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Spagna, scontro tra treni ad alta velocità in Andalusia: almeno 24 morti e oltre 70 feriti

Una notte di lutto per la Spagna. Almeno 24 persone hanno perso la vita e 73 sono rimaste ferite, 15 delle quali in condizioni gravi, nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto intorno alle 19.40 nei pressi della stazione di Adamuz, nella provincia di Cordoba, in Andalusia.

A definirla “una notte di profondo dolore per il Paese” è stato il premier Pedro Sánchez, che ha sospeso tutti gli impegni ufficiali della giornata successiva.

L’incidente, il più grave dal 2020, anno della liberalizzazione delle ferrovie spagnole, ha coinvolto un treno dell’operatore privato Iryo – partecipato da Trenitalia – e un convoglio Renfe diretto a Huelva.

Il treno Iryo, partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente proprio mentre transitava il convoglio Renfe. L’impatto è stato devastante: anche il treno pubblico è uscito dai binari.

Quasi completamente distrutti i primi due vagoni dell’Alvia di Renfe, su cui viaggiavano 53 delle circa 200 persone a bordo. Le carrozze sono precipitate lungo un terrapieno di circa quattro metri.

Tra le vittime figura anche il macchinista del convoglio Renfe. “L’impatto è stato terribile”, ha riferito il ministro dei Trasporti Óscar Puente, spiegando che le prime unità del treno sono state letteralmente scagliate fuori dai binari.

Le immagini diffuse sui social dai passeggeri hanno restituito fin da subito la gravità della situazione. I soccorsi sono scattati immediatamente, ma hanno dovuto operare in una zona scoscesa e di difficile accesso, a circa quattro chilometri dal centro abitato di Adamuz.

Le strade di accesso sono state chiuse per agevolare l’arrivo dei mezzi di emergenza. Decine di residenti dei comuni vicini si sono avvicinati ai posti di blocco portando coperte e acqua a soccorritori e forze dell’ordine.

Il palazzetto dello sport municipale di Adamuz è stato trasformato in un ospedale da campo per l’assistenza ai feriti lievi. Da lì sono partiti autobus che hanno trasferito i passeggeri illesi verso Malaga, Siviglia e Cordoba.

I feriti più gravi sono stati invece ricoverati negli ospedali della zona, in particolare al Reina Sofía di Cordoba, dove nelle ore successive sono arrivati numerosi familiari in cerca di notizie.

Molti sopravvissuti hanno raccontato di aver avvertito sul treno Iryo “due fortissime frenate” prima del disastro. “Poi si è scatenato il caos”, hanno riferito, parlando di persone sbalzate a terra, vetri infranti e urla.

“Sembrava un film dell’orrore”, ha detto un passeggero. “Il problema è che i vagoni sono completamente deformati, con persone ancora all’interno”, ha spiegato alla Tv pubblica il capo dei vigili del fuoco di Cordoba, Francisco Carmona.

Sul luogo dell’incidente si è recato anche il governatore dell’Andalusia, Juanma Moreno, che ha avvertito della possibilità che il bilancio delle vittime possa aggravarsi con il proseguire delle operazioni notturne. Il suo consigliere, Antonio Sanz, ha confermato oltre 70 feriti, sottolineando che “la situazione potrebbe far aumentare il numero dei morti”.

L’inchiesta è stata affidata a un tribunale di Montoro, mentre sul terreno operano anche unità militari specializzate nelle emergenze, impegnate soprattutto nella ricerca tra i vagoni precipitati dal terrapieno.

Il ministro Puente ha definito l’incidente “raro e difficile da spiegare”, ricordando che il treno Iryo coinvolto è relativamente nuovo, con circa quattro anni di servizio, e che la linea Madrid-Andalusia è stata recentemente rinnovata con lavori conclusi a maggio per un investimento di 700 milioni di euro. Il tratto interessato, inoltre, è rettilineo.

Le cause del deragliamento restano al momento sconosciute e saranno esaminate dalla commissione indipendente che indaga sugli incidenti ferroviari. La Casa Reale ha espresso “grande preoccupazione” per l’accaduto, mentre messaggi di vicinanza e solidarietà sono arrivati da numerosi leader europei.

Nelle principali stazioni, a partire da Madrid Atocha e in diversi scali dell’Andalusia, sono stati allestiti punti di assistenza per i familiari delle vittime e dei feriti. A causa dell’incidente, le linee ad alta velocità tra Madrid e il sud della Spagna resteranno sospese per l’intera giornata di lunedì.

Oroscopo di lunedì 19 gennaio 2026, le previsioni di Paolo Tedesco

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La giornata si apre con una Luna crescente che, passando in segni d’aria, stimola comunicazione, intelligenza e connessioni sociali. Tuttavia, l’aspetto dominante è una forte spinta verso la concretezza e la determinazione, offerta da Marte in aspetto con pianeti “pesanti”.

Ariete (21 marzo – 20 aprile)

  • Amore: La Luna in trigono con Venere accende la passione. Se single, un incontro casuale potrebbe rivelarsi intrigante. Se accoppiato, cercate un momento di complicità romantica per staccare dalla routine.

  • Lavoro: Marte nel tuo settore delle comunicazioni ti dà carica e determinazione. Ottimo per affrontare trattative o presentazioni, ma attento a non essere troppo impulsivo.

  • Salute: Energia in risalita. Sfrutta il dinamismo per un’attività fisica intensa, ma ascolta il corpo se segnala bisogno di riposo.

  • Finanze: Attenzione alle spese dettate dall’entusiasmo del momento. Una piccola opportunità potrebbe arrivare da una conoscenza.

  • Consiglio del giorno: La tua iniziativa è il tuo miglior biglietto da visita. Usala, ma dosala con un tocco di diplomazia.

Toro (21 aprile – 20 maggio)

  • Amore: Venere nel tuo angolo più nascosto ti invita alla riflessione. Cosa desideri davvero da una relazione? Un gesto di sostanza vale più di mille parole.

  • Lavoro: Giornata ideale per concludere progetti in sospeso e sistemare questioni amministrative. La precisione sarà la tua arma vincente.

  • Salute: Cerca stabilità. Attenzione a tensioni al collo e alle spalle. Una tisana calda e un bagno rilassante sono ottimi rimedi.

  • Finanze: Periodo stabile. Meglio concentrarsi sulla gestione e sul risparmio che su nuovi investimenti rischiosi.

  • Consiglio del giorno: La sicurezza si costruisce con pazienza. Non avere fretta di vedere i frutti del tuo lavoro, stanno maturando.

Gemelli (21 maggio – 21 giugno)

  • Amore: La socialità è al top. In amore, le parole sono importanti: esprimiti con sincerità. Serata perfetta per uscire con il partner o per fare nuove conoscenze.

  • Lavoro: Networking fortunato. Una chiacchierata informale potrebbe aprire porte inaspettate. Attenzione a non divagare troppo sui dettagli.

  • Salute: La mente è iperattiva. Trova il modo di scaricare l’energia nervosa con una passeggiata o una conversazione piacevole.

  • Finanze: Possibili piccole entrate inaspettate, forse legate a un lavoro extra o a un regalo. Attenzione alle spese per tecnologia o uscite.

  • Consiglio del giorno: Il tuo carisma è magnetico oggi. Usalo per connetterti con le persone giuste, ma rimani fedele ai tuoi obiettivi.

