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Cronaca Giudiziaria

Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano

Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di...
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Vigilanza privata, legami coi Casalesi. ‘I Pretoriani’: ‘Nulla a che vedere’

 "La nostra società non ha nulla a che vedere con le vicende e i personaggi oggetto delle indagini svolte dalla magistratura e di tanto si sta provvedendo a fornire gli opportuni chiarimenti alle autorità competenti". Così in una nota Alessandro Barbieri, amministratore unico dell'istituto di vigilanza 'I Pretoriani' in...

Camorra, il pentito D’Amico: ‘Volevo ammazzare Michele Minichini perché stava con Ciro Rinaldi’

Umberto D'Amico: "Volevo ammazzare Michele Minichini perché stava con Ciro Rinaldi" , è parte della deposizione del pentito Umberto D'Amico resa l'altro giorno nell'aula 211 innanzi alla sesta sezione del Tribunale di Napoli dove sono imputati Ciro Cerrato di Ponticelli (difeso dall'avvocato Loredana Di Luca) ed il ras barrese...

Camorra, avviso di conclusione indagini per il clan Contini. La Dda: Maria Licciardi non è un boss

Redatto l’avviso di conclusione delle indagini del processo al clan Contini. Rispetto a Maria Licciardi, colei che è stata inserita nell’elenco delle dieci donne più pericolose, vi sono importanti novità favorevoli al boss in gonnella. La linea difensiva tracciata dall’avvocato Dario Vannetiello, la quale aveva già trovato condivisione...

Violenza sessuale di Quarto: fissato l’appello per il 26enne

È stato fissato per il prossimo 27 febbraio l'appello per il 26enne G. B, dinanzi alla 4 Sezione della Corte di appello di Napoli. In primo grado è stato condannato, con rito abbreviato, alla pena di anni 4 di reclusione, alla interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, oltre alla...

Spaccio a Vico Equense: condannati il figlio e il cognato del boss

Traffico di droga a Vico Equense arrivano le prime condanne Fabio Di Martino, figlio di Leonardo il capoclan detto o' lione e Mario Molinari, fratello di Annamaria Molinari (moglie del boss), sono stati rispettivamente a 6 anni e 4 mesi e a 8 anni e 10 mesi. I due...
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Camorra, il boss Nicola Botta voleva uccidere tutti i parenti del pentito Vincenzo De Feo

Quando il clan Contini venne a sapere che Vincenzo De Feo si era pentito, si scateno' il panico. Era uno dei primi collaboratori di giustizia della cosca napoletana dei Contini, forte della grande omertà tra gli affiliati, che poteva far veramente male a boss e affiliati. E infatti le...

Chiesto il processo per il 56enne che investì e uccise il centauro Enrico Petrucci

E’ stata una manovra scriteriata del conducente del furgone che lo ha speronato, facendolo cadere dalla moto e rovinare sull’asfalto, a determinare la tragica morte dell’incolpevole Enrico Petrucci, avvenuta peraltro dopo un’agonia di quasi due mesi. A conclusione delle indagini preliminari sull’incidente costato la vita al sessantaduenne di Napoli, il Pubblico Ministero della Procura partenopea titolare del fascicolo, il dott. Antonio Vergara, ha chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale per S....

Favori al clan Polverino e ai Cesaro: misure cautelari all’ex sindaco di Marano e al capo dell’ufficio tecnico

Stamane i Carabinieri del ROS hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della repubblica di Napoli, dal GIP del locale Tribunale nei confronti di 3 persone (due sottoposte agli arresti domiciliari e una alla sospensione dai...

Inchiesta Romeo: non utilizzabili le intercettazioni fatte con il virus spia

Le intercettazioni ambientali che sono state fatte a carico dell'imprenditore napoletano Alfredo Romeo non sono utilizzabili perché registrate con l'installazione di un virus spia non autorizzato. Questa è la decisione presa dalla prima sezione penale, collegio C, del tribunale di Napoli, sull'attività investigativa dei pm della procura di Napoli che hanno...

