AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 17:47
15.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 24 Febbraio 2026 - 17:47
15.2 C
Napoli
Home Blog Pagina 342

Ercolano, colpo fallito a Villa Ruggiero: ladro fermato da due carabinieri fuori servizio

Tentato furto in piena regola, ma sventato per caso da due carabinieri liberi dal servizio. È accaduto a Ercolano, nei pressi di Villa Ruggiero, storica dimora vesuviana oggi sottoposta a lavori di restauro.

Un uomo di 40 anni, Liberato Abbate, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso mentre cercava di allontanarsi da un cantiere in via Doglie con materiale edile appena trafugato.

A insospettirsi del suo comportamento sono stati due militari che, pur non in servizio, lo hanno fermato in strada.

Durante il controllo, nello zaino del ladro sono stati rinvenuti attrezzi da scasso e parte della refurtiva. Il materiale è stato immediatamente restituito alla ditta impegnata nei lavori di recupero della villa, bene monumentale tutelato dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane. Abbate è stato arrestato e condotto al carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida.

Controlli straordinari sul territorio

Nella stessa serata, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno eseguito un servizio straordinario di controllo. Bilancio dell’operazione: un 21enne denunciato per guida senza patente, tre persone segnalate per uso di stupefacenti e un maxi-sequestro alimentare.

Nel mirino anche una paninoteca ambulante, dove sono emerse gravi irregolarità igienico-sanitarie e la totale assenza di tracciabilità dei prodotti. Sequestrati 83 chili di alimenti privi di certificazione.

Movida blindata a Ferragosto, decine di denunce e sequestri tra Chiaia, Centro Storico e Vomero

Napoli – Un’ondata di controlli straordinari ha investito la movida partenopea durante il fine settimana di Ferragosto, con i Carabinieri impegnati a presidiare i punti nevralgici della città.

Dai baretti di Chiaia fino ai vicoli del Centro Storico e alle piazze del Vomero, l’operazione ha portato a un bilancio severo: una raffica di denunce, sequestri, sanzioni e violazioni di ogni genere.

Chiaia: coltelli, parcheggiatori abusivi e guida spericolata

Nel cuore del quartiere più elegante di Napoli, i Carabinieri hanno sorpreso due giovanissimi in possesso di armi da taglio. Un cinquantenne, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per aver continuato a gestire abusivamente un parcheggio.

Il fronte della sicurezza stradale non è stato da meno: decine di contravvenzioni elevate, veicoli sequestrati e motociclisti sorpresi a circolare senza casco. Tre giovani sono stati segnalati come assuntori di stupefacenti.

Centro Storico: patenti ritirate e posti di blocco forzati

Nel labirinto del Centro Storico, la pressione delle forze dell’ordine ha portato a nove denunce. Tra i casi più eclatanti, tre persone sono state trovate alla guida senza patente, nonostante precedenti violazioni. Un cinquantenne ha cercato di eludere un posto di blocco, ma è stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento.

Tre pregiudicati, sottoposti a obblighi di legge, non sono stati trovati nelle rispettive abitazioni. Denunciato anche un pusher straniero, sorpreso a cedere una dose. Un coltello a serramanico è stato rinvenuto e sequestrato durante una perquisizione.

Vomero: ladri, parcheggiatori e locali fuori legge

Anche sulla collina del Vomero l’azione dei Carabinieri ha colpito nel segno. Sei uomini sono stati denunciati: due parcheggiatori abusivi, un ladro colto in flagrante in un supermercato e tre giovani sorpresi a guidare senza patente.

I controlli sui locali hanno evidenziato irregolarità diffuse, con dipendenti in nero, occupazioni abusive di suolo pubblico e gravi carenze igieniche. Due esercizi commerciali sono stati sanzionati con multe per oltre 4mila euro, mentre quasi 40 chili di prodotti caseari sono stati sequestrati.

Il bilancio finale

Il servizio straordinario ha restituito numeri importanti: oltre 300 persone identificate, più di 130 veicoli controllati, decine di denunce e 11 segnalazioni per droga. Un’operazione che ha dimostrato la determinazione delle forze dell’ordine nel contrastare il degrado e l’illegalità che spesso accompagnano la movida notturna.

Torre Annunziata: arrestato uomo del clan Gallo-Cavalieri per estorsione e atti persecutori

Un nuovo colpo all’economia criminale della camorra è stato sferrato stamattina dai Carabinieri del Gruppo di Torre Annunziata, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia.

L’operazione ha portato all’arresto di un uomo ritenuto vicino al clan Gallo-Cavalieri, accusato di aver condotto per mesi una vera e propria campagna di terrore contro due imprenditori del settore farmaceutico.

L’incubo degli imprenditori

Tutto è iniziato con la denuncia presentata il 26 luglio scorso da un imprenditore oplontino, seguito a ruota da un suo socio. Entrambi hanno raccontato ai militari un calvario durato quasi un anno, fatto di continue minacce, richieste di denaro e posti di lavoro, ma anche di azioni violente e intimidatorie.

L’arrestato non si sarebbe limitato alle parole: secondo le indagini avrebbe aspettato le vittime sotto casa, danneggiato le loro auto, imbrattato i garage con scritte minatorie e addirittura cosparso di liquido infiammabile uno dei luoghi di lavoro, minacciando di darvi fuoco.

L’escalation della violenza

La situazione sarebbe drammaticamente peggiorata tra il 12 e il 14 agosto, quando le pressioni e le minacce si sarebbero intensificate, creando un clima di terrore insostenibile per le vittime. Proprio questa recrudescenza delle violenze avrebbe spinto gli investigatori ad accelerare i tempi per l’esecuzione del provvedimento cautelare.

Gli inquirenti sono convinti che l’uomo abbia agito con il tipico modus operandi camorristico, facendo leva sulla sua presunta appartenenza al clan Gallo-Cavalieri attraverso legami familiari. Un’organizzazione criminale ben radicata nel territorio di Torre Annunziata, che ancora oggi cerca di imporre il suo controllo con intimidazioni e violenze.

Dopo l’arresto per estorsione e atti intimidatori, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Secondigliano in attesa dei prossimi sviluppi processuali. Le indagini, coordinate dalla DDA di Napoli e condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Torre Annunziata, continuano per ricostruire tutti i dettagli di questa vicenda.

