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Il vino in Campania: i 3 migliori e dove berli – Guida aggiornata a ottobre 2025

La Campania è una delle regioni vinicole più affascinanti d’Italia, con una tradizione che affonda le radici già nell’epoca romana e in quella greca. I suoi terreni vulcanici, le colline panoramiche e la vicinanza al mare creano microclimi unici, perfetti per la coltivazione di uve autoctone che non si trovano altrove. Il vino Campania non è solo una bevanda: è la testimonianza di secoli di storia, miti locali e passioni enologiche che si tramandano di generazione in generazione.

Negli ultimi anni, la regione ha visto una rinascita della viticoltura di qualità, con produttori che coniugano tecniche tradizionali e innovazioni moderne. Dagli eleganti bianchi dell’Irpinia ai rossi intensi del Vesuvio e del Taburno, fino ai vini delle terrazze a picco sulla Costiera Amalfitana, la Campania offre esperienze di degustazione che affascinano sia gli intenditori sia i curiosi. In questo articolo scopriremo i tre migliori vini campani del 2025 e i luoghi ideali dove bere vino in Campania, tra cantine storiche, enoteche e ristoranti con vista.

Fiano di Avellino DOCG – Eleganza e longevità

Il Fiano di Avellino è uno dei bianchi più rappresentativi del territorio campano e uno dei vini più premiati a livello nazionale e internazionale. La sua storia risale all’epoca romana, ma fu durante il Medioevo che le monache benedettine e i nobili locali iniziarono a perfezionarne la coltivazione. Il Fiano è noto per la sua straordinaria capacità di invecchiamento, la freschezza aromatica e le note di nocciola, miele e fiori bianchi che ne fanno un vino raffinato e versatile.

Tra i migliori assaggi del 2025, spicca il Fiano di Avellino 2023 di Colli di Lapio, insignito dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Questo vino si distingue per l’equilibrio tra acidità e corpo, con una persistenza aromatica che rende ogni sorso un’esperienza memorabile.

Per chi vuole vivere un’esperienza completa, ci sono diverse cantine dove degustare il Fiano in loco. La Cantina Pietreionne, immersa nelle colline di Avellino, offre tour guidati tra vigne e botti, spiegando la storia del Fiano e le tecniche moderne di vinificazione. Qui è possibile assaporare il vino accompagnato da prodotti tipici locali, vivendo una vera immersione nella cultura enogastronomica della Campania. La zona di Avellino, inoltre, è ricca di ristoranti e agriturismi che offrono degustazioni tematiche, rendendo semplice per i turisti scoprire dove bere vino in Campania senza allontanarsi dalle bellezze naturali del territorio.

Lacryma Christi del Vesuvio – Il mito in un calice

Il Lacryma Christi del Vesuvio è un vino intriso di storia e leggenda. Secondo la tradizione, Dio pianse quando vide Lucifero rubare un angolo di cielo; dove le sue lacrime toccarono la terra, crebbe la vite Lacryma Christi. Questo vino nasce dalle pendici del Vesuvio, su terreni vulcanici ricchi di minerali, conferendo al vino un carattere unico e inconfondibile.

Tra le migliori etichette del 2025 troviamo:

  • Mastroberardino Lacryma Christi del Vesuvio Rosso DOC 2024: un rosso elegante, con note di marasca, prugna, pepe e chiodi di garofano. Presenta una struttura morbida e tannini ben integrati.
  • Casa Setaro Munazei Lacryma Christi del Vesuvio Rosso: prodotto interamente da uve Piedirosso, offre un profilo aromatico ricco di frutti rossi, con note minerali e speziate.
  • Cantina del Vesuvio Rosso Superiore Vesuvio Lacryma Christi DOC: un vino strutturato, con affinamento in botti grandi e barrique, che esprime al meglio il potenziale del territorio vesuviano.

Per un’esperienza autentica, le cantine del Vesuvio offrono visite guidate e degustazioni panoramiche. La Cantina del Vesuvio, ad esempio, propone percorsi enogastronomici che permettono di scoprire la storia e la produzione di questo vino leggendario.

Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva – Un bianco da sogno

Il Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva rappresenta l’eccellenza dei vini bianchi campani e l’arte della viticoltura eroica della Costiera Amalfitana. Le viti crescono su terrazze scoscese a picco sul mare, dove ogni pianta deve essere curata con estrema attenzione: un lavoro che richiede forza, tecnica e dedizione. Questa coltivazione millenaria racconta una storia di resilienza, che affonda le radici già nel Medioevo, quando i monaci e i contadini locali iniziarono a plasmare le terrazze per sfruttare ogni centimetro di terreno disponibile.

Il Fiorduva, prodotto da uve autoctone come Fenile, Ginestra e Ripoli, si distingue per la sua eleganza e complessità aromatica. Al naso sprigiona note floreali e fruttate, con accenni di agrumi e frutti a polpa bianca, mentre al palato si percepisce una freschezza vivace bilanciata da un corpo morbido e armonico. La mineralità, tipica dei terreni calcarei e dei microclimi marittimi della Costiera Amalfitana, conferisce al vino un carattere unico che difficilmente si trova altrove.

Tra le cantine più rinomate per degustare questo vino c’è Marisa Cuomo, una delle figure di riferimento della viticoltura locale. La cantina offre visite guidate che combinano storia, paesaggio e degustazione, permettendo ai visitatori di comprendere il lavoro artigianale dietro ogni bottiglia. Qui è possibile vivere un’esperienza completa, assaporando il Fiorduva accompagnato da prodotti tipici locali e ammirando il panorama mozzafiato della Costiera Amalfitana.

Regionali in Campania, Fico presenta la sua lista civica: “Questo simbolo racconta il percorso di tanti”

Napoli – Parte ufficialmente la corsa di Roberto Fico verso la presidenza della Regione Campania. L’ex presidente della Camera ha presentato questa mattina, all’Hotel Mediterraneo di Napoli, la lista civica “Fico Presidente”, che lo sosterrà alle prossime elezioni regionali all’interno della coalizione di centrosinistra.

I capilista nelle cinque province

Durante l’incontro sono stati annunciati i nomi dei capilista provinciali:
Giovanni Russo a Napoli,
Alfonso Annunziata a Salerno,
Virginia Anna Crovella a Caserta,
Maria Laura Amendola ad Avellino,
Francesco Fiorillo a Benevento.

Il simbolo scelto per la lista – sfondo blu, la scritta “Fico” in giallo e la sagoma della Campania in bianco – è stato al centro della presentazione. “Questo simbolo rappresenta il mio percorso e quello di tante persone – ha spiegato Fico – un cammino politico e umano fatto di impegno sui territori, nelle cooperative, tra gli imprenditori coraggiosi e quanti hanno lottato per la legalità e per la crescita della nostra terra”.

Codice etico e “paletti” contro gli impresentabili

Nel corso dell’incontro, Fico ha affrontato anche il tema del codice etico per la selezione dei candidati, sottolineando la volontà di garantire trasparenza e rigore:
“Stiamo ancora analizzando alcuni casi – ha detto – ma un risultato importante è già arrivato: grazie a criteri chiari, alcune persone hanno scelto da sole di farsi da parte. È la dimostrazione che la linea etica funziona”.

