«Mai né richiesta né ricevuta». Clemente Mastella prende le distanze dalla presunta donazione per le spese elettorali di Noi di Centro finita al centro dell’inchiesta della Procura di Benevento su corruzione e appalti pubblici.
Il sindaco di Benevento e leader di Noi di Centro interviene dopo i nuovi sviluppi dell’indagine, che ha portato i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale a eseguire perquisizioni nei confronti di 17 persone. Tra gli indagati figurano dirigenti e funzionari comunali, imprenditori, tecnici e amministratori locali. Le ipotesi di reato comprendono, a vario titolo, corruzione, induzione indebita, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti.
«Se qualcuno ha intascato davvero tali somme lo ha fatto a titolo esclusivamente personale, in modo evidentemente illecito», afferma Mastella, negando che il partito abbia richiesto o ricevuto denaro nell’ambito della vicenda.
L’inchiesta si è sviluppata a partire dall’arresto in flagranza, avvenuto nel marzo scorso, dell’ex dirigente del Comune di Benevento Gennaro Santamaria, trovato in possesso di ingenti somme di denaro contante. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, i successivi interrogatori dell’ex dirigente hanno fornito elementi sui quali la Procura sta cercando riscontri.
Gli accertamenti riguardano diversi settori della pubblica amministrazione: dall’urbanistica alle procedure per incarichi di verificatore e progettazione, dagli affidamenti di lavori ai concorsi per l’assunzione di personale, fino alle attività di co-progettazione per i servizi alla persona. Nel mirino anche alcune procedure relative a interventi contro il dissesto idrogeologico in diversi Comuni del Sannio e presso l’Ente Parco del Taburno.
Tra gli episodi oggetto di verifica c’è anche quello relativo alle presunte spese elettorali di Noi di Centro nell’agosto 2024. Sul punto Mastella ribadisce la propria estraneità e auspica che le persone coinvolte nell’inchiesta possano dimostrare la loro completa estraneità ai fatti contestati.
«Ho appreso che tra gli indagati figurano un amministratore ed alcuni dipendenti comunali, per i quali auspico – prima di tutto a tutela del prestigio e dell’integrità dell’Istituzione che rappresento – che gli stessi possano dimostrare, sin dalla fase delle indagini preliminari, la loro completa estraneità ai fatti contestati dalla magistratura», afferma il sindaco.
Mastella conclude esprimendo «piena fiducia nell’operato dell’autorità inquirente» e chiedendo che gli accertamenti proseguano per arrivare alla verità sui fatti.



