterato, anche temporaneamente, la pelle può reagire con secchezza, rossori o impurità. Per questo motivo, il rispetto del pH fisiologico è centrale nella skincare quotidiana. I detergenti schiumogeni ben formulati tengono conto di questo equilibrio, lavorando a un pH compatibile con quello della pelle. Questo permette di detergere senza interferire con la flora cutanea e con i meccanismi di difesa naturali. Al contrario, detergenti con pH troppo alcalino possono dare una sensazione iniziale di pulizia profonda, ma nel tempo compromettono la salute cutanea.

Detergenti schiumogeni con peptidi: cosa sono e perché vengono utilizzati

I peptidi sono catene di amminoacidi che svolgono un ruolo fondamentale nei processi biologici della pelle. Sono noti soprattutto per il loro utilizzo in sieri e creme, ma negli ultimi anni trovano spazio anche nella fase di detersione. L’integrazione dei peptidi nei detergenti schiumogeni risponde a una logica precisa: supportare la pelle fin dal primo contatto con l’acqua. Durante la detersione, infatti, la pelle è più vulnerabile e può beneficiare di attivi in grado di sostenere comfort ed equilibrio.

Benefici dei peptidi nella detersione quotidiana

L’utilizzo dei peptidi nella detersione quotidiana è legato principalmente al supporto funzionale della pelle. Questi attivi possono contribuire a migliorare la sensazione di comfort dopo il risciacquo, riducendo quella percezione di pelle che tira o appare spenta. Inoltre, i peptidi sono apprezzati per il loro ruolo nel supportare l’elasticità cutanea e nel contrastare la disidratazione. Anche se il tempo di posa di un detergente è breve, una formulazione ben studiata può fare la differenza nel mantenere la pelle più morbida e bilanciata nel tempo.

Perché la skincare coreana integra attivi già nel detergente

La skincare coreana ha avuto un ruolo fondamentale nel ridefinire il concetto di detersione. In questo approccio, il detergente non è un semplice passaggio preliminare, ma parte integrante del trattamento quotidiano. Per questo motivo, le formulazioni coreane integrano spesso attivi funzionali già nel primo step della routine. L’idea di fondo è che la pelle vada rispettata e supportata in ogni fase, a partire dalla detersione. Inserire ingredienti come peptidi, estratti lenitivi o componenti idratanti nel detergente permette di ridurre lo stress cutaneo e di mantenere una continuità di trattamento fin dall’inizio.

 

Notte di piombo alla Sanità: due ragazzi colpiti a colpi d’arma da fuoco, uno è grave

Nella notte tra sabato e domenica, il Rione Sanità di Napoli ha vissuto un’ennesima tragedia quando due ragazzi sono stati colpiti da colpi d’arma da fuoco in vico Lammatari, evidenziando una realtà di violenza che continua a interessare il quartiere e richiamando l’attenzione delle autorità sulla violenza giovanile.

Napoli – La notte torna a parlare con il linguaggio delle pistole al Rione Sanità, quartiere sospeso tra bellezza e paura, dove il silenzio viene spesso spezzato dagli spari.

Erano da poco passate le due quando una raffica ha squarciato l’aria nei pressi di vico Lammatari, uno dei vicoli più stretti e popolari del rione. A terra sono rimasti due ragazzi, entrambi giovanissimi, colpiti dai proiettili.

Il più grave è P.R., classe 2006, residente a Giugliano, raggiunto da un colpo al torace. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato ricoverato in rianimazione, dove lotta tra la vita e la morte. Meno gravi le condizioni dell’altro giovane, M.A., nato nel 2005 e originario proprio della Sanità, ferito a un braccio: per lui le cure dei sanitari e poi le dimissioni.

Indagini della polizia: sullo sfondo lo scontro tra baby gang

Ancora una volta il quartiere si è svegliato con le sirene, i lampeggianti blu che illuminano i muri antichi, le domande senza risposta dei residenti affacciati alle finestre. Alla Sanità la notte non è mai solo notte: è un confine sottile tra normalità e tragedia, tra ragazzi che crescono troppo in fretta e strade che continuano a essere teatro di violenza.

Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato, impegnata a ricostruire la dinamica dell’agguato e a capire il contesto in cui è maturata la sparatoria. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Resta il sangue sull’asfalto e l’ennesimo allarme che riaccende i riflettori su un rione dove la tensione è costante e la pace resta fragile.

«Donna, lo devi a te»: al via la quinta edizione. Un comitato d’eccellenza per premiare chi cambia la società

Liveri – Si terrà il 13 febbraio 2026, alle ore 20.00, nel suggestivo scenario del Santuario di Santa Maria a Parete, la quinta edizione del Premio “Donna, lo devi a te”. L’evento, che mira a celebrare le eccellenze femminili e il contributo della cultura scientifica, sociale e civile, si avvarrà quest’anno di un Comitato Scientifico di alto profilo.

Il comitato, la cui composizione è stata annunciata oggi, riunisce competenze trasversali con l’obiettivo di dare autorevolezza e valore al riconoscimento. Ne fanno parte figure di spicco del territorio e non solo: dalla sanità, con la dott.ssa Maria Galdi, direttore dell’UOC Cure Domiciliari, all’imprenditoria, con Mariagrazia Galeotafiore, più volte premiata per il suo impegno sociale.

Il mondo delle istituzioni è rappresentato dal sindaco di Liveri, l’ing. Raffaele Coppola, e dall’ex deputato Luigi Iovino. Alla sicurezza e alla legalità contribuiscono le esperienze del comandante dei Carabinieri Giovanni Mautone, dell’ispettore di Polizia Donato Vuolo e dei sovrintendenti della Penitenziaria Rosaria Nappi e Nicola Auriemma.

Completano il panel il docente universitario di Statistica Biagio Simonetti, le giornaliste Giuliana Covella (Il Mattino), Filomena Carrella e Autilia Napolitano, i dirigenti scolastici Anna Iossa e Vincenzo Falco, i sindacalisti CGIL Maria Parete Russo e Marco Berlingieri e l’avvocata cassazionista Adele De Notaris, fondatrice di Spaziodonna Salerno.

