AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 14:48
14.6 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 14:48
14.6 C
Napoli
Home Blog Pagina 100

Notte brava a Castellammare: fuga, violenza sui carabinieri e droga. 18enne arrestato e poi scarcerato

Il blitz nella notte si trasforma in una colluttazione con i militari dell’Arma. Ernesto Cavallaro finisce in manette con 16 grammi di stupefacente, ma il giudice dispone l’immediata libertà dopo la direttissima

Castellammare– Un controllo di routine che si trasforma in un inseguimento, la violenza contro le divise e infine le manette. È il bilancio di una nottata turbolenta tra i vicoli di Castellammare di Stabia, dove l’ombra dello spaccio continua ad allungarsi sui giovanissimi.

Protagonista della vicenda Ernesto Cavallaro, appena 18enne, finito al centro di un’operazione condotta dai Carabinieri della locale compagnia, impegnati nel contrasto alla microcriminalità e allo smercio di sostanze illecite.

L’episodio si è consumato nel cuore della notte. Una pattuglia dell’Arma ha intercettato due giovani il cui atteggiamento ha subito destato sospetti: sguardi furtivi, movimenti rapidi, il classico segnale di chi ha qualcosa da nascondere. Alla vista dei lampeggianti, è scattato il tentativo di fuga. Se il complice è riuscito a dileguarsi sfruttando la conoscenza del dedalo urbano, per Cavallaro la corsa è finita quasi subito, ma non senza conseguenze.

Il 18enne, nel tentativo di sottrarsi al fermo, ha ingaggiato una violenta colluttazione con i militari. Spintoni e resistenza fisica che non sono bastati a evitargli le manette, ma che hanno aggravato la sua posizione. La perquisizione personale ha poi svelato il motivo di tanta agitazione: nelle tasche del giovane sono stati rinvenuti circa 16 grammi di sostanza stupefacente, un quantitativo che gli inquirenti ritengono destinato allo spaccio al dettaglio.

Le accuse formalizzate sono pesanti: resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio. Cavallaro ha trascorso la notte in camera di sicurezza, in attesa del rito per direttissima fissato per la mattinata successiva presso il Tribunale di Torre Annunziata.

Davanti al giudice monocratico, dottoressa Ceppaluni, si è svolta l’udienza di convalida. Assistito dal suo legale di fiducia, l’avvocato Gennaro De Gennaro, il giovane ha affrontato il giudizio dell’autorità giudiziaria. Nonostante la gravità della resistenza opposta ai carabinieri e il sequestro della droga, la strategia difensiva ha ottenuto il risultato sperato: il giudice, pur convalidando l’arresto operato dai militari, non ha disposto misure cautelari restrittive. Ernesto Cavallaro è tornato dunque in libertà poche ore dopo il fermo.

Mentre il fascicolo giudiziario segue il suo corso, le indagini dei Carabinieri non si fermano. L’obiettivo ora è duplice: identificare il complice riuscito a fuggire nel buio e mappare la provenienza di quei 16 grammi di droga, ennesimo tassello di un mosaico criminale che vede sempre più spesso protagonisti ragazzi appena maggiorenni.

Salerno, ladro ucciso dal figlio del proprietario al rione Picarelli

Salerno – Una notte di terrore e sangue ha squarciato la quiete del Rione Picarielli a Salerno, culminata in un drammatico epilogo che ha lasciato sul selciato un cadavere e la comunità sotto choc.

Un tentato furto si è trasformato in tragedia quando un malvivente, sorpreso all’interno di un’abitazione, è morto al culmine di una violenta colluttazione con il figlio dell’anziano proprietario.

Il fatto è accaduto nella tarda serata di ieri, in Via Gabriele D’Annunzio. Le tenebre erano calate da poco quando l’uomo, trovato in seguito privo di documenti, si è introdotto con ogni probabilità a scopo di furto nella dimora. Non aveva fatto i conti, tuttavia, con la reazione del figlio del proprietario, un uomo che si trovava in casa e che, uditi rumori sospetti, ha sorpreso l’intruso in flagrante.

La violenta colluttazione

Ciò che è seguito è stata una concitata e fatale colluttazione. I due sono venuti alle mani in un disperato scontro. Secondo una prima e ancora frammentaria ricostruzione dei Carabinieri, il figlio del proprietario avrebbe aggredito il ladro, facendolo rovinare violentemente a terra. Proprio questa caduta, di inaudita violenza, sarebbe stata fatale per il malvivente, deceduto sul posto. La dinamica resta il nodo cruciale dell’inchiesta.

Sul luogo del delitto, gli investigatori del Comando Provinciale di Salerno sono giunti immediatamente, blindando l’area. I rilievi eseguiti dalla Sezione Scientifica hanno caratterizzato la notte, volti a cristallizzare la scena e a stabilire l’esatta causa della morte.

Il fascicolo, coordinato dalla Procura di Salerno, è stato aperto per omicidio. Le indagini si concentrano ora sull’esatta sequenza degli eventi: si valuterà se l’azione del padrone di casa rientri nei margini della legittima difesa o se, al contrario, vi sia stato un eccesso colposo o addirittura la fattispecie di omicidio preterintenzionale.

La salma, temporaneamente sequestrata, è stata trasferita in attesa dell’autopsia che chiarirà ogni dubbio sulla causa del decesso. L’identità della vittima, priva di documenti, è il primo, urgente tassello che i militari dell’Arma stanno cercando di ricostruire in queste ore.

I Carabinieri stanno raccogliendo le testimonianze del figlio del proprietario e di eventuali vicini. Sarà fondamentale l’esito dell’esame autoptico.

Faida di Pomigliano, il boss Olindo Cipoletta ammette: “Sono responsabile”

Pomigliano – E’ un colpo di scena che non ti aspetti da un boss sanguinario e violento come Olindo Cipoletta protagonista insieme con il fratello di una cruenta faida che ha insanguinato le strade di Pomgiliano negli ultimi anni.

E invece ieri mattina in aula nel corso del processo che si sta svolgendo con il rito abbreviato chiesto da 20 dei 54 indagati del blitz di febbraio scorso, Olindo Cipolletta, indicato come uno dei ras del gruppo, ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo le proprie responsabilità.

E’ la solita strategia difensiva per evitare una condanna lunghissima ma cnhe non sempre paga. E infatti la Procura per  lui ha chiesto 20 anni di carcere. Nelle prossime settimane, dopo le arringhe dei difensori Il Tribunale poi deciderà le condanne.

E’ un processo sprint nato dall’inchiesta sulla guerra feroce per il controllo del mercato della droga a Pomigliano d’Arco e nell’intera fascia vesuviana. È il quadro emerso dall’inchiesta che ha travolto i clan Cipolletta e Ferretti, gruppi rivali accusati di aver seminato paura a suon di stese, ordigni e tentati omicidi. Ieri mattina, al termine della requisitoria davanti al gip, la Direzione distrettuale antimafia ha chiesto venti condanne, per un totale di quasi tre secoli di carcere.