Strage di Forio d’Ischia, Antonio Luongo aveva premeditato l’agguato. Ancora grave l’ex moglie

Forio d’Ischia – Aveva pianificato tutto nei dettagli, trasformando una vacanza di Ferragosto in un pomeriggio di sangue. Antonio Luongo, 70 anni, di Pomigliano d’Arco, ha raggiunto Forio d’Ischia con una pistola nascosta tra i bagagli.

Sapeva dove trovare la sua ex moglie, l’ucraina Lyudmyla Velykgolova, 42 anni, in villeggiatura con i genitori e il nuovo compagno. Prima di entrare in azione, aveva squarciato le gomme dell’auto dell’uomo, per impedirgli la fuga. Poi ha fatto fuoco.

L’agguato davanti all’hotel

È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, in via Provinciale Panza a Forio d’Ischia, davanti a un hotel. Luongo ha sparato per primo contro Nunzio Russo Spena, 48 anni, di Pomigliano d’Arco, nuovo compagno della donna, uccidendolo sul colpo. Subito dopo ha rivolto l’arma contro la ex suocera, Zinoviya Knihnitska, 63 anni, freddandola davanti agli occhi dei familiari.

La sua furia non si è fermata. Ha inseguito Lyudmyla che, ferita e terrorizzata, ha tentato di rifugiarsi nell’abitazione presa in affitto poco distante. È riuscita a entrare grazie all’aiuto del padre, ma l’uomo l’ha raggiunta e le ha esploso contro sei colpi di pistola.

Sei proiettili contro la ex

La 42enne è stata colpita due volte al petto, una al collo, due alle braccia e una alla mano sinistra. Trasportata d’urgenza all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, è stata poi trasferita al Cardarelli di Napoli, dove i medici l’hanno sottoposta a un delicato intervento chirurgico. Le sue condizioni restano critiche.

Il suicidio del killer

Dopo aver seminato morte e terrore, Luongo ha rivolto l’arma contro sé stesso e ha premuto il grilletto. È deceduto poco dopo il ricovero al Rizzoli. La pistola, ritrovata accanto al corpo, è stata sequestrata: i carabinieri del nucleo investigazioni scientifiche la sottoporranno a esami balistici per capire se sia stata usata in altri episodi criminosi.

Sulle cause della strage indagano i carabinieri della compagnia di Ischia, che ora cercano di ricostruire come il 70enne sia riuscito a procurarsi l’arma. Intanto, la comunità di Forio è sotto choc: il sindaco ha proclamato una giornata di lutto cittadino in memoria delle vittime.

Quella che doveva essere una vacanza di famiglia si è trasformata in una esecuzione premeditata, seguita da un suicidio. E ora, sul letto di ospedale, resta appesa a un filo la vita di Lyudmyla, testimone e bersaglio principale della furia del suo ex compagno.

Napoli, la truffa dei finti viaggi a Sharm: l’agente sparito con un milione di euro

Sharm el Sheikh come sogno d’estate, diventato però un incubo da cui decine di famiglie napoletane si stanno ancora risvegliando.

Vacanze svanite, voli mai emessi, strutture prenotate solo sulla carta e un danno economico stimato in circa un milione di euro. Al centro della vicenda c’è Samer Khalifa, cittadino egiziano, titolare di tre agenzie di viaggi a Napoli, che secondo le accuse avrebbe intascato ingenti somme per pacchetti turistici mai realmente acquistati.

Le promesse di lusso a prezzi “scontati”

Il meccanismo era semplice: settimane da sogno al Domina Coral Bay o allo Sharm Deluxe Infinity, pacchetti per due persone anche a meno di duemila euro, voli inclusi. Khalifa godeva di una solida reputazione in città con la sua Instaviaggi: tre sedi tra corso Vittorio Emanuele, Riviera di Chiaia e il complesso Azzurro di Fuorigrotta.

Un nome che ispirava fiducia, tanto che i primi disguidi – biglietti elettronici mai emessi, check-in impossibili – erano stati liquidati dai clienti come banali errori estivi.

Qualcuno, rimasto senza volo, si era addirittura ricomprato un biglietto last minute in aeroporto, riuscendo comunque a partire. Ma presto quello che sembrava un incidente isolato si è trasformato in una vera e propria truffa seriale: agenzie chiuse, telefono muto, e solo una casella mail dalla quale continuavano ad arrivare finti “rinvii di voli”, firmati da una presunta segretaria.

Le prime denunce e l’appello in diretta Facebook

Quando le vacanze hanno cominciato a saltare una dopo l’altra, i clienti hanno presentato denuncia alla Polizia e poi si sono rivolti al deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ieri ha dato voce ai truffati in una diretta Facebook.
«Un broker che vende pacchetti che diventano pacchi – ha detto – famiglie rovinate da un imbroglione che ha sfruttato i sacrifici di chi voleva regalarsi un po’ di relax. Faccio appello a chiunque abbia subito la stessa sorte a farsi avanti: temo che le vittime siano molte più di quelle già emerse».

Le storie delle vittime

Dietro i numeri ci sono volti e delusioni. Annalisa Miccio, commerciante napoletana, aveva programmato le ferie di luglio con il marito: «A pochi giorni dalla partenza mi ha scritto che il volo era stato spostato. Ho iniziato a insospettirmi e cercando su internet ho trovato altre persone nella mia stessa situazione. Alla fine sono rimasta a casa: la mia settimana di ferie l’ho trascorsa a Napoli».

E non solo. La donna racconta di aver versato altri 200 euro a ridosso della partenza per coprire anche il viaggio del suo cane: soldi mai restituiti.

La prima a rompere il silenzio è stata Carmela Aubry, imprenditrice che con il marito aveva perfino avviato un’attività legata al turismo a Sharm. «Ci siamo fidati di Khalifa e abbiamo organizzato pacchetti tramite la sua agenzia. Poi, a Pasqua 2025, i primi clienti sono rimasti a terra. Ho scoperto di essere stata truffata per 22mila euro. I biglietti che pagavo non venivano mai realmente emessi».