“Questo partenariato straordinario rende il progetto non solo autorevole, ma autenticamente umano”, commenta l’avvocato Giovanna Russo, ideatrice del Premio. “Grazie a questa sinergia eccezionale, il Premio diventa emozione condivisa, visione che si fa azione”.

Prossimamente saranno resi noti i nomi delle nuove premiate, selezionate per le loro storie di impegno, talento e determinazione, che incarnano lo spirito del riconoscimento: valorizzare chi, ogni giorno, contribuisce al cambiamento della società.

Vomero, baby ladri in azione: in due hanno solo 27 anni, tentano il furto e aggrediscono i carabinieri

Napoli – La scena si è consumata nel cuore del Vomero, in via Pitloo, la strada dedicata al celebre pittore della “Scuola di Posillipo”. In un contesto solitamente tranquillo, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Vomero hanno notato due ragazzini intenti a armeggiare con il blocco di accensione di un’Ape Car parcheggiata.

La rapidità d’azione dei militari ha interrotto il piano dei due giovanissimi, che alla vista delle divise hanno tentato una fuga disperata.

Aggressione e resistenza

La situazione è degenerata quando uno dei due minori, nel tentativo di aprirsi un varco, ha colpito violentemente un Carabiniere. L’inseguimento a piedi tra i vicini palazzi è durato pochi istanti, complice anche il senso civico di alcuni cittadini presenti in strada che hanno offerto supporto ai militari per chiudere ogni via di scappatoia.

Una volta identificati, l’età dei fermati ha lasciato poco spazio all’immaginazione sulla precocità di certe dinamiche criminali: appena 14 e 13 anni. Per il più grande è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La posizione del 13enne, non imputabile per legge, è stata comunque segnalata all’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.

L’episodio di via Pitloo, dove un 13enne e un 14enne sono stati sorpresi a forzare un’Ape Car, non è un caso isolato ma rappresenta il sintomo di un’emergenza sociale che sta colpendo Napoli con intensità crescente.

La precocità del crimine

Il dato più allarmante che emerge dalle cronache recenti è l’abbassamento drastico dell’età dei protagonisti: “27 anni in due” non è solo un titolo d’impatto, ma la fotografia di una devianza che inizia ben prima della soglia dell’imputabilità.

Nel 2024, i minori segnalati in Italia sono aumentati del 16% rispetto all’anno precedente, e a Napoli il fenomeno ha registrato picchi preoccupanti con quasi 1.000 fermi in un solo anno. Questa precocità trasforma piccoli furti in atti di aperta sfida alle autorità, come dimostrato dall’aggressione al Carabiniere durante il tentato colpo al Vomero.

I numeri dell’emergenza a Napoli

I dati del 2024 e del 2025 delineano un quadro di “raddoppio dei reati gravissimi” commessi da adolescenti nella città partenopea, con un incremento legato non solo a reati contro il patrimonio, ma anche all’uso di armi e stupefacenti.

Indicatore Criminalità Minorile Dato Rilevato (2024/2025) Trend rispetto al passato
Minori fermati a Napoli Oltre 960 in un anno
​ In forte aumento

Denunce complessive minori +16% su base nazionale
​ +30% rispetto al periodo pre-Covid

Reati per armi (Napoli) Oltre 400 procedimenti
​ Quasi raddoppiati

Incidenza rapine in strada 1 arrestato su 4 è minorenne
​ Fenomeno strutturale

Radici del disagio e trappola educativa

L’analisi sociologica punta l’indice contro la “trappola della povertà educativa”: a Napoli, la quota di giovani NEET (che non studiano e non lavorano) raggiunge il 29,7%, uno dei valori più alti d’Italia.

La dispersione scolastica, che in Campania vede migliaia di alunni con assenze superiori al 50%, alimenta un serbatoio di manovalanza per la criminalità, dove la devianza diventa un modello culturale alternativo per ottenere una rapida scalata sociale.

Repressione vs Prevenzione

Il dibattito pubblico attuale, alimentato anche dall’introduzione di misure più severe come il Decreto Caivano, si interroga sull’efficacia della sola risposta repressiva. Se da un lato l’intervento dei cittadini in via Pitloo testimonia una reazione della società civile, dall’altro gli istituti penitenziari minorili sovraffollati suggeriscono che la sanzione penale, senza un serio investimento in politiche di inclusione e spazi di socialità, fatichi a interrompere la spirale della recidiva

Blitz antidroga all’ombra della Reggia: arrestata 40enne a Portici

A Portici, nei pressi della Reggia, i Carabinieri hanno arrestato Emilia Esposito, 40enne già nota alle forze dell'ordine, dopo aver scoperto un'efficiente piazza di spaccio allestita in un condominio, evidenziando come la criminalità continui a sfidare la vigilanza delle autorità.

Portici – Non è bastato un sofisticato sistema di videosorveglianza, installato per monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine, a proteggere la piazza di spaccio allestita in un condominio di via Università, a pochi passi dalla storica Reggia di Portici.

I Carabinieri della tenenza di Ercolano hanno tratto in arresto Emilia Esposito, 40enne di origini cercolesi già nota alle autorità, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione e il pedinamento

L’intervento è scattato a seguito di un servizio di osservazione nei pressi della palazzina. I militari hanno notato un uomo varcare la soglia dell’edificio con atteggiamento guardingo e palesemente agitato.

Una volta fermato all’uscita e sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di quattro dosi di crack e una di hashish, confermando i sospetti degli investigatori sulla presenza di un punto di smercio attivo nel palazzo.

Il “fortino” tecnologico e i pizzini

La successiva irruzione nell’abitazione della donna ha svelato la logistica dell’attività illecita. Oltre a un monitor collegato a telecamere esterne per eludere i controlli, i Carabinieri hanno rinvenuto:

Stupefacenti: 15 dosi di crack e 9 di cocaina già pronte per la vendita.

