Il presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano Tanagro denuncia l'abbandono di rifiuti nei canali, sottolineando i rischi ambientali e idraulici e richiamando a un impegno condiviso tra enti e cittadini.


Rifiuti nei corsi d'acqua: allarme sicurezza e appello alla responsabilità nel Vallo di Diano Tanagro
Nel Vallo di Diano Tanagro, le operazioni di manutenzione e sicurezza idraulica della rete idrografica hanno evidenziato un fenomeno preoccupante: l’abbandono indiscriminato di rifiuti lungo gli argini e all’interno dei corsi d’acqua.
Plastica, pneumatici, scarti edili e industriali, oltre a materiali ingombranti, vengono costantemente rinvenuti durante gli interventi ordinari del Consorzio di Bonifica. Questo degrado ambientale non solo deturpa il territorio, ricco di valore paesaggistico e naturalistico, ma rappresenta un concreto pericolo per la sicurezza idraulica. I rifiuti possono accumularsi in punti critici come sottopassi, ostacolando il deflusso delle acque e aumentando il rischio di esondazioni e allagamenti.
Il presidente del Consorzio, Beniamino Curcio, ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva, sottolineando l’importanza di preservare questi ambienti come risorse ecologiche e paesaggistiche, non come discariche a cielo aperto.
Pur non avendo competenze dirette nella gestione dei rifiuti, il Consorzio svolge una funzione di monitoraggio e segnala alle amministrazioni comunali le criticità rilevate, instaurando un rapporto di collaborazione per intervenire efficacemente.
Per contrastare il fenomeno, il Consorzio ha già potenziato la videosorveglianza e sta valutando l’attivazione di un servizio di Polizia idraulica, anche tramite strutture esterne specializzate. Curcio evidenzia però che repressione e controlli non bastano: serve una svolta culturale e una maggiore sensibilizzazione. In quest’ottica, sono stati avviati progetti educativi rivolti agli studenti, che prevedono visite agli impianti e attività di raccolta rifiuti, per incoraggiare un rapporto più consapevole e rispettoso con l’ambiente.
L’appello è rivolto non solo alle istituzioni ma anche a ogni cittadino, affinché si eviti l’abbandono selvaggio dei rifiuti, fenomeno tanto più incomprensibile in un contesto dove la raccolta differenziata è diffusa. Salvaguardare la rete idrografica significa proteggere un patrimonio ambientale e garantire la sicurezza del territorio, un impegno che richiede attenzione, collaborazione e responsabilità condivise.
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