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Ruba pietre antiche dagli Scavi di Pompei: denunciato turista scozzese

Pompei – Ha raccolto frammenti di pavimentazione e un pezzo di laterizio all’interno degli scavi archeologici, li ha infilati nello zaino e ha provato ad allontanarsi. Nei guai è finito un turista scozzese di 51 anni, denunciato dai carabinieri per furto aggravato di reperti archeologici.

L’episodio si è verificato nel tardo pomeriggio, nei pressi della basilica. A notare i movimenti sospetti è stata una guida turistica, impegnata ad accompagnare un gruppo tra le domus dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. L’uomo – racconta la guida – si è chinato più volte per raccogliere alcune pietre da una strada interna, sistemando il materiale nello zaino.

L’allarme è stato lanciato immediatamente alla direzione del Parco e al corpo di vigilanza privata di piazza Esedra, con una descrizione dettagliata del sospettato. Da lì è partita la segnalazione ai carabinieri del posto fisso Scavi.

 E’ stato bloccato vicino alla stazione della Circumvesuviana a Villa dei Misteri

Il turista è stato rintracciato poco dopo all’esterno dell’area archeologica, nei pressi della stazione Eav di Villa dei Misteri. Nello zaino custodiva ancora cinque pietre e un frammento di laterizio, prelevati illegalmente dal sito. Il materiale è stato recuperato e restituito al Parco archeologico.

«Complimenti e grazie alla guida turistica così attenta, ai nostri custodi, al personale di vigilanza e ai carabinieri – ha dichiarato il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – per questo intervento sinergico a tutela del nostro patrimonio».

Caserta, dimessa dall’ospedale a 103 anni: festa in Geriatria e compleanno a casa

Caserta– Ha spento 103 candeline e lo ha fatto nel modo migliore: tornando a casa dopo un ricovero in Geriatria presso l’azienda ospedaliera di Caserta.

Protagonista una paziente ultracentenaria che, nei giorni scorsi, era stata ricoverata per cure mediche e che questa mattina è stata dimessa tra gli applausi e gli auguri dello staff.

Prima di lasciare la struttura, medici e infermieri hanno organizzato un brindisi per festeggiare il traguardo. La festa proseguirà oggi nella sua abitazione, circondata dai familiari.

«Per arrivare a 100 anni – ha sorriso la donna – bisogna sapersi adattare. Mangiare di tutto… ma poco».

Le parole del direttore generale

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera, Gennaro Volpe, ha sottolineato l’importanza di un’assistenza personalizzata: «La vera forza delle cure sta nel modellarle sulla persona, rispettandone storia e bisogni, e nel farlo con umanità. È questo che fa la differenza, anche a 103 anni».
Volpe ha poi rivolto un plauso al reparto di Geriatria, al primario e a tutto il personale «per la professionalità e la dedizione con cui ogni giorno garantiscono questo approccio».

I percorsi Abilitanti 30 CFU ex art.13: Valutazioni e Opportunità Professionali

Negli ultimi anni il sistema dell’istruzione in Italia ha subito numerosi cambiamenti volti a migliorare il reclutamento degli insegnanti, la qualità della loro formazione e a rispondere alle esigenze del mondo della scuola in continua evoluzione.

Tra le iniziative più significative introdotte si annoverano i corsi abilitanti 30 CFU art. 13, che rappresentano un’importante opportunità per i docenti che intendono fare carriera nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Proviamo ad analizzare i quadri normativi di riferimento, la modalità di erogazione di questi corsi, quali vantaggi e opportunità gli stessi rappresentano per un insegnante.

1. Quadro Normativo di Riferimento

Facente parte della riforma del reclutamento e della formazione degli insegnanti, in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Decreto Legislativo n. 59/2017 (integrato dal DPCM del 4 agosto 2023) stabilisce le linee guida del nuovo percorso abilitante 30 CFU ex. art. 13 nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alla disciplina di riferimento. Questo percorso formativo è specificamente pensato per chi già opera nel mondo dell’insegnamento e in particolare per i docenti che sono già abilitati per una specifica classe di concorso o grado, o che sono specializzati nel sostegno.

Questi docenti hanno la possibilità di accedere al percorso dei 30 CFU per acquisire ulteriori abilitazioni, sempre però, rispettando i requisiti di titolo di studio e cfu necessari per l’accesso a quella specifica classe.

Le caratteristiche di questo percorso sono:

  • Modalità telematica sincrona: possibilità di erogare tali corsi interamente online in modalità telematica sincrona (in diretta).
  • Numero aperto: tali percorsi sono esclusi dal calcolo del livello sostenibile di attivazione dei percorsi di formazione iniziale. Questo significa che, diversamente dagli altri percorsi, possono accedere tutti senza alcuna limitazione.
  • Contenuto dei percorsi: il contenuto dei percorsi in questione è definito dai centri multidisciplinari. Sostanzialmente, per questa tipologia di corsi, il Ministero non ha definito l’articolazione e il contenuto dei 30 CFU limitandosi a stabilire che devono essere i centri a stabilirne i contenuti in base a determinate  corrispondenze

2. Struttura del percorso didattico: contenuti, modalità e tempi

Le modalità di erogazione dei corsi abilitanti 30 CFU art. 13 sono state pensate per garantire flessibilità e accessibilità, tenendo conto delle esigenze dei candidati.

Durata e impegno formativo:

  • L’intero percorso comprende 180 ore complessive, equivalenti a 30 CFU (circa 2/3 mesi di attività).
  • Le lezioni vengono erogate in modalità sincrona online su piattaforma dedicata con controllo di frequenza e accessi, con orari nelle fasce pomeridiane settimanali o nei weekend per favorire la conciliazione con esigenze lavorative.
  • Per accedere alla prova finale è necessaria una percentuale minima di presenza alle singole attività formative pari al 70%

Contenuti didattici:

Il piano formativo include:

  • Competenze pedagogiche e psicologico‑educative.
  • Didattica generale e metodologie innovative, con focus su tecnologie digitali applicate alla didattica, Project‑Based Learning, inclusive learning design.
  • In questi specifici percorsi da 30 CFU ex art. 13 non è previsto un tirocinio: l’approccio è teorico‑pratico, ma tutto mediato online.
  • Per questo percorso non sono previsti riconoscimenti di crediti (CFU)

Prova finale:

Una sessione in presenza presso la sede universitaria o altro luogo designato, presieduta da una commissione composta da: due docenti universitari, un rappresentante dell’USR e un esperto esterno.