Cancro (22 giugno – 22 luglio)

  • Amore: L’istinto di protezione è forte. Nel rapporto, cerca di non essere troppo apprensivo. Mostrati vulnerabile, la profondità emotiva è il tuo fascino.

  • Lavoro: Un’intuizione legata al passato o alla tua esperienza può rivelarsi una soluzione geniale. Fidati del tuo sesto senso, soprattutto in questioni delicate.

  • Salute: Le emozioni influenzano lo stomaco. Cura l’alimentazione e concediti momenti di quiete domestica per ricaricarti.

  • Finanze: Giornata per pianificare il bilancio familiare. Evita decisioni finanziarie guidate dall’emotività o dalla paura.

  • Consiglio del giorno: La tua forza è nel sentire. Proteggi il tuo spazio emotivo, ma non chiudere la porta a chi mostra sincero interesse.

Leone (23 luglio – 23 agosto)

  • Amore: Il Sole, tuo pianeta, ti illumina. Sei magnetico e carismatico. In amore, osa una dichiarazione o un gesto coraggioso. La generosità paga.

  • Lavoro: Ti metti in luce. Leader naturale, puoi guidare il gruppo con ottimismo. Attenzione a non sovrastare i colleghi più timidi.

  • Salute: Vitalità buona. Attenzione a non esagerare con gli sforzi per apparire sempre al top. Il cuore ha bisogno di calma tanto quanto di entusiasmo.

  • Finanze: Possibile riconoscimento economico per il lavoro svolto. Una spinta per progetti futuri. Evita l’eccessiva ostentazione.

  • Consiglio del giorno: Il mondo è il tuo palcoscenico. Recita la parte del leone generoso e la tua popolarità crescerà. La vera regalità è nel cuore.

Vergine (24 agosto – 22 settembre)

  • Amore: L’amore cerca ordine. Potresti sentire il bisogno di chiarezza o di definire i confini della relazione. La sincerazione, anche se meticolosa, è apprezzata.

  • Lavoro: La tua efficienza è al massimo. Giornata perfetta per analisi, programmazione e risoluzione di problemi pratici. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione all’ansia da prestazione e ai pensieri ricorrenti. La meditazione o una lista di cose da fare possono aiutare a placare la mente.

  • Finanze: Gestione oculata. Ottimo giorno per fare bilanci, rivedere spese e investimenti. La prudenza è la tua alleata.

  • Consiglio del giorno: Non tutto deve essere perfetto. A volte, lasciare un piccolo margine di caos rende la vita più autentica e leggera.

Bilancia (23 settembre – 23 ottobre)

  • Amore: Venere, tua governante, favorisce armonia e bellezza. Cerca la connessione estetica e intellettuale. Un invito a un evento culturale potrebbe essere fatale.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose. Sei il mediatore ideale in situazioni di stallo. Collaborazioni e teamwork danno i migliori frutti.

  • Salute: Il benessere passa dall’equilibrio. Cura l’estetica e l’ambiente che ti circonda per sentirti meglio. Attenzione a leggeri sbalzi di pressione.

  • Finanze: Possibili spese per abbigliamento, arte o per migliorare la casa. Investi in ciò che porta bellezza e valore relazionale, ma con moderazione.

  • Consiglio del giorno: La tua ricerca dell’armonia è un dono. Usala per unire le persone, ma ricorda che a volte è necessario prendere una posizione netta.

Scorpione (24 ottobre – 22 novembre)

  • Amore: Passione e intensità sono in primo piano. Una conversazione profonda può rafforzare o rivelare i veri legami. Attrazione magnetica possibile.

  • Lavoro: La tua determinazione è potente. Ottimo per chiudere accordi, fare indagini o lavorare su progetti strategici. La tua concentrazione è totale.

  • Salute: Energia profonda. Periodo buono per iniziare un percorso di trasformazione fisica. Attenzione a non lasciarti consumare da risentimenti.

  • Finanze: Situazioni finanziarie complesse possono chiarirsi. Potresti ricevere informazioni riservate utili. Ottimo per rinegoziare debiti.

  • Consiglio del giorno: La tua profondità è il tuo potere. Non aver paura di scavare per trovare la verità, ma poi lascia andare ciò che ti avvelena.

Sagittario (23 novembre – 21 dicembre)

  • Amore: L’ottimismo e lo spirito d’avventura sono afrodisiaci. Proponi al partner un’attività nuova o un viaggio. Se single, l’amore potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Idee brillanti e visioni a lungo termine sono favorite. Condividile, ma cerca di ancorarle a un piano concreto. Attenzione a promettere troppo.

  • Salute: Il bisogno di libertà è forte. L’attività all’aria aperta o uno sport avventuroso sono ideali. Attenzione a strappi muscolari per eccesso di entusiasmo.

  • Finanze: Opportunità legate all’estero, alla cultura o all’istruzione. Attenzione alle spese avventate e ai “colpi di fortuna” troppo belli per essere veri.

  • Consiglio del giorno: Il tuo fuoco illumina la strada. Segui il tuo entusiasmo, ma ricorda che anche il filosofo ha bisogno di una mappa.

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio)

  • Amore: L’affetto si dimostra con i fatti e la presenza. Un gesto di sostegno concreto vale più di un discorso romantico. L’amore si costruisce giorno per giorno.

  • Lavoro: La tua ambizione e serietà sono riconosciute. Giornata ideale per parlare con i superiori di obiettivi e responsabilità. I risultati del passato ti sostengono.

  • Salute: Resistente, ma attento alle ossa, alle ginocchia e ai denti. La costanza nella routine di cura è più importante di un’azione eroica sporadica.

  • Finanze: I frutti di una lunga gestione oculata iniziano a vedersi. Periodo solido per investimenti a lungo termine e pianificazione patrimoniale.

  • Consiglio del giorno: La tua pazienza è la chiave della vetta. Continua a salire con passo sicuro, la stabilità che stai costruendo è duratura.

Acquario (21 gennaio – 19 febbraio)

  • Amore: L’originalità ti rende attraente. Cerca un partner che condivida le tue idee o le tue cause. In amore, valuta l’amicizia come base solida.

  • Lavoro: Le idee innovative sono benvenute. Il lavoro di gruppo e le reti sono favoriti. Potresti essere il portavoce di un cambiamento necessario.

  • Salute: Benessere legato alla libertà e alla leggerezza. Attenzione alla circolazione e al sistema nervoso. Staccare la spina è fondamentale.

  • Finanze: Situazione variabile. Possibili spese per tecnologia, corsi o progetti collettivi. Una idea geniale potrebbe rivelarsi una fonte di guadagno futura.

  • Consiglio del giorno: Il futuro che intuìsci è più vicino di quanto pensi. Condividi la tua visione, troverai alleati pronti a seguirla.

Pesci (20 febbraio – 20 marzo)

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. La compassione è il tuo linguaggio d’amore. Attenzione a non confondere pietà con amore vero.

  • Lavoro: La tua intuizione e creatività sono al top. Ottimo per lavori artistici, di aiuto o in ambienti spirituali. Fidati delle tue impressioni sottili.

  • Salute: Connessione mente-corpo molto forte. Il sonno, i sogni e il contatto con l’acqua (mare, bagno caldo) sono rigeneranti. Limita le sostanze che alterano.

  • Finanze: Istruzioni intuitive possono guidare scelte finanziarie, ma verificale con dati concreti. Attenzione a situazioni poco chiare o a fare da garante.

