

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
NAPOLI – Sciarpe al cielo, bandiere sventolate e torce accese nella notte: Napoli ha iniziato il conto alla rovescia per il Centenario del Calcio Napoli con una grande manifestazione popolare che ha coinvolto migliaia di tifosi. Il corteo organizzato dal tifo azzurro è partito da piazza dei Martiri, luogo simbolico della storia del club, anticipando di un giorno la celebrazione ufficiale promossa dalla società di Aurelio De Laurentiis.
Secondo gli organizzatori, sono state almeno diecimila le persone che fin dal pomeriggio hanno raggiunto la piazza per dare vita a un lungo abbraccio collettivo alla squadra e alla sua storia. Ad aprire il corteo un furgone con lo striscione «No business», messaggio scelto dai tifosi per accompagnare una giornata dedicata soprattutto al legame tra il Napoli e la sua gente.
Piazza dei Martiri non è stata scelta casualmente: proprio nello storico edificio al civico 30 il club ebbe la propria sede tra il 1985 e il 1991. Da quel balcone, dopo le imprese più memorabili dell’epoca d’oro, Diego Armando Maradona, i compagni di squadra e il presidente Corrado Ferlaino mostrarono ai tifosi i trofei conquistati, dagli scudetti del 1987 e del 1990 fino alla Coppa Uefa del 1989.
Il corteo ha attraversato la Riviera di Chiaia per raggiungere la Rotonda Diaz, dove è stata allestita una mostra dedicata ai cento anni di storia azzurra. Cento gigantografie, maglie da collezione e cimeli hanno raccontato le pagine più importanti del club, con uno spazio speciale dedicato a Maradona, il campione diventato simbolo universale del rapporto tra Napoli e il calcio.
Sul palco è andata in scena una maratona di musica e racconti, con immagini e testimonianze dedicate alle diverse epoche della società: dagli anni Sessanta e Settanta all’era degli scudetti firmati Ferlaino, fino al nuovo ciclo targato De Laurentiis. Tra gli ospiti Maurizio De Giovanni, Corrado Ferlaino, Giuseppe Bruscolotti e Diego Maradona Jr., mentre la parte musicale è stata affidata a Clementino e Nto.
Il momento più atteso è arrivato allo scoccare della mezzanotte, quando la città si è illuminata con sciarpe, bandiere e torce per salutare ufficialmente i cento anni del club partenopeo. Una festa che ha unito generazioni diverse nel nome di una maglia diventata simbolo di appartenenza e orgoglio cittadino.
La celebrazione continuerà con l’evento ufficiale «Napoli Cento», organizzato dalla società, che trasformerà il centro della città in un palcoscenico dedicato a sport, musica, cultura e memoria.
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