La prova consta di: una parte scritta di progettazione didattica (anche con l’ausilio di strumenti multimediali); una lezione simulata (durata massima 45 minuti) con presentazione delle scelte metodologiche e didattiche

La valutazione, secondo le indicazioni ministeriali prevede punteggi da 0 a 10 per ciascuna prova; per superarla è necessario ottenere almeno 7/10 in entrambe le prove; il punteggio complessivo (max 20 punti: 10 scritta + 10 simulazione) è spendibile in graduatoria.

Accesso e iscrizione:

L’iscrizione ai corsi è generalmente aperta a Docenti già abilitati su una classe di concorso (ad esempio A‑27, A‑47, ecc.) e in possesso del titolo di studio richiesto per la nuova classe, e a insegnanti con specializzazione sul sostegno, che desiderano estendere l’abilitazione ad altri gradi o classi di concorso anch’essi in possesso di determinati requisiti di accesso alla classe di concorso per cui si fa il corso abilitante.

Le procedure sono gestite da università o enti accreditati, le iscrizioni avvengono secondo scadenze stabilite periodicamente, prevedono la verifica dei requisiti di accesso e il pagamento di eventuali quote di partecipazione.

Certificazione:

Il superamento dell’esame finale dà diritto al rilascio della certificazione dei 30 CFU, che rappresentano un requisito abilitante e qualificante per l’insegnamento.

3. Vantaggi e la valutazione nelle graduatorie di riferimento

Il conseguimento dei 30 CFU ai sensi dell’articolo 13 rappresenta un elemento di valore nella formazione e nella carriera dei docenti con importanti ripercussioni positive in termini di punteggio nelle graduatorie di riferimento.

L’abilitazione all’insegnamento nella specifica classe di concorso si traduce in un’occasione  concreta di aggiornamento e potenziamento delle competenze pedagogiche e metodologiche del docente, migliorandone la qualità dell’insegnamento con una formazione professionale moderna e all’avanguardia, con l’uso di strumenti tecnologici innovativi, accrescendo la capacità di progettare lezioni efficaci e coinvolgenti.

Il conseguimento dell’abilitazione alla classe di concorso con i corsi 30 cfu art. 13 determina contemporaneamente un incremento delle opportunità professionali favorendo posizioni di favore nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, sulla base della normativa vigente che prevede punteggi specifici ai titoli di studio e alle abilitazioni. A titolo esemplificativo:

VALUTAZIONE DELL’ABILITAZIONE COME TITOLO DI ACCESSO CLASSE DI CONCORSO

L’abilitazione costituisce titolo che consente l’inserimento nella prima fascia delle GPS per la specifica classe di concorso, trattandosi di titolo di accesso il punteggio attribuito nelle GPS I fascia dipende anche dal voto di abilitazione.

VALUTAZIONE NELLE GPS SOSTEGNO

L’abilitazione conseguita sulla materia costituisce titolo valutabile anche nella I fascia GPS sostegno.

Una  seconda abilitazione nello stesso grado, non è in ogni caso valutabile.

Il punteggio attribuito nelle GPS I fascia sostegno è il medesimo che viene attribuito nelle GPS I fascia su materia, in particolare vengono attribuiti:

  • 24 Punti fissi (questi punti non si applicano nel caso in cui l’abilitazione sia stata conseguita in una classe di concorso ITP).
  • Un massimo di 12 punti in funzione del voto di abilitazione (per tutti compresi gli abilitati in classi di concorso ITP).

VALUTAZIONE DI ALTRE ABILITAZIONI IN I FASCIA CLASSI DI CONCORSO

Nelle GPS, il possesso di un’altra abilitazione su altra classe di concorso non è in ogni caso valutabile in I fascia. Infatti, nella I fascia GPS si valutano esclusivamente le abilitazione nella medesima classe di concorso.

L’abilitazione su altra classe di concorso, è invece titolo valutabile per le classi di concorso in cui il candidato è inserito in seconda fascia (3 punti per ciascuna abilitazione).

VALUTAZIONE NEI CONCORSI

L’abilitazione conseguita tramite i percorsi abilitanti viene valutata nei concorsi, esclusivamente se il candidato utilizza l’abilitazione come titolo di accesso al concorso.

In sostanza, per l’abilitazione conseguita tramite i percorsi abilitanti siano essi da 30/60 CFU vengono attribuiti fino a 12,5 punti in base al voto di abilitazione + 5 punti, trattandosi di abilitazione con accesso non selettivo.

VALUTAZIONE NELLE GRADUATORIE INTERNE E MOBILITÀ

L’abilitazione non costituisce titolo valutabile né nelle graduatorie interne d’istituto né nella mobilità (trasferimenti e passaggi di cattedraruolo).

4. Conclusioni

I corsi abilitanti di 30 CFU, disciplinati dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 59/2017, rappresentano un punto di svolta nelle modalità di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria coniugando una formazione mirata sui temi della didattica innovativa e dell’inclusione, la flessibilità organizzativa (online, tempi rapidi), un’opportunità professionali concrete (graduatorie, concorsi, mobilità).

La loro struttura, basata su un quadro normativo specifico e su modalità didattiche innovative, garantisce ai partecipanti una preparazione solida e riconosciuta. I vantaggi derivanti dal loro conseguimento sono molteplici, sia in termini di opportunità di carriera sia di crescita professionale.

L’investimento in tali corsi rappresenta quindi un passo strategico per chi desidera intraprendere o consolidare la carriera di docente e si configura come un elemento chiave per il futuro dell’insegnamento in Italia.

Napoli, ubriaco accoltella la moglie: arrestato 52enne

Napoli – Un’aggressione in famiglia ha portato all’arresto di un 52enne a Napoli, accusato di aver accoltellato la moglie.

I Carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Napoli Stella sono intervenuti in un appartamento e hanno bloccato l’uomo, che si trovava ancora in casa in evidente stato di agitazione e, verosimilmente, sotto l’effetto dell’alcol.

L’episodio è l’ultimo di una lunga serie di violenze domestiche, mai denunciate dalla donna in precedenza. Pochi minuti prima dell’arrivo dei militari, l’uomo aveva colpito la moglie con un coltello a scatto, ferendola in modo profondo al braccio sinistro.

Recuperato il coltello ancora macchiato di sangue

L’arma, ancora macchiata di sangue, è stata sequestrata dai carabinieri, che hanno rinvenuto nell’abitazione anche una pistola a salve priva del tappo rosso.

Dopo aver opposto una strenua resistenza, il 52enne, incensurato e mai denunciato per le continue vessazioni, è stato portato in camera di sicurezza. L’arresto è stato convalidato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Napoli, a porta Capuana chiuso un bar per igiene precaria

Napoli – I Carabinieri della Compagnia Stella, insieme al Nucleo Operativo, stanno conducendo una serie di controlli mirati per ripristinare la legalità in un’area spesso associata a reati di ogni tipo a Porta Capuana, monumento simbolo del periodo aragonese costruito nel 1484 e che oggi si trova al centro di un’operazione di contrasto al degrado e alla criminalità.

A pochi passi dalla caotica stazione di Piazza Garibaldi, questa antica porta d’accesso alla città è diventata teatro di spaccio, contraffazione e illegalità diffusa.

Controlli anche nei locali: chiuso un bar per igiene precaria

L’attenzione delle forze dell’ordine si è estesa anche alle attività commerciali, con i Carabinieri del NAS di Napoli in prima linea. Diversi chili di alimenti privi di tracciabilità sono stati sequestrati, mentre un bar in Piazza San Francesco a Capuana è stato chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie. Il proprietario è stato denunciato.

Dal primo gennaio, le operazioni hanno portato all’identificazione di 2.518 persone, tra cui 261 extracomunitari irregolari, e al controllo di 1.242 veicoli, con 404 sanzioni per violazioni del codice della strada. Gli arresti sono stati 23, mentre 46 persone sono state denunciate a piede libero.

La battaglia contro lo spaccio

Particolarmente intensa è l’attività anti-droga: in otto mesi, 8 pusher sono stati arrestati, spesso nascosti tra i vicoli bui e le abitazioni di tufo che circondano la piazza. I sequestri hanno portato alla luce oltre un chilo di stupefacenti, tra cocaina, eroina, crack e hashish, già suddivisi in migliaia di dosi pronte per la vendita.

Una strategia, quella dei trafficanti, pensata per evitare grossi carichi: piccole quantità trasportate su commissione per sfuggire ai controlli. Ma i Carabinieri hanno intercettato anche oltre 15.000 euro in contanti, frutto del mercato illecito.

Il mercato nero della contraffazione

Non solo droga: il commercio illegale di prodotti falsi è un altro fronte caldo. Dall’inizio dell’anno, sono stati sequestrati 2.700 capi d’abbigliamento, 300 borse e 600 paia di scarpe con marchi contraffatti. Un giro d’affari che alimenta l’economia sommersa della zona.

Una presenza costante, quella dell’Arma, che mira non solo a reprimere i reati, ma a restituire sicurezza a chi vive e lavora in un’area dal grande valore storico, oggi minacciata dall’abbandono e dalla criminalità.

Sant’Anastasia, scuola devastata dai ladri: aule allagate e attrezzature rubate

SantAnastasia – Ancora un assalto vandalico ai danni della scuola Boschetto, parte dell’Istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”. Nella notte, ignoti si sono introdotti nell’edificio, mettendolo a soqquadro e causando danni ingenti.

I ladri hanno distrutto l’impianto d’allarme e la rete wi-fi, divelto porte e infissi, portato via monitor touch, stampanti, attrezzature didattiche e persino un forno per la ceramica.

Non solo furto: i vandali hanno manomesso il distributore d’acqua, provocando un allagamento che ha compromesso mobili e suppellettili, rendendo inagibili diverse aule.

Indignazione e richiesta di intervento

La dirigente scolastica ha già sporto denuncia alle Forze dell’Ordine e chiesto al sindaco un intervento urgente per ripristinare e mettere in sicurezza il plesso. Tra le misure proposte: grate alle finestre, telecamere di sorveglianza e un nuovo sistema di antifurto.

«Non è solo un atto di violenza contro cose materiali – ha commentato – ma un gesto disumano contro l’intera comunità. La scuola è un bene comune e vederla ridotta in macerie da chi non ha alcun senso civico è inaccettabile».

Le reazioni politiche

Il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) ha parlato di «episodio gravissimo» e di «ferita inferta a un presidio educativo che appartiene a tutti». Ha chiesto di individuare i responsabili e potenziare i sistemi di sicurezza nelle scuole del territorio: «Non possiamo permettere che i nostri ragazzi crescano in luoghi insicuri, esposti alla prepotenza e alla barbarie».

Sulla stessa linea Ines Barone, rappresentante territoriale di Europa Verde: «Le segnalazioni passate non hanno impedito ai vandali di colpire di nuovo. Non basta indignarsi: servono azioni concrete e immediate per proteggere i plessi scolastici. Colpire la scuola significa colpire il futuro dei nostri ragazzi».

La risposta della comunità

Nonostante i danni, la comunità scolastica assicura che non si fermerà: «Continueremo a lavorare per restituire ai nostri alunni ambienti sicuri e strumenti adeguati per proseguire le attività».

Napoli, rapina all’Hotel Excelsior: caccia al complice di Giuseppe Ruggiero

Si chiama Giuseppe Ruggiero ed ha 26 anni, originario del Rione Traiano e con problemi di tossicodipendenza il rapinatore arrestato e autore della clamoroso e spettacolare colpo all’Hotel Excelsior di Napoli.