A rischiare il carcere più pesante sono soprattutto i presunti vertici delle due organizzazioni: per loro il pm ha invocato pene fino a 20 anni.

La faida: dodici stese, armi ovunque e “baby soldati”

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, le due bande erano in pieno conflitto per spartirsi il territorio e le piazze di spaccio. Un’escalation di violenza registrata a partire dalla fine del 2023: almeno dodici stese tra strade, negozi e abitazioni dei rivali, spesso eseguite in orari di massima affluenza, senza alcun riguardo per la sicurezza pubblica.

A rendere ancora più inquietante il quadro è la disponibilità di armi da guerra. Nel corso delle indagini sono state sequestrate una trentina di armi, tra fucili e pistole. E in un’intercettazione appare tutta la normalizzazione della violenza: un bambino di sei anni chiede al padre, affiliato al clan, «Papà, dove vai con la pistola?».

Dagli atti emergono anche 14 estorsioni a imprenditori e commercianti, oltre a 11 rapine, spesso accompagnate da pestaggi e colpi di arma da fuoco. Tra gli indagati figuravano tiktoker, giovanissimi e aspiranti boss.

Il blitz dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, scattato lo scorso febbraio, aveva portato all’arresto di 27 persone, tra cui quattro minori. Ieri, davanti al giudice, è arrivato l’affondo finale della Procura antimafia

Le richieste di condanna

20 anni di carcere

Franco Bitonto

Salvatore Bitonto

Beniamino Cipolletta

Olindo Cipolletta

Salvatore Cipolletta

Pasquale D’Onofrio

Raffaele Esposito

16 anni di carcere

Diego Ferraro

Aniello Ferretti

Felice Ferretti

12 anni di carcere

Vincenzo Basso (classe 1994)

Raffaele Carretta

Francesco Cipolletta

Nunzio Esposito

Domenico Forino

Maria Limatola

8 anni di carcere

Carmine Ambra

Vincenzo Basso (classe 2005)

Salvatore Ferretti

6 anni di carcere

Sabatino Edificante, detto ’o Malese

 

Oroscopo del 6 Dicembre 2025 – Previsioni di Paolo Tedesco

1

Ecco come le stelle influenzano la tua giornata, segno per segno, con i consigli per navigare al meglio le energie cosmiche.

ARIETE

  • Amore: La Luna in Vergine ti invita alla precisione emotiva. Chiarisci un malinteso con il partner. Single: attrazione fulminea con qualcuno in ambiente di studio o lavoro.

  • Lavoro: Ottimo giorno per mettere a punto dettagli, progetti tecnici o finanziari. Attenzione a non essere troppo brusco con un collega.

  • Salute: Ritmo sostenuto. Previeni il mal di testa da stress con pause regolari e idratazione.

  • Finanze: Possibile spesa improvvisa per una riparazione. Meglio rimandare investimenti rischiosi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non bruciare le tappe. La pazienza oggi è una forma di intelligenza.”

TORO

  • Amore: Venere nel tuo settore delle relazioni armonizza la coppia. Serata perfetta per un appuntamento romantico. Single: la tua naturale sensualità attrae.

  • Lavoro: Creatività e concretezza si uniscono. Proponi la tua idea, è il momento giusto. Collaborazione proficua.

  • Salute: Cerca il contatto con la natura per ricaricarti. Attenzione a indulgenze eccessive a tavola.

  • Finanze: Entrate stabili. Un piccolo extra potrebbe arrivare da un lavoro passato.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Lascia che la bellezza, in tutte le sue forme, guidi le tue scelte.”

GEMELLI

  • Amore: Comunicazione chiara in famiglia getta le basi per armonia domestica. In coppia: un gesto pratico vale più di mille parole.

  • Lavoro: Giornata dinamica, piena di scambi e chiamate. Potresti dover gestire più cose insieme. Resta focalizzato.

  • Salute: Nervi tesi per la fretta. Respira profondamente prima di rispondere.

  • Finanze: Spese legate alla casa o alla famiglia. Controlla le bollette.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Organizza il tuo spazio vitale: l’ordine esterno riflette quello interiore.”

CANCRO

  • Amore: Desideri di tenerezza e complicità. Raccontati di più al partner. Single: un messaggio inaspettato può riscaldare il cuore.

  • Lavoro: Le tue doti empatiche sono un plus. Risolvi una situazione delicata con tatto. Buono per scrittura e brain-storming.

  • Salute: Lo stomaco è il tuo termometro emotivo. Cibi semplici e caldi ti aiuteranno.

  • Finanze: Idee intuitive per gestire meglio il budget. Evita prestiti informali.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Segui il primo suggerimento del tuo cuore, non ha mai torto.”

LEONE

  • Amore: Mostra il tuo affetto con generosità, ma senza pretendere applausi. In coppia, condividi una passione.

  • Lavoro: Mettiti in luce con sicurezza. La tua leadership è apprezzata. Attenzione a non sembrare arrogante.

  • Salute: Energia vitale alta. Perfetto per attività fisica che sfoghi la tua esuberanza.

  • Finanze: Possibile riconoscimento economico per il tuo lavoro. Gestisci con orgoglio, ma senza stravizi.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La vera forza sta nel donare luce senza bruciare.”

VERGINE

  • Amore: Ti senti più sicuro/a e questo aiuta la relazione. Single: potresti incontrare qualcuno di serio in un contesto quotidiano.

  • Lavoro: Giornata di grande efficienza. Risolvi questioni in sospeso e sistemi pratiche. I dettagli fanno la differenza.

  • Salute: Attenzione a tensioni muscolari, soprattutto alle spalle. Stretching e postura corretta.

  • Finanze: Gestione oculata e metodo. Ottimo per pianificare e saldare debiti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Ricorda che la perfezione è un ideale, non un obbligo. Apprezza il buono che già c’è.”

BILANCIA

  • Amore: Fascino alle stelle. In coppia: magia nelle piccole cose. Single: un sorriso può aprire una porta.

  • Lavoro: Le tue doti diplomatiche sono preziose per mediare. Progetto creativo o legato all’estetica favorito.

  • Salute: Equilibrio interiore fondamentale. Cerca armonia tra dovere e piacere.

  • Finanze: Tendenze a spendere per abbellire o per gli altri. Goditelo, ma con misura.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La bellezza delle relazioni sta nell’equilibrio tra dare e ricevere.”

SCORPIONE

  • Amore: Emozioni profonde e passionali. Un confronto può rafforzare il legame. Single: sguardo intenso e magnetismo.

  • Lavoro: Intuizione finanziaria infallibile. Scavi per trovare informazioni preziose. Potere di persuasione.

  • Salute: Giornata intensa. Un bagno caldo o un momento di solitudine ti rigenerano.

