Un servizio di soccorso di emergenza anche sui treni. E’ quanto propone Mario Balzanelli, presidente Sis 118, finito proprio in queste ore sulle cronache nazionali per aver diretto il salvataggio di una bambina di due anni che rischiava di rimanere soffocata nel giorno dell’Epifania. Oltre 5 milioni di cittadini ogni giorno prendono il treno, ricorda Balzanelli che ha scritto a Gianluigi Vittorio Castelli, Presidente di ferrovie dello Stato. “Gentilissimo Presidente, facendo seguito all’episodio segnalato nel mese scorso dalla stampa nazionale di grave malore occorso a persona in viaggio su treno ad alta velocita’, in partenza dalla postazione di Napoli – Afragola, che ha richiesto l’intervento di un mezzo di soccorso del Sistema di Emergenza Territoriale 118 (SET 118) territorialmente competente, chiedo, con carattere di urgenza, di voler assicurare alla cittadinanza tutta del Paese, che quotidianamente utilizza la modalita’ del trasporto ferroviario, di poter beneficiare – con carattere uniforme su tutto il territorio nazionale – di standard adeguati di cardioprotezione, mediante collocazione, sui treni, di defibrillatori semiautomatici (DAE) e di personale formato, certificato ed autorizzato al relativo utilizzo, nonche’ contestualmente addestrato riguardo alle competenze della rianimazione cardiorespiratoria di base (certificazione BLSD)”.
Sis 118: urge creare sistema di emergenza anche sui treni
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