Contanti: 290 euro in banconote di piccolo taglio, sequestrate poiché ritenute provento dello spaccio.

Logistica: Materiale vario per il confezionamento e i cosiddetti “pizzini”, fogli manoscritti contenenti cifre e nomi riconducibili alla contabilità del mercato della droga.

Per Emilia Esposito sono scattate le manette e la misura del fermo presso la propria abitazione, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in regime di arresti domiciliari. L’acquirente fermato all’esterno dello stabile è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Villaricca piange Rocco D’Alterio. Caccia all’auto pirata, ipotesi gara di velocità o lite

Mugnano – L’incidente all’alba sulla Circumvallazione esterna tra Mugnano e Melito È un risveglio drammatico per la comunità di Villaricca, che piange la prematura scomparsa di Rocco D’Alterio, 36 anni, vittima di un violento incidente stradale avvenuto alle prime luci dell’alba.

Lo schianto si è verificato lungo la circumvallazione esterna, nel tratto “maledetto” al confine tra i comuni di Mugnano e Melito, nei pressi di un noto distributore di benzina.

Ma quella che inizialmente sembrava una tragedia della strada dovuta al caso, sta assumendo nelle ultime ore i contorni di un giallo su cui la Procura vuole vederci chiaro.

La dinamica e l’impatto mortale

Rocco D’Alterio, celibe e residente a Villaricca, era alla guida della sua Fiat Punto quando si è consumata la tragedia. Secondo una prima, inquietante ricostruzione, l’utilitaria non viaggiava sola: procedeva ad alta velocità affiancata da una seconda vettura.

In una frazione di secondo, per cause ancora in corso di accertamento, le due auto si sarebbero toccate. Un contatto fatale che ha fatto perdere il controllo al 36enne: la Fiat Punto è schizzata via come una scheggia impazzita, uscendo fuori strada e finendo la sua corsa con uno schianto violentissimo contro un muretto di cemento.

Per D’Alterio non c’è stato nulla da fare; i soccorsi, pur tempestivi, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Caccia all’auto fantasma: l’inchiesta

Sul posto sono giunti i carabinieri del nucleo radiomobile di Marano per i rilievi del caso. L’attenzione degli investigatori è tutta concentrata su quella seconda auto, che non si è fermata a prestare soccorso e ha fatto perdere le proprie tracce.

I militari dell’Arma hanno già acquisito i nastri delle telecamere di videosorveglianza della zona e del distributore di benzina. L’obiettivo è duplice: identificare targa e modello del veicolo in fuga e rintracciare il conducente, la cui posizione potrebbe essere gravissima.

Le ipotesi: dalla lite alla gara

Perché le due auto correvano appaiate a quell’ora? Gli inquirenti non escludono alcuna pista. L’ipotesi più accreditata al momento è che tra i due conducenti possa essere scoppiata una lite furibonda per futili motivi, forse una precedenza mancata poche centinaia di metri prima.

Un alterco che potrebbe essere degenerato in una folle corsa o in un inseguimento, culminato con la manovra azzardata e il contatto che ha spedito D’Alterio contro il muro. Le immagini delle telecamere saranno decisive per stabilire se si sia trattato di un tragico errore di manovra o di un atto doloso.

Bacoli, la camorra rialza la testa: incendiata di un imprenditore

Bacoli -Un incendio doloso nel cuore della notte, un’auto di grossa cilindrata distrutta dalle fiamme e un messaggio che, per modalità e tempistica, appare tutt’altro che casuale.

A Bacoli, nella zona di Marina Grande, la camorra torna a farsi sentire con un raid incendiario che riaccende i riflettori sulla pressione criminale esercitata su imprenditori e commercianti dell’area flegrea.

L’episodio risale alla notte tra venerdì e sabato, quando ignoti hanno cosparso di liquido infiammabile una Bmw X3 parcheggiata in via Spiaggia, appiccando il fuoco e dandosi alla fuga.

Le telecamere di videosorveglianza della zona hanno immortalato le fasi dell’azione, ora al vaglio dei carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Pozzuoli, guidati dal capitano Raffaele Castanò. I frame estrapolati mostrano con chiarezza una mano che innesca l’incendio: un gesto rapido, studiato, dal forte valore intimidatorio.

La vettura è intestata a S.P., 47 anni, imprenditore, titolare di un ristorante e impegnato anche nel settore nautico e della gestione dei porti turistici. Un profilo che, secondo gli inquirenti, potrebbe spiegare il senso del messaggio lanciato nella notte.

L’uomo è inoltre il marito di Marianna Illiano, ex vicesindaca di Bacoli ed ex assessora all’Urbanistica del Comune di Avellino, elemento che amplia il perimetro delle indagini, condotte su più fronti senza escludere alcuna ipotesi.

Il rogo ha svegliato nel cuore della notte i residenti di Marina Grande ed è stato domato solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco, accorsi insieme ai carabinieri della stazione di Bacoli. Fin dai primi rilievi, la matrice dolosa dell’incendio è apparsa evidente. Nelle ore successive, la coppia ha sporto formale denuncia.

La pressione dei clan sull’imprenditoria nella zona flgerea

Al di là del singolo episodio, l’incendio dell’auto dell’imprenditore si inserisce in un quadro più ampio e preoccupante: negli ultimi mesi, nella zona flegrea, si registra un incremento dei segnali di pressione criminale nei confronti di attività economiche.

Dalle richieste estorsive esplicite ai messaggi intimidatori, passando per danneggiamenti e incendi, la camorra sembra tornare a battere cassa, approfittando della fragilità economica di un territorio che vive di turismo, ristorazione e attività legate al mare.

Il pizzo, vecchio strumento di controllo del territorio, riaffiora sotto nuove forme ma con lo stesso obiettivo: riaffermare il potere dei clan e ricordare a imprenditori e commercianti chi comanda davvero. In questo contesto, il silenzio resta l’alleato più pericoloso della criminalità organizzata, mentre ogni denuncia diventa un atto di resistenza civile.