  • Consiglio del giorno: La realtà è più magica di quanto sembri. La tua sensibilità è un radar, non un difetto. Usala per navigare, ma ancorati a un porto sicuro.

Cosa ci riservano le stelle lunedì 19 gennaio 2026?

 Le stelle ci dicono che non è il giorno dei voli pindarici, ma della realizzazione pratica.

In amore, cerchiamo gesti significativi e profondità, più che superficialità. Nel lavoro, l’efficienza e la capacità di concludere saranno premiate. Salute e finanze richiedono entrambe un approccio cauto e di lungo periodo, evitando l’impulsività.

Il consiglio unico che le stelle sembrano sussurrare è: “Costruisci sul solido”. Sia che si tratti di un sentimento, di un progetto professionale o di un piano di risparmio, la chiave sta nella pazienza, nella chiarezza e nei passi misurati.

L’energia del giorno supporta chi semina con cura, promettendo raccolti futuri per chi saprà attendere e lavorare con costanza. La magia non è nell’evento straordinario, ma nella capacità di rendere straordinaria la quotidianità attraverso l’impegno e la presenza. Buon inizio settimana!

Le voci autentiche del Rione Sanità: tra vicoli, leggende e memorie collettive

Nel Rione Sanità di Napoli, ogni vicolo svela storie e leggende uniche, mentre il suono delle campane e l'odore del pane appena sfornato avvolgono i passanti, intrecciando memorie collettive in un quartiere che resiste e si reinventa, mantenendo viva la sua identità.

Un’eco tra i vicoli: il richiamo del Rione Sanità

È un mattino d’estate quando, percorrendo via Sanità, si sente distintamente quel richiamo che da sempre accompagna la vita del quartiere. È il suono di una voce roca, che si perde tra gli scrosci d’acqua delle fontanelle e il brusio dei passanti, mentre un anziano, seduto su una sedia di plastica, osserva la strada con occhi carichi di storie.

“Questa cosa qui la riconosci al volo”, dice con un sorriso, indicando un antico portone di legno sbiadito, custode di segreti e leggende che appartengono solo a questo luogo.

Il contesto: un quartiere che respira storia

Il Rione Sanità è un microcosmo dove ogni pietra racconta, dove ogni vicolo è un filo che tesse la trama di una comunità vibrante e radicata. Tra mura affrescate e botteghe artigiane, si respira un’aria densa di passato, ma anche di presente vivo e pulsante. Questo quartiere non è solo un luogo geografico, ma un’esperienza sensoriale fatta di suoni, odori e memorie collettive.

Un dettaglio raro: il suono delle campane di San Vincenzo

In pochi conoscono il valore simbolico delle campane della chiesa di San Vincenzo, che con il loro rintocco scandiscono il ritmo del giorno e della notte. Non sono solo strumenti liturgici, ma veri attori della vita del Rione, capaci di richiamare alla mente antiche storie di devozione e protezione. Chi ha vissuto qui da bambino ricorda ancora il modo in cui quel suono si mescolava ai giochi nei cortili, creando una colonna sonora unica.

Un ricordo d’infanzia: l’odore di pane e sugo

Ricordo una mattina d’infanzia, quando il profumo del pane appena sfornato si mescolava a quello del ragù che cuoceva lentamente nelle cucine dietro i portoni aperti. L’odore si diffondeva nei vicoli stretti, raggiungendo ogni angolo del quartiere come un invito a sedersi a tavola e condividere il pasto. Era un rito quotidiano che univa famiglie e generazioni, un ponte tra passato e presente.

Memoria e leggenda: la storia di Cappuccetto Rosso e la Sanità

Il Rione Sanità è anche teatro di leggende popolari che si tramandano a voce, spesso intrecciate ad aspetti storici e culturali. Tra queste, una delle più affascinanti è quella che lega il quartiere alla figura di Cappuccetto Rosso, reinterpretata nei racconti locali come una fanciulla che attraversa i vicoli per sfuggire a un destino avverso. Questa narrazione riflette la tensione tra innocenza e pericolo, un tema ricorrente nella memoria collettiva della Sanità.

L’impatto oggi: un quartiere che resiste e si reinventa

Nonostante le difficoltà sociali ed economiche, il Rione Sanità continua a vivere con orgoglio la propria identità. Le micro-storie quotidiane, i rituali che si ripetono, il fermento culturale contribuiscono a trasformare questo luogo in un laboratorio permanente di resilienza e creatività. Le nuove generazioni, pur muovendosi tra tradizione e modernità, mantengono viva la memoria del quartiere, con una forza che sorprende chi osserva da fuori.

Opinione misurata: il valore delle radici in un mondo che cambia

Nel raccontare il Rione Sanità è importante riconoscere il valore delle radici culturali come fondamenta per il futuro. La forza di questo quartiere risiede proprio nella sua capacità di conservare e rinnovare, di dialogare con la storia senza esserne prigioniero. Tuttavia, è necessario uno sforzo condiviso per valorizzare le sue eccellenze e rispondere alle sfide contemporanee, senza perdere l’essenza che rende unica questa parte di Napoli.

Un invito a scoprire

Le voci del Rione Sanità raccontano un Napoli che si vive, autentico e complesso. Un invito a perdersi nei vicoli, ad ascoltare il mormorio delle leggende e a respirare gli odori che raccontano storie di vita. Solo così si può davvero comprendere l’anima di questo quartiere, che è molto più di un semplice luogo sulla mappa.

Per approfondire altre storie di Napoli, visita [LINK_INTERNO: storie-napoletane]. Per scoprire i rituali quotidiani nei quartieri storici, consulta [LINK_INTERNO: rituali-napoli].

Box Serie: Napoli che si vive

La serie “Napoli che si vive” è un viaggio tra i quartieri, le micro-storie, i suoni, gli odori e la memoria collettiva della città. Un racconto che mette al centro la vita quotidiana e le tradizioni di una Napoli autentica e sempre sorprendente.

Napoli, ruba le valigie a un turista al corso Garibaldi: arrestato

La Polizia blocca ladro in fuga nel cuore di Napoli: danni a un’auto e refurtiva recuperata, torna l’incubo dei furti seriali.

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un servizio di controllo del territorio, sono stati allertati da un giovane che inseguiva un 39enne napoletano armato di due valigie. Il ladro, con precedenti specifici per furto e danneggiamento, è stato indicato come l’autore del colpo.

Refurtiva e attrezzi del mestiere

I poliziotti sono intervenuti con tempestività, bloccando il prevenuto in corso Garibaldi. Sul 39enne sono stati rinvenuti 6 cacciaviti di diverse dimensioni, tipici strumenti per effrazioni. Poco prima, il soggetto aveva forzato un’auto in sosta, asportando le valigie dall’abitacolo.

Arresto e refurtiva restituita

Per furto aggravato e danneggiamento, l’uomo è stato arrestato sul posto. La refurtiva è stata immediatamente riconsegnata al legittimo proprietario, evitando ulteriori danni in una zona già martoriata da furti opportunistici.

Champions, emergenza Napoli: out Politano e Rrahmani, Elmas in dubbio

Napoli – Archiviata la sofferta vittoria in campionato contro il Sassuolo, il Napoli cambia subito pagina e si tuffa sulla Champions League. Ma lo fa in piena emergenza: l’infermeria continua a riempirsi e Antonio Conte si prepara alla trasferta di Copenaghen con gli uomini contati.