“Il dialogo è la chiave di tutto”

Non sono mancati i riferimenti ai rapporti con il governatore uscente Vincenzo De Luca, con cui nei giorni scorsi Fico aveva avuto un incontro chiarificatore dopo settimane di tensioni.
“Il dialogo deve essere la costante di tutto – ha affermato –. Non si può costruire nulla senza dialogo, e quando c’è chiusura si perde l’occasione di migliorare. Io non risponderò agli attacchi, né da destra né da sinistra: il mio obiettivo è guardare al futuro della Campania”.

Fico ha rivendicato lo stile istituzionale maturato negli anni romani:
“Dall’esperienza alla Camera porto con me l’importanza della lealtà istituzionale. Dai problemi si esce solo con il confronto, non con le divisioni o le appartenenze. Le istituzioni devono essere un punto di riferimento per tutti, senza distinzioni di colore politico”.

Gli slogan e la visione di governo

La campagna elettorale di Fico ruoterà intorno a quattro slogan:
“Ogni impresa conta”, “Ogni persona conta”, “Ogni diritto conta”, “Ogni territorio conta”.
“Le istituzioni – ha spiegato – devono saper far convivere interessi diversi, trovando un equilibrio che metta al centro le persone e il lavoro. Il nostro progetto rappresenta una Campania che si mette al servizio dei cittadini, attraverso la politica e non sopra di essa”.
Con la presentazione della lista “Fico Presidente”, l’ex presidente della Camera compie il passo decisivo nella costruzione del campo largo campano, tentando di unire le anime del centrosinistra in vista di una sfida elettorale che si preannuncia tra le più delicate degli ultimi anni.

Maltempo, temporali in arrivo su tutta la Campania: allerta gialla estesa da stasera per 24 ore

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Napoli– Si estende a tutta la fascia costiera della Campania l’allerta meteo diramata dalla Protezione Civile regionale, che dalle 18 di oggi e per le successive 24 ore interesserà gran parte del territorio, dal Casertano fino al Cilento.

La nuova perturbazione, in rapida evoluzione, ha spinto il Centro Funzionale a emettere un nuovo avviso di allerta gialla che integra e proroga quello già in vigore nelle zone 1 e 3, ovvero Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini.

A partire da questo pomeriggio, l’avviso viene esteso anche alle aree 5, 6 e 8 – Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento, Basso Cilento – coprendo così l’intera fascia costiera regionale.

Rovesci improvvisi e raffiche di vento

Sono attesi temporali di forte intensità e precipitazioni improvvise, con fenomeni localmente violenti e in rapida evoluzione. La Protezione Civile avverte che il quadro meteo è caratterizzato da elevata incertezza previsionale, rendendo difficile anticipare con precisione la localizzazione e la durata dei rovesci.

Le piogge potranno essere accompagnate da grandine, fulmini e raffiche di vento, in particolare lungo le aree costiere e collinari. Non si escludono mareggiate e danni a strutture esposte, come coperture, impalcature e cartelloni pubblicitari, a causa del moto ondoso e delle sollecitazioni dei venti forti.

Tra le principali criticità previste figurano allagamenti nei centri urbani, innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque su sede stradale, caduta di massi e frane nelle zone interne e montane.

La Protezione Civile invita la popolazione alla massima prudenza, soprattutto negli spostamenti, e raccomanda di evitare sottopassi, aree esposte al rischio di allagamento o smottamento e di non sostare sotto alberi o strutture instabili.

Attivati i Centri operativi comunali

I Comuni interessati dall’allerta sono stati invitati ad attivare i Coc (Centri operativi comunali) e ad adottare tutte le misure preventive previste nei piani locali di emergenza. Si raccomanda inoltre di monitorare lo stato del verde pubblico, con particolare attenzione agli alberi ad alto fusto e ai parchi cittadini.

La Sala Operativa Regionale resterà attiva per l’intera durata dell’allerta, in costante contatto con le amministrazioni locali e le forze di soccorso, per seguire l’evoluzione del quadro meteo e fornire aggiornamenti in tempo reale.

Napoli, orrore sull’Asse Mediano: bastonato a sangue per un’auto vecchia di 10 anni

Quattro criminali armati di mazze di ferro, due scooter e un’aggressione brutale per rubare un’auto di una decina d’anni e un orologio di poco valore. È l’incubo vissuto ieri, martedì 14 ottobre, da un giovane 30enne sull’Asse Mediano, nell’hinterland napoletano, in un episodio che fotografa la drammatica escalation della microcriminalità.

La vittima, fidanzato della figlia di un cittadino napoletano trasferitosi in Francia, stava percorrendo l’asse viario in zona Marigliano quando è stata intercettata dai malviventi. Affiancato dai due scooter, al giovane è stato intimato con la forza di consegnare l’auto. Il suo gesto istintivo – gettare le chiavi per impedire il furto – gli è quasi costato la vita.

I quattro aggressori lo hanno circondato e lo hanno colpito ripetutamente con mazze di ferro e calci, in una violenza cieca e brutale. Lasciato a terra in un lago di sangue, il 30enne è stato soccorso e trasportato in ospedale.

Il bilancio medico è drammatico: frattura al polso che richiederà un intervento chirurgico, gravi contusioni, ematomi all’occhio e numerosi tagli su gambe e braccia che hanno necessitato di punti di sutura. Il giovane, ancora ricoverato, ha sporto denuncia al drappello di Polizia del Cardarelli.

Il drammatico appello del padre della Francia

La segnalazione dell’accaduto è giunta al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli direttamente dal padre della ragazza, che da tempo si è trasferito in Francia. Le sue parole fotografano la disperazione di un’intera comunità: “Quanto accaduto al fidanzato di mia figlia non è solo un dramma personale, ma il sintomo che lasciare Napoli e l’Italia non è solo una questione lavorativa, ma di sopravvivenza. Andare via è quasi una conditio sine qua non per vivere in maniera civile”.

La replica del deputato Borrelli è durissima: “Siamo invasi da una feccia criminale che non esita a bastonare a sangue e a lasciare in fin di vita un uomo solo per rubare un’auto o un orologio di pochi euro. Questi criminali sono pronti ad ammazzare per pochi spiccioli”.

Il parlamentare lancia una proposta operativa: “Chiediamo un immediato rafforzamento dei controlli e l’impiego di agenti in borghese sull’Asse Mediano e in tutte le aree strategiche dove questi episodi sono diventati una ‘regolarità’. Dobbiamo rispondere con la massima fermezza”.

L’episodio riaccende i riflettori sull’emergenza sicurezza nella provincia napoletana, dove la microcriminalità sembra aver superato ogni limite di violenza, trasformando le principali vie di comunicazione in territori di caccia per bande sempre più spregiudicate.

Le diverse fonti di finanziamento per i progetti green

La transizione ecologica e la lotta ai cambiamenti climatici sono diventate priorità globali, trasformando l’economia e aprendo un vasto panorama di opportunità di finanziamento per i progetti green.

Aziende, enti pubblici e privati che desiderano investire in sostenibilità ambientale, energia rinnovabile, efficienza energetica e mobilità sostenibile possono oggi contare su un ecosistema finanziario sempre più strutturato.

Ecco una panoramica delle principali fonti di finanziamento per la sostenibilità.

I fondi europei e nazionali strategici

Gli strumenti di finanziamento sovranazionali e nazionali costituiscono la spina dorsale del supporto alla transizione ecologica. In Italia, una quota significativa delle risorse del piano NextGenerationEU, circa il 37% del totale, è dedicata alla Missione 2: Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, che finanzia settori cruciali come l’agricoltura sostenibile, l’economia circolare, lo sviluppo di energie rinnovabili, inclusa l’idrogeno, l’efficienza energetica degli edifici e la tutela del territorio.