Infiltrazione del clan dei Casalesi nella vigilanza privata: arrestati in tre

Eludendo le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale, un gruppo criminale è riuscito a far infiltrare un soggetto legato alla fazione Bidognetti del "Clan dei Casalesi" nel settore della vigilanza privata armata nell'area campana, ottenendone il pieno controllo. E' quanto hanno scoperto i militari del Nucleo Investigativo...
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Finanziarono la campagna elettorale di Sommese: in carcere 5 tra imprenditori e funzionari

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, al termine di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di 5 persone. I destinatari dei provvedimenti sono funzionari pubblici e imprenditori, accusati, a...

Scafati, arrestato 3 volte in sei mesi ora il baby pistolero Panariello torna libero

Scafati. Tre volte mandato in carcere negli ultimi sei mesi e per tre volte scarcerato miracolosamente. Risultato da Guinness dei primati. Ora è caduto anche il divieto di dimora nel comune di Scafati.Il Panariello Marcello è ritornato ad essere un uomo libero. Difeso dall'avvocato penalista Gennaro De Gennaro, il...

I carabinieri corrotti facevano le soffiate al boss con cellulari ‘dedicati’

Le informazioni riservate tra un maresciallo in servizio nella stazione dei carabinieri di Sant'Antimo  - uno degli otto finiti nell'inchiesta anticorruzione della DDA di Napoli - e il boss Pasquale Puca, viaggiavano su cellulari dedicati. A rivelarlo, agli inquirenti, è uno dei due collaboratori di giustizia che hanno dato...

Dimezzata la pena al narcotrafficante Luigi Bruno, revocata anche la confisca dei beni

La Corte di appello di Napoli, quarta sezione penale, ha deciso su una maxi inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli relativa a due diverse e distinte associazioni criminale dedite al narcotraffico, confluite in un unico procedimento.A prima associazione era dedita alla diffusione della cocaina operante tra Napoli, Salerno...

Corruzione: il patron della clinica di Castel Volturno si difende davanti gip

Vincenzo Schiavone, il patron della clinica Pineta Grande a Castel Volturno  si è difeso per due ore cercando di spiegare al gip che ha firmato l'ordinanza di arresto nei suoi confronti e ai due pm di Santa Maria Capua Vetere che non c'è nessun caso di corruzione che lo...
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Tentò di uccidere la moglie dandole fuoco: iniziato il processo al 43enne di Ercolano

E' iniziata davanti al Gup di Reggio Calabria l'udienza preliminare a carico di Ciro Russo l'uomo di 43 anni di Ercolano che il 12 marzo dello scorso anno tentò di uccidere la moglie, Maria Antonietta Rositani, anche lei 43enne, dandole fuoco dopo averle gettato addosso del liquido infiammabile...

Intercettati i carabinieri collusi: ‘Il pentito? ha fatto l’infame…era meglio che gli davano una botta in fronte’

C'è anche una conversazione tra carabinieri intercettata dagli investigatori dell'Arma il 28 febbraio 2018 e inserita nell'ordinanza con la quale il gip di Napoli, Valentina Gallo ha disposto cinque misure cautelari di arresti domiciliari e tre misure di interdizione nei confronti di otto carabinieri accusati dalla Dda di avere...

I carabinieri corrotti erano al servizio del clan Puca: la Dda voleva l’arresto per camorra, respinta dal gip

La Procura di Napoli ha chiesto la misura cautelare anche per concorso esterno in associazione mafiosa e altre ipotesi di reato nei confronti dei carabinieri arrestati oggi, ma la richiesta non è stata accolta dal giudice. La Procura però ha proposto appello. Le indagini hanno evidenziato la sistematicità e...

Napoli, corruzione e rivelazione segreti di ufficio: ordinanza cautelare per 5 carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari a carico di 5 Carabinieri e di sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio per un anno a carico di altri 3 militari, ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, omissione di atti d’ufficio e rivelazione di segreti...

Concorso truccato per la polizia penitenziaria: 151 a giudizio

 L'inchiesta relativa al concorso per 300 posti nella Polizia Penitenziaria maschile e 100 in quella femminile del 2018 costerà il processo a 151 concorrenti accusati a vario titolo di truffa, ricettazione e altri reati. Le indagini furono condotte dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e proprio grazie a...
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REDAZIONE