Il racconto della Aubry ha fatto da cassa di risonanza: «Dopo la mia denuncia su Facebook ho ricevuto messaggi da decine di famiglie. Ci sono anche genitori con figli disabili che avevano programmato una vacanza di relax e invece si sono ritrovati senza soldi e senza viaggio».

L’uomo introvabile

Oggi Khalifa risulta introvabile. Le tre agenzie hanno abbassato la serranda una dopo l’altra, mentre secondo le testimonianze raccolte l’uomo si sarebbe rifugiato in Egitto, lasciando a Napoli la ex moglie e la figlia.

Intanto, il gruppo delle vittime si sta organizzando per avviare un’azione legale congiunta: non solo per riavere indietro i soldi versati, ma anche per chiedere un risarcimento per le vacanze svanite.

Un’estate che doveva profumare di mare e relax sul Mar Rosso si è trasformata in un labirinto di carte false, mail ingannevoli e amarezze. Con una certezza: per molte famiglie napoletane il nome di Samer Khalifa non sarà mai più sinonimo di viaggi, ma di un sogno tradito.

Oroscopo del 17 agosto 2025 segno per segno

Oggi il cielo ci regala energie contrastanti, con Marte in quadratura a Saturno che potrebbe creare tensioni, ma Venere in trigono con Giove porta ottimismo in amore e finanze. Ecco cosa ti riservano le stelle oggi!


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attento ai malintesi con il partner. I single potrebbero incontrare qualcuno di intrigante.
🔹 Lavoro: Concentrati sui dettagli per evitare errori. Un collega potrebbe essere d’aiuto.
🔹 Salute: Ritmo frenetico, prenditi pause per ricaricarti.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Un’opportunità arriverà verso sera.
Consiglio astrologico: Non bruciare le tappe, la pazienza sarà premiata.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Momento romantico, ideale per una cena a lume di candela. I single sono magnetici.
🔹 Lavoro: Nuovi progetti in arrivo, ma valuta bene prima di accettare.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione, meglio pasti leggeri.
🔹 Finanze: Investimenti promettenti, ma consulta un esperto.
Consiglio astrologico: Fidati del tuo intuito, ma verifica i fatti.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Un chiarimento può rafforzare il legame.
🔹 Lavoro: Giornata dinamica, ma attento alle distrazioni.
🔹 Salute: Lo stress può accumularsi, prova tecniche di rilassamento.
🔹 Finanze: Piccole entrate extra, ma niente grandi rischi.
Consiglio astrologico: Scrivi i tuoi pensieri per fare chiarezza.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Condividi i tuoi sentimenti con il partner.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma stabilisci confini chiari.
🔹 Salute: Attenzione all’umore, cerca compagnia piacevole.
🔹 Finanze: Evita prestiti, meglio risparmiare oggi.
Consiglio astrologico: Proteggi la tua energia, non dare troppo agli altri.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di fuoco! Se single, potresti incontrare una persona speciale.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia alta, perfetto per attività fisica.
🔹 Finanze: Fortuna favorevole, ma non esagerare con le spese.
Consiglio astrologico: Brilla, ma lascia spazio anche agli altri.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Pratica l’ascolto attivo con il partner. I single sono riflessivi.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare. Attenzione ai dettagli.
🔹 Salute: Ritmi regolari ti aiuteranno a stare meglio.
🔹 Finanze: Risparmi ben gestiti, ma niente avventatezze.
Consiglio astrologico: L’ordine interiore porta successo esteriore.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia e bellezza oggi. Approfittane per un gesto romantico.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti? Chiedi un secondo parere.
🔹 Salute: Equilibrio mente-corpo essenziale. Prova yoga o meditazione.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma non indebitarti.
Consiglio astrologico: Cerca il giusto mezzo in tutto.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento ai possessività.
🔹 Lavoro: Potresti scoprire informazioni utili, usa saggezza.
🔹 Salute: Attenzione alla stanchezza emotiva.
🔹 Finanze: Opportunità nascoste, ma valuta bene.
Consiglio astrologico: Trasforma le paure in potere.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà oggi. Se in coppia, pianifica un viaggio.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma servono basi solide.
🔹 Salute: Buon umore, ma non strafare.
🔹 Finanze: Fortuna in gioco, ma con moderazione.
Consiglio astrologico: Guarda lontano, ma non perdere di vista il presente.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Più pratico che romantico oggi, ma il partner apprezzerà.
🔹 Lavoro: Dedizione premiata, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena, fai stretching.
🔹 Finanze: Solido, ma evita investimenti rischiosi.
Consiglio astrologico: La costanza è la tua forza.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità nel rapporto, sorprendi il partner.
🔹 Lavoro: Innovazione premiata, collabora con menti creative.
🔹 Salute: Benessere mentale prioritario oggi.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma nulla di grave.
Consiglio astrologico: Segui la tua intuizione fuori dagli schemi.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni d’amore? Se single, potresti innamorarti.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attento ai confini con i colleghi.
🔹 Salute: Sensibilità elevata, cerca ambienti tranquilli.
🔹 Finanze: Attenzione alle illusioni, sii realistico.
Consiglio astrologico: Lascia fluire le emozioni, ma resta con i piedi per terra.


Oggi le stelle ci ricordano che ogni segno ha le sue sfide e opportunità. Con Marte in tensione, è importante gestire le energie con saggezza, mentre Venere e Giove ci regalano momenti di dolcezza e abbondanza. Il consiglio universale? Agisci con intenzione, ascolta il cuore, ma non dimenticare la razionalità. La Luna in Vergine ci invita a essere precisi, ma anche a prenderci cura di noi stessi.

Buona giornata cosmica a tutti!

Superenalotto, il 31 si prende la scena: doppia uscita tra numeri vincenti e SuperStar

L’estrazione di oggi del Superenalotto ha regalato un dettaglio curioso che non sfuggirà agli appassionati: il 31 si è preso la ribalta uscendo sia tra i numeri principali sia come SuperStar, un evento non frequente che ha subito attirato l’attenzione dei più scaramantici.

La combinazione vincente del concorso n.130 è stata: 6, 15, 25, 31, 72, 79.

