A più di tre settimane dalla scossa che ha interessato i Campi Flegrei il 31 luglio, la situazione resta critica per migliaia di residenti e per diversi edifici di culto. Il Comune di Pozzuoli ha emesso finora 408 ordinanze di sgombero, con solo 9 revoche che hanno permesso a 28 persone di rientrare nelle loro case.
Complessivamente, gli sfollati ammontano a 3.627: la maggior parte ha trovato sistemazioni autonome, mentre 143 sono ospitate in strutture alberghiere e 53 in un centro di accoglienza temporanea.
Tra gli edifici colpiti, 19 chiese risultano danneggiate e dichiarate inagibili, in attesa di approfondimenti tecnici di secondo livello. I vigili del fuoco, in collaborazione con la Soprintendenza e la Diocesi locale, stanno provvedendo al trasferimento in luoghi sicuri di opere d’arte, arredi e altri beni culturali mobili. Parallelamente, sono in corso interventi di manutenzione per riparare danni non strutturali su sette scuole comunali e quattro istituti della Città Metropolitana.
Il Comune di Pozzuoli sta inoltre erogando contributi per l’autonoma sistemazione degli sfollati, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Campania. Le attività di coordinamento proseguono sotto la supervisione del prefetto di Napoli, con il coinvolgimento dell’assessora regionale alla Protezione Civile, il sindaco, i vigili del fuoco e l’Ufficio scolastico regionale. La priorità rimane garantire la sicurezza degli abitanti e la tutela del patrimonio culturale, in attesa di una stabilizzazione della situazione sismica.