  • Finanze: Cogli un’opportunità nascosta. Ottimo per rinegoziare o chiere un debito.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Non temere di andare in profondità: è lì che trovi i tesori.”

SAGITTARIO

  • Amore: Voglia di libertà e avventura. Pianifica un viaggio con il partner. Single: incontro interessante con persona di cultura diversa.

  • Lavoro: Idee visionarie e ottimismo sono il tuo motore. Condividile, ma verifica la fattibilità.

  • Salute: Energia da vendere. Attenzione a sforzi eccessivi o piccoli incidenti per fretta.

  • Finanze: Opportunità legate all’estero o alla formazione. Attenzione a spese impulsive.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Punta in alto, ma assicurati di avere un terreno solido sotto i piedi.”

CAPRICORNO

  • Amore: Affetto dimostrato attraverso la fedeltà e la presenza. I gesti concreti parlano più delle parole.

  • Lavoro: Ambizione e disciplina al top. Fai progressi concreti verso un obiettivo a lungo termine. Riconoscimento possibile.

  • Salute: Resistente, ma non sovraccaricarti. Le ossa e le ginocchia sono punti di attenzione.

  • Finanze: Solida gestione. Pensiero strategico per investimenti futuri. Opportunità attraverso figure autorevoli.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La montagna più alta si scala un passo alla volta. Tu lo sai meglio di chiunque.”

ACQUARIO

  • Amore: Amicizia e complicità sono la base. In coppia, condividete una causa. Single: l’amore arriva attraverso il gruppo.

  • Lavoro: Idee innovative e networking. Collaborazioni elettrizzanti. Rompi gli schemi usuali.

  • Salute: Benessere mentale fondamentale. Stacca dagli schermi e connettiti con persone stimolanti.

  • Finanze: Entrate imprevedibili o da fonti non convenzionali. Attenzione a investimenti troppo eccentrici.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “Il futuro che intuì oggi può diventare realtà domani. Fidati della tua visione.”

PESCI

  • Amore: Sogni ad occhi aperti e romanticismo. In coppia: momento di dolce fusione. Single: un’amicizia potrebbe rivelarsi di più.

  • Lavoro: Ispirazione artistica o spirituale guida le tue azioni. Fidati dell’istinto, ma verifica i dettagli dopo.

  • Salute: Sensibile alle energie altrui. Ritagliati del tempo per sognare e meditare.

  • Finanze: Intuito sul valore emotivo, non numerico, delle cose. Attenzione a confusione con documenti.

  • Consiglio di Paolo Tedesco: “La compassione è la tua forza, ma ricorda di tracciare confini sani per il tuo mare emotivo.”

 Cosa ci riservano le stelle il 6 dicembre 2025?

Le stelle del 6 dicembre 2025 disegnano un cielo pragmatico e incentrato sul miglioramento concreto. Con la Luna in Vergine a dominare la scena, l’energia ci spinge verso l’ordine, l’analisi e il servizio. Non è una giornata per grandi scommesse o colpi di testa, ma per sistemare, perfezionare e guarire ciò che già esiste nella nostra vita: relazioni, progetti, finanze, salute.

L’amore cerca gesti di cura più che grandi dichiarazioni. Il lavoro premia precisione, metodo e l’umile risoluzione di problemi pratici. La salute richiede ascolto dei segnali del corpo e routine sane. Le finanze chiedono organizzazione, non audacia.

Il consiglio astrologico unificante di Paolo Tedesco per questa giornata potrebbe essere: “La vera magia non sta nel cercare nuove stelle, ma nel mettere ordine nella tua galassia interiore. Il potere di oggi è nel dettaglio che sistema, nel gesto che guarisce, nel passo che consolida. Costruisci il tuo futuro partendo dalle fondamenta che hai: puliscile, rafforzale e onorale. La perfezione non è l’obiettivo, ma il progresso sì.”

In sintesi, le stelle ci riservano l’opportunità di fare progressi tangibili attraverso l’umiltà, l’attenzione e il duro, prezioso lavoro di ogni giorno.

Metropark Napoli, passeggero ubriaco aggredisce autista e poi scappa

Napoli – Violenza e terrore al capolinea Metropark di Napoli Centrale, dove ieri pomeriggio un passeggero extracomunitario in evidente stato di ebbrezza ha scatenato il panico sull’autobus AIRCAMPANIA delle 16:00 diretto a Foggia.

L’uomo, salito durante le operazioni di imbarco, ha aggredito prima l’autista con un tentativo di testata, poi ha stretto le mani al collo di un agente della polizia municipale fuori servizio che aveva tentato di calmarlo.

La scena si è consumata sotto gli occhi sgomenti degli altri viaggiatori. Quando il conducente ha chiesto il biglietto, il passeggero ubriaco ha iniziato a inveire con violenza verbale, cercando di colpirlo alla testa

. Un vigile urbano in forza a un comando della provincia di Napoli, presente sul mezzo come semplice passeggero, è intervenuto per sedare la lite. Ma la situazione è degenerata: l’aggressore lo ha afferrato alla gola con forza, stringendo fino a quando il poliziotto non è riuscito faticosamente a divincolarsi.

Fuga tra gli insulti

Nonostante l’immediato intervento delle forze dell’ordine, allertate dal vigile aggredito, l’uomo è riuscito a dileguarsi tra le vie limitrofe alla stazione, non prima di aver lanciato una raffica di insulti contro l’autista e l’agente. Le ricerche non hanno dato esito positivo.

Ma c’è un’altra faccia della medaglia, ancora più amara: mentre l’autista subiva l’aggressione e tentava di gestire l’emergenza, alcuni passeggeri rimasti inerti durante tutta la scena hanno iniziato a lamentarsi per il ritardo della partenza. Un paradosso che fotografa l’indifferenza collettiva di fronte alla violenza quotidiana sui mezzi pubblici.

L’allarme del sindacato

Il sindacato OR.S.A. ha lanciato un appello urgente alle istituzioni: “Chiediamo che il capolinea dei bus di Napoli sia presidiato immediatamente dalle forze dell’ordine o dai militari, come avviene per le stazioni EAV e Trenitalia. In alternativa, AIRCAMPANIA e le altre aziende di trasporto devono organizzare un servizio di vigilanza privata”.

La nota sindacale è netta: “Episodi del genere sono ormai all’ordine del giorno: aggressioni verbali, fisiche, prepotenze. Bisogna tutelare la sicurezza di viaggiatori e lavoratori prima che accada qualcosa di più grave, per non dover dire che è stata una tragica fatalità”.

Lotto e 10eLotto: il 68 domina l’estrazione di oggi

L’estrazione del Lotto di oggi cattura l’attenzione degli appassionati grazie a una serie di coincidenze che non passano inosservate: numeri che si ripetono, combinazioni ricorrenti e soprattutto un grande protagonista di giornata, il 68.