Nella seduta di scarico di oggi, la notizia principale è la doppia tegola arrivata dal match di campionato: Matteo Politano e Amir Rrahmani non partiranno per la Danimarca. Entrambi hanno riportato problemi muscolari; per il centrale si parla di almeno due settimane di stop, mentre per l’esterno i tempi potrebbero allungarsi fino a un mese.

La partita di Copenaghen, in programma tra 48 ore, pesa come uno snodo: è la penultima della “fase campionato” e vale un pezzo importante della corsa agli spareggi. Gli scandinavi, inoltre, arrivano più riposati perché il campionato danese è fermo per la pausa invernale.

In classifica Champions il margine è minimo: Copenaghen 24° e Napoli 23°, appaiate a distanza ravvicinata dopo sei gare, con lo scontro diretto che assume i contorni di un vero dentro-o-fuori.

Il conto degli assenti, però, è pesantissimo: oltre a Politano e Rrahmani, Conte deve rinunciare ai lungodegenti De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku e Meret, oltre a Neres, che prova a rientrare in vista del big match di campionato del prossimo weekend contro la Juventus. Non è finita: resta da sciogliere anche il nodo Elmas, fermato dall’influenza. Solo nelle prossime ore si capirà se potrà essere convocato.

Con una rosa ridotta e poche alternative in panchina, le scelte diventano di fatto obbligate. E c’è anche un tema di gestione: alcuni titolari iniziano ad accusare la fatica della continuità, come Hojlund, senza un vero cambio dopo la bocciatura di Lucca finito sul mercato, e come McTominay e Lobotka, che non hanno sostituti di pari livello pronti a garantire lo stesso rendimento.

Federica Torzullo, il corpo dissepolto in un canneto: il marito trasferito in carcere

La scoperta del corpo di Federica Torzullo, scomparsa lo scorso gennaio, segna un punto cruciale nelle indagini che coinvolgono il marito, ora trasferito in carcere; la verità, sepolta nel canneto, attende di emergere attraverso le indagini.

Il corpo di una donna è stato dissepolto dai carabinieri in un canneto ad Anguillara Sabazia, alle spalle dell’azienda di Claudio Agostino Carlomagno.

Dagli indumenti e dagli oggetti rinvenuti addosso al cadavere si presume si tratti di Federica Torzullo, la quarantunenne scomparsa lo scorso 8 gennaio. Il riconoscimento formale avverrà all’obitorio del Verano, a Roma, dove la salma sarà trasferita per gli accertamenti medico-legali.

Dopo il ritrovamento del corpo, Carlomagno, marito della donna e già indagato per omicidio, ha lasciato la caserma dei carabinieri di Anguillara Sabazia ed è stato disposto il suo trasferimento nel carcere di Civitavecchia.

«Da quello che so, il suo intento era di presentarsi in caserma, ma è stato fermato prima», ha dichiarato l’avvocato Andrea Miroli, difensore dell’uomo. «Si trova in caserma e immagino che nelle prossime ore verrà tradotto in carcere», ha aggiunto il legale, ribadendo che il suo assistito non si sarebbe sottratto alle autorità.

Il cadavere è stato rinvenuto sotterrato all’interno di un’area verde adiacente all’azienda riconducibile a Carlomagno. Saranno ora l’autopsia e gli ulteriori rilievi investigativi a chiarire le cause della morte e a ricostruire le ultime ore di vita di Federica Torzullo.

Le indagini, coordinate dalla Procura, proseguono per definire con precisione responsabilità e dinamica dell’omicidio.

Tragedia ad Acciaroli: anziana muore per le ustioni riportate mentre cucinava

Una donna di 87 anni è morta oggi al centro grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli a causa delle gravi ustioni riportate in un tragico incidente domestico avvenuto ieri ad Acciaroli, frazione costiera del comune di Pollica, nel cuore del Cilento.

La dinamica dell’incidente

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, intervenuti sul posto per i rilievi del caso, l’anziana si trovava nella propria abitazione intenta a cucinare quando, per cause ancora in fase di accertamento ma riconducibili a un evento accidentale, il maglione che indossava ha improvvisamente preso fuoco.

Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente sui vestiti della donna, causandole ustioni su vaste parti del corpo.

Le sue condizioni sono apparse subito disperate ai soccorritori del 118, giunti immediatamente sul luogo dell’incidente. Nonostante il tempestivo intervento e il trasferimento d’urgenza al centro specializzato del Cardarelli, il quadro clinico si è rivelato troppo compromesso. L’87enne è deceduta nella giornata odierna senza che i medici potessero fare nulla per salvarle la vita.

Gli accertamenti in corso

I carabinieri della compagnia competente hanno avviato tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. Al momento viene confermata la natura accidentale dell’evento, ma gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio per escludere eventuali responsabilità o malfunzionamenti degli impianti domestici. La salma dell’anziana è a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori accertamenti.

Frasso Telesino, strada provinciale interrotta e frazione senz’acqua: la denuncia di «A Tua Difesa»

Frasso Telesino – Un vero e proprio cratere si è aperto lungo la strada provinciale Frasso–Nansignano, compromettendo la viabilità e isolando di fatto il piccolo borgo. A denunciarlo è l’associazione “A Tua Difesa”, presieduta dall’avvocato Massimo Viscusi, che in una nota parla di una situazione “indegna e umiliante” per i residenti.

Il cedimento stradale costringe le persone che vivono nel centro della frazione a un lungo e tortuoso percorso alternativo tra le montagne per potersi immettere nuovamente sulla strada che conduce a Frasso Telesino. Un disagio quotidiano che colpisce soprattutto anziani e famiglie.

Alla criticità della viabilità si somma un’emergenza ben più grave: la carenza idrica. Secondo quanto riferito dall’associazione, la Gesesa, ente gestore del servizio idrico, non risponderebbe più alle segnalazioni dei cittadini. In diversi quartieri l’acqua sarebbe mancata per lunghi periodi durante tutto l’inverno, comprese le festività natalizie, in alcuni casi anche per l’intera giornata.

«È una situazione ignobile, vergognosa, umiliante, dopo una vita di sacrifici e di lavoro», afferma l’avvocato Viscusi, riferendo anche di residenti costretti a rifornirsi d’acqua tramite taniche per poter far fronte alle necessità quotidiane.

Nel mirino dell’associazione finiscono il Comune di Frasso Telesino, nel cui territorio ricade la frazione di Nansignano, e la Gesesa, ritenuti corresponsabili di una condizione definita “inaccettabile”, con responsabilità evidenti per la mancata risoluzione di problemi che si trascinano da mesi.

Una denuncia che chiede risposte immediate e interventi concreti, affinché a una comunità già piccola e marginale non venga negato anche il diritto ai servizi essenziali.

Furti nelle ville dei vip tra Napoli e Roma, preso il capo della banda

Napoli – La fuga è finita all’aeroporto di Capodichino. Salvatore Autiero, 43 anni, napoletano del quartiere San Carlo all’Arena, è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli subito dopo l’atterraggio di un volo proveniente da Tirana.

L’uomo era irreperibile da giorni ed è ritenuto uno dei vertici della banda specializzata in furti in abitazione che ha colpito tra Napoli e Roma.

