Il Palazzo Reale di Napoli celebra Dante Alighieri con una mostra incentrata su tre tele raffiguranti episodi della Divina Commedia, eseguite dal pittore Tommaso De Vivo, allestita negli spazi della “Galleria del Genovese” fino al 1 marzo 2022, curata Mario Epifani e da Andrea Mazzucchi.
I dipinti, realizzati per Vittorio Emanuele II, in vista il sesto centenario della nascita del Sommo Poeta (1865), successivamente sono stati divisi tra il Palazzo Reale, la Biblioteca Nazionale e la Reggia di Caserta.
Nell’anno di Dante 700 il ciclo di de Vivo, restaurato, è riunito nella sede originaria a confronto con altre testimonianze della fortuna di Dante nell’arte napoletana intorno alla metà dell’Ottocento.
Dal celebre dipinto di Domenico Morelli raffigurante ‘Dante e Virgilio nel Purgatorio’ (1844), all’album di litografie di Antonio Manganaro che illustra in tono satirico ‘L’Esposizione marittima’ visitata da Dante e Virgilio (1871).
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Il percorso di visita, allestito dall’architetto Lucianna Iovieno, è arricchito dalle proiezioni multimediali, realizzati da Stefano Gargiulo (Kaos Produzioni) che illustrano, attraverso immagini tratte da codici miniati, il viaggio di Dante nell’aldilà.
“Questa mostra inaugura l’attività espositiva del nuovo museo autonomo del Palazzo Reale di Napoli in ambienti appositamente allestiti in prossimità dell’Appartamento Storico – annuncia il direttore Epifani – Con questo affondo sulle collezioni nel periodo del Regno d’Italia ha inizio il lavoro di indagine preliminare a un intervento di revisione dell’allestimento dell’Appartamento, basato sugli inventari storici”.







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