Stavolta i giocatori in ritiro ci sono andati ma l’atmosfera resta difficile in casa Napoli nell’avvicinamento alla trasferta contro l’Udinese. I calciatori azzurri sono segregati a Castel Volturno, in un lungo ‘grande fatello’ mirato a far emergere anche i fastidi nel gruppo per ritrovare unita’ e avere il massimo. E’ quello che aveva chiesto Carlo Ancelotti, furioso dopo il ko contro il Bologna subito da una squadra irriconoscibile. Una lunghezza d’onda recepita anche dal presidente De Laurentiis secondo quanto riferisce Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club, che ha riportato indirettamente il pensiero del patron azzurro, sottolineando che non e’ mai venuta meno la fiducia di De Lurentiis in Ancelotti e che il presidente considererebbe un errore decidere ora, meglio attendere che la aquadra torni a lavorare con serenita’. De Laurentiis ha negato di avere gia’ pronti Gattuso, Allegri o Spalletti, ammettendo di sentire abitualmente l’ex tecnico del Milan. Il patron ha anche sottolineato che ci potrebbero essere problemi nella metodologia del lavoro e che i top player che Ancelotti ha allenato, vincendo, forse seguivano un allenamento personalizzato. Parole riportate ma che confermano in qualche modo alcuni spifferi emersi dagli entourage dei giocatori nei giorni scorsi secondo cui ci sarebbe disaccordo con il tecnico proprio sui metodi di allenamento. Gli scogli ci sono, ora bisognera’ vedere se il Napoli sapra’ superarli. Oggi a Castel Volturno c’erano tutti, con Allan, Milik, Ghoulam e Tonelli che hanno proseguito a fare lavoro differenziato. Intanto, sfumato ormai l’obiettivo scudetto, il Napoli pensa a cosa puo’ portare nella bacheca dei trofei per raddrizzare la stagione che ora punta ad avanzare in Champions e arrivare tra le prime quattro per giocarla di nuovo il prossimo anno:a gennaio per gli azzurri comincia la Coppa Italia contro il Perugia che ha battuto il Sassuolo e sara’ al San Paolo il 15 o il 22 gennaio per inseguire il suo sogno.
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