Autiero si era reso irreperibile da martedì scorso, quando l’Arma aveva eseguito 38 arresti nell’ambito di una maxi-inchiesta che ha fatto luce su un vasto sistema criminale attivo tra il 2023 e il 2024. Secondo gli investigatori, sarebbero oltre cento i colpi messi a segno, con sette gruppi criminali disarticolati.

Dalle carte dell’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli Nord emerge il ruolo apicale di Autiero all’interno di una vera e propria “holding” del crimine, di cui avrebbero fatto parte anche Dario Marra, Aniello Di Napoli, Lucio Russo, Maurizio Minichini, Gennaro Guarracino, Maria Pia Iovine e Luigi Cavuoto.

Al 43enne viene contestata, in particolare, la partecipazione a un colpo messo a segno il 14 febbraio 2024 in un appartamento di Qualiano, dal quale la banda avrebbe ricavato un bottino superiore ai 21mila euro. Altri raid sono stati ricostruiti dagli inquirenti nei comuni di Melito, Marano, Giugliano e Casavatore. Con l’arresto di Autiero, l’ultimo tassello mancante, l’operazione può dirsi completata.

Napoli, la sfida della sicurezza a Ponticelli: «Metal detector sì, ma solo se uniti al dialogo»

Napoli– Non solo una barriera fisica, ma uno strumento di consapevolezza. Sulla questione della sicurezza negli istituti scolastici, tornata d’attualità dopo i recenti fatti di cronaca, interviene Valeria Pirone, dirigente scolastica dell’Istituto Tecnico Tecnologico ‘Marie Curie’ di Ponticelli.

La sua non è una posizione teorica, ma figlia di un’esperienza diretta che ha segnato profondamente la comunità scolastica del quartiere napoletano.

«I metal detector a scuola sono utili, ma non bastano», spiega la preside all’Adnkronos. «Devono camminare di pari passo con azioni di sensibilizzazione, testimonianze e un dialogo costante. È fondamentale far comprendere ai giovani quanto sia pericoloso portare con sé anche solo un piccolo coltello».

Il “modello” Ponticelli: dai controlli allo sconcerto, fino alla serenità

La svolta per il ‘Marie Curie’ è arrivata circa due anni fa, a seguito di un accoltellamento avvenuto proprio tra le mura dell’istituto. Un episodio che spinse la preside Pirone a lanciare una proposta allora provocatoria: installare i metal detector ai varchi d’ingresso.

Da quel momento è nato un tavolo di confronto con la Prefettura di Napoli che ha portato all’attuale sistema di vigilanza.

Oggi la scuola non utilizza portali fissi, ma si affida a controlli a campione effettuati dalle forze dell’ordine. Questi interventi prevedono l’impiego di unità cinofile antidroga e l’utilizzo di metal detector mobili. «Di tanto in tanto questi controlli avvengono, mi fa piacere che ci siano e spero continuino», commenta la dirigente.

Una “moda” pericolosa che attraversa i ceti sociali

L’analisi di Valeria Pirone tocca un nervo scoperto del disagio giovanile: il possesso di armi bianche come status symbol o strumento di difesa. «Due anni fa abbiamo capito che il fenomeno era preoccupante e trasversale: anche ragazzi con ottimi voti e provenienti da famiglie perbene portavano il coltellino, a volte per emulazione o per sentirsi parte del gruppo».

Tuttavia, il clima sembra essere cambiato. Se inizialmente le perquisizioni avevano destato sconcerto e resistenza tra gli studenti, l’ultimo monitoraggio effettuato a dicembre ha dato esiti incoraggianti: nessun oggetto pericoloso è stato rinvenuto.

«I ragazzi ora accettano i controlli con serenità e sono molto collaborativi», conclude la preside. «Mi piace pensare che la nostra linea fermezza abbia funzionato come un efficace deterrente».

Asilo nido comunale, cantiere con tre lavoratori in nero: denunciato imprenditore

A Castel Morrone, un cantiere per un asilo nido comunale si trasforma in un caso emblematico di irregolarità lavorativa, con la denuncia di un imprenditore e la scoperta di tre lavoratori in nero, mettendo in luce la precarietà di chi costruisce il futuro dei più piccoli.

Castel Morrone – Un cantiere edile per la realizzazione di un asilo nido comunale è finito sotto la lente dei carabinieri e dell’Ispettorato del Lavoro di Caserta.

I controlli, effettuati questa mattina a Castel Morrone, hanno portato alla denuncia del legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori e alla sospensione immediata dell’attività.

Le irregolarità accertate

L’ispezione ha fatto emergere una situazione grave sul fronte della sicurezza e della regolarità contrattuale. Tre lavoratori sono risultati completamente “in nero”, privi di qualsiasi contratto di lavoro. Tra questi, uno straniero senza permesso di soggiorno valido sul territorio italiano.

Ma le violazioni non si fermano qui. Altri cinque dipendenti non erano stati sottoposti alla visita medica preventiva obbligatoria, fondamentale per verificare l’idoneità allo svolgimento delle mansioni.

Nel cantiere mancava inoltre il Piano Operativo di Sicurezza, documento essenziale per la prevenzione dei rischi, e il personale risultava privo della formazione necessaria prevista dalla normativa vigente.

Per l’imprenditore denunciato sono scattate multe amministrative per 5.552 euro e sanzioni per ulteriori 17.480 euro. I carabinieri, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta, hanno disposto la sospensione immediata dei lavori fino al ripristino delle condizioni di legalità e sicurezza.

L’intervento rientra nei controlli mirati che le forze dell’ordine stanno conducendo nei cantieri edili della provincia di Caserta per garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e il contrasto al lavoro irregolare.

Napoli, ancora in rianimazione il bambino di 11 anni caduto nel centro commerciale di Miano

Napoli – Ancora in prognosi riservata l’undicenne precipitato ieri da quattro metri di altezza nel centro commerciale La Birreria, nel Napoletano.

Il bambino, ricoverato d’urgenza all’ospedale pediatrico Santobono, lotta contro lesioni interne gravi e attende ulteriori accertamenti.

La dinamica del dramma

I fatti risalgono al primo pomeriggio di sabato: il ragazzino, alla guida di un Lem – una piccola moto da cross a scoppio – si trovava al secondo piano dell’area parcheggio. Per cause da accertare, ha urtato violentemente un parapetto, venendo sbalzato nel vuoto e finendo rovinosamente su una rampa al piano inferiore.

Le forze dell’ordine stanno indagando sulle responsabilità, inclusa la presenza di un minore alla guida di un mezzo non adatto all’ambiente commerciale. Aggiornamenti in arrivo dal Santobono.

Caserta, 71enne in manette per maltrattamenti e spaccio

A Caserta, un 71enne è stato arrestato dopo anni di latitanza, evidenziando come la giustizia non faccia sconti nemmeno ai più anziani e richiamando l'attenzione su un tema scottante: la violenza domestica e lo spaccio di droga che affliggono la comunità.

Caserta – I carabinieri della Stazione di Caserta hanno messo fine alla latitanza giudiziaria di un 71enne del capoluogo.

Nella tarda mattinata di sabato 17 gennaio 2026, i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo, destinatario di condanne definitive per reati gravi, è stato rintracciato e tratto in arresto senza resistenza.

Pena cumulativa: 5 anni, 5 mesi e 28 giorni

Il provvedimento impone all’arrestato di scontare una pena residua complessiva di cinque anni, cinque mesi e ventotto giorni di reclusione.