Resta ora da chiarire chi abbia armato la mano che ha dato fuoco alla Bmw e se dietro il raid ci sia un mandante deciso a “punire” l’imprenditore o a lanciare un avvertimento più ampio.

Un tassello ancora mancante in un puzzle che, però, racconta già una storia nota: quella di un territorio che, ancora una volta, deve fare i conti con la camorra e con il suo eterno tentativo di soffocare l’economia sana attraverso la paura.

Showman napoletano arrestato: in auto cocaina, sigarette di contrabbando e 37mila euro falsi

Le porte del carcere di Poggioreale si sono aperte per un sessantatreenne incensurato, volto conosciuto del mondo dello spettacolo napoletano. L’uomo,F.C., è stato arrestato al termine di un controllo effettuato dalla polizia.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti avrebbero trovato e sequestrato 260 grammi di cocaina, oltre 200 chili di sigarette di contrabbando e più di 37mila euro in banconote ritenute completamente false. Un quantitativo definito significativo dagli investigatori, che ha fatto scattare immediatamente le misure restrittive.

L’arresto ha suscitato clamore proprio per il profilo dell’indagato: conosciuto negli ambienti dello spettacolo cittadino, non risulterebbe mai coinvolto in precedenti vicende giudiziarie. Un elemento che, nel tempo, aveva contribuito a consolidare un’immagine pubblica distante da contesti criminali.

La retata è scattata nelle prime ore della mattinata di venerdì e si è conclusa con l’arresto di un 63enne napoletano, incensurato, accusato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri, falsificazione e spendita di monete, introduzione nello Stato di banconote contraffatte e detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione, condotta dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico al termine di una mirata attività investigativa, ha portato al controllo di un’abitazione in vico Molino, dove l’uomo custodiva un vero e proprio deposito illegale. All’interno dell’appartamento sono state rinvenute 1.042 stecche di sigarette di provenienza estera, per un peso complessivo di circa 208 chili, una busta contenente 260 grammi di cocaina, 1.300 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita e soprattutto 417mila euro in banconote false, suddivise in tagli di vario valore.

Secondo la stima degli investigatori, l’immissione sul mercato nero di quel denaro contraffatto avrebbe potuto fruttare non meno di 60mila euro. Per il 63enne si sono così aperte le porte del carcere di Poggioreale, anche se la detenzione potrebbe avere vita breve: l’uomo ha infatti consegnato alla polizia documentazione sanitaria attestante gravi condizioni di salute. Non è escluso, dunque, che il giudice possa concedergli a breve una misura cautelare meno afflittiva, come gli arresti domiciliari.

Le indagini, tuttavia, non si fermano. Gli inquirenti sospettano che l’uomo fungesse da semplice custode del “carico” per conto di una delle organizzazioni criminali operanti nell’area. Tra piazza Mercato e Porta Nolana restano infatti attivi almeno tre gruppi camorristici: il clan Mazzarella, tuttora egemone, i residui dei Rinaldi e alcune paranze riconducibili ai Contini e, quindi, all’Alleanza di Secondigliano.

Stupefacenti, tabacchi e denaro sono stati posti sotto sequestro. Ora gli accertamenti puntano a chiarire la provenienza del materiale sequestrato e l’eventuale rete di contatti a cui l’attività contestata potrebbe essere collegata. Le indagini proseguono per ricostruire il contesto e verificare ulteriori responsabilità.

Oroscopo del 18 Gennaio 2026 a cura di Paolo Tedesco

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Ecco come le stelle influenzeranno la tua giornata, segno per segno. Una domenica sotto l’egida della Luna in Bilancia, che ci invita a cercare armonia, bellezza ed equilibrio nelle nostre relazioni e nel nostro ambiente. La congiunzione tra Venere in Pesci e Marte in Ariete crea un curioso cortocircuito celeste: da un lato la nostalgia, la dolcezza e il sogno, dall’altro l’impulso, l’azione immediata e il desiderio di libertà.

La sfida (e l’opportunità) della giornata sarà integrare queste due energie: avere il coraggio di agire per il proprio benessere e per ciò che si desidera, ma con la grazia, la sensibilità e l’empatia tipiche di Venere nei Pesci.

ARIETE

Amore: La Luna in Bilancia risveglia il bisogno di compagnia. Se hai un partner, cerca un momento romantico. Se sei single, un incontro casuale potrebbe riservare sorprese.
Lavoro: Marte nel segno ti dà carica, ma evita scontri con colleghi. Ottimo per attività competitive.
Salute: Energia alta, ma attenzione a mal di testa da stress. Una pausa all’aria aperta ti rigenera.
Finanze: Una spesa improvvisa possibile. Rinvieni acquisti non necessari.
Consiglio di Paolo Tedesco: Non decidere sotto l’impulso. Aspetta il tramonto per valutare.

TORO

Amore: Venere in Pesci rende il clima tenero e sognante. Perfetto per riconciliazioni o per esprimere i tuoi sentimenti.
Lavoro: Giornata ideale per completare progetti in sospeso. Attenzione ai dettagli burocratici.
Salute: Cerca di alleggerire l’alimentazione. Benefici da una tisana digestiva.
Finanze: Situazione stabile. Potresti ricevere un piccolo rimborso o regalo inaspettato.
Consiglio di Paolo Tedesco: Fidati del tuo intuito, soprattutto in ambito affettivo.

GEMELLI

Amore: Mercurio diretto favorisce le conversazioni profonde. Chiarisci un malinteso con il partner.
Lavoro: Molte idee, ma difficoltà a concentrarti. Fissa priorità e delega se possibile.
Salute: Nervosismo in agguato. Tecniche di respirazione ti aiuteranno.
Finanze: Possibile occasione interessante legata a comunicazione o vendite.
Consiglio di Paolo Tedesco: Metti nero su bianco i tuoi pensieri per fare chiarezza.