A livello europeo, Horizon Europe è il principale programma di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione, che destina fondi consistenti a progetti di ricerca e sviluppo di tecnologie a basso impatto ambientale e soluzioni per il clima. Il Programma LIFE è lo strumento finanziario esclusivo dell’UE per l’ambiente e l’azione per il clima, finanziando iniziative per la conservazione della natura, la mitigazione dei cambiamenti climatici e la governance ambientale.

Inoltre, il programma InvestEU incentiva gli investimenti sostenibili attraverso garanzie e prestiti, mentre i Fondi Strutturali e di Investimento Europei (ESIF), come il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), supportano lo sviluppo regionale sostenibile includendo specifici progetti green.

La finanza sostenibile (ESG)

Il mercato finanziario ha sviluppato strumenti dedicati che attraggono investimenti privati orientati ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance). I Green Bond sono obbligazioni il cui ricavato è destinato esclusivamente al finanziamento o rifinanziamento di progetti green specifici, come quelli relativi all’efficienza energetica, alle energie rinnovabili o ai trasporti puliti. Anche lo Stato italiano emette questi titoli, noti come BTP Green.

Sebbene i Green Bond si concentrino sull’ambiente, i Social Bond finanziano progetti con impatto sociale positivo (sanità, occupazione), mentre i Sustainability Bond finanziano congiuntamente progetti ambientali e sociali. I Sustainability-Linked Loans (S-Loan) sono finanziamenti bancari a medio-lungo termine le cui condizioni, ad esempio il tasso di interesse, sono legate al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità da parte dell’azienda che li riceve. Molti istituti bancari offrono oggi plafond e prodotti dedicati, come i finanziamenti Green e Sostenibilità, per incentivare l’economia circolare e la riduzione delle emissioni.

Il crowdfunding energetico è un modello di finanziamento collettivo che, tramite piattaforme online, permette a privati cittadini e piccoli investitori di contribuire direttamente alla realizzazione di progetti di energia rinnovabile (come impianti fotovoltaici o eolici) o di efficienza energetica. Questo sistema democratizza l’investimento green, offrendo opportunità di rendimento (spesso tramite lending o equity crowdfunding) e rafforzando il legame tra la comunità e la transizione ecologica.

Si configura come un’alternativa concreta al tradizionale credito bancario, consentendo a startup, PMI e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) di reperire capitale rapidamente, soprattutto per quel che riguarda il crowdfunding energie rinnovabili, senza dubbio la modalità che negli ultimi anni sta attirando moltissime risorse, con ottimi ritorni sull’investimento.

Incentivi e crediti per le imprese

Le politiche fiscali e gli incentivi diretti giocano un ruolo cruciale nel rendere gli investimenti green economicamente più vantaggiosi per le aziende. Il Piano Nazionale Transizione 4.0, ora evolvendo verso la 5.0, supporta gli investimenti delle imprese in nuovi beni strumentali, inclusi quelli che mirano a migliorare l’efficienza energetica e a ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, attraverso meccanismi di credito d’imposta.

Inoltre, specifici bandi, spesso gestiti da enti come Invitalia, offrono contributi a fondo perduto per investimenti innovativi e sostenibili, soprattutto per le PMI, favorendo la trasformazione tecnologica ed ecologica. Vengono infine creati fondi per il capitale di rischio, spesso con il supporto delle risorse PNRR, come il Green Transition Fund, per investire nel capitale di rischio di start-up e PMI attive nei settori della transizione ecologica e della tecnologia pulita (Net Zero Technologies).

Casagiove, tentano di rubare una bicicletta: denunciati due giovani senza fissa dimora

Casagiove (Caserta) – Hanno provato a portare via una bicicletta legata a un palo lungo via Nazionale Appia, ma il loro piano è durato solo pochi minuti. Due giovani, un 19enne marocchino e un 18enne tunisino, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell’ordine, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Casagiove per tentato furto aggravato.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di martedì 14 ottobre, quando la vittima del tentato furto ha notato i due armeggiare con la catena antifurto della propria bici e ha immediatamente allertato i militari dell’Arma. Le pattuglie si sono messe subito sulle tracce dei sospetti, rintracciandoli poco dopo a poche centinaia di metri dal luogo dell’accaduto.

I due ragazzi, condotti in caserma per gli accertamenti, sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente. La bicicletta, che mostrava segni evidenti di manomissione, è stata riconsegnata al legittimo proprietario. Il rapido intervento dei Carabinieri ha permesso di sventare un furto che avrebbe potuto trasformarsi in un nuovo episodio di microcriminalità nel cuore di Casagiove, confermando l’attenzione costante delle forze dell’ordine sul territorio.

Scarico abusivo nel suolo: sequestrato opificio a San Felice a Cancello

San Felice a Cancello (Caserta) – Un tubo nascosto che scaricava direttamente nel terreno i residui di un impianto di condensazione. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Cancello nel corso di un controllo ambientale all’interno di un opificio del comune casertano. L’ispezione, avvenuta nel pomeriggio di martedì 14 ottobre, ha portato al sequestro dell’intera struttura e alla denuncia del titolare, un uomo di 74 anni già noto alle forze dell’ordine.

L’operazione è nata da un sopralluogo congiunto tra i militari dell’Arma, il personale dell’Arpac di Caserta e i tecnici dell’Asl – Distretto di Maddaloni. Durante le verifiche, è emerso che lo scarico dell’impianto di condensazione non era autorizzato e convogliava i reflui direttamente nel suolo, in violazione della normativa ambientale vigente.

L’impianto è stato quindi sottoposto a sequestro penale, mentre il titolare dell’attività è stato deferito all’autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere, che ora coordina le indagini. L’intervento rientra in un più ampio piano di controllo messo in campo dai Carabinieri per contrastare l’inquinamento e le pratiche industriali irregolari che minacciano la salute pubblica e l’ambiente nel territorio casertano, una delle aree più sensibili della Campania sotto il profilo ecologico.

Controlli nel campo rom di Giugliano, 13 denunciati e tonnellate di rifiuti sequestrati

Giugliano in Campania – L’alba si è tinta di blu nel campo rom di via Carrafiello, dove i lampeggianti dei Carabinieri hanno illuminato le prime ore del giorno. Un’operazione congiunta di ampio respiro, condotta dai militari della compagnia di Giugliano con il supporto dei nuclei forestali di Napoli e Pozzuoli, del Nipaaf, del Noe, della polizia locale e degli assistenti sociali del Comune. Presenti anche i tecnici dell’Enel per verifiche sugli allacci elettrici.

Il controllo, mirato a contrastare reati ambientali e occupazioni abusive, ha portato a un risultato pesante: nel campo sono stati sequestrati circa 300 metri cubi di rifiuti metallici e altri 270 di rifiuti indifferenziati, alcuni dei quali già in fiamme. Una situazione che rappresentava una minaccia concreta per l’ambiente e per la salute di chi vive nell’area.

Tredici persone, tutte residenti nel campo, sono state denunciate per invasione di terreni. I militari hanno inoltre censito 37 veicoli, di cui undici sequestrati per gravi violazioni del codice della strada. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per accertare ulteriori responsabilità legate alla gestione illecita dei rifiuti e alle occupazioni abusive.