Il suo complice è in fuga così come il costoso orologio Audemars Piguet in oro del valore di 80mila euro rapinato a un turista marocchino in procinto di partire verso l’aeroporto. Ma la caccia è estesa anche ai mandanti del colpo ed altri eventuali complici.

La notizia della clamorosa rapina ha fatto il giro del mondo perché portata a segno nel cuore della Napoli turistica e in uno degli alberghi esclusivi della città.

Il rapinatore è stato arrestato già nel pomeriggio di martedì a casa di una parente dove gli uomini della Squadra Mobile di Napoli che conducono le indagini, hanno ritrovato anche lo scooter utilizzato per il colpo.

Ruggiero e il complice mentre scappavano hanno compiuto anche una seconda rapina in un supermercato al corso Europa con un bottino da 2500 euro.

Il 26enne, assistito dall’avvocato Donato ventrone, oggi sarà sottoposto all’interrogatorio di garanzia davanti al gip ma intanto, come riportano Repubblica e Il Mattino,  al momento del fermo ha fatto già alcune ammissioni.

Ma le sue parole, messe a verbale dal PM Ciro Capasso e dal procuratore Nicola Gratteri, sembrano essere solo la punta dell’iceberg di un’indagine che punta a fare luce su una rete ben più ampia.

La confessione: “Ho agito per poche centinaia di euro”

“Ho accettato di andare a fare le rapine in centro per poche centinaia di euro”, avrebbe dichiarato il 26enne. La sua versione parla di un coinvolgimento superficiale, dettato da un debito di cocaina e dalla necessità di “pippare”. Per l’orologio, il giovane avrebbe intascato 750 euro, la stessa cifra data al suo complice, di cui ha detto di conoscere poco.

L’uomo, infatti, avrebbe insistito per compiere anche la seconda rapina, al Corso Europa, dove il bottino è stato di 2500 euro. Ma la versione del 26enne, che ha sostenuto di essere rimasto fuori dal locale, non convince pienamente gli inquirenti, che lavorano per identificare il complice e risalire ai mandanti.

 

Camorra a Frattamaggiore, il bar pagava il pizzo da 4 anni al clan Orefice

Frattamaggiore– Per quattro anni avrebbe dovuto pagare il pizzo, tre volte l’anno, per un totale di seimila euro annuali. Un barista di piazza Risorgimento, stanco di minacce e richieste di denaro, ha trovato il coraggio di denunciare alla polizia.

Da quella segnalazione è partita l’inchiesta che ieri ha portato a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso, firmate dal gip Isabella Iaselli.

Il provvedimento ha colpito il clan del boss detenuto Michele Orefice, detto Michele ’o nir, ritenuto il referente a Frattamaggiore e nei comuni vicini di un’articolazione camorristica facente capo a Francesco Pezzella.

In carcere sono finiti Pasquale Pezzullo, 31 anni, e Carlo Vitale, 21 anni, entrambi di Frattamaggiore, e Domenico D’Antò, 20 anni, di Caivano. Le altre tre ordinanze sono state notificate a detenuti già reclusi per altri reati: lo stesso Michele Orefice, 46 anni, nel carcere di Tolmezzo; il figlio Luigi, 20 anni, a Viterbo; e Salvatore Attanasio, 40 anni, a Poggioreale.

 Luigi Orefice figlio del boss, arrestato a fine giugno nel blitz anticamorra tra Grumo Nevano e Frattamaggiore, è coinvolto anche nel tentato omicidio del pescivendolo tiktoker Luca Di Stefano.

Secondo le indagini, il gruppo aveva imposto al titolare di un bar di piazza Risorgimento un pagamento fisso: 2.000 euro a Pasqua, 2.000 a Natale e 2.000 ad agosto. Un “abbonamento” criminale che la vittima avrebbe onorato per anni. L’episodio che ha fatto scattare l’intervento investigativo risale all’agosto 2025: Vitale e Pezzullo si sarebbero presentati nel locale intimando al titolare, di versare la rata mensile, fissando come termine il 28 del mese.

Alla replica del commerciante, che lamentava problemi economici e diceva di averne parlato con Luigi Orefice, Pezzullo avrebbe reagito con tono minaccioso: «Parli di problemi creati da noi? Parli di minacce? Luigi ormai sta in galera e ci deve restare per almeno dieci anni… stai tranquillo, ci rivediamo il 28».

In un altro episodio, legato alle festività pasquali del 2025, gli indagati – arrivati in sella a un T-Max – avrebbero annunciato il ritiro del denaro entro dieci giorni. Al successivo incontro, avvenuto in auto, Luigi Orefice avrebbe mostrato alla vittima una pistola custodita nel borsello, accompagnando il gesto con un ultimatum: «Apposto!… allora prenditene le conseguenze!».

La consegna di 500 euro non sarebbe avvenuta solo per cause indipendenti dalla volontà degli estorsori. Per gli inquirenti, l’azione del gruppo è stata sorretta dalla forza di intimidazione derivante dalla fama criminale del clan e dalla conseguente condizione di assoggettamento e omertà della vittima.

(nella foto Piazza Risorgimento a Frattamaggiore e nei riquadri da sinistra il boss Michele Orefice, il figlio luigi e Salvatore Attanasio)

Oroscopo del 14 agosto 2025 segno per segno

Oggi è un giorno carico di energia cosmica, con la Luna in Bilancia che favorisce equilibrio e armonia, mentre Marte in Gemelli stimola la comunicazione. Ecco cosa ti riservano le stelle oggi in amore, lavoro, salute e finanze, insieme a un consiglio astrologico personalizzato per ogni segno.


♈ ARIETE (21/03 – 19/04)

🔹 Amore: Giorno perfetto per chiarire malintesi con il partner. Se single, potresti incontrare qualcuno interessante in un contesto sociale.
🔹 Lavoro: Attenzione alle discussioni con i colleghi. Mantieni la calma e sii strategico.
🔹 Salute: Ricarica le energie con una passeggiata nella natura.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Valuta bene prima di investire.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo istinto, ma non essere impulsivo.