Numero Jolly: 54

SuperStar: 31

Un mix che porta con sé altre coincidenze interessanti: il 25 e il 54, due numeri spesso ricercati dagli appassionati della smorfia (rispettivamente “Natale” e “’a caruta”), hanno affiancato un 72 che nel simbolismo partenopeo rappresenta la “meraviglia”.

Le vincite di giornata

Ancora una volta il “6” resta nascosto, così come il “5+1”. A fare festa sono stati due giocatori che hanno centrato il “5”, portando a casa 80.237,17 euro ciascuno. Le schedine vincenti sono state convalidate a Casal Velino (Salerno) e a Ugento (Lecce), due comuni del Sud che questa volta hanno visto la fortuna bussare alla porta.

Ecco il quadro completo delle principali vincite:

Punti 5: 2 vincite da 80.237,17 €

Punti 4: 613 vincite da 269,68 €

Punti 3: 22.579 vincite da 21,87 €

Punti 2: 331.111 vincite da 5,00 €

Per quanto riguarda il SuperStar, si segnalano:

4 vincite “4SS” da 26.968 €

161 vincite “3SS” da 2.187 €

1.817 vincite “2SS” da 100 €

9.286 vincite “1SS” da 10 €

16.550 vincite “0SS” da 5 €

Il commento

Nessun “6” né “5+1” al concorso di oggi del Superenalotto. Centrati invece due “5” da oltre 80mila euro ciascuno, che portano la fortuna in Campania e Puglia. Intanto, cresce l’attesa per la prossima estrazione: il jackpot sale a 39,5 milioni di euro. Una cifra capace di cambiare la vita a chi riuscirà a indovinare la sestina più ambita d’Italia.

Addio a Pippo Baudo, il maestro che ha insegnato la televisione a un Paese intero

1

La televisione italiana perde un’altra delle sue colonne portanti. Pippo Baudo, il conduttore per eccellenza, il volto che più di ogni altro ha segnato la storia del piccolo schermo, si è spento all’età di 89 anni.

Una notizia che lascia un vuoto profondo, non solo nei telespettatori che lo hanno seguito per oltre mezzo secolo, ma soprattutto tra i tanti artisti e conduttori che a lui devono le prime occasioni, la fiducia, la possibilità di trasformare un sogno in carriera.

Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo, per tutti semplicemente Pippo, è stato molto più di un presentatore: era un maestro, un talent scout, un uomo capace di capire prima di altri chi avrebbe lasciato il segno.

Da Lorella Cuccarini a Heather Parisi, da Andrea Bocelli a Giorgia, da Laura Pausini a Fabrizio Moro: intere generazioni di volti noti devono a lui l’inizio del loro percorso. Senza Pippo, molti di loro forse non avrebbero avuto la chance di farsi conoscere.

La sua carriera è stata un romanzo della televisione italiana: da Settevoci a Canzonissima, da Fantastico a Domenica In, fino al record assoluto di tredici Festival di Sanremo condotti tra il 1968 e il 2008.

Ma Baudo non era solo un conduttore, era un punto di riferimento. Sapeva unire rigore e ironia, professionalità e calore umano, trasformando ogni programma in una scuola per chi gli stava accanto.

Gli italiani lo hanno amato per decenni, considerandolo uno di famiglia, sempre presente nelle domeniche davanti alla tv, nelle serate del sabato, nei momenti di festa nazionale come Sanremo. E lui, con il suo stile inconfondibile, ha insegnato a tutti cosa significasse fare televisione con serietà, competenza e passione.

Negli ultimi anni, il suo volto si era visto sempre più di rado, ma ogni sua apparizione era accolta come un ritorno a casa. “Sono il maestro”, disse con un sorriso in una delle sue ultime interviste. E aveva ragione. Perché Pippo Baudo è stato davvero il maestro della tv italiana.

Oggi la televisione piange una delle sue guide più luminose, consapevole che nessuno potrà colmare il vuoto lasciato da chi, per sessant’anni, ha tenuto per mano un Paese intero insegnandogli a guardare, emozionarsi e crescere davanti a uno schermo.

Addio Pippo, la tua lezione resterà per sempre.

Napoli sotto assedio: regolamneto di conti in pieno giorno

Nel suo ultimo video, Cicalone torna a mostrare un volto inquietante di Napoli: Porta Capuana, uno degli ingressi storici alla città, teatro di una violenta aggressione in pieno giorno. Lo scenario è quello di un regolamento di conti che si consuma sotto gli occhi attoniti dei passanti, in un’area normalmente frequentata e centrale. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un’altra puntata in una sequenza che torna ciclicamente nei video dello youtuber

Un simbolo che perde il suo valore

Porta Capuana, eretta nel 1484 e affiancata alle mura aragonesi, rappresenta da secoli un punto nevralgico di ingresso e scambio per la città: architettonicamente imponente, ha storicamente avuto un ruolo pulsante nella vita sociale e culturale cittadina.

Oggi, però, quel crocevia si carica di un significato drammaticamente diverso: diventa testimone di episodi di violenza che alimentano un senso crescente d’insicurezza.

Realtà e percezione: un circolo pericoloso

Quello che il video di Cicalone mette in scena non è solo una scena violenta: è un monito alla cittadinanza. La visione di donne, uomini, e potenziali vittime che assistono a un’aggressione in pieno giorno provoca un cortocircuito tra realtà e percezione della sicurezza.

In un contesto dove la presenza delle forze dell’ordine sembra insufficiente, crolla la fiducia nel controllo e nella tutela del tessuto urbano.

Il comune di Napoli, infatti, aveva avviato una task force – coinvolgendo polizia locale, unità ambientali e servizi sociali – per presidiare l’area delle Torri Aragonesi e della Porta Capuana e ripulire zone degradate. Ma le immagini del video suggeriscono che questi interventi, per quanto necessari, non bastano a prevenire episodi eclatanti come quello immortalato.

Tra degrado, protesta e reazioni civiche

Negli ultimi mesi, residenti e commercianti si sono mobilitati, denunciando situazioni di spaccio e microcriminalità nella zona di Porta Capuana. Manifestazioni e proteste hanno chiesto misure urgenti per restituire decoro e sicurezza all’area.

