

Rita De Crescenzo mostra la sua scimmietta
Napoli — Non c’è pace attorno alle uscite social di Rita De Crescenzo. La nota tiktoker si trova al centro di una nuova e dura tempesta mediatica. A scatenare le reazioni è stata l’esibizione nei suoi filmati di una piccola scimmia, mostrata come un trofeo e tenuta in casa, un gesto che ha subito attirato l’attenzione di medici, ambientalisti e parlamentari.
Tra i primi a intervenire con decisione è stato Matteo Bassetti. Il noto infettivologo e divulgatore scientifico ha pubblicato un video per smontare la vicenda sotto il profilo legale e sanitario.
Bassetti ha spiegato le possibili conseguenze per la salute pubblica: «Pone se stessa e la comunità in un rischio enorme dal punto di vista sanitario. Questi animali possono trasmettere il vaiolo delle scimmie per contatto diretto, ma anche patologie gravi come Ebola, virus Marburg ed infezioni batteriche come la salmonella. Si chiamano zoonosi: infezioni che passano dagli animali all’uomo. Gli animali devono vivere con gli animali e gli uomini con gli uomini. L’ignoranza rischia di fare del male non solo a quella persona, ma a tutti».
Se dal punto di vista medico la situazione appare critica, sul piano normativo la posizione della influencer s’appresta a diventare complessa. Nonostante la De Crescenzo abbia sostenuto di aver acquistato l’animale regolarmente, le norme internazionali dicono altro.
Sul caso sono intervenuti il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e l’attivista animalista Enrico Rizzi: «In Egitto l’acquisto, la vendita e il possesso di scimmie sono severamente vietati dalla legge per i privati cittadini e per i turisti. Qualsiasi forma di commercio di primati rientra nel mercato nero e nel traffico illegale di fauna selvatica», denunciano i due, annunciando una segnalazione formale all’Ambasciata italiana al Cairo e al Ministero dell’Ambiente per verificare la provenienza dell’animale e l’eventuale violazione delle norme CITES.
Nonostante le crescenti polemiche e i rischi di natura penale e sanitaria, la tiktoker non sembra intenzionata a fare passi indietro. Nei suoi ultimi contenuti continua infatti a mostrare il piccolo primate ai propri follower, tirando dritto e lanciando una sfida aperta ai detrattori: «La scimmia è mia e nessuno me la toglie». Spetterà ora alle autorità preposte stabilire la sorte dell’animale e verificare la regolarità dell’acquisto.
Va precisato che la tik toker si trova ancora a Sharm el-Sheikh e quindi al momento in Italia non ha commesso alcun reato di importazione illegale di animali. Anche se in Egitto è vietato detenere e acquistare animali selvatici ed esotici senza una speficia autorizzazione e sono previste pene severissime per i trasgressori tra cui anche il carcere.
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