♉ TORO (20/04 – 20/05)

🔹 Amore: Sei più romantico del solito. Fai un gesto inaspettato per il tuo partner.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per chiudere accordi o avanzare di carriera.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, evita cibi pesanti.
🔹 Finanze: Possibile guadagno inaspettato, ma non sperperare.
🌟 Consiglio: Goditi le piccole cose, la stabilità è tua alleata.


♊ GEMELLI (21/05 – 20/06)

🔹 Amore: Sei magnetico oggi, ma attento a non essere troppo ambiguo.
🔹 Lavoro: Idee brillanti emergono, condividile con il team.
🔹 Salute: Troppo stress? Fai respiri profondi e stacca la mente.
🔹 Finanze: Un investimento intelligente potrebbe ripagare.
🌟 Consiglio: Sii chiaro nelle tue intenzioni, evita di disperderti.


♋ CANCRO (21/06 – 22/07)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se single, potresti sentirti nostalgico.
🔹 Lavoro: Collabora invece di isolarti, il lavoro di squadra paga.
🔹 Salute: Attenzione all’umore, cerca attività rilassanti.
🔹 Finanze: Evita prestiti, meglio risparmiare oggi.
🌟 Consiglio: Proteggi il tuo cuore, ma non chiuderti al mondo.


♌ LEONE (23/07 – 22/08)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai scintille se single.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia alta, perfetto per sport o attività creative.
🔹 Finanze: Un rischio calcolato potrebbe portare benefici.
🌟 Consiglio: Brilla, ma lascia spazio anche agli altri.


♍ VERGINE (23/08 – 22/09)

🔹 Amore: Sei più razionale che passionale oggi. Parla con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare progetti futuri.
🔹 Salute: Attenzione alla postura, fai stretching.
🔹 Finanze: Analizza bene prima di firmare contratti.
🌟 Consiglio: Non cercare la perfezione, lascia fluire.


♎ BILANCIA (23/09 – 22/10)

🔹 Amore: Giorno fortunato per coppie e nuovi incontri!
🔹 Lavoro: Diplomazia vincente, risolvi conflitti con grazia.
🔹 Salute: Equilibrio mentale ottimo, pratica meditazione.
🔹 Finanze: Possibili guadagni da collaborazioni.
🌟 Consiglio: Cerca l’armonia, ma non sacrificare i tuoi bisogni.


♏ SCORPIONE (23/10 – 21/11)

🔹 Amore: Passione in aumento, ma attento a gelosie.
🔹 Lavoro: Intuizione forte, sfruttala per decisioni importanti.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari, fai un massaggio.
🔹 Finanze: Investi in qualcosa di duraturo.
🌟 Consiglio: Trasforma le tue emozioni in azioni costruttive.


♐ SAGITTARIO (22/11 – 21/12)

🔹 Amore: Sei ottimista e contagioso, ma non promettere troppo.
🔹 Lavoro: Viaggi o nuove opportunità all’orizzonte.
🔹 Salute: Energia vitale alta, perfetto per avventure.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma non esagerare.
🌟 Consiglio: Sii spontaneo, ma non superficiale.


♑ CAPRICORNO (22/12 – 19/01)

🔹 Amore: Sei più serio del solito, ma il partner apprezza la tua lealtà.
🔹 Lavoro: Progressi concreti, ma il successo richiede pazienza.
🔹 Salute: Attenzione allo stress, ritagliati del tempo per te.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma evita avarizia.
🌟 Consiglio: L’ambizione è buona, ma ricorda a vivere.


♒ ACQUARIO (20/01 – 18/02)

🔹 Amore: Sei originale e affascinante, ma forse troppo distante.
🔹 Lavoro: Idee innovative, condividile con chi può aiutarti.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa, idratati bene.
🔹 Finanze: Qualcosa di inaspettato potrebbe arrivare.
🌟 Consiglio: Sii te stesso, ma resta connesso agli altri.


♓ PESCI (19/02 – 20/03)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? Torna con i piedi per terra.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma non perderti nei dettagli.
🔹 Salute: Sensibilità accentuata, cerca conforto nell’arte.
🔹 Finanze: Attenzione a spese emotive.
🌟 Consiglio: Segui l’intuizione, ma resta pratico.


Oggi la Luna in Bilancia ci invita a cercare equilibrio in ogni ambito, mentre Marte in Gemelli ci spinge a comunicare con intelligenza. È un giorno in cui le relazioni (specialmente amorose) possono ricevere una spinta positiva, ma attenzione a non lasciarsi trascinare da impulsività o eccessivo idealismo. Il consiglio universale? Agisci con saggezza, ascolta il cuore, ma non dimenticare la razionalità.

Buona giornata sotto le stelle!

Tifoso del Napoli cade da una mountain-cart a Rivisondoli: è grave

L’Aquila – Giornata di superlavoro per il personale del 118 in Alto Sangro, dove si sono verificati diversi incidenti stradali che hanno causato feriti.

L’episodio più grave si è verificato a Rivisondoli dove un 51enne originario di Napoli è rimasto ferito in maniera grave dopo una rovinosa caduta mentre era a bordo di una mountain-cart, un veicolo a noleggio per escursioni in montagna.

L’uomo che era in Val di Sangro per seguire gli ultimi giorni del ritiro del Napoli, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Pescara. Anche in questo caso, le sue condizioni non sono gravi e non è in pericolo di vita.

Invece un incidente strada ha visto coinvolto un bambino di 9 anni, rimasto ferito a seguito di un’uscita di strada di un’auto a Opi, lungo la strada Marsicana 83. Il piccolo è stato immediatamente soccorso e trasportato all’ospedale di Castel di Sangro, dove si trova sotto osservazione. Fortunatamente, i medici hanno confermato che il bambino non è in pericolo di vita.

 

Turisti in fuga a Napoli, ma la fuga finisce in metropolitana: due arresti in 24 ore per mandato europeo

Napoli. Doppio colpo in 24 ore per la Polizia di Stato, che ha arrestato due turisti, entrambi destinatari di un mandato di arresto europeo, in due stazioni nevralgiche della città. Gli episodi, avvenuti tra la stazione di Vanvitelli e quella Centrale, mettono in luce l’efficacia dei controlli di routine anche in un contesto di grande afflusso turistico.