Le condanne riguardano un ventaglio di reati: dalle lesioni personali ai maltrattamenti contro familiari o conviventi, fino allo spaccio di sostanze stupefacenti. Episodi che, una volta divenuti definitivi, hanno reso inevitabile l’intervento dell’Arma per garantire l’esecuzione.

Accompagnato in caserma per le formalità di rito, il 71enne è stato immediatamente trasferito alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Lì permarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante, in attesa delle ulteriori determinazioni. Un caso che sottolinea l’impegno dei carabinieri casertani nel contrastare la violenza domestica e il traffico di droga nel territorio.

Donna scomparsa ad Anguillara, trovati resti in azienda del marito: si indaga per omicidio

Resti umani sono stati trovati dai Carabinieri nell’ambito delle ricerche di Federica Torzullo, 41 anni, scomparsa ad Anguillara Sabazia (Roma) l’8 gennaio scorso. Il rinvenimento è avvenuto nella sede operativa dell’azienda del marito, Claudio Carlomagno, l’uomo che nei giorni scorsi aveva formalizzato la denuncia di scomparsa e che risulta già indagato.

Dalle prime informazioni, al momento sarebbe stata recuperata soltanto una parte del corpo. Gli accertamenti sono in corso per stabilire con certezza l’identità dei resti e ricostruire cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla sparizione della donna.

Il fascicolo per omicidio e i sospetti sul marito

Sulla scomparsa di Federica Torzullo la Procura di Civitavecchia ha aperto nei giorni scorsi un fascicolo per omicidio, delegando le indagini ai Carabinieri. Ieri la stessa Procura, guidata da Alberto Liguori, aveva diffuso una nota in cui riferiva che gli accertamenti tecnici disposti avevano portato a una “copiosa repertazione di tracce ematiche”.

Secondo quanto comunicato dagli inquirenti, i primi elementi raccolti, “per gravità, precisione e concordanza”, avrebbero superato “la soglia della gravità indiziaria” nei confronti di Carlomagno.

Le tracce di sangue: casa, auto, cava e mezzi dell’azienda

Le attività investigative dei militari della Stazione di Anguillara Sabazia e del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Ostia, con il supporto del Ris di Roma, hanno consentito di individuare tracce ematiche in più luoghi e su più supporti ritenuti rilevanti:

all’interno dell’abitazione dei coniugi

sugli abiti da lavoro dell’uomo

all’interno dell’auto in uso al marito

in una cava

su un mezzo meccanico presente nell’azienda familiare

Un quadro che, già prima del ritrovamento di questa mattina, aveva orientato l’inchiesta verso un’ipotesi di delitto e di possibile occultamento del corpo.

La svolta di oggi

Nella mattinata di oggi, domenica 18 gennaio, durante ulteriori verifiche nell’area aziendale riconducibile all’uomo, i Carabinieri hanno trovato resti umani. Saranno gli esami medico-legali e le verifiche scientifiche a chiarire se si tratti di Federica Torzullo e a definire causa e modalità della morte.

L’indagine resta aperta: gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire gli spostamenti, accertare tempi e responsabilità e verificare il collegamento tra le tracce ematiche repertate e il rinvenimento odierno.

Omicidio a scuola, lo strazio del padre del killer: «Chiedo perdono alla famiglia di Abanoub»

La Spezia– Due padri, due dolori speculari e terribili, divisi da una lama che ha cancellato il futuro di un giovanissimo. A poche ore dalla tragedia che ha sconvolto l’istituto professionale di La Spezia, parla Boulkhir Atif, il padre del 18enne che ha sferrato i colpi mortali contro Abanoub.

Non cerca giustificazioni, ma offre un pentimento straziante e il ritratto di un figlio che, ai suoi occhi, appare irriconoscibile rispetto all’assassino descritto dalle cronache.

Le scuse e lo strazio

«Io sono un padre e il mio primo pensiero va all’altro padre, all’uomo che ha perso suo figlio per sempre». Sono parole pesanti come macigni quelle affidate al Corriere della Sera.

Boulkhir cerca un contatto umano, seppur a distanza, con i familiari della vittima: «Voglio chiedere scusa a lui, alle sorelle del ragazzo, a tutta la sua famiglia. Proprio perché sono genitore, capisco il baratro del loro dolore. Mi dispiace tantissimo per quello che è successo».

Il ritratto del “ragazzo modello”

Dalle parole dell’uomo emerge il profilo di un giovane insospettabile, lontano anni luce dallo stereotipo del violento. Un contrasto che rende la vicenda ancora più oscura. «Lavoro come giardiniere dalla mattina alla sera, ma conosco mio figlio», insiste il genitore. Il 18enne, in Italia dal 2015, viene descritto come un “ragazzo buono”, dedito allo studio e al lavoro, senza vizi: «Non beve, non fuma. Si è iscritto al professionale perché il suo sogno era diventare tecnico nautico».

Un dettaglio domestico aggiunge una nota di amarezza al racconto: «Quando tornava a casa portava sempre un dolce o un regalo ai fratellini». Un’immagine di normalità familiare che si è infranta tra i banchi di scuola.

La ricostruzione della tragedia

Resta l’incredulità per l’esplosione di violenza. La vicenda, che ha lasciato sotto shock la comunità spezzina, si è consumata in un contesto che doveva essere protetto: la scuola. Una lite, forse ruggini pregresse o un gesto d’impeto, poi l’arma bianca e i fendenti fatali che non hanno lasciato scampo al giovane Abanoub.

«Veramente questa cosa non mi pare una cosa che può fare uno con il suo carattere, non mi ha mai dato problemi», ripete il padre dell’aggressore, quasi a voler risvegliarsi da un incubo. Mentre le indagini dovranno chiarire l’esatta dinamica e il movente scatenante, resta sul campo la devastazione di due famiglie distrutte da un attimo di follia.

Detergenti schiumogeni: perché sono fondamentali nella skincare quotidiana

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La detersione è spesso considerata il gesto più semplice della skincare quotidiana, quasi automatico, ma in realtà rappresenta uno dei momenti più delicati e determinanti per la salute della pelle. I detergenti schiumogeni, in particolare, occupano un ruolo centrale nella skincare moderna perché combinano efficacia, sensorialità e rispetto dell’equilibrio cutaneo. 

Comprendere come funzionano, perché non sono tutti uguali e in che modo influenzano la barriera della pelle permette di trasformare un gesto apparentemente banale in un vero atto di cura consapevole.

Detergenti schiumogeni e detersione nella skincare quotidiana

I detergenti schiumogeni rappresentano il primo gesto fondamentale della skincare perché hanno il compito di rimuovere impurità, sebo in eccesso, residui di trucco, filtri solari e particelle inquinanti accumulate durante la giornata. Una detersione efficace, però, non dovrebbe mai compromettere l’equilibrio naturale della pelle. La schiuma, se ottenuta da tensioattivi ben bilanciati, consente una distribuzione uniforme del prodotto e una pulizia delicata ma profonda. Questo aspetto è particolarmente importante nella routine quotidiana, quando la pelle viene detersa una o due volte al giorno. Un detergente schiumogeno ben formulato permette di pulire senza “sgrassare” eccessivamente, evitando quella sensazione di pelle che tira che spesso viene erroneamente associata a una buona detersione.