Presente su più ruote, e al centro anche del 10eLotto come Numero Oro, il 68 trascina con sé interpretazioni, cabala e curiosità. Non da meno la serata dei cosiddetti “gemelli”: 22, 33, 55, 88 e 90 ritornano con insistenza, insieme a scale numeriche e presenze ravvicinate che alimentano la fantasia dei giocatori.

Ecco tutte le ruote dell’estrazione odierna:

Estrazioni del Lotto di oggi

BARI – 68 16 65 18 61
CAGLIARI – 18 58 83 08 86
FIRENZE – 38 24 44 86 67
GENOVA – 58 90 68 85 17
MILANO – 88 15 33 30 14
NAPOLI – 87 22 67 89 64
PALERMO – 32 69 62 66 64
ROMA – 38 49 02 87 05
TORINO – 23 02 77 59 35
VENEZIA – 25 90 28 45 74
NAZIONALE – 84 88 55 10 15

10eLotto: l’estrazione che conferma il dominio del 68

I numeri vincenti del 10eLotto sono:
02 15 16 18 22 23 24 25 32 38 44 49 58 65 68 69 83 87 88 90

Numero Oro: 68
Doppio Oro: 68 – 16

Anche nel 10eLotto il 68 si conferma protagonista indiscusso. Da segnalare inoltre la singolare “scala” 22–23–24–25, una sequenza rara che cattura subito l’occhio degli appassionati, insieme alla forte presenza dei numeri legati all’8: 18, 58, 68, 88.

L’estrazione di oggi, con le sue ripetizioni insolite e i suoi numeri ricorrenti, offre più di uno spunto agli amanti del gioco: curiosità, coincidenze e suggestioni che alimentano quell’emozione tipica del mondo del Lotto.

Napoli, assolti i 4 “scafisti”: “Erano migranti in fuga, non trafficanti”

Non erano scafisti al soldo delle organizzazioni criminali, ma migranti costretti a mettersi alla guida del barcone per salvarsi la vita. Si è chiuso con quattro assoluzioni il processo di primo grado celebrato a Napoli a carico di quattro rifugiati, provenienti da Sudan e Ciad, arrivati in Italia nel luglio 2024 e accusati di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

Secondo l’accusa, i quattro sarebbero stati identificati come i “capitani” delle due imbarcazioni con a bordo in totale 55 persone, soccorse nel Mediterraneo centrale dalla nave umanitaria Ocean Viking.

Appena sbarcati nel porto di Napoli furono fermati e trasferiti in carcere, dove sono rimasti in custodia cautelare per oltre 17 mesi, fino alla sentenza di assoluzione emessa dal giudice partenopeo.

Nel dispositivo, il tribunale ha riconosciuto la sussistenza dello “stato di necessità”, ritenendo che la condotta dei quattro imputati fosse dettata dall’urgenza di salvare la propria vita e quella degli altri migranti a bordo, e non dall’intento di trarre profitto dall’attraversamento irregolare dei confini.

Per le avvocate Tatiana Montella e Martina Stefanile, componenti del collegio difensivo, la decisione rappresenta «una vittoria importante». «Da un lato – spiegano – scardina il paradigma, sin troppo spesso applicato nei tribunali, che equipara il capitano a colui che organizza e lucra sulle traversate, riconoscendo invece le condizioni di necessità che caratterizzano il percorso di ogni migrante in fuga.

Dall’altro lato afferma con chiarezza che i capitani altro non sono che migranti che esercitano la propria libertà di movimento e riconosce la supremazia del bene giuridico “vita e libertà di movimento” rispetto alla mera tutela dei confini».

Sulla sentenza è intervenuta anche una rete di realtà impegnate nella tutela dei diritti dei migranti: Asgi Campania, Clinica legale dell’immigrazione e della cittadinanza di Roma, Clinica legale dell’Università di Parma e Mediterranea Saving Humans.

In una nota congiunta ricordano come i quattro rifugiati avessero già alle spalle un percorso segnato da violenze e privazioni: «Detenuti in Sudan perché si rifiutavano di arruolarsi come soldati bambini, detenuti e torturati in Libia, hanno attraversato il mar Mediterraneo e, dopo essere sopravvissuti a quello che è un luogo di morte per tantissimi profughi, una volta giunti in Italia hanno conosciuto solo il carcere di Poggioreale».

Secondo le organizzazioni, l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare è stata utilizzata in questi anni come «grimaldello per reprimere il fenomeno migratorio», producendo oltre 1300 detenuti nelle carceri italiane, «frutto della repressione della libertà di movimento» e di «politiche repressive e di criminalizzazione».

Nella nota si parla di «indagini piene di falle, spesso figlie di un paradigma accusatorio per cui chi guida perde il proprio percorso individuale e diventa strumento e capro espiatorio di politiche criminali sui confini».

Un approccio, denunciano, che ha trasformato il diritto penale in una «calotta interpretativa» capace di oscurare le cause strutturali delle migrazioni. «Il riconoscimento dello stato di necessità in questa vicenda giudiziaria – sostengono – rappresenta un punto di svolta per superare l’utilizzo di questo reato per colpire la libertà: la libertà di scegliere il proprio destino e la libertà di movimento».

Camorra, chiesti 3 secoli di carcere per i clan di Pomigliano

Napoli – Una richiesta pesantissima, che fotografa la dimensione del potere criminale esercitato sul territorio di Pomigliano d’Arco. Il pubblico ministero antimafia Henry John Woodcock ha chiesto 306 anni di carcere e multe per complessivi 260mila euro nei confronti di 22 imputati, presunti appartenenti ai clan rivali Ferretti e Cipolletta, ritenuti da anni protagonisti di una faida per il controllo delle attività illecite.

La requisitoria si è conclusa davanti al giudice per l’udienza preliminare Michela Sapio, nell’ambito del processo celebrato con rito abbreviato. Un’udienza segnata dalle lunghe dichiarazioni spontanee del collaboratore di giustizia Salvatore Ferretti, figura centrale dell’indagine, che ha ricostruito dinamiche, affiliazioni, ordini e retroscena delle attività criminali dei due gruppi.

L’inchiesta che ha portato al maxiprocesso nasce dagli arresti del 25 febbraio scorso: in quella data i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna eseguirono 23 custodie cautelari in carcere e 4 ai domiciliari, su ordinanza del gip di Napoli Enrico Campoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Il quadro accusatorio è esteso e aggravato dal metodo mafioso. Le imputazioni comprendono:
associazione di tipo mafioso,
estorsione e tentata estorsione,
detenzione e porto illegale di armi,
pubblica intimidazione con uso di armi,
incendio,
tentato omicidio,
ricettazione,
associazione finalizzata al traffico di stupefacenti,
detenzione di droga ai fini di spaccio,
accesso indebito a dispositivi di comunicazione per detenuti,
rapina,
usura,
sequestro di persona.