Il primo arresto è avvenuto sulla banchina della metropolitana Vanvitelli, nel quartiere Vomero. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, impegnati nel servizio “Polmetro”, hanno fermato un 31enne rumeno per un controllo.

Dalle verifiche è emerso che l’uomo era ricercato dalle autorità rumene per reati sessuali. Il 31enne è stato immediatamente arrestato in esecuzione del mandato.

Poche ore dopo, l’attenzione si è spostata alla Stazione Centrale, dove un altro uomo, un 37enne italiano, ha cercato di eludere un controllo degli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria. L’atteggiamento sospetto ha insospettito i poliziotti, che lo hanno fermato e identificato. L’uomo è risultato essere destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità francesi per furto e rapina.

I due episodi, avvenuti in stazioni cruciali per i flussi turistici, rivelano una realtà inquietante: tra i visitatori che affollano Napoli non mancano persone in fuga dalla giustizia.

La prontezza e la professionalità delle forze dell’ordine hanno permesso di individuare e fermare questi individui, dimostrando che anche nel caos estivo le maglie dei controlli sono in grado di stringersi su chi cerca di farla franca.

Pianura, 15enne trovato con una pistola: arrestato insieme a un complice

Napoli – Un ragazzino di appena 15 anni, armato con una pistola clandestina calibro 7.65, completa di caricatore e sette cartucce.

È il volto più inquietante del blitz “ad alto impatto” scattato questa mattina a Pianura, dove circa 75 agenti e militari di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno passato al setaccio il quartiere con perquisizioni mirate e controlli a tappeto.

Il minorenne è stato arrestato insieme a un complice di 24 anni, anche lui napoletano, con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina. La pistola, con la matricola abrasa, era pronta all’uso.

Un terzo uomo, 34 anni, è stato invece denunciato per spaccio: nella sua disponibilità, oltre a materiale per il confezionamento della droga, c’erano circa 8.000 euro in contanti.

Nel corso dell’operazione, le forze dell’ordine hanno identificato diversi soggetti e sequestrato marijuana, cocaina e hashish, oltre a 1,3 chili di tabacco lavorato estero, 46 cartucce 9×19, due caricatori per pistola, due passamontagna e un bilancino di precisione. Raffica anche di sanzioni stradali: 7.950 euro il totale, con quattro veicoli sequestrati e uno sottoposto a fermo amministrativo.

Al blitz hanno preso parte la Squadra Mobile di Napoli, il Commissariato Pianura, le unità cinofile, il Reparto Prevenzione Crimine e il Reparto Mobile, insieme ai Carabinieri di Bagnoli e della stazione locale, ai militari della Guardia di Finanza e perfino a una squadra dei Vigili del Fuoco.

Il dato che più colpisce resta l’età di uno degli arrestati: un adolescente già inserito in un contesto dove armi clandestine e cartucce fanno parte della quotidianità. Un segnale che riporta al centro dell’attenzione il problema del reclutamento dei minori nella criminalità organizzata.

Scomparso 60enne a Baselice: attivate le ricerche per Nicola Gerardo Paolozza

Benevento – Sono ore di grande apprensione a Baselice, in provincia di Benevento, per la scomparsa di Nicola Gerardo Paolozza, un uomo di 60 anni di cui si sono perse le tracce da ieri, 12 agosto, intorno alle 12:00, quando si è allontanato a piedi dalla sua abitazione.

Nel pomeriggio di oggi, la Prefettura di Benevento ha attivato il Piano ricerche persone scomparse, diramando un avviso con le sue generalità e una sua foto. Paolozza è alto circa 1,70 metri, ha una corporatura media e capelli brizzolati e corti.

Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

La mobilitazione della comunità e delle forze dell’ordine

Le ricerche sono coordinate dal comandante della Stazione dei Carabinieri di Baselice e vedono la partecipazione di diverse forze dell’ordine, tra cui i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile della Regione Campania.

Anche l’amministrazione comunale ha lanciato un appello alla cittadinanza, invitando chiunque voglia dare il proprio contributo a recarsi in Via Ruella, dove è stato allestito un punto di ritrovo.

Avellino, stop a assembramenti notturni e alcol nel parco di piazza Kennedy

Avellino – Stop a assembramenti notturni, consumo di alcol e degrado nel parco di piazza Kennedy. Lo ha stabilito con un’ordinanza il commissario prefettizio Giuliana Perrotta, in risposta alle numerose segnalazioni di disturbo della quiete pubblica, risse e litigi che hanno reso l’area critica soprattutto nelle ore serali.

Divieti dalle 16 alle 7, controlli rafforzati

Il provvedimento, immediatamente operativo e valido fino al 15 settembre, vieta:

stazionamento e assembramenti notturni;
consumo di bevande alcoliche dalle 16.00 alle 7.00 in tutta l’area.
La decisione arriva dopo l’esame della situazione nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi lunedì 11 agosto in Prefettura.

Pulizia straordinaria e disinfestazione

Per riqualificare la zona, il Comune ha annunciato:

una pulizia straordinaria del parco;
una disinfestazione a cura degli organi sanitari competenti.
Inoltre, è stato ribadito l’obbligo per i frequentatori di:

non abbandonare rifiuti (compresi mozziconi e lattine);
tenere i cani al guinzaglio e con museruola;
raccogliere le deiezioni animali.
Più controlli delle forze dell’ordine

Per garantire il rispetto delle norme, sarà potenziato il servizio di vigilanza da parte di Polizia Locale e Carabinieri. L’obiettivo è restituire decoro e sicurezza a uno spazio pubblico finito troppo spesso al centro di episodi di inciviltà.

Un intervento che mira a tutelare cittadini e ambiente, ma che dovrà fare i conti con le abitudini di chi ha trasformato il parco in un punto di ritrovo problematico.

Napoli, pusher arrestato grazie alla segnalazione alla app YouPol

Napoli– Un 27enne napoletano con precedenti di polizia è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato in via Argine, a Napoli, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo è stato inoltre denunciato per ricettazione e guida senza patente, reato quest’ultimo reiterato nel biennio.L’arresto rientra nei servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di droga.