La detersione come primo trattamento della pelle

Considerare la detersione come un vero trattamento significa riconoscere il suo impatto diretto sulla barriera cutanea. La barriera è il sistema di protezione che mantiene l’idratazione, difende dagli agenti esterni e contribuisce alla pelle sana e reattiva il giusto. Quando viene compromessa da detergenti troppo aggressivi, la pelle può diventare secca, sensibile, reattiva o soggetta a imperfezioni. Nella skincare moderna, si presta sempre più attenzione alla qualità della detersione e alla scelta di formule evolute, come i detergenti schiumogeni con peptidi, che uniscono la funzione detergente a un supporto funzionale pensato per rispettare e accompagnare la pelle già dalle prime fasi della routine. Una detersione corretta migliora anche l’efficacia degli step successivi. Sieri, essenze e creme lavorano meglio su una pelle pulita ma non stressata, capace di assorbire gli attivi senza reagire con irritazioni o squilibri.

Detergenti schiumogeni aggressivi vs formule evolute

Non tutti i detergenti schiumogeni sono uguali. Le formulazioni tradizionali, spesso basate su tensioattivi molto sgrassanti, puntavano a una pulizia immediata e visibile, sacrificando però la salute cutanea nel medio-lungo periodo. Questo tipo di detergenza può alterare il film idrolipidico, aumentando la perdita di acqua transepidermica e rendendo la pelle più vulnerabile. Le formule evolute, invece, nascono da una maggiore comprensione della fisiologia cutanea. Utilizzano tensioattivi più delicati, spesso di origine vegetale o biomimetica, capaci di detergere rispettando la struttura della pelle. La schiuma non è più un indicatore di forza, ma di qualità formulativa. Questa differenza è particolarmente evidente nelle pelli sensibili, disidratate o soggette a squilibri, ma riguarda in realtà ogni tipo di pelle. Anche una pelle mista o grassa beneficia di detergenti schiumogeni che puliscono senza stimolare una produzione compensatoria di sebo.

Il ruolo del pH fisiologico nella detersione

Il pH cutaneo è leggermente acido e rappresenta uno dei pilastri della barriera protettiva della pelle. Quando il pH viene alterato, anche temporaneamente, la pelle può reagire con secchezza, rossori o impurità. Per questo motivo, il rispetto del pH fisiologico è centrale nella skincare quotidiana. I detergenti schiumogeni ben formulati tengono conto di questo equilibrio, lavorando a un pH compatibile con quello della pelle. Questo permette di detergere senza interferire con la flora cutanea e con i meccanismi di difesa naturali. Al contrario, detergenti con pH troppo alcalino possono dare una sensazione iniziale di pulizia profonda, ma nel tempo compromettono la salute cutanea.

Detergenti schiumogeni con peptidi: cosa sono e perché vengono utilizzati

I peptidi sono catene di amminoacidi che svolgono un ruolo fondamentale nei processi biologici della pelle. Sono noti soprattutto per il loro utilizzo in sieri e creme, ma negli ultimi anni trovano spazio anche nella fase di detersione. L’integrazione dei peptidi nei detergenti schiumogeni risponde a una logica precisa: supportare la pelle fin dal primo contatto con l’acqua. Durante la detersione, infatti, la pelle è più vulnerabile e può beneficiare di attivi in grado di sostenere comfort ed equilibrio.

Benefici dei peptidi nella detersione quotidiana

L’utilizzo dei peptidi nella detersione quotidiana è legato principalmente al supporto funzionale della pelle. Questi attivi possono contribuire a migliorare la sensazione di comfort dopo il risciacquo, riducendo quella percezione di pelle che tira o appare spenta. Inoltre, i peptidi sono apprezzati per il loro ruolo nel supportare l’elasticità cutanea e nel contrastare la disidratazione. Anche se il tempo di posa di un detergente è breve, una formulazione ben studiata può fare la differenza nel mantenere la pelle più morbida e bilanciata nel tempo.

Perché la skincare coreana integra attivi già nel detergente

La skincare coreana ha avuto un ruolo fondamentale nel ridefinire il concetto di detersione. In questo approccio, il detergente non è un semplice passaggio preliminare, ma parte integrante del trattamento quotidiano. Per questo motivo, le formulazioni coreane integrano spesso attivi funzionali già nel primo step della routine. L’idea di fondo è che la pelle vada rispettata e supportata in ogni fase, a partire dalla detersione. Inserire ingredienti come peptidi, estratti lenitivi o componenti idratanti nel detergente permette di ridurre lo stress cutaneo e di mantenere una continuità di trattamento fin dall’inizio.

 

Notte di piombo alla Sanità: due ragazzi colpiti a colpi d’arma da fuoco, uno è grave

Nella notte tra sabato e domenica, il Rione Sanità di Napoli ha vissuto un’ennesima tragedia quando due ragazzi sono stati colpiti da colpi d’arma da fuoco in vico Lammatari, evidenziando una realtà di violenza che continua a interessare il quartiere e richiamando l’attenzione delle autorità sulla violenza giovanile.

Napoli – La notte torna a parlare con il linguaggio delle pistole al Rione Sanità, quartiere sospeso tra bellezza e paura, dove il silenzio viene spesso spezzato dagli spari.

Erano da poco passate le due quando una raffica ha squarciato l’aria nei pressi di vico Lammatari, uno dei vicoli più stretti e popolari del rione. A terra sono rimasti due ragazzi, entrambi giovanissimi, colpiti dai proiettili.

Il più grave è P.R., classe 2006, residente a Giugliano, raggiunto da un colpo al torace. Trasportato d’urgenza in ospedale, è stato ricoverato in rianimazione, dove lotta tra la vita e la morte. Meno gravi le condizioni dell’altro giovane, M.A., nato nel 2005 e originario proprio della Sanità, ferito a un braccio: per lui le cure dei sanitari e poi le dimissioni.

Indagini della polizia: sullo sfondo lo scontro tra baby gang

Ancora una volta il quartiere si è svegliato con le sirene, i lampeggianti blu che illuminano i muri antichi, le domande senza risposta dei residenti affacciati alle finestre. Alla Sanità la notte non è mai solo notte: è un confine sottile tra normalità e tragedia, tra ragazzi che crescono troppo in fretta e strade che continuano a essere teatro di violenza.

Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato, impegnata a ricostruire la dinamica dell’agguato e a capire il contesto in cui è maturata la sparatoria. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa. Resta il sangue sull’asfalto e l’ennesimo allarme che riaccende i riflettori su un rione dove la tensione è costante e la pace resta fragile.

«Donna, lo devi a te»: al via la quinta edizione. Un comitato d’eccellenza per premiare chi cambia la società

Liveri – Si terrà il 13 febbraio 2026, alle ore 20.00, nel suggestivo scenario del Santuario di Santa Maria a Parete, la quinta edizione del Premio “Donna, lo devi a te”. L’evento, che mira a celebrare le eccellenze femminili e il contributo della cultura scientifica, sociale e civile, si avvarrà quest’anno di un Comitato Scientifico di alto profilo.

Il comitato, la cui composizione è stata annunciata oggi, riunisce competenze trasversali con l’obiettivo di dare autorevolezza e valore al riconoscimento. Ne fanno parte figure di spicco del territorio e non solo: dalla sanità, con la dott.ssa Maria Galdi, direttore dell’UOC Cure Domiciliari, all’imprenditoria, con Mariagrazia Galeotafiore, più volte premiata per il suo impegno sociale.

