San Giorgio a Cremano – Si è conclusa con l’arresto per detenzione di arma clandestina e ricettazione la drammatica vicenda che mercoledì pomeriggio ha tenuto con il fiato sospeso i residenti di via Gianturco. Salvatore Di Bartolomeo, commerciante pregiudicato di 62 anni si era barricato all’interno del proprio appartamento al secondo piano dopo aver appreso della vendita all’asta della casa, pignorata dall’istituto di credito per il mancato pagamento di diverse rate del mutuo.
L’allarme è scattato intorno alle 14:30, lanciato dal fratello del 62enne, allarmato da una telefonata confusa e piena di sconforto. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri insieme ai mediatori dell’Arma, avviando una complessa trattativa durata circa quattro ore. Solo alle 18:30 i militari sono riusciti a fare irruzione nell’immobile, ponendo fine all’assedio e affidando l’uomo alle cure dei sanitari per accertamenti in ospedale.
Dopo il felice esito dell’operazione è emerso un inquietante retroscena, inizialmente taciuto dalle forze dell’ordine per evitare panico tra la cittadinanza. Il 62enne, già firmatario di un tentativo di suicidio due giorni prima, si era affacciato al balcone impugnando una pistola con matricola abrasa, risultata rubata e pronta all’uso con il colpo già in canna. All’interno dell’abitazione è stata rinvenuta e sequestrata anche una seconda arma, quest’ultima regolarmente detenuta.
Spetterà ora alla Magistratura fare piena luce sulla vicenda. Gli inquirenti dovranno chiarire i canali di approvvigionamento dell’arma clandestina e stabilire se sia stata acquistata di recente proprio in vista dell’estremo gesto.




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