“Sono cose indecenti e, ovviamente, non mi riferisco ai milanesi, ma a chi dentro di sé ha ormai un odio radicato, erroneamente derubricato in tifo da stadio”. Così Gigi Buffon, portiere del Paris Saint-Germain, nel corso di una lunga intervista al Corriere della Sera, commenta quanto avvenuto in occasione di Inter-Napoli. “Non c’è bisogno di demagogia ma di tolleranza zero, altrimenti ci ritroveremo accerchiati da individui ancora peggiori. E probabilmente in tutto ciò il calcio nemmeno c’entra. Questo è un tema assai più serio e complesso: qui ci sono i germi dell’odio che continuano ad annidarsi ovunque. Stadio compreso”, aggiunge.Se da questo punto di vista l’Italia è peggiorata molto, Buffon dice: “Mi guardo una puntata di ‘Indietro tutta’ ogni sera: vorrei tornare a quel tempo, quando si condividevano più cose e ci sentivamo più uniti. La tecnologia ha dato più libertà di scelta, ma temo che ci stiamo un po’ disgregando”. Mentre su come è l’Italia vista da fuori, conclude: “Ho una sorta di tenerezza verso i nostri difetti. Siamo un popolo bello, anche se incoerente, impulsivo, a volte insensato: se affonda un barcone a Lampedusa e muoiono 300 persone ci commuoviamo e pensiamo anche ad adottare i bambini rimasti orfani, ma se non affonda ci lamentiamo dell’ingresso di 300 immigrati e ci chiediamo che cosa vengano a fare…”.
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