IL FURTO DI NOTTE

Clamoroso a Napoli: rubati sei cipressi dalla villa comunale

Gli alberi erano stati appena piantati e sono stati estirpati dal terreno e trasportati altrove. L’episodio è avvenuto a pochi metri dalle aree interessate dagli allestimenti per l’America’s Cup.
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Napoli – Sei cipressi appena piantati, sradicati dal terreno e portati via nella notte. È accaduto nella Villa Comunale di Napoli, in un’area centrale e particolarmente frequentata della città, a poche decine di metri dalle zone interessate in questi giorni dai lavori di allestimento e sistemazione in vista degli appuntamenti legati all’America’s Cup.

Un episodio che, al di là del valore economico delle piante, assume un significato particolare proprio per il luogo in cui è avvenuto. La Villa Comunale è uno dei principali polmoni verdi del centro cittadino, affacciato sulla Riviera di Chiaia, e che da oggi sarà interessata da una presenza ancora maggiore di cittadini, visitatori e turisti.

Il clamoroso furto sarebbe avvenuto tre notti fa. I responsabili, al momento, non sono stati identificati. Resta da capire come sia stato possibile intervenire nell’area, estirpare sei alberi appena messi a dimora e allontanarli senza che nessuno si accorgesse di quanto stava accadendo.

Il sopralluogo e la scoperta del furto

La notizia è stata resa pubblica ieri dall’assessore al Verde, Vincenzo Santagada, nel corso del sopralluogo effettuato nella Villa Comunale insieme al sindaco Gaetano Manfredi e al governatore della Campania Roberto Fico.

Proprio durante la visita è emersa la vicenda dei sei cipressi sradicati. «Un episodio spiacevole», lo ha definito Santagada, ricordando lo sconcerto provato quando è venuto a conoscenza dell’accaduto.

La dinamica resta da chiarire e saranno eventualmente gli accertamenti a stabilire come i responsabili abbiano potuto agire indisturbati. Certo è che per rimuovere sei alberi appena piantati è stato necessario un intervento non esattamente riconducibile a un’azione improvvisata: resta dunque da comprendere se qualcuno abbia notato movimenti sospetti nella zona e se vi siano immagini di videosorveglianza utili alle indagini.

La questione sicurezza

Il furto riporta così al centro dell’attenzione anche il tema della sicurezza della Villa Comunale. Un’area che negli anni è stata interessata da episodi di violenza, furti e aggressioni e che, proprio per la sua posizione e per l’elevato numero di persone che la attraversano quotidianamente, necessita di sistemi di controllo adeguati.

La presenza di telecamere potrebbe rappresentare uno degli strumenti per prevenire nuovi episodi e, soprattutto, per consentire di ricostruire con maggiore precisione quanto accade all’interno del parco.

È un’esigenza sottolineata anche dall’amministrazione comunale. L’obiettivo indicato dal sindaco Manfredi è quello di restituire entro la fine dell’anno alla Villa Comunale il suo antico splendore, ma il progetto di riqualificazione dovrà necessariamente procedere insieme a quello della sicurezza.

La Villa verso una nuova stagione

Il sopralluogo è servito infatti anche a fare il punto sul percorso di riqualificazione del grande spazio verde a ridosso della Riviera di Chiaia. L’amministrazione punta a completare gli interventi entro la fine dell’anno, restituendo alla città una Villa Comunale rinnovata e più curata.

Il furto dei cipressi, però, rappresenta una nota stonata proprio nel momento in cui Napoli si prepara ad accogliere un’importante vetrina internazionale. E pone una domanda semplice quanto inevitabile: come è stato possibile che sei alberi appena piantati siano stati sradicati e portati via da uno dei luoghi più centrali e frequentati della città senza che nessuno intervenisse?

Una risposta potrà arrivare soltanto dagli accertamenti e, se disponibili, dalle immagini delle telecamere presenti nella zona. Nel frattempo, l’episodio riaccende i riflettori sulla necessità di garantire maggiore controllo all’interno della Villa, non soltanto per tutelare il patrimonio verde, ma soprattutto per assicurare condizioni di sicurezza a chi ogni giorno la frequenta.

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