Un elenco che, secondo gli inquirenti, racconta anni di dominio sul territorio, scanditi da intimidazioni, violenze e traffici illeciti.

La decisione del gup arriverà nei prossimi mesi, al termine delle discussioni della difesa. Ma la richiesta della procura segna già un capitolo decisivo di uno dei procedimenti più rilevanti degli ultimi anni nella lotta ai clan dell’hinterland napoletano.

A Napoli la Natività monumentale illumina piazza Municipio

Piazza Municipio torna a essere il centro simbolico del Natale napoletano con l’inaugurazione della Natività a grandezza naturale, realizzata dai maestri artigiani di San Gregorio Armeno e presentata al pubblico nel pomeriggio di oggi. La cerimonia, aperta dalla benedizione di monsignor Gennaro Matino, ha riunito istituzioni e protagonisti della tradizione presepiale: il sindaco Gaetano Manfredi, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato, il prefetto Michele di Bari, i rappresentanti delle realtà artigiane coinvolte e gli artigiani stessi che hanno dato corpo a un progetto destinato a restare in piazza fino all’8 gennaio 2026.

La Natività nasce dall’iniziativa dell’associazione delle Botteghe di San Gregorio Armeno Aps, che raccoglie la maggior parte dei maestri della celebre strada del centro storico. Il lavoro è stato arricchito dal contributo di altre eccellenze cittadine: i sarti dell’associazione Le Mani di Napoli hanno confezionato gli abiti della Sacra Famiglia, mentre i ceramisti hanno realizzato anfore e dettagli scenografici. I doni esposti provengono dal Borgo Orefici e dai maestri ceramisti in collaborazione con l’Istituto Palizzi. Le figure principali, modellate secondo lo stile presepiale del Settecento e caratterizzate da anime impagliate, teste e arti in legno e occhi in vetro, sono custodite in una grande scarabattola lignea e vetrata che permette la visione dell’opera da ogni lato.

«Con questa Natività a grandezza naturale celebriamo una delle tradizioni più autentiche della nostra città, frutto del talento e della creatività degli artigiani di San Gregorio Armeno e di altre eccellenze napoletane», ha dichiarato Manfredi, sottolineando il valore culturale dell’iniziativa e la sua capacità di attrarre visitatori. Armato ha ricordato che l’opera «riproduce lo stile della nostra scuola del Settecento a beneficio di tanti napoletani e diventa un potente attrattore turistico per chi viene a visitare la città».

La collocazione scenografica nel cuore della piazza non è casuale. La Natività si erge come baricentro tra Palazzo San Giacomo, il Maschio Angioino e il porto, con il Vesuvio sullo sfondo a chiudere il quadro. Un posizionamento che riecheggia la volontà di rendere visibile, anzi centrale, il legame profondo tra la città e l’arte presepiale, trasformando uno degli spazi più attraversati di Napoli in una teca a cielo aperto dedicata alla sua storia e alla sua identità.

Blitz a San Giovanni, 20enne arrestato: il cane antidroga scopre 220 grammi di hashish

A San Giovanni a Teduccio il pomeriggio di ieri si è trasformato in un nuovo capitolo della lotta allo spaccio. Gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, affiancati dalle unità cinofile della Questura, hanno fatto irruzione in un appartamento sorprendendo un ventenne napoletano già noto alle forze dell’ordine. A chiudere ogni via di fuga è stato il fiuto del cane antidroga, che ha individuato l’odore dell’hashish nascosto tra le mura domestiche. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti circa 220 grammi di sostanza, parte già suddivisa in dosi, insieme a bilancini di precisione, bustine e materiale riconducibile allo spaccio al dettaglio.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia della Questura di Napoli, che nelle ultime settimane sta intensificando i controlli nei quartieri orientali per frenare l’attività dei piccoli nuclei di distribuzione. Il giovane, colto di sorpresa, non ha opposto resistenza ed è stato immediatamente arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, dove attende la convalida del giudice. Le indagini continuano per chiarire la provenienza dello stupefacente e verificare l’esistenza di una rete che possa aver alimentato il rifornimento.

Conte contro Spalletti per la prima volta. E i tifosi si dividono sull’accoglienza al grande ex

A Napoli la partita contro la Juventus è solo una parte del racconto. Al Maradona andrà in scena la prima sfida tra Antonio Conte e Luciano Spalletti, due tecnici che hanno segnato la storia recente della città in modo diverso e che ora tornano uno davanti all’altro in un contesto carico di attese, emozioni e contraddizioni. Il ritorno del tecnico toscano, che in due anni ha trasformato la squadra restituendole identità, gioco e un legame profondo con la gente, è vissuto con un misto di affetto e rabbia. Molti ricordano ancora il suo impegno fuori dal campo, l’aiuto ai bambini in difficoltà, la capacità di costruire un rapporto quasi familiare con il pubblico, fino a tatuarsi sul braccio lo scudetto conquistato dopo 33 anni. Ma quel patrimonio emotivo si è incrinato il 30 ottobre, quando Spalletti ha firmato per la Juventus. Una decisione che una parte del tifo ha percepito come una frattura insanabile, quasi un tradimento.

Nel frattempo la città ha abbracciato Conte, protagonista del nuovo scudetto e capace di modellare il gruppo sin dal primo giorno, ribaltando il percorso del suo predecessore: dove Spalletti aveva seminato nel primo anno per poi dominare nel secondo, Conte ha imposto il suo ritmo subito, vincendo il titolo al termine di una corsa risolta all’ultima giornata contro l’Inter. Il destino aggiunge un ulteriore intreccio, riportando al Maradona un tecnico che ha costruito una parte enorme della sua carriera proprio alla Juventus, tra trofei, stagioni vincenti e un legame professionale profondo.

Domenica le emozioni si mescoleranno: una parte dello stadio sembra pronta a fischiare Spalletti, mentre altri tifosi non vogliono rinnegare chi ha riportato il tricolore in città dopo oltre tre decenni. Nel mezzo c’è la squadra che Conte prepara con la consueta intensità, forte del primo posto condiviso con il Milan e di quattro vittorie consecutive tra campionato e coppe. L’allenatore lavora a una soluzione per sostituire l’infortunato Lobotka e il candidato principale è Elmas, favorito nel ballottaggio con Vergara.

Diffamazione social al Garante dei detenuti: scontro totale tra Borrelli e Ciambriello

Napoli – È scontro aperto, nelle aule di tribunale e a colpi di note stampa, tra il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, e il Garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello.

Al centro della disputa un’indagine per diffamazione aggravata che vede il parlamentare iscritto nel registro degli indagati per alcune dichiarazioni diffuse attraverso i social network, ritenute lesive dalla parte offesa.

La vicenda giudiziaria ha vissuto oggi un passaggio interlocutorio ma politicamente incandescente. Davanti al giudice per le indagini preliminari si è discusso della richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero, il quale non ha ravvisato elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio.