Morto dopo il taser: due scariche per bloccare Anthony, la seconda più intensa

Napoli – Due scariche di taser, la seconda più potente della prima. È quanto emerso dall’autopsia eseguita al Secondo Policlinico di Napoli sulla salma di Anthony Ihaza Ehogonoh, il 35enne morto il 6 ottobre scorso dopo un intervento dei carabinieri in via Galileo Ferraris. L’uomo, in evidente stato di alterazione, era stato prima colpito con spray urticante e poi con una doppia scarica elettrica, poiché la prima, come lo spray, non aveva avuto effetto.

Sul corpo di Anthony sono stati individuati i segni di quattro dardi, due per ogni colpo: a usarli, secondo la ricostruzione, sarebbe stato un solo militare. La seconda scarica, più intensa, avrebbe avuto un impatto decisivo sul fisico dell’uomo, che poco dopo ha perso conoscenza.

La relazione completa dell’autopsia, che comprenderà anche i risultati tossicologici, sarà consegnata entro 60 giorni. Intanto la Procura di Napoli, come atto dovuto, ha iscritto cinque carabinieri nel registro degli indagati per eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi. Il fascicolo è seguito dal pubblico ministero Barbara Aprea, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone.

La famiglia di Anthony, sconvolta dalla tragedia, ha ricevuto il nulla osta per i funerali, che si terranno tra oggi e domani. Resta da chiarire se la morte sia stata provocata direttamente dalla scarica elettrica o se abbiano inciso eventuali sostanze assunte dal 35enne nelle ore precedenti.

Juve Stabia–Avellino, il prefetto vieta la trasferta ai tifosi irpini

Castellammare di Stabia – Niente tifosi irpini allo stadio “Romeo Menti”. La partita di Serie B tra Juve Stabia e Avellino, in programma sabato 18 ottobre, si giocherà senza il pubblico ospite. Lo ha deciso il prefetto di Napoli, Michele di Bari, dopo un’attenta valutazione dei rischi legati all’ordine e alla sicurezza pubblica.

Il provvedimento vieta la vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Avellino, accogliendo il parere della Questura di Napoli che ha segnalato l’alto livello di pericolosità dell’evento sportivo. A pesare sulla decisione è la storica rivalità tra le due tifoserie, che in passato ha già fatto registrare episodi di tensione e scontri.

La decisione mira a prevenire disordini dentro e fuori lo stadio, tutelando l’incolumità dei tifosi e garantendo il regolare svolgimento della gara. Resta confermata la presenza del pubblico locale, con l’attenzione delle forze dell’ordine concentrata sulla gestione della sicurezza in città e nei pressi dell’impianto sportivo.

Napoli, armi a scuola: coltello nascosto nel bagno di un istituto ai Colli Aminei

Napoli – Ancora un episodio che riaccende i riflettori sull’allarme armi tra i banchi di scuola. Nella stessa giornata in cui un ragazzino di 14 anni è stato accoltellato all’uscita di un istituto del centro storico, un altro inquietante ritrovamento è avvenuto in una scuola dei Colli Aminei.

Nella mattinata di ieri, i carabinieri della stazione Napoli Marianella sono intervenuti presso l’Istituto comprensivo 35° Scudillo Carafa Salvemini, dopo la segnalazione del corpo docente. A dare l’allarme è stata una professoressa, che aveva notato movimenti sospetti di alcuni alunni nei bagni maschili.

Insospettita, la docente ha deciso di ispezionare personalmente i locali e, all’interno della cassetta del water, ha scoperto un coltello lungo 19,5 centimetri. L’arma, subito sequestrata dai militari, è stata posta sotto esame per accertarne la provenienza e verificare se possa essere riconducibile a episodi di minacce o a gesti di intimidazione tra studenti.

Le indagini sono in corso: i carabinieri stanno ascoltando gli insegnanti e alcuni alunni per risalire a chi possa aver nascosto l’arma all’interno della scuola.

Un fenomeno in crescita

Il ritrovamento di un coltello tra i bagni di un istituto scolastico arriva in un momento già segnato da una nuova ondata di violenza minorile a Napoli e provincia, che registra, negli ultimi mesi, una preoccupante escalation di episodi: accoltellamenti, minacce, e perfino armi trovate negli zaini di studenti.

Un triste primato, quello del capoluogo partenopeo, dove la scuola sembra diventare sempre più teatro di tensioni, paura e disagio sociale. La scoperta ai Colli Aminei, in parallelo con l’aggressione al quattordicenne nel cuore della città, restituisce l’immagine di un disagio che non è più solo marginale ma diffuso, e che chiama in causa famiglie, istituzioni e forze dell’ordine.

Le reazioni

Dalla scuola filtra preoccupazione e amarezza, ma anche la volontà di non minimizzare. “Il nostro compito è tutelare i ragazzi e intervenire subito quando vediamo segnali di rischio”, avrebbe confidato una docente. Intanto, la Procura dei Minorenni di Napoli è stata informata dell’accaduto e segue con attenzione l’evolversi del caso.

Rapinatore violento arrestato a san Giorgio a Cremano: calci e pugni a una donna per sottrargli la borsa

San Giorgio a Cremano – Una notte di terrore si è conclusa con l’arresto lampo di un giovane rapinatore, reo di aver aggredito con inaudita violenza una donna di 56 anni per strapparle la borsa.

I Carabinieri della stazione di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Fausto Boccia, 23enne del luogo e già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di tentata rapina e lesioni.

L’episodio, che ha scosso la tranquillità della comunità, si è consumato poche ore prima in via Cupa San Michele. La vittima, mentre stava passeggiando, è stata improvvisamente avvicinata, strattonata e poi scaraventata a terra con violenza dal malvivente.

Non contento, il rapinatore ha proseguito nell’azione criminale, infierendo sulla donna con calci e pugni nel disperato tentativo di sottrarle la borsa.

Il coraggio di un passante e il blitz dei Carabinieri

Determinante per interrompere la brutale aggressione è stato il provvidenziale intervento di un passante, la cui reazione ha messo in fuga il bandito, impedendo il compimento della rapina.

Immediato l’intervento dei Carabinieri, che hanno avviato una serrata indagine. Analizzando con rapidità le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo le testimonianze dei presenti, le Forze dell’Ordine sono riuscite a stringere il cerchio attorno al 23enne. Il blitz è scattato poco dopo presso l’abitazione di Boccia, dove l’uomo è stato rintracciato e bloccato.

Durante l’operazione, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro gli indumenti che si presume siano stati utilizzati dal giovane per compiere la violenta aggressione.

Il 23enne si trova ora rinchiuso nel carcere in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. La vittima, soccorsa dai sanitari del 118, è stata medicata e, sebbene sotto choc, fortunatamente non ha riportato ferite gravi.

Napoli, smascherata la “centrale del phishing”: 3 arresti e due denunce

Napoli – “Ti hanno clonato la carta di credito, clicca qui per accedere al tuo conto.” È il messaggio che in tanti, negli ultimi mesi, hanno ricevuto sul telefono o via mail.

Una trappola tanto semplice quanto micidiale, capace di svuotare conti correnti in pochi minuti. Dietro quella frase rassicurante — che promette protezione — si nasconde una delle truffe digitali più diffuse: il phishing bancario.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Stella hanno individuato e smantellato una delle basi tecniche da cui partivano le false comunicazioni. Un piccolo appartamento in vico Campagnari, nel cuore di Napoli, a pochi passi da piazza Mercato e da corso Umberto.

Una zona popolare, fatta di vicoli stretti, panni stesi e scritte sui muri. Proprio lì, dietro una porta anonima, un gruppo di giovani aveva messo in piedi un centro di truffe digitali.

