

Nell'immagine, un contesto collegato ai fatti.
È scattata l’allerta ambientale a Napoli a seguito del rogo divampato stamattina in un capannone industriale di via Brin. I tecnici del dipartimento provinciale dell’Arpac sono immediatamente intervenuti sul posto per avviare le attività di rilevamento e valutare gli effetti dell’incendio sulla qualità dell’aria cittadina.
Per verificare la presenza di eventuali sostanze tossiche aerodisperse – come diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili – l’Agenzia ha installato un campionatore ad alto flusso d’aria nelle immediate vicinanze dell’area colpita dalle fiamme. I campioni raccolti saranno analizzati in laboratorio e i risultati verranno resi noti non appena disponibili.
Parallelamente, la situazione è costantemente monitorata attraverso la rete regionale fissa. Sotto osservazione ci sono ben dieci centraline di rilevamento dislocate nel capoluogo partenopeo (tra cui i punti di controllo di Napoli-Ferrovia, Napoli-Museo Nazionale, Napoli-Ospedale Nuovo Pellegrini e Napoli-Via Argine), oltre a diverse stazioni situate nei comuni limitrofi.
Secondo i primi riscontri tecnici elaborati sui dati acquisiti finora, non si registrano superamenti dei valori limite previsti dalla normativa vigente per gli inquinanti monitorati. L’andamento delle concentrazioni non mostra, allo stato attuale, picchi chiaramente riconducibili all’incendio.
L’Arpa Campania continuerà a seguire l’evoluzione della situazione nelle prossime ore, acquisendo e analizzando i dati successivi per garantire la massima trasparenza e sicurezza alla cittadinanza.
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