CANCRO

Amore: La Luna nel tuo opposto segno ti fa sentire bisognoso di conferme. Chiedile senza timore.
Lavoro: Lavoro di squadra fondamentale. Un aiuto inaspettato risolve un problema.
Salute: Attenzione al sistema digerente, sensibile oggi. Pasti leggeri e regolari.
Finanze: Buon momento per pianificare il budget famigliare. Evita spese per la casa.
Consiglio di Paolo Tedesco: La sicurezza è dentro di te, non nell’approvazione altrui.

LEONE

Amore: Passione accentuata da Venere. Serata perfetta per un appuntamento che lasci il segno.
Lavoro: Ti metti in luce. Proponi la tua idea senza esitazione.
Salute: Troppa energia può portare a sforzi eccessivi. Riscalda i muscoli prima di attività fisica.
Finanze: Attenzione alla tentazione di spendere per apparire. Meglio investire in un’esperienza.
Consiglio di Paolo Tedesco: Il tuo calore contagia tutti, usalo per ispirare.

VERGINE

Amore: L’amore si trova nei gesti quotidiani. Un piccolo atto di cura parlerà più di mille parole.
Lavoro: Giornata produttiva e ordinata. Ottima per organizzare, archiviare, pianificare.
Salute: Benessere generale. Approfittane per iniziare una buona abitudine.
Finanze: Gestione oculata. Riesci a trovare un vero affare confrontando i prezzi.
Consiglio di Paolo Tedesco: Lascia andare la ricerca della perfezione e goditi il risultato.

BILANCIA

Amore: La Luna nel tuo segno ti rende magnetico. Il fascino naturale attira sguardi interessati.
Lavoro: Cerca mediazione se nascono conflitti. La tua diplomazia è un superpotere oggi.
Salute: Equilibrio interiore fondamentale. Yoga o una passeggiata in un luogo armonioso.
Finanze: Possibile indecisione su un acquisto importante. Aspetta ancora un giorno.
Consiglio di Paolo Tedesco: Scegli per te, non solo per compiacere gli altri.

SCORPIONE

Amore: Emozioni intense sotto la superficie. Un dialogo sincero può rafforzare un legame.
Lavoro: Intuito fuori dal comune. Riesci a cogliere dinamiche nascoste utili.
Salute: Momento per un check-up o per approfondire un fastidio trascurato.
Finanze: Situazione riservata. Ottimo per investimenti a lungo termine, ma non rischiare.
Consiglio di Paolo Tedesco: La trasformazione inizia dall’accettazione. Non lottare contro ciò che senti.

SAGITTARIO

Amore: L’avventura chiama. Condividi una nuova esperienza con chi ami.
Lavoro: Idee brillanti e visione ampia. Attenzione a perdere di vista i dettagli pratici.
Salute: Spirito libero, corpo attivo. Sport all’aria aperta ti ricaricherà.
Finanze: Opportunità legate all’estero o alla formazione. Valuta con attenzione.
Consiglio di Paolo Tedesco: La risposta che cerchi potrebbe arrivare da una prospettiva culturale diversa.

CAPRICORNO

Amore: L’affetto si esprime con i fatti. Costruisci basi solide per il futuro.
Lavoro: Determinazione al massimo. Riesci a superare un ostacolo che sembrava insormontabile.
Salute: Attenzione a schiena e ginocchia. Postura corretta alla scrivania.
Finanze: Pianificazione a lungo termine dà i suoi frutti. Una rinuncia oggi sarà un guadagno domani.
Consiglio di Paolo Tedesco: I tuoi limiti sono solo quelli che ti imponi. Sogna più in grande.

ACQUARIO

Amore: L’amicizia può trasformarsi in qualcosa di più. Occhi aperti nella tua cerchia sociale.
Lavoro: Innovazione e pensiero laterale. Collabora con menti fuori dagli schemi.
Salute: Benessere mentale prioritario. Stacca dai dispositivi elettronici per qualche ora.
Finanze: Piccolo guadagno imprevisto da una tua idea originale o da un progetto collaterale.
Consiglio di Paolo Tedesco:** La tua unicità è il tuo dono. Non omologarti.

PESCI

Amore: Venere nel tuo segno ti avvolge in un’aura poetica. L’amore è ispirazione e sogno.
Lavoro: Creatività alle stelle. Attenzione a non perderti in fantasticherie: annota tutto.
Salute: Sensibilità accentuata. Proteggiti dalle energie negative o dalle folle.
Finanze: Generosità spontanea, ma stabilisci un limite per non pentirti.
Consiglio di Paolo Tedesco: La realtà che vivi è un riflesso del tuo mondo interiore. Sii gentile con te stesso.

 Cosa ci riservano le stelle domenica 18 gennaio 2026?

Mercurio finalmente diretto in Capricorno aiuta a vedere i fatti con più concretezza, a dare struttura ai progetti e a comunicare con maggiore chiarezza, soprattutto negli ambiti lavorativi e di responsabilità.

Il consiglio universale di questa domenica? Cerca il punto di mezzo. Non trascurare i tuoi bisogni, ma non calpestare quelli degli altri. Sii audace nel cuore, ma saggio nelle azioni. È un giorno perfetto per riconnettersi con se stessi e con gli altri, per pianificare con i piedi per terra, ma senza spegnere la fiamma dei sogni. Le stelle ci ricordano che l’equilibrio non è staticità, ma un dinamico e continuo aggiustamento di rotta.

Napoli, bimbo ferito nel parcheggio della Bierreria a Miano: inchiesta della magistratura

Napoli- Sono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura per i minorenni di Napoli, a dover chiarire eventuali responsabilità e soprattutto come un bambino di 11 anni abbia potuto muoversi all’interno di un centro commerciale con una minimoto da cross.

Gli accertamenti puntano a ricostruire minuto per minuto quanto avvenuto nell’area parcheggio del centro commerciale “La Birreria” di Miano e a verificare se ci siano state carenze di vigilanza, omissioni o condotte negligenti da parte di chi doveva sorvegliare il minore.