Quando i militari fanno irruzione, trovano cinque persone. Uno di loro tenta invano di nascondere un computer portatile sotto il letto. Ma i Carabinieri hanno visto tutto: in quella stanza c’erano banche dati di clienti, bozze di mail e interfacce web che imitavano siti di istituti di credito.

La classica truffa del “phishing”: nel mirino gli anziani

La classica truffa del “phishing”: le vittime ricevevano messaggi in cui si segnalavano presunti accessi sospetti ai loro conti. Seguendo il link, finivano su pagine identiche a quelle ufficiali, dove inserivano inconsapevolmente le proprie credenziali.

Una volta ottenuti i dati, i truffatori si collegavano ai conti reali e prelevavano somme di denaro o effettuavano pagamenti su carte virtuali. Secondo gli inquirenti, a cadere nella rete sarebbero stati soprattutto anziani e utenti poco pratici di internet, attirati dal tono allarmato e dall’urgenza dei messaggi.

Nel blitz sono stati arrestati tre giovani di 22, 23 e 27 anni, ora in carcere con l’accusa di truffa aggravata e accesso abusivo a sistemi informatici. Altri due uomini, di 28 e 50 anni, sono stati denunciati a piede libero. Sequestrati un laptop e cinque smartphone, strumenti utilizzati per le operazioni di invio e gestione dei link fraudolenti.

Gli investigatori ipotizzano che il gruppo non agisse isolatamente, ma fosse parte di una rete più ampia, attiva su scala nazionale e collegata a circuiti internazionali di truffe telematiche.

Le truffe online con il sistema del phishing stanno conoscendo una crescita esponenziale. Solo nel 2024, secondo dati della Polizia Postale, oltre 25 mila denunce in Italia hanno riguardato frodi bancarie digitali. A Napoli, le indagini più recenti rivelano un aumento del 40% rispetto all’anno precedente.

Gli esperti raccomandano di non cliccare mai su link ricevuti via sms o email, di non fornire dati sensibili e di contattare sempre direttamente la propria banca in caso di messaggi sospetti. Ma la trappola resta dietro l’angolo: in rete, come nei vicoli di Napoli, i nuovi truffatori parlano il linguaggio dell’inganno.

Sant’Anastasia, scoperta piantagione di marijuana in giardino: arrestato 35enne

Sant’Anastasia – Non era il classico orto domestico quello che i Carabinieri della stazione locale hanno scoperto ieri nel giardino di un’abitazione. Al posto di pomodori e insalate, una sofisticata serra clandestina ospitava una piccola piantagione di marijuana “a chilometro zero”, completa di un impianto tecnologico per la coltivazione.

La serra high-tech

Al centro dell’operazione, l’abitazione di Antonio Capone, 35enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato nel giardino una struttura appositamente allestita.

Non una semplice copertura, ma una serra perfettamente progettata, dotata di un sistema di illuminazione a timer e ventole per il ricambio d’aria, che garantivano le condizioni ideali per la crescita di 6 piante di marijuana, già cresciute fino a un’altezza compresa tra 1,40 e 1,70 metri.

Il bottino: oltre 4 chili di droga

La scoperta più rilevante, però, non era all’esterno. All’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacente già lavorato e pronto per il mercato: 800 grammi di infiorescenze di marijuana già pronte per la commercializzazione e altri 3 chili e 300 grammi della stessa sostanza in fase di essiccazione finale.

Di fronte all’evidenza del materiale sequestrato, il 35enne è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Napoli. Per Antonio Capone, nato a Massa di Somma (NA) il 27 settembre 1990, l’accusa è di detenzione di sostanza stupefacente finalizzata allo spaccio, reato che prevede pene severe date le ingenti quantità ritrovate.

L’operazione dimostra come il fenomeno della coltivazione domestica di sostanze stupefacenti stia diventando sempre più diffuso, con metodi che si avvalgono di tecnologie sempre più avanzate, pur restando nel mirino delle forze dell’ordine.

Napoli, arrestato baby pusher di 14 anni

Castello di Cisterna  – Nel quartiere di edilizia popolare della “219” dove la povertà morde e la criminalità si insinua come una nebbia perenne, i Carabinieri di Castello di Cisterna hanno messo fine a un ennesimo capitolo del dramma dei “baby pusher”.

Un ragazzo di appena 14 anni, con l’aria di chi ha già visto troppi inverni, è stato arrestato con 40 dosi di cocaina pronte per lo spaccio e 470 euro in banconote di piccolo taglio. Non è un caso isolato: è l’ennesima testimonianza di un fenomeno che sta divorando l’infanzia nelle periferie napoletane, dove i minori vengono arruolati dalle baby gang per gestire piazze di spaccio, diventando pedine sacrificabili in un giro di droga che non perdona.

L’operazione è scattata nel cuore del quartiere “Legge 219”, un agglomerato di palazzoni grigi e fatiscenti che i militari del comando provinciale di Napoli conoscono come le loro tasche.

Qui, i controlli antidroga sono routine quotidiana: arresti, denunce e sequestri si susseguono in un ciclo virtuoso ma estenuante, mirato a smantellare le reti che infestano l’area. I Carabinieri, durante un pattugliamento serrato, hanno notato un ragazzino che camminava con passo affrettato e sguardo sfuggente, puntato nervosamente sulla gazzella dell’Arma.

Bloccato tra i palazzoni popolari della 219 di Castello di Cisterna

Quel fare agitato, quasi inconsapevole, ha fatto scattare l’allarme: un classico segnale di chi nasconde qualcosa di grosso.Fermato e perquisito sul posto, il 14enne – che ha da poco spento le candeline – non ha opposto resistenza.

Nel marsupio, gli investigatori hanno rinvenuto le prove inconfutabili: pacchetti di cocaina da un grammo ciascuno, confezionati per la vendita al dettaglio nelle vie del quartiere, e una mazzetta di soldi contanti, frutto di chissà quante “transazioni” veloci.

Interrogato, il minore ha lasciato cadere una frase che gela il sangue: “Non so fare altro, non c’è alternativa”. Parole pronunciate con la rassegnazione di un uomo maturo, di chi ha già assaggiato il fallimento e la disperazione, non di un adolescente che dovrebbe inseguire sogni, non dosi letali.

Per lui, scattato l’arresto per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, è seguito il trasferimento al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, dove servizi sociali e psicologi tenteranno di ricostruire un futuro spezzato. Ma il caso di Castello di Cisterna non è un’eccezione: è un tassello in un mosaico allarmante.

A Napoli e provincia, il reclutamento di minori per lo spaccio è esploso negli ultimi anni, con le baby gang che sfruttano la vulnerabilità dei più giovani per eludere i controlli e ridurre i rischi. Solo nel 2025, operazioni come il blitz anti-baby gang della Polizia a settembre hanno portato a 209 persone controllate e decine di denunce, fotografando un’entità criminale che si nutre proprio di questi “bambini soldato della strada”.

A maggio, un’altra retata a Scampia ha fermato diversi baby pusher, confermando come questi quartieri siano laboratori a cielo aperto per la diffusione della cocaina tra i più deboli.

Il fenomeno non è confinato al Vesuviano: a livello nazionale, Roma ha registrato oltre 400 minori indagati per spaccio in un solo anno, con focolai nei quartieri come Tor Bella Monaca e il Quarticciolo, dove la droga diventa valuta di scambio per status e sopravvivenza.