Tuttavia, queste richieste, per quanto legittime e sentite, non sembrano ancora aver trovato soluzioni sistemiche e durature. Il degrado continua a impattare la vita di chi vive, lavora o transita in quell’area.

Il video pubblicato da Cicalone – che mostra un’emergenza urbana sotto la luce del sole – accentua la tensione tra ciò che Napoli fu e ciò che rischia di diventare: una città dove anche luoghi storicamente simbolici possono venire violati con estrema facilità.

Riaprire il dibattito sulla sicurezza urbana, rafforzare presidi, riqualificare spazi e coinvolgere le comunità locali non è solo un’urgenza, ma un passo fondamentale per restituire dignità e protezione a luoghi come Porta Capuana.

Lotto e 10eLotto: la dea bendata si ripete, il 22 e l’86 dominano l’estrazione di oggi

L’estrazione del Lotto e del 10eLotto di oggi regala subito una curiosità che farà discutere gli appassionati: due numeri – 22 e 86 – non solo compaiono insieme sulla ruota di Bari, ma tornano protagonisti anche nel 10eLotto, dove diventano addirittura Numero Oro e Doppio Oro.

Un segnale che non passerà inosservato tra i cultori della smorfia e i giocatori che cercano nel destino dei numeri un indizio da seguire.

Ecco nel dettaglio i numeri estratti al Lotto:

Bari: 22 86 27 44 02

Cagliari: 38 11 60 69 27

Firenze: 45 54 37 35 41

Genova: 53 46 12 18 13

Milano: 09 61 13 86 70

Napoli: 54 57 34 70 35

Palermo: 40 25 24 67 74

Roma: 66 30 54 56 24

Torino: 17 75 55 13 19

Venezia: 78 17 12 85 90

Nazionale: 72 01 46 50 52

Per quanto riguarda il 10eLotto, i numeri vincenti di oggi sono:
09 11 17 22 25 27 30 38 40 45 46 53 54 57 60 61 66 75 78 86

Numero Oro: 22

Doppio Oro: 22 86

Curiosità dell’estrazione

Oltre al bis del 22 e dell’86, spiccano alcuni numeri che si ripetono su più ruote, segnale che cattura sempre l’attenzione dei giocatori: il 54 (uscito a Firenze, Napoli e Roma), il 13 (presente su Genova, Milano e Torino), e il 17 che compare a Torino, Venezia e nel 10eLotto.

Un quadro che mette in evidenza un’estrazione ricca di coincidenze, terreno fertile per chi ama incrociare le statistiche con le tradizioni della smorfia napoletana: il 22, ad esempio, è “’o pazzo”, mentre l’86 è “la bottega”. Una combinazione insolita che potrebbe far parlare per giorni nelle ricevitorie e sui social degli appassionati.

Latina, ruba il portafogli dall’auto di una donna: arrestato 18enne di Napoli

Latina – Un colpo rapido, ma non abbastanza per sfuggire agli occhi attenti dei Carabinieri. Un diciottenne originario della provincia di Napoli è finito in manette a Latina, accusato di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, dopo un inseguimento al cardiopalma nel cuore della città.

Il fatto è avvenuto in pieno giorno, presso un distributore di carburante del centro. Approfittando di un momento di distrazione di una donna di 63 anni, impegnata a fare rifornimento, il giovane ha colpito con destrezza: ha aperto l’auto della vittima e si è impossessato del suo portafogli.

Ma il piano è andato in frantumi quando i Carabinieri, presenti in zona, hanno notato il ragazzo mentre si allontanava a tutta velocità a bordo di un monopattino elettrico. Scatenato l’inseguimento, i militari dell’Arma hanno tallonato il diciottenne per circa 200 metri, bloccandolo senza dargli scampo.

Il giovane, nel tentativo di sottrarsi alla cattura, ha opposto resistenza, ma i Carabinieri hanno avuto la meglio, recuperando il portafogli rubato e restituendolo alla proprietaria. L’arrestato, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere delle accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Un episodio che sottolinea l’importanza della prontezza delle forze dell’ordine, sempre in prima linea per garantire la sicurezza dei cittadini.

Strage della gelosia a Forio d’Ischia: ecco chi sono le vittime

Forio d’Ischia – Una strage familiare ha sconvolto il pomeriggio sull’isola d’Ischia. Alle 18:30 circa, in via Provinciale Panza, un uomo di 69 anni del posto ha imbracciato un’arma da fuoco e aperto il fuoco contro i familiari della sua ex moglie, lasciando dietro di sé una scia di sangue: tre morti e una donna in fin di vita.

L’omicida suicida si chiamava Antinino Luongo, 69 anni da compiere a ottobre. Prima di rivolgere l’arma contro di se’ aveva ucciso Zinoviya Knihnitska, nata in Ucraina 63 anni fa, madre della sua ex e Nunzio Russo Spena, napoletano, che a novembre avrebbe compiuto 49 anni, nuovo compagno della donna.

La dinamica

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Ischia, il 69enne ha raggiunto un’abitazione all’altezza del civico 350. Qui avrebbe fatto fuoco uccidendo il nuovo compagno della sua ex moglie, un 48enne di origini ucraine, e la madre di lei, 63 anni, anch’essa di origine ucraina.

Non pago, avrebbe poi rincorso la ex moglie, 42enne, sparandole più volte. La donna, gravemente ferita, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, dove è attualmente ricoverata in prognosi riservata.

Il suicidio

Dopo l’agguato, il 69enne ha rivolto l’arma contro sé stesso e ha premuto il grilletto. Soccorso in condizioni disperate, è spirato poco dopo l’arrivo al pronto soccorso dello stesso ospedale Rizzoli.

La pista passionale

Gli inquirenti non hanno dubbi sulla matrice della strage: alla base ci sarebbe un movente passionale, legato alla separazione dell’uomo dalla ex moglie e alla nuova relazione di lei. Una gelosia ossessiva che sarebbe sfociata in un atto di violenza cieca e disperata.

I rilievi sono affidati ai Carabinieri della Compagnia di Ischia, coordinati dalla Procura di Napoli. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire nel dettaglio i momenti precedenti l’esplosione di violenza, raccogliendo testimonianze e verificando la regolarità dell’arma usata dal 69enne.