I militari della compagnia Stella stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo elementi utili a ricostruire la presenza del ragazzino nella struttura: al centro delle verifiche c’è anche la circostanza, ancora da confermare, che l’11enne non fosse solo ma in compagnia del fratello maggiorenne. Un passaggio ritenuto rilevante per comprendere chi avesse la custodia effettiva del minore e in che modo sia arrivato fin lì con il mezzo.

La dinamica dell’incidente

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi al secondo piano dell’area parcheggio. Il bambino, mentre guidava la sua minimoto, avrebbe urtato il parapetto precipitando per circa 4 metri e finendo su una rampa al piano inferiore.

Soccorso dal 118 dopo l’allarme lanciato dal direttore dello store e da diverse chiamate di testimoni, è stato trasportato al Santobono: ha riportato trauma cranico, lesioni all’addome e la frattura di un braccio. La prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

La presa di posizione di Borrelli

Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli: “Non c’è più buonsenso, viviamo un’esaltazione pericolosissima che non fa più distinguere il bene dal male. Cosa ci fa un bambino di 11 anni con una moto da cross?”. Il parlamentare ha puntato il dito sulle responsabilità familiari e sul fenomeno delle “bravate” alimentate dai social, chiedendo un recupero di “lucidità” e controlli più stringenti.

Superenalotto: il Jackpot resiste e cresce fino a 108milioni di euro

Con il Jackpot del Superenalotto che sale a 108 milioni di euro, l'assenza del 6 alimenta la tensione e la speranza di migliaia di giocatori, rendendo ogni estrazione un evento atteso e carico di sogni da realizzare.

Ancora una volta il Superenalotto tiene tutti con il fiato sospeso. L’estrazione di oggi non ha consegnato il colpo grosso, ma ha comunque distribuito premi importanti e acceso la curiosità degli appassionati.
Il 6 continua a sfuggire, così come il 5+, facendo lievitare ulteriormente il Jackpot, che per il prossimo concorso toccherà quota 108 milioni e 200 mila euro.

Numeri che fanno sognare e che, concorso dopo concorso, alimentano la speranza di milioni di giocatori in tutta Italia.

La combinazione vincente di oggi

I numeri estratti al concorso Superenalotto/SuperStar n. 11 sono stati:

3 – 7 – 41 – 56 – 65 – 83
Numero Jolly: 79
SuperStar: 82

Una sestina ricca di numeri alti, elemento che spesso incuriosisce statistici e giocatori abituali, sempre pronti a interrogarsi su schemi, ricorrenze e “ritardi” illustri.

Jackpot in crescita: caccia ai 108 milioni

L’assenza del 6 e del 5+ spinge il montepremi a livelli sempre più vertiginosi.
Per il prossimo concorso, il Jackpot stimato a disposizione dei 6 sarà di 108.200.000 euro, una cifra che rende il Superenalotto ancora una volta protagonista assoluto del panorama dei giochi a premi.

I premi Superenalotto: tutte le vincite di oggi

Nessun 6 né 5+ al concorso di oggi

Vincite Superenalotto

  • Punti 6: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5: 2 – Euro 102.722,65

  • Punti 4: 814 – Euro 255,96

  • Punti 3: 25.934 – Euro 24,25

  • Punti 2: 416.906 – Euro 5,00

Due i fortunati giocatori che hanno centrato il 5, portando a casa oltre 102 mila euro ciascuno, premi di tutto rispetto che confermano come la fortuna possa sorridere anche senza il colpo milionario.

SuperStar: pioggia di premi, ma nessun colpo massimo

Anche qui il 6SB resta un miraggio

Vincite SuperStar

  • Punti 6SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5+SB: 0 – Euro 0,00

  • Punti 5SS: 0 – Euro 0,00

  • Punti 4SS: 2 – Euro 25.596,00

  • Punti 3SS: 118 – Euro 2.425,00

  • Punti 2SS: 1.804 – Euro 100,00

  • Punti 1SS: 10.926 – Euro 10,00

  • Punti 0SS: 23.422 – Euro 5,00

Spiccano due 4 SuperStar, che regalano oltre 25 mila euro ciascuno, mentre migliaia di giocatori portano a casa premi minori.

Seconda Chance e WinBox: numeri da record

Vincite Seconda Chance

  • 50 euro: 119 – Totale 5.950,00 euro

  • 3 euro: 17.922 – Totale 53.766,00 euro

  • Totale vincite Seconda Chance: 18.041

Vincite WinBox

  • WinBox 1: 2.494 – Totale 62.350,00 euro

  • WinBox 2: 283.185 – Totale 575.602,00 euro

  • Totale vincite WinBox: 285.679

L’attesa continua

Il 6 continua a farsi desiderare, ma il Superenalotto conferma il suo fascino intramontabile. Premi distribuiti, curiosità sui numeri estratti e un Jackpot che cresce concorso dopo concorso: tutti ingredienti che rendono l’attesa del prossimo appuntamento ancora più elettrizzante.

Ora gli occhi sono già puntati sulla prossima estrazione: 108 milioni di euro sono lì, pronti a cambiare una vita.

Lotto e 10eLotto, pioggia di numeri «caldi»

Oggi l'estrazione del Lotto e del 10eLotto svela numeri intriganti, con il 37 che emerge come protagonista indiscusso, catturando l'attenzione di chi segue le ricorrenze e le strategie di gioco; un segnale che potrebbe trasformare le speranze in realtà per i giocatori più esperti.

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala spunti interessanti e numeri che tornano a farsi notare, alimentando speranze e strategie tra i giocatori più attenti. A emergere su tutti è il 37, protagonista assoluto sia sulle ruote del Lotto sia nel Numero Oro del 10eLotto, con un ruolo da vero trascinatore.

Il 37 protagonista dell’estrazione

Il 37 compare sulla ruota di Bari e rientra tra i 20 numeri vincenti del 10eLotto, conquistando anche il titolo di Numero Oro. Un segnale che non passa inosservato, soprattutto per chi segue i numeri “caldi” e le loro ricorrenze.