Esperti e associazioni come Libera denunciano un “sistema piramidale” che parte dalle cosche camorristiche e arriva ai piedi di strada: i baby pusher guadagnano poco – spesso 50 euro al giorno – ma rischiano tutto, inclusa la libertà e la vita.

È una guerra silenziosa contro l’infanzia negata, per questo i controlli, pur intensi, debbono essere accompagnati da politiche di prevenzione più incisive: scuole, centri sportivi e programmi di reinserimento per strappare questi ragazzi al ciclo della dipendenza.

Mentre il 14enne di Castello di Cisterna attende il verdetto del Tribunale per i Minorenni, la domanda resta sospesa nell’aria umida del quartiere: quanti altri “uomini in erba” stanno marciando verso lo stesso destino? I Carabinieri promettono di non mollare la presa, ma serve di più: una città che non si accontenti di arresti, ma che restituisca speranza a chi, a 14 anni, ne ha già perso troppa.

Camorra, assolto il boss Nicola Rullo

L’Aquila – Si chiude in primo grado, tra luci e ombre, il processo sulle nuove rotte della droga riconducibili al clan Contini. Il gup del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, ha pronunciato ieri la sentenza al termine del rito abbreviato, condannando otto imputati a pene complessive di quasi 70 anni di reclusione, ma assolvendo sei persone, tra cui nomi di primo piano della criminalità organizzata partenopea.

A uscire indenni dal processo sono stati infatti Nicola Rullo, ‘o nfamone indicato dagli inquirenti come boss del clan Contini, e i suoi presunti “colonnelli” Carmine Botta e Vincenzo Capozzoli, le cui posizioni – come ha stabilito il giudice – non hanno retto al vaglio processuale.

Le condanne

La pena più severa, come anticipa Il Roma in edicola, è stata inflitta a Umberto Schettino, considerato il perno dell’organizzazione, condannato a 20 anni di reclusione. Seguono Francesca Di Cristo con 8 anni, Daniele Malafronte, Leonardo Ortensi e Marco Basso, tutti condannati a 7 anni e 9 mesi.

Giuseppe Lanzano ha ricevuto una condanna a 6 anni e 10 mesi, mentre Domenico e Ferdinando Marasca sono stati condannati ciascuno a 5 anni di reclusione e al pagamento di 30mila euro di multa.

Assoluzioni piene, invece, per Gaetano Attardo (per il quale la Procura aveva chiesto 18 anni e 4 mesi), Nicola Fruguglietti, Nicola Rullo, Carmine Botta, Vincenzo Capozzoli e Ciro Toscano.

Le accuse e l’inchiesta

Secondo la ricostruzione dell’accusa, la rete criminale avrebbe operato tra l’estate 2017 e i primi mesi del 2018, gestendo un vasto traffico di cocaina, hashish, marijuana e mdma. Le sostanze, acquistate o ricevute a Napoli, venivano poi smistate nelle province di Teramo, Ascoli Piceno, Fermo e Ancona.

Al vertice dell’organizzazione, sempre secondo l’impianto accusatorio, vi era Schettino, domiciliato a Corropoli, ex narcos legato al clan Contini e ritenuto il principale intermediario con i fornitori napoletani. Tra questi figuravano Gaetano Attardo, figura storica della cosca operante tra l’Arenaccia, il Vasto e San Giovanniello, e Nicola Fruguglietti, pusher radicato nel Lotto G di Scampia.

Il trasporto della droga, invece, sarebbe stato affidato a Vincenzo Saracino, Pasquale Starita e Farinelli.

Per quanto riguarda i ras Rullo e Botta, la Procura aveva ipotizzato singoli episodi di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, ma le prove raccolte si sono rivelate insufficienti per arrivare a una condanna.

Elenco delle condanne

Umberto Schettino – 20 anni di reclusione
Francesca Di Cristo – 8 anni
Daniele Malafronte – 7 anni e 9 mesi
Leonardo Ortensi – 7 anni e 9 mesi
Marco Basso – 7 anni e 9 mesi
Giuseppe Lanzano – 6 anni e 10 mesi
Domenico Marasca – 5 anni e 30.000 € di multa
Ferdinando Marasca – 5 anni e 30.000 € di multa
Assolti con formula piena:
Gaetano Attardo
Nicola Fruguglietti
Nicola Rullo
Carmine Botta
Vincenzo Capozzoli
Ciro Toscano

Maxi blitz anti caporalato negli appalti pubblici: 5 indagati

Biell – Un’onda d’urto investigativa ha scosso l’Italia, mettendo a nudo l’ombra dello sfruttamento della manodopera straniera che si annida persino negli appalti pubblici.

L’operazione, battezzata “Stella Verde”, ha visto impegnati circa 60 militari della Guardia di Finanza in un maxi-blitz che ha coinvolto ben otto regioni, con 19 perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Biella.

Cinque persone risultano indagate, a vario titolo, per una rete di illeciti che spaziano dal caporalato al subappalto non autorizzato, culminando in accuse di lesioni personali colpose aggravate per la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

L’inchiesta, coordinata dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Biella, con il supporto di reparti da Torino, Vercelli, Genova, Rovigo, Bologna, Macerata, Napoli, Caserta, Potenza e Cosenza, ha travalicato i confini regionali, toccando Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Campania, Basilicata e Calabria. L’obiettivo: acquisire documentazione probatoria, anche informatica, per inchiodare un sistema che lucra sulla pelle dei lavoratori più vulnerabili.

La miccia: l’incidente alla diga dell’Ingagna

L’operazione “Stella Verde” prende il via dalla drammatica testimonianza di un operaio di origine maghrebina. Nel dicembre 2024, nel cantiere per la manutenzione della diga dell’Ingagna a Mongrando (BI), l’uomo è stato vittima di un grave infortunio, subendo la subamputazione di un dito della mano a causa dell’uso di un martello pneumatico.

Un episodio che ha squarciato il velo sulle inique condizioni a cui lui e i suoi connazionali erano costretti e che lo ha spinto a denunciare tutto alle Fiamme Gialle biellesi.

Caporalato e appalti: il cortocircuito dello sfruttamento

Le indagini successive hanno delineato un quadro agghiacciante di caporalato. Cittadini stranieri, sebbene muniti di regolare permesso di soggiorno, sarebbero stati costretti a turni estenuanti, ben oltre i limiti contrattuali, senza adeguate pause, giorni di riposo o ferie. Le condizioni igieniche erano precarie e le mansioni pericolose, svolte senza la benché minima fornitura di idonei dispositivi di protezione individuale. Il tutto a fronte di retribuzioni arbitrarie e con l’aggravante di dover sottostare a minacce e violenze in caso di protesta.

A completare il quadro criminoso, l’ombra del subappalto illecito in opere pubbliche, eseguito in assenza delle comunicazioni e autorizzazioni previste dalle leggi vigenti. Un meccanismo che, come evidenzia l’attività della Guardia di Finanza, non solo danneggia i lavoratori, ma mina la leale concorrenza tra imprese, favorendo l’infiltrazione dell’economia illegale in settori strategici.

Mentre la Procura della Repubblica sottolinea il principio della presunzione d’innocenza fino a sentenza irrevocabile di condanna, l’azione della Guardia di Finanza si conferma un pilastro nella strategia di contrasto a quei comportamenti che generano sperequazioni e diseguaglianze, a difesa del mercato del lavoro e della sicurezza.

L’operazione “Stella Verde” riaccende i riflettori su un fenomeno tristemente noto nel settore agricolo, ma sempre più diffuso e ramificato anche nel mondo dell’edilizia e degli appalti pubblici, un cancro che corrode l’intero sistema economico nazionale.