Una conclusione che non ha soddisfatto il Garante Ciambriello, che tramite il suo legale, l’avvocato Carla Maruzzelli, ha formalizzato l’opposizione alla richiesta della Procura, depositando i file che documenterebbero le condotte diffamatorie.

L’udienza, tuttavia, si è conclusa con un nulla di fatto procedurale: tutto rinviato al prossimo 19 febbraio a causa di un’irregolarità nella notifica degli atti. Ma è fuori dall’aula che si è consumato il vero duello.

L’avvocato Maruzzelli ha lanciato una stoccata diretta al deputato: «La difesa auspica che alla prossima udienza la vicenda venga trattata nel merito e che l’indagato abbia il coraggio di non invocare – come è accaduto in altri procedimenti a suo carico – lo strumento dell’immunità parlamentare». Una dichiarazione che punta a trasformare il caso giudiziario in una questione di opportunità politica.

Non si è fatta attendere la replica della difesa di Borrelli, affidata all’avvocato Stefano Paparella, che ha respinto al mittente le insinuazioni sull’uso strumentale delle prerogative parlamentari.

«Apprendo con stupore che la collega si auspichi che il mio assistito ‘abbia il coraggio’ di non invocare l’immunità», ha dichiarato il penalista. Paparella ha poi sottolineato un dato statistico a favore del deputato: «Sono decine i procedimenti affrontati dal mio assistito senza invocare l’immunità, l’ultimo definito favorevolmente solo lo scorso 23 ottobre».

Il legale ha infine ricordato che l’articolo 68 della Costituzione, che sancisce l’insindacabilità delle opinioni espresse dai parlamentari nell’esercizio delle loro funzioni, non è un privilegio personale ma una garanzia democratica. La palla passa ora nuovamente al giudice, che a febbraio dovrà decidere se accogliere la richiesta del pm e archiviare tutto, o se dare seguito all’opposizione di Ciambriello.

Torre Annunziata, il bandito delle spaccate era scappato a L’Aquila: arrestato

L’Aquila/Torre Annunziata – Cala il sipario sulla breve ma intensa carriera criminale di un uomo, identificato come il presunto responsabile di una sequenza di reati predatori che, in poco meno di un mese, hanno seminato il panico tra commercianti e residenti di Torre Annunziata.

Nel pomeriggio di ieri, 5 dicembre 2025, la Squadra Mobile della Questura dell’Aquila ha dato esecuzione a un provvedimento restrittivo, ponendo fine alla sua latitanza. I reati contestati si sono consumati in un arco temporale ristretto, tra il 26 marzo e il 24 aprile scorsi, e hanno visto come bersagli esercizi commerciali, abitazioni private e, con particolare accanimento, un Liceo Musicale della città vesuviana.

Il raid al Liceo Musicale

Proprio l’istituto scolastico ha rappresentato l’obiettivo privilegiato del malvivente, che, in una vera e propria escalation di audacia, vi si è recato per quattro giorni consecutivi. L’azione delittuosa non si è limitata al solo furto: l’uomo ha causato notevoli danni alla struttura e ha asportato diversi beni di valore, inclusi strumenti musicali, sottraendo così risorse preziose alla didattica e alla comunità studentesca.

Le attività investigative, avviate nell’immediatezza dal personale del Commissariato di Torre Annunziata e coordinate dalla Procura della Repubblica, sono state determinanti. Grazie a una “certosina analisi” dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza sia pubblici che privati, la Polizia di Stato è riuscita a raccogliere gravi indizi di colpevolezza che hanno condotto, con “ragionevole certezza”, all’identificazione del reo.

Le indagini hanno fatto luce anche su un’altra figura: un complice, attivo in una rapina perpetrata ai danni di un esercizio commerciale.

A seguito delle formalità di rito, il soggetto principale, arrestato in esecuzione del provvedimento, è stato immediatamente associato alla Casa Circondariale dell’Aquila. Per il complice, invece, l’Autorità Giudiziaria ha disposto una misura meno afflittiva ma comunque significativa: l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.

Il blitz segna un punto a favore delle forze dell’ordine e della Procura, riportando un senso di sicurezza tra i cittadini di Torre Annunziata e chiudendo il capitolo di un’allarmante ondata di criminalità predatoria.

Rione Alto scippo choc, 17enne trascina anziana sull’asfalto: bloccato da agente fuori servizio

Napoli – Una scena di una violenza inaudita ha scosso il Rione Alto nel tardo pomeriggio di ieri. In via Onofrio Fragnito, una tranquilla passeggiata per un’anziana signora si è trasformata in un incubo.

Un ragazzo di soli 17 anni in sella  a uno scooter, l’ha affiancata e, con fredda determinazione, le ha strappato la borsa. La donna, nel disperato tentativo di resistere, è stata trascinata per diversi metri sull’asfalto, prima che la presa cedesse.

Ad assistere alla scena, però, c’era un poliziotto del Reparto Mobile di Napoli, in quel momento libero dal servizio. Senza pensarci due volte, l’agente ha allertato la Sala Operativa della Questura e si è lanciato all’inseguimento del fuggitivo, che tentava di dileguarsi tra le strade del quartiere. La sua prontezza e il suo coraggio sono stati decisivi.

L’inseguimento si è concluso poco dopo, grazie anche al tempestivo arrivo di una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale. Gli agenti, guidati dalle indicazioni del collega, hanno bloccato il 17enne, ponendo fine alla sua fuga. Il giovane è stato dichiarato in arresto per tentata rapina, mentre l’anziana, visibilmente sotto shock ma fortunatamente non in gravi condizioni, ha potuto riavere la sua borsa.

Demanio, via al nuovo maxi–bando: 14 immobili pubblici in cerca di futuro

L’Agenzia del Demanio apre una nuova finestra sulle opportunità di recupero e rilancio del patrimonio pubblico. È online la seconda tranche dei bandi di concessione per il 2025: un pacchetto di 14 immobili statali distribuiti in diverse regioni, messi a disposizione tramite differenti formule di gestione — uso temporaneo, concessione di valorizzazione e concessione agevolata per gli Enti del Terzo Settore (ETS).

I bandi, pubblicati sul sito dell’Agenzia, riguardano sei immobili destinati all’uso temporaneo (concessioni da 6 mesi a 6 anni), sette edifici per progetti di valorizzazione e un bene riservato agli ETS con durata fino a 50 anni. L’obiettivo: trasformare spazi inutilizzati in luoghi vivi, aperti alla comunità o attrattivi per investitori privati.