Non solo: il Doppio Oro è composto da 37 e 83, altro numero che si fa notare sia a Bari sia a Venezia, rafforzando l’idea di un’estrazione particolarmente ricca di intrecci.

Numeri che si rincorrono sulle ruote

Tra le curiosità più evidenti spicca il 32, estratto a Cagliari, Napoli e sulla Nazionale, oltre a essere presente anche tra i numeri vincenti del 10eLotto. Un vero filo rosso che attraversa l’estrazione da nord a sud.

Attenzione anche al 44, che esce a Genova e Napoli, e al 67, presente su Genova e Roma, entrambi rinforzati dalla presenza nel 10eLotto. Segnali che fanno drizzare le antenne a chi ama analizzare le ripetizioni.

Le ruote nel dettaglio

  • Bari: 37 – 83 – 6 – 39 – 54

  • Cagliari: 76 – 32 – 75 – 7 – 63

  • Firenze: 31 – 50 – 38 – 74 – 53

  • Genova: 44 – 4 – 67 – 19 – 8

  • Milano: 12 – 11 – 60 – 42 – 70

  • Napoli: 86 – 31 – 44 – 87 – 32

  • Palermo: 58 – 18 – 26 – 6 – 20

  • Roma: 49 – 67 – 14 – 66 – 53

  • Torino: 48 – 41 – 42 – 33 – 45

  • Venezia: 80 – 83 – 19 – 33 – 5

  • Nazionale: 24 – 36 – 32 – 40 – 80

10eLotto: estrazione ricca e ben distribuita

I 20 numeri vincenti del 10eLotto confermano molte delle indicazioni arrivate dal Lotto:
4, 6, 11, 12, 18, 31, 32, 37, 41, 44, 48, 49, 50, 58, 67, 75, 76, 80, 83, 86

  • Numero Oro: 37

  • Doppio Oro: 37 – 83

Un’estrazione che si distingue per equilibri, ripetizioni e incroci significativi, elementi che alimentano la curiosità e tengono alta l’attenzione in vista dei prossimi concorsi.

Il Lotto continua a raccontare storie fatte di numeri che ritornano e coincidenze che affascinano: e quella di oggi è una di quelle che difficilmente passeranno inosservate.

Casavatore, decoro urbano e videosorveglianza: la maggioranza va avanti spedita

Casavatore – Sono iniziati gli interventi di riqualificazione di via San Pietro, nel tratto antistante i plessi scolastici N. Romeo e A. De Curtis. Si tratta di un’opera significativa – come spiegato dal primo cittadino Fabrizio Celaj – che si inserisce in un più ampio percorso di miglioramento urbano, andando a completare la riqualificazione di un’area già interessata dai lavori avviati all’angolo di via Palizzi.

L’obiettivo è riqualificare l’intera zona e migliorare la viabilità, rendendola più sicura, accessibile e funzionale per cittadini, famiglie e studenti. Particolare attenzione è stata rivolta a questo tratto di Casavatore per la valorizzazione delle strutture presenti, tra cui le due scuole, il Centro per la Famiglia e Piazza Mauro Orefice, che attualmente ospita una sede della Croce Rossa, presidio fondamentale per la comunità.

Un intervento pensato per restituire decoro, sicurezza e maggiore vivibilità a uno spazio centrale della nostra città. Nel corso della seduta della IV Commissione Consiliare Permanente del 14 gennaio scorso, ha spigato il sindaco, “si è lavorato in modo proficuo ed è stato approvato all’unanimità il nuovo Regolamento sulla videosorveglianza.

Uno strumento utile e necessario per rafforzare la sicurezza stradale e per contrastare gli illeciti di ogni genere, con particolare attenzione agli sversamenti abusivi di rifiuti e al mancato rispetto delle regole, comprese quelle relative al corretto conferimento dei rifiuti.

Un sentito ringraziamento ai Consiglieri comunali per il lavoro svolto e alla minoranza per il supporto costruttivo offerto durante la discussione, che ha contribuito a un risultato condiviso e unanime, a dimostrazione che il confronto serio e responsabile porta a risultati concreti per la comunità.

Ora resta l’ultimo step, ovvero l’approvazione in Consiglio comunale, passaggio fondamentale per rendere il regolamento pienamente operativo. Un passo importante verso una città più sicura, ordinata e rispettosa delle regole.
P.B.

Stellini dopo Napoli-Sassuolo: Rosa corta e calendario squilibrato, così è dura

Dopo la vittoria contro il Sassuolo, il tecnico Stellini non nasconde le difficoltà: “Giocare ogni 72 ore non è semplice” evidenziando una rosa corta e un calendario insostenibile che mettono a rischio l'equilibrio della squadra, lasciando i tifosi preoccupati per il futuro.

La vittoria contro il Sassuolo regala tre punti al Napoli, ma non spegne le tensioni che covano sotto la superficie. Cristian Stellini, in panchina al posto dello squalificato Antonio Conte, sceglie la franchezza e fotografa una situazione che va oltre il risultato del campo. “Giocare ogni 72 ore, quando va bene, non è semplice”, spiega ai microfoni di Dazn, puntando il dito su una rosa numericamente ridotta e su un calendario che non concede respiro.

Il tema del mercato diventa centrale nelle parole del tecnico. Stellini chiarisce che il problema non è solo la qualità, ma la mancanza di alternative. “Siamo pochi e con la società ci sarà un discorso da fare perché abbiamo bisogno subito di giocatori”, sottolinea, ammettendo che alcuni elementi oggi non vengono utilizzati e che, senza interventi, il rischio è quello di dover attingere alla Primavera. Una situazione che pesa soprattutto a centrocampo e in attacco, dove le rotazioni sono limitate e il dispendio fisico aumenta partita dopo partita.

Nel mirino finisce anche la programmazione della stagione. “Il Napoli è l’unica squadra a giocare nove partite nel mese di gennaio”, attacca Stellini, ricordando l’impegno in Supercoppa e definendo il calendario “fatto male”. Una sequenza di gare che, secondo il tecnico, non ha precedenti e che mette a dura prova un gruppo già ridotto all’osso.