Napoli, stesa nella notte in via San Cosmo Fuori Porta Nolana

Napoli – La tregua è durata poco. Dopo l’apparente calma, la faida di camorra tra i Mazzarella e i Contini torna a far tremare le strade di Napoli.La notte scorsa una stesa ha riportato il rumore delle pistole nel cuore della città: almeno sei colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in via San Cosmo Fuori Porta Nolana, zona sotto l’influenza storica del gruppo Caldarelli-Mazzarella.

Secondo le prime ricostruzioni, intorno all’una tre motociclette sarebbero state viste sfrecciare a tutta velocità, pochi istanti prima degli spari. I boss delle due cosche principali sono quasi tutti dietro le sbarre, ma le nuove leve — giovani armati in cerca di visibilità e potere — stanno cercando di imporsi a suon di raid e intimidazioni.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di zona, che hanno repertato diversi bossoli calibro 9×21. Nessun ferito, ma la matrice appare chiara: una stesa dimostrativa, l’ennesimo segnale di guerra tra gruppi che, approfittando del vuoto di potere, cercano di ridisegnare gli equilibri criminali nei quartieri dell’area orientale e del centro storico.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma ammettono che episodi come questo “si stanno moltiplicando nelle ultime settimane”. La tensione cresce, e con essa la sensazione che la tregua tra i clan sia definitivamente saltata. C’è fermento tra i giovani affiliati – ognuno vuole dimostrare di poter tenere in piedi il nome del proprio gruppo.

Nel mirino, ancora una volta, le zone contese tra i Mazzarella di San Giovanni a Teduccio e i Contini dell’Alleanza di Secondigliano, con propaggini attive nei quartieri del Mercato, Porta Nolana e la Maddalena. L’ombra della faida torna ad allungarsi, mentre gli investigatori rafforzano la presenza sul territorio per evitare nuove sparatorie.

Oroscopo di oggi 15 ottobre 2025 segno per segno

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Il 15 ottobre 2025 si respira un’aria di transizione. Dopo l’intensità dello Scorpione, ci stiamo preparando a un nuovo ciclo. La Luna ci invita a bilanciare le nostre emozioni con la razionalità.

♈ ARIETE

  • Amore: Giorno di passione ma attenzione ai nervi scoperti. Una discussione potrebbe accendersi facilmente. Cerca di ascoltare più che parlare.

  • Lavoro: La tua grinta ti porta avanti, ma non trascurare i dettagli. Una svista potrebbe costarti cara.

  • Salute: Ricorda di idratarti bene. Oggi sei iperattivo e potresti dimenticarti di bere a sufficienza.

  • Finanze: Evita spese impulsive legate allo sport o all’azione. Non è il momento per scommesse.

  • Consiglio: Controlla l’impulsività. La tua energia è un motore potente, ma oggi ha bisogno di un buon pilota.

♉ TORO

  • Amore: Cerca momenti di dolce intimità. Le coccole e la complicità valgono più di mille parole.

  • Lavoro: Preferisci il lavoro di squadra. Da solo potresti sentirti bloccato, mentre la collaborazione ti apre prospettive.

  • Salute: Attenzione alla gola e ai sensi di colpa. Un piccolo peccato di gola è concesso, ma senza eccessi.

  • Finanze: Situazione stabile. Ottimo giorno per pianificare un budget o un investimento a lungo termine.

  • Consiglio: Abbassa le difese. Lasciati un po’ andare e fidati degli altri.

♊ GEMELLI

  • Amore: Sei particolarmente comunicativo e affascinante. Approfittane per una serata romantica o un appuntamento galante.

  • Lavoro: Le tue idee sono brillanti. Mettile nero su bianco prima che volino via. Una chiacchierata informale può rivelarsi preziosa.

  • Salute: La mente è iperattiva. Per evitare insonnia, stacca da schermi e social almeno un’ora prima di dormire.

  • Finanze: Possibile spesa imprevista per tecnologia o comunicazione. Meglio aspettare qualche giorno per gli acquisti importanti.

  • Consiglio: Focalizza la tua energia. Multitasking è il tuo motto, ma oggi concentrarti su un solo obiettivo ti darà grandi soddisfazioni.

♋ CANCRO

  • Amore: Le emozioni sono in superficie. Condividi i tuoi sentimenti con il partner, troverete un’intesa più profonda.

  • Lavoro: Il tuo intuito è forte. Fidati delle tue sensazioni, soprattutto riguardo a persone e progetti.

  • Salute: Cerca comfort e sicurezza. Una serata tranquilla in casa è la miglior medicina.

  • Finanze: Niente grandi spese. Concentrati sul risparmio e sulla gestione oculata di ciò che hai.

  • Consiglio: Proteggi il tuo guscio, ma non isolarti. Un equilibrio tra intimità e condivisione è la chiave.

♌ LEONE

  • Amore: Sei al centro dell’attenzione e il tuo carisma è al massimo. Single? Qualcuno potrebbe notarti. Coppia? Accendi la scintilla.

  • Lavoro: Ideale per mettersi in luce. Presenta le tue idee con sicurezza, i superiori ti stanno osservando.

  • Salute: Energia da vendere. Sfruttala per un’attività fisica che ti diverta, come una danza.

  • Finanze: Possibile piccola entrata inaspettata. Usala per un piccolo lusso che ti faccia sentire speciale.

  • Consiglio: La generosità è una tua dote, ma ricorda di essere generoso anche con te stesso.

♍ VERGINE

  • Amore: L’affetto si esprime con i fatti, non solo con le parole. Un gesto pratico di cura sarà molto apprezzato.

  • Lavoro: Giornata perfetta per l’organizzazione, i dettagli e il lavoro meticoloso. La tua precisione sarà premiata.

  • Salute: Attenzione all’apparato digerente, soggetto a somatizzare lo stress. Pasti leggeri e regolari.

  • Finanze: Ottimo momento per fare bilanci, rivedere le spese e ottimizzare. La tua praticità è un asso nella manica.

  • Consiglio: Lascia andare il bisogno di controllo su tutto. Cerca la perfezione nel progresso, non nel risultato finale.

♎ BILANCIA

  • Amore: L’armonia è la tua priorità. Sei un abile diplomatico e saprai sedare ogni tensione.

  • Lavoro: La collaborazione è fondamentale. Mediazione e lavoro di squadra portano ai risultati migliori.

  • Salute: Benessere legato all’estetica e al piacere. Un taglio di capelli o un nuovo profumo possono darti una sferzata di allegria.

  • Finanze: Tentazione di spendere per abbigliamento o oggetti di design. Valuta se è un capriccio o un acquisto di valore.

  • Consiglio: Cerca il giusto equilibrio tra le tue esigenze e quelle degli altri. Dire “sì” a te stesso a volte è necessario.

♏ SCORPIONE

  • Amore: Intensità magnetica. Le conversazioni sono profonde e le passioni si riaccendono. Un incontro può essere fatale.

  • Lavoro: Lavori meglio nell’ombra. La tua determinazione silenziosa ti porta a scoprire informazioni preziose.

  • Salute: Energia potente. Attività fisiche intense o la meditazione sono ottime per incanalarla.

  • Finanze: Momento di trasformazione finanziaria. Ottimo per chiudere cicli, ripianare debiti e iniziare nuovi piani.

  • Consiglio: Accetta la tua vulnerabilità. Mostrare il tuo lato morbido non ti rende debole, ma umano e più forte.