Gli immobili per l’uso temporaneo

La scadenza per presentare le offerte è fissata al 12:00 dell’8 aprile 2026. Questi beni, spiegano dal Demanio, potranno ospitare iniziative civiche, attività sociali, culturali e di partecipazione pubblica. In elenco:

Ex Caserma Palestro – Monza

Ex Arsenale (porzione) – Pavia

Manifattura Tabacchi – Benevento

Ex Caserma Gherzi (porzione) – Novara

Ex Carcere di San Sebastiano – Sassari

Fondo Pisani – Casina dell’Orologio – Palermo

I beni per la valorizzazione e il Terzo Settore

Per questi immobili il termine è fissato al 4 giugno 2026, ore 12. L’interesse è rivolto sia a investitori che puntano alla rigenerazione urbana, sia agli enti del Terzo Settore che intendono sviluppare iniziative sociali, culturali o assistenziali attraverso la concessione agevolata.

Gli edifici oggetto di bando sono:

Ex Deposito Munizioni di Forte Catona – Reggio Calabria

Ex Carcere Mandamentale di Gallina – Reggio Calabria

Palazzo Costa Ferrari – Piacenza

Ex Assistenza Sanitaria – Sermoneta (Latina)

Ex Deposito Fulmicotone – Genova

Ex Batteria Forte dei Centri – Messina

Torre Conche (o Pietra della Nave) – Pollina, Palermo

Ex Casa del Fascio di Corso Garibaldi – Serradifalco (Caltanissetta)

Con questa nuova tranche, il Demanio prosegue nella strategia di riuso del patrimonio immobiliare dello Stato, puntando sulla collaborazione tra pubblico, privato e Terzo Settore per dare nuova vita a strutture storiche e spesso simboliche delle comunità locali.

Frode sui crediti d’imposta per il Sud: confermate 8 misure cautelari a Salerno

Salerno – Otto misure cautelari personali sono state confermate nei confronti di altrettanti indagati accusati di far parte di un’associazione per delinquere specializzata in frodi fiscali sui crediti d’imposta. L’operazione è stata eseguita nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza di Salerno, all’esito di una complessa indagine sui presunti crediti agevolati per investimenti nel Mezzogiorno.

La misura era già stata disposta dal Tribunale di Salerno – sezione Riesame – ed è diventata esecutiva dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, che ha rigettato i ricorsi presentati dagli indagati. Per tre di loro viene contestata anche l’aggravante di aver commesso i fatti nell’esercizio dell’attività di consulenza fiscale.

Secondo l’ipotesi accusatoria, ritenuta allo stato dei fatti dai giudici del Riesame e dalla Cassazione, al vertice del gruppo vi sarebbero tre soggetti – tra cui un avvocato e un latitante – indicati come promotori di una struttura organizzata e stabile. Questa avrebbe messo a disposizione di un numero indeterminato di imprese l’intero pacchetto di documenti necessario per far risultare fittizi investimenti agevolabili nel Mezzogiorno.

Lo schema, ricostruito dagli investigatori, ruotava attorno all’acquisto di software basati su tecnologia blockchain. Attraverso tali strumenti sarebbe stata simulata la realizzazione di investimenti in beni innovativi, facendo apparire che le imprese avessero sostenuto costi mai effettuati. Sulla base di tali operazioni fittizie venivano poi generati crediti d’imposta inesistenti, successivamente utilizzati in compensazione per ridurre o azzerare i debiti fiscali.

Le Fiamme gialle sono arrivate a delineare il quadro accusatorio attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di documentazione bancaria e contabile e l’esame del contenuto di dispositivi elettronici, sottoposti a copia forense. Approfondimenti che hanno consentito di ricostruire i ruoli dei singoli indagati all’interno dell’associazione e il contributo fornito da ciascuno alla presunta frode.

Le indagini hanno inoltre fatto emergere il coinvolgimento di numerose aziende operative su tutto il territorio nazionale. Queste, utilizzando il software e il “format” predisposti dall’organizzazione, avrebbero contabilizzato ingenti investimenti in tecnologia blockchain, beneficiando dei crediti d’imposta, sebbene – secondo l’accusa – tali investimenti non fossero reali.

Raptus di gelosia nel Beneventano: irruzione nella casa dell’ex, pestati lei e il nuovo compagno

Napoli – Un’esplosione di gelosia ha trasformato una tranquilla serata in Val Fortore, provincia di Benevento, in una scena da film thriller. Intorno alle 9.44 di venerdì 5 dicembre, un uomo over 30, già con un curriculum criminale, ha fatto irruzione nell’abitazione della sua ex compagna armato di un palo di legno.

Sfondata la porta, l’aggressore si è scagliato contro la donna e il suo attuale compagno, anch’egli over 30, innescando una violenta colluttazione. Non contento, ha persino infranto i vetri dell’auto del “rivale”, seminando panico e distruzione.

I carabinieri della Stazione di Montefalcone di Val Fortore, coordinati dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, sono intervenuti tempestivamente. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali e violazione di domicilio. Il palo usato per l’irruzione è stato sequestrato.

Tutti i coinvolti – aggressore, vittima e compagno – hanno riportato solo lievi contusioni e ferite, curate dai sanitari allertati dai militari sul posto. L’arrestato è stato trasferito direttamente nel carcere di Benevento, dove attenderà il processo.

Un episodio che riaccende i riflettori sulla violenza domestica e sugli effetti devastanti della gelosia patologica, con le forze dell’ordine che confermano: “Interventi rapidi salvano vite”.

Orrore nella casa di riposo di Capri: operatore sanitario arrestato per violenze sugli anziani

È scattata alle prime ore di oggi l’operazione dei Carabinieri della Stazione di Capri che ha portato all’esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un operatore socio-sanitario in servizio in una casa di riposo dell’isola.

L’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura partenopea – IV Sezione “Fasce Deboli” – che coordina l’inchiesta.
L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe responsabile di una serie di violenze sessuali e maltrattamenti ai danni di anziani ospiti della struttura. Abusi aggravati dall’evidente stato di inferiorità fisica e psichica delle vittime e dal ruolo pubblico ricoperto dall’indagato, chiamato proprio a prendersi cura di persone fragili.

Le indagini, condotte dalla metà di ottobre alla fine di novembre 2025 dai Carabinieri della Stazione di Capri con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Sorrento, hanno tracciato un quadro ritenuto “grave e sistematico”. Secondo gli inquirenti, l’OSS avrebbe approfittato dei momenti in cui restava solo con gli anziani – durante l’assistenza quotidiana o le operazioni di igiene personale – per costringerli a rapporti sessuali, oltre a sottoporli a ripetute aggressioni fisiche e verbali.

A incastrarlo, una corposa attività tecnica di videoregistrazione durata circa tre settimane. Le immagini, ritenute dagli investigatori “inequivocabili”, mostrerebbero numerosi episodi di violenza carnale e abuso, consumati sempre durante i turni di servizio dell’uomo. Almeno quattro le vittime accertate: tre donne e un uomo, tutti anziani e affetti da gravi patologie psichiatriche che ne compromettevano la capacità di difendersi.