La comunità isolana, sconvolta dall’accaduto. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla recrudescenza della violenza familiare e sul rischio che dinamiche sentimentali irrisolte possano trasformarsi in tragedie senza ritorno.

Sparatoria in un bar a Forio d’Ischia: tre morti e un ferito grave

Forio d’Ischia – Sangue e terrore nella serata di oggi nella zona di Cuotto, a Forio d’Ischia, dove una sparatoria ha seminato morte e sgomento. Tre persone sono state uccise e una quarta è rimasta gravemente ferita.

Le prime ricostruzioni parlavano di una lite degenerata all’interno di un bar, ma la dinamica è stata presto chiarita: i colpi di pistola sarebbero stati esplosi in un vicolo adiacente a un albergo.

Due cadaveri sono stati rinvenuti proprio davanti all’ingresso della struttura, mentre il corpo di una terza vittima è stato trovato più in basso lungo la stessa strada.

Sul posto si è riversato un massiccio spiegamento di forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili urbani e volontari, che hanno immediatamente transennato l’area, rendendola inaccessibile. La zona resta sotto sequestro, mentre la Procura coordina gli accertamenti balistici e le indagini per chiarire la dinamica.

Ipotesi passionale

Al momento, le cause della strage restano da accertare. Le prime indiscrezioni, tuttavia, parlano di un possibile movente passionale, pista che gli investigatori non escludono e che verrà vagliata nelle prossime ore.

Il ferito, in condizioni gravi, è stato trasportato d’urgenza in ospedale: la sua testimonianza potrebbe rivelarsi decisiva per ricostruire i momenti concitati che hanno preceduto la sparatoria.

La politica: “Non torni l’ombra della criminalità sull’isola”

La notizia ha scosso profondamente la comunità isolana. A commentare l’episodio è stato anche Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra:

“La notizia di una sparatoria a Forio d’Ischia mi lascia sgomento. Un episodio di gravità inaudita che vedrebbe coinvolte diverse persone. Quello che è certo è che, dopo un grande lavoro di anni fatto dai cittadini e dalle amministrazioni locali, stanno purtroppo tornando sull’isola criminali e camorristi attratti anche dalla presenza di diversi tiktoker. Bisogna impedire che si ritorni agli anni ’80, quando buona parte della criminalità organizzata pensava di poter colonizzare questo luogo con violenza e arroganza”.

Napoletano invalido ucciso dalla compagna a Milano

Milano– Una storia di amore, malattia e disperazione finita nel sangue. Nella notte di Ferragosto, in un appartamento popolare di via Pomposa, quartiere Corvetto, Nunzia Antonia Mancini, 64 anni, ha soffocato con un cuscino il compagno di una vita, Vincenzo Ferrigno, 73 anni, originario di Napoli.

Prima aveva tentato di ucciderlo con diverse coltellate, poi, non riuscendoci, ha preso un cuscino e lo ha premuto sul volto dell’uomo fino a togliergli l’ultimo respiro.

 Ha cercato di accoltellarlo a letto e poi lo ha soffocato con un cuscino

Subito dopo ha chiamato la polizia. “Non ce la facevo più a prendermi cura di lui”, avrebbe detto agli agenti accorsi nell’abitazione. Ferrigno, ex edicolante del quartiere, era da tempo gravemente malato: un ictus lo aveva reso invalido, altri episodi avevano aggravato la sua condizione fino a renderlo completamente non autosufficiente, costretto a letto e bisognoso di assistenza continua.

Un peso enorme, che la donna aveva portato quasi da sola, senza parenti vicini e con difficoltà economiche crescenti. Lei stessa non godeva di buona salute. La notte del 15 agosto, in una Milano svuotata e afosa, quella solitudine e quel senso di impotenza sarebbero esplosi, trasformandosi in un gesto estremo.

L’uomo era stato colpito da un ictus che lo aveva menomato

La scena trovata dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale è stata quella di un letto intriso di sangue, il corpo senza vita di Ferrigno e una donna lucida, ma distrutta, che davanti al pm di turno, Maria Cristina Ria, ha ricostruito con lucidità il calvario degli ultimi tre anni. Mancini è stata arrestata con l’accusa di omicidio e portata a San Vittore.

Quello di Milano non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, in Lombardia, si sono moltiplicati episodi simili, specchio di una disperazione che colpisce famiglie fragili e lasciate sole. A Parabiago, pochi giorni fa, un uomo di 79 anni ha tentato di uccidere la moglie malata con un taglierino e poi si è tolto la vita gettandosi dal quarto piano.

A fine luglio, a Castiraga Vidardo, nel Lodigiano, un 83enne ha soffocato la moglie, da tempo costretta in sedia a rotelle, sostenendo che fosse stata lei a chiederglielo.

Storie diverse, stesso copione: coppie anziane, malattie croniche, assenza di sostegno. Fino al gesto irreversibile. Il dramma non è solo quello di chi muore, ma anche di chi resta, consumato da un dolore troppo grande da portare.

Nuovi temporali in arrivo sulla Campania: allerta meteo prorogata

La Campania resta nel mirino del maltempo, con la Protezione Civile che spara un nuovo bollettino di allerta meteo di livello Giallo, prolungando l’avviso fino alla mezzanotte di domani, domenica 17 agosto.

È un vero e proprio assalto atmosferico quello che si prepara a colpire la regione, con temporali improvvisi e violenti pronti a esplodere come proiettili, specialmente tra le 12:00 e le 23:59.

Piogge intense, grandinate, fulmini e raffiche di vento sono le armi di questa offensiva meteorologica, caratterizzata da una rapidità di evoluzione che rende il nemico imprevedibile.Il campo di battaglia?

L’intero territorio campano, dove il rischio idrogeologico è una minaccia concreta. Le precipitazioni potrebbero scatenare allagamenti, far salire i livelli dei corsi d’acqua, trasformare le strade in fiumi e provocare smottamenti o frane.

Non solo: fulmini e venti forti sono pronti a prendere di mira coperture, strutture e persino il moto ondoso, mettendo a dura prova la resistenza della regione.La Protezione Civile non resta a guardare e ordina una difesa a tutto campo: i Comuni devono attivare i COC (Centri Operativi Comunali), mettendo in azione i piani di protezione civile per contrastare l’attacco.