♐ SAGITTARIO

  • Amore: Voglia di avventura e libertà. Proponi al partner una scappatella o un’attività nuova. Single? L’amore potrebbe arrivare da lontano.

  • Lavoro: Le idee non mancano, ma potresti avere difficoltà a focalizzarti. Un collega o un mentore può darti una buona dritta.

  • Salute: Il benessere viaggia sulla via dell’ottimismo e del movimento. Una camminata all’aria aperta ti rigenera.

  • Finanze: Attenzione alle spese per viaggi o corsi. Sono investimenti su te stesso, ma assicurati di poterteli permettere.

  • Consiglio: Guarda l’orizzonte, ma non dimenticare il sentiero sotto i tuoi piedi. Un piccolo passo concreto vale più di un grande sogno.

♑ CAPRICORNO

  • Amore: L’affetto si mostra attraverso la lealtà e l’affidabilità. Le basi solide della tua relazione sono la tua forza.

  • Lavoro: La tua reputazione è solida. Un passo in avanti nella carriera è possibile. Continua con metodo e perseveranza.

  • Salute: Attenzione a schiena e articolazioni. Non trascurare la postura e gli esercizi di stretching.

  • Finanze: I tuoi sforzi iniziano a dare frutti tangibili. È il momento di raccogliere con soddisfazione.

  • Consiglio: Permettiti di essere soddisfatto dei traguardi raggiunti. Meriti di assaporare il gusto del successo.

♒ ACQUARIO

  • Amore: Cerchi un legame intellettuale e anticonvenzionale. Una conversazione stimolante è il tuo afrodisiaco.

  • Lavoro: Visioni innovative e progetti futuri ti entusiasmano. Condividi le tue idee con il gruppo.

  • Salute: Benessere mentale e fisico sono collegati. Trova un hobby che stimoli la tua curiosità e ti tenga in movimento.

  • Finanze: Attenzione alle spese per tecnologia o corsi online. Assicurati che siano davvero necessari.

  • Consiglio: La tua originalità è un dono. Non aver paura di pensare fuori dagli schemi, ma trova alleati per realizzare le tue idee.

♓ PESCI

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. Sei in sintonia con i sentimenti del partner. Single? L’idealizzazione potrebbe offuscare la vista.

  • Lavoro: Lavori bene con l’ispirazione e l’intuito. Attenzione, però, a non perderti in fantasticherie. Una scadenza concreta ti aiuta.

  • Salute: Giornata per ricaricare le energie. Un bagno caldo, musica rilassante o stare vicino all’acqua ti rigenerano.

  • Finanze: Situazione confusa. Meglio non firmare contratti o fare investimenti importanti.

  • Consiglio: Lascia fluire le tue emozioni, ma ancorati a un fatto concreto per non disperderti.

In amore, è il momento di costruire su basi solide, che siano passionali o amichevoli. Nel lavoro, la pazienza e la precisione saranno più premianti dei colpi di testa. Per la salute, l’invito è ad ascoltare i segnali del corpo senza allarmismi. Sul fronte finanziario, pianificare e risparmiare è la scelta migliore.

La lezione di oggi è: la vera forza non sta nel resistere, ma nel fluire con intelligenza. Accetta i cambiamenti in arrivo, perché stanno aprendo la strada a un nuovo capitolo.

SuperEnalotto, la caccia al 6 continua: il 9 porta fortuna ma non il colpo milionario

Nessun “6”, ma tanta attesa e una nuova manciata di sogni per i giocatori del SuperEnalotto. L’estrazione di oggi, la numero 164, non ha regalato il jackpot milionario, ma ha riservato comunque emozioni e vincite per migliaia di italiani che ogni martedì, giovedì e sabato inseguono il colpo della vita.

La combinazione vincente di oggi è:
9, 31, 44, 59, 70, 86
Numero Jolly: 37
Numero SuperStar: 81

Un mix di numeri che sembrano quasi voler raccontare una storia di attese e coincidenze: il 9, simbolo di rinascita e fortuna in molte culture, apre la sestina; mentre il 44 e il 70, entrambi legati ai sogni di abbondanza e successo, hanno fatto esultare più di un giocatore superstizioso.

 Nessun 6 né 5+1, ma sei “5” da quasi 28mila euro

La dea bendata questa volta ha solo sfiorato il colpo grosso. Nessun “6” e nessun “5+1”, ma ben sei giocatori hanno centrato il “5”, portandosi a casa 27.970,75 euro ciascuno. Una cifra che, pur lontana dal jackpot, rappresenta comunque una bella soddisfazione per i vincitori.

Il bottino sfuggito per un soffio farà però lievitare ancora di più il montepremi: il jackpot per il prossimo concorso sale a 64,8 milioni di euro. Una cifra che accende la fantasia e che, in caso di vincita, entrerebbe di diritto tra i premi più alti dell’anno.

Le curiosità dell’estrazione

Osservando i numeri, spicca la presenza del 9, uscito di recente anche in diverse ruote del Lotto. Coincidenza o segnale? Difficile dirlo, ma molti giocatori lo considerano il “numero fortunato dell’autunno”.
Il 37, Jolly di giornata, è invece associato nella Smorfia napoletana alla “monaca”, simbolo di mistero e destino nascosto: perfetto per un concorso in cui la sorte ama giocare a nascondino.

E poi il SuperStar 81, cifra che ritorna spesso nei concorsi fortunati e che, anche questa volta, ha moltiplicato premi e sorprese.

 Tutte le quote del SuperEnalotto di oggi

SUPERENALOTTO

  • Punti 6: 0 → € 0,00

  • Punti 5+1: 0 → € 0,00

  • Punti 5: 6 → € 27.970,75

  • Punti 4: 359 → € 474,87

  • Punti 3: 15.865 → € 32,40

  • Punti 2: 279.989 → € 5,70

SUPERSTAR

  • 6 Stella: 0 → € 0,00

  • 5+1 Stella: 0 → € 0,00

  • 5 Stella: 0 → € 0,00

  • 4 Stella: 2 → € 47.487,00

  • 3 Stella: 59 → € 3.240,00

  • 2 Stella: 1.194 → € 100,00

  • 1 Stella: 8.809 → € 10,00

  • 0 Stella: 18.975 → € 5,00

Seconda Chance

  • Premi da 50 euro: 97 → Totale € 4.850,00

  • Premi da 3 euro: 14.564 → Totale € 43.692,00

WinBox

  • WinBox 1: 2.036 → € 50.900,00

  • WinBox 2: 234.013 → € 474.616,00

Totale vincite: oltre 250.000 premi assegnati tra SuperEnalotto, SuperStar, Seconda Chance e WinBox.

La febbre del 6 non passa mai

Il SuperEnalotto continua a far sognare. Con 64,8 milioni di euro in palio nel prossimo concorso, cresce l’attesa in tutta Italia. Le ricevitorie si preparano a un nuovo assalto di schedine e speranze.

“Da noi il gioco è un rito” – racconta un tabaccaio del centro di Napoli – “ci sono clienti che giocano sempre gli stessi numeri da vent’anni, e altri che cambiano tutto a seconda del sogno della notte. Quando il jackpot sale, sembra di respirare un’aria diversa.”

E chissà che proprio tra pochi giorni non arrivi la combinazione capace di cambiare la vita a qualcuno.
Per ora, resta il fascino del mistero e quella sensazione che, a ogni estrazione, la fortuna possa davvero essere dietro l’angolo.