Il mondo delle istituzioni è rappresentato dal sindaco di Liveri, l’ing. Raffaele Coppola, e dall’ex deputato Luigi Iovino. Alla sicurezza e alla legalità contribuiscono le esperienze del comandante dei Carabinieri Giovanni Mautone, dell’ispettore di Polizia Donato Vuolo e dei sovrintendenti della Penitenziaria Rosaria Nappi e Nicola Auriemma.

Completano il panel il docente universitario di Statistica Biagio Simonetti, le giornaliste Giuliana Covella (Il Mattino), Filomena Carrella e Autilia Napolitano, i dirigenti scolastici Anna Iossa e Vincenzo Falco, i sindacalisti CGIL Maria Parete Russo e Marco Berlingieri e l’avvocata cassazionista Adele De Notaris, fondatrice di Spaziodonna Salerno.

“Questo partenariato straordinario rende il progetto non solo autorevole, ma autenticamente umano”, commenta l’avvocato Giovanna Russo, ideatrice del Premio. “Grazie a questa sinergia eccezionale, il Premio diventa emozione condivisa, visione che si fa azione”.

Prossimamente saranno resi noti i nomi delle nuove premiate, selezionate per le loro storie di impegno, talento e determinazione, che incarnano lo spirito del riconoscimento: valorizzare chi, ogni giorno, contribuisce al cambiamento della società.

Vomero, baby ladri in azione: in due hanno solo 27 anni, tentano il furto e aggrediscono i carabinieri

Napoli – La scena si è consumata nel cuore del Vomero, in via Pitloo, la strada dedicata al celebre pittore della “Scuola di Posillipo”. In un contesto solitamente tranquillo, i Carabinieri del Nucleo Operativo del Vomero hanno notato due ragazzini intenti a armeggiare con il blocco di accensione di un’Ape Car parcheggiata.

La rapidità d’azione dei militari ha interrotto il piano dei due giovanissimi, che alla vista delle divise hanno tentato una fuga disperata.

Aggressione e resistenza

La situazione è degenerata quando uno dei due minori, nel tentativo di aprirsi un varco, ha colpito violentemente un Carabiniere. L’inseguimento a piedi tra i vicini palazzi è durato pochi istanti, complice anche il senso civico di alcuni cittadini presenti in strada che hanno offerto supporto ai militari per chiudere ogni via di scappatoia.

Una volta identificati, l’età dei fermati ha lasciato poco spazio all’immaginazione sulla precocità di certe dinamiche criminali: appena 14 e 13 anni. Per il più grande è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per tentato furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La posizione del 13enne, non imputabile per legge, è stata comunque segnalata all’autorità giudiziaria per le valutazioni del caso.

L’episodio di via Pitloo, dove un 13enne e un 14enne sono stati sorpresi a forzare un’Ape Car, non è un caso isolato ma rappresenta il sintomo di un’emergenza sociale che sta colpendo Napoli con intensità crescente.

La precocità del crimine

Il dato più allarmante che emerge dalle cronache recenti è l’abbassamento drastico dell’età dei protagonisti: “27 anni in due” non è solo un titolo d’impatto, ma la fotografia di una devianza che inizia ben prima della soglia dell’imputabilità.

Nel 2024, i minori segnalati in Italia sono aumentati del 16% rispetto all’anno precedente, e a Napoli il fenomeno ha registrato picchi preoccupanti con quasi 1.000 fermi in un solo anno. Questa precocità trasforma piccoli furti in atti di aperta sfida alle autorità, come dimostrato dall’aggressione al Carabiniere durante il tentato colpo al Vomero.

I numeri dell’emergenza a Napoli

I dati del 2024 e del 2025 delineano un quadro di “raddoppio dei reati gravissimi” commessi da adolescenti nella città partenopea, con un incremento legato non solo a reati contro il patrimonio, ma anche all’uso di armi e stupefacenti.

Indicatore Criminalità Minorile Dato Rilevato (2024/2025) Trend rispetto al passato
Minori fermati a Napoli Oltre 960 in un anno
​ In forte aumento

Denunce complessive minori +16% su base nazionale
​ +30% rispetto al periodo pre-Covid

Reati per armi (Napoli) Oltre 400 procedimenti
​ Quasi raddoppiati

Incidenza rapine in strada 1 arrestato su 4 è minorenne
​ Fenomeno strutturale

Radici del disagio e trappola educativa

L’analisi sociologica punta l’indice contro la “trappola della povertà educativa”: a Napoli, la quota di giovani NEET (che non studiano e non lavorano) raggiunge il 29,7%, uno dei valori più alti d’Italia.

La dispersione scolastica, che in Campania vede migliaia di alunni con assenze superiori al 50%, alimenta un serbatoio di manovalanza per la criminalità, dove la devianza diventa un modello culturale alternativo per ottenere una rapida scalata sociale.

Repressione vs Prevenzione

Il dibattito pubblico attuale, alimentato anche dall’introduzione di misure più severe come il Decreto Caivano, si interroga sull’efficacia della sola risposta repressiva. Se da un lato l’intervento dei cittadini in via Pitloo testimonia una reazione della società civile, dall’altro gli istituti penitenziari minorili sovraffollati suggeriscono che la sanzione penale, senza un serio investimento in politiche di inclusione e spazi di socialità, fatichi a interrompere la spirale della recidiva

Blitz antidroga all’ombra della Reggia: arrestata 40enne a Portici

A Portici, nei pressi della Reggia, i Carabinieri hanno arrestato Emilia Esposito, 40enne già nota alle forze dell'ordine, dopo aver scoperto un'efficiente piazza di spaccio allestita in un condominio, evidenziando come la criminalità continui a sfidare la vigilanza delle autorità.

Portici – Non è bastato un sofisticato sistema di videosorveglianza, installato per monitorare l’arrivo delle forze dell’ordine, a proteggere la piazza di spaccio allestita in un condominio di via Università, a pochi passi dalla storica Reggia di Portici.

I Carabinieri della tenenza di Ercolano hanno tratto in arresto Emilia Esposito, 40enne di origini cercolesi già nota alle autorità, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’operazione e il pedinamento

L’intervento è scattato a seguito di un servizio di osservazione nei pressi della palazzina. I militari hanno notato un uomo varcare la soglia dell’edificio con atteggiamento guardingo e palesemente agitato.

Una volta fermato all’uscita e sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di quattro dosi di crack e una di hashish, confermando i sospetti degli investigatori sulla presenza di un punto di smercio attivo nel palazzo.

Il “fortino” tecnologico e i pizzini

La successiva irruzione nell’abitazione della donna ha svelato la logistica dell’attività illecita. Oltre a un monitor collegato a telecamere esterne per eludere i controlli, i Carabinieri hanno rinvenuto:

Stupefacenti: 15 dosi di crack e 9 di cocaina già pronte per la vendita.

Contanti: 290 euro in banconote di piccolo taglio, sequestrate poiché ritenute provento dello spaccio.

Logistica: Materiale vario per il confezionamento e i cosiddetti “pizzini”, fogli manoscritti contenenti cifre e nomi riconducibili alla contabilità del mercato della droga.

Per Emilia Esposito sono scattate le manette e la misura del fermo presso la propria abitazione, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in regime di arresti domiciliari. L’acquirente fermato all’esterno dello stabile è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

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