Occhi puntati sul verde pubblico, che potrebbe cedere sotto i colpi del vento, e massima allerta per le comunicazioni della Sala Operativa Regionale. La Campania si prepara a combattere, con l’adrenalina di chi sa che ogni precauzione può fare la differenza in questa battaglia contro il maltempo. Restate in trincea, l’allerta è ancora alta!

Sventata truffa da 63 mila euro: pensionata salvata in extremis dai carabinieri

È stata a un passo dal perdere i risparmi di una vita, ma l’intervento tempestivo dei Carabinieri ha impedito che il raggiro si trasformasse in una tragedia economica e umana.

Protagonista una pensionata ragusana, caduta nella rete di un sofisticato schema di phishing telefonico che stava per costarle oltre 63 mila euro.

Tutto è iniziato con un messaggio, il più classico degli sms ingannevoli: “Il bonifico da 4.900 euro dal tuo conto è stato disposto. Se non hai eseguito tu l’operazione, chiama subito il numero…”.

Spaventata, la donna ha composto il numero e dall’altro capo ha trovato un finto operatore bancario, abilissimo nel rassicurarla e nel convincerla a spostare i propri soldi “in un conto sicuro”.

La realtà, però, era ben diversa: i “consulenti” che la incalzavano al telefono erano in realtà truffatori esperti, capaci di tenerla costantemente sotto pressione per ore, fino a condurla in banca e spingerla a disporre un maxi bonifico.

Nemmeno i tentativi del personale dell’istituto di credito, insospettito dall’operazione, sono bastati a fermare la pensionata, che continuava a credere alle parole degli impostori.

La trappola, però, è saltata poco dopo. Un dubbio, una telefonata ai Carabinieri, e la scoperta: nessun militare con il nome indicato dai truffatori esisteva realmente. La denuncia immediata ha permesso ai militari della Compagnia di Ragusa di intervenire: in poche ore, grazie alla collaborazione con l’Arma di Napoli e agli uffici antifrode, la somma è stata bloccata e il conto corrente dei truffatori posto sotto sequestro.

La pensionata, presto, potrà riavere indietro quasi tutta la somma. Intanto le indagini proseguono per identificare chi si nasconda dietro il conto postale utilizzato come “cassaforte” dei criminali.

Il fenomeno delle truffe agli anziani

Quello sventato a Ragusa non è un caso isolato: le truffe agli anziani restano uno degli episodi più odiosi e diffusi di microcriminalità, spesso devastanti per le vittime. Dalle telefonate con finti operatori bancari ai messaggi di phishing, fino ai sedicenti tecnici del gas o ai falsi nipoti in difficoltà, i malintenzionati sfruttano paura e ingenuità per svuotare conti e risparmi di una vita.

Come difendersi

Diffidare sempre da telefonate, sms o email che chiedono dati bancari o trasferimenti urgenti di denaro.

Non fidarsi di chi si presenta come operatore o militare senza riscontri ufficiali.
Contattare direttamente la propria banca attraverso i canali ufficiali e non tramite i numeri forniti nei messaggi sospetti.In caso di dubbio, chiamare subito i Carabinieri o la Polizia: una telefonata può fare la differenza tra un raggiro riuscito e un tentativo sventato.

Arrestata Bibi “L’ostetrica senza filtri” star di Tik Tok, accusata di aver causato la morte di un neonato

L’Australia e il social network Tik Tok sono scossi dal caso di Oyebola “Bibi” Coxon, 35 anni, un’ostetrica originaria di Mantova diventata una vera e propria guru sui social network.

Conosciuta con il nome di “Enrica Kupe” e soprannominata “l’ostetrica senza filtri”, è stata arrestata e accusata di omicidio colposo per la morte di un neonato.

La vicenda, riportata dalla stampa australiana e rilanciata in Italia dalla giornalista Francesca Bubba, che da anni denunciava la pericolosità delle sue teorie, è un drammatico monito sui rischi del passaparola online in materia di salute.

La dinamica del parto fatale

I fatti contestati risalgono al 2 ottobre 2024. Bibi Coxon stava assistendo un parto in casa a Wallsend, nel Nuovo Galles del Sud. Secondo la ricostruzione della polizia, la donna avrebbe ignorato per due giorni i chiari segnali di sofferenza della partoriente e le sue ripetute richieste di essere trasportata in ospedale.

Strema dalla fatica e dalle complicazioni, la donna è riuscita comunque a raggiungere il John Hunter Hospital, dove i medici hanno dovuto eseguire un parto cesareo d’emergenza. La madre è sopravvissuta, ma per il neonato non c’è stato nulla da fare. La Coxon è stata arrestata a quasi un anno di distanza dall’accaduto, il 14 agosto.

Quando i social diventano una trappola

Il dramma di Wallsend riaccende i riflettori sull’uso distorto dei social network, trasformati in una vetrina per promuovere teorie e pratiche non scientifiche. Bibi Coxon, che aveva un seguito di migliaia di persone con la sua community “Mamma Informata”, diffondeva tesi pericolose e in netto contrasto con la medicina tradizionale.

Arrivava a sostenere che le ecografie in gravidanza fossero inutili, che il diabete gestazionale non esistesse e che si potesse attendere anche giorni dopo la rottura delle acque prima di partorire. Una serie di consigli irresponsabili che, nel mondo virtuale, non trovavano un adeguato contraddittorio, nonostante gli avvertimenti di esperti e medici.

Il caso di “Bibi” Coxon è l’ennesima dimostrazione dei pericoli del “fai da te” in un campo delicato come la medicina e della necessità di un controllo rigoroso sui contenuti diffusi online, soprattutto quando questi possono avere conseguenze fatali.

Il web non può e non deve essere un luogo dove chiunque può ergersi a “guru” e dispensare consigli senza alcuna competenza, mettendo a rischio la vita delle persone.

Centri commerciali e orari di chiusura: diritto del cliente o ragione del commesso?