Nonostante il periodo relativamente breve di osservazione, l’attività investigativa ha permesso di raccogliere un quadro di indizi definito “elevato e solido”. Contestate all’indagato anche le aggravanti dello sfruttamento delle condizioni di minorata difesa e dell’abuso del rapporto di autorità, radicato nel ruolo che ricopriva all’interno della struttura.

Al termine delle procedure di rito, l’operatore sanitario è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove resterà ai domiciliari con braccialetto elettronico, come disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli.

Alessandro Siani sbarca sul palco con “Fake News”: satira e riflessione sul virus della disinformazione

1

Alessandro Siani, maestro indiscusso della comicità italiana, torna in scena con un nuovo spettacolo che promette di lasciare il segno: “Fake News”, scritto, diretto e interpretato dallo stesso artista. Dopo il trionfo di “Fiesta”, che ha celebrato vent’anni di carriera con numeri da capogiro, Siani affronta ora un tema che incide profondamente sulla vita di tutti: la disinformazione.

Lo spettacolo, ispirato anche alla recente esperienza televisiva “Off Line” su Amazon Prime, si presenta come un monologo teatrale denso di satira, ironia e momenti di profonda riflessione.

Il debutto di “Fake News” è già un fenomeno: a Napoli sono stati venduti oltre 30.000 biglietti, con ben 36 repliche in soli 30 giorni – spesso due spettacoli nella stessa giornata. La richiesta del pubblico ha spinto ad aggiungere nuove date e a triplicare gli show a Bari, Roma, Bologna, Milano e Avellino, mentre a Zurigo è stato raddoppiato il numero degli appuntamenti. Un successo che conferma Siani come uno degli artisti più attesi della stagione teatrale italiana.

“Viviamo immersi in un flusso continuo di notizie false che condizionano comportamenti, relazioni e scelte quotidiane”, ha dichiarato Siani, spiegando la genesi dello spettacolo. “Fake News” indaga le contraddizioni del nostro tempo, tra social network, telegiornali e conversazioni di ogni giorno, mostrando come la disinformazione si sia ormai insinuata nel tessuto sociale, influenzando persino i rapporti personali.

Dal monologo emergono le mille sfumature delle bugie quotidiane: dalle truffe online alle falsità di coppia, dall’illusione dell’intelligenza artificiale alle offerte low cost per le vacanze. Siani non si limita alla comicità: il suo sguardo pungente abbraccia anche attualità e politica, alternando satira e momenti di riflessione in un flusso incalzante che tiene il pubblico incollato al palco.

“Fake News” è così il nuovo capitolo artistico di Alessandro Siani, che torna a far ridere e riflettere su uno dei fenomeni più complessi del nostro tempo, nel luogo dove la finzione diventa realtà: il teatro.

Calendario aggiornato di “Fake News”:

19, 20, 21 dicembre: Avellino, Teatro Gesualdo

25-30 dicembre, 1-6, 8-11, 13-18, 20-25 dicembre: Napoli, Teatro Diana

31 gennaio, 1 febbraio: Ancona, Teatro delle Muse

2, 3, 14 febbraio: Milano, Arcimboldi

1 marzo: Zurigo, Volkhouse

7, 8, 9 marzo: Roma, Conciliazione

12 marzo: Lecce, Teatro Politeama

13, 14, 15 marzo: Bari, Teatro Team

20, 21, 22 marzo: Torino, Teatro Alfieri

28 marzo: Palermo, Teatro Golden

17 aprile: Firenze, Teatro Verdi

18, 19 aprile: Bologna, Teatro Europa

Napoli, caduta dalla barella, poi l’infezione: una morte annunciata. La CTU: ‘Omissioni a catena’

Napoli – Una valutazione inadeguata al Pronto Soccorso, una caduta evitabile dalla barella, un ricovero “nomade” per la mancanza di posti letto in ortopedia, un’infezione nosocomiale, un intervento chirurgico eseguito in ritardo e in condizioni già critiche. È la drammatica sequenza di eventi – ricostruita da una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) disposta dal giudice – che ha portato al decesso di una paziente ricoverata in una struttura sanitaria napoletana. Un ennesimo, grave caso di malasanità che si appresta ora a diventare una battaglia legale in tribunale.

A denunciare tutto è lo Studio Associato Maior di Napoli, che assiste i familiari della vittima. Gli avvocati Michele Francesco Sorrentino, Pierlorenzo Catalano e Filippo Castaldo hanno depositato il ricorso di merito dopo che la struttura ha respinto ogni tentativo di accordo stragiudiziale. L’udienza è fissata per marzo.

La paziente, una donna giunta in PS in “evidente stato confusionale”, dopo appena tre ore dal ricovero è caduta dalla barella, riportando la frattura del femore. L’incidente, secondo gli avvocati, era il primo segnale di una gestione critica. La degenza si è poi trasformata in un calvario: impossibilitata a essere ricoverata in ortopedia per carenza di posti, la donna è rimasta per circa una settimana in un altro reparto, dove ha contratto un’infezione nosocomiale. L’intervento chirurgico per la frattura è stato eseguito solo sette giorni dopo il trauma, nonostante l’infezione fosse ormai in atto. Le complicanze post-operatorie hanno avuto, purtroppo, esito fatale.

Il rapporto dei consulenti tecnici del tribunale – spiegano gli avvocati – è stato spietato e ha confermato integralmente le tesi della difesa. Le responsabilità della struttura e dei medici coinvolti sono state individuate in una serie di omissioni a catena:

Valutazione inadeguata dello stato confusionale all’ingresso, primo campanello d’allarme ignorato.
Mancata prevenzione del rischio caduta, nonostante la condizione evidente della paziente.
Gestione carente del rischio infettivo durante il ricovero prolungato fuori dal reporto adeguato.
Ritardo diagnostico nell’individuare l’infezione contratta in ospedale.
Scelta chirurgica discutibile, ovvero l’operazione eseguita in costanza di infezione e in condizioni cliniche già gravi.
“Alla luce di conclusioni così nette, sussistevano tutti i presupposti per una definizione conciliativa della controversia”, sottolineano gli legali. “La struttura, nonostante ciò, ha rifiutato ogni possibilità di transazione. Siamo quindi costretti a chiedere giustizia in sede giudiziaria”.

Per gli avvocati dello Studio Maior, il caso va oltre il singolo risarcimento. “Riuscire a sostenere e dimostrare la nostra tesi è entusiasmante, ripaga di tutto l’impegno”, affermano Sorrentino, Catalano e Castaldo. “La giurisprudenza ha un valore altissimo, è il presupposto delle libertà della persona. Per noi tutelare i clienti è un lavoro svolto con profonda dedizione e senso di missione”.

Ora la palla passa al tribunale. A marzo, con il conforto della perizia che ha già stabilito le responsabilità mediche, si aprirà il processo per cercare una verità giudiziaria su una morte che, secondo gli atti, poteva e doveva essere evitata.

Ad is loading…
Ad is loading…