A seguito di una segnalazione tramite l’app YouPol, che indicava un’auto sospetta in via Aquino, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, insieme a quelli del Commissariato di Secondigliano, hanno individuato il veicolo in via Principe di Napoli.

Il conducente, alla vista dei poliziotti, ha tentato di accelerare per sfuggire al controllo, ma è stato prontamente bloccato.Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato in suo possesso 12 bustine di marijuana, 25 stecche di hashish e 55 euro in banconote di vario taglio.

All’interno dell’auto è stata rinvenuta anche una patente di guida di cui l’uomo non ha potuto giustificare la provenienza. Il 27enne è stato arrestato e denunciato, mentre proseguono i controlli per arginare il fenomeno dello spaccio nella zona.

Incendio sul Vesuvio, fiamme domate: avviata la bonifica emergenziale

Napoli – Dopo giorni di lavoro senza sosta, il vasto incendio che ha interessato il Parco Nazionale del Vesuvio è stato dichiarato domato. Lo ha reso noto il Centro Coordinamento Soccorsi, riunito ieri pomeriggio in Prefettura a Napoli su convocazione del prefetto Michele di Bari.

Alla riunione hanno preso parte i sindaci dei comuni interessati – Trecase, Terzigno, Boscotrecase, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano – oltre ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile nazionale e regionale, forze dell’ordine e autorità competenti.

Secondo la ricognizione aerea e le immagini satellitari, non risultano più focolai attivi. Per precauzione, è stato disposto un presidio fisso fino a domani pomeriggio, con servizio di reperibilità per un Direttore delle Operazioni di Spegnimento (D.O.S.) e un elicottero pronto al decollo in caso di nuove criticità.

Le prime bonifiche

Nella giornata di oggi sono partite le prime operazioni di bonifica post-incendio, con squadre a terra impegnate nella rimozione di materiale bruciato e nel controllo di eventuali fumi residui. Sul campo operano ancora 100 uomini dell’antincendio boschivo, supportati da mezzi aerei regionali per il monitoraggio.

Il vicepresidente della Regione Campania e assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola ha effettuato un sopralluogo insieme al direttore generale della Protezione Civile regionale Italo Giulivo: «La situazione sembra avviarsi alla normalizzazione – ha dichiarato – grazie al lavoro straordinario di Protezione civile, Vigili del fuoco, esercito, forze dell’ordine, Sma Campania e volontari».

Colonne mobili in rientro

Alla luce del miglioramento, da domani le colonne mobili nazionali e le squadre del Dipartimento della Protezione Civile lasceranno il Vesuvio, mantenendo però un dispositivo di vigilanza locale, soprattutto in vista del Ferragosto. Le polizie municipali sono state invitate a rafforzare la sorveglianza per prevenire nuovi roghi.

Il ringraziamento delle istituzioni

Il prefetto di Bari ha espresso un «sentito ringraziamento» a tutti coloro che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza, sottolineando la collaborazione istituzionale fra Regione, Prefettura, Comuni, Ente Parco e reparti specializzati giunti da più parti d’Italia dopo la dichiarazione dello stato di mobilitazione nazionale.

Skipper di Bacoli morto in Sardegna, l’autopsia eslcude la morte violenta

Sassari – Nessun segno di lesioni, nessuna traccia di violenza. L’autopsia sul corpo di Giovanni Marchionni, 21 anni, skipper originario di Bacoli, ha escluso che la morte avvenuta a bordo di uno yacht ormeggiato a Marina di Portisco, in Costa Smeralda, sia stata causata da un’aggressione.

L’esame, eseguito nell’istituto di medicina legale di Sassari, ha confermato che il giovane non aveva assunto droghe, non soffriva di patologie cardiocircolatorie e non è stato colpito da infarto. «Il suo stato di salute era perfetto – precisa l’avvocato della famiglia, Maurizio Capozzo – era lì per lavorare».

Resta ora da chiarire la causa del decesso. L’ipotesi più accreditata, in attesa degli esiti degli esami chimico-istologici su campioni di tessuto, è quella di esalazioni tossiche, forse provenienti dall’imbarcazione o dai bagni chimici di bordo.

Gli inquirenti stanno ascoltando testimoni che, nelle ore precedenti al ritrovamento del corpo, avrebbero percepito un odore acre nell’area del porto.

La salma lascerà Olbia domani sera per essere trasferita a Bacoli. I funerali si terranno venerdì 15 agosto, nel pomeriggio, nella chiesa di San Gioacchino.

Le ultime 24 ore di Giovanni Marchionni

La sequenza degli eventi che precedono la tragedia di Portisco

Martedì 12 agosto – mattina
Giovanni Marchionni, 21 anni, si trova a bordo dello yacht ormeggiato a Marina di Portisco, Costa Smeralda. Sta completando alcune mansioni di bordo.

Ore 12:00
Alcuni colleghi lo vedono impegnato nei controlli di routine all’interno della cabina. Nulla fa presagire un malore imminente.

Pomeriggio
Lo yacht rimane fermo in porto. Alcuni operatori avvertono nell’area un odore acre e persistente, ma non si capisce da dove provenga. Nessuna segnalazione formale viene inoltrata.

Ore 20:00
Giovanni si ritira nella sua cabina. Non risultano contatti telefonici o messaggi anomali nelle ore successive.

Mercoledì 13 agosto – ore 7:30
Il personale di bordo nota l’assenza del giovane durante le prime attività del mattino.

Ore 8:00
La porta della cabina viene aperta: Giovanni è steso, privo di vita. Scatta l’allarme al 118.

Ore 9:00
Sul posto arrivano i carabinieri e la Guardia Costiera. La scena non presenta segni di colluttazione.

Giornata
Il corpo viene trasferito a Sassari per l’autopsia. Prime ipotesi: malore, overdose o morte violenta.

Giovedì 14 agosto – pomeriggio
L’autopsia esclude infarto, lesioni e uso di droghe. Si fa strada la pista delle esalazioni tossiche.

