Il carcere di Vallo della Lucania ospita 63 detenuti a fronte di 40 posti regolamentari, ma manca da tempo una figura educativa fondamentale. Il Garante dei detenuti Samuele Ciambriello denuncia la situazione e sollecita un intervento immediato.


Vallo della Lucania, sovraffollamento e carenza educativa in carcere: il Garante dei detenuti chiede interventi urgenti
La Casa Circondariale “Alfredo Paragano” di Vallo della Lucania, struttura dedicata esclusivamente a uomini classificati come sex offenders, si trova in una situazione di grave sovraffollamento e carenza di personale educativo. Attualmente ospita 63 detenuti, nonostante la capienza regolamentare sia di soli 40 posti. Questa condizione di stress strutturale si aggiunge all’assenza prolungata di un educatore, figura ritenuta essenziale per il percorso trattamentale specifico richiesto da questo tipo di detenuti.
Il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, durante la sua visita alla vigilia di Ferragosto, ha evidenziato come l’assenza di tale figura professionale sia ormai intollerabile, invitando il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria (PRAP) a intervenire con urgenza. La struttura, pur piccola e complessa, cerca di mantenere un modello organizzativo improntato alla risocializzazione, favorendo un ambiente quasi familiare nonostante gli spazi ridotti. Le celle, dotate di frigorifero, tavoli, sedie e docce, ospitano da 4 a 8 detenuti ciascuna, mentre gli spazi comuni risultano particolarmente angusti.
Durante la visita, Ciambriello ha sottolineato l’importanza di mantenere la dignità della persona detenuta, anche per chi è in carcere per reati delicati, e ha auspicato la presenza di associazioni di volontariato o cooperative sociali interessate a sviluppare progetti di inclusione sociale all’interno dell’istituto penitenziario. Attualmente, sono attive alcune attività lavorative interne: due detenuti operano in un laboratorio per la produzione di ostie, mentre altri tre usufruiscono del lavoro previsto dall’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario.
Il Garante si è inoltre reso disponibile a facilitare un protocollo d’intesa tra la direzione del carcere e il Comune di Vallo della Lucania, con l’obiettivo di rilanciare progetti di utilità pubblica che coinvolgano i detenuti, un’iniziativa già sperimentata con successo in passato.
Questa visita si inserisce in un percorso di monitoraggio avviato da Ciambriello che nei giorni scorsi ha toccato altri istituti campani come quelli di Salerno, Poggioreale e l’ICATT di Eboli, segnalando criticità e promuovendo il rispetto dei diritti dei detenuti.
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