E’ stato fissato per il prossimo 2 ottobre il processo dinanzi alla prima sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli presentato da due dei tre condannati della cosiddetta strage di Ercolano.
Quella del 18 dicembre 2024, ovvero la deflagrazione nella fabbrica abusiva di fuochi d’artificio costata la vita a Samuel Tafciù, appena diciottenne, e alle gemelle Sara e Aurora Esposito, 26 anni, originarie di Marigliano.
Il 10 dicembre scorso il gip Federica Girardi nel processo che si è celebrato con rito abbreviato aveva condannato i datori di lavoro Pasquale Punzo e Vincenzo D’Angelo a 17 anni e 6 mesi di reclusione, una pena più lieve rispetto ai 20 anni richiesti dalla Procura. Per il fornitore della polvere pirica, Raffaele Boccia, la condanna è stata fissata a 4 anni.
Ebbene solo D’Angelo e Boccia hanno proposto Appello alla sentenza attraverso gli avvocati Vincenzo Strazzullo del foro di Napoli e gli avvocati Arcangelo Puca del foro di Napoli e Saverio Salierno del foro di Nola.
Punzo non ha presentato Appello e in questo modo otterrà lo sconto di pena di 1/6 come previsto dalla legge Cartabia.
Le parti civili sono rappresentate da gli avvocati Massimo Viscusi (per la famiglia di Samuel Tafciù) e l’avvocato Verlezza per la famiglie delle due gemelle.
Dettagli sull'Appello per la Strage di Ercolano
Ecco alcune informazioni utili riguardo all'Appello fissato per la strage di Ercolano.
- Data dell'Appello: L'Appello si terrà il 2 ottobre presso la Corte di Assise di Appello di Napoli.
- Condannati: I condannati che hanno presentato Appello sono Vincenzo D'Angelo e Raffaele Boccia.
- Pena di Pasquale Punzo: Pasquale Punzo non ha presentato Appello e beneficerà di uno sconto di pena.
- Rappresentanza legale: Le parti civili sono assistite da avvocati specializzati per ciascuna famiglia delle vittime.
- Contesto della sentenza: La sentenza di primo grado ha inflitto pene inferiori rispetto a quelle richieste dalla Procura.




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