Inps Servizi, la senatrice Furlan: “Stipendi molto bassi, spesso inferiori ai sussidi”

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I lavoratori di Inps Servizi, società in house dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, attendono da mesi un piano industriale che faccia chiarezza sul loro futuro.

A sollevare la questione è la senatrice, ex segretaria generale Cisl, Annamaria Furlan, componente della commissione Lavoro, che ha depositato un’interrogazione alla Ministra del Lavoro, Marina Calderone, per chiedere risposte urgenti sul destino dei dipendenti del contact center.

“Parliamo di lavoratori che, nell’80% dei casi, percepiscono stipendi molto bassi, spesso inferiori ai sussidi che essi stessi gestiscono nel servizio informativo che svolgono. Il processo di internalizzazione degli oltre 3.000 dipendenti è stato un passo avanti, ma ancora incompleto.

È necessario garantire chiarezza sui loro contratti e sulle prospettive future. Svolgono un lavoro essenziale di supporto che deve essere adeguatamente valorizzato”, ha dichiarato la senatrice Furlan.

L’interrogazione parlamentare mira a sollecitare il governo affinché si pronunci sulla stabilità occupazionale e sulle condizioni contrattuali dei dipendenti di Inps Servizi, un tema che coinvolge migliaia di lavoratori e il corretto funzionamento dell’assistenza previdenziale.


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