Nei giorni scorsi alla nostra redazione è arrivata una segnalazione da parte di un lettore che ha raccontato un episodio accaduto all’interno di un noto centro commerciale della nostra zona, Vulcano Buono di Nola. Il tema riguarda un argomento che molti consumatori e lavoratori conoscono bene: cosa succede quando un cliente entra in un negozio poco prima dell’orario di chiusura?

Secondo la testimonianza ricevuta, il lettore si è recato in un punto vendita del centro commerciale intorno alle 21:40, in un giorno di apertura straordinaria fino alle 22:00. In teoria, con venti minuti ancora disponibili per fare acquisti, ci si aspetterebbe di essere serviti normalmente. Eppure, racconta il nostro lettore, la reazione dei commessi è stata ostile: inviti pressanti ad uscire, frasi del tipo “siamo in chiusura, non c’è più tempo per comprare” e, in alcuni casi, un atteggiamento apertamente scortese.

Un comportamento che sorprende ancor più se si considera che non si trattava di una piccola attività a conduzione familiare, ma di una catena importante e riconosciuta a livello nazionale, che fa dell’accoglienza e della disponibilità verso le famiglie uno dei propri punti di forza.

Diritti e buon senso

La domanda che nasce spontanea è: chi ha ragione? Se un esercizio commerciale indica come orario di chiusura le 22:00, il cliente ha il diritto di fare acquisti fino all’ultimo minuto utile. I dipendenti, del resto, sono pagati fino a quell’orario e il servizio dovrebbe essere garantito.

Dall’altra parte, è evidente che per buon senso sarebbe preferibile non arrivare a pochi minuti dalla chiusura, evitando di costringere il personale – già provato da una lunga giornata di lavoro – a prolungare ulteriormente le operazioni. Preparare il negozio per la chiusura è infatti una procedura che richiede tempo e organizzazione, e non sempre i clienti ne tengono conto.

La questione di stile

Al di là di chi abbia ragione “sulla carta”, ciò che colpisce nel racconto del nostro lettore è soprattutto il modo in cui viene gestita la situazione. C’è una grande differenza tra un commesso che con garbo spiega al cliente che mancano pochi minuti e lo invita a concludere rapidamente, e chi invece mostra ostilità o addirittura “caccia” chi entra poco prima della chiusura.

Per un marchio importante, abituato a comunicare valori come cortesia, accoglienza e centralità del cliente, certi atteggiamenti rischiano di diventare un boomerang in termini di immagine.

Il dibattito resta aperto

Il caso sollevato dal nostro lettore non è isolato. Molti consumatori segnalano episodi simili, specialmente nei weekend, quando i centri commerciali registrano un afflusso maggiore. La riflessione che poniamo a voi lettori è quindi questa:

  • Se l’orario di chiusura è fissato alle 22:00, il cliente è legittimato a entrare anche alle 21:59?
  • Oppure, per rispetto verso chi lavora, bisognerebbe evitare di presentarsi all’ultimo minuto?
  • E, soprattutto, quanto conta la buona educazione reciproca nel risolvere questi piccoli conflitti quotidiani?

Noi pensiamo che entrambe le parti abbiano ragioni valide: il cliente ha un diritto che non va negato, ma il personale ha diritto a essere trattato con rispetto e considerazione per i propri ritmi di lavoro. La differenza la fa lo stile con cui si gestiscono questi momenti, perché dietro ogni acquisto non ci sono solo merci e orari, ma persone.

Giallo a Castellammare: trovato morto in casa un uomo di 65 anni

Castellammare di Stabia– Un uomo di 65 anni è stato trovato senza vita questa mattina all’interno della sua abitazione in via Santo, nel centro di Castellammare di Stabia. A fare la scoperta sono stati gli operatori del 118, intervenuti dopo una segnalazione.

Sul posto sono immediatamente arrivati gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato stabiese, insieme ai tecnici della polizia scientifica, che hanno avviato i rilievi per cercare di chiarire le circostanze del decesso.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe morto da alcune ore, ma al momento non si esclude alcuna pista. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della vittima, ascoltando vicini di casa e parenti, mentre il corpo sarà con ogni probabilità sottoposto ad autopsia per determinare le cause esatte della morte.

Il clima resta di grande incertezza: non è chiaro se si tratti di un malore improvviso, di un gesto volontario o di un evento con possibili responsabilità esterne. La Procura di Torre Annunziata è stata informata dell’accaduto e coordina le indagini.

In attesa di risposte dagli accertamenti medico-legali, la zona di via Santo è stata transennata per consentire i rilievi, mentre tra i residenti cresce la preoccupazione per un episodio che resta avvolto nel mistero.

Napoli, piano straordinario per il decoro urbano: interventi fino a domenica nei luoghi simbolo della città

Napoli – Un Ferragosto all’insegna del decoro urbano. Proseguiranno fino a domenica le attività straordinarie volute dal sindaco Gaetano Manfredi per garantire maggiore pulizia e servizi in città nei giorni di festa.

Il piano, coordinato dal Tavolo del Decoro Urbano istituito presso la Direzione Generale del Comune, coinvolge le aziende partecipate, la Polizia Locale, l’Unità di Strada dei servizi sociali e gli assessorati competenti.

In prima linea Asia, impegnata nel lavaggio delle campane per la raccolta differenziata, nella pulizia delle aree circostanti, nel lavaggio di cestini e marciapiedi nelle zone più frequentate, oltre che nello spazzamento meccanizzato, lavaggio strade e interventi di diserbo.

Gli operatori sono entrati in azione in alcune delle arterie più battute del centro: via Cesario Console, via Toledo, piazza Municipio, via Medina, via Monteoliveto, piazza Trieste e Trento, via Monte di Dio, piazza Cavour, piazza Carità e piazza Dante.

Non solo rifiuti. Gli addetti di Abc hanno curato la manutenzione e la pulizia di diverse fontane cittadine, tra cui quelle di piazza Municipio, piazza Cavour, la Scapigliata e la Selleria. Gli operatori di Napoli Servizi sono invece intervenuti per la pulizia della Tomba di Virgilio e della Galleria Umberto.

Un’operazione che – sottolineano da Palazzo San Giacomo – non si fermerà con il weekend di Ferragosto, ma proseguirà anche nelle prossime settimane con interventi programmati in altre aree strategiche della città.