Napoli, Lobotka decisivo contro il Sassuolo: Giochiamo ogni partita come una finale

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Il Napoli ritrova Stanislav Lobotka e lo fa nel momento più delicato della stagione. Contro il Sassuolo basta una sua rete per tornare alla vittoria e per rimettere in moto una squadra chiamata a reagire. “Finalmente sono tornato a segnare e sono molto felice per la vittoria, ma possiamo giocare meglio”, dice il centrocampista slovacco ai microfoni di Dazn, dopo un gol che mancava in campionato da tre anni e cinque mesi.

Lobotka non si nasconde e guarda avanti con lucidità. “Ci sono tante partite, lavoriamo al 100% per giocare tutte le gare come se fossero finali”, aggiunge, indicando la strada da seguire per restare agganciati alla corsa Scudetto. Nessuna esaltazione fuori luogo, ma la consapevolezza che servirà continuità e sacrificio.

Sulla stessa linea Juan Jesus, che sottolinea il valore del successo ottenuto al Maradona. “Non stiamo ottenendo i risultati che vogliamo, ma il campionato è lungo e questa vittoria ci permette di dare un segnale”, spiega il difensore azzurro. Le difficoltà non mancano, soprattutto sul piano fisico, ma il gruppo non cerca alibi. “Abbiamo problemi e infortuni, ma non ci attacchiamo a questo. Ci dispiace vedere un compagno che si fa male, però continuiamo a lavorare con i giocatori che abbiamo”.

Nel post partita, Juan Jesus trova anche il modo di fermarsi un attimo e guardare oltre il campo. “Mando un forte abbraccio alla famiglia di Rocco Commisso, è una grande perdita perché sappiamo la persona che era”, conclude, ricordando il presidente della Fiorentina scomparso all’età di 76 anni.

Vergara, l’esordio al Maradona: Un’emozione unica, al 60’ ero cotto

Antonio Vergara ha realizzato il sogno di ogni napoletano debuttando da titolare al Maradona, un'esperienza che ha descritto come "un'emozione unica", nonostante la fatica avvertita al 60’.

“Non mi aspettavo di giocare dall’inizio, è stata una sorpresa”. Antonio Vergara si gode il debutto da titolare in Serie A con la maglia del Napoli dopo la vittoria per 1-0 contro il Sassuolo. Un esordio speciale, arrivato davanti al pubblico del Maradona, che per il classe 2003 ha un valore che va oltre il risultato.

“Da napoletano giocare al Maradona è un’emozione unica”, racconta l’attaccante ai microfoni di Dazn, ancora visibilmente emozionato per la prima dal primo minuto. Una scelta maturata nel corso della settimana, come spiegato dallo stesso Vergara: “Il mister mi ha provato in allenamento e poi in albergo mi ha detto di stare tranquillo e di giocare come so fare”.

La partita, però, non è stata semplice dal punto di vista fisico. “Al 60’ ero cotto”, ammette senza giri di parole, allargando poi il discorso alla condizione generale della squadra: “Eravamo un po’ stanchi, anche io ho sentito tanto la fatica”.

Nonostante questo, l’esordio resta una tappa fondamentale nel percorso del giovane attaccante, che chiude la sua prima da titolare con una vittoria e con la consapevolezza di aver vissuto una serata che difficilmente dimenticherà.

Un Napoli in emergenza porta a casa un successo scaccia paura: Sassuolo ko 1-0 al Maradona

Il Napoli porta a casa tre punti pesantissimi battendo il Sassuolo 1-0 al Maradona al termine di una partita sofferta, spezzettata e giocata spesso più con i nervi che con la brillantezza. A decidere l’incontro è Stanislav Lobotka, che torna al gol dopo oltre due anni e firma una rete che vale oro in un match complicato sotto ogni aspetto.

L’avvio è intenso, con il Sassuolo che non si limita a difendere e prova subito a colpire sfruttando le accelerazioni di Laurienté. Il Napoli risponde con ordine e al 7’ trova il vantaggio: Elmas calcia, Muric respinge corto e Lobotka è il più rapido di tutti a ribadire in rete, facendo esplodere lo stadio. È un gol che cambia l’inerzia ma non spegne la partita, perché gli ospiti continuano a rendersi pericolosi, soprattutto con iniziative individuali che mettono alla prova la retroguardia azzurra.

Nella ripresa il Napoli arretra, complice anche una serie di problemi fisici che costringono Conte a rivedere l’assetto. Elmas e Rrahmani alzano bandiera bianca, Politano entra ma stringe i denti fino al limite, mentre il Sassuolo cresce col passare dei minuti. Milinkovic-Savic diventa decisivo con almeno due interventi che tengono in piedi il risultato, mentre Juan Jesus si oppone con coraggio alle conclusioni più insidiose.

Il finale è una lunga trincea. Cinque minuti di recupero, stanchezza evidente e tensione altissima, ma il Napoli resiste fino al triplice fischio. Non è una vittoria spettacolare, ma è una di quelle che raccontano carattere, sacrificio e capacità di soffrire. In una serata piena di ostacoli, agli azzurri basta un lampo di Lobotka per prendersi tutto.

Mariglianella, vasto incendio in una ditta tessile

Oggi pomeriggio, un vasto incendio ha avvolto una ditta tessile a Mariglianella, in via Galileo Galilei, costringendo i vigili del fuoco a un intervento tempestivo per domare le fiamme; fortunatamente, due operai sono riusciti a uscire incolumi, mentre le indagini sulle cause del rogo sono in.

MARIGLIANELLA – Vasto incendio in una ditta tessile: due operai escono incolumi dalla fabbrica.
Oggi pomeriggio a Mariglianella, in via Galileo Galilei, si è sviluppato un vasto incendio. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che stanno cercando di domare le fiamme. Sulle origini del rogo sono in corso accertamenti. Due operai usciti incolumi dalle fiamme.
Sul luogo dell’incendio sono giunti i carabinieri di Brusciano che stanno conducendo le indagini.

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