Quando le esalazioni diventano letali

Il rischio nascosto nelle cabine e nei bagni chimici delle imbarcazioni

Gli ambienti chiusi di una barca, specialmente nelle aree sottocoperta, possono trasformarsi in trappole silenziose se vapori o gas tossici non vengono rilevati e dispersati in tempo.

Origine delle esalazioni

  • Bagni chimici: rilasciano vapori di ammoniaca e altre sostanze irritanti, che in spazi ristretti possono raggiungere concentrazioni pericolose.

  • Motori e impianti di bordo: possibili perdite di carburante o difetti nello scarico possono liberare monossido di carbonio, gas inodore e incolore che provoca ipossia in pochi minuti.

  • Materiali e solventi: vernici, collanti e detergenti usati per la manutenzione possono rilasciare composti organici volatili.

Perché sono pericolose
Il monossido di carbonio si lega all’emoglobina impedendo al sangue di trasportare ossigeno. L’esposizione prolungata, anche a basse concentrazioni, può causare sonnolenza, confusione, perdita di coscienza e morte. In uno spazio chiuso come una cabina, l’accumulo è rapido e spesso impercettibile.

Come prevenirle

  • Installare rilevatori di gas e CO nelle aree interne.

  • Garantire una ventilazione costante, anche in porto.

  • Effettuare controlli periodici agli impianti di scarico e ai sistemi di aerazione.

Caserta: fermata auto contromano sull’A1, evitata la tragedia

Caserta –  Un intervento tempestivo della Polizia Stradale ha sventato il rischio di una tragedia sulla A1, l’Autostrada del Sole.

Nella notte, un’auto che procedeva contromano in direzione sud è stata intercettata e bloccata in sicurezza, dopo che diversi automobilisti avevano lanciato l’allarme.

Le segnalazioni sono arrivate all’altezza dell’area di Servizio “San Nicola Ovest”, dove il veicolo è stato avvistato mentre percorreva la carreggiata in senso opposto.

Le forze dell’ordine hanno immediatamente attivato i pannelli autostradali a messaggio variabile per allertare gli utenti, mentre gli equipaggi della Polizia Stradale hanno messo in atto un dispositivo di “safety car” per rallentare il traffico e permettere l’intercettazione del veicolo.

L’auto è stata bloccata tra gli svincoli di Caserta Nord e Santa Maria Capua Vetere. Alla guida c’era un 30enne originario della provincia di Napoli, che non ha saputo fornire alcuna spiegazione per il suo pericolosissimo comportamento.

Per il conducente sono scattate pesanti sanzioni: una multa di circa 4.000 euro, il ritiro della patente e il fermo dell’autovettura per tre mesi.

Ferragosto blindato a Napoli: potenziati i controlli delle forze dell’ordine

Napoli – Controlli intensificati e una sorveglianza speciale per il Ferragosto partenopeo. Convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso un potenziamento straordinario della presenza delle forze dell’ordine su tutto il territorio in vista delle festività.

L’obiettivo è garantire la sicurezza dei cittadini e dei numerosi turisti attesi in città e nelle località di forte richiamo.

La decisione, che fa seguito a una circolare del Ministero dell’Interno, nasce dalla consueta mobilitazione di persone che, già nei giorni precedenti al 15 agosto, affollano le aree turistiche, balneari e i luoghi di svago.

Piano di sicurezza tra strade, locali e trasporti

Il piano di sicurezza, che vedrà la partecipazione coordinata di Polizia Stradale, Polizia di Frontiera, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale, oltre alle forze dell’ordine locali, si concentrerà in particolare sulle località marittime e sui centri cittadini.

I controlli saranno serrati anche nei pressi dei locali di intrattenimento e dei pubblici esercizi, oltre che su strade, autostrade e nelle reti del trasporto pubblico. L’attenzione sarà alta anche negli scali portuali, aeroportuali e ferroviari, per garantire un flusso di passeggeri sicuro e ordinato.

Il Prefetto ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse forze dell’ordine e la Polizia Locale per assicurare la piena fruibilità e la sicurezza di tutti i luoghi, in un periodo dell’anno che si preannuncia di intenso afflusso turistico.

Benevento potenzia il 118: 13 nuove ambulanze e 2 automediche per un soccorso più rapido

Benevento – Un importante potenziamento per il servizio di emergenza-urgenza 118: la ASL di Benevento ha completato il rinnovo del parco mezzi con 13 nuove ambulanze e 2 automediche, tutte dotate delle più moderne attrezzature per garantire interventi rapidi ed efficaci su tutto il territorio provinciale.

Mezzi all’avanguardia per risposte più tempestive

I nuovi veicoli, già pienamente operativi, sono stati acquistati per migliorare la qualità e la tempestività del soccorso sanitario.

Le ambulanze, equipaggiate con tecnologie avanzate, permetteranno di assistere i pazienti in modo più sicuro ed efficiente, mentre le due automediche rafforzeranno la capacità di intervento nelle situazioni critiche.

Spinosa: “Priorità alla salute dei cittadini”

La manager della ASL Tiziana Spinosa ha sottolineato l’importanza dell’investimento: “Garantire un servizio di emergenza-urgenza efficiente e capillare è un dovere verso la nostra comunità.

Disporre di mezzi moderni significa poter intervenire con maggiore rapidità e sicurezza, mettendo al centro il bisogno di salute delle persone.”

Un ringraziamento è andato anche al Comune di Benevento e a tutti gli enti coinvolti per la collaborazione che ha permesso di superare gli ostacoli burocratici e concludere l’operazione in tempi rapidi.

Un passo avanti per l’emergenza territoriale

L’arrivo delle nuove ambulanze e automediche rappresenta un decisivo salto di qualità per il 118 beneventano, che potrà ora contare su una flotta più moderna ed efficiente, pronta a rispondere alle esigenze di un territorio spesso caratterizzato da criticità logistiche.

Un segnale concreto di attenzione alla sanità pubblica, in un momento in cui il pronto intervento può fare la differenza tra la vita e la morte.