

La stazione centrale di Napoli
Napoli – Un buco temporale di diverse ore, un risveglio in un appartamento sconosciuto e il racconto di una notte da incubo trascorsa in balia di un gruppo di persone. Sono ore di frenetici accertamenti quelle vissute dagli investigatori della sezione specializzata della Squadra Mobile della Questura di Napoli, guidata dal dirigente Mario Grassia, impegnati a fare luce sulla denuncia presentata da una ragazza di diciotto anni, residente a Pozzuoli, che ha riferito di essere stata vittima di una violenza sessuale di gruppo nei pressi della stazione centrale.
I fatti, la cui dinamica è al momento strettamente al vaglio degli inquirenti e della Procura partenopea, risalgono al fine settimana. La giovane si è presentata o è stata soccorsa in condizioni di forte turbamento, attivando una complessa macchina investigativa e assistenziale che mira a verificare ogni singolo riscontro oggettivo di una vicenda dai contorni ancora drammaticamente sfumati.
L’allarme, scattato nella notte tra venerdì e sabato, ha spinto i soccorritori a trasferire urgentemente la diciottenne all’ospedale Cardarelli. Qui, i sanitari del pronto soccorso hanno attivato immediatamente il percorso rosa, il protocollo sanitario protetto riservato alle vittime di violenza di genere e abusi.
Dalle prime visite mediche e dagli accertamenti clinici eseguiti in ospedale sarebbero emersi segni fisici compatibili con un’aggressione sessuale, tali da determinare una prognosi di trenta giorni per la giovane. Un elemento sanitario concreto che costituisce al momento il perno principale su cui si fonda il lavoro degli investigatori, chiamati a incrociare i referti clinici con le dichiarazioni rese dalla persona offesa.
Secondo quanto ricostruito attraverso la denuncia della diciottenne — la quale, secondo quanto emerso, sarebbe in cura medica per sbalzi d’umore —, tutto sarebbe iniziato nel tardo pomeriggio di venerdì. La ragazza ha riferito di aver trascorso la giornata in costiera sorrentina insieme al fidanzato e di aver preso successivamente un treno della Circumvesuviana per fare ritorno.
«Lui è sceso prima di Napoli, io poi non ricordo più nulla», avrebbe raccontato la giovane agli inquirenti. Da quel momento, un blackout totale della memoria. La diciottenne ha riferito di essersi risvegliata ore dopo all’interno di un appartamento situato in una zona limitrofa a via Bologna e a piazza Garibaldi, in compagnia di otto persone di origine straniera, forse di nazionalità pakistana, che l’avrebbero trattenuta contro la sua volontà prima di lasciarla andare all’alba.
La richiesta d’aiuto è partita in un secondo momento: prima la telefonata della madre alla polizia, allarmata dopo che la figlia — rifugiatasi nei bagni di un fast food di piazza Garibaldi — le aveva raccontato di sentirsi male, di aver assunto presumibilmente sostanze stupefacenti e di aver subito abusi; poi la formalizzazione della denuncia negli uffici del commissariato di zona.
Sul tavolo della Squadra Mobile ci sono ora moltissimi nodi da sciogliere e la massima cautela investigativa è d’obbligo. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona della stazione centrale, del nodo ferroviario e dei percorsi della Circumvesuviana per ricostruire i movimenti effettivi della ragazza, verificare la presenza del gruppo di persone segnalato e risalire all’esatta ubicazione dell’appartamento in cui si sarebbe consumato il presunto reato. Ogni dettaglio del racconto della diciottenne verrà sottoposto al vaglio tecnico e scientifico della Procura.
Gli investigatori oltre ad aver raccolto la testimonianza della mamma stanno cercando di rintracciare il fidanzato della ragazza per accertare la veridicità del racconto.
Il profilo del Castello Aragonese, il blu del Golfo di Napoli e un piatto di… Leggi tutto
Salerno - Omicidio Vassallo: la Procura di Salerno fa Appello contro l'assoluzione dell'ex collaboratore di… Leggi tutto
Da quattro mesi la Linea 2 della metropolitana è sospesa nel tratto tra Campi Flegrei… Leggi tutto
Sorrento - Ancora un raggiro ai danni di anziani sventato dalle forze dell'ordine. Nella mattinata… Leggi tutto
Caserta - Litigano in strada e lui la picchia violentemente: ufficiale dei carabinieri, libero dal… Leggi tutto
Caivano - Un fendente dritto al torace, affondato a freddo nei pressi del cuore, per… Leggi tutto